Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

E-mail istituzionale info@provincia.vicenza.it

E-mail posta certificata provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net

Servizi e uffici

Tu sei qui: Home / Ente / La struttura della Provincia / Servizi e uffici / Risorse Idriche / Ricerche e Studi

Ricerche e Studi

pubblicato il 16/04/2010, ultima modifica 21/06/2011

 

Ricerche e studi

Analisi sistemi acquiferi

Dal 2002 la Provincia ha attivato con l'A.A.T.O.  Bacchiglione, il Centro Idrico di Novoledo e l'Università di Padova - Centro di Idrologia "D.Tonini" un programma di lavoro, articolato e complesso, di studio e analisi dei sistemi acquiferi sotterranei della pianura vicentina. Conoscere lo stato di fatto delle acque nel nostro territorio, è il primo passo per individuare gli interventi più idonei alla salvaguardia di questa preziosa risorsa.
Il progetto proseguirà con le indagini sulle falde del Bacchiglione per completare il modello di trasporto degli inquinanti e del calore.
Inoltre è in atto l'estensione dei modelli di flusso e di trasporto degli inquinanti ai bacini del Brenta e della valle del Chiampo in collaborazione con le relative Autorità d'Ambito.

Muschi acquatici

Da oltre 5 anni esiste una collaborazione conA.R.P.A.V.Provinciale, A.A.T.O. Bacchiglione e il Dipartimento di Biologia dell'Università di Trieste - struttura all'avanguardia in Italia per le metodologie di biomonitoraggio dell'alterazione ambientale e storicamente attiva nel Veneto con progetti

di alta valenza scientifica - sull'uso di muschi acquatici come biomonitor della contaminazione da metalli pesanti ed altri elementi in traccia nei corsi d'acqua.

Visita il sito curato da Mattia cesa, Mattia Cesa, ricercatore dell'Università di Trieste, autore dell'indagine sul biomonitoraggio dei metalli in traccia attraverso i muschi acquatici: www.mossbags.it

Portate Torrente Astico

Dal 2008 è in essere una collaborazione con il Dipartimento regionale per la Sicurezza del Territorio per la misura delle portate del Torrente Astico. Si tratta di quantizzare gli scambi d'acqua in alveo in una situazione di magra, potendo distinguere le azioni di sottrazione o di incremento d'acqua ad opera degli affluenti, delle derivazioni e degli scarichi presenti.

Tali informazioni sono in grado di fornire un quadro rappresentativo anche in relazione alla individuazione del Deflusso Minimo Vitale e alla adeguatezza delle portate in alveo in relazione alla presenza di eventuali scarichi di depuratori.