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Al via la seconda edizione di Bike to Work: al lavoro in bicicletta guadagnando buoni spesa Dal 1° maggio al 30 ottobre 2026 in 51 comuni vicentini.

pubblicato il 04/05/2026, ultima modifica 04/05/2026

Vicenza, 4 maggio 2026Pedalare in Provincia di Vicenza conviene! Riparte il progetto Bike to Work anche per l’anno 2026. In 51 comuni vicentini, coordinati dalla Provincia di Vicenza, dal 1° maggio al 30 ottobre 2026 per ogni chilometro del tragitto casa-lavoro percorso in bicicletta, e-bike, monopattino elettrico o a piedi si possono maturare ecopunti convertibili in buoni da spendere nei negozi del territorio aderenti al progetto. Proprio perché pedalare conviene all’ambiente, alla qualità dell’aria, alla salute fisica e mentale, ma anche al portafoglio.

Dopo il successo della prima edizione, Bike to Work riparte con una seconda edizione che conta ben 15 comuni in più rispetto alla prima edizione, segno che l’iniziativa porta a risultati concreti, sia in termini di risultati ambientali che di risorse reinvestite nel territorio.

Per presentare l’iniziativa, questa mattina una buona rappresentanza di amministratori dei Comuni aderenti ha raggiunto in bicicletta palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, con il presidente della Provincia Andrea Nardin, il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro, il consigliere provinciale Carlo Gecchelin, l’assessore alla Mobilità del Comune di Vicenza Cristiano Spiller.

“Considerando i comuni aderenti, parliamo di una popolazione coinvolta che supera i 530.000 abitanti, ovvero oltre la metà degli abitanti della provincia di Vicenza su una superficie complessiva di più di 1.000 chilometri quadrati – ha sottolineato il presidente Andrea Nardin –. In questi anni, come amministrazione provinciale, abbiamo lavorato per potenziare la rete di percorsi ciclopedonali, promuovendo la mobilità lenta con contributi ai Comuni e con un bici-plan che presenteremo nei prossimi giorni: poter estendere questa possibilità anche al tragitto casa-lavoro è una scelta concreta e ancora più sostenibile.”

Per garantire continuità al progetto, la Provincia di Vicenza ha attivato una proroga tecnica contrattuale con Achab, gestore della piattaforma EcoAttivi, stanziando un contributo di circa 45mila euro a sostegno dell’iniziativa fino al 30 ottobre 2026, data di conclusione. Queste risorse coprono sia l’infrastruttura necessaria sia il supporto operativo ai Comuni coinvolti.

Sarà compito dei 51 Comuni aderenti destinare i fondi per premiare i cittadini residenti più virtuosi, attraverso l’erogazione di buoni spesa utilizzabili negli esercizi commerciali del territorio, con rimborso integrale agli esercenti.

La rete di Bike to Work è ad oggi la più grande d’Italia – ha dichiarato il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro - Il risparmio di oltre 150 tonnellate di CO2 registrato con la prima edizione del progetto è un segnale forte della volontà dei nostri cittadini di agire contro il cambiamento climatico.”

I dati della prima edizione parlano chiaro: 2.515 utenti attivi, oltre 1.000.000 di chilometri percorsi, un risparmio di CO2 che equivale a 6.929 alberi virtuali piantati e 182.000 euro in buoni spesa reinvestiti nel territorio. Numeri che restituiscono la portata del progetto e che permettono di rivolgere un appello anche al mondo delle imprese: l’iniziativa, infatti, è aperta al loro coinvolgimento attivo nella transizione ecologica, anche attraverso forme di sponsorizzazione.

Una tesi di laurea sul progetto vicentino

Di Bike to Work Vicenza ha parlato Francesco Luca nell’ambito di una ricerca condotta all’interno del Master in Pubblica Amministrazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dal titolo “Burocrazia creativa” e governance: l'evoluzione del rapporto tra ente locale e cittadino nel governo della mobilità.

L’indagine ha coinvolto gli iscritti vicentini al progetto (1.155 risposte) e le attività commerciali aderenti (102 risposte). I partecipanti sono prevalentemente lavoratori tra i 46 e i 55 anni, diplomati e impiegati o operai, in linea con il tessuto produttivo della provincia.

Il dato più significativo è che il 35% degli iscritti utilizzava solo l’automobile per andare al lavoro prima di iscriversi a Bike to Work: questo conferma un effettivo impatto del progetto sulla riduzione del traffico automobilistico in favore delle bici. Il 97,7% dichiara di voler continuare a usare la bicicletta anche dopo la fine degli incentivi.

Positivo anche il riscontro degli esercenti: Il 97,1% delle attività convenzionate si è detto disponibile a rinnovare l’adesione, spinto soprattutto da motivazioni legate alla sostenibilità.

La ricerca ha evidenziato il ruolo strategico della struttura provinciale, capace di coordinare numerosi Comuni attraverso pratiche innovative di governance e “burocrazia creativa”.

Bike to work: come funziona

Partecipare è semplice: basta scaricare la app Ecoattivi, indicare l’indirizzo di casa e quello del lavoro e percorrere il tragitto in bicicletta, e-bike, in monopattino o a piedi. Ad ogni km percorso corrispondono 20 ecopunti, cioè 0,25 euro con un tetto massimo di 2,5 euro al giorno e di 250 euro all’anno (fino ad esaurimento del fondo). Per ogni 800 ecopunti maturati verrà generato un buono spesa da 10 euro da spendere nei negozi aderenti al progetto. La lista aggiornata dei negozi aderenti è presente nell’app Ecoattivi. Ogni 4 mesi chi ha guadagnato buoni spesa verrà avvertito tramite mail e invitato ad una serata di premiazione. Con i punti accumulati si potrà partecipare anche all’estrazione finale del concorso nazionale Ecoattivi con in palio una mini-car elettrica. Premio che la scorsa edizione è stato vinto a Nove, a riprova che il territorio vicentino è un territorio da record per Bike to Work.

Requisito essenziale per partecipare è essere residenti in uno dei 51 Comuni aderenti.

Il progetto è valido dal 1° maggio 2026 al 30 ottobre 2026.

 

I Comuni aderenti

Sono 51 i Comuni vicentini che, coordinati dalla Provincia, aderiscono a Bike to Work: Arcugnano, Arzignano, Bolzano Vicentino, Breganze, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Calvene, Carrè, Cassola, Castelgomberto, Chiampo, Chiuppano, Costabissara, Creazzo, Crespadoro, Dueville, Gambellara, Isola Vicentina, Longare, Lonigo, Lugo di Vicenza, Malo, Marano Vicentino, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montecchio Precalcino, Monte di Malo, Montegalda, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Nove, Piovene Rocchette, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, San Pietro Mussolino, Santorso, Sarcedo, San Vito di Leguzzano, Schio, Sovizzo-Gambugliano, Tezze sul Brenta, Thiene, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Vicenza, Zanè, Zermeghedo, Zugliano.

 

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