Altopiano di Asiago: la Polizia Provinciale di Vicenza monitora il passaggio di un giovane orso
Vicenza, 15 maggio 2026 - La Polizia Provinciale di Vicenza sta monitorando in maniera costante sul territorio montano la presenza di un orso di circa due anni. L'esemplare è un giovane maschio in fase di dispersione che, provenendo dall'area di Trento, si sta muovendo progressivamente verso est.
Il percorso dell'animale è stato tracciato a partire da circa 30 giorni fa, quando è stato registrato a Becco di Filadonna, Folgaria. Successivamente, l'animale si è spostato sull'Altopiano di Asiago.
Le attività di controllo avvengono in collaborazione con il mondo venatorio: l'orso viene infatti inquadrato e visto quasi ogni notte grazie alle fototrappole comunemente utilizzate per il controllo dei cinghiali.
Grazie alle fototrappole, gli agenti della Polizia Provinciale hanno recuperato un escremento del plantigrado. Il reperto è stato prontamente esaminato insieme al dottor Claudio Groff, responsabile del settore Grandi Carnivori della Provincia Autonoma di Trento. Il campione biologico sarà ora sottoposto a specifiche analisi genetiche per riuscire ad assegnare un nome all'esemplare. L’escremento ha rivelato che l’orso si sta cibando esclusivamente di vegetali.
La Polizia Provinciale di Vicenza, che opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli uffici competenti della Regione Veneto, rassicura la popolazione, sottolineando che l'animale ha un comportamento non problematico: l'orso si nutre infatti di vegetali, non si avvicina mai alle abitazioni e, di fatto, nessun cittadino lo ha mai visto direttamente, a testimonianza della sua naturale riservatezza.
Sul tema interviene il Presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin: «La nostra Polizia Provinciale sta svolgendo un lavoro attento e continuo, che ci permette di seguire ogni spostamento dell'animale in tempo reale e in piena sicurezza. Di fronte al transito di questi esemplari è fondamentale ribadire un principio di rispetto per la fauna: quanto più l'uomo sta lontano, tanto meglio è per l'orso e per gli animali selvatici in generale. Mantenere la giusta distanza e non interferire con i loro habitat è il modo più corretto e sicuro per tutelare sia la nostra comunità sia la stessa fauna selvatica».
