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Documentazione e modulistica uffici

I funghi del Vicentino

pubblicato il 30/01/2017

Agrocybe aegerita

Albatrellus pes-caprae

 

Amanita caesarea


Amanita phalloides

Amanitaphalloides.jpg

E' la principale responsabile degli avvelenamenti ad esito letale poiché è abbastanza comune nel territorio vicentino. Fruttifica sia in pianura che nelle zone sub-montane, solitamente fino ai 1000 metri di altezza, talvolta anche oltre. Predilige boschi di latifoglia, soprattutto carpini, noccioli, querce, castagni, più raramente sotto conifere. Il Genere Amanita si riconosce facilmente se si tengono ben presenti le seguenti caratteristiche:

  • eterogeneità strutturale;
  • leucosporeo;
  • gambo munito sia di volva che di anello.

L'A. phalloides si riconosce per la colorazione pileica che, seppure piuttosto variabile nel cromatismo (dal bianco puro al verde-olivastro) presenta costantemente delle minutissime fibrille radiali innate e il margine non è striato. Presenta una volva membranosa, aperta, solitamente a sacco.

Amanita rubescens

Amanitarubescens.JPG

 

Boletus aestivalis

Boletusaestivalis.jpg

Cappello fino a 20 cm di diametro, cuticola secca, tomentosa, facilmente screpolata o fessurata, di colore uniforme, nocciola, bruno-rossiccio, anche bruno-scuro. Tubuli bianchi, poi giallo-verdastri. Pori piccoli, concolori, immutabili al tocco. Gambo raramente obeso, più sovente cilindrico-clavato, spesso incurvato, da subito beige-brunastro-pallido e con reticolo biancastro fino quasi alla base che è arrotondata o anche un po' radicante. Carne bianca, immutabile, cedevole alla pressione negli esemplari maturi, un po' stopposa nel gambo. E' la specie meno soda della Sezione Edules. Odore intenso, delicato, sapore dolce. Cresce dalla tarda primavera al primo autunno nelle radure dei boschi caldi di latifoglia. Più raro sotto conifere. Ottimo commestibile.

Boletus edulis

 

Boletus satanas


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Vistoso boleto molto carnoso, con il cappello emisferico, biancastro, con varie tonalità pallide, pori inizialmente gialli, poi rosso-aranciati, infine rosso-sangue, viranti al blu al tocco; gambo panciuto, giallastro o giallo in alto, rosso dalla metà inferiore, con un reticolo molto fine solitamente concolore al fondo; carne soda, biancastra o un po' giallina, debolmente virante al blu all'aria, sapore dolciastro, odore sempre più nauseoso con la maturazione. Cresce in boschi caldi e calcarei, dalla bassa collina alle zone sub-montane, sotto latifoglia, preferibilmente con la presenza di querce. E' una boletacea considerata sicuramente tossica per la nostra latitudine. Provoca un avvelenamento gastrointestinale di non grave entità.

Calocybe gambosa

Cantharellus cibarius

 

Clitocybe geotropa

Clitopylus prunulus

Craterellus cornucopioides

Craterellus lutescens

Hygrocybe punicea


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E' una specie fungina di media taglia, dagli sgargianti colori rosso-fuoco, vermiglio, con tonalità rosso-aranciate a maturità e che rischia l'estinzione per la raccolta smodata di tanti irresponsabili e irriguardosi raccoglitori. Ha lamelle ventricose, inizialmente bianco-giallastre, poi giallo-aranciate, infine arancio intenso. Il gambo è robusto ma slanciato, percorso da evidenti fibrille rosse su fondo giallo-aranciato. La carne è rossa sotto la cuticola e nella cortex del gambo, internamente è bianca. E' facilmente confondibile con H. splendidissima che ha la carne gialla e il gambo completamente rosso. Cresce in autunno, nei pascoli montani, a piccoli gruppi sparsi, non molto comune, ma fedele nei luoghi di crescita.

Macrolepiota procera

Morchella conica (var. deliciosa)

 

Morchella esculenta (var. Rotunda)


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Più comunemente conosciuta come Morchella rotonda, presenta un cappello (mitra) a forma quasi ovale o sferica, con alveoli molto ampi, piuttosto profondi, disposti disordinatamente (come la vera spugna di mare), di colore variante dal giallo paglierino al giallo-ocraceo, talvolta con macchie rossicce sparse e munita di una costante vallecola. Il gambo è leggermente allargato alla base, piuttosto ruvido, finemente forforaceo, cavo, bianco o bianco ocraceo. La carne è bianca, fragile, dolce, con leggero odore spermatico. Cresce sotto latifoglie, preferibilmente frassini e olmi. E' un ottimo e ricercato commestibile primaverile.

Polyporus Squamosus

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Russula Virescens

Tricholoma terreum


Ramaria Largentii

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Oligoporus Placentus

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Leucoprinus Cretatus
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