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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/modificato-il-regolamento-commissione-via-provinciale-piu-snella">
    <title>Modificato il regolamento: Commissione VIA Provinciale più snella</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/modificato-il-regolamento-commissione-via-provinciale-piu-snella</link>
    <description>   In CommissioneVIA solo procedimenti obbligatori, mentre le verifiche saranno a carico degli uffici provinciali. Il Presidente Schneck chiede inoltre all'Assessore Regionale Stival di intervenire sulla normativa per tagliare ulteriormente costi e tempi.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>La Provincia di Vicenza modifica il regolamento della Commissione Provinciale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e chiede alla Regione Veneto di intervenire sulla relativa normativa. Lo fa per due motivi: innanzitutto per rendere più snelle le procedure tecniche sottoposte a questa istruttoria, ma anche per ridurre i costi che, giocoforza, comportano i 9 componenti esperti della Commissione.</span><br /> <br /> </span> <span><span>La Commissione VIA è stata istituita con legge regionale nel 1999, quale organo tecnico-istruttorio di valutazione della compatibilità ambientale di determinate opere, individuate per la loro capacità di impatto e trasformazione del territorio. Perlopiù, per quanto riguarda la Provincia di Vicenza, si tratta di impianti di recupero dei rifiuti, oltre ad alcuni casi di ricerca mineraria, di autodemolizioni, di strade di rilevanza particolare e di centri commerciali. </span><br /> </span> <span><span>Ci sono due tipologie di procedimenti esaminati dalla Commissione Via: quelli di verifica, per valutare se l'opera è da sottoporre o meno a Via, e quelli di Via vera e propria.</span><br /> </span><span><span>Per ognuna di queste pratiche si riuniscono più volte la Commissione, il dirigente del settore ambiente e il responsabile dell'Ufficio Provinciale V.I.A., al fine di organizzare, suddividere e coordinare i lavori all'interno del gruppo, per condividerne i risultati, integrarli e/o approvarli. </span><br /> </span> <span><span>Un lavoro che dura circa 4 mesi per le verifiche e dai 6 agli 8 mesi per le Via vere e proprie, a prescindere dalla grandezza e dall'importanza dell'opera da valutare.</span><br /> “</span> <span><span>Una tempistica -afferma il Presidente della Provincia Attilio Schneck- che può considerarsi adeguata qualora l'opera da valutare abbia un notevole impatto sul territorio, come una discarica o un elettrodotto o un centro commerciale, ma che è eccessiva per un impianto di recupero che tratta la gestione ordinaria di rifiuti di produzione quotidiana.” Si pensi, solo per fare un esempio pratico, agli impianti mobili di recupero inerti, ossia ai depositi funzionali ai cantieri stradali. Si tratta di impianti che spesso non durano più di un mese, ma per la cui realizzazione si chiedono 4 mesi di carte.</span><br /> <br /> </span> <span><span>Di qui la duplice azione della Provincia, suggerita dal direttore generale e dirigente del Settore Ambiente Angelo Macchia in una logica di razionalizzazione del lavoro e della spesa.</span><br /> </span><span><span>Innanzitutto la normativa regionale, integrata da quella nazionale, verrà d'ora in avanti interpretata nella maniera più <span>restrittiva</span>, sottoponendo all'attenzione della Commissione Via solamente i procedimenti per cui esiste una previsione obbligatoria. </span><br /> </span> <span><span>Il cambio di rotta è stato formalizzato questa mattina con decreto a firma del Presidente Schneck che modifica il regolamento contenente “Modalità di funzionamento della Commissione Provinciale Via”. Ciò significa che d'ora in avanti la verifica delle pratiche sarà curata dell'Ufficio Via Provinciale, con risorse quindi interne all'Ente, mentre in Commissione arriveranno solo le pratiche di Via vere e proprie.</span><br /> </span><span><span>Si prevede, così facendo, di dimezzare i tempi che da 4 si riducono a 2 mesi per l'espletamento di una verifica.</span><br /> <br /> “</span> <span><span>Fin qui può arrivare la Provincia senza alcuna modifica normativa -spiega Macchia- ma è nostra intenzione andare oltre, chiedendo la collaborazione della Regione con un intervento che renda la Commissione Via facoltativa, ossia convocabile su richiesta del responsabile del procedimento, ove lo ritenga necessario per la complessità del progetto o per un esame collegiale delle osservazioni e dei pareri pervenuti.” </span><br /> </span> <span><span>La lettera, firmata dal Presidente Schneck e indirizzata all'Assessore Regionale per la Semplificazione Amministrativa Daniele Stival</span></span><span><span> oltre che</span></span><span><span> per conoscenza al Presidente Luca Zaia</span></span><span><span>, è partita questa mattina, dopo che la Giunta Provinciale ne ha avallato il contenuto. </span><br /> </span> <span><span>I tempi delle procedure di Via vera e propria, grazie all'intervento della Regione, potrebbero anche in questo caso dimezzarsi, riducendosi a 3-4 mesi.</span><br /> <br /> </span> <span><span>Il costo della Commissione Via, che oggi si attesta sui 60mila euro, viene sin d'ora ridotto grazie alla modifica del regolamento, ma potrà essere più che dimezzato con l'intervento congiunto di Provincia e Regione. <br /> </span></span><span>“</span><span><span>Stiamo verificando -conclude Schneck- il costo delle tante Commissioni tecniche di cui si avvale la Provincia, da quella per gli elettrodotti a quella dei funghi. L'obiettivo è di rendere più snelle le procedure amministrative in tutti i campi di nostra competenza, riducendo al minimo i passaggi burocratici, mantenendo quelle verifiche e quei controlli che garantiscono la bontà del progetto e la sua correttezza rispetto alle normative, ma evitando inutili sprechi di tempo e di soldi. Certo non è facile, visto che perlopiù bisogna modificare leggi regionali o nazionali che spesso impongono iter macchinosi, ma è nostra intenzione ragionare con Stato e Regione e sono certo che, almeno con quest'ultima, c'è comprensione e condivisione.” </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-27T14:46:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-a-palazzo-nievo-lo-sportello-energia-pulita">
    <title>Apre a Palazzo Nievo lo Sportello Energia Pulita</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-a-palazzo-nievo-lo-sportello-energia-pulita</link>
    <description>   Voluto e organizzato dall'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari per dare una risposta a imprenditori, privati cittadini e Enti Locali sempre più incuriositi dalle fonti di energia rispettose dell'ambiente. Appuntamento allo 0444-908192/139.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Volete installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa ma avete paura di perdervi nel mare magnum delle informazioni? Niente paura. Da oggi la Provincia di Vicenza offre un altro servizio alla comunità vicentina. </span></span></p>
<p><span><span>Si chiama Sportello Energia Pulita ed è stato voluto e organizzato a palazzo Nievo dall'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari per dare una risposta alla volontà di imprenditori, privati cittadini e Enti Locali sempre più incuriositi dalle fonti di energia rispettose dell'ambiente, ma in estremo imbarazzo quando si tratta di tradurre in atti concreti questa sensibilità</span></span></p>
<p><span><span> </span></span> “<span><span>Con questa iniziativa – ricorda Pellizzari – vogliamo assicurare il massimo supporto a tutti coloro che, pubblici o privati, hanno deciso di investire tempo e denaro per produrre energia pulita. E' una decisione che ha le sue radici nelle due iniziative dell'ottobre scorso, orientate a dare informazioni e chiarimenti sugli iter autorizzativi per le energie rinnovabili e in particolar modo per gli impianti fotovoltaici”.</span></span> <span><span>A rendere necessaria l'iniziativa il susseguirsi di disposizioni normative nazionali e regionali nonché la necessità districarsi nel difficile iter amministrativo per la realizzazione degli impianti con le società di distribuzione di energia. Enel in primis.</span></span></p>
<p>“<span><span>Attualmente -specifica Riccardo D'Amato, responsabile dello Sportello- ci sono circa 1.500 richieste di connessione alla rete presentate a Enel da vicentini che attendono risposta, 150 delle quali riguardano impianti di taglia medio-grande. A farla da padrone è il fotovoltaico, che conta l'80% dei casi, seguito da idroelettrico, biomasse e biogas”. Dunque, il supporto della Provincia  riguarda soprattutto il fotovoltaico e gli impianti maggiori, che sono quelli che hanno le più grosse problematiche dal punto di vista amministrativo dal momento che chiamano in causa vari enti. </span></span> “<span><span>Siamo aperti per tutti -conclude Pellizzari- anche se sono naturalmente le pratiche più complesse e gli Enti pubblici ad avere la precedenza e ad occuparci maggiormente. Vero, non abbiamo competenze specifiche al riguardo, ma il nostro obiettivo è informare per incrementare le fonti di energia pulita”. </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>La Provincia metterà a disposizione di enti e operatori materiale tecnico- informativo dando la possibilità, previo appuntamento, di contattare gli uffici provinciali che seguono l'evolversi della normativa e si confrontano con le società di distribuzione di energia cui tocca la responsabilità di garantire la connessione degli impianti alla rete elettrica. </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Per informazioni ed appuntamenti telefonare ai numeri 0444/908192 e 0444/908139 o scrivere a </span></span><span><span lang="zxx"><span><span><span><a href="mailto:beni.ambientali@provincia.vicenza.it">beni.ambientali@provincia.vicenza.it</a><a href="mailto:beni.ambientali@provincia.vicenza.it">. </a></span></span></span></span></span> <span><span lang="zxx"><span><span><span><span>Informazioni sul sito www.provincia.vicenza.it</span></span></span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T10:27:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-36-interventi-in-un-anno-e-tanta-prevenzione">
    <title>Squadra Antinquinamento: 36 interventi in un anno e tanta prevenzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-36-interventi-in-un-anno-e-tanta-prevenzione</link>
    <description> Presentata dall'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo la relazione sull'attività del 2009. Nonostante la prevenzione, sono ancora troppi gli episodi di inquinamento da idrocarburi sui corsi d'acqua vicentini. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong></strong>Trentacinque interventi su segnalazione di idrocarburi e uno per moria di pesci: sono questi i numeri che riassumono l'attività della Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza relativa all'anno 2009.</p>
<p>“Un dato positivo -commenta l'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo- se si calcola che negli anni passati la media si assesta sui 40 interventi. Ma un dato negativo se valutiamo la costante attività di sensibilizzazione che stiamo portando avanti sia come Provincia che in sinergia con i Comuni contro tutti gli episodi di inquinamento, dalla pulizia della cisterna privata alla scarsa manutenzione dei serbatoi industriali. Perchè, se non debitamente gestiti, sono tutti inquinamenti che creano gravi danni all'ambiente.”</p>
<p>“Debitamente gestiti” significa innanzitutto una segnalazione tempestiva. Chiunque veda l'acqua di un colore cangiante che emana un olezzo sgradevole deve chiamare con celerità il numero di emergenza 118, il quale poi smista le chiamate a chi di competenza. La Squadra Antinquinamento, ad esempio, interviene direttamente in presenza di idrocarburi, mentre se si tratta di altri tipi di inquinamento affianca l'Arpav, il Genio Civile, le polizie locali e provinciale, operando poi in sinergia con Prefettura, Magistratura e forze dell'ordine per la gestione del dopo-intervento. Costituita nel 1993, la Squadra è composta da 7 elementi con qualifica di agenti di Polizia Giudiziaria, in servizio presso gli uffici del Settore Ambiente della Provincia, reperibili a turno 24 ore al giorno tutti i giorni dell'anno per eliminare o limitare le conseguenze sull’ambiente degli sversamenti di idrocarburi e ridurre i rischi per la salute pubblica.</p>
<p>“L'intervento tempestivo -spiega Andrea Baldisseri, coordinatore della Squadra- da un lato ci permette di arginare l'inquinamento prima che le conseguenze siano irreparabili, dall'altro ci aiuta a risalire con più facilità al responabile, dimodochè non sia sempre la comunità a pagare, sia in termini ambientali che economici, il costo dell'inciviltà dei singoli.” Attualmente tre quarti delle denunce sono a carico di ignoti. Si tratta perlopiù di casi non dolosi, ma causati da un incauto comportamento nella pulizia, ad esempio, di una cisterna, o nel travaso di gasolio. Di qui l'appello dell'Assessore: “I nostri uffici sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, su piccole bonifiche, pulizie o sugli smaltimenti di oli esausti. Meglio fare una telefonata in più che rischiare di recare danni anche gravi al nostro territorio.”<br /> <br /> Nel corso del 2009 è stato integrato il materiale in dotazione della Squadra Antinquinamento con l’acquisto di barriere in PVC da utilizzare come ulteriore sistema di sbarramento nei casi di inquinamento di idrocarburi. La nuova strumentazione è stata provata nel corso di due esercitazioni realizzate a Vicenza sul fiume Retrone in via Ponte del Quarelo e sul fiume Astichello in Viale Cricoli. “L'esito è stato assolutamente positivo -commentano i tecnici della Squadra- In caso di acque torbide, ad esempio, la capacità di trattenimento è ben superiore a quella dei salsicciotti tradizionali, così come in presenza di correnti forti il pescaggio è più profondo.”</p>
<p>E' recente anche la mappatura di tutti i corsi d'acqua vicentini, realizzata in accordo con il Genio Civile di Vicenza e i Consorzi di Bonifica, al fine di “segnare” le aree con accesso facilitato, da utilizzare come punti di intervento più agevole e tempestivo.</p>
<p>“Il prossimo passo -conclude l'Assessore Mondardo- è un accordo con le associazioni di pescatori per attivare una sinergia in grado di garantire un capillare monitoraggio dei corsi d'acqua. I pescatori sono delle vere e proprie sentinelle dei fiumi, per cui rappresentano un efficace ausilio sia nella difesa contro episodi di inquinamento sia nella segnalazione di fatti accaduti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-21T10:22:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/world-environment-day-una-giornata-dedicata-alla-raccolta-differenziata">
    <title>World Environment Day: una giornata dedicata alla raccolta differenziata</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/world-environment-day-una-giornata-dedicata-alla-raccolta-differenziata</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>5 giugno 2010: il mondo parla di ambiente. </span></p>
<p><span>E lo fa anche Vicenza, unica provincia veneta ad aderire alla 38° edizione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, </span><span>il principale strumento di sensibilizzazione a livello mondiale sulle tematiche ambientali. <br /> </span><span>Non una giornata fine a se stessa, ma l’occasione per chiudere un anno che ha posto particolare attenzione alla raccolta differenziata. A partire da gennaio, infatti, si è tenuto nelle scuole un laboratorio di educazione ambientale a cui hanno preso parte oltre 3mila studenti di 14 istituti vicentini. Ai tecnici </span><span>comunali e ai gestori degli ecocentri è stato invece riservato il corso organizzato da Provincia di Vicenza,</span><span> ATO vicentino rifiuti, Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (Cinsa) e Agenzia Regionale per l’Ambiente del Veneto (Arpav)</span><span>, per approfondire la normativa che regola i centri di raccolta rifiuti, con particolare attenzione al corretto conferimento dei materiali. <br /> <br /> </span> <span>Una sinergia proficua quella tra Provincia, Ato, Cinsa e Arpav, promotori e organizzatori anche della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si terrà a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore e che proporrà vari momenti e spunti di riflessione per adulti e bambini. <br /> </span><span>A partire dalle 9 Angelo Alessandri, Presidente della VIII Commissione Parlamentare Ambiente, Walter Facciotto direttore generale del Conai e Valentina Cipriano del servizio tecnico Federambiente parleranno di “Territorio, comunità e politiche di eccellenza per la raccolta differenziata”, mentre alle 11.30 Chiara Oliveri, tecnico della Provincia, e Silvia Rebeschini di Arpav presiederanno il tavolo tecnico sulla raccolta differenziata. </span></p>
<p><span>A conclusione del convegno, circa alle 13, verranno consegnati gli attestati di merito a quanti hanno partecipato al corso sulla gestione degli ecocentri: madrina d’eccezione sarà Tatiana Guderzo, campionessa del mondo di ciclismo. <br /> </span><span>Sempre a Tatiana Guderzo spetterà l’onere, alle 11, di inaugurare nelle scuderie di Villa Cordellina Lombardi la mostra che raccoglie tutti i lavori realizzati dagli studenti che hanno partecipato al Laboratorio Provinciale di Educazione Ambientale. La mostra sarà visitabile fino al 12 giugno. </span></p>
<p><span>Ai bambini è dedicato anche il servizio di baby-sitting organizzato nel parco di Villa Cordellina durante tutta la mattinata. Gli adulti potranno quindi prendere parte al convegno lasciando che i bambini si divertano con laboratori dedicati al riciclo. <br /> </span><span>La giornata si chiuderà con un buffet rigorosamente vicentino, nella logica del “Mangia genuino, mangia vicentino”, che significa anche rispetto dell’ambiente visto, che da un lato i prodotti non devono viaggiare per arrivare sulle nostre tavole, dall’altro l’imballaggio a cui vengono sottoposti è minore, quindi è minore anche la produzione di rifiuti.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:57:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-celebra-la-giornata-dellambiente-parlando-di-raccolta-differenziata">
    <title>Vicenza celebra la Giornata dell'Ambiente parlando di raccolta differenziata</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-celebra-la-giornata-dellambiente-parlando-di-raccolta-differenziata</link>
    <description>  Sabato 5 giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. Convegni, laboratori per bambini e un tavolo tecnico dedicato ai centri di raccolta rifiuti, con l'elaborazione di un metodo di valutazione da esportare in tutta Italia. Madrina d’eccezione Tatiana Guderzo.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em></em></span><span>Unica provincia veneta, Vicenza aderisce il prossimo 5 giugno alla 38° edizione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, </span><span>il principale strumento di sensibilizzazione a livello mondiale sulle tematiche ambientali. <br /> <br /> </span> <span>Il tema scelto è la raccolta differenziata. Tema che è stato il filo conduttore di tante azioni di formazione condotte nei mesi scorsi dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con ATO vicentino rifiuti, Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (Cinsa) e Agenzia Regionale per l’Ambiente del Veneto (Arpav). <br /> </span> <span>Questa sinergia ha infatti dato vita al primo</span><span> corso riservato ai tecnici comunali e ai gestori degli ecocentri per approfondire la normativa che regola i centri di raccolta rifiuti, con particolare attenzione al corretto conferimento dei materiali. Il 5 giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore si terrà il momento conclusivo del corso. A partire dalle 9 Angelo Alessandri, Presidente della VIII Commissione Parlamentare Ambiente, Walter Facciotto direttore generale del Conai e Valentina Cipriano del servizio tecnico Federambiente parleranno di “Territorio, comunità e politiche di eccellenza per la raccolta differenziata”, mentre alle 11.30 Chiara Oliveri, tecnico della Provincia, e Silvia Rebeschini di Arpav presiederanno il tavolo tecnico sulla raccolta differenziata. <br /> <br /> </span> <span>Verrà analizzata in particolare quella che è stata definita la “Carta di Vicenza”, cioè un metodo di autovalutazione dei centri di raccolta rifiuti. Durante il corso sugli ecocentri è infatti emersa l’esigenza di poter valutare gli ecocentri secondo parametri obiettivi che tengano conto del costo del servizio, della quantità e della qualità dei rifiuti conferiti: indicatori numerici e descrittivi grazie ai quali si può dare un voto al singolo centro di raccolta e posizionarlo in una scala rispetto ad uno standard medio. <br /> “</span> <span>Così possiamo sapere –spiega Antonio Mondardo, Assessore Provinciale all’Ambiente- quali sono i migliori centri di raccolta, ma soprattutto creiamo quella sana competizione che mira al miglioramento del servizio sull’intero territorio vicentino. Una iniziativa unica in Italia, e proprio per questo definita “Carta di Vicenza”, che metteremo a disposizione di chiunque voglia seguire il nostro esempio, visto che quando si parla di ambiente non ci sono confini che blocchino gli effetti positivi, o negativi, delle nostre azioni.” <br /> </span><span>A conclusione del convegno, circa alle 13, verranno consegnati gli attestati di merito a quanti hanno partecipato al corso: madrina d’eccezione sarà Tatiana Guderzo, campionessa del mondo di ciclismo. <br /> <br /> </span> <span>Sempre a Tatiana Guderzo spetterà l’onere, alle 11, di inaugurare nelle scuderie di Villa Cordellina Lombardi la mostra che raccoglie tutti i lavori realizzati dagli oltre 3mila studenti di 14 diverse scuole vicentine che hanno partecipato al Laboratorio Provinciale di Educazione Ambientale, dedicato anch’esso al corretto conferimento dei rifiuti. <br /> “</span><span>I vicentini sono bravi –afferma Mondardo- visto che differenziano il 57% dei rifiuti, a fronte di una media veneta del 54%. Ma si può fare meglio. Stime veritiere effettuate analizzando il materiale conferito nel secco indicano che un buon 40% poteva essere avviato a recupero. Significa che possiamo differenziare ancora di più e ancora meglio, e in questo senso la formazione dei più giovani è fondamentale.” <br /> </span> <span>Il vicentino produce attualmente 362.843 ton/anno di rifiuti urbani, pari a 423 kg/ab (Dati ARPAV 2008), con un continuo trend di crescita (nel 1997 si producevano circa 310.000 ton/anno). Vengono differenziate 206.288 ton/anno, pari a 241 kg/ab, con un virtuoso aumento del 6,48% rispetto all’anno precedente. In un decennio la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 14,8% (nel 1997) al 56,9% (nel 2008). <br /> <br /> </span> <span>Ai bambini è dedicato anche il servizio di baby-sitting organizzato nel parco di Villa Cordellina durante tutta la mattinata del 5 giugno. Gli adulti potranno quindi prendere parte al convegno lasciando che i bambini si divertano con laboratori dedicati in particolare al riciclo. <br /> </span><span>La giornata si chiuderà con un buffet rigorosamente vicentino, nella logica del “Mangia genuino, mangia vicentino”, “che significa anche rispetto dell’ambiente –chiarisce Marco Benedetti del Cinsa, organizzatore della giornata- visto che da un lato i prodotti non devono viaggiare per arrivare sulle nostre tavole, con conseguente riduzione dell’inquinamento, dall’altro l’imballaggio a cui vengono sottoposti è minore, quindi è minore anche la produzione di rifiuti”.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-26T12:35:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello">
    <title>Precisazioni dell'Ass. Mondardo in merito al depuratore di Montebello</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em>L’Assessore Provinciale all’ambiente Antonio Mondardo intende precisare quanto segue in merito alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale a proposito dello <strong>stoccaggio dei fanghi da concia nell’impianto di depurazione di Montebello gestito da Medio Chiampo Spa</strong>.</em> <br /> <br /> <br /> </span> <span>E’ vero che la Provincia di Vicenza ha autorizzato lo stoccaggio dei fanghi da conceria prodotti dall’impianto di depurazione di Montebello, ma non all’interno dell’impianto, dove vengono scorrettamente stoccati, bensì in un’area attigua. <br /> </span><span>Ma partiamo dall’inizio. </span><span>I fanghi prodotti dall’impianto di depurazione, qualificati come speciali non pericolosi, erano avviati a smaltimento, previa disidratazione meccanica, essiccamento termico ed insaccamento in specifici sacconi, presso la discarica di Zermeghedo, sempre di proprietà di Medio Chiampo Spa. Questo fino a luglio del 2009, quando il conferimento in discarica è stato sospeso in attesa delle necessarie autorizzazioni regionali. <br /> </span><span>Onde evitare l’interruzione del servizio di depurazione delle acque reflue industriali, su richiesta di Medio Chiampo Spa la Provincia ha autorizzato l’attivazione di un deposito preliminare, della durata massima di un anno, dedicato esclusivamente ai fanghi prodotti dall’impianto di depurazione. <br /> </span><span>Quest’area si trova nel terreno di proprietà di Medio Chiampo, ma non all’interno dell’impianto stesso, bensì in una zona attigua. E’ <span>un sito che, secondo le prescrizioni della Provincia, è dotato dei necessari presidi ambientali: impermeabilizzazione di fondo e delle pareti laterali e presenza di </span>opere di captazione delle acque reflue che, raccolte in un apposito pozzetto, vengono poi rilanciate mediante un’elettropompa sommergibile in testa all’impianto, per essere sottoposte a trattamento di depurazione<span>.</span> <br /> </span><span>Tuttavia non è solamente in quest’area che Medio Chiampo sta stoccando i fanghi industriali. Anzi. Il fatto era già stato evidenziato da specifici sopralluoghi dei tecnici provinciali e di Arpav, tanto che lo scorso 22 aprile il dirigente provinciale del settore ambiente, Angelo Macchia, ha inviato a Medio Chiampo una diffida a presentare entro 10 giorni alla Provincia e ad Arpav un cronoprogramma non solo per l’allontanamento dei rifiuti presenti all’interno dell’impianto di depurazione, ma anche per ricondurne la gestione entro i termini previsti dalla normativa, dal momento che i quantitativi rinvenuti erano decisamente superiori a quelli previsti.</span><span> <br /> </span><span>Si tratta, è il caso di specificarlo, di rifiuti non pericolosi, tuttavia è necessario stoccarli nella maniera adeguata, per evitare interferenze con l’ambiente e sue contaminazioni in attesa di un corretto smaltimento.</span><span> <br /> </span><span>In data 11 maggio Medio Chiampo ha risposto al provvedimento di diffida prospettando le modalità di definizione della problematica. La documentazione è attualmente al vaglio dei tecnici provinciali e di Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T15:19:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/l2019assessore-regionale-all2019ambiente-conte-tasta-il-polso-del-territorio-vicentino">
    <title>L’Assessore Regionale all’Ambiente Conte tasta il polso del territorio vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/l2019assessore-regionale-all2019ambiente-conte-tasta-il-polso-del-territorio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong><span></span></strong>“<span><span>Norme certe e veloci per poter permettere di operare in maniera certa e veloce”.</span></span> <br /> <span><span>E’ questa la promessa che il neo Assessore Regionale all’Ambiente Maurizio Conte ha fatto a Provincia di Vicenza, Comune capoluogo, Arpav e Genio Civile.</span></span> <br /> <span><span>A ricevere Conte questa mattina a Palazzo Nievo c’erano il Presidente della Provincia Attilio Schneck, il Sindaco del Comune di Vicenza Achille Variati, gli assessori provinciali all’ambiente Antonio Mondardo e alle risorse idriche Paolo Pellizzari, l’assessore comunale Antonio Dalla Pozza, il direttore del Genio Civile di Vicenza Luigi Fietta, il direttore generale Arpav Andrea Drago e il dirigente Arpav di Vicenza Vincenzo Restaino, ognuno accompagnato dal proprio staff di tecnici.</span></span> <br /> “<span><span>E’ stato un positivo incontro conoscitivo –commenta Schneck- Abbiamo illustrato all’Assessore Regionale le esigenze del territorio vicentino in campo ambientale, partendo dalla fragilità idraulica, evidenziata proprio in questi giorni dalle abbondanti piogge, per poi parlare di difesa del suolo, di bonifiche e relativi finanziamenti, di investimenti sui depuratori civili e industriali, di impianti di trattamento rifiuti.”</span></span> <br /> <span><span>Tutte tematiche che già l’Assessore conosceva, visto che negli anni passati è stato </span></span></span> <span>Presidente della VII Commissione Consigliare Regionale che si occupa di ambiente e lavori pubblici, ma che dovrà ora affrontare più da vicino in prima persona. “E’ mio obiettivo –chiarisce Conte- instaurare un rapporto diretto con enti e istituzioni che si occupano di ambiente a livello territoriale, per creare con loro una sinergia che permetta a noi di intervenire a livello normativo e legislativo e a loro di agire in maniera celere ed efficace in risposta ad esigenze concrete.”<br /> <br /> <em>Nella foto:<br /> Pellizzari, Mondardo, Schneck, Conte, Variati, Dalla Pozza</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:05:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo">
    <title>Un convegno sul carsismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Acquiferi carsici ed esplorazioni speleosubacquee: questi i temi del convegno in programma mercoledì 12 maggio alle ore 20.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ed illustrati questa mattina a palazzo Nievo dall'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari, presente Romano Trevisiol, presidente del Gruppo Gritte del CAI di Vicenza intitolato a suo padre Gastone.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Il convegno – sottolinea Pellizzari – chiude la Festa dell'Acqua ed è importante sia perché vedrà la partecipazione di Luigi Casati, una sorta di “guru” per gli appassionati del settore si annuncia intere, sia perché faremo il punto sul carsismo nella nostra Provincia. Questo fenomeno, infatti, si lega strettamente alla questione delle acque di falda e delle risorgive però è necessario capirne le dinamiche, conoscere le cavità carsiche e la loro vulnerabilità, visto che troppo spesso sono state usate come discariche”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Luoghi sensibili, le grotte vicentine sono per lo più grotte sifonanti. Resta tutto da capire il percorso delle acque carsiche se è vero come ricorda l'Assessore Pellizzari che la sperimentazione svolta assieme al Gruppo “Proteo” di Vicenza per comprendere la relazione fra le acque dell'Altopiano di Asiago e le Grotte di Oliero non è riuscita a dare risultati.</span></p>
<p><span> “Dopo la metà di maggio ripartiremo con altre prove, usando stavolta la Fluorescina, certo questo significa che il bacino imbrifero è vastissimo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Romano Trevisiol, dal canto suo, punta il dito contro lo stato di degrado in cui si trovano molti siti, e non solo dell'Altopiano. “Detto che il buco più importante ed esteso è il Buso della Rana a Monte di Malo – 27 chilometri di sviluppo con ben due bivacchi e non del tutto esplorato – ci sono cavità dove l'uomo ha buttato dentro di tutto: dalle carcasse di animali domestici, anche mucche, morti di malattia, a prodotti tossico-nocivi come Eternit, bidoni di olio esausto e di vernice. Sull'Altopiano di Asiago, al Turcio, la grotta di Busa Fonda presenta uno spessore di immondizie di 92 metri su 105 metri di sviluppo. E per non parlare della Voragine Valmarana, un tempo la regina dei Berici, trasformata in passato in vera e propria discarica dal Comune di Altavilla Vicentina”. </span></p>
<p><span>Difficile per i circa 200 appassionati degli 8 Gruppi vicentini (28 in tutto il Veneto) riuscire a bonificarli. Per i costi, proibitivi, e le difficoltà tecnico-naturali. “Lavorano come formiche – plaude Pellizzari – ma più di tanto non si riesce a fare. Però la loro collaborazione è per noi preziosa ed importante”<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:44:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-giunta-approva-lampliamento-della-discarica-di-grumolo">
    <title>La Giunta approva l'ampliamento della discarica di Grumolo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-giunta-approva-lampliamento-della-discarica-di-grumolo</link>
    <description> Particolari tutele per emissioni in atmosfera (massimo recupero energetico del biogas), rumore ( verifiche periodiche), paesaggio (specifico progetto sul verde e interventi di piantumazione), acque superficiali (monitoraggio). </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Giunta Provinciale ha approvato oggi il progetto di ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi/urbani di Grumolo delle Abbadesse, con autorizzazione integrata ambientale secondo quanto prevede la normativa.</span></p>
<p>Trova così risposta positiva il progetto presentato giusto un anno fa dal Consorzio Ciat, titolare della discarica gestita nella sua attuale configurazione da Valore Ambiete srl. Un anno necessario all’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo e ai tecnici provinciali per i doverosi approfondimenti, oltre che per ascoltare gli interessati, dai gestori della discarica agli amministratori, in particolare il Comune di Grumolo, ai cittadini. Una capillare informazione è stata fatta, in tal senso, attraverso riunioni pubbliche, avvisi sui giornali e con la pubblicazione integrale della documentazione istruttoria sul sito internet della Provincia, in modo da seguire un percorso trasparente e condiviso.</p>
<p><span>La Giunta Provinciale si è così adeguata ai pareri favorevoli della Commissione Valutazione Impatto Ambientale provinciale e della Commissione Valutazione Impatto Ambientale provinciale Integrata che già avevano giudicato la compatibilità ambientale del progetto, rilevando tra l’altro che non risultano possibili effetti significativi negativi sui siti di importanza comunitaria, visto che il più vicino dista oltre 4 km. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Nulla cambia quanto a topologia di rifiuti conferibili rispetto alla parte esistente della discarica, almeno fino ad esaurimento delle volumetrie autorizzate. Nella parte di discarica relativa all’ampliamento potranno invece essere conferiti i rifiuti urbani secchi derivanti da raccolte differenziate secco-umido spinte e i rifiuti secchi provenienti da impianti di separazione meccanica di rifiuti urbani siti nel territorio provinciale di Vicenza. In particolare, per i rifiuti inerti da utilizzarsi per la realizzazione dello strato di drenaggio del biogas della copertura definitiva (relativamente alla parte esistente e per l’ampliamento) dovrà essere tenuto un apposito registro su cui annotare la provenienza dei rifiuti conferiti.</span>  </p>
<p>Particolari tutele sono previste quanto alle emissioni in atmosfera (con il massimo recupero energetico del biogas), al rumore ( con verifiche periodiche), al paesaggio (con uno specifico progetto sul verde e interventi di piantumazione), alle acque superficiali (con monitoraggio delle acque).</p>
<p>La delibera di Giunta prevede anche uno specifico Piano di Monitoraggio e Controllo della discarica, secondo il quale si impegna l’Arpav all’esecuzione di almeno due ispezioni ambientali intese come controlli documentali, tecnici, gestionali, e un controllo analitico relativo alle matrici ambientali. La Provincia può naturalmente disporre controlli aggiuntivi qualora ne ravveda la necessità.</p>
<p>Secondo quanto richiesto dal Comune di Grumolo, si prevede che Ciat e Valore Ambiente si facciano carico della manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di Via Quadri interessato dal traffico indotto dalla discarica.</p>
<p><span> </span> <span>“Accogliendo la proposta dei Comuni interessati –conclude l’Assessore Mondardo- abbiamo istituito <span>un tavolo tecnico di controllo con rappresentanti degli Enti Locali, di ARPAV e del proponente, per garantire il più ampio scambio di informazioni in merito alla gestione della discarica ed assicurare il coinvolgimento degli Enti territoriali in ordine ad eventuali ripercussioni ambientali”.</span></span> <span></span></p>
<p><span>Il <span>provvedimento approvato oggi autorizza la realizzazione delle nuove vasche nonché l’esercizio della discarica nella sua nuova configurazione per una durata di 5 anni.</span></span><em><span></span></em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-29T10:07:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/maracchi-e-i-segreti-della-metereologia">
    <title>Maracchi e i segreti della metereologia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/maracchi-e-i-segreti-della-metereologia</link>
    <description> L'assessorato alle Risorse Idriche organizza venerdì 9 aprile 2010 alle 15 a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore una conferenza dal titolo "I cambiamenti climatici: verso una nuova rivoluzione?". Relatore d'eccezione Giampiero Maracchi. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Rischi idraulici, dissesti idrogeologici, falde a rischio. </span></p>
<p><span>Quello che fino a qualche tempo fa poteva sembrare catastrofismo di maniera è oggi uno scenario purtroppo reale. A confermarlo gli studio sulle variazioni climatiche degli ultimi decenni e pure la cronaca giornalistica, che anche alle nostre latitudini (vedi la frana dello scorso anno a Recoaro Terme) non manca di registrare episodi e fenomeni preoccupanti. </span></p>
<p><span>“E' uno scenario – sottolinea l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari – con il quale dobbiamo imparare a convivere dal momento che il surriscaldamento degli Oceani, e del Mediterraneo in particolare, sta determinando conseguenze imprevedibili ma decisive, come ad esempio lo spostamento più a nord dell'anticiclone delle Azzorre con conseguente inserimento di quello libico, che porta quel caldo insopportabile,e, quando questo perde di intensità, delle correnti fredde dell'Atlantico, portatrici di piogge”.</span></p>
<p><span><span> </span></span>   <span><span> </span>Dati e studi che venerdì 9 aprile, a partire dalle ore 15, verranno illustrati a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore da Giampiero Maracchi, ordinario della Facoltà di Agraria di Firenze, che in un convegno organizzato dalla Provincia di Vicenza ed in collaborazione con l'Accademia Olimpica spiegherà i cambiamenti climatici su scala globale e nazionale. </span></p>
<p><span>“Maracchi e non a caso – continua Pellizzari – trattandosi di uno degli esperti più preparati e rigorosi del settore. Il fulcro, però, è proprio l'argomento. I cambiamenti climatici ci toccano sempre più da vicino. La modifica nella composizione dell'atmosfera causata dall'immissione di gas che trattengono la radiazione terrestre, comporta una variazione del clima a vari livelli. Le conseguenze sono l'innalzamento delle temperature, la modifica della piovosità con siccità invernale e rovesci fortissimi, vere e proprie bombe d'acqua, anticipazione delle primavera biologica ed altro”.</span></p>
<p>  <span><span> </span>Occasione per un quadro scientifico completo, il convegno fornirà anche alcuni “consigli pratici” per evitare di ritrovarsi quanto meno al centro della cronaca. “Dal punta di vista pratico – conclude l'Assessore – dobbiamo cominciare a prendere atto che dobbiamo rapportarci con questa realtà nella costruzione di opere di contenimento, per quanto riguarda la stessa dimensione standard delle sezioni delle tubature che, pur a fronte di una riduzione dei giorni di precipitazioni, debbono sopportare un maggiore volume di acqua quando queste si verificano, nella prevenzione dei rischi ambientali – e quanto successo in Sicilia o in Calabria si è già verificato a Recoaro dove è venuta giù una montagna solo che qui non c'erano case -<span> </span>ed anche per la ricarica delle falde”. </span></p>
<p><span>Informare per prevenire, curare sarebbe già tardi.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:40:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/si-intensifica-lattivita-della-squadra-antinquinamento-niente-allarmi-ma-preoccupazione">
    <title>Si intensifica l'attività della Squadra Antinquinamento: niente allarmi ma preoccupazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/si-intensifica-lattivita-della-squadra-antinquinamento-niente-allarmi-ma-preoccupazione</link>
    <description> Dieci interventi in altrettanti giorni. Un avviso ai cittadini da parte dell'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo: chiamare il 118 in caso di sospetto inquinamento dei corsi d'acqua. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza intensifica la sua attività. Negli ultimi 10 giorni è stata allertata almeno 10 volte per episodi di inquinamento dei corsi d’acqua che hanno interessato in particolare i Comuni di Vicenza, Sossano, Camisano Vicentino, Monticello Conte otto. In tutti i casi si è trattato di sversamento abusivo di idrocarburi e in tutti i casi la provenienza è sicuramente da attività produttiva, visto che ci troviamo in prossimità di zone industriali-artigianali le cui condotte sono collegate ai corsi d’acqua. In un unico caso è stato possibile individuare il responsabile, vista la presenza di una cisterna dismessa nel cortile di un’azienda da cui è fuoriuscito il liquido inquinante. Negli altri casi i ritardi delle segnalazioni non hanno permesso di risalire il corso d’acqua fino alla fonte dello sversamento. <br /> “Si tratta –precisa Andrea Baldisseri, responsabile della Squadra- di episodi di facile gestione, che, grazie anche alla collaborazione di Arpav, abbiamo arginato senza conseguenze negative per l’ambiente. I singoli casi di inquinamento non superano infatti qualche decina di litri di idrocarburi diluiti in corsi d’acqua fortunatamente abbondanti.” <br /> Nessun allarme, quindi, ma di certo la preoccupazione per l’elevato numero degli inquinamenti. “Il sospetto –precisa l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- è che lo sversamento abusivo rappresenti la scorciatoia più facile per smaltire un rifiuto che correttamente conferito comporterebbe un costo per le aziende. Temiamo che in un momento di crisi economica qualche imprenditore si possa affidare anche a questi espedienti. Per questo nei prossimi giorni non solo i tecnici della Squadra Antinquinamento, ma anche gli agenti della Polizia Provinciale saranno più presenti sul territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua a ridosso delle zone produttive.” <br /> Collaborazione è garantita anche dai Comuni e dai Consorzi di Bonifica che, vivendo a diretto contatto col territorio, sono coloro che meglio riescono a monitorarlo e ad avvertirne le emergenze. <br /> “Un avviso ai cittadini –conclude Mondardo- chiamate il 118 se andando a passeggiare sulle sponde di un fiume vedete che l’acqua ha uno strano colore o sentite una intensa puzza. Sarà poi il 118 ad attivare Arpav e la Squadra. Gli interventi sono tanto più efficaci quanto più sono tempestivi, sia per la ricerca del responsabile che il contenimento degli effetti negativi dell’inquinamento. I primi custodi del nostro territorio dobbiamo essere noi cittadini che lo viviamo, quindi spetta anche a tutti noi un ruolo di vigilanza.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-26T11:11:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-festa-provinciale-dellacqua">
    <title>Seconda Festa Provinciale dell'Acqua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-festa-provinciale-dellacqua</link>
    <description> Appuntamento domenica 28 marzo al lago di Fimon, dove associazioni ed enti che si occupano di acqua proporranno iniziative di conoscenza della grande ricchezza idrica del vicentino e intrattenimento per i più piccoli. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Seconda festa provinciale dell'acqua. </span></p>
<p><span>Continua l'azione di sensibilizzazione sull'uso intelligente della grande ricchezza idrica vicentina da parte dell'Assessorato Provinciale alle Risorse Idriche sulla grande ricchezza idrica vicentina. Dopo piazza dei Signori a Vicenza, stavolta sarà il lago di Fimon ad ospitare, nella Domenica delle Palme, l'intera manifestazione. Non a caso, visto il grande impegno di palazzo Nievo nel recuperare e valorizzare al meglio questo sito sotto il profilo ambientale, ittico, turistico e associativo. </span></p>
<p><span>“Volevamo proporla – sottolinea l'Assessore Paolo Pellizzari – il 22 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, invece per motivi meteorologici l'abbiamo spostata a domenica. Sarà una grande kermesse per spiegare cosa significa per noi Vicentini questo bene, quali sono le criticità, quali i comportamenti, anche privati, da adottare, e che tipo di politiche stiamo mettendo in atto per assicurarne la piena fruizione anche nel futuro. Per questo siamo debitori di un grosso grazie al comune di Arcugnano nelle persone del Sindaco Paolo Gozzi, del Vice-sindaco Federico Bedin e dell'Assessore all'ambiente Giovanni Reato per la sensibilità dimostrata e la collaborazione decisiva”. </span></p>
<p><span>Organizzata assieme ai Gestori dei Servizi Idrici Etra, AVS, Acque Vicentine, agli AATO Brenta e Bacchiglione, al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, al gruppo speleologico Proteo ed al gruppo grotte Trevisiol, al CAI di Vicenza, a Vi.Energia, al CONI e alla Lega Navale sezione di Vicenza, la giornata vedrà la presenza attiva della municipalità arcugnanese attraverso amministratori e associazionismo, tra cui Pro Loco, Protezione Civile ed Alpini.</span></p>
<p><span> “Ad ognuno il suo compito. Per quanto riguarda la Provincia la nostra è un'esigenza di divulgazione. Su questo ognuno interverrà curando un aspetto particolare”. </span></p>
<p><span>Si va dai bicchieri d'acqua distribuiti dall'azienda di casa AIM, alla ricognizione affascinante ma per certi versi sconfortante del gruppo Proteo sulle oltre 4000 grotte naturali del Vicentino, all'impegno intelligente dei pescatori del Bacino B che mostreranno al pubblico esemplari di oltre 1,50 metri di siluro catturati nello specchio lacustre - “recentemente abbiamo tirato su qualcosa come 7 tonnellate di esemplari di questa specie” - e l'avannotteria creata in luogo del depuratore, primo caso in Italia; alla gita in barca a vela offerta dai soci della Lega Navale che coglierà l'occasione, come conferma il presidente Giorgio Xodo, per offrire anche una piccola mostra delle barche nautiche più significative: dal kayak al tridentino ad un Sandolo Veneziano interamente costruito da un associato. </span></p>
<p><span>Ancora, nei vari stand si potrà ammirare un casetta con pannelli fotovoltaici (Vi.Energia), avere gratuitamente riduttori di flusso per i rubinetti (Provincia), ammirare il modello idraulico del ciclo dell'acqua in scala (Alta Pianura Veneta). </span></p>
<p><span>I punti di ristoro sono affidati ai giovani della Pro Loco, presenti nel lato sud (torte, focacce e dolci pasquali) e alle penne nere che prepareranno panini con sopressa, forse una porchetta, e sicuramente proporranno una farmacia alpina a base de quel bon. </span></p>
<p><span>Si potrà arrivare in auto e parcheggiare, per la simbolica cifra di un euro per tutto il giorno, nei 3 parcheggi creati per l'occasione. </span></p>
<p><span>Per i bambini anche giostre gonfiabili offerte dal Cai e per tutti la possibilità di una gita panoramica sul trenino messo a disposizione gratuitamente dalla Provincia di Vicenza. </span></p>
<p><span>Saranno montati anche dei pannelli con alcuni slogan. Perché in ogni gita fuori porta non deve mancare la consapevolezza di quello che si trova e si rischia anche di perdere. Dunque tutti al lago di Fimon, per una domenica spensierata e responsabile. “E il prossimo anno – conclude l'Assessore Pellizzari – vorrei portarla nella zona delle sorgenti del Bacchiglione. C'è davvero tanto da conoscere e da vedere nella nostra bella provincia”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-25T15:30:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-mette-sotto-osservazione-13-discariche-dismesse">
    <title>La Provincia mette sotto osservazione 13 discariche dismesse</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-mette-sotto-osservazione-13-discariche-dismesse</link>
    <description>   Presentata la relazione di chiusura della prima fase del progetto provinciale di monitoraggio dei siti di discarica dismessi negli anni ’80. Alla firma un protocollo di intesa tra Comuni e Provincia per le indagini.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>E’ stata presentata oggi la relazione di chiusura della prima fase del progetto provinciale di monitoraggio dei siti di discarica dismessi negli anni ’80. Un progetto unico in Italia, tanto da avere ottenuto il finanziamento di 120mila euro dalla Regione Veneto. Il risultato è una lista di 43 aree degradate, appartenenti a 33 diversi Comuni del vicentino, divise in tre fasce a seconda del punteggio di rischio ottenuto, valutando sia la dimensione della discarica che la tipologia dei rifiuti conferiti, il sistema di copertura, le caratteristiche del sottosuolo, la distanza dalla falda e dalle abitazioni.</span> <br /> </span><span><span>Il 50% dei siti ricade nella fascia “verde”, quindi non costituisce rischio alcuno. Nella seconda fascia, gialla, si trovano 9 aree su cui non si ritiene prioritario un intervento ma si auspica un maggiore approfondimento nei prossimi anni.</span> <br /> </span><span><span>I siti di prima fascia sono 13 e sono contrassegnati con un colore arancione, “un rosso pallido –spiega l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- a significare che non stiamo parlando di aree pericolose, perché è bene sottolineare che qui venivano conferiti i rifiuti solidi urbani o gli inerti, non rifiuti pericolosi né industriali. Quindi sono situazioni su cui è giusto intervenire, ma senza creare alcun allarmismo.” Sono siti con più elevata estensione di superficie e spessore del corpo dei rifiuti, inseriti in contesti idrogeologici vulnerabili o con maggiore probabilità di contatto con la falda.</span> <br /> </span><span><span>Ai 10 Comuni di appartenenza di questi 13 siti è stato proposto questa mattina un Protocollo di Intesa per realizzare la seconda fase del progetto, illustrata da Vincenzo Restaino direttore dell’Arpav, Alberto Piccoli responsabile del Servizio Suolo-Rifiuti della Provincia e Roberto Pedron, geologo dello Studio Sinergeo che ha curato il progetto. Nei prossimi 8 mesi si prevede un approfondimento del quadro conoscitivo che possa confermare o attenuare i punteggi preliminari attraverso la progettazione, il dimensionamento e la realizzazione di reti piezometriche funzionali al monitoraggio della falda. Verranno analizzati gli elementi di rischio ambientale e l’eventuale rilascio di agenti inquinanti ed entro fine anno saranno disponibili i dati frutto delle campagne di campionamento, con le analisi chimiche provenienti dalle reti di sondaggio.</span> <br /> </span><span><span>Le indagini saranno finanziate con il contributo della Regione a cui la Provincia ha affiancato 107mila euro. Gli ulteriori 68mila euro che mancano per coprire interamente il lavoro saranno richiesti ai Comuni, a seconda del numero e dell’estensione dei siti da monitorare. </span><br /> “</span> <span><span>Per ora – conclude l’Assessore Mondardo- non abbiamo individuato situazioni di rischio particolare e ci auguriamo che le analisi confermino le nostre aspettative. In ogni caso questo studio permette a tanti amministratori locali di dare risposte concrete ai concittadini in merito allo stato di fatto di siti finora abbandonati e magari anche valutare la possibilità di riqualificarli.”</span> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> </span> <span><span>Siti di prima fascia:</span></span></p>
<ol>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Rivarotta</span></span> </li>
<li> <span><span>Caldogno – Revelin</span></span> </li>
<li> <span><span>Rosà – via Prati (Castellan)</span></span> </li>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Piovesan</span></span> </li>
<li> <span><span>Cismon del Grappa – Boschetto</span></span> </li>
<li> <span><span>Cornedo – via Pascoli1</span></span> </li>
<li> <span><span>Vicenza – Ospedaletto</span></span> </li>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Cà Cornaro</span></span> </li>
<li> <span><span>Caldogno – via Ghiare</span></span> </li>
<li> <span><span>Montecchio Maggiore – via Molinetto</span></span> </li>
<li> <span><span>Isola Vicentina – Bassanese</span></span> </li>
<li> <span><span>Dueville – via Corvo</span></span> </li>
<li> <span><span>Grumolo delle Abbadesse – via Fogazzaro</span></span> </li>
</ol>
<p lang="it-IT"> </p>
<p lang="it-IT"><span><br /> </span></p>
<p><span><span><em>Nella foto, da sinistra: Roberto Pedron, Vincenzo Restaino, Antonio Mondardo, Alberto Piccoli</em></span></span></p>
<p><span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-25T09:10:07Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica">
    <title>La Provincia verso l'autosufficienza energetica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica</link>
    <description>  Sottoscritto l'accordo con Vi.Energia per l'installazione di 6 impianti fotovoltaico su altrettanti istituti superiori vicentini: l'Einaudi di Bassano del Grappa, il De Fabris di Nove, il Garbin di Schio, il Boscardin e il Da Schio di Vicenza e il Masotto di Noventa Vicentina.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>100-30-30 entro il 2017. </span></p>
<p><span>L'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari ribadisce l'obiettivo della Provincia di Vicenza di anticipare le indicazioni di Kyoto per arrivare in pochi anni all'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili del proprio patrimonio e alleggerire in maniera sostanziosa la bolletta di un milione di euro annua ad oggi pagata dall'Ente, fra scuole, edifici e illuminazione pubblica. </span></p>
<p><span>Parole sostanziate dai fatti, come la firma, questa mattina nella Sala Giunta di palazzo Nievo, dell'accordo con Vi.Energia per la progettazione, installazione e gestione di un impianto fotovoltaico su 6 istituti superiori del territorio vicentino. Si tratta dell'Einaudi di Bassano del Grappa, del De Fabris di Nove, del Garbin di Schio, del Boscardin e del Da Schio di Vicenza ed infine del Masotto di Noventa Vicentina. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Si tratta di strutture con una potenza di picco di 19.32 kW, formato da 84 pannelli da 230 W ciascuno e che occupa una superficie di 300 metri quadrati circa con una produzione energetica di oltre 20.000 kWh all'anno. Ogni impianto eviterà<span> </span>l'emissione di oltre 10.000 kg di anidride carbonica all'anno. L'amministrazione provinciale non dovrà sostenere alcun onere finanziario, mentre godrà da subito del minor assorbimento elettrico della rete. Si parte subito dopo la firma e si consegneranno gli impianti in autunno”. </span></p>
<p><span>A rendere ciò possibile l'intervento delle 10 banche territoriali vicentine, in gran parte presenti alla sottoscrizione dell'accordo siglato dall'Assessore Pellizzari e dal Presidente di Vi.Energia Franco Miranda. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Dalle banche di credito cooperativo di Romano d'Ezzelino, del Centro Veneto, di Quinto Vicentino, di Campiglia, di Pojana – presenti i presidenti Umberto Martini, Flavio Stecca, Franco Forte, Gabriele Ferrari e Giancarlo Bersan – e dalla Cassa Rurale di Brendola, rappresentata da Silvano Godi, alla Bcc di Pedemonte, alla Banca dell'Alto Vicentino di Schio, alla Banca di S.Giorgio e Valle Agno ed alla Cassa Rurale di Roana. A loro, attraverso Vi.Energia, saranno trasferiti i proventi del Conto Energia fino all'ammortizzamento dell'investimento, calcolato in circa 500mila euro. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche l'Assessore all'Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che ha ricordato gli interventi svolti nell'ampliamento della Ceccato di Montecchio Maggiore e per il teleriscaldamento all'interno del Polo Universitario e la sensibilità manifestata sull'argomento dagli Studenti Vicentini. Del resto sono proprio quest'ultimi, attraverso le strumentazioni di controllo installate negli istituti,a rendersi per primi conto cosa significhi un impianto fotovoltaico in termini di produzione e risparmio. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Da Franco Miranda l'assicurazione di un intervento di qualità su tutta la componentistica, fondamentale per la durata e la resa di ogni impianto. "E se i dirigenti bancari – per tutti ha parlato il dottor Umberto Martini – plaudono anche all'aspetto educativo, per i dirigenti scolastici, rappresentati dai professori Enrico Delle Femmine e Mauro Maria Perrot, la speranza che questo accordo costituisca un buon viatico per continuare ad investire risparmiando nelle Scuole”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:55:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/al-via-il-progetto-di-valorizzazione-dei-colli-berici">
    <title>Al via il progetto di valorizzazione dei Colli Berici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/al-via-il-progetto-di-valorizzazione-dei-colli-berici</link>
    <description>  Prima riunione operativa, questa mattina, per la realizzazione del progetto Life Colli Berici. Sul tavolo 1.530mila euro da investire principalmente in due azioni: la conservazione dei prati aridi e la sistemazione di 130 km di sentieri.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Prima riunione operativa, questa mattina, per la realizzazione del progetto di valorizzazione dei Colli Berici. Sul tavolo c’erano 1.530mila euro, metà provenienti dalla Comunità Europea e metà a carico di enti e partner coinvolti, da investire principalmente in due azioni: la conservazione dei prati aridi e la sistemazione dei 130 km di sentieri presenti sui Berici. Attorno al tavolo si sono seduti i partner che concretamente si occuperanno di tradurre i propositi in azioni: la Provincia di Vicenza con i tecnici Riccardo d’Amato e Manuel Grotto, il Servizio Forestale Regionale rappresentato da Pierangelo Miola e Marco Gamba, Roberto Fiorentin di Veneto Agricoltura e Roberto Brun del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. </span></p>
<p><span>A fare gli onori di casa l’Assessore Provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari: “Il prossimo aprile –ha esordito l’Assessore- attendiamo la visita dei Commissari Europei che verranno a controllare in che modo stiamo impegnando il contributo che ci hanno assegnato. Per loro, ma anche e soprattutto per i vicentini e per il nostro territorio, è necessario che ci mettiamo al lavoro quanto prima”. </span></p>
<p><span>Così, per razionalizzare al meglio gli interventi, già stamattina i partner si sono divisi i compiti. A partire da aprile la Provincia di Vicenza, a cui spetta il coordinamento dell’intero progetto, darà il via alle indagini ambientali, necessarie perché gli interventi abbiano maggiore efficacia. Veneto Agricoltura e Servizio Forestale Regionale si occuperanno della salvaguardia dei prati aridi, ossia quelle macchie di terreno che conservano una biodiversità particolare. I prati aridi sono minacciati dall’invasione del bosco, per cui la prima cosa da fare è ripulirli. E, visto che si tratta di aree di pregio ambientale, si è scelto un metodo “verde”, cioè le capre, che si nutriranno di tutte quelle specie arboree non originarie di questi luoghi. A cura del Servizio Forestale sarà anche la manutenzione degli acerofrassineti, mentre Veneto Agricoltura si occuperà di produrre in serra la saxifraga berica, una pianta erbacea dal fiore bianco che cresce solo nei colli Berici. L’obiettivo è ripopolare i colli di una specie verde originaria oggi in via d’estinzione. </span></p>
<p><span>Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta sarà impegnato nel recupero delle pozze d’acqua, usate un tempo a fini agricoli, per abbeverare gli animali, oggi importanti per la fauna (anfibi, uccelli). A suo carico sarà anche la naturalizzazione di corsi d’acqua artificiali nella val Liona, nei territori di Orgiano e Grancona. <br /> La prima azione che verrà realizzata riguarda però la sistemazione dei 130 km di sentieristica nei colli. L’intervento sarà a cura del Servizio Forestale, su tracciati indicati dai Comuni interessati che la settimana prossima saranno invitati ad apposita riunione operativa. In particolare, si tratta dei Comuni di Altavilla Vicentina, Arcugnano, Brendola, Castegnero, Grancona, Longare, Nanto, Orgiano, San Germano dei Berici, Villaga e Zovencedo. </span></p>
<p><span>“Si tratta di un progetto vasto –conclude l’Assessore Pellizzari- con cui ci proponiamo non solo di salvaguardare un territorio rimasto perlopiù integro, ma anche di recuperarne le tipicità sia per quanto riguarda le specie arboree che la fauna. L’impegno è notevole, ma la collaborazione di enti e organismi che bene conoscono i nostri colli è garanzia di un buon risultato.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Beni ambientali</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:18:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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