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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11 to 20.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-ministro-calderoli-illustra-la-riforma-del-federalismo-fiscale">
    <title>Il Ministro Calderoli illustra la riforma del federalismo fiscale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-ministro-calderoli-illustra-la-riforma-del-federalismo-fiscale</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza organizza un seminario di studi dedicato al ruolo dell’ente Provincia nel federalismo fiscale. L’appuntamento è sabato 6 marzo alle 9.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La Provincia di Vicenza organizza un seminario di studi dedicato al ruolo dell’ente Provincia nel federalismo fiscale. L’appuntamento è sabato 6 marzo alle 9.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. Dopo l’introduzione a cura del segretario e direttore generale della Provincia Angelo Macchia, sarà il Presidente Attilio Schneck ad aprire i lavori illustrando le aspettative e la riforma verso il federalismo fiscale. La relazione tecnica sarà invece curata da Marcello Fracanzani, professore ordinario di diritto pubblico alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Udine, che parlerà de “La burocrazia pubblica dalla parte della riforma: essere una risorsa”. Dopo la testimonianza di Dario Galli, Vicepresidente Vicario dell’Unione Province Italiane oltre che Presidente della Provincia di Varese, sarà l’onorevole Roberto Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa, a chiudere i lavori. <br /> <br /> “La riforma in senso federalista del Ministro Calderoli –commenta Attilio Schneck- è e deve essere una grande occasione per abbattere la burocrazia e per porre un freno alle spese delle Pubbliche Amministrazioni. Tornare a reimpostare la spesa pubblica con criteri di maggiore efficienza e congruità è la sfida di tutti gli amministratori pubblici, in rispetto anche delle modalità di spesa delle famiglie e delle imprese che predispongono i loro bilanci in modo attento e rigoroso, per affrontare sia i momenti contingenti sia investimenti per il futuro. Così ha fatto anche la Provincia di Vicenza: a metà del 2009 abbiamo modificato l’intervento di spesa e siamo riusciti a riassestare il bilancio in modo da saldare entro l’anno i nostri creditori. Il federalismo fiscale, prima ancora di essere autonomia impositiva, deve essere responsabilità di spesa e standardizzazione dei costi delle strutture e dei servizi erogati. Altrimenti gli enti virtuosi si trovano a dover sopportare gli effetti della mala gestione di altri. Qual è, allora, il ruolo della Provincia in questo processo di riforma? Non certo quello di essere un moltiplicatore di poltrone. Anzi, ben venga il “dimagrimento” del numero di assessori e consiglieri, è una proposta che condivido e che da sempre sostengo. Piuttosto, la Provincia deve fare proprio il ruolo di ente di coordinamento degli enti locali minori, di tanti Comuni (121 solo nel vicentino) che non hanno risorse né umane né strumentali per far fronte alle tante incombenze loro affidate. Ci sono competenze proprie della Provincia, dalle strade agli istituti superiori alla salvaguardia dell’ambiente solo per citarne alcune. Competenze importanti per la promozione e lo sviluppo di un intero territorio provinciale. Ma c’è un altro ruolo, lo sottolineo, che sempre più la Provincia deve imparare ad interpretare: il coordinamento. Per garantire uno sviluppo omogeneo al territorio, per assicurare a tutti i cittadini, anche quelli che abitano piccoli paesi di montagna, gli stessi servizi e le stesse opportunità. Questo significa federalismo fiscale.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:08:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia">
    <title>Il direttore generale firma un atto illegittimo: ''Un segnale contro le lungaggini della burocrazia''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia</link>
    <description>  Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il direttore generale della Provincia di Vicenza, Angelo Macchia, firma un atto illegittimo. <br /> Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese. <br /> Nel dettaglio, il caso specifico riguarda lo spostamento di una linea elettrica, un semplice palo dell’Enel che sta nel mezzo di un terreno privato. Sfortunatamente per il cittadino proprietario dell’area, la procedura per spostare un palo è identica a quella per costruire una cabina o mettere in funzione un traliccio, purchè si tratti di linee elettriche di tensione inferiore ai 150mila volt. <br /> A dettare le regole sono una legge nazionale del 1933 e una regionale del 1991. <br /> Il cittadino si rivolge a Enel, si fa fare un preventivo per lo spostamento, concorda le condizione e da qui parte il lungo iter verso la realizzazione dei lavori. <br /> Enel presenta infatti istanza a Provincia, Ministero dello Sviluppo Economico ispettorato territoriale, Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento Energia, Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Agenzia del Demanio, Arpav, Comune di competenza. Otto enti che devono esprimere il loro parere in merito, che non arriva prima di 60 giorni. Ottenute tutte le autorizzazioni, Enel si ripresenta in Provincia con un atto di accettazione, con cui dichiara che rispetterà tutte le condizioni prescritte dagli enti per l’esecuzione dei lavori. Quindi la Provincia convoca la Commissione Provinciale Elettrodotti e, sulla base del parere da questa espresso, il dirigente competente emette apposita autorizzazione. <br /> Questa, secondo la legge, è la procedura breve. Quella che riguarda gli impianti di dimensioni ridotte e che non interessa territori particolari, altrimenti entrano in ballo anche il nulla osta paesaggistico, la procedura di esproprio ecc ecc. <br /> “Mi chiedo–dichiara il Presidente della Provincia Attilio Schneck- cosa può pensare un cittadino comune della pubblica amministrazione e di una burocrazia che moltiplica gli enti e le carte. Non è possibile dovere aspettare un anno per spostare un palo, due anni per costruire casa, sei anni per una rotatoria. Non sono questi i tempi che ci condurranno alla ripresa economica, e non sono neppure i tempi che ci permettono di confrontarci con gli stati con cui intratteniamo rapporti commerciali. Non sarò certo io ad incoraggiare i dirigenti della Provincia ad agire in maniera illegittima e contro la normativa, ma è nostro dovere ricordare che le istituzioni sono a servizio dei cittadini, non il contrario. Questo va compreso a tutti i livelli, e se serve qualche stimolo allo Stato o alla Regione siamo pronti a muoverci. Sempre più convinti che le riforme federaliste, in tal senso, siano una necessità non più procrastinabile.” <br /> Risultato: il dirigente Angelo Macchia, con l’avallo del Presidente, ha firmato un’autorizzazione in assenza dell’atto di accettazione di Enel e in assenza del parere della Commissione Provinciale Elettrodotti. “L’augurio –conclude Macchia- è che ora Enel faccia la sua parte: ne va della credibilità degli enti.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-17T14:47:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/giunta-e-consiglio-provinciale-di-vicenza-rivendicano-la-sede-del-consorzio-alta-pianura-veneta">
    <title>Giunta e Consiglio Provinciale di Vicenza rivendicano la sede del Consorzio Alta Pianura Veneta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/giunta-e-consiglio-provinciale-di-vicenza-rivendicano-la-sede-del-consorzio-alta-pianura-veneta</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Giunta Provinciale di Vicenza unitamente ai 9 capigruppo consiliari ha sottoscritto oggi un documento in cui chiede che la sede legale del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Padana rimanga nel territorio vicentino.</span><span> <br /> </span><span>Il nuovo Consorzio nasce dall’accorpamento degli originari comprensori dei Consorzi di Bonifica Riviera Berica, Zerpano Adige Guà e Medio Astico Bacchiglione. Interessa Comuni appartenenti a tre Province, Vicenza Verona e Padova, ma mentre per Verona e Padova si tratta di una presenza marginale, la gran parte dell’intero territorio di Vicenza ricade nel nuovo Consorzio, tanto che il Presidente è il vicentino Antonio Nani, ex Presidente del Consorzio Riviera Berica.</span><span> <br /> </span><span>Nonostante ciò, la nuova sede legale è stata individuata a San Bonifacio (VR), nella sede dell’ex Consorzio Zerpano Adige Guà. </span> <span><br /> “</span><span>Rimangono le tre sedi operative –sottolinea il Vicepresidente della Provincia Dino Secco- che rappresentano pur sempre un punto di riferimento per i cittadini, ma è per noi importante che un Consorzio che raggruppa quasi per intero il territorio vicentino mantenga in questo territorio anche la sede legale. Non è questione di campanilismo o di provincialismo, ma i numeri parlano chiaro: i Comuni vicentini ricadenti nel Consorzio Alta Pianura Veneta sono non solo numericamente superiori ai Comuni veronesi e padovani, ma la stessa estensione territoriale è di gran lunga superiore. Non chiediamo pertanto nulla che non ci spetti.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-31T14:26:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/finanziaria-2010-opportunita-per-i-comuni-di-confine">
    <title>Finanziaria 2010 : opportunità per i comuni di confine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/finanziaria-2010-opportunita-per-i-comuni-di-confine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ci sono 100 milioni di euro nella legge Finanziaria 2010 per il sostegno allo sviluppo dei Comuni a confine con le Province autonome di Trento e Bolzano. E il raggruppamento dei Comuni di confine del Vicentino, con il sostegno della Provincia, si prepara a mettere in campo tutti gli strumenti, tecnici e amministrativi, per tradurre questa prospettiva in realtà concreta e quindi in risorse effettive a favore delle aree più svantaggiare del territorio. <br /> <br /> </span> <span>Se ne è parlato sabato scorso a Enego durante la conferenza intercomunale in Municipio. Alla discussione hanno partecipato il Sindaco Igor Rodighiero, il Coordinatore Comuni di Confine Bruno Scalzeri, Gino Pante dell’Anci Regionale, Costatino Toniolo Assessore Provinciale alla Viabilità e Marino Zorzato componente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati . Presenti anche alcuni rappresentanti del raggruppamento dei Comuni bellunesi. <br /> <br /> “<em>E’ stato un incontro importante – ha spiegato Toniolo- tra diversi livelli istituzionali che hanno convenuto sulla necessità di fare squadra e seguire da vicino l’evoluzione e gli aspetti applicativi di questa novità normativa. A pochi giorni dalla pubblicazione delle legge finanziaria, siamo già in grado di metterci in moto per tradurre i commi della legge in operatività concreta e portare parte di questi fondi nella nostra provincia”. </em><br /> <br /> </span> <span>Presenti alla conferenza molti dei Sindaci aderenti all’associazione che comprende i Comuni di Cismon, Crespadoro, Lastebasse, Laghi, Pedemonte, Posina, Recoaro, Rotzo, Valdastico, Asiago, Valli del Pasubio, Enego insieme nel coordinamento ormai consolidato e al lavoro da tempo sui progetti per lo sviluppo economico e sociale delle aree confinanti con le regioni a statuto speciale. Aree particolarmente svantaggiate perché subiscono in negativo i “privilegi” dell’autonomia dei confinanti. Una situazione di sbilanciamento nelle opportunità di sviluppo che, in qualche modo, l’accordo tra Stato e Province di Trento e Bolzano riconosce e cerca di tamponare. Per il mantenimento dell’autonomia infatti ciascuna delle due province autonome nel 2010 dovrà versare allo stato 40 milioni di euro che , insieme ad altri 20 messi da Roma, costituiranno il fondo per i Comuni confinanti. <br /> <br /> </span> <span>Così risulta dall’articolo 2 della legge. Si tratta di finanziamenti finalizzati a spese di investimento, che il raggruppamento, coordinato da Bruno Scalzeri, chiederà che siano ampliati anche alle spese correnti, in modo da poter prevedere anche la possibilità di fare funzionare le opere realizzate. Non solo, ma verrà chiesto anche circa la possibilità di essere coinvolti, insieme alla Regione, nell’ambito dei lavori che l’apposita commissione porterà avanti per la redazione degli aspetti applicativi della normativa. Questo significa avere la possibilità di sedere al tavolo insieme a chi dovrà decidere per poter meglio seguire l’iter interpretativo e applicativo della norma. <br /> <br /> </span> <span>Il deputato Marino Zorzato da parte sua ha espresso la piena disponibilità a sostenere le aspettative espresse dal raggruppamento e ha preso atto del positivo allineamento esistente tra i diversi livelli del governo locale. <br /> </span> <span>Il raggruppamento Comuni di Confine del Vicentino è attivo da diversi anni. E diverse sono state le leggi ed i finanziamenti, seguiti dal raggruppamento, via via messi in campo dal governo nazionale per frenare le aspirazioni secessioniste dei Comuni sofferenti a causa della vicinanza con realtà autonome. Nel 2006 l’associazione riuscì ad ottenere che il fondo di 10 milioni di euro per le province confinanti con Trento e Bolzano fossero assegnati al 40 per cento solo ai Comuni a confine, riuscendo a sostenere così 12 realtà locali effettivamente disagiate. Oggi chiede che questa percentuale venga elevata al 90 per cento. Nel 2007 ha seguito l’assegnazione di 25 milioni di euro ai 99 Comuni ai confini con regioni a statuto speciale, che si sono tradotti in circa 250 mila euro per le relative amministrazioni vicentine. Ha seguito inoltre lo stanziamento e le opportunità di finanziamento relative al triennio 2008/2011. Fino alla uscita della legge finanziaria 2010. </span></p>
<p><span>“</span><em><span>Spesso- ha concluso Toniolo- risulta difficoltoso, soprattutto per le singole realtà, riuscire ad attingere a fondi nazionali. In questi casi le opportunità restano solo prospettive teoriche. Il raggruppamento dei Comuni di confine propone un modello di operatività che la Provincia ha approvato con convinzione, perché consente di trarre il meglio da una rete di competenze e funzioni integrate che permette di portare opportunità concrete anche a chi ha meno strumenti a disposizione.”</span> </em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:34:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/confronto-sullo-statuto-veneto">
    <title>Confronto sullo Statuto Veneto</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/confronto-sullo-statuto-veneto</link>
    <description>  La Commissione Statuto della Regione, guidata dal  Presidente Carlo Alberto Tesserin, è tornata a palazzo Nievo  sette anni dopo la prima visita. Ad accoglierla rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro e del sociale.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>In questo momento i Veneti sono cittadini di serie B. Chiediamo alla Commissione che intervenga nello Statuto Regionale per mettere la parola fine a questo stato di cose. Chiedo che sia riconosciuta la specialità e l'autonomia del Veneto al pari di altre Regioni. E se questo avrà ripercussioni sulla Costituzione chiederemo al Parlamento di cambiarla, la Costituzione. A quel punto vuol dire che chi non ci starà non è veneto”. Parole forti, dure, quelle del Presidente Attilio Schneck. Pronunciate nel corso dell'incontro con la Commissione Statuto della Regione, guidata dal Presidente Carlo Alberto Tesserin e tornata a palazzo Nievo  sette anni la prima visita, hanno riassunto le attese politiche dell'amministrazione provinciale vicentina. “Io non voglio togliere nulla a nessuno ma bisogna estendere queste opportunità al resto del territorio altrimenti diventano privilegi non più accettabili. O tutti o nessuno”. </span></p>
<p><span>Angelo Macchia, Segretario Generale della Provincia, ha posto da tecnico l'accento sulle esigenze amministrative, che andrebbero precisate nel documento che la Commissione si appresta a dare alla luce, dopo la conclusione delle consultazioni territoriali. “Persa l'occasione degli anni '90, quando gli Statuti sono stati fatti in fotocopia, ora dobbiamo avere la forza di ristabilire gli ambiti di manovra delle Province che hanno un ruolo di pianificazione, coordinamento e sussidiarietà. Scuola, formazione, lavoro, come pure ambiente, difesa del suolo, viabilità, polizia locale, gestione delle risorse idriche sono compiti che spettano all'Ente”. </span></p>
<p><span>Tre le parole d'ordine per l'Assessore Provinciale alla Scuola e Lavoro Morena Martini: rappresentatività, indipendenza e inclusione. “I cittadini Veneti sono quelli che vivono e lavorano. Anche coloro che pur non essendolo d'origine hanno deciso di venire qui per lavorare e per portare una visione diversa nel rispetto però della Costituzione”. Per l'Assessore poi resta centrale la questione del personale scolastico e di una scelta che non può più essere lasciata allo Stato centrale ma attribuita alle Province, che della situazione hanno polso e visione. </span></p>
<p><span>Per Maurizio Colman, consigliere provinciale del Carroccio e sindaco di Piovene Rocchette, “deve essere un documento condiviso dalla nostra gente e non calato dall'alto” mentre per il consigliere provinciale forzista Luciano Lago “più che uno Statuto dovrà essere la Costituzione del Veneto”. </span></p>
<p><span>Insomma, anche da Vicenza si alza il grido di dolore per una situazione che al di là degli aspetti formali descrive un panorama economico e sociale complicato. Consigli importanti anche dal versante sanitario come quello di trasformare la spesa storica in spesa standard. “Ma dobbiamo fare presto – ha concluso il Presidente Attilio Schneck – sono già passati troppi anni senza essere riusciti a produrre un documento così importante per la nostra vita”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-07T13:01:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/carabinieri-volontari-nelle-cancellerie-del-tribunale-di-bassano">
    <title>Carabinieri volontari nelle Cancellerie del Tribunale di Bassano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/carabinieri-volontari-nelle-cancellerie-del-tribunale-di-bassano</link>
    <description> Sottoscritto questa mattin un protocollo d'intesa tra Provincia, Tribunale di Bassano, Ordine degli Avvocati e Associazione Nazionale Carabinieri: obiettivo colmare le carenze d'organico del palazzo di giustizia bassanese. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Provincia di Vicenza, Ordine degli Avvocati e Arma dei Carabinieri: tutti insieme appassionatamente a favore del Tribunale di Bassano del Grappa. Questo il senso dell'importante protocollo d'intesa sottoscritto questa mattina al palazzo di giustizia bassanese dal Vice-Presidente provinciale Dino Secco, da Francesco Savio, Presidente degli avvocati bassanesi e dall'avvocato Rosario Tucci, Presidente della locale sezione dei carabinieri in congedo.</p>
<p>“Da tempo è nota la difficoltà – sottolinea Secco – in cui si dibatte questa amministrazione nell'esercizio della propria attività istituzionale. Una sofferenza causata dalla mancanza di di personale ausiliario e di cancelleria dovute a carenze di organico, assenze giustificate, trasferimenti. Con questo accordo i volontari dell'Arma che hanno dato la loro disponibilità presteranno la propria opera nell'ambito dell'assistenza, dell'osservazione e della sicurezza al fine di dare ausilio e supporto ai servizi resi dal personale amministrativo. Ancora una volta il Volontariato di cui è ricco il nostro territorio consente di dare risposte anche laddove lo Stato non riesce”.</p>
<p>Per cinque giorni alla settimana, a partire dalla settimana prossima o tutt'al più ai primi di aprile, tre carabinieri in pensione svolgeranno servizio di vigilanza “in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà”.</p>
<p>Per le spese vive (assicurazione, trasporto, carburante, pasti e parecchi) la Provincia di Vicenza interviene con un contributo di 15mila euro all'Ordine degli Avvocati che diventa così una sorta di “datore di lavoro”, o meglio ente pagatore.</p>
<p>“E' con orgoglio che assumiamo questo incarico – ribadisce il dottor Tucci – e siamo convinti che sapremo svolgere un servizio di alta professionalità considerata l'esperienza dei soci della Benemerita. Ci rimettiamo a disposizione della comunità dopo averlo fatto nella nostra vita professionale, felici di servire ancora lo Stato e la gente”.</p>
<p>Nei secoli fedeli e sempre presenti, i Carabinieri. Lo confermano anche l'avvocato Savio e soprattutto il Presidente del Tribunale bassanese Gatto. “Questo protocollo ci dà una mano a lenire una sofferenza data dalla carenza del personale. La Provincia ha da tempo capito che il Tribunale non è solo un problema degli avvocati e dei magistrati ma di tutti i cittadini perché i limiti si riflettono sulla durata dei processi. Va dato atto a questi meravigliosi Carabinieri che tornano al servizio della collettività di un senso del dovere e della responsabilità di tutta evidenza”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-18T16:18:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/brunetta-premia-le-buone-pratiche-della-provincia">
    <title>Brunetta premia le buone pratiche della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/brunetta-premia-le-buone-pratiche-della-provincia</link>
    <description>  Quattro menzioni e un riconoscimento: è questo il “bottino” che la Provincia di Vicenza si è accaparrata al concorso “Premiamo i risultati” promosso dal Ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Quattro menzioni e un riconoscimento: è questo il “bottino” che la Provincia di Vicenza si è accaparrata al concorso “Premiamo i risultati” promosso dal Ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta. <br /> Una iniziativa finalizzata ad incentivare progetti che migliorano le performance degli enti pubblici e che pertanto costituiscono esempi di buona amministrazione. Esattamente la strada che sta percorrendo la Provincia di Vicenza, che già si è attivata su più fronti per accelerare i procedimenti amministrativi, renderli meno farraginosi e adeguarli alle esigenze del cittadino-utente. Ultimo, in ordine di tempo, è il tavolo tecnico che il Presidente Attilio Schneck ha proposto al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia per rivedere i procedimenti amministrativi regolati da legge regionale e su cui quindi si può intervenire in tempi rapidi, “dando peraltro seguito a quel concetto di federalismo –sottolinea Schneck- che chi ci ha votati si aspetta che applichiamo”. <br /> Questi, nel dettaglio, i progetti vincitori (menzioni i primi 4, riconoscimento il quinto):</span></p>
<ol>
<li><span>Ufficio unico per la gestione contabile e amministrativa delle società partecipate della Provincia di Vicenza: si è accentrata in un’unica struttura tutta l’attività gestionale e contabile finora gestita autonomamente da ogni società (Ftv, Vi.abilità Spa, Vi.energia). Viene così garantito sulle società partecipate il medesimo controllo che viene esercitato sulle proprie attività, sottoposte a rigidi vincoli contro gli sprechi. Pur nel rispetto dell’autonomia delle società, si può intervenire preventivamente sulle scelte operative, in coerenza con i programmi dell’amministrazione e i propri piani di sviluppo.</span> </li>
<li><span>Informatizzazione dell’iter delle deliberazioni e delle determinazioni: contro lo spreco di carta, l’intero iter che contraddistingue i provvedimenti amministrativi è stato informatizzato. Così le “carte” sono diventate “file” che si spostano tra uffici in maniera telematica, con risparmio sui tempi e sui costi. Lo stesso progetto ha previsto anche un nuovo sistema di valutazione dei dipendenti che collega gli incentivi ad una comprovata realizzazione di progetti concordati tra organizzazioni sindacali e amministratori su input esterno delle categorie economiche. In questo modo da un lato i progetti portati avanti rispondono concretamente alle esigenze del territorio, dall’altro partecipando i dipendenti, attraverso i loro rappresentanti, al processo decisionale, si sviluppa un maggiore spirito di iniziativa e una maggiore collaborazione.</span> </li>
<li><span>Ufficio unico di avvocatura provinciale: è un servizio che la Provincia ha proposto agli enti locali minori, i quali non hanno in pianta organica un apposito ufficio legale. Tramite convenzione, i Comuni possono avvalersi di consulenza, assistenza in materia stragiudiziale e patrocinio negli eventuali giudizi.</span> </li>
<li><span>Miglioramento dei servizi erogati dal settore ambiente: progetto che ha previsto la revisione e l’aggiornamento dei procedimenti di autorizzazione ambientale, in modo da renderla più semplice e quindi più fruibile all’utente, accelerando i tempi di risposta. Ultima fase è la realizzazione di un tavolo tecnico di confronto con associazioni di categoria, consulenti, Comuni, cioè con i destinatari delle autorizzazioni ambientali, da cui pertanto si attendono suggerimenti per un servizio quanto più attento e puntuale.</span> </li>
<li><span>Piano di gestione associata dei servizi tecnici amministrativi: la Provincia, quale ente sovracomunale e di raccordo, ha istituito la Fondazione per gli Studi Amministrativi che ha come obiettivi da un lato la formazione del personale e degli amministratori, dall’altro la standardizzazione delle procedure amministrative. Per far ciò ha messo a disposizione il proprio personale, le professionalità e le attrezzature. </span> </li>
</ol>
<p><span>“Al di là degli attestati che Brunetta ci ha inviato –conclude Schneck- il nostro obiettivo è di sburocratizzare la Provincia, renderla più efficiente e più in linea con i tempi e le esigenze dei cittadini e delle imprese. Tanto meglio, poi, se i nostri progetti possono costituire esempio per altre pubbliche amministrazioni o se altri progetti possono per noi essere spunto per migliorare. Non basta, infatti, che un singolo ente sia virtuoso. Sono troppi i legami tra le istituzioni per pensare di poter percorrere la strada del cambiamento da soli. Per questo la vogliamo condividere con i Comuni e con la Regione.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-26T12:32:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/avvocatura-unica-provinciale-un-modello-per-lintera-nazione">
    <title>Avvocatura Unica Provinciale: un modello per l'intera nazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/avvocatura-unica-provinciale-un-modello-per-lintera-nazione</link>
    <description> L'Assessore Provinciale ai Servizi Legali Andrea Pellizzari illustra l'attività dell'Ufficio che cura in toto le problematiche legali dell'Ente e che assiste 43 Comuni vicentini attraverso consulenze, pareri tecnico-amministrativi e gestione del contenzioso. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span><span>Mai avrei creduto che un ufficio così tecnico potesse suscitare un interesse così forte, quasi mediatico”. L'Assessore Provinciale Andrea Pellizzari mostra con orgoglio la menzione ottenuta dal Ministero della Pubblica Amministrazione e della  Innovazione che recita testualmente: “Per aver attivato nel 2009 un piano di miglioramento che ha coinvolto diffusamente l'organizzazione e gli stakeholder e raggiunto i risultati attesi”. </span></span></p>
<p><span><span>Un riconoscimento (“Uno dei 4 ottenuti al Forum delle P.A, caso unico in Italia”) che sottolinea l'importanza del servizio di Avvocatura Unica Provinciale realizzato fin dal 2007 da palazzo Nievo. </span></span> <span><span> “Detto che non si tratta di una targa data così per dare ma che è arrivata dopo numerose visite dei verificatori mandati dal ministro Brunetta per conoscere lo stato dell'arte, l'entità del risparmio e le buone pratiche attivate, da quando il presidente Schneck si è insediato abbiamo cominciato a perseguire nuove strade che alla fine hanno anticipato e non poco la politica del rigore del Governo così come si è sostanziata in questa ultima Finanziaria. </span></span></p>
<p><span><span>Il servizio di Avvocatura Unica Provinciale nasce da una parte dalla volontà di dare una risposta alle esigenze “legali” della Provincia senza fare ricorso a incarichi esterni e dall'altra dall'attenzione verso i nostri Comuni, a partire da quelli più piccoli, le cui dimensioni ridotte non consentono di permettersi un ufficio legale interno”.</span></span> <span><span> </span></span></p>
<p><span><span>Dunque, a parte la prosecuzione di vecchi incarichi e le domiciliarizzazioni, negli ultimi tre anni non vi sono state cause affidare all'esterno e ciò con evidenti benefici per le casse provinciali. “Nel solo 2009 la Provincia ha saldato avvocati esterni incaricati prima del 2005 per un totale di 169.691,38 euro. Ciò significa che dal 2005 in poi si sono risparmiate </span></span><span><span><strong>svariate centinaia di migliaia di euro </strong></span></span><span><span>grazie ad una gestione totalmente interna di un totale di oltre 800 cause. </span></span></p>
<p><span><span>Ad oggi le cause aperte (quindi non ancora concluse con sentenza depositata) gestite in tal modo sono 464. Gli avvocati in servizio all'Ufficio sono 6 (di cui una assente per maternità) e ci sono due praticanti a sostegno delle loro attività”. </span></span> <span><span> </span></span></p>
<p><span><span>Le cause trattate dall'Avvocatura provinciale sono </span></span><strong><span><span><span>avanti a vari uffici giudiziari – dai</span></span></span></strong><strong><span><span> </span></span></strong><span><span>Tribunali di Vicenza ( inclusa la sezione staccata di Schio e inclusa la sezione del Giudice del Lavoro) e Bassano del Grappa, ai Giudici di Pace, al tar al Consiglio di Stato eccc. - mentre le </span></span><span><span><span>materie trattate</span></span></span><span><span> vanno dalle sanzioni in materia ambientale a quelle per caccia e pesca fino a quelle del codice della strada. E poi cause in materia di cave, ambiente, urbanistica, lavori pubblici, appalti, viabilità e trasporti. Numerose sono anche le cause per risarcimento danni.</span></span></p>
<p><span><span> “A fine 2007 il Consiglio Provinciale ha approvato un </span></span><span><span><span>accordo di</span></span></span><span><span><strong> </strong></span></span><span><span><span>collaborazione con i Comuni </span></span></span><span><span>per la gestione delle problematiche giuridiche di maggiore complessità. Due sono le forme di sinergia proposte, per una iniziativa unica in Italia: </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>1- la prima è una </span></span><span><span><strong>convenzione per la prestazione di consulenza e assistenza</strong></span></span><span><span> tecnico-amministrativa </span></span><span><span><span>che prevede la collaborazione nella gestione della fase stragiudiziale di eventuali controversie, ma anche la redazione di pareri, la messa a disposizione di formulari elaborati al proprio interno e la collaborazione nella stesura degli atti, e poi aggiornamento e formazione permanente, mettendosi reciprocamente a disposizione giurisprudenza, dottrina e prassi elaborate all’interno degli Enti. Hanno finora aderito 7 Comuni: Alonte, </span></span></span><span><span>Arcugnano, Asigliano Veneto, Fara Vicentino, Laghi, Schiavon, Torri di Quartesolo</span></span> <br /> <span><span><span>2- la 	seconda è l’</span></span></span><span><span><span><strong>adesione 	all’Ufficio Unico di Avvocatura Provinciale</strong></span></span></span><span><span><span>, 	che aggiunge a quanto sopra anche il supporto nella gestione del 	contenzioso in sede amministrativa (ricorsi gerarchici, ricorsi 	straordinari al Capo dello Stato, ricorsi gerarchici impropri…), 	compresa la difesa e la rappresentanza in giudizio nelle 	controversie di natura giurisdizionale amministrativa (controversie 	davanti agli organi di giustizia amministrativa, controversie 	relative all’applicazione delle sanzioni amministrative, etc.), 	civile (controversie in materia contrattualistica, di risarcimento 	danni, di recupero crediti, etc.) e penale (redazione di querele, 	costituzioni di parte civile, etc.). Hanno finora aderito 36 Comuni: 	Altavilla Vicentina, </span></span></span><span><span>Altissimo, 	Bolzano Vicentino, Brogliano, Caldogno, Campiglia dei Berici, 	Cogollo del Cengio, Conco, Cornedo Vicentino, Costabissara, Creazzo, 	Enego, Gambugliano, Longare, Lusiana, Marano Vicentino, Montecchio 	Precalcino, Monteviale, Nanto, Noventa Vicentina, Orgiano, Piovene 	Rocchette, Poiana Maggiore, Quinto Vicentino, San Germano dei 	Berici, San Nazario, Santorso, San Vito di Leguzzano, Sarcedo, 	Sovizzo, Tezze sul Brenta, Thiene, Tonezza del Cimone, Valdastico, 	Velo d’Astico, </span></span><span><span><span>Zovencedo”.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-27T14:39:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/auto-blu-e-di-servizio-la-provincia-sotto-la-media">
    <title>Auto blu e di servizio: la Provincia sotto la media</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/auto-blu-e-di-servizio-la-provincia-sotto-la-media</link>
    <description> Sta volgendo al termine in questi giorni il monitoraggio del Ministero per la Pubblica Amministrazione sulle auto blu e le auto di servizio. La Provincia conta meno 75% auto di rappresentanza e meno 30% auto di servizio rispetto alla media italiana. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sta volgendo al termine in questi giorni il monitoraggio del Ministero per la Pubblica Amministrazione sulle auto blu e le auto di servizio.</p>
<p>“Con soddisfazione -commenta il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck- possiamo affermare che il nostro ente si pone ben al di sotto della media italiana, dimostrando anche in questo caso una gestione virtuosa.”</p>
<p>A fronte, infatti, delle 4 auto di rappresentanza che ha di media ogni Provincia italiana, che aumentano a 12 per i Ministeri e altrettante per le Regioni, la Provincia di Vicenza ne conta una, a disposizione dell'intera Giunta.</p>
<p>I dati raccolti dal Ministero guidato da Brunetta distinguono tra auto blu-blu (di rappresentanza politico/istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali), auto blu (di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali) e auto grigie (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi). Ad oggi, luglio 2010, il parco auto delle Pubbliche Amministrazioni si attesta in circa 90mila unità: 10.000 auto blu-blu 18-20.000 auto blu , 60-65.000 auto grigie per una spesa onnicomprensiva <span>di </span><strong><span>4 miliardi di euro l’anno</span></strong><span>. S</span>ono eslcuse dal conteggio le auto dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza.</p>
<p>Anche sulle auto grigie la Provincia di Vicenza conferma un comportamento virtuoso: tra auto blu e grigie, i Ministeri ne possiedono mediamente 190, i Comuni capoluogo ne hanno in media 82 (15 blu e 67 grigie) e le le Province 59 (7 blu e 52 grigie).</p>
<p>La Provincia di Vicenza non ha auto blu così come le definisce il sondaggio, mentre conta 42 auto grigie, compresa la dotazione della Protezione Civile e della Squadra Antinquinamento. Nel complesso, pertanto, l'Ente di Palazzo Nievo ha a disposizione il 30% in meno di auto grigie e il 75% in meno di auto blu rispetto alla media delle Province italiane.   Più in generale, la media italiana è di una autovettura ogni 4 addetti, mentre la Provincia di Vicenza ne conta una ogni 10.</p>
<p>“Sono numeri importanti -chiarisce il direttore generale della Provincia Angelo Macchia- perchè si traducono in costi per l'ente pubblico. Abbiamo un unico autista alla guida dell'auto di rappresentanza, disponibile per occasioni particolari in cui gli amministratori ne abbiano effettiva necessità. Per il resto ci arrangiamo con le auto di servizio, il cui numero è necessario e sufficiente per far fronte alle esigenze concrete del territorio edei cittadini, quindi per interventi ambientali, sopralluoghi e verifiche.”</p>
<p>A seguito del censimento voluto dal Ministro Brunetta, sono tante le Amministrazioni Pubbliche che hanno programmato azioni di ridimensionamento del parco macchine, sia delle auto di rappresentanza che di quelle di servizio. “La speranza -conclude Schneck- è che tanti bei propositi diventino realtà. Noi l'abbiamo già fatto, ci aspettiamo altrettanto dagli altri, a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione e a tutte le latitudini della Penisola, isole comprese.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T10:44:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-palazzo-nievo-una-delegazione-brasiliana-di-ilheus">
    <title>A Palazzo Nievo una delegazione brasiliana di Ilheus</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-palazzo-nievo-una-delegazione-brasiliana-di-ilheus</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Un incontro cordiale e dalle prospettive interessanti. </span></p>
<p><span>Questa mattina a palazzo Nievo il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck ha ricevuto una delegazione della città brasiliana di Ilheus guidata dal Prefetto Newton Lima e dall'industriale vicentino Paolo Munaretto, già attivo in quell'area. </span></p>
<p><span>Sita nello Stato di Bahia, nel Nord-Est del grande Paese sudamericano, e forte di una popolazione di 250.000 abitanti (quasi un milione nell'omonima provincia), Ilheus è stata la prima capitale del Brasile ed ha il primato nella produzione di zucchero. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Sede della prima fabbrica di cioccolato, vanta 84 chilometri di litorale di cui 46 di spiagge bianchissime e pulito. </span></p>
<p><span>In piena espansione economica e commerciale vanta un porto molto trafficato e si appresta a diventare nodo infrastrutturale importantissimo con la prossima realizzazione di un aeroporto internazionale e del completamento verso le Ande della ferrovia che ad oggi attraversa da est ad ovest il territorio brasiliano. </span></p>
<p><span>Ma soprattutto Ilheus dispone di una zona franca, denominata zona ZPE, a tassazione minima, messa a disposizione degli investitori italiani ed europei.<span> </span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Ed in quest'ottica<span> </span>Schneck ha ribadito la disponibilità della Provincia a collaborare: “non per delocalizzare ma per aprirsi verso un nuovo mercato esaltando le reciproche capacità di sviluppo. I Vicentini ed i Veneti sono gente seria sotto il profilo commerciale e dalle sviluppate capacità imprenditoriali ma la globalizzazione ha messo in crisi il nostro modello e ci obbliga a valutare nuove strade per rimanere competitivi”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-29T09:51:50Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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