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Polizia provinciale: serpenti e caprioli per i recuperi faunistici

pubblicato il 19/09/2013

Due interventi,  segnali di un'attenzione costante verso il territorio e la sua fauna ma anche a favore dei cittadini. Il primo riguarda il recupero di una Natrice Tessellata di 20 centimetri, serpente d'acqua che si nutre di pesci e rane, nel giardino di una abitazione ad Arso di Chiampo. Chiamati dalla proprietaria, convinta “anche da alcuni cercatori di funghi” che si trattasse di una vipera e comunque forte al punti di catturarla lei stessa, gli agenti del distaccamento di Montecchio Maggiore hanno provveduto a rassicurare la donna e a trasportare il giovane ofide nelle vicine acque del torrente Chiampo. “Si tratta di un rettile che da adulto raggiunge i 130 centimetri di lunghezza ma innocuo per l'uomo, ma trattandosi di serpenti è logico che la paura si faccia sentire”.

Dall'Ovest all'Alto Vicentino, completato il recupero dei caprioli segnalati all'interno del vigneto di un'azienda agricola di Breganze. Coordinati dal vice comandante Claudio Lunardi, gli agenti vicentini si sono incontrati all'alba di qualche giorno fa con alcuni colleghi provenienti dal distaccamento di Bassano ed una decina di cacciatori aderenti all'iniziativa. Sono stati pertanto tesi duecento metri di rete tagliando il podere da sud est nel quadrante sud est dell'appezzamento. Analoga operazione è stata compiuta nel quadrante nord ovest con direzione nord sud. Dopo circa un'ora, è iniziata la battuta con il coordinamento di due agenti provinciali. La prima passata ha prodotto la cattura di un capriolo nel quadrante nord ovest. Dopo numerosi tentativi, essendo l'area boscata molto ripida e impenetrabile (mentre quella a vigneto è risultata troppo estesa per i battitori presenti) è stato catturato un secondo capriolo.

Un terzo esemplare, stando alla testimonianza di alcuni cacciatori, è stato visto uscire e guadagnare la campagna verso le ore 8,00 del mattino, mentre il cancello dell'azienda era aperto per far entrare alcune mezzi. “E dal momento che il nostro personale – sottolinea il dirigente Adriano Arzenton – ha rinvenuto tracce di pelo di capriolo nei pressi di un'apertura nella recinzione sul lato nord del recinto, si presume che un altro esemplare abbia utilizzato questa via di fuga”.

I due caprioli catturati sono stati poi liberati in aperta campagna.