Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

E-mail istituzionale info@provincia.vicenza.it

E-mail posta certificata provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net

Tu sei qui: Home / Focus / La Provincia tiene duro e investe

La Provincia tiene duro e investe

pubblicato il 29/07/2016
Approvato il bilancio di previsione 2016: coperti i tagli statali con l'avanzo. Variati: "Sia l'ultimo bilancio della precarietà". Sindaci compatti.

Approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci. Il Bilancio di Previsione 2016, presentato e discusso a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, si configura come un documento amministrativo importante ed un atto politico di grande spessore. “Non era mai successo – spiega il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati – che un documento finanziario fosse votato da tutti i Sindaci presenti, indipendentemente dalle loro necessità e dalle loro appartenenze politiche. E la cosa è tanto più significativa – non dimentichiamo che, nella logica del voto ponderato, era rappresentata il 70% della popolazione vicentina – se si considerano le condizioni in cui questo provvedimento è maturato ed il sostegno avuto da tutti in quella che è per noi una battaglia di civiltà oltre che di sopravvivenza”.

La criticità è stata ancora una volta nei tagli previsti dal DL 95/2012, dal DM del 16/09/2014, dal DM del 10/10/2014 nonché nei tagli previsti dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014), che pesano per una quota di 37 milioni di euro. Che diventano 32 per effetto del contributo straordinario di 4.450.000 euro circa a favore delle Province, riconosciuto dallo Stato. Questo significa che tutta l’imposta sulla Rc Auto, prevista in 31 milioni, e una quota dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, calcolata in 23 milioni di euro, saranno usate per coprire i tagli imposti. “Se il totale delle entrate (tributarie, trasferimenti regionali ed in minima parte governativi, entratributarie) si assessta sui 94 milioni di euro, da cui dobbiamo togliere i 37 milioni di versamento obbligatorio di cui sopra, tra spesa corrente al netto dei tagli e rimborso prestiti, raggiungiamo l’importo di 70 milioni di euro. Dunque abbiamo un disavanzo di gestione di oltre 13 milioni di euro che non ci manda in pre default solo perché abbiamo ancora degli avanzi di amministrazione da utilizzare. Il prossimo anno però, se lo Stato conferma la sua linea, dovremo aggiungere altri 12 milioni di euro e a quel punto non ce la faremo più”.

E allora? Detto che Vicenza è tra le Province italiane che ancora scrive e vota un bilancio di previsione, come procedere per i prossimi esercizi? A venire in soccorso di palazzo Nievo gli stessi primi cittadini del territorio vicentino, che su iniziativa del Sindaco di Chiampo Matteo Macilotti hanno presentato e votato, anche stavolta all’unanimità, un ordine del giorno in cui si manifesta la propria assoluta contrarietà al continuo prelievo delle risorse dal Bilancio Provinciale per finalità ed investimenti che non ricadono sul nostro territorio e in cui si invita lo Stato a rispettare “il principio di trasparenza e correttezza fiscale assumendosi l’onere e la responsabilità di richiedere direttamente ai cittadini le necessarie entrate fiscali senza utilizzare surrettiziamente la Provincia quale ente esattore”.

Incalza il Presidente Variati: “Vogliono tenersi tutto? La Rc Auto e l’Ipt? Lo facciano, ci lascino però le risorse indispensabili per poter garantire, oltre ai posti di lavoro, soprattutto i servizi sulle Strade, oltre 1.200 chilometri, sulle Scuole, 40 Istituti Scolastici per un totale di oltre 100 plessi, palestre e laboratori inclusi, e sull’Ambiente. Come Presidente del’Upi, e forte di questo documento votato dai miei colleghi Sindaci, mi confronterò presto con il Governo su questi argomenti, perché questo sia il terzo e soprattutto l’ultimo bilancio della precarietà. “Nonostante queste enormi difficiltà continuiamo a fare investimenti e ringrazio il Consiglio, volontario come me, dell’impegno profuso per dare risposte al Territorio. Certo, avessi saputo che sarebbe stato così impegnativo anche sotto il profilo fisico, ci avrei pensato”.

Tra le spese votate 1.380.000 euro di consolidamento di frane e dissesti, 9.538.000 euro di edilizia scolastica, tra cui 4.500.000 euro per il completamento del Liceo Corradini di Thiene (“Ringrazio la Regione e l’Assessore Donazzan per aver prorogato al 2018 i contributi” sottolinea il Consigliere Delegato all’edilizia scolastica Ennio Tosetto), 2.360.000 euro per la viabilità.

Files
archiviato sotto: