Esercizio della Pesca
Esercizio della pesca

L'esercizio della pesca è disciplinato:
- dai Regi Decreti n. 1486 del 1914 e n. 1604 del 1931;
- dalla Legge Regionale n. 19/1998 che detta norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell'esercizio della pesca nelle acque interne della Regione Veneto;
- dal Regolamento Provinciale, previsto dall'art. 4 della Legge regionale summenzionata, riguardante l'uso degli attrezzi, delle esche e delle pasture nelle diverse zone;
- dai Piani di Miglioramento della Pesca, previsti dall'art. 8 della Legge regionale che possono prevedere divieti o limitazioni all'esercizio della pesca e attraverso i quali si possono adottare tutti i mezzi idonei alla tutela e all'arricchimento della fauna ittica;
- dalle disposizioni per l'esercizio della pesca all'interno delle acque in Concessione, proposte dai rispettivi Comitati di Gestione, per una peculiare tutela della fauna ittica.
Disposizioni per l'esercizio della pesca nelle acque in concessione
I Piani di miglioramento della pesca possono prevedere una disciplina per l'esercizio della pesca nelle acque della Provincia o nelle Concessioni più restrittiva rispetto alle normative statali e regionali in materia, finalizzata alla maggior tutela delle specie tipiche.
In particolare si possono prevedere restrizioni relative a:
- epoca, orario e giornate di pesca, suddividendole anche in mezze giornate;
- numero di catture, misure minime del pescato e specie su cui può essere esercitata la pesca;
- mezzi ed esche consentite.
Le più importanti disposizioni in proposito sono indicate nelle Disposizioni per l'esercizio della pesca - 2012
Vi sono 5 Aree di Concessione di Pesca.
- Concessione Astico Leogra
- Bacino Imbrifero del Brenta
- Concessione Agno-Chiampo
- Concessione Bacchiglione - Astichello - Tesina
- Concessione Zona "B"
Acque Libere
Sono libere da vincoli di concessione le acque scorrenti in zona "A" relative ai seguenti corsi d'acqua:
- Torrente Chiampo: dal ponte della stazione di Chiampo a valle;
- Torrente Agno: dal Ponte Nori di Valdagno a valle;
- Torrente Leogra : dalla località Ponte d'Oro a valle;
- Torrente Timonchio: dal ponte di Pierelli - Trentin a Schio a valle;
- Torrente Livergone;
- Torrente Astico: a valle della diga di Piovene Rocchette fino all'inizio della Concessione in località Calappi (comune di Chiuppano);
- Canale Mordini: nel tratto che scorre in comune di Sarcedo;
- Torrente Chiavone Bianco: dal ponte S.Fortunato, in comune di Fara Vicentino a valle;
- Torrente Laverda;
- Torrente Astico e i canali derivati posti a valle della strada provinciale Gasparona Vecchia sino all'inizio della Concessione del "Tesina";
- Fiume Tesina: dal ponte di Bolzano Vicentino al vecchio ponte sulla SS. Vicenza-Treviso;
- Roggia Tribolo: dalla vecchia S.S. n. 53 Vicenza Treviso a valle;
- Roggia Seriola, torrente Orolo: nei tratti scorrenti ad ovest della SS Vicenza-Thiene;
- Rogge Balbi, Moranda e Contessa;
- Fiume Brenta: il tratto compreso tra il pilone dell'elettrodotto a monte del ponte della Friola fino alla altezza del Campo Sportivo Vecchio in comune di Cartigliano
- Rogge Trona e Michela: dalla strada provinciale della Friola a valle fino al confine con la provincia di Padova;
- Canale Rezzonico: in comune di Pozzoleone;
- Torrente Longhella: dalla sorgente fino al ponte sulla strada Nove - Bassano;
- Roggia Maestra: a valle dell'attraversamento della linea ferroviaria Vicenza-Schio nell'abitato di Schio (nei pressi dello stabilimento De Pretto);
- Roggia Thiene: dalla S.S. n. 350 (Schio-Piovene Rocchette) a valle
Nelle acque sopraindicate valgono le norme previste dalla Legge Regionale, dal regolamento provinciale per la disciplina della pesca e dai piani di miglioramento.
Bandite dalla pesca:
- Roggia Contessa: dalla Via Segavecchia (peschiere) a valle fino al Ponte di Via Nodari.
- Chiavone Nero: dalle sorgenti di entrambi i rami fino al ponte di Molinari in Via Zabarella a Breganze.
- Torrente Boldoro a Schio dalla Via Compagni al ponte di Via Tito Livio
- Torrente Boldoro dalle sorgenti al ponte di Via Palazzina.
Zona No Kill: Nel Torrente Restena è riservata la pesca con la coda di topo, con mosca montata su un amo con un solo dardo privo di ardiglione ed è obbligatorio rimettere in acqua il pesce pescato usando tutte le precauzioni per evitare danni al pesce stesso.
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