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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20334 to 20348.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/normattiva/atti-generali/atti-amministrativi-generali/regolamenti-dellente">
    <title>Regolamenti dell'Ente</title>
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    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-12T12:15:23Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/il-violino-di-angeleri-sale-sui-monti-di-tonezza-giovedi-15-agosto-ore-17.30-2013-palacongressi-di-tonezza-del-cimone">
    <title>Il violino di Angeleri sui monti di Tonezza </title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ferragosto a Tonezza: fuori dall'afa della città, ad ascoltare musica classica tra splendidi paesaggi montani. E' questa, ormai da qualche anno, la proposta di Concerti in Villa, la rassegna della Provincia di Vicenza inserita nel cartellone della cultura di qualità Reteventi.<br />Organizzato con la collaborazione del Comune di Tonezza del Cimone, <b>“Il concerto di Ferragosto” si terrà al Palacongressi con inizio alle 17.30, ingresso libero.</b> Sul palcoscenico <b>Giovanni Angeleri</b>, il più grande violinista d'Italia, accompagnato dall'Orchestra delle Venezie, con cui già ha inciso per le case discografiche Amadeus, Velut Luna e la giapponese King Records.<br /><br />Il programma affida l'apertura al Concerto in mi maggiore da “L'estro armonico” di Vivaldi ed entra subito nel vivo con “La follia” concerto grosso n. 12 di Corelli e Geminiani. Segue un doveroso omaggio a Verdi, di cui si celebrano quest'anno i 200 anni dalla nascita: verrà eseguita “Noi siamo zingarelle” da La Traviata nella versione ottocentesca per archi. Ampio spazio a Mozart, con la Serenata in sol maggiore KV525, e a Ciaikovski, di cui si propongono la Melodia op. 42 e il Valse-Scherzo op. 34. La chiusura è affidata a Paganini con la Cantabile in re maggiore e il Moto perpetuo in do maggiore.<br /><br />Un concerto brioso e vivace, come si addice ad una giornata di mezza estate e ad un pubblico eterogeneo che cerca musica di qualità. A guidare il pubblico tra una musica e l'altra la guida all'ascolto di Cristina Meneghini.<br /><br /><b>Giovanni Angeleri e l'Orchestra delle Venezie</b><br /><br />L'Orchestra delle Venezie è stata costituita nell'ambito delle attività concertistiche della Fondazione Musicale Masiero e Centanin di Arquà Petrarca ed è composta da alcuni tra i più valenti musicisti del territorio veneto.<br />Grazie alla flessibilità del suo organico affronta un vasto repertorio che, dai capolavori del periodo barocco e classico ed opere del tardo romanticismo, giunge ai più rappresentativi autori del Novecento.<br /><br />A Tonezza l'Orchestra delle Venezie sarà diretta da Giovanni Angeleri, con cui collabora per eventi di rilievo internazionale. Giovanni Angeleri, padovano di nascita e formazione musicale, ha studiato con Piero Toso al Conservatorio della sua città. Nato in una famiglia di musicisti, fin dall'infanzia si è dedicato anche allo studio della musica antica con strumenti originali. Le prime esibizioni infatti sono state fatte con il violino barocco, insieme ai genitori. Giovanissimo ha iniziato la carriera concertistica affermandosi in molti concorsi internazionali: il suo nome compare nell'albo dei vincitori del Kreisler di Vienna, del Lipizer, dell'Unisa di Pretoria, del Vaclav Huml di Zagabria di cui è stato il primo, e ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT281_com_zimbra_date">oggi</span> unico, vincitore italiano del premio assoluto.<br />Il definitivo riconoscimento è arrivato nel 1997 con il Premio Paganini: Angeleri è uno dei tre violinisti italiani a vincere il Primo Premio (gli altri due sono Salvatore Accardo nel 1958 e Massimo Quarta nel 1991). E' ospite di festiva internazionali e i suoi concerti sono stati trasmessi da radio nazionali di Germania, Gran Bretagna, Belgio, Sudafrica, Austria, Ucraina, Repubblica Ceca, Giappone, Canada.<br />Nel 2005 il Comune di Padova gli ha conferito il Sigillo della Città. <span id="OBJ_PREFIX_DWT282_com_zimbra_date">Oggi</span> è docente ai conservatori di Padova e Vicenza, responsabile dei corsi di violino e musica da camera presso la Fondazione Musicale Masiero e Centanin e dal 1998 è direttore dell'Orchestra delle Venezie con la quale, nella duplice veste di direttore e solista, ha inciso le più importanti opere per violino e orchestra di Paganini, Sarasate, Wieniawsky e Bazzini. Nel<span id="OBJ_PREFIX_DWT283_com_zimbra_date"> febbraio 2008</span> ha debuttato per l'etichetta inglese “L'oiseau Lyre”-Decca con l'incisione dell'integrale dell'opera V di Arcangelo Corelli.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-12T10:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/infestazioni-di-cavallette-in-veneto-scheda-informativa">
    <title>Infestazioni di cavallette in Veneto: scheda informativa </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/infestazioni-di-cavallette-in-veneto-scheda-informativa</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Pubblichiamo in allegato una guida con le caratteristiche del fenomeno e alcuni consigli.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-09T12:44:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/laltopiano-per-la-fondazione-baschirotto-libro-ed-eventi-per-una-nuova-terapia">
    <title>L'Altopiano per la Fondazione Baschirotto: libro ed eventi per una nuova terapia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/laltopiano-per-la-fondazione-baschirotto-libro-ed-eventi-per-una-nuova-terapia</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /> La notizia è di quelle che fanno il       giro del mondo e segnano una svolta nella ricerca       medico-scientifica:       la terapia genica può curare due gravi malattie genetiche<span> </span><span>(la </span><i><span>leucodistrofia           metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich).</span></i> Ad       ufficializzarlo è la rivista scientifica Science, la più       autorevole       del settore, mentre a renderlo più comprensibile per chi non è del       settore è Giuseppe Baschirotto, fondatore con la moglie Anna       dell'Associazione Malattie Rare di Longare.<br /> Ospite <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">questa mattina</span> del Commissario       Straordinario della Provincia Attilio Schneck, Baschirotto ha       presentato il <b>libro “La speranza è un fiore di campo”, scritto         da Francesco Boni,</b> che       racconta come è nato il progetto scientifico che ha portato a       questa       sensazionale scoperta. Un progetto nato proprio a Longare, dove       Francesco e Anna Boni si sono rivolti alla ricerca di una risposta       in       merito alla malattia di cui era affetto il figlio Andrea: la <i><span>leucodistrofia metacromatica.           Siamo nel 1994 </span></i><i><span>e i           coniugi Boni, entrambi medici, bussano alle porte di tanti           ospedali,           ottenendo </span></i><i><span>sempre           e           solo </span></i><i><span>il           consiglio di           accettare una malattia </span></i><i><span>degenerativa           il cui decorso non può essere bloccato.</span></i><br /> <i><span>A           Longare i Baschirotto </span></i><i><span>offrono           qualcosa di diverso: la speranza. La volontà di capire le           malattie,           tutte, anche quelle rare, e di cercarne con tenacia una cura,           senza           arrendersi mai. “Spesso – ricorda Giuseppe Baschirotto-           dobbiamo           lottare non tanto e non solo con</span></i><i><span>tro</span></i><i><span> le malattie, ma con</span></i><i><span>tro</span></i><i><span> l'incapacità </span></i><i><span>e           la           non volontà </span></i><i><span>delle persone           di mettersi in moto per guarirle.”</span></i><br /> <i><span>L'associazione           di Baschirotto ha da subito finanziato una ricerca </span></i><i><span>per           la cura della </span></i><i><span>leucodistrofia           metacromatica, </span></i><i><span>poi           portata avanti da Telethon. </span></i><i><span>In           luglio di quest'anno la</span></i><i><span> svolta: la </span></i><i><span>scoperta di           una possibile </span></i><i><span>cura           attraverso la terapia genica. Purtroppo il piccolo Andrea non           ne può           gioire, ma di sicuro il risultato è stato raggiunto anche per           merito           suo e dei suoi genitori.</span></i><br /> <i>“</i><i><span>La           speranza è un fiore di campo” è un omaggio a loro </span></i><i><span>e           alle tante persone che “non si arrendono” ma cercano strade           nuove. Tra questi sicuramente anche tanti vicentini che con il           loro           sostegno, anche economico, permettono alla Fondazione Malattie           Rare           di continuare a vivere e ad operare.</span></i><br /> <i>“<span>Da           sempre -ha esordito Attilio Schneck- le istituzioni vicentine           sono           vicine alla Fondazione Baschirotto </span></i><i><span>e           ne promuovono la conoscenza e il legame con il territorio.”</span></i><br /> <br /> <i><span>Le           prossime iniziative sono in programma a Gallio e Asiago</span></i><br /> <i><span><b>Venerdì             <span id="OBJ_PREFIX_DWT62_com_zimbra_date">9 agosto</span> alle 20.45 in piazza Italia a Gallio</b> verrà           presentato </span></i><i><span>“</span></i><i><span>La           speranza è un fiore di campo” </span></i><i><span>con           la partecipazione del coro Gallio, dei Blond Brothers e della           Compagnia del Trivelin che darà vita alle più significative           pagine           del libro.</span></i><br /> <i><span>Nell'occasione           verrà anche inaugurata la mostra </span></i><i><span>di           Robertino Lunardi, il “pittore senza mani” a causa di una           malattia rara che lo ha colpito da piccolo. Lunardi abita a           Varese ma           è originario di Gallio ed è sempre stato affezionato alle sue           montagne, tanto da dedicare loro la maggior parte delle tele.           Nella           piazza del Municipio verranno esposte 20 sue opere che           rimarranno in </span></i><i><span>mostra</span></i><i><span> dal 9 al <span id="OBJ_PREFIX_DWT63_com_zimbra_date">18 agosto</span> dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle           19.30.</span></i><br /> <i>“<span>Valorizziam</span></i><i><span>o</span></i><i><span> </span></i><i><span>il talento e           l'ingegno </span></i><i><span>di </span></i><i><span>Robertino -</span></i><i><span>hanno </span></i><i><span>afferma</span></i><i><span>t</span></i><i><span>o           il Sindaco Pino Rossi e l'assessore alla Cultura Giandomenico           Stella-           ma soprattutto la tenacia con cui affronta la vita. Da           Robertino ci           arriva un messaggio di speranza e di fiducia che facciamo           nostro e           trasmettiamo ai nostri ospiti e residenti, fiduciosi che farà           nascere nuovi semi di solidarietà e apertura verso gli altri.”</span></i><br /> <i><span><b>Sabato             <span id="OBJ_PREFIX_DWT64_com_zimbra_date">10 agosto</span> alle 11 appuntamento alla Sala Consiglio del             Comune di             Asiago</b> dove l'assessore Diego Rigoni ospiterà Francesco           Boni che           attraverso il libro “La </span></i><i><span>speranza           è un fiore di campo” </span></i><i><span>ripercorrerà           la storia di dolore e gioia </span></i><i><span>vissuta</span></i><i><span> assieme alla moglie Anna e al figlio Andrea.</span></i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T14:10:30Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-cavallette-tavolo-tecnico-e-coinvolgimento-della-regione">
    <title>Allarme cavallette: tavolo tecnico e coinvolgimento della Regione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-cavallette-tavolo-tecnico-e-coinvolgimento-della-regione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“Oggi abbiamo fatto il primo passo. Si tratta di una problematica diffusa per la quale sarà fondamentale la collaborazione dei Comuni e anche con gli atenei oltre che con tutto il territorio”. Parola d'ordine: fare squadra. L'invasione delle cavallette in alcune zone del Vicentino è stato il motivo che questa mattina, nella sala del consiglio comunale di Nanto, ha spinto i sindaci di 20 amministrazioni comunali ed i rappresentanti della Ulss 8 e delle principali sigle sindacali del comparto dell'agricoltura, nonché molti operatori agricoli della zona, a rispondere alla chiamata della Provincia di Vicenza. Un incontro pratico, informativo, aperto dal Capo Gabinetto di Palazzo Nievo Dino Secco e svolto da Sergio Carraro, agronomo dell'Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria “N. Strampelli” di Lonigo, il quale ha illustrato alla folta platea il documento riassuntivo preparato in collaborazione con il Dipartimento Dafnae dell'Università di Padova. Il tecnico ha innanzitutto ricordato che al Calliptamus italicus, la comune specie di ortotteri, da noi si aggiunge anche il Barbitistes vicentinus, autoctona e limitata alle aree collinari dei Colli Berici e dei Colli Euganei. La prima ha un ciclo vitale fino a ottobre e divora tutto ciò che si trova a terra, la seconda invece si differenzia per l'abitudine a salire e dunque a infestare piante e alberi. “Il problema delle infestazioni riguarda il Calliptamus. Va detto subito che dagli inizi degli anni 2000 non sono più una novità, però con un inverno ed una primavera così piovosi ed umida (l'acqua genera un fungo che distrugge le larve ma così non è stato stavolta) ci aspettavamo un abbattimento di questa presenza ma così non è stato. Evidentemente qualcosa si è alterato a livello di equilibrio biologico e questo fa pensare”. Inutile, però piangere sul latte versato e di fatti la Provincia di Vicenza sposta l'attenzione sulle cose da fare, a cominciare da una sensibilizzazione generale. “Ci vuole una strategia di lotta. Ognuno deve fare la propria parte, dai cittadini, sentinelle del territorio, alle amministrazioni. Le cavallette depongono le uova – e la buona notizia che hanno solo una generazione – proprio in questo periodo su terreni sodi, prati permanenti o terreni incolti, non lavorati, esposti a sud. Questo significa che l'uomo, abbandonando la terra, contribuisce a questi fenomeni. Quindi, in previsione dell'anno prossimo bisogna individuare le grillare e procedere alla loro disinfestazione smuovendo quanto meno il terreno. Bastano 30 centimetri”.</p>
<p align="JUSTIFY">Nell'immediato, le risposte sono soprattutto tampone, come ha confermato anche Celestino Piz, Direttore dell'Ufficio Prevenzione, e come sottolineano i responsabili provinciali. “Ci sono trattamenti chimici a base di Deltametrina che però hanno grossi limiti di efficacia, elevati costi e notevole impatto sull'ambiente.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche la natura offre, come è stato scritto, aiuti, ad esempio le esche granulari per i grilli o le famose faraone, ma queste sono risposte che valgono se localizzate in aree delimitate. Comunque gli studi di settore continuano e noi saremo pronti a registrare conclusioni e progressi e a metterli a disposizione di Comuni, categorie economiche e singoli operatori”. Per il momento, dunque, la risposta migliore è prevenire, “magari provvedendo – riferisce il dottor Piz – ad una mappatura dei rischi”, e coinvolgendo i proprietari e le comunità. Anche con ordinanze, se è il caso, essendo attiva una legge al riguardo del 1931. “Ma i Comuni – hanno sottolineato diversi primi cittadini – possono far molto, anche perché il problema, visto come si spostano questi animali, alla fine è di tutti”.</p>
<p align="JUSTIFY">“A breve – chiude Dino Secco - partirà una lettera all'indirizzo della Regione, firmata da Provincia, Comuni e Organizzazioni economiche, nella quale sottoponiamo alla sua attenzione la problematica e le conseguenze che si stanno determinando. E subito dopo Ferragosto sarà operativo un tavolo di lavoro, cui parteciperanno con noi tre Comuni, tre rappresentanti di categorie economiche e gli agricoltori, che farà da primo filtro”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T13:28:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati">
    <title>Pianificazione Pat/Pati</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span>La Provincia </span><span>di Vicenza ha assunto le competenze per l'approvazione dei PAT/PATI </span><span>ai sensi della LR 11/2004 </span><span>dalla data di approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), avvenuta c</span>on Deliberazione di Giunta della Regione del Veneto n. 708 del 02/05/2012.<a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/mappa-comuni-marzo-2023" class="internal-link"> <span class="internal-link"><span class="internal-link">(Mappa Provincia)</span></span></a></p>
<p align="justify">Ai sensi della Legge Regionale 11/2004 la pianificazione urbanistica comunale si esplica mediante il piano regolatore comunale che si articola in disposizioni strutturali, contenute nel piano di assetto del territorio (PAT) ed in disposizioni operative, contenute nel piano degli interventi (PI).</p>
<p align="justify">Il piano di assetto del territorio (PAT) è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio comunale, individuando le specifiche vocazioni e le invarianti di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale, storico-monumentale e architettonica, in conformità agli obiettivi ed indirizzi espressi nella pianificazione territoriale di livello superiore ed alle esigenze dalla comunità locale.</p>
<p align="justify">Il piano degli interventi (PI) è lo strumento urbanistico che, in coerenza e in attuazione del PAT, individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e di trasformazione del territorio programmando in modo contestuale la realizzazione di tali interventi, il loro completamento, i servizi connessi e le infrastrutture per la mobilità.</p>
<p align="justify">Il piano di assetto del territorio intercomunale (PATI) è lo strumento di pianificazione intercomunale finalizzato a pianificare in modo coordinato scelte strategiche e tematiche relative al territorio di più comuni.</p>
<p align="justify">Ai sensi della LR 11/2004 del Veneto, per la formazione dei propri Piani di Assetto del Territorio e loro varianti, i Comuni possono intraprendere a propria discrezione le seguenti procedure:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span>Procedura 	ordinaria, </span><span>ai sensi 	dell'</span><span>art. 14:</span> la 	Provincia approva il PAT esprimendosi alla fine del processo 	pianificatorio, dopo che il Comune ha già adottato il PAT ed ha già 	controdedotto alle osservazioni pervenute.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span>Procedura 	concertata tra Comune e Provincia </span><span>ai 	sensi dell'</span><span>art. 15:</span> la Provincia <i>copianifica</i> il PAT con il Comune, intervenendo 	nel processo pianificatorio fin dall'inizio dell'iter.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">LINEE GUIDA PER I PROCEDIMENTI DI FORMAZIONE DEI PAT/PATI AI SENSI DELLA LR. N. 11/2004</p>
<p align="justify"><i>- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/delibera-n.-159-2013" class="internal-link">Delibera n. 159/2013 </a></i></p>
<p align="justify">MODELLI DI ATTI PER LA PROCEDURA CONCERTATA AI SENSI DELL'ART. 15:</p>
<p align="justify"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/schemaaccordo2020" class="internal-link">- <span class="internal-link"><i>Schema Accordo</i></span></a></p>
<p align="justify">- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/allegato-d-osservazioni-modulo-compilabile" class="internal-link"><i>Dichiarazione Osservazioni</i></a></p>
<p align="justify"><i>- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/allegato-e-adeguamento-modulo-compilabile" class="internal-link">Adeguamento Elaborati</a></i></p>
<p align="justify"><i>- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/allegato-f-convocazione-modulo-compilabile" class="internal-link">Convocazione Conferenza di Servizi</a></i></p>
<p align="justify"><i>- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/allegato-g-verbale-modulo-compilabile" class="internal-link">Verbale Conferenza di Servizi</a><br /></i></p>
<p align="justify">MODELLO PER LA CONTRODEDUZIONE ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE AI PAT/PATI E RELATIVE VARIANTI</p>
<p align="justify">- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/modello-controdeduzioni" class="internal-link"><i>Modello Controdeduzioni Osservazioni</i></a></p>
<p align="justify"><b>Lo stato della pianificazione dei Comuni della Provincia di Vicenza</b></p>
<p align="justify">I file seguenti riportano la situazione dello stato di avanzamento della pianificazione territoriale nei Comuni vicentini (per i PAT/PATI approvati prima del passaggio delle competenze urbanistiche alla Provincia le informazioni sono state acquisite dai Comuni stessi o dalla Regione Veneto).</p>
<p align="justify"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/prospetto-temporale-procedimenti-in-corso-7-gen-2016" class="internal-link">- </a><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/pianificazione-in-corso-agg-feb-2023" class="internal-link"><span class="internal-link"><i>Procedimenti in Corso</i></span></a></p>
<p align="justify"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/situazione-pat-pati-agg-11-02-2025" class="internal-link"><span><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link">- </span></span></span></span></span><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"> </span></span></span></span></span><span class="internal-link"><span><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><i>Pianificazione Comuni</i></span></span></span></span></span></span></span></a></p>
<p align="justify"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/situazione-pat-pati-agg-11-02-2025" class="internal-link"><span class="internal-link"><span><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><span class="internal-link"><i> </i></span></span></span></span></span></span></span></a><span><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/mappa-comuni-marzo-2023" class="internal-link"><span class="internal-link">-<span class="internal-link"> </span></span><span class="internal-link"><span class="internal-link"><i>Mappa</i></span></span></a></span></p>
<p><i> </i></p>
<p align="justify"><b>Piani degli Interventi</b></p>
<p align="justify">I comuni trasmettono copia dei propri Piani degli Interventi (PI) approvati alla Provincia ai sensi dell'art. 18 della LR 11/2004.</p>
<p align="justify">- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/piani-di-intervento-e-varianti-al-pi-dei-comuni-della-provincia-di-vicenza-2017" class="internal-link"><i>Piani Interventi e Varianti - Anno 2017</i></a></p>
<p align="justify"><i>- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/piani-di-intervento-e-varianti-al-pi-dei-comuni-della-provincia-di-vicenza-anno-2018" class="internal-link">Piani Interventi e Varianti - Anno 2018 </a></i></p>
<p align="justify"><i><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/piani-intervento-e-varianti-dei-comuni-vicentini-anno-2019-agg-22-10-2019" class="internal-link">- Piani Intervento e Varianti - Anno 2019</a></i></p>
<p align="justify"><i><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/pianificazione-pat-pati/piani-intervento-e-varianti-agg-anno-2020" class="internal-link">- Piani Intervento e Varianti - Anno 2020</a></i></p>
<p align="justify"><i>- <a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/urbanistica/aggiornamento-database-piani-intervento/aggiornamentodatabasepi-varianti_marzo2023" class="internal-link">Piani Intervento e Varianti - Anni 2021 e 2022</a><br /></i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/fluoro-nellacqua-presidio-e-monitoraggio-costanti">
    <title>Fluoro nell'acqua: presidio e monitoraggio costanti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/fluoro-nellacqua-presidio-e-monitoraggio-costanti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">La vicenda dell'acqua potabile con presenza di sostanze per fluoro- alchiliche (PFAS) riscontrata recentemente nell’ovest Vicentino è arrivata sui tavoli della Provincia di Vicenza. A Palazzo Folco, su convocazione del Servizio Acqua Suolo Rifiuti della Provincia, si sono riuniti tutti gli attori di questa complicata vicenda, dalla Regione Veneto alla Ulss 5, dall'Arpa Veneto al Comune di Trissino oltre, naturalmente, ai  tecnici della Miteni Spa, l'azienda che autonomamente ha segnalato agli uffici competenti i risultati di una indagine condotta sul sito nella quale emerge il superamento di alcuni limiti tabellari dei parametri ambientali.</p>
<p align="JUSTIFY">Un incontro, dunque operativo, per capire come e dove intervenire e porre in atto tutti gli accorgimenti per contenere ed affrontare definitivamente una problematica che sembra avere radici più profonde della falda stessa. Se è vero infatti che Provincia ed Arpav avvieranno tutte le indagini del caso per capire a quanto risale questo inquinamento – tra l'altro numerosi sono stati i passaggi di proprietà nel corso degli anni – e a chi imputare la responsabilità dell'accaduto, dall'altra c'è da porre in atto tutte le misure di sicurezza per evitare che la situazione degeneri. Sebbene, infatti, dichiaratasi non responsabile, sulla ditta Miteni Spa ricade ugualmente l'obbligo e la responsabilità non solo di porre in atto una serie di indagini ambientali ma anche di circoscrivere la contaminazione, evitando che questa si estenda anche al di fuori, con conseguenze facilmente intuibili per la salute dei cittadini e la salubrità della falda.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi è stata formalmente consegnata alla Miteni Spa la relazione del marzo 2013 del CNR da cui emerge la presenza di PFAS nella matrice delle acque sotterranee e da più parti è stata sottolineata la valenza ambientale e igienico-sanitaria del problema nonché le sue dimensioni. Fermo restando le implicazioni di natura sanitaria per cui nelle scorse settimane è stato interessato l’Istituto Superiore di Sanità, è sicuramente positivo, hanno sottolineato Provincia e Comune, che l'azienda abbia ritenuto di segnalare la questione all'autorità competenti, ma ora è tempo di porre in atto tutte le possibili soluzioni. Un invito ad attivarsi quanto prima è arrivato anche dall'Agenzia Regionale di Protezione Ambientale.</p>
<p align="JUSTIFY">Pertanto, in attesa della presentazione del Piano di Caratterizzazione, l'azienda entro 30 giorni, dovrà intanto trasmettere una relazione contenente  i risultati delle indagini sulla matrice suolo e acque sotterranee condotte sul sito, le caratteristiche dei pozzi di emungimento già attivati per trattare l’acqua di falda e dei piezometri presenti in loco, il modello concettuale del sito con proposta di approfondito studio idrogeologico specifico, la descrizione dei cicli produttivi attivi e dismessi con uso dei contaminanti riscontrati in falda (PFAS) e la descrizione delle azioni di messa in sicurezza attive e da attivare (con relativo cronoprogramma) con riscontro sulla efficacia ed efficienza della stesse.</p>
<p align="JUSTIFY">Proprio per le conseguenze di carattere ambientale riguardanti la vicenda, la Provincia  si è impegnata a istituire e convocare ogni 30 giorni un tavolo tecnico con la ditta per valutare lo stato dell'arte e capire se gli interventi adottati cominciano a dare risposte efficaci. Va da sé che le misure di sicurezza dovranno essere comunque via via implementate e definite in accordo con tutti gli Enti.</p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T08:29:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bando-accompagnatore-turistico-e-bando-estensione-linguistica">
    <title>Bando accompagnatore turistico e Bando estensione linguistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bando-accompagnatore-turistico-e-bando-estensione-linguistica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 21 agosto 2013 scade il termine per la presentazione delle domande per l'esame di abilitazione della figura di Accompagnatore turistico e relativa estensione linguistica</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-02T10:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/patto-sociale-per-il-lavoro-avanti-con-altri-2-5-milioni-di-euro">
    <title>Patto Sociale per il Lavoro: avanti con altri 2,5 milioni di euro </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/patto-sociale-per-il-lavoro-avanti-con-altri-2-5-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /> Il Patto Sociale per il Lavoro       Vicentino prosegue. La notizia è ufficiale ora che al Commissario       Straordinario della Provincia Attilio Schneck è arrivata la       lettera       con cui il Presidente Paolo Biasi annuncia il finanziamento della       Fondazione Cariverona per 1,7milioni di euro.<br /> Ed è stato proprio Schneck, in qualità       di capofila, ad informare i partner di progetto: le 4 Conferenze       dei       Sindaci, le 4 Ulss vicentine, le associazioni di categoria       (Confindustria, Artigiani, Apindustria, Ascom, Cna) e le       organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil).<br /> “E' il riconoscimento -ha esordito       Schneck- di un lavoro di gruppo che ha dato risultati importanti.       La       “rete” ha funzionato e le risposte sono arrivate concrete in       termini di numero di tirocini e di persone che hanno beneficiato       del       progetto. Il Patto Sociale del Lavoro è stato il paracadute per       tante situazioni di difficoltà e <span id="OBJ_PREFIX_DWT188_com_zimbra_date">oggi</span> possiamo dire ai vicentini       che, almeno per un altro anno, possono ancora contare su questo       sostegno.”<br /> Il fondo a disposizione è pari a circa       2,5milioni di euro: 1,7 a carico della Fondazione Cariverona, il       rimanente a carico di Provincia e Comuni. Rimangono due anche i       filoni di intervento: l'azione 1, gestita dai Comuni, prevede       interventi di assistenza al reddito di soggetti svantaggiati       attraverso lavori di pubblica utilità, mentre l'azione 2 prevede       un       tirocinio in azienda con rimborso mensile a carico del Patto.<br /> Rispetto alla prima versione del Patto       del Lavoro (5milioni di euro in due anni), questa prosecuzione       amplia       il numero di categorie di soggetti che ne possono beneficiare.       Alle       persone con svantaggio lavorativo si aggiungono i lavoratori       disabili (esclusi in precedenza perchè usufruivano di incentivi       provenienti da un fondo diverso), i neo-diplomati e neo-laureati       da       meno di un anno purchè iscritti ai Centri per l’Impiego.<br /> “Prevediamo di attivare 500 borse       lavoro e altrettanti interventi in progetti di pubblica utilità       -commenta Alberto Toldo, Presidente della Conferenza dei Sindaci       Alto       Vicentino, a nome di tutti i colleghi Sindaci- Numeri importanti       se       si tiene conto che interveniamo in favore di persone che senza il       sostegno del Patto busserebbero con tutta probabilità alle porte       dei       nostri uffici sociali. Privilegeremo, in ogni caso, l'azione due,       cioè l'utilizzo del fondo per borse lavoro presso le aziende,       visto       che è una soluzione strutturale e non semplicemente di emergenza.”<br /> Il nuovo Patto prenderà il via a       partire da metà settembre (durata prevista un anno), quando       terminerà ufficialmente il progetto in corso, in modo da dare       continuità ai due progetti a tutto vantaggio dei beneficiari.<br /> Solo a settembre si potranno quindi       avere i dati definitivi della prima parte del Patto e capire come       è       stato impegnato il fondo di 5milioni di euro. I numeri sono,       ancora       <span id="OBJ_PREFIX_DWT189_com_zimbra_date">oggi</span>, in evoluzione ma già si parla di 1.176 interventi dei Comuni       per l'azione 1, per un totale di 862 beneficiari, e 1.080       inserimenti       in azienda (azione 2) con circa il 40% dei tirocini conclusi che       si è       trasformato in rapporto di lavoro.<br /> “Ci eravamo prefissati l'obiettivo       dei 1.500 interventi tra azione 1 e 2 -commenta Schneck- <span id="OBJ_PREFIX_DWT190_com_zimbra_date">oggi</span> siamo a       2.256 e ancora il dato non è definitivo. Il numero è ancora più       positivo se pensiamo in quale contesto di crisi ci siamo mossi,       per       cui con ancora più convinzione possiamo dire che fare rete <span id="OBJ_PREFIX_DWT191_com_zimbra_date">oggi</span> è       la strada giusta per raggiungere risultati concreti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-01T16:34:28Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/sul-costo-traffico-intenso">
    <title>Sul Costo più controlli aumentano la sicurezza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/sul-costo-traffico-intenso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Fine settimana di traffico intenso ma senza incidenti sulla SP Del Costo. Lungo i 18 chilometri ed i 10 tornanti che da Caltrano portano a Tresché Conca una fila interminabile di auto, in fuga dal caldo torrido della pianura, moto ma non tante quante si è abituati a vederne nei week-end, qualche indisciplinato al volante, ma nessun sinistro, neppure di lieve entità. Potenza, più che fascino, della divisa, nella fattispecie quella verdone della Polizia Provinciale di Vicenza. Annunciata sulla stampa, la presenza degli agenti si è così rivelata un ottimo deterrente per qualche emulo nostrano di Rossi e Melandri, che di fatto ha preferito cambiare “circuito” o adeguarsi all'andatura più che turistica del lungo serpentone di auto in trasferta sull'Altopiano dei Sette Comuni.</p>
<p align="JUSTIFY">Soddisfatto il vice-comandante Giancarlo Faccin: “Il Costo è una bellissima strada ma può diventare un problema quando qualcuno la scambia per una pista. Detto questo i nostri uomini hanno svolto un controllo discreto ma attento nell due giornate più delicate procedendo sabato ad un centinaio di controlli e a 12 contravvenzioni e a una ventina di controlli e due verbali il giorno dopo”. Non traggano in inganno le cifre, perché soprattutto nella giornata di domenica, in concomitanza proprio con i picchi del termometro, il flusso veicolare è stato intensissimo “al punto che fermare gli autisti diventava inutile dal momento che di conseguenza le velocità erano contenute. Alla fine abbiamo effettuato una ventina di controlli ed elevato due contravvenzioni”. A far scattare la sanzione, alcune fra le infrazioni più tipiche dell'automobilista medio italiano: mancanza di cinture e sorpasso con superamento della striscia bianca continua. Un paio anche per il superamento dei limiti di velocità, ma considerando che il servizio era stato annunciato proprio per queste finalità e per arginare l'esuberanza di tanti centauri inebriati dal percorso, il bilancio resta senza dubbio positivo. E apre il campo ad una considerazione.</p>
<p align="JUSTIFY">“Gli agenti – sottolinea il Dirigente del Corpo Adriano Arzenton – mi hanno riferito che i motociclisti erano pochi. Mi chiedo allora con una punta di amarezza perché bisogna arrivare alla minaccia di repressione perché si prenda autocoscienza. Se tanti motociclisti si sono dirottati su altre strade significa che avevano paura dei controlli e magari proprio perché sanno come guidano e come sfrecciano”.</p>
<p align="JUSTIFY">Soddisfatto anche il Presidente della Provincia Attilio Schneck: “Abbiamo voluto lanciare un messaggio comunque di collaborazione verso tutti, dal momento che le pattuglie impiegate erano ben visibili e non in agguato. Il nostro obiettivo non era quello di fare cassa ma di far riflettere, reprimendo naturalmente i comportamenti pericolosi. L'augurio che ci facciamo ed estendiamo a tutti i Vicentini è che il Costo torni la via più panoramica verso il fresco e non sia più un incubo per le famiglie che si mettono in auto”. E che i bar lungo la strada rimangano tali e non pit stop dove declamare le proprie imprese, magari dopo aver fatto sobbalzare qualche automobilista atterrito.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-29T12:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-controlli-potenziati-sul-costo-nei-fine-settimana">
    <title>Polizia Provinciale:controlli potenziati sul Costo nei fine settimana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-controlli-potenziati-sul-costo-nei-fine-settimana</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Strada del Costo sorvegliata speciale: da sabato 27 la Polizia Provinciale intensifica i pattugliamenti </b><br /> <br /> La strada del Costo       sorvegliata speciale: da <span id="OBJ_PREFIX_DWT241_com_zimbra_date">domani</span>, e per tutti i fine settimana       d’estate,       la Polizia Provinciale intensificherà la propria presenza       sull’arteria provinciale che porta all’Altopiano.<br /> Una strada tanto bella       quanto pericolosa. Un susseguirsi di tornanti che portano verso la       montagna e che offrono alla vista panorami suggestivi. Ma che       troppo       spesso vengono interpretati come una pista dove mettere alla prova       le       proprie abilità di guida. Una sfida per tanti, troppi motociclisti       provenienti non solo dal Veneto ma da mezza Italia, tanto sono       noti       questi tornanti.<br /> Fin qui la bellezza.       La pericolosità si legge nei numeri degli incidenti che si       concentrano nel periodo estivo,       quando è più frequentata da chi cerca riparo dall’afa della       pianura. Nel solo tratto che dalla rotatoria di Caltrano conduce       ad       Asiago si sono contati 22 incidenti nel 2010, 19 nel 2011 e 13 nel       2012. Alto anche il numero dei feriti: 31 nel 2010, 25 nel 2011 e       16       nel 2012. Quanto al 2013, ancora i numeri completi non sono       disponibili, ma le recenti cronache dei giornali hanno già       raccontato di incidenti molto gravi e mortali.<br /> “Da sempre –commenta       il Commissario Straordinario della Provincia Attilio Schneck- la       strada       del Costo rappresenta un punto nero della nostra viabilità. Non       basta la manutenzione costante, che assicura il buono stato del       manto, e non sono bastati gli autovelox installati negli anni       scorsi: alcuni sono stati divelti, altri danneggiati e in ogni       caso       non incutono più il timore dei primi tempi. Gli incidenti sono       ancora troppi, è nostro dovere tenere alta la guardia.”<br /> Di qui la decisione di       mettere in campo soluzioni più incisive, come una presenza       massiccia       delle forze dell’ordine con cui la Polizia Provinciale si sta       coordinando. E la prima a pattugliare il Costo sarà proprio la       Polizia Provinciale, che <b>sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT242_com_zimbra_date">27 luglio</span> sarà presente con         quattro         pattuglie</b>. “Avremo gli autovelox per il controllo della       velocità       –spiega il comandante Claudio Meggiolaro- ma faremo soprattutto       prevenzione. Non è solo un problema di velocità, ma anche di       comportamenti scorretti, di sorpassi azzardati, di non rispetto       delle       distanze di sicurezza. Saremo dislocati nei punti più critici, da       Caltrano ad Asiago, e in costante contatto tra noi, in modo da       poter       intervenire prontamente nel caso di motociclisti, o più in       generale       autisti, spericolati.”<br /> Il limite di velocità       lungo il Costo è di 90 Km/orari, già molto alto visto il       susseguirsi di tornanti, “ma tanti motociclisti riescono a       superarlo –racconta Meggiolaro- mettendo a rischio la vita propria       e quella delle persone che incrociano”.<br /> I pattugliamenti della       Polizia Provinciale, che comunque interessano l’arteria durante       tutto l’anno, saranno quindi intensificati ogni <span id="OBJ_PREFIX_DWT243_com_zimbra_date">sabato</span> e <span id="OBJ_PREFIX_DWT244_com_zimbra_date">domenica</span> per tutta l’estate, con l'obiettivo di garantire una percorrenza       serena a tutti gli utenti di       una strada che merita di essere conosciuta per gli splendidi       paesaggi che       attraversa, non per gli incidenti di cui è spettatrice.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-29T08:28:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-allarme-climatico-fino-al-29-luglio-prossimo">
    <title>Protezione Civile: forte ondata di caldo fino al 5 agosto - numeri di telesoccorso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-allarme-climatico-fino-al-29-luglio-prossimo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Avviso allarme climatico:</b><br /> Il sistema regionale di protezione civile ha emesso<b> lo               stato di allarme climatico per disagio fisico dal <span id="OBJ_PREFIX_DWT85_com_zimbra_date">01/08/13</span> al <span id="OBJ_PREFIX_DWT86_com_zimbra_date">05/08/2013</span></b>,  preallertando le strutture sanitarie             SUEM delle ASL territoriali, per far fronte alle situazioni             di intervento sanitario nei confronti della popolazione,             dovuto all'aumento anomalo delle temperature oltre i 32-33 °             C ed agli alti tassi di umidità e ozono nell'aria. <br /> Sono attivi i numeri verdi <b>800 462 340</b> per servizio             telesoccorso oppure <b>118</b> per situazioni di emergenza             sanitaria.<br /> E' inoltre attivo il numero verde del               sistema regionale di protezione civile <b>800 990 009</b>.<br /> La popolazione è invitata a seguire tutte le             precauzioni previste per evitare l'esposizione diretta al             sole per proteggersi da eventuali colpi di calore,             sopratutto da parte di soggeti anziani e bambini             particolarmente vulnerabil.<br /> <br /></p>
<div><b>Effetti sul corpo umano:</b><br /> Gli <b>effetti </b>sulla salute delle ondate               di <b>calore</b>, che si verificano quando per               diversi giorni abbiamo condizioni meteorologiche estreme,               con temperature superiori ai 34-35 gradi e alti tassi di               umidità, non sono da sottovalutare.</div>
<div>Durante le giornate estive più roventi il sistema di               regolazione della temperatura del nostro corpo <b>non                  riesce a disperdere il calore</b> eccessivo: se il               tasso di umidità è molto elevato il sudore evapora               lentamente e quindi il nostro corpo si raffredda con               difficoltà.  Un’esposizione prolungata a temperature               estreme  può provocare  <b>disturbi lievi</b>,               come crampi, svenimenti, o effetti molto più gravi, come               il <b>colpo di calore</b>, che può verificarsi               quando ci si trova esposti ad una temperatura troppo alta,               associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza               di ventilazione: <b>si tratta di una situazione a cui                 l'organismo non riesce ad adattarsi</b>. <br /> <b>I bambini</b> sono senza dubbio molto esposti ai disagi               del <b>caldo</b>: occorre evitare che incappino               nella <b>disidratazione</b>, che porta con sé               possibili conseguenze dannose sul sistema               cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico. I più               piccoli <b>sudando molto</b> e, se non si               reintegra l'acqua persa, si può verificare una riduzione               del volume del sangue in circolo, che può determinare un               rapido abbassamento della pressione arteriosa. <br /> Attenzione anche a rifugiarsi nelle aree verdi e nei               parchi pubblici delle città: sono luoghi a rischio per gli               alti livelli di <b>ozono</b>.</div>
<p>Il primo <b>sintomo del colpo di calore</b> è un               improvviso malessere generale, associato a mal di testa,               nausea, vomito e sensazione di vertigine. Inoltre la               temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti)               fino anche a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce               in modo improvviso, la pelle appare secca ed arrossata,               perché si interrompe la sudorazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-25T16:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pari-opportunita/vincitori-ed-elaborati-del-concorso-sulle-differenze-di-genere-anno-2013/primo-premio-classe-iv-c-ipsia-scotton-di-breganze">
    <title>Primo premio - classe IV C Ipsia Scotton di Breganze</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pari-opportunita/vincitori-ed-elaborati-del-concorso-sulle-differenze-di-genere-anno-2013/primo-premio-classe-iv-c-ipsia-scotton-di-breganze</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nominativi ed elaborati</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-25T15:09:28Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/invasione-di-cavallette-e-possibili-soluzioni">
    <title>Invasione di cavallette e possibili soluzioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/invasione-di-cavallette-e-possibili-soluzioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“Con un inverno ed una primavera così piovosi ed umidi ci aspettavamo un abbattimento di questa specie ma così non è stato. Evidentemente qualcosa si è alterato a livello di equilibrio biologico e questo fa pensare. Le infestazioni, però, dagli inizi degli anni 2000 non sono più una novità”. In principio furono Piemonte ed Emilia Romagna ma ogni allarmismo di tipo biblico o apocalittico è per ora fuori luogo. Certo, l'invasione di cavallette in alcune aree della cinta urbana c'è stata, come pure non è da trascurare la curiosità segnalata da Sergio Carraro, tecnico agronomo dell'Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria “N. Strampelli” di Lonigo, ma le soluzioni per combatterle non mancano. Fondamentale però la conoscenza.</p>
<p align="JUSTIFY">“Nel nostro territorio – sottolinea Carraro - ci sono due specie, il Barbitistes Vicentinus, autoctono e piccolo, che vive soprattutto sui Colli Berici ed ora pure il Calliptamus Italicus o cavalletta dei prati. Entrambe non creano problemi agli uomini ma se la prima è una specie arboricola, che predilige salire sugli alberi, la seconda è molto vorace, vive in gruppo nel passaggio all'età adulta e mangia tutto ciò che trova a terra: fagioli, patate, verdura, erba medica. Non disdegna nemmeno le piante da frutto. Le cavallette dei prati sono invasive e pigre, si spostano soprattutto camminando. Le mutate condizioni climatiche, con le estati sempre più asciutte, ne agevolano la proliferazione, che per ora è segnalata a livello puntiforme. Per la Barbitistes in particolare a San Germano dei Berici e Grancona, per le altre anche Colli Euganei e pianura”.  Entrambe vivono un anno, con la riproduzione che avviene nella fase adulta, tra fine agosto e settembre, e la schiusa delle uova prevista in aprile. “Come detto, è strano che con una stagione così piovosa ci si ritrovi di fronte a questo fenomeno. L'acqua porta dei funghi che distruggono le uova depositate sul terreno”.  Dove e come rientra in un altro capitolo, quello del loro contenimento.</p>
<p align="JUSTIFY">Già, come affrontare le invasioni? In questo momento le azioni possono essere solo di tampone. “Vanno usati – continua Carraro - prodotti contenenti deltametrina. In casa e in giardino, sotto le finestre. Però questo risolve una situazione contingente non è che risolvi il problema, legato alle loro migrazioni, con un'applicazione”. Tra i metodi di contenimento, però, ce n'è uno assolutamente biologico: le faraone. Voraci predatrici di questi insetti a condizione che vengano abituate a nutrirsene fin da piccole. Esperimenti in tal senso sono stati portati avanti e con successo sia in Piemonte che in Emilia Romagna, ma sempre all'interno del perimetro delle aziende agricole e delle fattorie. Non si tratta, però, di un rimedio esaustivo, avere faraone non significa liberare automaticamente tutto un territorio dalla presenza degli insetti.</p>
<p align="JUSTIFY">Come sempre, dunque, la cosa migliore è prevenire. Come? Individuando innanzitutto le grillare, ovvero il luogo dove le uova vengono depositate. Si tratta di terreni sodi, prati permanenti o terreni incolti, non lavorati, esposti a sud. “Sì, l'uomo, abbandonando la terra, contribuisce a questi fenomeni. Individuare queste grillare non è facile ma è l'unico modo, procedendo poi con la loro disinfestazione, per contrastare il fenomeno. Per questo motivo è sempre più necessaria un'azione di coordinamento fra comuni, enti di ricerca e soggetti privati.</p>
<p align="JUSTIFY"><span>“Abbiamo contattato – sottolinea il Capo Gabinetto provinciale Dino Secco – anche l'Università di Padova per capire le esperienze vissute e le soluzioni adottate nei Colli Euganei. E' nostra intenzione redigere una guida con foto per darla alle amministrazioni affinché possano mettere a disposizione della cittadinanza uno strumento informativo completo. Al riguardo entro settembre faremo un incontro con i tecnici comunali, presenti esperti universitari, per offrire strumenti e riferimenti che consentano di organizzare interventi di prevenzione. Queste infestazioni, ripeto, non sono tamponabili chimicamente, ci vuole prevenzione”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-25T08:53:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/antonio-gregolin-svela-gli-occhi-selvatici-dei-berici">
    <title>Antonio Gregolin svela gli occhi selvatici dei Berici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/antonio-gregolin-svela-gli-occhi-selvatici-dei-berici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Gli occhi Selvatici dei Berici”         è il titolo della mostra di Antonio Gregolin che dal <span id="OBJ_PREFIX_DWT705_com_zimbra_date">27 luglio</span> al <span id="OBJ_PREFIX_DWT706_com_zimbra_date">5 agosto</span> verrà ospitata nella sala         parrocchiale di Villaga.<br /> Una mostra che la Provincia di         Vicenza patrocina e promuove perchè offre uno sguardo originale         sui         Berici. O forse, sarebbe più corretto dire, perchè svela lo         sguardo         misterioso dei Berici, occhi che spuntano dai boschi per         osservarci.        <br /> Recentemente esaltati anche dal         passaggio del Giro d'Italia, i Colli Berici sono ancora sotto la         lente di ingrandimento di Gregolin, già autore delle mostre         “Occhi di terra” e “Terra nelle scarpe”         e protagonista, nel recente passato, di un viaggio         nella realtà templare della zona.<br /> Nella sala parrocchiale di Villaga Gregolin         esplorerà una realtà diversa, meno oleografica e bucolica         e più legata alla naturalità dei luoghi, che può essere a volte         anche ostile verso l'uomo.        <br /> “Gli occhi selvatici dei Berici -         commenta il Capo di Gabinetto della Provincia Dino Secco-         diventano         allora una scoperta e ci consentono in un certo qual modo di         completare il puzzle e di recuperare una visione anche         spirituale e         naturalistica delle cose e degli ambienti che riporta alla mente         antiche religiosità e culti della terra connaturati con l'uomo         delle         origini, lontano dalla filosofia e dalle fedi monoteiste, mentre         la         vita, lungi dal libero arbitrio, era soprattutto istinto,         necessità.”<br /> Una mostra da vedere per ritrovarsi.         Con quel pizzico di spettacolarizzazione che non guasta mai         purché         l'informazione, i contenuti privilegino sempre la sostanza.         Com'è,         di certo, per il lavoro di Antonio Gregolin.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-25T07:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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