Polizia Provinciale di Vicenza: sentinelle del territorio tra gestione della fauna selvatica (2860 recuperi) e contenimento delle specie dannose (oltre 25.000 prelievi)
Vicenza, 9 marzo 2026 - Più controlli, più soccorsi, più tutela. Il 2025 della Polizia Provinciale di Vicenza è stato un anno intenso, contraddistinto dalla lotta al bracconaggio, la gestione di migliaia di animali in difficoltà, il contenimento di specie dannose.
Ad illustrarne i numeri sono stati questa mattina il consigliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti, il comandante Gianluigi Mazzucco e il vicecomandante Federico Franzoi.
“Lo dico a nome mio e del Consiglio Provinciale -ha esordito Marsetti- siamo orgogliosi del corpo di Polizia Provinciale di Vicenza, sempre più preparato, professionale e quindi centrale per la sicurezza ambientale. In un contesto geografico vasto e di pregio, l'attività si è mossa su un doppio binario: da un lato la mano tesa verso la fauna in pericolo, con 2.860 recuperi, dall'altro il controllo rigoroso delle specie dannose, con oltre 25.000 prelievi in particolare di colombi, corvidi, cinghiali e nutrie, necessari per garantire l'equilibrio dell'ecosistema vicentino. E poi c’è l’antibracconaggio, che è ben diverso dalla caccia, guai a metterli in relazione, perché sono proprio i cacciatori i nostri alleati contro chi non rispetta le regole.”
L’antibracconaggio è uno dei servizi che maggiormente ha impegnato la Polizia Provinciale di Vicenza nel 2025, con 54 (39 nel 2024) persone segnalate per violazioni penali.
Il lavoro della Polizia si avvale della collaborazione di oltre 200 volontari messi a disposizione da associazioni venatorie e ambientaliste. Persone debitamente formate che il consigliere Marsetti ha ringraziato per il tempo che dedicano al territorio vicentino.
Altro impegno di non poco conto, che occupa la Polizia Provinciale lungo tutto il corso dell’anno, è la gestione di caccia e pesca. Il vicentino ha una tradizione consolidata quanto a caccia e pesca, tanto da contare circa 11.000 cacciatori e altrettanti pescatori. Nel servizio di vigilanza sul territorio, la Polizia Provinciale si è avvalsa dei nuclei di agenti giurati volontari, attraverso il coordinamento dei vari gruppi e predisponendo i programmi di servizio mensile.
Contenimento della fauna selvatica dannosa
Tra le attività più gravose del 2025 il contenimento della fauna selvatica problematica. I numeri sono importanti: sono stati prelevati 1811 cinghiali (1805 nel 2024) 1650 nutrie (911 nel 2024), 4347 corvidi (2039 nel 2024) di cui 887 cornacchie (527 nel 2024) e 3460 gazze (1512 nel 2024) e 18.637 colombi (12128 nel 2024).
Da sottolineare che le operazioni di contenimento vengono eseguite, oltre che dalla Polizia Provinciale, da cacciatori appositamente formati, autorizzati e coordinati dagli stessi agenti provinciali. I contenimenti, specie, quantità e tempi, sono invece stabiliti dalla Regione.
Per quanto riguarda la nutria, è iniziata verso la fine dell’anno una collaborazione tra il Consorzio Alta Pianura Veneta e la Polizia Provinciale per l’organizzazione e il coordinamento del controllo all’interno del territorio gestito dal Consorzio e ricadente nell’ATC 2 vicentino.
Attività di difesa della fauna selvatica
I servizi specifici di antibracconaggio hanno portato nel 2025 al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 54 persone per violazioni penali che hanno riguardato:
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n. 6 per uccellagione
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n. 46 per abbattimento di specie protette e/o utilizzo di richiami vietati
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n. 17 per abbattimento di specie particolarmente protette
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n. 4 per violazione delle norme del TULPS
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n. 7 per violazione sulla legge delle armi.
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n. 1 per caccia in giorno di silenzio venatorio
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n. 15 per violazioni varie al Codice Penale.
Sempre in materia di caccia, i verbali di accertamento di violazioni amministrative redatti dalla Polizia Provinciale sono stati 126 (188 nel 2024), di cui 28 (61 nel 2024) contestati dagli agenti giurati volontari coordinati dal Comando di Polizia Provinciale.
Quanto a tutela della fauna ittica, si contano 72 (65 nel 2024) accertamenti amministrativi legati a controlli sul rispetto delle norme regionali e dei regolamenti dei Bacini di Pesca redatti anche in collaborazione con gli agenti volontari operanti sul territorio.
La vigilanza sulla disciplina e raccolta dei funghi ha portato all’accertamento di 19 (12 nel 2024) violazioni amministrative, quella dei tartufi 2 (2 nel 2024) e 20 (16 nel 2024) della viabilità silvo-pastorale mentre lo scorso anno, in totale sono stati redatti 9 (9 nel 2024) verbali di violazioni, n. 2 verbali per raccolta cimeli storici senza autorizzazione.
Le attività svolte per supportare le strutture regionali
La Polizia Provinciale è stata inoltre impegnata in interventi rivolti ad una corretta gestione delle popolazioni faunistiche, su richiesta e a supporto delle strutture regionali, cui competono la gestione tecnica ed amministrativa in campo faunistico ittico-venatorio. Le attività specifiche hanno riguardato:
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monitoraggio e censimento delle specie selvatiche oggetto di piano di prelievo, ungulati (capriolo, camoscio, cervo, muflone) e gallo forcello, nonché di altri tetraonidi il cui prelievo è vietato, ma rimangono un valido indicatore dello stato di salute delle nostre montagne. Queste operazioni sono state svolte in collaborazione con le strutture locali di gestione venatoria (Ambiti Territoriali di caccia e Comprensori Alpini).
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vigilanza sul rispetto dei piani di abbattimento degli ungulati, in particolare per verificare la rispondenza alle classi di età e del sesso dei capi assegnati, nonché alle modalità di prelievo selettivo.
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controlli negli allevamenti di fauna selvatica 54 (66 nel 2024) e 37 (65 nel 2024) sopralluoghi agli appostamenti fissi per il controllo del cinghiale, finalizzati a verificare i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni regionali.
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A necessità sono stati autorizzati innumerevoli interventi temporanei per il controllo del cinghiale in presenza di danni immediati alle colture.
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Rilevamento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle colture agricole e agli allevamenti: in particolare sono stati effettuati 104 accertamenti per la verifica dei danni provocati da predazioni di lupo su animali allevati e/o domestici (193 nel 2024).
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Rilevamento di sinistri stradali causati da attraversamenti di fauna selvatica, in totale 185 (202 nel 2024).
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Gestione di 4 apparati mobili per la cattura di cinghiali da spostare velocemente in caso di necessità.
Recupero della fauna selvatica
La Polizia Provinciale sovrintende e coordina tutte le attività, intervenendo anche direttamente nelle azioni di recupero più complesse.
Nel 2025 sono stati effettuati 2860 interventi di recupero di fauna selvatica (2390 nel 2024): 1514 animali sono stati restituiti al loro habitat una volta che hanno ricevuto le cure necessarie (1188 nel 2024), 494 sono rimasti in cattività perché non più idonei alla vita in libertà mentre 947 sono deceduti (1001 nel 2024).
La Provincia svolge il servizio di soccorso e recupero della fauna in difficoltà, per conto della Regione Veneto, in convenzione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini, nonché con l’Associazione “L’Alveare”, che mettono a disposizione oltre 200 volontari coordinati dalla Polizia Provinciale.
Le strutture di accoglienza fanno riferimento al CRAS dell'Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, al Centro Recupero Rapaci di Fimon e a strutture locali messe a disposizione da “L’Alveare” e dagli ambiti territoriali di caccia.
Aumento della dotazione per garantire maggiore tutela al territorio
Nel 2025 sono stati acquistati n. 2 droni che costituiranno il materiale di lavoro per alcuni agenti che saranno formati nel 2026 con la collaborazione del nucleo specializzato della Polizia locale di Treviso. Il loro utilizzo è previsto nell’attività di controllo per la peste suina africana, il recupero di piccoli di ungulato prima delle operazioni di sfalcio e, non ultimo. nelle eventuali operazioni di soccorso e nel contrasto all’attività di bracconaggio.
Nel corso del 2025 hanno rinnovato ed integrato il parco macchine della Polizia provinciale 2 Subaru “Crosstrek” e un furgone chiuso; Nel corso del 2026 è previsto l’arrivo di altre 3 auto Subaru “Crosstrek” che andranno a sostituire due mezzi obsoleti ed una vettura fuori servizio.
Altre attività
La Polizia Provinciale ha svolto nel corso del 2025 anche altre funzioni in collaborazione con le altre forze dell’ordine e la Prefettura di Vicenza. Si segnala il servizio di ordine pubblico per le tornate elettorali e referendarie. Altra attività svolta dalla Polizia Provinciale nel corso del 2025 è il presidio di alcuni sentieri nei pressi delle operazioni di raccolta e brillamento di ordigni bellici (Gallio, Valbrenta) o di accessi come nel caso del brillamento delle bombe a Montebello.
Non sono mancati alcuni interventi per la sicurezza degli operatori durante le operazioni di recupero del pesce nelle rogge del bassanese.
