Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

E-mail istituzionale info@provincia.vicenza.it

E-mail posta certificata provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net

Notizie stampa

Tu sei qui: Home / Notizie stampa / Archivio news / 2010 / Consegnate le chiavi di Villa Santa Rita al Sindaco di Crespadoro: sarà comunità per giovani autistici

Consegnate le chiavi di Villa Santa Rita al Sindaco di Crespadoro: sarà comunità per giovani autistici

pubblicato il 10/02/2010
Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.

Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.
Un investimento in solidarietà, si potrebbe definire quello della Provincia, visto che a quel tempo l’immobile era occupato dal Centro Vicentino Solidarietà CeIS Onlus, dedita al recupero di persone tossicodipendenti. Chiuso nel 2007 il rapporto con la CeIS, oggi impegnata a Sovizzo in un immobile sempre di proprietà della Provincia in località Montemezzo, la Provincia ha voluto mantenere la destinazione sociale di Villa Santa Rita e, con Ulss 5 e Comune di Crespadoro, ha elaborato il Progetto Marana.

Progetto Marana –spiega l’Assessore Galvanin- prevede di adibire il complesso di Villa Santa Rita a comunità per disabili con disturbi generalizzati dello sviluppo e in particolare per gli autistici. Si calcola che nel solo vicentino ci siano oltre 460 giovani autistici, ma nessuna struttura è finora stata dedicata a loro, nessuno spazio dove sviluppare percorsi formativi in grado di consentire a questi ragazzi di svolgere attività lavorative, anche molto semplici. Il Progetto Marana si prefigge l’obiettivo di dare una prima risposta a gruppi di 20 ragazzi, che potranno essere ospitati per il periodo di tempo necessario alla loro formazione specifica, finalizzata all’acquisizione di abilità lavorative.”
I 13mila metri quadrati di terreno di pertinenza, in particolare, potranno essere utili ad avviare i giovani ad attività agricole, oltre che alla pet therapy. Così Villa Santa Rita potrà rappresentare un punto di partenza, non certo di arrivo, per l’inserimento in società, partendo da un contesto “intimo” quale può essere la frazione di Marana o lo stesso comune di Crespadoro, utili palestre per essere poi pronti ad interagire in contesti socialmente più impegnativi.

Progetto Marana ha già ottenuto un contributo di 500mila euro dalla Regione Veneto per la ristrutturazione degli immobili e l’adeguamento alle nuove finalità. In tal senso, grande stimolo è venuto al Consiglio Regionale dal suo Presidente Marino Finozzi, che ha caldeggiato il contributo quale compartecipazione della Regione a quello che rappresenta per il Veneto un progetto pilota nella formazione dei giovani autistici. Qualora Villa Santa Rita dovesse dimostrare la propria bontà, è pronto a partire un simile progetto a Porto Tolle.

Sono quindi quattro i protagonisti di Progetto Marana: la Provincia di Vicenza proprietaria dell’immobile, il Comune di Crespadoro concessionario della struttura, l’Ulss 5 attraverso il direttore dei servizi sociali Antonella Pinzauti per gli aspetti socio-sanitari, la Regione Veneto per il corposo contributo. A gestire materialmente la Comunità di disabili sarà però la Cooperativa sociale MeA (Mosaico e Aias). “Stiamo lavorando al progetto di ristrutturazione –afferma il Presidente Giancarlo Sanavio- in modo da rendere il complesso più confacente possibile alle esigenze degli ospiti. Siamo convinti che Progetto Marana abbia un’ampia valenza collettiva, quindi è nostra intenzione condividere il nostro programma con tutti i protagonisti del territorio, dai cittadini ai Sindaci all’Ulss.”
Si valuta che saranno necessari lavori di adeguamento normativo e di messa in sicurezza per un importo di un milione di euro. Nessun intervento radicale né sul corpo principale di 2.770 mq né sui fabbricati accessori, ma lavori in particolare sugli impianti.

Il risultato sarà una comunità in grado di ospitare 20 ragazzi, ma aperta anche all’esterno per corsi di formazione, aggiornamenti per operatori, attività educative ai disabili e alle loro famiglie. “In questo modo –sottolineano Massimo Confente e Mariano Vantin, consiglieri provinciali che in prima persona hanno seguito il progetto- si dà una risposta concreta ad un territorio vasto, facendo di Villa Santa Rita un luogo di eccellenza, punto di riferimento per l’approfondimento e la trattazione della disabilità minorile”.


Pur non avendo specifiche competenze in ambito sociale, la Provincia è proprietaria di 4 immobili in concessione ad organizzazioni che si occupano di sociale:

  • Immobile sito in Montemezzo di Sovizzo, acquistato nel 2007, oggi in comodato all’associazione Ceis Onlus Associazione Centro Vicentino di Solidarietà per il recupero dei tossicodipendenti.
  • Immobile sito in Lisiera di Bolzano Vicentino, acquistato nel 1971 dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Lisiera. Nel 2008 è stata deliberata la costituzione di un diritto di usufrutto in favore della “Fondazione Ferruccio Poli Onlus” vincolandone la destinazione d’utilizzo all’organizzazione, conduzione e gestione del “Centro di addestramento professionale speciale, del Laboratorio protetto e del Centro occupazionale per gravi
  • Immobile sito in Vicenza, strada Ospedaletto, località Bertesina, casa alloggio per persone disabili, all’uopo edificata dalla Provincia. A partire dal dicembre del 2006 l’immobile è in comodato alla Fondazione Orizzonti Sereni ONLUS, per assistere famiglie con persone disabili e per ospitare i ragazzi per il “dopo di noi”.
  • Immobile sito in Vicenza, strada Nicolosi denominata Casa Speranza, di proprietà della Provincia e del Comune di Vicenza, concessa in comodato all’ULSS n. 6 di Vicenza che l’ha destinata a casa di accoglienza di persone affette da A.I.D.S.

 

Nella foto, da sinistra: Nereo Galvanin, Alessandro Mecenero, Mariano Vantin, Massimo Confente

archiviato sotto: , ,