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Televisori al buio il 30 novembre

pubblicato il 26/11/2010

Analogico addio, dal 30 novembre al 1° dicembre (quando sarà il turno della parte settentrionale della provincia) tutto il Vicentino passa al digitale, terrestre o satellitare che sia. La “rivoluzione del segnale”, o switch off come è oramai conosciuta, è dietro l'angolo e per evitare che possa lasciare al buio i cittadini vicentini, la Provincia di Vicenza continua nella sua opera di informazione e di sensibilizzazione del e nel territorio. Di oggi la conferenza stampa organizzata a palazzo Nievo, di concerto con il Ministero delle Comunicazioni, momento clou della campagna di comunicazione iniziata con il convegno del 27 settembre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (e prima ancora con il riconoscimento da parte della Regione Veneto del ruolo di intermediazione con le comunità e gli enti territoriali) e continuata anche nei giorni scorsi con una serie di incontri svoltisi in alcuni comuni del Vicentino.

Andrea Pellizzari, Assessore all'Innovazione, precisa: “Pur non trattandosi di una nostra competenza ci siamo subito messi a disposizione per poter aiutare a prevenire disagi e problemi ed aiutare le nostre comunità a comprendere e conoscere le modalità di adeguamento e di attivazione.  La nostra presenza, infatti, si è resa necessaria a causa delle problematiche morfologiche del nostro territorio, per trequarti montuoso e collinare. Era importante attivare un filtro che fosse di supporto ai Comuni ed ai cittadini da una parte per venire incontro alle richieste e alle esigenze di quelle zone dove insistono antenne private da riconvertire – e di fatto riconvertite – o addirittura in ombra con il vecchio sistema, e dall'altra alle domande e ai quesiti dei cittadini, in particolare delle fasce di popolazione più deboli o perché vivono nelle zone di montagna e perché anziane”.

Un intervento persino provvidenziale quello dell'amministrazione provinciale che oltre ad aver fatto da tramite per le richieste di contributi finalizzate all'adeguamento degli impianti di ripetizione inoltrate da due comunità montane (del Brenta e dell'Astico Posina) e dalle municipalità di Gambellara e Grancona, ha messo in agenda una fitta rete di appuntamenti: martedì scorso a Cornedo Vicentino, oggi con un camper a Vicenza, in porta Castello, questa sera a Longare (sala della comunità di Costozza), venerdì 26 (20.30) a Valdastico, sabato 27 (ore 10.30) ad Arzignano in piazza Marconi e lunedì 29 (20.30) nella sala parrocchiale di Meledo di Sarego. “Do atto alla Regione, che ha stanziato 500mila euro per agevolare il passaggio degli impianti alla nuova tecnologia, e all'Adiconsum, la nota associazione dei consumatori, di un grande lavoro e di una indubbia sensibilità verso i cittadini.  Per quanto ci riguarda, raccogliendo una precisa preoccupazione del Presidente della Provincia Attilio Schneck, ci siamo attivati per monitorare la situazione e raccogliere segnalazioni e malfunzionamenti soprattutto nelle zone meno servite”.

Preoccupazione che l'Assessore Pellizzari estende anche al ricco patrimonio di emittenti regionali private presenti in tutto il Veneto. “Abbiamo la più alta concentrazione assieme alla Campania solo che qui dobbiamo fare i conti con la concorrenza delle Tv d'oltre confine. Per fortuna la questione delle licenze è stata sbloccata proprio oggi. Ricordo il ruolo davvero di protezione civile che gli organi di informazione tutti hanno svolto con puntualità in tutte le zone, sia che fosse state colpite dall'alluvione sia che ne fossero state risparmiate”.Dalla dottoressa Eva Spina, rappresentante del Ministero delle Comunicazioni, alcuni consigli pratici. “Innanzitutto un po' di pazienza. Per aiutare le persone a compiere tutte le semplici operazioni del caso basterà visitare il sito www.decoder.comunicazioni.it o chiamare il numero verde 800.022.000.

Il passaggio sarà rapido ma coinvolgendo nella data prevista nove milioni di persone, fra Veneto ed Emilia Romagna, è normale che qualche attesa si possa determinare nella comunicazione delle informazioni e nella risintonizzazione. A proposito, tutti quanti, anche chi ha già acquistato un decoder, dovrà risintonizzare i canali a partire dal 30 novembre e dal 1° dicembre. L'operazione consentirà di avere subito 42 canali visibili Rai e nel giro di un giorno-due anche quelli delle altre piattaforme. Le operazioni sono semplici, sito e call center sono a disposizione delle persone. Chi ha da 65 anni in su, un reddito inferiore ai 10mila euro ed è in regola con il canone Rai ha diritto ad un contributo di 50 euro (sui 60/70 complessivi) per l'acquisto di un decoder interattivo. Si può anche delegare qualcuno, purché abbia un documento ed il codice fiscale”.

Attenzione, questa una lista di suggerimenti pratici.

-       Non ci sarà nessun incaricato del Ministero che busserà alla vostra porta per il digitale terrestre. Qualora si presenti qualcuno chiamate subito le Forze dell'Ordine;

-       non esistono antenne digitali ma è la stessa del condominio. Piuttosto controllate lo stato degli impianti;

-       circa i decoder, controllate sul sito quelli testati per evitare di acquistare apparecchi mal funzionanti e buttar via 20-30 euro, se non di più.

“La Tv digitale – conclude l'Assessore Pellizzari - è una grande opportunità. Si tratta di una svolta epocale che consentirà di aprire una grande finestra sul mondo”