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"Sirena d'oro" per l'olio vicentino

pubblicato il 03/03/2010

Dalla pianta ai premi, l'olio vicentino continua a mietere consensi e risultati.

L'ultimo, in ordine di tempo, al concorso di Sorrento riservato ai Dop nazionali e denominato “Sirena d'Oro 2010”. Nella categoria “Fruttato Leggero”, infatti, piazzamento d'onore per la Cooperativa OliBeA di Nanto con il loro Dop Veneto. “Sirena d'Argento”, dunque, alle spalle del Dop Umbria di un'azienda agricola di Spello. Davvero una bella soddisfazione per la presidentessa Francesca Barbieri che così commenta.

“Tale riconoscimento pone il nostro olio tra le più prestigiose DOP (Denominazione di Origine Protetta) nazionali. Ritengo doveroso e necessario ringraziare i produttori, l’Agronomo Sergio Carraro con l’Istituto Strampelli di Lonigo e tutti gli Enti, in particolare il Comune di Nanto e la Provincia di Vicenza, che ci hanno sostenuto nella realizzazione di un prodotto di ottima qualità. Un ringraziamento anche al signor Strazzacappa titolare del Frantoio Olive di Barbarano Vicentino”.

Medesima soddisfazione dall'assessorato provinciale all'agricoltura: “E' un risultato di assoluto prestigio, basti pensare che abbiamo preceduto un'azienda di casa e che fra le aziende del Nord premiate nelle varie categorie (una ravennate ed una trentina entrambe terze nel Medio e nell'Intenso) abbiamo ottenuto il miglior piazzamento”. Già, ne è passata di acqua sopra e sotto i nostri ulivi dal 2002, anno in cui la Provincia di Vicenza decise che era tempo di trasformare la scarsa e disorganica produzione di casa nostra in un vero e proprio sistema economico.

“Un plauso va ai produttori ed ai frantoi che hanno aderito al nostro progetto accogliendo le proposte di miglioria suggerite dall'assessorato e dall'Istituto di Genetica Sperimentale “Niccolò Strampelli” di Lonigo. Si è puntato sulla qualità e questo ha determinato che i produttori piano piano si associassero in cooperativa e che si creasse un brand, un marchio, attraverso l'individuazione delle migliori partite di raccolto”.

Dunque, c'era una volta Cenerentola, con i “cugini” veronesi a farla da padroni incontrastati. “Oggi – sorridono dall'assessorato – non è più così, siamo cresciuti in quantità e qualità e credo che anche il prossimo concorso internazionale di Verona, in calendario a latere del Vinitaly (metà marzo-prima settimana di aprile), confermerà questa tendenza”.

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