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A .A .T. O. Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale Rifiuti

 

l'A.A.T.O. Rifiuti

In attuazione al Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 "Norme in materie ambientali" e alla Legge Regionale 21 gennaio 2000 n. 3 "Nuove Norme in materia di gestione dei rifiuti" e loro modifiche ed integrazioni i Comuni e la Provincia di Vicenza hanno costituito l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O.) per la gestione dei rifiuti urbani nel territorio provinciale.
Il Presidente della nuova Autorità d'Ambito è l'Assessore Provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo e i componenti del C.d.A. sono altri sette Sindaci / Amministratori di Enti Locali nominati a luglio 2008. In attuazione alle nuove normative, non è previsto né alcun rimborso, né alcun gettone di presenza per gli Amministratori.
La funzione principale dell'A.A.T.O. è quella di garantire una gestione integrata del Servizio dei Rifiuti Urbani superando la frammentarietà delle attuali gestioni, al fine di assicurare maggiori livelli di efficacia del servizio ed una maggiore economicità.

Gli strumenti di cui la nuova A.A.T.O. si dota sono:

  • la ricognizione puntuale delle gestioni esistenti;
  • la pianificazione in relazione agli obiettivi ben individuati, tra cui il contenimento dei costi a carico dei cittadini;
  • l'affidamento con gara dell'intero servizio (dalla raccolta al recupero/smaltimento, compreso lo spazzolamento);
  • procedure di controllo sulla gestione, per garantire che vengano osservati gli standards di servizio previsti in fase di pianificazione.


L'A.A.T.O. ha cominciato ad essere operativo dal mese di settembre 2008 con l'elezione del Collegio dei Revisori dei Conti e del Direttore.

Tra gli obiettivi già individuati dal C.d.A.:

  • conseguimento dell'autonomia nella gestione a livello provinciale mediante accordo con Ambiti limitrofi;
  • incremento della raccolta differenziata ed estensione del sistema di raccolta "porta a porta", per giungere a livelli omogenei su tutto il territorio provinciale;
  • valutazione del fabbisogno impiantistico;
  • passaggio da tassa a tariffa, da calcolare con metodo puntuale in relazione alla quantità di rifiuti residui da smaltire;
  • copertura totale dei costi di gestione e riduzione dei costi a carico dei cittadini;
  • formazione - educazione ambientale con una regia unica a livello di A.A.T.O. a partire dal 2009.


La normativa contempla una fase transitoria fino alla piena operatività dell'A.A.T.O., per consentire alla stessa di costruire i propri strumenti operativi sopra richiamati.
In questo transitorio gli Enti di Bacino ed i Comuni continueranno a svolgere le funzioni di ordinaria gestione in regime di prorogatio, mentre la fase di programmazione è già assunta in capo all'Autorità d'Ambito.

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