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Suggestioni sulla Grande Guerra sul Monte Cengio

pubblicato il 02/08/2018, ultima modifica 02/08/2018

Si vuoi la pace...suona la guerra. Parafrasando la nota locuzione latina, si vis pacem para bellum, è quello che hanno deciso di fare gli amministratori comunali di Cogollo del Cengio, in particolare l’assessore alla cultura (nonché vicesindaco)  Sofia Zordan  ed il primo cittadino Piergildo Capovilla, che per commemorare il centenario della Grande Guerra hanno pensato bene di sostituire le parole con le note e l’enfasi con la musica.

Come? Organizzando, domenica 5 agosto alle ore 15, sul Monte Cengio, in quello splendido “balcone” che è piazzale G. Pennella, un concerto che ha già il sapore dei ricordi indimenticabili, e non solo perché portare un pianoforte in una location simile è già un evento da non perdere di per sé. Tra l’altro, a dirla tutta, sarà un avvenimento culturale a tutto tondo, clou di una giornata che sarà aperta, per gli amanti anche della Natura e della Storia, dalle visite guidate sui percorsi di una montagna bellissima eppure ancora da scoprire per molti (si comincia alle 9.30) e dalla possibilità di sorvolare in elicottero le zone che furono teatro della Prima Guerra Mondiale.

“Basterebbe solo il nome, Monte Cengio – sottolinea il Consigliere Delegato Provinciale alla Cultura Francesco Enrico Gonzo – per sottolineare che non si tratta di una iniziativa come le altre, seppure tutte importanti”. Al punto che la Provincia di Vicenza ha voluto sposare con grande convinzione questo originale e suggestivo progetto artistico imbastito dal Comune pede e montano dell’Alto Vicentino.

“In effetti – spiega l’assessore Zordan – lo abbiamo chiamato “Suggestioni sulla Grande Guerra per cercare...la Pace” perché da una parte vogliamo commemorare ed onorare i soldati che qui hanno lasciato la propria vita e dall’altra vogliamo continuare a parlare di Pace, bene prezioso da difendere e da valorizzare”.

Lo faranno, come si diceva, suonando, cantando e pure declamando versi di poesie. Per la professoressa Marisa Dalla Vecchia, che con il suo piano farà da colonna sonora  ai vari momenti, una esibizione ricca di fascino. “Per il posto, per l’idea in sé e pure perché tutto ciò mi ha stimolato a ricercare musiche di artisti, italiani ma anche austriaci, che l’hanno composta proprio qui, nelle trincee, sicuramente fuori dai tradizionali “spartiti”. Poi ci sono i brani di compositori di musica colta, che comunque a questo luogo si richiamano idealmente”.

Dunque, con l’accompagnamento del soprano Maria Vittoria Baggio, saranno eseguite musiche di Casella, Tosti, Gianfrancesco Malipiero ma anche di Debussy, Ravel, Schulhoff. E pure di Fabrizio De André e di Bob Dylan. “E le poesie di Ungaretti, Betti, Rebora, Trilussa e Kipling, proposte dalle voci narranti di Alberto Polo e Cristian Zorzi, faranno da sottofondo, talora anche potente, alla rappresentazione musicale. Insomma, davvero una domenica da non perdere. “Tra l’altro – chiosa il sindaco Capovilla – in un posto bellissimo. La nostra idea è quella di continuare a valorizzare la bellezza del Monte Cengio sotto il profilo turistico. Basterà ammirare il paesaggio meraviglioso che si apre agli occhi di turisti e visitatori”.

Se poi volete fare una gita fuori porta, sono ben 5 i punti di ristoro in zona: dal Rifugio al Granatiere, agli Agriturismi Malga Roccolo e Malga Ronchetto, alla Trattoria Barricata al Ristorante Forte Punta Corbin. E al concerto si potrà arrivare in macchina, magari fermandosi qualche centinaio di metri prima al parcheggio predisposto. Come dite? Avete problemi di deambulazione? Niente paura, un pulmino vi trasporterà. Ciò che conta è che ricordiate, cominciando da quel Carlo Stuparich, scrittore e patriota istriano (che all’epoca era parte dell’Impero Austro-Ungarico) che preferì suicidarsi piuttosto che consegnarsi al nemico, dopo aver perduto tutti i suoi uomini nel tentativo disperato (4 ore di battaglia!) di riconquistare Punta Corbin.