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Nasce l'operatore turistico religioso

pubblicato il 13/09/2012, ultima modifica 13/09/2012

  “Vicenza ha la fortuna di poter contare su diversi segmenti turistici. Fra questi c'è il turismo legato alla fede e alla spiritualità, alimentato dalla presenza in tutto il territorio di importanti Santuari e di luoghi di culto ricchi anche di cultura ed opere d'arte. E' un turismo di nicchia che ha bisogno di molta professionalità, di persone con una formazione professionale specifica sull'argomento. Ecco allora che la Provincia, approfittando del suo ruolo nell'ambito turistico e della presenza di una Scuola importante come l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria di Monte Berico”, ha deciso di sviluppare la propria competenza inserendo nell'Albo delle Guide Turistiche anche queste nuove figure. Che saranno divise in due categorie: da una parte chi ha conseguito l'abilitazione statale, dall'altra chi, pur non avendo il titolo di cui sopra, potrà comunque svolgere tale attività occasionalmente ed in forma gratuita”.

 Fede, architettura e, perché no, lavoro. Dino Secco, Capo Gabinetto della Provincia di Vicenza, illustra l'iniziativa alla presenza del Vice Commissario provinciale dottoressa Francesca Galla, del Consigliere Delegato di Vicenza E' Vladimiro Riva e soprattutto di padre Gino Alberto Faccioli, Direttore del prestigioso ISSR berico, collegato alla Pontificia Facoltà “Marianum” di Roma. Una intuizione aperta a 50 studenti, i quali, anche in videoconferenza, potranno conoscere i tanti luoghi sacri ed oggetto di culto popolare anche extraterritoriale sparsi nel Vicentino non solo sotto il profilo architettonico e artistico ma anche dal punto di vista delle norme religiose e civili che lo reggono e delle ricadute sul piano dell'economia locale e internazionale. Fulcro dell'iniziativa l'Istituto Superiore guidato da padre Faccioli, legalmente autorizzato a conferire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose: “In un momento in cui le Parrocchie perdono numeri e persone, i Santuari li recuperano. Nella messa che celebro la domenica mattina a Monte Berico vedo tante persone e sempre le stesse, che ci hanno praticamente eletto a loro casa spirituale. Tra l'altro, conoscere i luoghi di culto significa anche apprendere le norme del Codice del turismo religioso, che è vero che ha numeri importanti anche per tutta la Regione ma non bisogna dimenticare né che le persone che lo praticano sono soprattutto persone animate dalla fede né il rispetto per i luoghi”.

 Insomma molto di più di un semplice Cicerone. E che i futuri operatori religiosi turistici non siano certo figli di un Dio minore lo conferma anche l'esperto di turismo berico Vladimiro Riva: “In un mercato stanco questa tipologia di turismo è da sempre in controtendenza. Bene hanno fatto Provincia e ISSR a prevedere questa figura. In futuro auspico che il gabbiotto inutilizzato di Monte Berico possa diventare, magari coinvolgendo i volontari, un punto di informazione e che questa proposta sia inserita non solo all'interno di Koiné, la grande rassegna organizzata dalla Fiera di Vicenza, ma anche nel nuovo regolamento della Regione Veneto”.

 Entusiasti anche il docente Giovanni Battista Sandonà (“il sistema di videoconferenza, come abbiamo potuto verificare, è collaudato e permette di allargare gli orizzonti”) e Rinaldo Pellizzari, responsabile della comunicazione dell'Istituto per una iniziativa che apre interessanti finestre sulla storia delle religiosità locale e sulla bellezza di manufatti talora poco conosciuti. Una lacuna che Provincia e Vicenza E' hanno affrontato con una pubblicazione “Il Cammino per Grazia Ricevuta” dedicata a 18 luoghi della fede del Vicentino, talora conosciuti a livello locale. Un viaggio a tappe che vale la pena percorrere, alle radici della nostra società, della nostra vita e anche della nostra storia di persone.