La Provincia di Vicenza si rinnova: approvata la nuova struttura organizzativa per una gestione più efficiente del territorio. Tra le novità: la scissione dell’Area Tecnica in Ambiente e Lavori Pubblici
VICENZA, 5 febbraio 2026 – La Provincia di Vicenza si rinnova. Con decreto del presidente Andrea Nardin, l’ente ha ufficialmente approvato una revisione del proprio assetto organizzativo, con l’obiettivo di garantire una maggiore agilità operativa in risposta alle complesse sfide introdotte dal riordino delle Province.
Il cuore della riorganizzazione risiede nel superamento dell’attuale Area Tecnica, oggi affidata all’ingegnere Filippo Squarcina, che verrà suddivisa in due distinte aree per meglio gestire materie eterogenee come i lavori pubblici e l'ambiente. La nuova struttura provinciale dal 1° marzo 2026 sarà quindi strutturata in cinque Aree, una in più rispetto alle attuali: Risorse e Servizi Finanziari; Tecnica Ambiente; Lavori Pubblici; Avvocatura; Servizi ai Comuni.
“Un percorso che abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali -sottolinea il direttore generale e segretario generale Giuseppe Sparacio- in un clima di dialogo e concertazione, nella consapevolezza che una struttura moderna funzioni solo se chi la vive ogni giorno ne condivide gli obiettivi. ”
“Non un semplice atto burocratico -chiariscono il presidente Andrea Nardin e il consigliere delegato al Personale Renzo Marangon- ma la volontà di mettere al centro l'efficienza dei servizi e la valorizzazione delle persone che lavorano per l’ente. Grazie al lavoro di squadra, la Provincia di Vicenza si dota di professionalità pronte a rispondere alle esigenze del territorio e alle richieste dei cittadini con un modello organizzativo solido e condiviso. Tradotto, significa, ad esempio, risposte più rapide su temi cruciali come la manutenzione delle scuole e la tutela dell'ambiente. Stiamo lavorando per un ente che sia non solo un centro di coordinamento, ma un modello di efficienza amministrativa per tutto il territorio vicentino”.
In coincidenza con l'entrata in vigore del nuovo assetto, il 1° marzo 2026 prenderà quindi servizio il nuovo dirigente dell'Area Lavori Pubblici, assunto tramite procedura di mobilità volontaria. Parallelamente, l’ente ha già avviato le selezioni interne per il conferimento e il rinnovo degli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ). In particolare, sono stati messi a bando nuovi incarichi nei settori delle Risorse Umane, della Direzione Generale e del coordinamento della Stazione Unica Appaltante Qualificata (Suaq). Quest’ultimo, in particolare, è un servizio d’eccellenza che sta facendo scuola in Italia: la Provincia di Vicenza è centrale di committenza per 104 enti aderenti, la maggior parte Comuni veneti e vicentini, gestendo gare complesse e garantendo legalità e velocità. Si sta lavorando per implementare bandi-tipo aggregati per ottenere economie di scala.
L’incarico relativo alla Suaq si rende necessario a seguito del pensionamento, a fine febbraio, della funzionaria che ha contribuito alla sua nascita e che l’ha guidata per lungo tempo: la dottoressa Nives Biason. In Provincia dal 1994, Biason ha rappresentato la mente e il cuore della trasformazione amministrativa della Provincia, confermandosi una delle figure più autorevoli dell’ente. Grazie alla sua visione, alla sua competenza e al rigore istituzionale, la Provincia di Vicenza ha saputo costruire un modello di stazione appaltante che ha fatto scuola in Italia, diventando punto di riferimento nazionale per efficienza e trasparenza negli appalti. Donna delle istituzioni, Nives Biason ha incarnato per oltre trent’anni i valori più alti della pubblica amministrazione.
“La dottoressa Biason è una professionista che ha saputo guardare oltre l'ordinaria amministrazione -commenta il presidente Nardin- E’ un punto di riferimento sicuro per amministratori e colleghi, della Provincia, dei Comuni e di tanti altri enti pubblici, grazie alla sua capacità di analizzare la normativa e districare procedure amministrative complesse. Ciò che ha sempre colpito di lei è il profondo senso del dovere e quella dedizione silenziosa ma costante che appartiene solo a chi ama davvero la cosa pubblica e la serve con competenza, eleganza e autentica passione. Se oggi la nostra Provincia è orgogliosa della sua SUAQ, lo dobbiamo alla sua tenacia e alla sua straordinaria preparazione. La dottoressa Biason non ha solo gestito uffici, ha creato modelli, dimostrando che la pubblica amministrazione può e deve essere sinonimo di innovazione ed eccellenza."
