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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 661 to 675.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-in-veneto-fine-settimana-di-maltempo">
    <title>Allerta meteo in Veneto: fine settimana di maltempo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-in-veneto-fine-settimana-di-maltempo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Da questo pomeriggio e per tutto il weekend sono previste precipitazioni intense e </b>persistenti <b>sulle zone pedemontane e montane</b>, con <span>quantitativi abbondanti in particolare su Prealpi centro-orientali e Dolomiti. Fenomeni di minore entità sulla pianura centro-meridionale.</span></p>
<p><span></span><span>Il limite delle nevicate è in rialzo, soprattutto nella giornata di sabato 5 dicembre, dove arriverà fino a circa 1500-1800 m su Prealpi e intorno ai 1200-1500 m su Dolomiti.</span></p>
<p><b>Per i dettagli consultare il sito della Regione Veneto https://bit.ly/3qDNM1I e di Arpav https://bit.ly/2VChpC3 </b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-12-04T16:09:23Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/rinvio-pubblicazione-calendario-delle-prove-della-selezione-pubblica-per-esami-per-l2019assunzione-con-c-f-l-della-durata-di-24-mesi-e-a-tempo-pieno-di-n-3-istruttori-direttivi-amministrativi-contabili-cat-d1">
    <title>Rinvio pubblicazione calendario delle prove della selezione pubblica per esami per l’assunzione con C.F.L. della durata di 24 mesi e a tempo pieno di n. 3 Istruttori direttivi amministrativi contabili (cat. D1)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/rinvio-pubblicazione-calendario-delle-prove-della-selezione-pubblica-per-esami-per-l2019assunzione-con-c-f-l-della-durata-di-24-mesi-e-a-tempo-pieno-di-n-3-istruttori-direttivi-amministrativi-contabili-cat-d1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>In considerazione della perdurante situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, si impone una modifica del calendario delle prove della selezione pubblica per esami per l’assunzione con c.f.l. della durata di 24 mesi e a tempo pieno di n. 3 Istruttori direttivi amministrativi contabili (cat. D1), originariamente programmate per le date previste dall’art. 10 del bando di selezione. </span></p>
<p>Pertanto, il nuovo diario delle prove della selezione in oggetto sarà pubblicato sul sito internet della Provincia di Vicenza, alla pagina “Amministrazione trasparente”, nella sezione “Bandi di concorso” (<a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso" class="external-link">http://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso</a>)<strong> il 9 dicembre 2020</strong>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-12-03T11:47:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/debba-300-metri-di-viadotto-per-attraversare-il-bacchiglione">
    <title>Debba: 300 metri di viadotto per attraversare il Bacchiglione. Rucco: “Una scelta che garantisce sicurezza idraulica”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/debba-300-metri-di-viadotto-per-attraversare-il-bacchiglione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il nuovo ponte di Debba sarà un viadotto lungo 300 metri che attraverserà tutto l’alveo di piena, in modo da limitare l’impatto idraulico in un’area particolarmente delicata. </span><br /><span>Lo ha deciso il Consiglio Provinciale, mettendo a disposizione ulteriori 1,5milioni di euro in aggiunta ai 9,2milioni di euro già disponibili per la realizzazione della nuova viabilità della Riviera Berica in località Debba. </span><br /><br /><span>Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala consiglio della Provincia dal presidente Francesco Rucco, il consigliere provinciale alle grandi infrastrutture Valter Orsi, il presidente della Commissione Territorio del Comune di Vicenza Marco Zocca, il progettista Gianmaria De Stavola, il Rup Stefano Mottin e la referente di progetto in Provincia Laura Pellizzari.</span><br /><br /><span>Le risorse aggiuntive saranno a carico di Provincia e Comune in parti uguali (750.000 euro  a Ente) per un costo totale del solo viadotto stimato in 5,5 milioni di euro.</span><br /><span>“Un onere economico importante -dichiara il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco- che però garantisce la sicurezza idraulica ad un’area particolarmente delicata dal punto di vista idrogeologico. </span><br /><span>Questa parte di città aspetta da tanti anni di essere sgravata dall’eccessivo traffico ed è nostro dovere porre in atto tutte le attenzioni perché si tratti di un’opera rispettosa dell’ambiente in cui si innesta.”</span><br /><br /><span>Lo stesso Genio Civile si era espresso in merito, con prescrizioni a tutela delle golene del fiume per garantire il deflusso delle acque in caso di piena. E i progettisti hanno risposto con un viadotto che attraversa non solo l’alveo attivo del fiume, ma tutta l’area golenale, per un totale di 300 metri. Una struttura in acciaio e calcestruzzo con piloni d’appoggio ogni 42 metri, che diventano 55 nella parte centrale di attraversamento del fiume. </span><br /><br /><span>“Un’opera “pulita” -commenta il consigliere Orsi- senza tiranti in modo da non modificare un paesaggio di pregio. E ci auguriamo che altrettanto pulito da imprevisti sia anche il percorso verso la realizzazione della nuova viabilità in cui il viadotto è inserito, cioè il collegamento tra la Riviera Berica  e il casello autostradale di Vicenza Est. La previsione è di pubblicare la gara per i lavori nella seconda metà del 2022 e vedere le ruspe nel 2023. Tempi tecnici difficili da ridurre, ma ci proveremo.”</span><br /><br /><span>Approvato il documento delle alternative progettuali (così si chiama il documento che precede la progettazione), si deve ora lavorare alla progettazione vera e propria, fino al progetto esecutivo, a cui vanno aggiunti autorizzazioni degli enti competenti, approvazioni dei vari stadi di progetto, varianti urbanistiche, procedure di esproprio. </span><br /><span>La progettazione, direzioni lavori compresa, è a cura del raggruppamento di imprese che si è aggiudicato la gara,  capitanato da E-Farm Engineering &amp; Consulting Srl di Vigonza (PD) con Proteco Engineering srl, Studio Ingegneria Strutturale Organte e Bortot (S.I.St.), TFE Ingegneria Srl, Arcsat snc e il geologo Federico Pizzin. </span><br /><br /><span>“E poi finalmente i lavori -afferma il consigliere Zocca- che questa amministrazione realizzerà dopo tanti anni di attesa dei cittadini. Con la previsione di una riduzione del traffico di attraversamento di oltre il 20%,  in particolare nelle frazioni di Santa Croce Bigolina e Campedello. Questo significa riduzione dell’inquinamento e miglioramento della qualità della vita.”</span><br /><br /><span>I progettisti hanno calcolato che i tempi di viaggio per raggiungere l’autostrada saranno dimezzati grazie alla velocità di marcia garantita dalla nuova viabilità.</span><br /><br /><span>“Questi dati -conclude Rucco- confermano che abbiamo centrato l’obiettivo di  rendere più fluida e sicura la viabilità lungo la Riviera Berica, migliorando il collegamento tra la parte est e sud della provincia. In più, destinando l’attuale strada dei Ponti di Debba a pista pedonale e ciclabile , garantiamo una generale maggiore sicurezza.”</span><br /><br /><span>Nel dettaglio, la nuova viabilità prevede la realizzazione della rotatoria sulla SP 247 Riviera Berica, il nuovo ponte sul fiume Bacchiglione, una nuova rotatoria su strada San Pietro Intrigogna e il tronco stradale di collegamento. Costa, come detto, 10,7 milioni di euro,in parte a carico della Provincia di Vicenza (8.450.000 euro) e in parte del Comune di Vicenza (2.250.000 euro)..</span><br /><span>L'intervento completo, fino a raggiungere il casello di Vicenza Est, ha un valore di 19,2 milioni di euro, ed è nella parte finale a carico dell’Autostrada.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-12-02T15:51:29Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nasce-il-soggetto-aggregatore-digitale-per-modernizzare-la-pubblica-amministrazione-orsi-201csviluppare-i-servizi-significa-migliorare-la-qualita-della-vita201d">
    <title>Nasce il Soggetto Aggregatore Digitale per modernizzare la pubblica amministrazione.  Orsi: “Sviluppare i servizi significa migliorare la qualità della vita”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nasce-il-soggetto-aggregatore-digitale-per-modernizzare-la-pubblica-amministrazione-orsi-201csviluppare-i-servizi-significa-migliorare-la-qualita-della-vita201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Il futuro di Vicenza è digitale. La Provincia di Vicenza, con 52 Comuni del territorio, ha dato vita al <b>SAD – Soggetto Aggregatore Digitale</b>, che ha come obiettivo il potenziamento di infrastrutture digitali che saranno sempre più importanti non solo nella gestione amministrativa degli enti pubblici, ma anche nel rapporto con i cittadini.</p>
<p align="left" class="western"><span>A presentarlo </span><span>questa mattina </span><span>in Provincia sono stati<b> il consigliere delegato all’innovazione e sindaco di Schio Valter Orsi,</b> l’<b>assessore competente del Comune di Vicenza Mattia Ierardi</b> e l<b>’amministratore unico di Pasubio Tecnologia Laura Locci</b>. Collegati da remoto anche una buona rappresentanza dei sindaci partner.</span></p>
<p class="western"><span>Il Sad</span><span><span>, </span></span><span><span>con</span></span><span><span> il Comune di Schio </span></span><span><span>come capofila,</span></span><span> è destinatario di un <b>finanziamento della Regione Veneto pari a 1.850.000 euro</b>, in seguito alla partecipazione al bando </span><span><span>“Agire per la cittadinanza digitale”. </span></span></p>
<p class="western">“<span><span>Sviluppare</span></span><span><span> l’erogazione dei servizi pubblici significa migliorare la qualità della vita dei cittadini </span></span><span><span>-spiega Orsi- </span></span><span><span> </span></span><span><span>Partiamo da un obbligo normativo, cioè mettere a</span></span><span><span>l</span></span><span><span> sicuro tutti i dati in possesso dei Comuni, </span></span><span><span>per andare o</span></span><span><span>ltre, p</span></span><span><span>unt</span></span><span><span>ando ad un <b>hub provinciale </b>che consenta uno scambio di informazioni e comunicazioni in tempo reale, </span></span><span><span>per</span></span><span><span> un’azione più celere ed efficace sul territorio soprattutto in caso di emergenza.</span></span><span><span> </span></span><span><span>E’ strategico -prosegue il consigliere- che siamo riusciti ad aggregare così tanti enti, che rappresentano oltre due terzi della popolazione provinciale, potendo contare anche su Vicenza, Schio e Bassano del Grappa, ognuno sede di <b>Innovation Lab,</b> i luoghi di incontro e coprogettazione di servizi digitali per cittadini, imprese e PA.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>La pandemia da Covid19, con la necessità di mantenere il distanziamento e di evitare gli spostamenti, ha </span></span><span><span>favorito l’uso di tecnologie innovative e l’utilizzo di servizi online e ha fatto comprendere l’importanza non solo di avere a disposizione strumenti innovativi, ma anche di saperli utilizzare al meglio delle loro potenzialità. “La pubblica amministrazione non può restare indietro -afferma Ierardi- e con questo progetto guarda al futuro, rispondendo ad un’esigenza reale ma con l’obiettivo di portare il nostro territorio e i nostri enti ad un <b>livello tecnologico avanzato</b>. Perchè solo così siamo in grado di rispondere alle esigenze del territorio.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Tre </span></span><span><span>le azioni principali </span></span><span><span>del progetto, illustrate dall’amministratore unico Laura Locci.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>La prima è</span></span><span><span> mettere al sicuro tutti i dati in possesso dei Comuni, portandoli dai server comunali, spesso ubicati in luoghi non consoni tipo sottoscala, al <b>data center di Pasubio Tecnologia</b>. </span></span><span><span>Una scelta non banale, perché Pasubio Tecnologia è una società </span></span><span><span>locale</span></span><span><span> a totale partecipazione pubblica, quindi dati sensibili non vanno “in mani private”. </span></span><span><span>Non bastasse,</span></span><span><span> Pasubio Tecnologia </span></span><span><span>vanta un’esperienza ventennale nella migrazione, virtualizzazione e gestione dei server dei Comuni e dispone di un data center già classificato nel 2019 da Agid come “Candidabile a Polo Strategico Nazionale”, ora anche qualificato nel catalogo ministeriale dei Cloud Service Provider . </span></span></p>
<p class="western"><span><span>La seconda azione prevede la messa a disposizione dei Comuni di alcuni servizi digitali sviluppati dalla Regione e lo sviluppo di un nuovo servizio denominato <b>“Segnalazioni e richieste di soccorso e assistenza in situazioni di emergenza”</b>. Il servizio sarà disponibile nelle situazioni e nei territori in cui verrà attivato il COC (Centro operativo Comunale) e per tutto il suo periodo di attività. </span></span><span><span>Concretamente, al cittadino che richiede soccorso viene inviata </span></span><span><span>una notifica di presa in carico e relativo riscontro da parte del COC e/o dell’ente di competenza. </span></span><span><span>E </span></span><span><span>g</span></span><span><span>razie al collegamento con il</span></span><span><span> geoportale </span></span><span><span>p</span></span><span><span>rovinciale </span></span><span><span>sarà possibile </span></span><span><span>acquisi</span></span><span><span>r</span></span><span><span>e le segnalazioni in modalità georeferenziata. Attraverso il servizio i cittadini potranno inoltre consultare, in modo semplice ed immediato, notizie e didascalie, informazioni di carattere comunale e sovracomunale, percorsi per raggiungere le aree di attesa e ricovero, aree interessate all’evacuazione in caso di inondazioni, disinnesco di ordigni inesplosi, ecc. in modo da essere costantemente informati e tutelati.</span></span></p>
<p class="western">La terza azione prevede l’inserimento nel <b>circuito CreSCI (Centro Regionale Servizi di Cooperazione e Interoperabilità)</b> dei Comuni dell’aggregazione, in particolare per accedere a servizi come il Polo archivistico regionale e il <span><span>ZTL network, </span></span><span><span>che permette ai possessori di permesso Ztl di muoversi sull’intero territorio regionale.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>L’intero progetto si svilupperà nell’arco di due anni. “Nel frattempo -conclude il consigliere Orsi- stiamo lavorando su altri filoni, come la formazione, in particolare per la fascia d’età adulta, e in generale per </span></span><span><span>elevare gli standard digitali della provincia, con attenzione particolare ai Comuni più piccoli. La porta del Sad è aperta a tutti i Comuni che vogliano aderire e che vogliano</span></span><span><span> con noi compiere questo percorso di modernizzazione.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-12-01T13:55:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-della-vita-terzo-posto-e-miglior-risultato-di-sempre-per-vicenza-che-in-due-anni-guadagna-ben-23-posizioni-il-presidente-rucco-lindagine-delluniversita-la-sapienza-conferma-un-trend-in-ascesa-anche-nel-per">
    <title>Qualità della vita, terzo posto e miglior risultato di sempre per Vicenza che in due anni guadagna ben 23 posizioni  </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-della-vita-terzo-posto-e-miglior-risultato-di-sempre-per-vicenza-che-in-due-anni-guadagna-ben-23-posizioni-il-presidente-rucco-lindagine-delluniversita-la-sapienza-conferma-un-trend-in-ascesa-anche-nel-per</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT380_com_zimbra_date"></a> <span><span><span>Dalla  26^ posizione del 2018 si è passati alla 14^ dell'anno scorso, fino al  clamoroso <b>terzo posto a livello nazionale </b>nell'annuale classifica del  <b>quotidiano Italia <span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT90_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT93_com_zimbra_date">oggi</span></span></span></span> e dell'Università La Sapienza di Roma</b>, in collaborazione con Cattolica Assicurazione.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>La  graduatoria 2020 segna un vero e proprio record per Vicenza e provincia  che mai avevano raggiunto il podio, alle spalle di Pordenone e Trento,  precedendo tutte le altre province venete, da Padova (4° posto) fino a  Venezia (30°).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L'indagine,  giunta alla 22^ edizione, ha visto debuttare<b> tre indicatori legati al  Covid-19 </b>come la variazione di mortalità rispetto al quinquennio 2015/19  per gli under e gli over 65; nel primo caso Vicenza è 48^ mentre è 74^  nel secondo. Che il Covid si sia fatto sentire anche nel Vicentino è  confermato dalla 66^ posizione nella classifica dei casi registrati ogni  mille abitanti con un indice di 16,18, ricordando che Bergamo è 79^  mentre all'ultimo posto c'è Aosta con un indice di 32,53.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>"Anche in tempo di Covid-19 – spiega il sindaco e <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b> –  la qualità della vita per i vicentini è migliorata rispetto a tante  altre province, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e i reati,  il sociale, il lavoro, l'istruzione e perfino l'ambiente. Questo  risultato è motivo d'orgoglio per la città e per tutta la provincia e  sta a significare che anche in un periodo difficile come questo, se ci  sono persone che sanno amministrare bene in più campi, i risultati poi  arrivano. Ma non dobbiamo mollare, anzi, dobbiamo continuare in questa  direzione se vogliamo garantire ai cittadini uno stile di vita ai primi  posti in Italia".</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Nel  dettaglio Vicenza resta nella <b>top ten per quanto riguarda i reati e la  sicurezza</b> con un ragguardevole 6° posto grazie, ad esempio, alla  conferma della 5^ posizione per minor numero di reati connessi al  traffico di stupefacenti, al 3° posto per minor numero di tentati  omicidi e alle 45 posizioni guadagnate in fatto di prostituzione (dal  57° al 12° posto).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Ottime  performance arrivano anche dal capitolo <b>affari e lavoro</b>, con un  complessivo 16° posto (18° nel 2019) con ottimi numeri per il tasso di  disoccupazione (9^ posizione) e un drastico calo della disoccupazione  giovanile (fino ai 24 anni) che piazza Vicenza dal 17° al 2° posto  nazionale.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>9°  posto in classifica per la sicurezza sociale e per <b>istruzione e  formazione</b> con primissimi posti per competenza alfabetica e numerica  degli studenti (6° e 4° posto).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Per  quanto riguarda l'<b>ambiente</b> la posizione di Vicenza migliora, passando  dal 21° al 19° posto, restando così in prima fascia. Nel dettaglio,  spiccano il 5° posto per numero di autoveicoli elettrici o ibridi  immatricolati e la 12^ posizione per la raccolta differenziata nei  singoli capoluoghi (era 13^ nel 2019).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Altri  dati interessanti arrivano dal capitolo <b>reddito e ricchezza</b> con la 24^  posizione per il reddito medio disponibile pro capite (20.736,60€), e la  15^ (in ascesa dalla 40^) per la retribuzione media annua dei  lavoratori dipendenti (23.703€)</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-30T17:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/libri-da-asporto-nelle-biblioteche-vicentine-guzzonato-201cadesione-capillare-tra-le-poche-province-in-italia201d">
    <title>Libri da asporto nelle biblioteche vicentine.  Guzzonato: “Adesione capillare, tra le poche province in Italia”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Le biblioteche vicentine non si arrendono. Chiuse per Covid, hanno trovato il modo per essere vicine agli utenti e offrire un servizio che in questo periodo è ancor più apprezzato: il prestito dei libri.</p>
<p align="left" class="western">L’iniziativa si chiama <b>Biblio take away</b> e la modalità è semplice: il libro si sceglie da casa, si richiede a distanza e lo si preleva fisicamente in biblioteca previo appuntamento, sostando solamente per il tempo necessario alla consegna. Praticamente un take away di libri.</p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio ogni biblioteca si è organizzata secondo le proprie esigenze, con prenotazione del libro tramite portale sul catalogo della Rete delle Biblioteche Vicentine (<span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://rbv.biblioteche.it/">https://rbv.biblioteche.it/</a></span></span> ) o contattando la biblioteca al telefono o via mail. La stessa restituzione è fatta in alcuni casi in appositi contenitori esterni alla biblioteca, oppure su postazioni appositamente predisposte.</p>
<p align="left" class="western">“Ciò che conta -afferma il <b>consigliere provinciale con delega alla Rete delle Biblioteche Marco Guzzonato</b>- è che il servizio c’è, garantito dalla quasi totalità delle biblioteche vicentine. Lo dico con orgoglio, visto che siamo tra le poche province ad assicurare il prestito di libri in maniera così capillare. Con la consapevolezza che la lettura possa rappresentare una buona compagnia, e un passatempo intelligente, in questi giorni di isolamento forzato.”</p>
<p align="left" class="western">L’intera procedura di prestito viene fatta in massima sicurezza, nel rispetto delle norme imposte dalla normativa anti-contagio. Gli stessi libri, una volta restituiti, vengono messi in quarantena prima di essere maneggiati dal personale della biblioteca e riposti negli scaffali.</p>
<p align="left" class="western">In alcune biblioteche è attivo anche il servizio di <b>consegna libri a domicilio</b>, riservato alle fasce deboli della popolazione, anziani, disabili. E’ necessario contattare la propria biblioteca di riferimento per sapere se offre al servizio e come aderire.</p>
<p align="left" class="western">“Prima di attivare questi servizi ho voluto contattare la Prefettura -spiega Guzzonato- per essere certo di procedere nel rispetto della normativa. Una volta informate della possibilità di prestare i libri in modalità da asporto, le biblioteche hanno aderito con entusiasmo, a riprova della volontà di continuare a rappresentare un presidio di civiltà e cultura a disposizione di tutti i cittadini.”</p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span>Restano a disposizione degli utenti</span></span></span></span></span><span><span><span><span> anche gli altri <b>servizi da remoto</b>, </span></span></span></span><span><span><span><span><span>come il Media Library on Line e le attività di lettura che si sono spostate sui canali social di ogni singola biblioteca.</span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>In particolare, il <b>Servizio Media Library OnLine (Mlol)</b> permette di gestire</span></span></span></span><span><span><span><span> molte delle azioni che si fanno fisicamente in biblioteca, come leggere i principali quotidiani e periodici, migliaia di e-book, ascoltare musica in streaming, audiolibri, guardare film e molto altro. </span></span></span></span><span><span><span><span>L'utente può effettuare il login su </span></span></span></span><a href="https://medialibrary.it/"><span><span><span><span><span>https://medialibrary.it</span></span></span></span></span></a><span><span><span><span> selezionando “RBV. La rete delle biblioteche vicentine”  oppure </span></span></span></span><span><span><span><span>accedere direttamente </span></span></span></span><span><span><span><span><span>d</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>a </span></span></span></span></span><a href="https://biblioinrete.medialibrary.it/"><span><span>biblioinrete.medialibrary.it</span></span></a><span><span><span><span><span>.</span></span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-27T10:35:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-commissione-pari-opportunita-gonzo-201cc2019e-ancora-tanto-lavoro-da-fare201d">
    <title>Nuova Commissione Pari Opportunità.  Gonzo: “C’è ancora tanto lavoro da fare”   </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-commissione-pari-opportunita-gonzo-201cc2019e-ancora-tanto-lavoro-da-fare201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>I</span><span>l Consiglio Provinciale </span><span>h</span><span>a eletto oggi</span><span> la nuova Commissione Pari Opportunità. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Le pari opportunità sono una funzione fondamentale dell’Ente -spiega il <b>consigliere delegato Francesco Enrico Gonzo</b>- non solo sopravvissute, ma anzi valorizzate dalla riforma che nel 2014 ha rivisto il ruolo di questi enti. Un segnale importante dell’attenzione che bisogna porre nella lotta ad ogni tipo di discriminazione e nella messa in atto di ogni azione a garanzia delle pari opportunità. Un segnale che, purtroppo, testimonia quanto lavoro ci sia ancora da fare in questo ambito, tanto da essere necessaria una legge per quello che invece dovrebbe essere normalità.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Storicamente la Provincia di Vicenza si occupa di pari opportunità grazie ad una apposita Commissione eletta dal Consiglio Provinciale. </span><span>Per garantire la massima trasparenza, nei mesi scorsi è stato pubblicato un avviso di ricerca candidati a cui hanno risposto 26 persone. Ventisei professionisti in vari settori, dal legale al sociale, dal lavoro all’istruzione, oltre a consiglieri comunali e sindacalisti con un comune denominatore: l’esperienza in ambito di pari opportunità.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>G</span><span>li eletti sono:</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- <b>Francesco Enrico Gonzo</b>, consigliere provinciale con delega alle Pari Opportunità</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- <b>Cristina </b></span><span><b>Bozzetto</b>, avvocato in Bassano e componente uscente della Commissione Pari Opportunità<br /> - <b>Francesca Bressan</b>, nome noto nell'ambito tecnico delle Pari Opportunità<br /> - <b>Silvia Bertacco</b>, </span><span>in</span><span> rappresentan</span><span>za dei</span><span> sindacati<br /> - <b>Mirta Corrà</b>, avvocato </span><span>con esperienza specifica nelle Pari Opportunità</span><span><br /> - <b>Paolo Meneguzzo</b>, medico e psicoterapeuta<br /> - <b>Loredana Daniela Zanella</b>, </span><span>a</span><span>ssessore a Sociale e Cultura del Comune di Arcugnano e presidente uscente della Commissione Pari Opportunità</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alla lista si aggiunge, di diritto, la </span><span>C</span><span>onsigliera di </span><span>P</span><span>arità<b> </b></span><b><span>G</span><span>razia Chisin</span></b><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">“ <span>D</span><span>omani è la <b>Giornata Internazionale contro la vi</b></span><span><b>olenza sulle donne</b> -</span><span>s</span><span>ottolinea</span><span> Gonzo- un appuntamento che negli anni </span><span>la Commissione ha</span><span> sempre voluto ricordare con iniziative che hanno coinvolto gli istituti superiori. Essere stati eletti oggi deve essere uno stimolo ad impegnarci in questa direzione, </span><span>anche</span><span> alla luce dei tanti casi </span><span>di violenza </span><span>emersi durante l’</span><span>emergenza sanitaria.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Tra le “cose da fare” la Commissione troverà anche la costituzione di una <b>rete con le Commissioni comunali alle Pari Opportunità</b>. “Un lavoro iniziato dalla Commissione uscente -</span><span>s</span><span>ottolinea</span><span> Gonzo- non completato a causa dell’emergenza sanitaria. Ma </span><span>è</span><span> necessario portarlo a termine se vogliamo </span><span>f</span><span>are sistema e sensibilizzare in maniera più capillare la popolazione su questo tema. Ringrazio i commissari uscenti -conclude il consigliere- che hanno svolto l’incarico con passione ed entusiasmo e mi auguro che la nuova Commissione prosegua con lo stesso spirito.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-24T15:05:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-distribuiti-3-milioni-di-mascherine-a-cittadini-e-dipendenti-delle-amministrazioni-comunali-del-territorio-provinciale">
    <title>Protezione civile, distribuiti 3 milioni di mascherine a cittadini e dipendenti delle amministrazioni comunali del territorio provinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-distribuiti-3-milioni-di-mascherine-a-cittadini-e-dipendenti-delle-amministrazioni-comunali-del-territorio-provinciale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è conclusa nei giorni scorsi la distribuzione di <b>3 milioni di mascherine</b> a cittadini e dipendenti delle amministrazioni comunali del territorio provinciale.<br /> <br /> Il<b> gruppo comunale della protezione civile di Vicenza</b>, per conto della <b>Provincia di Vicenza</b> e coordinato dalla <b>Regione Veneto</b>, ha distribuito, infatti, attraverso gli dieci distretti (ATO) di Protezione Civile della Provincia, 3 milioni di dispositivi di protezione individuale e mascherine (chirurgiche, FFP2, TNT monouso e della Regione Veneto) da destinare a cittadini e dipendenti degli oltre 100 Comuni della provincia. <br /> <br /> Inoltre, ad ogni gruppo di protezione civile è stato fornito un kit contenente mascherine chirurgiche, FFP2, guanti e schermi protettivi da utilizzare durante le operazioni di distribuzione dei dispositivi di protezione individuale.<br /> <br /> Nelle prossime settimane sarà consegnata un'ulteriore fornitura di mascherine della Regione Veneto da destinare alla cittadinanza nel caso in cui lo stato di emergenza si aggravasse ed emergessero problemi di approvvigionamento per la cittadinanza.<br /> <br /> “Prosegue incessantemente il servizio di supporto alla cittadinanza da parte della protezione civile comunale per conto della Provincia di Vicenza coordinata dalla Regione Veneto – ha dichiarato l<b>'assessore del Comune di Vicenza con delega alla protezione civile Mattia Ierardi</b> -. Alla luce del riacutizzarsi della situazione di emergenza sanitaria si è deciso di rifornire tutte le amministrazioni comunali del territorio di dispositivi di protezione individuale da destinare alla cittadinanza e al personale degli uffici che operano maggiormente a contatto con il pubblico”.</p>
<p>“Nei mesi in cui la pandemia ci ha lasciato un po’ di tregua -ha affermato il<b> consigliere provinciale con delega alla protezione civile Massimiliano Dandrea</b>-  abbiamo fatto scorta di mascherine, per non trovarci in emergenza come già è successo a inizio anno. Ora che è la situazione è tornata critica possiamo rifornire i Comuni, con un occhio di riguardo per i tanti volontari delle associazioni vicentine che si stanno impegnando nella distribuzione e che vogliamo lo facciano in piena sicurezza. Le mascherine, non ci stancheremo mai di dirlo, sono il primo e più importante presidio di protezione individuale quando si è a contatto con altre persone. E se sarà necessario provvederemo con altre distribuzioni, visto che la scorta che prudentemente abbiamo fatto non è finita.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-24T09:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-oltre-200-km-di-sentieri-sulle-prealpi-vicentine-al-via-interventi-per-circa-un-milione-di-euro">
    <title>Alta Via della Grande Guerra: oltre 200 km di sentieri sulle Prealpi vicentine.  Al via interventi per circa un milione di euro </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-oltre-200-km-di-sentieri-sulle-prealpi-vicentine-al-via-interventi-per-circa-un-milione-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 20 novembre 2020 -</i> C’è un territorio dove la natura diventa storia e memoria. Sono le Prealpi vicentine, che custodiscono uno dei più grandi patrimoni della Grande Guerra, fatto di trincee, forti, camminamenti, sentieri. Di manufatti, ma anche e soprattutto di emozioni.</p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>A partire dal 2001 questo vero e proprio museo all’aperto della Grande Guerra è stato oggetto di interventi di recupero e valorizzazione grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dei Beni Culturali. Un lavoro che la Provincia di Vicenza, con la Regione Veneto e 35 Comuni del territorio, ha deciso di mettere in rete non solo idealmente, ma anche fisicamente creando l’</span></span></span><span><span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span></span></span><span><span><span>. </span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Un percorso che unisce gli elementi principali della </span></span></span><span><span><span>m</span></span></span><span><span><span>emoria di </span></span></span><span><span><span>g</span></span></span><span><span><span>uerra, ovvero i <b>quattro </b></span></span></span><b><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>acrari </span></span></span><span><span><span>m</span></span></span></b><span><span><span><b>ilitari</b> che sono anche i simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa. Da questa via principale si diramano <b>oltre 200 chilometri di sentieri</b> che permettono di raggiungere i vari siti oggetto di intervento, come i musei all’aperto e i forti della linea italiana costruiti tra il 1910 e il 1914. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>L’importo </span></span></span><span><span><span>dei lavori</span></span></span><span><span><span> ammonta a circa <b>1 milione di euro</b> (947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Un progetto ambizioso, che può e deve contare sulla collaborazione di tanti Enti per essere realizzato. A rappresentarli, stamattina, <b>Francesco Rucco presidente della Provincia di Vicenza</b>, ente capofila, <b>Valter Orsi consigliere provinciale</b> e sindaco di Schio, il <b>presidente del Consiglio Regionale Veneto Roberto Ciambetti</b>, <b>Paola Virgilietti per Veneto Agricoltura</b>, </span></span></span><b><span><span><span>Emanuele Munari</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>presidente </span></span></span></b><span><span><span><b>dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b> </span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span> <b>Laura Veronese</b>, la <b>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio</b> con cui ci si sta costantemente confrontando. Presente anche il <b>progettista Andrea Simionato</b> e i tecnici referenti per la Provincia <b>Simone Picelli, </b></span></span></span><b><span><span><span>responsabile del procedimento,</span></span></span></b><span><span><span><b> e Simonetta Zigliotto</b>.</span></span></span></p>
<p align="left"><span>“<span><span>Percorrere l</span></span></span><span><span>’Alta Via della Grande Guerra è una <b>lezione di storia e di educa</b></span></span><span><span><span><b>zione civica</b> assieme -ha esordito <b>Rucco</b>-</span></span></span><span><span> </span></span><span><span>Per questo la realizzazione del progetto </span></span><span><span><span>è un percorso che dobbiamo fare assieme, istituzioni e comunità, nel massimo rispetto dei luoghi in cui interveniamo, dei valori che sottendono e delle tradizioni che custodiscono. L’auspicio, poi, è che siano soprattutto i ragazzi a venire in questi luoghi, perché qui, ancor più che su tanti libri, si  può capire e “vivere” la Grande Guerra.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Un </span></span></span><span><span><span>progetto nato in occasione del Centenario della Grande Guerra, </span></span></span><span><span><span>ha sottolineato il consigliere<b> Orsi</b>, </span></span></span><span><span><span> “ma che guarda oltre e rimane nel tempo. </span></span></span><span><span><span>Con ricadute locali importanti, visto che i sentieri conducono il camminatore nei Comuni, nelle contrade, nelle baite e nei rifugi, ma con un <b>respiro europeo</b>. L’Alta Via della Grande Guerra si inserisce infatti nella rete europea dei grandi percorsi transnazionali dedicati alla memoria della Prima Guerra Mondiale.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Fondamentale il supporto della Regione Veneto. “Ci abbiamo creduto da subito -ha confermato <b>Ciambetti</b>- perché è un progetto che valorizza un territorio unico, </span></span></span><span><span><span>con la storia che racconta e i valori che insegna. Il turismo che si promuove è sostenibile, rispettoso dei luoghi, e anche questo significa <b>tutelare le nostre montagne</b>.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Buona parte dell’Alta Via della Grande Guerra sarà percorribile già nel <b>settembre del 2021</b>. Per il completamento dei lavori, che prenderanno il via all’inizio del 2021, bisognerà invece aspettare un paio d’anni. Per velocizzare i tempi, ma anche in una logica di collaborazione tra enti, la Provincia di Vicenza ha già sottoscritto una <b>convenzione con Veneto Agricoltura e l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni </b>che concretamente realizzeranno le opere sul territorio. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Una scelta che tiene conto anche della conoscenza che Veneto Agricoltura e l</span></span></span><span><span><span>a Spettabile Reggenza</span></span></span><span><span><span> hanno del territorio e dei suoi contenuti storici, in modo che gli  interventi di  conservazione e valorizzazione siano adeguati e rispettosi.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Si tratta, nel dettaglio, di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse verranno bonificate da eventuali residuati bellici, si procederà con il taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, verranno messi in sicurezza i tratti pericolosi o pericolanti. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Per una maggiore <b>fruibilità e comprensione</b> dei fatti accaduti, verranno posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. Ma verranno anche utilizzate tecniche comunicative innovative, come i sentieri parlanti. Il progetto sarà opportunamente promosso con il sito dedicato <a href="http://www.altaviagrandeguerra.eu/">www.altaviagrandeguerra.eu</a> , una app e una campagna comunicativa in via di definizione. </span></span></span><span><span><span>Una videoinfografica di presentazione è già disponibile su youtube al link <a class="external-link" href="https://youtu.be/a6IMSfdv1k4">https://youtu.be/a6IMSfdv1k4</a> </span></span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><b>Il territorio</b></p>
<p align="left" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra è un’immersione nella storia nello scenario montano e pedemontano incluso tra i limiti naturali che cingono <b>a ovest la vallata dell’Agno e ad est quella del Brenta</b> nel territorio provinciale di Vicenza.</p>
<p align="left"><span><span><span>Qui la memoria della Grande Guerra è tangibile, rappr</span></span></span><span><span><span>esentata da un <b>tessuto di forme e di opere</b> ancora straordinariamente leggibili, che una volta riscoperte e valorizzate costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.</span></span></span></p>
<p align="left">Al centro del progetto ci sono i sacrari, che non solo raccolgono i Caduti (noti e ignoti) ma riassumono le vicende belliche, le azioni epiche dei singoli, i diari dei soldati e delle Brigate ove sono descritti i fatti d’armi e la vita quotidiana di trincea.</p>
<p class="western">Ai sacrari si collega una trama di sentieri che completano la rete museale dell’Ecomuseo Grande Guerra sia negli <b>edifici della memoria</b> (sacrari militari, musei, centri visita), che in <b>campo aperto</b> (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), nelle <b>fortezze italiane</b> (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) <b>e in quelle austroungariche</b> nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</p>
<p align="left">Fondamentale,  nella ricostruzione della rete sentieristica, il confronto con  i referenti delle singole sezioni del <b>Cai</b> (Schio, Asiago, Bassano) nonché con il direttivo provinciale. Il progetto sarà anche occasione per sistemare i sentieri danneggiati dalla tormenta Vaia.</p>
<p align="left"><span>L’Alta Via della Grande Guerra è anche un <b>percorso escursionistico di valenza ambientale</b>, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla <b>riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi</b>, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p align="left" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-20T14:14:37Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontro-per-consulenti-ambientali-emissioni-in-atmosfera">
    <title>Incontro per consulenti ambientali - Emissioni in atmosfera</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontro-per-consulenti-ambientali-emissioni-in-atmosfera</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla luce delle ultime modifiche normative intervenute alla parte V del D.Lgs.152/06 in materia di emissioni in atmosfera, si svolgerà un incontro in videoconferenza giovedì 26/11 alle ore 09.00 per fare il punto della situazione e per un confronto sulle procedure previste.</p>
<p>Per partecipare contattare lo 0444/908479 o scrivere a <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT411_ZmEmailObjectHandler"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT415_ZmEmailObjectHandler">imbrunito.ilvano@provincia.vicenza.it</span></span><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-19T17:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bonifica-ex-miteni-la-provincia-ordina-a-mitsubishi-e-eni-rewind-di-intervenire-macilotti-201ca-tutela-della-sicurezza-dei-cittadini201d">
    <title>Bonifica ex Miteni: la Provincia ordina a Mitsubishi e Eni Rewind di intervenire. Macilotti: “A tutela della sicurezza dei cittadini”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bonifica-ex-miteni-la-provincia-ordina-a-mitsubishi-e-eni-rewind-di-intervenire-macilotti-201ca-tutela-della-sicurezza-dei-cittadini201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 19 novembre 2020</i> - La  Provincia di Vicenza richiama Mitsubishi Corporation e Eni Rewind Spa  alle proprie responsabilità in merito alla bonifica del sito ex Miteni.  Un provvedimento “pesante” visto che è diretto a due multinazionali con  capacità tecniche e soprattutto economiche adeguate all’intervento di  bonifica in atto a Trissino, dove si è verificato uno dei più estesi  casi di contaminazione delle acque.<br /><br />La lettera  della Provincia è sottoscritta dal neo dirigente dell’area tecnica  Filippo Squarcina. E’ indirizzata a Eni Rewind, sede di Milano, e  Mitsubishi Corporation, sede a Tokyo. Ai due colossi dell’economia  mondiale si ordina “di partecipare alle attività e agli interventi di  bonifica del sito unitamente al soggetto già attivatosi nell’interesse  del Gruppo International Chemical Investors al fine di garantire  continuità nell’attività in essere”. In alternativa all'azione, le due multinazionali possono fare ricorso dando il via ad un procedimento amministrativo avanti al Tar.<br /><br />“Eni  Rewind e Mitsubishi Corporation -spiega il consigliere provinciale con  delega all’ambiente Matteo Macilotti- erano già state individuate dalla  Provincia tra i soggetti responsabili della potenziale contaminazione  del sito ex Miteni in quanto tra i proprietari, in passato, della  società. Motivo, questo, per cui Provincia li ha voluti citare anche in  giudizio, nel processo in corso. Nelle more del processo, però, è  necessario che entrambi intervengano concretamente nelle azioni di  bonifica. L’intervento è economicamente impegnativo e attualmente è  portato avanti da Ici3. L’ingresso di Eni Rewind e Mitsubishi  Corporation sarebbe una garanzia per la corretta e completa esecuzione  della bonifica, anche in prospettiva delle attività da eseguire in  relazione alle matrici suoli e sottosuoli all’esito dell’approvazione  dell’analisi di rischio.”<br /><br />Una tutela, quindi,  per la Provincia quale ente preposto al controllo della bonifica, ma  anche e soprattutto per il territorio, perché è necessario che  l’intervento di bonifica venga portato avanti e concluso, per questioni  ambientali e di sicurezza.<br /><br />Nel frattempo, a fine <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT765_com_zimbra_date">ottobre </span>Ici-3  ha comunicato di avere ultimato le attività di messa in sicurezza di  emergenza mediante ampliamento della barriera idraulica, mentre, spiega  l’ingegnere Squarcina, proseguono i lavori di messa in sicurezza  operativa  con la realizzazione di nuovi pozzi di emungimento per una  maggiore capacità di contenimento delle acque.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-19T14:04:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vi-orienta-il-festival-della-scuola-diventa-digitale-dal-18-novembre-dirette-con-gli-istituti-superiori-e-consulenze-online">
    <title>Vi.Orienta: il festival della scuola diventa digitale.  Dal 18 novembre dirette con gli istituti superiori e consulenze online</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/vi-orienta-il-festival-della-scuola-diventa-digitale-dal-18-novembre-dirette-con-gli-istituti-superiori-e-consulenze-online</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span>Vi.Orienta diventa digitale. Il festival dell’orientamento scolastico, dedicato ai ragazzi d</span><span>i</span><span> terz</span><span>a</span><span> medi</span><span>a</span><span> che devono scegliere come proseguire il proprio percorso scolastico, abbandona i padiglioni della fiera e approda sul sito internet de Il Giornale di Vicenza.</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Una scelta obbligata, in ottemperanza al divieto di riunirsi in presenza imposto dall’emergenza sanitaria Covid19 -spiega <b>il presidente della Provincia e sindaco di Vicenza Francesco Rucco </b>– ma anche la volontà di far sentire forte la nostra vicinanza al mondo della scuola, che sta pagando caro il prezzo di questa pandemia. Vogliamo aiutare i ragazzi a scegliere l’istituto superiore più adatto alle proprie inclinazioni e ai propri talenti, facendo capire loro che qualunque sia la scelta, e comunque si svolgano le lezioni, la scuola è un’esperienza di formazione e di crescita insostituibile.”</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Vi.Orienta – </span><span>Generazione Futuro”</span><span> ci sarà quindi anche quest’anno, promosso da Il Giornale di Vicenza che gli dedicherà spazio sia sul sito che sulle pagine del giornale, con la collaborazione della Provincia di Vicenza e </span><span><span>dell’assessorato all’istruzione del Comune di Vicenza, con un partner di prestigio come Confartigianato Vicenza e il sostegno del Gruppo Aim quale main sponsor.</span></span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Lo abbiamo fortemente voluto </span>-co<span>mmenta<b> Luca Ancetti, direttore responsabile de Il Giornale di Vicenza</b></span>- perché rappresenta un <span>luogo di incontro e confronto tra i ragazzi e le scuole, di conoscenza reciproca, e offre un supporto concreto ai più giovani nella loro scelta personale per il futuro. L’intervento di imprenditori, poi, permette di comprendere anche le necessità delle aziende e del mercato del lavoro.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Il taglio del nastro, virtuale, sarà <b>mercoledì 18 novembre</b>.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Da quel giorno<b> tutti i </b></span></span><span><span><b>mercoledì mattina dalle 10.30 alle 12.00</b> si terrà una diretta interattiva su Zoom con i consulenti dell’orientamento - docenti, pedagogisti e psicologi – e la testimonianza di imprenditori. La parte conclusiva sarà dedicata alle domande degli studenti che parteciperanno direttamente dalle proprie classi, previa prenotazione all’email viorienta@ilgiornaledivicenza.it </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><b><span><span>D</span></span></b><span><b>al lunedì al venerdì, dalle 18.00 alle 19.30,</b> si alterneranno gli istituti di Vicenza e di tutta la provincia (statali, paritari e Centri di Formazione Professionale), con possibilità di presentarsi e descri</span><span><span>vere</span></span><span> le proprie attività. La</span> visione è libera e gratuita, dedicata in particolar modo alle famiglie e agli studenti, con la possibilità di porre domande al numero 331.9979702. Il calendario sarà presto disponibile su <a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/">www.ilgiornaledivicenza.it</a>.</p>
<p align="justify" class="western">Sul sito del Giornale di Vicenza ci sarà una <b>specifica sezione di ViOrienta 2020 </b><span>dove</span> saranno a disposizione le schede di tutti gli istituti partecipanti con video di presentazione, indirizzi di studio, informazioni e le registrazioni delle dirette. Inoltre ci sarà la possibilità di accedere a un “Test di Autoriflessione” e ai VideoConsigli in pillole realizzati dai consulenti dell’orientamento, utili per un dialogo con i docenti e in famiglia o per il download e la diffusione sui social.</p>
<p align="justify" class="western">Dal digitale al cartaceo,<b> </b>ogni giorno il<span> Giornale di Vicenza dedicherà </span>pagine speciali a ViOrienta con approfondimenti sui programmi e i progetti degli Istituti Superiori, consigli e informazioni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-16T12:48:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-del-lavoro-vicentino-la-quarta-edizione-si-chiude-con-oltre-il-40-di-assunti">
    <title>Patto del Lavoro vicentino: la quarta edizione si chiude con oltre il 40% di assunti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-del-lavoro-vicentino-la-quarta-edizione-si-chiude-con-oltre-il-40-di-assunti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Patto del Lavoro vicentino compie 10 anni e fa un bilancio di quanto realizzato finora nel territorio. Per la prima volta in Italia, il Patto del Lavoro ha messo in rete i soggetti che intervengono nelle politiche sociali e del lavoro con un unico obiettivo: l’occupazione lavorativa dei vicentini.</p>
<p>I numeri parlano da soli: quasi 10mila persone coinvolte, cioè coloro che si sono sottoposti a colloquio per  verificare l’idoneità ad un inserimento; 4mila persone inserite nei progetti di lavoro; 1.079 assunti alla data del termine dei progetti, pari a oltre il 36 per cento degli inseriti.</p>
<p>A dispetto delle previsioni, anche la quarta edizione del Patto, ultima in ordine di tempo, si chiude con numeri rassicuranti. In totale sono stati attivati 411 inserimenti lavorativi, 67 sono ancora in corso mentre dei 344 conclusi ben 139 si sono trasformati in assunzione, con una percentuale pari al 40,41%.</p>
<p>“Un risultato enorme -commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco- soprattutto se si tiene conto degli anni non certo facili in cui questi inserimenti sono avvenuti e delle persone, spesso  in situazione di svantaggio, a cui si sono rivolti. Il merito è di tutti coloro che ci hanno creduto, dagli enti pubblici alle parti sociali, dalle Ulss alle associazioni di categoria passando per la Regione e la Fondazione Cariverona, che hanno saputo fare squadra per un progetto che non aveva precedenti e che ha fatto scuola.”</p>
<p>Ad illustrarlo questa mattina erano presenti, oltre a Rucco, il consigliere provinciale delegato Mattia Veronese e i rappresentanti della cabina di regia.<span> </span></p>
<p>Mattia Veronese ha raccontato il percorso del Patto. Nato nel 2010 come Patto Sociale per il Lavoro Vicentino, era il primo progetto a livello nazionale che metteva insieme tutti i protagonisti del mondo del lavoro. Alla chiamata della Provincia di Vicenza avevano infatti risposto con entusiasmo le Conferenze dei Sindaci, le Ulss, le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali. Un accordo di cooperazione che ha convinto la Fondazione Cariverona, tanto da farle investire i primi 2,5 milioni di euro.</p>
<p>Gli ottimi risultati della prima edizione, con un totale di assunti pari a circa il 40% degli inserimenti lavorativi, hanno spinto la Provincia e i Comuni a proseguire nell’impegno e a rinnovare i finanziamenti, sempre con il supporto della Fondazione Cariverona.</p>
<p>Negli anni il progetto è passato di testimone in Provincia, da Morena Martini a Valter Orsi fino a Mattia Veronese, e ha cambiato nome, diventando Patto Territoriale per il Lavoro e l’Inclusione Sociale del Territorio Vicentino. Sono cambiate le modalità di azione, mettendo da parte gli interventi assistenziali dei primi anni e privilegiando invece gli inserimenti lavorativi. Quella che non è cambiata è la sostanza, cioè un gruppo che rappresenta il mondo del lavoro vicentino e che ha come obiettivo far incrociare domanda e offerta di lavoro, dando risposta lavorativa in particolare alla parte più fragile della società. Con questa logica, poi, il Patto è diventato un moltiplicatore di opportunità, visto che parte dei fondi sono stati impiegati per cofinanziare progetti regionali dedicati alle persone in situazione di svantaggio e ai disabili.</p>
<p>I Sindacati e gli attori coinvolti nella cabina di regia hanno sottolineato la necessità di continuare con il progetto, ad una prossima edizione, ora più che mai, in questo momento così delicato.</p>
<p>“Un circolo virtuoso -lo definisce Veronese- che porta beneficio al territorio. Abbiamo abbandonato la formula dei voucher e dell’assistenza, che certo è utile per superare situazioni di difficoltà economiche momentanee, ma non porta nulla sul medio e lungo periodo. Abbiamo preferito la strada più impegnativa dell’inserimento, che prevede tempi più lunghi, con una selezione e un’adeguata formazione, ma dà risposte concrete a chi vuole lavorare.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-10T11:52:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/avviso-esplorativo-manifestazione-di-interesse-a-partecipare-a-procedura-di-gara-per-affidamento-incarico-servizi-tecnici-architettura-e-ingegneria-redazione-documento-fattibilita-delle-alternative-progettuali-intervento-variante-alla-sp-46">
    <title>Avviso esplorativo manifestazione di interesse a partecipare a procedura di gara per affidamento incarico servizi tecnici architettura e ingegneria redazione documento fattibilità delle alternative progettuali intervento: "Variante alla SP 46"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/avviso-esplorativo-manifestazione-di-interesse-a-partecipare-a-procedura-di-gara-per-affidamento-incarico-servizi-tecnici-architettura-e-ingegneria-redazione-documento-fattibilita-delle-alternative-progettuali-intervento-variante-alla-sp-46</link>
    <description>Scadenza: 23/11/2020, ore 12:00</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella sezione avvisi del portale è stato pubblicato l'avviso di cui all'oggetto.</p>
<p>Per consultare l'avviso cliccare sul seguente link:</p>
<p class="callout"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/avviso-esplorativo-manifestazione-interesse-a-partecipare-a-procedura-di-gara-per-laffidamento-dellincarico-di-servizi-tecnici-architettura-ingegneria-variante-sp-46" class="internal-link">Avviso di manifestazione d'interesse affidamento incarico servizi tecnici</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-06T13:03:11Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/via-napoli-in-meno-di-un-anno-un-rudere-pericolante-e-diventato-parcheggio-rucco-201coperazione-antidegrado-alle-porte-del-centro-storico201d">
    <title>Via Napoli: in meno di un anno un rudere pericolante è diventato parcheggio.  Rucco: “Operazione antidegrado alle porte del centro storico”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/via-napoli-in-meno-di-un-anno-un-rudere-pericolante-e-diventato-parcheggio-rucco-201coperazione-antidegrado-alle-porte-del-centro-storico201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 ottobre 2020 </i>- L’ex magazzino delle Ferrovie e Tramvie vicentine di via Napoli ha lasciato il posto a un parcheggio. In meno di un anno l’edificio in evidente stato di abbandono e pericolo è stato demolito, creando uno spazio di luce e aria in una zona densamente abitata e circondata da palazzi. Al suo posto apre oggi un parcheggio con <b>11 posti auto</b> in totale, di cui uno riservato ai disabili.</p>
<p align="justify" class="western">“<span>Una promessa mantenuta -afferma con soddisfazione <b>il presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco-</b> La lotta al degrado passa anche da operazioni di recupero come questa. Un edificio in disuso da anni, lasciato deperire, crea problemi, oltre che estetici, anche di igiene e sicurezza. Per questo siamo intervenuti con urgenza, dando anche risposta in termini di posti auto ad una zona che soffre la carenza di parcheggi, in particolare a servizio degli esercizi commerciali.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il parcheggio, con stalli blu a tariffa oraria, è attivo da oggi. A gestirlo è Aim Vicenza Spa, a cui è affidata la sosta delle aree comunali di Vicenza attraverso la propria controllata Aim Mobilità Srl. A rappresentarla era presente stamattina l<b>’amministratore unico di Aim Mobilità Francesco Omassi</b>. Present</span><span>i</span><span> anche <b>Marco Zocca che ha seguito la vicenda in veste di consigliere del Comune di Vicenza</b>,</span><span> <b>Massimo Colombara in rappresentanza dei commercianti della zona</b> e il tecnico della Provincia <b>responsabile dei lavori Luca Vellar</b>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>La Provincia di Vicenza, proprietaria dell’area, ha proceduto alla demolizione dell’edificio dopo aver verificato che le condizioni non ne permettevano il recupero. </span><span>Erano infatti evidenti i segni di un dissesto statico generalizzato derivanti dal parziale crollo del cornicione di gronda e, in particolare, a seguito del collasso della struttura portante del tetto. Un vecchio accordo tra Provincia e Comune di Vicenza prevedeva inoltre di convertire l’area a verde.</span></p>
<p align="justify" class="western">Il parcheggio è quindi la risposta all’esigenza di verde di un<b>’area a ridosso del centro storico</b>. Permette alla Provincia di trarre reddito da un bene di proprietà che finora aveva rappresentato un peso per l’esigenza di interventi di messa in sicurezza. Inoltre, ultimo ma non certo per importanza, la demolizione ha permesso di destinare parte dell’area    all'<b>allargamento della strada</b>, in modo tale da portarne la larghezza uguale a quella esistente nel tratto immediatamente a sud dell'edificio demolito. Più sicurezza, quindi, sia per i veicoli che vi transitano che per i pedoni.</p>
<p align="justify" class="western">Secondo gli accordi tra Provincia e Aim, la <b>sosta sarà a pagamento</b> nei giorni feriali dalle 8 alle 20 al costo di 1 euro l’ora, con sosta massima permessa di un’ora. Nei giorni festivi invece, con lo stesso orario, il costo è di 1 euro ogni due ore senza limiti di tempo.</p>
<p align="justify" class="western">La convenzione dura 3 anni, durante i quali Aim deve anche occuparsi della manutenzione ordinaria dell’area, tra cui la pulizia e lo sfalcio, mentre gli interventi straordinari rimangono in capo alla Provincia.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Con la stessa convenzione, la Provincia affida ad Aim anche la gestione della sosta del <b>parcheggio in contrà Barche</b>, area di proprietà della Provincia che qualche anno fa è stat</span><span>a</span><span> adibit</span><span>a</span><span> a parcheggio con 50 posti auto.</span></p>
<p align="justify" class="western">In questo caso, per analogia con le aree circostanti, la tariffa feriale è di 1 euro all’ora dalle 8 alle 20, senza limiti di tempo, mentre nei festivi è di 1 euro ogni quattro ore.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-10-28T14:11:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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