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Pesca

pubblicato il 16/01/2017

Disposizioni per l'esercizio della pesca 2017

Licenza di pesca

Per esercitare la pesca nelle acque interne della Regione Veneto, oltre all'eventuale permesso del concessionario,  è necessario essere muniti di licenza di pesca che viene rilasciata dalla Provincia di residenza.

Per i residenti in Veneto la licenza di pesca dilettantistico-sportiva (tipo B)  è costituita dall'attestazione di versamento della tassa di concessione regionale di € 34,00 da esibire, in caso di controllo, unitamente ad un documento di identità personale.

Il versamento è valido per 365 giorni dalla data di versamento.

Attenzione.  Sono esonerati dal pagamento della tassa i minori di anni 18, gli adulti che hanno compiuto il settantesimo anno di età e i soggetti riconosciuti invalidi ai sensi dell'art. 3 della L. 104/92.

Clicca qui per aprire il bollettino postale editabile per il pagamento della Licenza di pesca Tipo B

NOVITA' Da quest'anno è possibile il pagamento on-line della licenza di pesca tramite il portale My Pay (clicca per accedere) della Regione Veneto.

 

L'accresciuta sensibilità dei cittadini nei confronti della gestione degli ambienti naturali nasce dalla constatazione che la natura e l'ambiente sono dei beni che appartengono a tutti e che come tali vanno conservati con oculatezza per le generazioni future.

È opinione comune che la protezione degli ecosistemi debba essere garantita dalle Amministrazioni Pubbliche deputate e che la si realizzi efficacemente attraverso l'integrazione delle conoscenze scientifiche e la collaborazione attiva e responsabile dei cittadini. Questo atteggiamento è sostanzialmente l'unica strada percorribile per raggiungere l'obiettivo di un corretto rapporto uomo-natura che si fonda sulla acquisizione precisa dei meccanismi che regolano gli ecosistemi e sulla divulgazione capillare di tutte le conoscenze per realizzare un'effettiva sensibilizzazione.

In quest'ottica dinamica si sta muovendo anche l'Amministrazione Provinciale di Vicenza che, sulla base delle deleghe conferitele dalle leggi statali e regionali, ha intrapreso una serie di iniziative tese ad acquisire le conoscenze sugli ecosistemi principali per poter meglio definire dei programmi di gestione integrati. In materia di pesca, la Provincia di Vicenza, tra le prime in Italia, iniziò già nel 1984 una collaborazione con ittiologi specialisti coordinati dall'Istituto di Biologia dell'Università di Padova con l'intento di acquisire informazioni dettagliate sulla morfologia del reticolo idrografico superficiale, sulla qualità delle acque fluenti, sulla composizione e struttura delle popolazioni ittiche residenti, con l'obiettivo specifico di ottenere uno strumento tecnico-scientifico di gestione dell'ittiofauna. L'oculata e razionale gestione del patrimonio faunistico delle acque è l'unica garanzia per poter conciliare le esigenze del mondo della pesca e le necessità di conservazione delle popolazioni ittiche naturali.

Tale approccio gestionale si concretizza nella realizzazione della Carta Ittica che, come definito dal documento ufficiale redatto dalla Associazione Italiani Ittiologi Acque Dolci (AIIAD) nel 1993, è uno strumento per la gestione razionale dell'ittiofauna e delle attività alieutiche. Si intende razionale una gestione basata su valutazioni tecnico scientifiche quantitative, verificabili e migliorabili nel tempo. In quest'ottica assume una importanza fondamentale la conoscenza dettagliata delle caratteristiche ambientali dei corsi d'acqua, della distribuzione e consistenza delle popolazioni ittiche e infine della consistenza della pressione alieutica.

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