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Il Consiglio Provinciale compatto sulla linea ferroviaria Vicenza-Schio: “è l’ora dei fatti”. Approvato un OdG per sollecitare Regione e Governo.

pubblicato il 26/01/2026, ultima modifica 28/01/2026

Vicenza, 26 gennaio 2026 – Un’economia da record trainata da una ferrovia dell’Ottocento: il paradosso dell’Alto Vicentino approda in Consiglio Provinciale. Con un voto unanime bipartisan, la Provincia di Vicenza rompe gli indugi sulla tratta Vicenza-Schio, chiedendo a Governo e Regione Veneto interventi immediati per l'elettrificazione e il potenziamento di un’infrastruttura vitale per il PIL regionale, ma oggi strozzata da binari unici e treni diesel.

La richiesta è arrivata in Provincia sotto forma di ordine del giorno sottoscritta dai consiglieri capigruppo di maggioranza: Filippo Negro per i Civici, Renzo Marangon per Forza Italia, Moreno Marsetti per la Lega e Davide Berton per Fratelli d’Italia. Presente in sala Consiglio anche il Comitato Anconetta, che da anni si batte per l'eliminazione dei passaggi a livello.

Ad illustrare l’ordine del giorno è stato Davide Berton, consigliere provinciale con delega alla viabilità provinciale nord-est. Il documento presenta una situazione critica da decenni. La tratta, che collega la città capoluogo con l'Alto Vicentino, è stata recentemente inserita nel Rapporto Pendolaria di Legambiente tra le 10 peggiori linee d’Italia. Le criticità, note da oltre trent’anni, includono:

  • assenza di elettrificazione: la linea è ancora servita da obsoleti locomotori diesel ad alto impatto ambientale e acustico.

  • binario unico: un limite strutturale che impedisce l'aumento della frequenza dei treni, nonostante l’altissima domanda di studenti e lavoratori.

  • passaggi a livello: la presenza di 25 passaggi a livello (di cui 6 privati) rappresenta un ostacolo alla sicurezza e alla velocità della linea.

  • mancanza di fondi: nonostante una stima della Regione Veneto del 2023 che quantificava in 75 milioni di euro il fabbisogno per l'elettrificazione, le risorse non risultano ancora pienamente allocate.

"Il voto unanime di oggi dimostra che il territorio non è più disposto ad aspettare - dichiara il Presidente della Provincia Andrea Nardin- L'Alto Vicentino è uno dei cuori pulsanti dell'economia italiana, un polo industriale che genera una parte significativa del PIL nazionale e delle esportazioni. È inaccettabile che una zona così produttiva sia servita da un'infrastruttura fuori dal tempo. Non chiediamo solo un treno più veloce, ma un diritto alla mobilità sostenibile per i nostri cittadini, passando finalmente dalla gomma al ferro attraverso una moderna metropolitana di superficie. La Provincia si farà portavoce di questa urgenza a Venezia e a Roma con estrema determinazione."

La questione, oltre che economica, è ambientale: l’elettrificazione della linea rappresenta il presupposto indispensabile per la riduzione delle emissioni inquinanti e l’integrazione con la futura rete metropolitana regionale. La sostenibilità dei trasporti passa attraverso lo spostamento del traffico passeggeri dalla gomma al ferro, obiettivo che non può essere raggiunto in assenza di infrastrutture moderne, efficienti e tecnologicamente avanzate.

Con l'approvazione dell’ordine del giorno, il Presidente e ogni singolo consigliere provinciale si sono impegnati a farsi promotori presso il Governo e la Regione Veneto per reperire le risorse necessarie alla progettazione e all'esecuzione dei lavori di elettrificazione e alla soppressione dei passaggi a livello più critici.

Il documento sarà ora trasmesso ufficialmente alla Regione Veneto, al Governo, al Parlamento e a tutti i Comuni della Provincia di Vicenza per coordinare un’azione istituzionale compatta.

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