Villa Cordellina Lombardi per tutti: inaugurato l’intervento da 100.000 euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Montecchio Maggiore, 19 aprile 2026 – Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore accessibile a tutti. È stato inaugurato oggi l’intervento di abbattimento delle barriere architettoniche nella sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, patrimonio di storia e cultura e scrigno dei celebri affreschi di Giambattista Tiepolo.
Il contesto è stato quello di una grande occasione: il Festival delle pro loco e delle bande musicali, che ha richiamato a villa Cordellina migliaia di persone. Tra cui, naturalmente, anche persone con difficoltà motorie. Per loro, per permettere davvero a tutti di accedere alla villa e di ammirare gli affreschi del Tiepolo, è stato realizzato un percorso dedicato che parte dal parcheggio, dove ci sono posti auto riservati, corre lungo il viale e arriva alla piattaforma elevatrice che sale fino al salone nobile.
“Un obiettivo che inseguo da tre anni, tra vincoli e burocrazia -ha esordito con commozione il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin- finalmente oggi, grazie ad un lavoro di squadra dei tecnici della Provincia, del personale di villa Cordellina, della Soprintendenza, con grande orgoglio possiamo dire che villa Cordellina Lombardi è davvero patrimonio di tutti e per tutti.”
Ad impreziosire il taglio del nastro è stata la Philarmonic Fantasy Band di Noventa Vicentina, che ha suonato l’Inno d’Italia. Presenti, accanto al presidente Nardin, il sindaco di Montecchio Maggiore Silvio Parise, che ha sottolineato la tenacia e la determinazione del presidente Nardin, il presidente Unpli Vicenza Antonio Chemello, la presidente pro loco Alte-Montecchio Ornella Vezzaro. Con loro anche un gruppo di ragazzi in carrozzina che, dopo avere tagliato il nastro, hanno testato la piattaforma elevatrice raggiungendo il salone del Tiepolo per una visita guidata, con la luce negli occhi della prima volta.
L’intervento, dal valore complessivo di 100.000 euro, segna un passo fondamentale nella strategia della Provincia per rendere la cultura inclusiva e priva di ostacoli fisici. "Non si tratta solo di un adeguamento tecnico, ma di un atto di civiltà -ha sottolineato Nardin- Rendere accessibile un bene pubblico che fa parte del patrimonio storico e artistico del territorio significa restituirlo integralmente alla sua comunità, garantendo a chiunque il diritto di godere della meraviglia delle nostre ville."
Il dettaglio degli interventi
I lavori, realizzati in un solo mese, hanno riguardato diversi punti strategici del complesso monumentale. In ordine di accesso: nel parcheggio di via Lovara sono stati realizzati 4 posti auto riservati per persone con disabilità; da qui parte un percorso in resina e ghiaia compatte per facilitare sia il passaggio delle carrozzine che la deambulazione di chi ha difficoltà motorie. Il cancello pedonale è stato ampliato per permettere un più agevole ingresso. Il percorso si sviluppa lungo il viale di accesso al sito monumentale, permettendo l’ingresso alle aree dei rustici, dei chiostri e correndo tutto attorno al corpo centrale, per permetterne il migliore godimento. Nella scalinata a nord è stata installata una piattaforma elevatrice che permette l’accesso al piano nobile della villa, quello dove si trova il salone del Tiepolo, completamente affrescato dal più grande artista veneziano del Settecento. Per facilitare l’accesso al salone, è stato sistemato il grande portone in legno e abbassato un rialzo in pietra che ne rendeva difficile il superamento.
L’intervento a Villa Cordellina Lombardi non si ferma alla funzionalità: ogni modifica è stata progettata per minimizzare l’impatto visivo e rispettare l’integrità architettonica della dimora settecentesca di porprietà della Provincia di Vicenza.
I colori e i materiali del percorso e della piattaforma elevatrice sono stati scelti in un costante confronto con la Soprintendenza da parte dell’architetto Roberta Menegon, tecnico provinciale responsabile dell’intervento, del direttore lavori e progettista architetto Bruno Sbalchiero (studio professionale AS+ Architetti), della ditta Armati Srl di Bergamo che ha eseguito i percorsi e della ditta Alanida Srl di Susegana (TV) che ha realizzato la piattaforma elevatrice.
La chiusura formale dell’appalto avverrà nei prossimi giorni, durante i quali sono previsti il riposizionamento del cancelletto in ferro battuto riadattato, l'integrazione nel parcheggio di un sistema di chiusura con barra elettrificata, sistemi di videosorveglianza e illuminazione per garantire la massima sicurezza agli utenti.
