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Istituto superiore Canova: inaugurata l’aula magna a servizio della cittadella. Un’opera da 2,7 milioni di euro che ha interessato anche la palestra, l’ingresso, l’area esterna.

pubblicato il 22/04/2026, ultima modifica 22/04/2026

 

Vicenza, 22 aprile 2026 – Fine lavori per uno degli interventi più significativi della Provincia di Vicenza in città: la nuova aula magna dell’istituto superiore Canova, la più grande della cittadella degli studi, a servizio anche della comunità.

Un’opera da 2,7 milioni di euro (di cui 200.000 euro di contributo della Regione Veneto) che ha interessato anche la palestra, gli accessi, l’area esterna.

Che fosse un intervento atteso lo testimonia una cerimonia di inaugurazione molto partecipata, con gli studenti rappresentanti di tutte le classi, il Consiglio di Istituto, i rappresentanti dei genitori, i dirigenti degli istituti superiori vicentini. E poi, naturalmente, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza Nicoletta Morbioli, la Provincia rappresentata dal presidente Andrea Nardin e dai consiglieri all’Edilizia Scolastica Enrico Costa e all’Istruzione Maria Cristina Franco, la Regione Veneto con il vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto Francesco Rucco, il Comune di Vicenza con l’assessore all’Istruzione Giovanni Selmo. A fare gli onori di casa, coordinando i vari momenti, la dirigente scolastica dell’istituto Canova Carmela Mancuso.

“Oggi inauguriamo il cuore della scuola - ha esordito la preside Mancuso- un luogo dove i ragazzi possono riunirsi, confrontarsi, organizzare conferenze ed eventi. Un luogo di crescita che sapremo sfruttare al massimo.”

Un cantiere non facile, iniziato con la pandemia, rallentato da una gara d’appalto deserta, dall’aumento esponenziale del costo delle materie prime e da imprevisti vari. “Ma mai la Provincia si è arresa -ha sottolineato il presidente Nardin- mai amministratori e tecnici provinciali hanno perso di vista l’obiettivo, inaugurando dapprima la palestra, nel gennaio del 2024, e consegnando oggi alla scuola un’opera che è non solo utile, ma anche bella, funzionale, moderna.”

In più, il cantiere ha rappresentato un laboratorio didattico a cielo aperto per gli studenti dell’indirizzo tecnico, che hanno potuto seguire tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, compresa la risoluzione degli imprevisti.

Edificata nei primi anni ‘70, la prima del complesso che sarebbe poi diventato “Cittadella degli Studi” di Vicenza, la scuola che ospita l’istituto superiore Canova era, a quel tempo, una scuola innovativa per tipologia costruttiva, distribuzione dei volumi e delle funzioni, ma a distanza di anni aveva bisogno di essere “svecchiata”.

Tre i filoni di intervento -ha spiegato il consigliere Costa- la ristrutturazione dell’aula magna, l’ampliamento e la riorganizzazione degli accessi, la sistemazione della palestra. Altri lavori hanno riguardato il foyer d’ingresso all’aula magna, il bar, gli spogliatoi della palestra, l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un’attenzione particolare è stata posta proprio all’utenza debole, garantendo che tutti i percorsi siano accessibili, sia all’interno che all’esterno.”

“Restituire spazi moderni, belli e accessibili significa promuovere una didattica inclusiva, dove il

confronto diventa parte integrante del percorso formativo -ha aggiunto la consigliera Franco- La Provincia conferma il suo impegno prioritario per l'edilizia scolastica come motore di crescita per tutto il territorio.”

Oggi l’aula magna dell’istituto Canova è la più grande della città, con 360 posti a sedere. E’ luminosa e supportata dalle più avanzate tecnologie audio e video. L’accesso è possibile sia dalla scuola che dall’esterno, in modo da poter essere utilizzata anche in orario extrascolastico senza interferenze con gli spazi della scuola. I lavori della palestra hanno invece riguardato l’adeguamento sismico, l’accessibilità e il rifacimento dei pannelli interni.

“In quest’aula sono entrato l’ultima volta per una cerimonia cittadina -ha ricordato il vicepresidente Rucco, che era presidente della Provincia quando l’intervento è stato ideato e progettato- vederla oggi con un aspetto totalmente rinnovato, piena di ragazzi ripaga di un percorso non facile. Quest’aula è stata e tornerà ad essere un luogo simbolo per la scuola e per la città”.

“Questo intervento d’eccellenza valorizza l’intera Cittadella degli Studi di Vicenza -ha sottolineato la dirigente Morbioli- L'aula magna del Canova, grazie alle sue dotazioni tecnologiche, diventa oggi un punto di riferimento non solo per l’istituto, ma per tutta la rete scolastica cittadina, favorendo l'apertura verso la comunità in un'ottica di condivisione e innovazione.”

Concetto ripreso e ampliato dall’assessore Selmo: “Con i suoi 360 posti, questa aula magna si conferma come la più grande della città. L’obiettivo è che rappresenti un nuovo polo culturale aperto a Vicenza per conferenze, mostre ed eventi pubblici anche in orario extrascolastico, rafforzando il legame vitale tra la scuola e il territorio."

La cerimonia di inaugurazione si è chiusa ricordando i progetti di eccellenza grazie ai quali l’istituto Canova ha vinto premi nazionali, come le Olimpiadi di Topografia, il concorso sulla Shoah, il Booktrailer Film Festival. E poi le esibizioni di Arianna al violino, Matilde al clarinetto, Marco alla chitarra elettrica hanno lanciato il progetto 50+, in previsione nei prossimi mesi per celebrare i 50 anni della scuola. Chiusura in grande con un rinfresco preparato dagli studenti del vicino istituto alberghiero Da Schio.

Importo, progettisti e imprese

L’intervento, nel suo complesso, vale 2.700.000 euro, comprensivi di 140.000 euro aggiunti in corso d’opera per interventi di rifacimento dei sottoservizi necessari a facilitare il deflusso delle acque meteoriche.

Il progetto è dell’ingegnere Marco Battocchio dello Studio Zoncheddu e Associati di Bassano del Grappa in RTP con lo studio FRANCHETTI, l’arch. Alice Orlando, l’arch. Matteo Zen, l’ing. Filippo Busato e il geol. Giovanni Dalla Valle. Rup è l’architetto Simone Picelli della Provincia, con la collaborazione della geometra Simonetta Zigliotto. Sempre interni alla Provincia sono il responsabile della manutenzione urbanista Alessandro Scotto, l’esperto antincendio Silvano Marchetto, il collaudatore ingegnere Matteo Calabrese.

La ditta che ha eseguito i lavori è la Felco Costruzioni Generale Srl di Sarno (SA), con la collaborazione, per le opere complementari, dell’impresa Maddalon di Bassano del Grappa.

La nuova aula magna

Il progetto di riqualificazione e adeguamento dell'aula magna è partito dall’esigenza di creare un accesso autonomo esterno, da via Baden Powell , al fine di poter concedere l'utilizzo degli spazi alle altre scuole della cittadella degli studi limitrofa, o per altri utilizzi e richieste pubbliche, senza interferire con gli spazi interni della scuola.

Si è intervenuti sulla distribuzione delle sedute, per garantire percorsi di sicurezza e accessibilità, mantenendo la capienza a circa 370 posti. La nuova pavimentazione è in legno. Per migliorare l’acustica, la pannellatura a parete è stata sostituita con contropareti in cartongesso coibentate termicamente oltre che acusticamente. Un controsoffitto fonoassorbente funge da grande assorbitore e regolatore acustico.

Sono state ridotte le superfici vetrate della parte più alta della gradonata, fonte di disturbo luminoso e concausa della dispersione termica del fabbricato, sostituendole con nuovi serramenti in alluminio a taglio termico e vetrocamera antinfortunio.

Dal punto di vista impiantistico, sono stati eseguiti ex-novo tutti gli impianti per adeguarli alle normative vigenti, sia in termini di sicurezza, che di risparmio energetico. Rifacimento integrale anche per gli impianti elettrici di illuminazione, di rilevazione e allarme incendi e di diffusione sonora.

Ampliamento e riorganizzazione degli spazi esterni

Sono stati creati un foyer d’ingresso all’aula magna in luogo delle attuali uscite di emergenza verso il cortile a gradoni. Questo nuovo volume rappresenta l’accesso autonomo esterno, ma è anche uno spazio utile sia alla scuola che a fruitori esterni per ricreazioni, incontri, mostre.

Nel nuovo ampliamento, delle dimensioni di circa 250 mq, sono stati realizzati nuovi servizi igienici ad uso dell’auditorium e dello stesso foyer, un bar e un locale ad uso ripostiglio per l’aula magna.

Ogni collegamento, verso l’interno e verso l’esterno, è in sicurezza e senza barriere architettoniche. E’ stato realizzato un percorso esterno "accessibile", con adeguamento del sistema delle rampe esistenti, e un nuovo accesso in prossimità del cancello d'ingresso secondario, prima confinato tra il marciapiede e il parcheggio esterno su via Baden Powell.

Una palestra più bella e funzionale

L’intervento più importante che ha interessato la palestra ha riguardato il miglioramento sismico, per la messa in sicurezza della struttura. Si è poi proceduto all’abbattimento delle barriere architettoniche. E’ stato realizzato un nuovo percorso esterno, da ovest, con eliminazione delle precedenti gradinate, consentendo l’accesso agli spogliatoi direttamente anche dall’esterno . E’ stato riorganizzato tutto il sistema dei percorsi e delle rampe interne, con eliminazione delle scale e di ogni altro impedimento alla mobilità e con la realizzazione di pavimentazioni tattili.

Rifatto completamente il blocco est dei servizi e docce esistenti (quello ovest era già stato oggetto di intervento). In conclusione, sono stati sostituiti i vecchi pannelli di rivestimento della palestra ed è stato tinteggiato il lato lungo, allo scopo di migliorare l’acustica e creare una complessiva uniformità cromatica.

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