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Area ex Safond: in Consiglio Provinciale il presidente Nardin assicura: “La tutela dell’ambiente è il nostro primo obiettivo. Garantiamo estremo rigore nelle procedure”

pubblicato il 26/01/2026, ultima modifica 28/01/2026

Vicenza, 26 gennaio 2026 – La Provincia di Vicenza interviene con chiarezza sul progetto di realizzazione di una piattaforma multifunzionale per il trattamento di rifiuti nell'area ex Safond di Montecchio Precalcino. In risposta alla domanda di attualità presentata dai consiglieri di minoranza ( Mattia Pilan,Marco Guzzonato , Enrico Storti , Carlo Gecchelin , Massimo Zulian , Diego Zaffari -quest’ultimo sostituito proprio oggi dal neo consigliere provinciale Roberto Campagnolo), il presidente Andrea Nardin ha delineato lo stato dell’arte del procedimento, ribadendo la linea della massima cautela e della tutela ambientale.

Presente in aula una nutrita rappresentanza del comitato “Tuteliamo la Salute” e di altre realtà a difesa del territorio vicentino — realtà che il Presidente Nardin ha già incontrato ufficialmente nei mesi scorsi per ascoltarne le istanze.

«La nostra attenzione verso l'area ex Safond nasce da una cultura della tutela ambientale che questa Provincia ha dimostrato con i fatti -ha affermato il presidente Nardin- Sul caso Miteni, il più grande inquinamento dell'acqua degli ultimi tempi, la Provincia di Vicenza si è costituita parte civile nel processo, lottando in prima linea con le Mamme no Pfas e i Comitati per l'individuazione dei responsabili e ottenendo una sentenza storica che ha finalmente dato un nome e un volto a chi ha avvelenato il nostro territorio. Quel medesimo rigore, che ci ha visti impegnati anche al Ministero dell’Ambiente sui limiti ai Pfba, lo applichiamo oggi all’area ex Safond — ha proseguito Nardin — Il confronto con i comitati è per noi uno stimolo a non abbassare la guardia. Così come le interlocuzioni con la Regione e con chiunque abbia chiesto incontro, mai negato. La posizione della Provincia è chiara: la tutela dell'ambiente e, in modo particolare, della risorsa idrica non sono negoziabili.”

Una rassicurazione è arrivata anche dal consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro: “Sia la struttura tecnica della Provincia di Vicenza, sia il comitato Via possono contare su persone di altissima competenza, che stanno gestendo la procedura con estremo rigore. Da sempre la mission dell’ufficio Ambiente della Provincia è la tutela del corpo idrico e la sicurezza ambientale.”

Quanto alle questioni tecniche, la risposta è arrivata dall’ing. Filippo Squarcina, dirigente dell’Area Tecnica della Provincia, il quale ha precisato che ad oggi non è stata fissata alcuna data per la prossima Conferenza dei Servizi. E’ arrivata in questi giorni da parte della ditta l’integrazione progettuale richiesta a fine dicembre. La documentazione verrà ora trasmessa ufficialmente al Comune di Montecchio Precalcino, che avrà il compito di esprimersi nel merito. Quanto alla possibilità di sospendere l’iter, anche in attesa che la Regione Veneto completi la perimetrazione delle aree di salvaguardia dei pozzi idropotabili, è in corso una valutazione da parte degli uffici legali. Una valutazione necessaria per analizzare i possibili riflessi giuridici e amministrativi, garantendo che ogni decisione sia solidamente motivata e al riparo da contenziosi.

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