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Report 2010 - l’impegno per migliorare la tutela dell’ovest vicentino continua a dare ottimi risultati

pubblicato il 16/12/2010, ultima modifica 16/12/2010

Proseguono con successo le politiche ambientali da parte delle aziende nel distretto vicentino della concia. Le azioni intraprese dall’Agenzia Giada, considerata una delle buone pratiche di gestione ambientale di area riconosciuto a livello europeo, continuano a dare ottimi risultati. L’attenzione sulla qualità di acqua, aria e suolo resta forte e le metodologie ambientali hanno garantito ulteriori miglioramenti. A dirlo sono i risultati del Report annuale 2010

Le azioni avviate dall’Agenzia Giada negli ultimi anni hanno permesso la chiusura definitiva dello stato di emergenza causato dalle emissioni di C.O.V. nell’atmosfera della Valle del Chiampo. Dai dati, emerge la notevole diminuzione rispetto all’annata precedente di C.O.V. nei centri urbani non direttamente influenzati dalle sorgenti emissive.

Le ultime rilevazioni contenute nel Report fanno emergere come le emissioni di solventi, infatti, continuino a subire una drastica diminuzione. Il consumo di solventi è ulteriormente diminuito rispetto ai valori del 2008 nonché rispetto agli oltre 12.700 tonnellate del 2001, arrivando a quota 5.332 tonnellate, anche per effetto di una minor volume produttivo.
Ma il miglioramento dei parametri ambientali è verificabile nel fattore di emissione calcolato in grammi su mq (quindi un dato non influenzato dalla portata produttiva), che risulta pari a 46, era 79 nel 2001, 146 nel 1996. Questo risultato evidenzia la capacità di produrre in maniera sostenibile a prescindere dalle quantità di pelli lavorate. Infine, il numero delle aziende con fattore di emissione minore di 75 gSOV/m² è dell’ 87,3%.
La costruzione del collettore di trasferimento dei reflui degli impianti di depurazione di Trissino, Montecchio Maggiore, Montebello Vicentino, Arzignano e Lonigo rientra nella lista di progetti eseguiti per riqualificare l’ambiente idrico nella zona di riferimento di Giada, già caratterizzata da una forte concentrazione di scarichi civili e industriali.
L’andamento dei quantitativi (tonnellate/anno) di cloruri e solfati negli anni dal 2002 al 2009 registra una graduale e costante diminuzione a seguito di alcune azioni attuate per ridurre i sali nelle concerie, passando nel primo caso da oltre 40mila ton all’anno a meno di 30mila ton all’anno, e nel secondo caso da oltre 30 mila a circa 20 mila ton all’anno. Anche per quanto riguarda i solidi sospesi totali si evidenzia un andamento in regolare diminuzione e i valori di questo parametro condizionano anche l’andamento della concentrazione del COD allo scarico. Per quanto riguarda il carico di Cromo totale allo scarico del collettore si rileva un netto miglioramento, registrando quasi un dimezzamento dei valori annui.
La questione della produzione e della conseguente gestione dei rifiuti, soprattutto di quelli speciali generati dal sistema produttivo, rappresenta uno dei fattori ambientali più indicativi del distretto conciario della Valle del Chiampo. Si calcola, infatti, che la produzione di tali rifiuti, esaminando i soli settori della concia e del marmo, rappresenta circa 1/3 del totale prodotto a livello provinciale. Rispettando le norme stabilite in ambito di raccolta differenziata, la situazione relativa ai rifiuti urbani raggiunge livelli eccellenti tanto che per il 2012 si prevede che il 65% dei rifiuti prodotti sia destinato al recupero e/o riciclo (nel 2006 la percentuale era del 35%). Facendo riferimento all’analisi della produzione pro-capite di rifiuti, i dati dimostrano la necessità di una continua ed essenziale riduzione generale (nel 2009 sono stati prodotti 362 kg/abitante nella zona di competenza di Giada, 419 kg/abitante è la media provinciale e 483 kg/abitante quella regionale).