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Rapporto sull'acqua nell'area Dal Molin

pubblicato il 12/05/2010
Nessun pericolo per l’acqua nell’area dell’insediamento americano presso l’aeroporto “Dal Molin” . L’Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari ha illustrato un'esauriente relazione alle commissioni consiliari congiunte prima (problemi istituzionali) e quarta (governo del territorio).

Nessun pericolo per l’acqua nell’area dell’insediamento americano presso l’aeroporto “Dal Molin” . L’Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari ha illustrato alle commissioni consiliari congiunte prima (problemi istituzionali) e quarta (governo del territorio) il rapporto sulle acque superficiali e sotterranee frutto di una attenta analisi da parte dei tecnici della Provincia, di Arpav e del Centro Idrico di Novoledo sulla documentazione fornita dalla Regione Veneto relativa al sistema di monitoraggio ambientale, cioè matrice biologica, fauna acquatica e terrestre, analisi chimiche delle acque del Bacchiglione e analisi quali-quantitative della falda come previsto dalla Vinca (valutazione di incidenza).
I dati sono stati integrati con sopralluoghi fatti in prima persona da Provincia e Centro Idrico di Novoledo affiancati da Comune di Vicenza, Arpav e Genio Civile.
E’ stato in questo modo possibile rasserenare i consiglieri, e attraverso loro i cittadini, in merito alle preoccupazioni manifestate anche, ma non solo, attraverso un’interrogazione e un esposto alla Procura.

  1. Alterazione della qualità e della quantità dell’acqua

La falda è monitorata da piezometri per il rilievo quali-quantitativo. Non è stata rilevata alcuna alterazione. Lo scostamento della falda riscontrato è fisiologico e non desta preoccupazione. In 5 piezometri si è tuttavia riscontrata la presenza di tracce di tricloroetilene, che dovrebbe invece trovarsi nella falda profonda. La questione è allo studio e sarà oggetto di ulteriori analisi. Ulteriori analisi sono anche previste per il superamento dl limite del cloruro di vinile e del dicloropropano in alcuni pozzi: è da verificare se possono rientrare nell’episodio di inquinamento per cui è già in atto una procedura di bonifica o se sono da attribuire ad altre contaminazioni.

  1. Alterazione delle acque superficiali: ristagni di acque e scarichi del cantiere nel Bacchiglione

Il ristagno delle acque verificato in superficie è da addebitare ad un fattore meteorologico. Specifici sopralluoghi effettuati autonomamente a una decina di giorni dalle ultime precipitazioni hanno fatto rilevare terreno asciutto. L’assessore Pellizzari ha comunque garantito che i controlli continueranno. Non sono stati verificati scarichi sospetti nel Bacchiglione.

  1. fornitura dell’acqua: utilizzo di pozzi all’interno della base

La quantità di acqua utilizzata è quella oggetto di contratto: 500metri cubi al giorno con attingimento da acquedotto. I dati sono stati forniti da Aim e confermati dal Commissario Straordinario Paolo Costa. C’è un unico pozzo artesiano pre-esistente all’insediamento americano, ma non è utilizzato. L’Assessore Pellizzari chiederà che venga chiuso.

  1. depurazione delle acque reflue

c’è uno specifico progetto di Aim per il recupero di queste acque e il loro convogliamento nel depuratore di Casale

I consiglieri hanno ampiamente partecipato alla discussione seguente l’illustrazione dei dati, avvenuta a cura della responsabile del servizio risorse idriche Teresa Muraro. “A significare –ha commentato Paolo Pellizzari- che l’argomento sta a cuore a tutti, a prescindere dal colore politico e a prescindere dalle idee personali in merito all’insediamento americano.” La relazione dell’Assessore sarà quindi ripetuta ogni qualvolta arriveranno dalla Regione Veneto nuovi dati in merito al monitoraggio ambientale, commentati e analizzati, come per questa prima volta, da Provincia, Arpav e Centro Idrico di Novoledo. Secondo le volontà dei consiglieri provinciali, continuerà dunque l’attività di controllo della Provincia che anzi, a detta di Pellizzari, sarà intensificata e sarà estesa all’area a nord del Dal Molin, in modo da avere parametri precisi con cui confrontare i dati provenienti dalla Regione.

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