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Pronta la mappa delle aree agricole di pregio per regolamentare l’installazione di impianti fotovoltaici a terra

pubblicato il 30/03/2024, ultima modifica 30/03/2024

Vicenza, 30 marzo 2024 - Il 99,1% della superficie agricola provinciale è area di pregio, quindi potenzialmente non idonea all’installazione di impianti fotovoltaici a terra.

E’ questo, in estrema sintesi, il macrodato emerso da un complesso lavoro di mappatura delle aree agricole di pregio presenti nel territorio vicentino condotto dall’Ufficio Pianificazione Territoriale della Provincia di Vicenza, con il dirigente Filippo Squarcina e la responsabile Laura Pellizzari, e lo Studio Benincà.

Il lavoro, con indicazione di ogni singola area agricola di pregio in mappa, è stato recentemente presentato dalla Provincia ai sindaci vicentini, che hanno ora 30 giorni di tempo per presentare osservazioni.

Una riunione particolarmente partecipata, a conferma che il tema del fotovoltaico a terra è sentito dagli amministratori locali, chiamati a rilasciare le autorizzazioni all’installazione degli impianti.

“E’ indubbio -ha esordito il presidente della Provincia Andrea Nardin- che le fonti energetiche rinnovabili vanno promosse, perché sono una scelta ambientale ed è in questa direzione che ci spinge l’Unione Europea. Ma serve contemperare questa esigenza con quella, altrettanto rilevante, della tutela del territorio, riducendo il consumo di suolo e preservando le aree di particolare pregio per motivi storici, culturali, ambientali, agricoli. La mappatura è uno strumento prezioso sia per i Sindaci, perchè permette loro di applicare criteri oggettivi nel rilascio di autorizzazioni, sia per gli operatori economici, che hanno un quadro chiaro e trasparente delle zone in cui investire in nuovi impianti fotovoltaici.”

La mappatura classifica la quasi totalità della superficie agricola vicentina come area di pregio -ha sottolineato il consigliere provinciale con delega all’Urbanistica Mattia Veronese- ed evidenzia la volontà della Provincia di preservare il suolo agricolo quale risorsa limitata e non rinnovabile, anche in coerenza con la legge regionale sulla limitazione del consumo di suolo. Un risultato, quindi, che tutela il territorio e le sue specificità, frutto di un lavoro complesso che la Provincia di Vicenza ha portato a termine per prima con la Provincia di Padova, per questo sento l’esigenza di ringraziare i tecnici dell’ufficio Pianificazione e lo Studio Benincà.”

Rimane inteso che alle aree agricole di pregio individuate dalla Provincia, non adatte agli impianti fotovoltaici a terra, si aggiungono le aree vincolate da altre normative, come le aree Unesco, i siti di importanza comunitaria, le aree agricole produzioni agroalimentari di qualità, solo per fare qualche esempio.

LA MAPPATURA DELLE AREE AGRICOLE DI PREGIO

La base di partenza è una direttiva europea che promuove l’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili. A cascata, la normativa nazionale considera di pubblico interesse e di pubblica utilità l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, prevedendo la collocazione di tali impianti anche nelle aree agricole, purché nel rilascio delle autorizzazioni si tenga conto delle esigenze del settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, del patrimonio culturale e del paesaggio rurale.

La Regione Veneto ha precisato ancor meglio i criteri di localizzazione chiedendo alle Province di individuare le aree agricole di pregio non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici. Aree che, per inciso, si aggiungono a quelle individuate ex lege perché sottoposte a vincoli paesaggistici, siti Unesco, Rete Natura 2000 e simili.

Da Venezia arriviamo, quindi, a Vicenza. La mappatura è il frutto di un percorso condiviso con la Regione e le altre Province venete nell’ambito di un apposito Tavolo Tecnico. Un’analisi accurata di documenti di pianificazione di vari livelli integrati con la tutela del patrimonio locale, al fine di garantire una gestione territoriale sostenibile.

Le aree agricole di pregio sono state individuate secondo tre gruppi di indicatori:

  • patrimonio storico - architettonico e del paesaggio

  • ambiente

  • agricoltura e irrigazione

Dalla mappatura emerge che le aree agricole di pregio coprono circa il 99,1% dell’intera superficie agricola provinciale, e corrispondono al 40,7% dell’intera superficie territoriale vicentina.

Ad ogni area è attribuito un valore da 0 a 1, a seconda del grado di pregio.

Tecnicamente il divieto non è assoluto, ma con “indicatori di presuntiva non idoneità” di cui i Comuni, chiamati poi a rilasciare le autorizzazioni, devono tenere conto.

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