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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 13.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-corso-per-preparare-bravi-orientatori">
    <title>Un corso per preparare bravi orientatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-corso-per-preparare-bravi-orientatori</link>
    <description>  Il bando, pubblicato nei siti della Provincia e dell’USP, scade lunedì 21 giugno, le domande devono pervenire presso il CFP “G. Fontana” di Chiampo.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“E' un progetto importante perché andrà a preparare bravi orientatori, professionisti da inserire nel mondo scolastico che dovranno diventare delle figure di riferimento per i ragazzi in previsione del loro approdo nel mondo del lavoro”. </span></p>
<p><span>Il bando, pubblicato nei siti della Provincia e dell’USP, scade lunedì 21 giugno – le domande devono pervenire presso il CFP “G. Fontana” di Chiampo – ma l'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini si dice certa che i 60 posti disponibili non basteranno per soddisfare la domanda. </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Destinato agli insegnanti degli istituti secondari di 1° e 2° grado, del CFP, agli operatori di orientamento degli enti di formazione e dei Centri per l'Impiego e nato dalla sinergia fra la Provincia, la Regione Veneto, che lo finanzia, l'Ufficio Scolastico Provinciale e la Fondazione CUOA , il progetto “Formazione Operatori” avrà il delicato compito da una parte di aggiornare le competenze degli operatori dell’orientamento, dall'altra di favorire nei giovani la scoperta delle proprie attitudini e dei propri interessi, creando le condizioni “affinché il giovane possa individuare i riferimenti che gli consentiranno una scelta giusta e consapevole sia per la prosecuzione negli studi sia per l’inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione al territorio di riferimento e al momento congiunturale in atto”. </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Sessanta i posti a disposizione con i partecipanti suddivisi in 5 gruppi di lavoro a composizione mista. Il progetto prevede<span> </span>un incontro iniziale formativo sulle iniziative di orientamento della Regione Veneto (che si terrà presso il Cuoa di Altavilla Vicentina), 16 ore di aula, 16 ore di project work ed 8 ore di autoformazione. Il periodo di svolgimento delle attività sarà ottobre – novembre 2010 ed alla conclusione del progetto, previo superamento della prova finale, verrà rilasciato un attestato regionale. Gratuito per i partecipanti, il costo del corso è di 60mila euro.</span></p>
<p><span> “In base alle domande si cercherà di organizzare le sedi di svolgimento delocalizzate sul territorio. Le ipotesi sono: Altavilla presso il Cuoa, Schio o Thiene, Bassano. Va detto altresì che le iniziative di orientamento, per essere efficaci richiedono la trasversalità, che è la modalità di collegamento di contesti istituzionali e territoriali differenziati per la realizzazione di azioni condivise. L'integrazione interistituzionale, fortemente promossa dall’Amministrazione Provinciale di Vicenza, costituisce la scelta strategica che permette di superare la frammentazione delle competenze fra scuole, enti, università, province, regioni, centri per l’impiego”. </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Riguardo ai contenuti, nel progetto saranno trattati la normativa relativa al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, i ruoli e le competenze dei soggetti che governano il sistema e definizioni di prassi e protocolli comuni per facilitare l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione; la promozione del successo formativo e prevenzione della dispersione scolastica. </span></p>
<p><span>“Con un occhio di riguardo allo sviluppo delle competenze degli operatori di orientamento nella gestione di colloqui, al miglioramento della qualità dei servizi di orientamento (identificazione, condivisione e diffusione di indicatori e standard minimi di qualità nella progettazione, realizzazione e valutazione di progetti e servizi) alle iniziative significative in aree specifiche come, ad esempio, Altopiano di Asiago e Area Berica”</span></p>
<p> </p>
<p><span>Maggiori informazioni sono reperibili da questo link: <a href="http://www.provincia.vicenza.it/notizie/focus.php/16116">Focus sito istituzionale</a><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-14T11:42:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/telelavoro-per-otto-disabili">
    <title>Telelavoro per otto disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/telelavoro-per-otto-disabili</link>
    <description> Il progetto, presentato questa mattina dall'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini, ha ottenuto il patrocinio e un finanziamento di 91mila euro dalla Regione Veneto. "Sia modello a livello nazionale", commenta l'Assessore Regionale Elena Donazzan. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una apposita delibera di Giunta Regionale ha recentemente approvato un contributo di 91.526 euro per formare un gruppo di otto disabili con problemi di deambulazione e inserirli, con un contratto di almeno 12 mesi, nel mondo del lavoro attraverso la modalità del telelavoro.</p>
<p>Il progetto è frutto della collaborazione tra Assessorato al Lavoro Provinciale e Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), in particolare del suo Presidente Paolo Polazzo. “Esiste una apposita legge –precisa l'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini- che tutela il diritto al lavoro dei disabili, ma non è attraverso le imposizioni ai datori di lavoro che si raggiunge l’obiettivo principale di rendere autonoma la vita di una persona in condizione di svantaggio. Preferiamo sederci attorno a un tavolo, valutare le esigenze di entrambe le parti in causa e accordarci su modalità che portino soddisfazione a entrambi.”</p>
<p>Il telelavoro rappresenta, in questo senso, una valida soluzione alle esigenze di integrazione sociale e indipendenza economica di chi ha problemi di deambulazione, offrendo alle aziende vantaggi in termini di flessibilità e riduzione dei costi.</p>
<p>“Siamo convinti –commenta l'Assessore Regionale Elena Donazzan- che la bontà di questo progetto non si misuri solo in termini di integrazione sociale, quanto piuttosto nella volontà di tracciare una nuova strada nell’inserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio, fatta di confronto e incontro fra esigenze dei datori di lavori e prestazioni professionali offerte dai singoli lavoratori. Per questo il mio augurio è che Vicenza rappresenti la Provincia pilota per un progetto che potrà, e dovrà, trovare accoglimento nel Veneto e in Italia”.</p>
<p>Il disabile sarà, in un primo momento, formato, addestrato e affiancato da tutor, con l’obiettivo, comunque, di raggiungere un’autonomia di rapporti con l’azienda. Per tutta la durata del progetto, in ogni caso, la Provincia di Vicenza, attraverso il Centro per l’Impiego, e i Sil (Servizi per l’Inserimento Lavorativo), monitoreranno il rapporto di lavoro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T15:29:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/quattro-mediatrici-culturali-in-aiuto-al-centro-per-limpiego-di-vicenza">
    <title>Quattro mediatrici culturali in aiuto al centro per l'impiego di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/quattro-mediatrici-culturali-in-aiuto-al-centro-per-limpiego-di-vicenza</link>
    <description> Il progetto, conclusosi in questi giorni, è stato finanziato dal Fondo Sociale Europeo. La provenienza straniera delle mediatrici ha facilitato il rapporto con i numerosi utenti stranieri del centro e ha stimolato la riorganizzazione di servizi e prestazioni. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>L’Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini ha incontrato questa mattina le quattro mediatrici culturali che per un anno hanno affiancato il personale del centro per l’impiego di Vicenza nell’accompagnamento al lavoro di stranieri disoccupati o inoccupati. <br /> Proprio per le specifiche caratteristiche previste, le quattro mediatrici culturali sono di origine straniera. Si tratta di: Amada Espinoza, pedagogista dal Cile, Sandra Sanchez, pedagogista dall’Ecuador, Klarita Naco, laureata in scienze dell’educazione dall’Albania, Iahqiqi Btissam, laureata in lingua e letteratura inglese dal Marocco. Le prime due, Espinoza e Sanchez, con cittadinanza italiana, mentre la Naco dovrebbe ottenerla a breve. <br /> “La loro professionalità e i loro titoli –afferma la Martini- dovrebbero già da soli mettere a tacere chi mi ha accusata di aver favorito persone straniere in un progetto, peraltro finanziato dalla Comunità Europea, dove non sono stata io a selezionare i vincitori, ma un curriculum e una comprovata esperienza nel campo. Sarò comunque felice se il Fondo Sociale Europeo vorrà ancora sostenere il progetto e sarò ancora più felice se a portarlo avanti saranno queste quattro persone, che si sono dimostrate un utile se non indispensabile strumento per i nostri centri per l’impiego per far fronte a situazioni altrimenti difficilmente gestibili.” <br /> La percentuale di stranieri che si presentano al centro per l’impiego di Vicenza è di circa un terzo del totale. Sono persone, spiega la responsabile del centro Patrizia Barbieri, con difficoltà linguistiche, che non conoscono la normativa né per quanto riguarda i diritti né, soprattutto, i doveri. Provengono da settori in fase di riduzione o ristrutturazione ed essendo per lo più operai semplici, senza specializzazione, sono i più esposti al rischio di disoccupazione. E’ quindi necessario orientarli verso la riqualificazione, portandoli a conoscenza degli strumenti a loro disposizione, ma illustrando loro chiaramente anche gli obblighi a cui si devono sottoporre. “In questo senso –precisa l’Assessore- la presenza di mediatrici culturali straniere o italiane provenienti da un paese straniero, ha contribuito ad instaurare un clima di empatia tra il centro per l’impiego e i suoi utenti stranieri, riuscendo a ricavare le informazioni indispensabili per permettere una adeguata formazione e il ricollocamento. Gli stessi datori di lavoro hanno ampiamente e positivamente collaborato con le mediatrici culturali, trovando in loro utile sostegno nella ricerca di personale non solo adeguato alle loro esigenze, ma adeguatamente informato e preparato.” <br /> Grazie alla presenza delle mediatrici culturali, peraltro, è stato possibile riorganizzare servizi e prestazioni erogati dai servizi per il lavoro della Provincia, focalizzando l’attenzione sul servizio di accompagnamento al lavoro, sperimentando strumenti per potenziare l’azione di reimpiego, offrendo orientamento specialistico. <br /> Una curiosità, per finire: tra i cittadini stranieri che si rivolgono al centro per l’impiego di Vicenza, la maggior parte sono rumeni (18,45%), poi vengono i serbi (9.79%), i marocchini (7,53%), gli albanesi (7,06%), i ghanesi (5.64%), i moldavi (5.46%). A seguire, tutte le altre nazionalità. <br /> <br /> <br /> <em>Nella foto, da sinistra: Klarita Naco, Amada Espinoza,Morena Martini, Iahqiqi Btissam, Patrizia Barbieri, Sandra Sanchez</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-11T14:42:28Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/patto-sociale-per-il-lavoro-vicentino-5milioni-di-euro-per-la-ripresa-occupazionale">
    <title>Patto Sociale per il Lavoro Vicentino: 5milioni di euro per la ripresa occupazionale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/patto-sociale-per-il-lavoro-vicentino-5milioni-di-euro-per-la-ripresa-occupazionale</link>
    <description>  E' lo strumento grazie al quale si cercherà di invertire il trend negativo dell’occupazione nel territorio berico.Unisce Provincia, Comuni, Ulss, Associazioni di categoria e conta sull'apporto finanziario della Fondazione Cariverona.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Si chiama Patto Sociale per il Lavoro Vicentino ed è lo strumento grazie al quale si cercherà di invertire il trend negativo dell’occupazione nel territorio berico. Ad ufficializzarlo questa mattina, nella sede della Provincia di Vicenza, sono stati tutti coloro che l’hanno voluto, condiviso, sostenuto e che ora tradurranno le buone idee in realtà: Provincia di Vicenza, con l’Assessore al Lavoro Morena Martini, le quattro Conferenze dei Sindaci in rappresentanza di tutti i 121 Comuni vicentini, le quattro Aziende Sanitarie Ulss, cinque associazioni di categoria (Confindustria Vicenza, Associazione Artigiani, Apindustria Vicenza, Ascom e Cna), tre organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil). Diciassette organismi protagonisti della vita economica e sociale dell’intero territorio, tutti preoccupati per una crisi che sta avendo ricadute molto pesanti sui lavoratori vicentini e tutti spinti dalla volontà di porre un freno, o perlomeno un paracadute, a questa caduta libera che rischia altrimenti di ferire gravemente il territorio vicentino. Una sinergia più unica che rara, tanto da avere convinto la Fondazione Cariverona a finanziare il progetto con 3.900.000 euro. A cui vanno aggiunti 1.125.000 euro di cofinanziamento a carico dei diciassette partner, per un totale di 5.025.000 euro.<br /> <br /> <strong>Obiettivi e strumenti</strong><br /> Oltre 5milioni di euro, dunque, per raggiungere due obiettivi:</span></p>
<ol>
<li><span> dare un sostegno al reddito ai cittadini-lavoratori privi di alcun sostegno economico;</span> </li>
<li><span> riuscire a reinserire nel mondo del lavoro lavoratori disoccupati e/o in mobilità attraverso la formazione interna assistita, che consiste nel collocare all’interno delle aziende i lavoratori con un abbattimento dei costi (sgravi fiscali) e con una formazione personalizzata fatta dall’azienda.</span> </li>
</ol>
<p><span>Gli strumenti a disposizione sono i voucher formativi, le borse lavoro, le misure di sostegno al costo del lavoro. E un sistema premiante per le aziende che dopo l’esperienza di inserimento ritengano di proseguire l’attività lavorativa. “Nulla di assistenziale –ha chiarito la Martini- ma sostegni a fronte di un impegno lavorativo o formativo, in modo da salvaguardare anche la dignità delle persone.”<br /> I primi risultati saranno visibili già entro un anno, visto che proprio questa è la scadenza fissata dalla Fondazione Cariverona per l’erogazione del contributo.<br /> Gli Enti partner hanno ipotizzato di raggiungere in un biennio numeri ambiziosi quanto realistici: </span></p>
<ul>
<li><span> interventi dei Comuni su almeno 1000 soggetti svantaggiati con lavori di pubblica utilità</span> </li>
<li><span> realizzazione da parte della Provincia di almeno 2.000 Patti di Servizio con relativi Piani di Azione individuali (curriculum del lavoratore per metterlo in grado di spendersi al meglio sul mercato del lavoro)</span> </li>
<li><span> 1.000 segnalazioni alle aziende di profili di lavoratori con la possibilità di un inserimento o reinserimento lavorativo</span> </li>
<li><span> realizzazione attraverso stage o contratti di lavoro di almeno 500 inserimenti lavorativi.</span> </li>
</ul>
<p><span><strong><br /> I protagonisti del Patto</strong><br /> “Un cammino rivoluzionario”. Con queste parole il Vicepresidente della Fondazione Cariverona, Ambrogio Dalla Rovere, ha salutato la nascita del Patto Sociale per il Lavoro Vicentino. <br /> Una sinergia che i partner hanno concordato nel definire il primo e forse più importante risultato già raggiunto. “Abbiamo costruito una rete che ci permetterà di agire in maniera più efficace ed efficiente –ha commentato Alberto Toldo, Sindaco di Valdastico in rappresentanza dei Comuni vicentini- ormai ognuno di noi non può fare nulla se conta solo sulle sue forze. Per cui questo Patto è una grande assunzione di responsabilità che tutti noi abbiamo fatto e che vuole significare il nostro intento e la nostra seria volontà nel voler dare un sostegno concreto ai vicentini in un momento non facile.”<br /> Un momento che i numeri del 2009 riassumono bene: oltre 10mila occupati in meno rispetto all’anno precedente, 9.138 procedure di Cigs e mobilità concluse, 12.811 lavoratori che hanno usufruito della Cig, 11.839 in Cassa Integrazione guadagno in deroga, 6.520 lavoratori inseriti in mobilità, 26.489 domande di disoccupazione ordinaria, 20.469 lavoratori che hanno manifestato la loro immediata disponibilità.<br /> “Numeri –ha affermato Dalla Rovere- che ci hanno convinti a investire in questo progetto una cifra considerevole, tenendo anche presente che Vicenza è la provincia più colpita dalla crisi in rapporto all’area di nostra competenza (Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova).”<br /> “E’ il momento di rimboccarsi le maniche –ha chiarito Giancarlo Pederzolli della segreteria Cisl- di lavorare assieme, ognuno per il suo ruolo e con le sue prerogative, ma in una partita che va giocata tutti assieme per portare a casa la vittoria.”<br /> “La strada da fare è tanta –ha concluso Giorgio Xoccato, Vicepresidente di Confindustria- ma siamo pronti a percorrerla tutti assieme.”<br /> <br /> <br /> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-10T09:36:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-categorie-di-lavoratori-nelle-liste-di-mobilita">
    <title>Nuove categorie di lavoratori nelle liste di mobilità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-categorie-di-lavoratori-nelle-liste-di-mobilita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em><span><span>Qualsiasi lavoratore licenziato con un contratto a tempo indeterminato potrà presentare domanda di iscrizione in lista di mobilità al Centro per l'Impiego competente. Comprendendo nel “qualsiasi” anche i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori, ad es. gli studi professionali, le cooperative, le scuole, ecc.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>La novità arriva con la delibera n. 1109 del 22 marzo 2010, con cui la Giunta Regionale ha emanato nuovi indirizzi operativi in ordine all'iscrizione nelle liste di mobilità da parte dei lavoratori licenziati. Il termine è di 60 giorni dalla data di licenziamento.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>In sede di prima applicazione, tutti i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori e attualmente disoccupati possono chiedere l’iscrizione in lista di mobilità "non indennizzata" entro 60 giorni dall'adozione del provvedimento, quindi entro il 21 maggio 2010. </span></span></em></p>
<p><em><span><span>Per gli apprendisti  licenziati in data anteriore al 1 maggio 2010, una nota della Regione precisa che potranno presentare domanda di inserimento in lista di mobilità non indennizzata entro 60 giorni dalla precisazione, quindi entro il 29 giugno 2010.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>Poiché l’iscrizione decorre dal giorno successivo al licenziamento, è necessario sia verificato il motivo della cessazione.</span></span></em></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:03:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/niente-piu-code-ai-centri-per-limpiego-per-insegnanti-e-personale-ata-precari">
    <title>Niente più code ai Centri per l'Impiego per insegnanti e personale Ata precari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/niente-piu-code-ai-centri-per-limpiego-per-insegnanti-e-personale-ata-precari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Niente più lunghe file sotto il sole per gli insegnanti e il personale Ata (assistenti tecnici e amministrativi) con contratto a termine. Grazie ad un protocollo sottoscritto questa mattina da Andrea Pellizzari per la Provincia (l’Assessore all’Istruzione Morena Martini era assente per laringite), Franco Venturella per l’Ufficio Scolastico Provinciale e Beniamino Ferrari per l’Inps, la procedura per la dichiarazione di disponibilità e l’inserimento nelle liste di disoccupazione potrà essere espletata interamente via internet. <br /> A partire dal 1 luglio, quindi, giorno di scadenza dei contratti a termine della scuola, i circa 700 tra insegnanti precari e personale ausiliario non si dovranno più recare ai Centri per l’Impiego, prima, per dichiarare la propria disponibilità, e all’Inps, poi, per accedere agli ammortizzatori sociali. </span></p>
<p><span>Basteranno due clic, uno sul sito internet della Provincia (</span> <span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span>) e l’altro su quello di Inps (</span><span><span><a href="http://www.inps.it/">www.inps.it</a></span></span><span>) per accedere ad un servizio senza doversi spostare da casa, con evidenti risparmi sui costi e sui tempi. <br /> “Con molta probabilità –esordisce l’Assessore all’Innovazione Andrea Pellizzari- siamo i primi in Italia ad elaborare un simile sistema di accettazione della Did (dichiarazione di immediata disponibilità) e ad incrociarla con il sistema in uso all’Inps, che invece è a disposizione in tutta Italia. E’ una risposta che diamo alle tante persone finora costrette a vivere un vero e proprio disagio.” <br /> Disagio per insegnanti e gli ausiliari Ata, ma anche per il personale dei Centri per l’Impiego, che si trovava in pochi giorni a dover gestire centinaia di domande in aggiunta all’ordinaria attività a servizio della comunità. “Ogni anno –chiarisce l’Assessore Martini- dovevamo assistere ad una vera e propria processione ai Centri per l’Impiego, con lunghe file sotto il sole. In qualità di referente sia per la scuola che per il lavoro, mi sono confrontata con il collega che si occupa di innovazione e assieme abbiamo elaborato una procedura telematica che risponde ad un’esigenza concreta di tante persone.” <br /> La possibilità di dialogare, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico, con l’Inps ha chiuso il cerchio. <br /> <br /> Concretamente funziona così: gli insegnanti e il personale Ata già da domani (venerdì 4 giugno) possono accreditarsi sul sito della Provincia di Vicenza in modo da ottenere una password che viene rilasciata dall’istituto scolastico pubblico in cui si è prestato servizio nell’anno scolastico in corso (chi ha prestato servizio in un istituto privato deve invece ritirare le proprie credenziali al Centro per l’Impiego). Ad avvenuta cessazione del contratto di lavoro, cioè indicativamente il 30 giugno, si accede al sito della Provincia per compilare la Did (dichiarazione di immediata disponibilità). La dichiarazione viene registrata, e comunicata all’interessato, il quale può a questo punto collegarsi al sito internet dell’Inps per compilare il modulo di accesso agli ammortizzatori sociali, primo fra tutti l’assegno di disoccupazione. <br /> “Velocizziamo i tempi della procedura –afferma Ferrari- che significa anche accelerare i tempi di liquidazione degli assegni di disoccupazione. Un servizio che offriamo a tutti i lavoratori, ma che ancora non è sufficientemente conosciuto. Ci auguriamo che grazie anche a questo accordo aumenti il numero delle persone che ne usufruiranno.” <br /> <br /> Naturalmente, trattandosi di sperimentazione, è una procedura che non sostituisce, ma si affianca a quella in uso. Per cui rimane la possibilità, per chi lo desidera, di recarsi ai Centri per l’Impiego. Per facilitare la procedura telematica, è a disposizione degli utenti un servizio informazioni alla mail <a href="mailto:infodid@provincia.vicenza.it">infodid@provincia.vicenza.it</a> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:56:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/lavoro-un-convegno-sulle-novita-normative-organizzato-dalla-consigliera-nazionale-di-parita">
    <title>Lavoro: convegno sulle novità normative </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/lavoro-un-convegno-sulle-novita-normative-organizzato-dalla-consigliera-nazionale-di-parita</link>
    <description>Giovedì 14 novembre 2013 – Sala Consiglio Palazzo Nievo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si       parla di lavoro e mercato del lavoro <b>giovedì <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT50_com_zimbra_date">14 novembre</span> nella         sala Consiglio della Provincia di Vicenza</b> (Contrà Gazzolle,       1)       grazie ad una giornata di aggiornamento organizzata dalla <b>Consigliera Nazionale         di Parità</b> in collaborazione con la Direzione Generale       per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle       Politiche Sociali e con l’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro.<br /> L’appuntamento       è inserito in un percorso formativo iniziato lo scorso giugno a       Napoli, che ha già interessato il capoluogo lombardo e che, dopo       la       tappa di Vicenza, proseguirà in altre province italiane. La       finalità       è quella di arricchire il bagaglio formativo delle Consigliere       territoriali di Parità, del personale ispettivo del Ministero del       Lavoro e dei consulenti del lavoro non solo sotto un profilo       giuridico, ma anche procedurale e pragmatico. <br /> <br /> Ad       aprire i lavori sarà, alle 9.30, Mara Ziomi, segretaria         del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di Vicenza,         a cui         seguiranno gli interventi di Sandra Miotto, Consigliera di         Parità         della Regione Veneto, e Grazia Chisin, Consigliera di       Parità       della Provincia di Vicenza.<br /> Luciana       Borellini, collaboratrice della Consigliera Nazionale di Parità,       illustrerà le novità a sostegno dell’occupazione contenute nel       Decreto Lavoro dello scorso<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT51_com_zimbra_date"> giugno 2013</span> mentre Mara Ziomi parlerà       di       contratti di lavoro flessibili, da quello a termine a quello a       chiamata alle collaborazioni a progetto.<br /> Chiuderà       la mattinata Chiara Spadaio, ispettrice della Direzione       Territoriale       del Lavoro di Vicenza, che tratterà le prestazioni occasionali di       carattere accessorio, con le novità in materia di dimissioni e       l’apparato sanzionatorio in materia di igiene, salute e sicurezza.<br /> La       ripresa dei lavori nel pomeriggio è affidata a Barbara Maiani,       collaboratrice della Consigliera Nazionale         di         Parità, che relazionerà in merito ai nuovi interventi a favore         dei         giovani, con particolare attenzione alle recenti misure a         sostegno         della genitorialità. Si chiude trattando la dimensione di genere         nei         piani della performance grazie al collaboratore della         Consigliera         Nazionale di Parità Federico Rinaldi.<br /> <br /> Ci       sarà spazio per il confronto e gli approfondimenti.<br /> La       chiusura dei lavori è prevista alle 16.<br /> Il       seminario è gratuito ma i consulenti del lavoro che ancora non lo       abbiano fatto devono confermare la propria partecipazione       contattando       la Consigliera di Parità di Vicenza alla seguente e-mail:       <span style="text-decoration: underline;"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT52_com_zimbra_email"><a class="western" href="mailto:consigliere.parita@provincia.vicenza.it" target="_blank">consigliere.parita@provincia.vicenza.it</a></span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-11-12T15:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-al-lavoro-martini-esprime-solidarieta-ai-lavoratori-olimpias">
    <title>L'Assessore al Lavoro Martini esprime solidarietà ai lavoratori Olimpias</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-al-lavoro-martini-esprime-solidarieta-ai-lavoratori-olimpias</link>
    <description>  Martini: "E’ una crisi difficile quella che stiamo cercando di superare, ma non possiamo uscirne se non ci crediamo tutti, pubblico e privato. Dobbiamo scommettere sui nostri prodotti, sulla nostra qualità, sulle nostre capacità”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Uno spostamento comunicato all’ultimo momento non ha permesso all’Assessore al Lavoro della Provincia di Vicenza Morena Martini di essere presente oggi all’incontro con i lavoratori dell’azienda Olimpias di Grumolo delle Abbadesse e con i rappresentanti sindacali (Rsu Olimpias, Rs Cisl e Uil) in preparazione alla riunione fissata per il giorno 5 maggio al Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro. </span><span> L’Assessore Martini intende comunque esprimere la massima solidarietà ai 130 lavoratori dell’azienda oggi in cassa integrazione guadagni straordinaria.</span></p>
<p><span>“Il comparto tessile e manifatturiero –afferma la Martini- ha rappresentato per tanti anni un traino economico e produttivo per il nostro territorio. Noi rappresentanti delle istituzioni non lo dobbiamo e non lo vogliamo dimenticare, e invitiamo a fare altrettanto anche gli imprenditori che oggi guardano all’estero per le loro commesse. E’ una crisi difficile quella che stiamo cercando di superare, ma non possiamo uscirne se non ci crediamo tutti, pubblico e privato. Dobbiamo scommettere sui nostri prodotti, sulla nostra qualità, sulle nostre capacità.” </span></p>
<p><span>Tradotto in termini pratici, l’augurio dell’Assessore Martini è che mercoledì al Ministero si parli di riavvio della fabbrica e di ripresa del lavoro per i lavoratori oggi in presidio fisso davanti all’azienda. <br /> “Sarò a fianco della collega Assessore Regionale al Lavoro Elena Donazzan –conclude la Martini- che ha chiesto e ottenuto un incontro anche al Ministero dell’Economia, perché si attivi in maniera forte a difesa del comparto manifatturiero e tessile. La Provincia farà la sua parte, con l’augurio che questa sinergia possa giovare ad Olimpias, innanzitutto, ma anche a tutte le aziende che vivono un momento di crisi.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-03T16:09:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/interventi-straordinari-per-loccupazione-il-piano-della-provincia">
    <title>Interventi straordinari per l'occupazione: il Piano della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/interventi-straordinari-per-loccupazione-il-piano-della-provincia</link>
    <description> Sostegno all'occupazione, azioni per le fasce deboli, aumento del fondo di anticipo della Cassa integrazione straordinaria. Strategie e azioni per contenere la crisi. Ne parla l'Assessore al Lavoro Morena Martini 
   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p><span>Piano Straordinario per il Lavoro. E’ la situazione economica e occupazione a richiederlo. E l’amministrazione intende impegnarsi per sostenere i lavoratori e aiutarli ad attraversare un periodo di crisi che, secondo molti, non sarà breve a passare.</span></p>
<p><span>La Provincia su delega regionale, si occupa di collocamento, servizi per l’impiego, politiche del lavoro, formazione, il tutto con una particolare attenzione alle fasce deboli ovvero disabili, disoccupati, giovani e donne. Per questi compiti accede a finanziamenti europei, governativi e regionali. Ma oggi bisogna fare di più. E’ tempo di interventi straordinari.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Assessore Martini, siamo nel pieno di una crisi economica che non risparmia la nostra provincia. Il prodotto interno lordo in Veneto nel 2008 è calato dello 0,1 per cento e scenderà di un altro decimale nel 2009. Negli ultimi due mesi il ricorso alla cassa integrazione è aumentato dell’85 per cento. Si parla del 30 per cento di assunzioni in meno Le commesse estere calano. Come si muove la nostra Provincia?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p>“<span>Da tempo abbiamo preso atto dell’aggravarsi progressivo della situazione. Per questo abbiamo stilato il Piano Straordinario per il lavoro che sta seguendo l’iter di presentazione alle parti sociali, parere della Commissione Tecnica provinciale, oltre all’approvazione in Giunta e in Consiglio. E’ un piano concreto, con pochi oneri e dalle grandi potenzialità, dove la Provincia svolge appieno le funzioni inerenti al lavoro e soprattutto svolge un ruolo di coordinamento e di realizzazione di una rete per arginare gli effetti della crisi sull’occupazione.</span></p>
<p><span>Teniamo conto e penso sia giusto dirlo, che la finanziaria 2009 indica una ripartizione delle risorse finanziarie per l’85 per cento a favore delle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno e per il 15 percento in favore del Centro Nord. Uno schema che si ripete anche per i fondi comunitari : 23 miliardi di euro al Nord e 101,6 miliardi al Sud . Insomma , come spesso accade, dovremo mettere in campo molto impegno a livello locale. </span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Quali sono gli obiettivi di questo Piano?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Certamente perseguire con la massima efficacia possibile l’occupabilità, l’inclusione sociale, lo sviluppo del capitale umano senza escludere nessuno. Oggi il mondo del lavoro è divenuto molto più complesso per la ricchezza di profili e di situazioni individuali che si creano, oltre alla molteplicità di figure contrattuali con cui i nostri servizi per l’impiego devono confrontarsi.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>A questo proposito Assessore, è cambiato il flusso di utenti presso i Centri per l’Impiego in conseguenza della crisi che stiamo vivendo?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Il servizio ha avuto un’impennata nelle richieste. I dati parlano di un aumento di affluenza del 100 per 100 nel 2008 rispetto al 2007 e stiamo confermando questa tendenza anche per il 2009. Ai nostri sportelli si presentano mediamente 100 persone al giorno, con punte di 200 nel capoluogo. In questa situazione i nostri sportelli si occupano di accoglienza e primo orientamento , ma hanno anche il compito di fornire servizi per la formazione, la riqualificazione professionale, i tirocini, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, la consulenza alle aziende. Sono insomma diventati un riferimento fondamentale per la nostra realtà.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Passiamo alle linee di intervento del Piano. Assessore quali sono gli strumenti con i quali si darà supporto all’occupazione?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Il Piano è articolato e multilivello. Abbiamo i progetti di inserimento e reinserimento lavorativo con formazione mirata per adulti e per i giovani . Abbiamo poi aperto una linea di interesse rivolta alle persone disoccupate , all’apprendistato con interventi per 12 milioni di euro in tre anni di attività già in corso. C’ è poi l’ambito del collocamento mirato dei disabili nelle aziende, l’attività per l’incontro tra domanda e offerta con consulenza sia per le aziende, sia per i lavoratori. Apprendistato e stage sono altri due servizi legati all’inserimento lavorativo. Ancora abbiamo l’ambito del sostegno alle politiche del lavoro legate a questo periodo di crisi. Per esempio l’assunzione dei lavoratori in mobilità e le agevolazioni per l’assunzione di lavoratori cassaintegrati o che sono disoccupati da più di 12 mesi. Tra gli interventi urgenti abbiamo poi inserito la realizzazione di un Fondo rotativo straordinario per disoccupati disponibili a riqualificarsi. Si tratta di un fondo da attivare con una o più banche per la disponibilità di denaro a costo zero. Il lavoratore si impegnerà a restituire il prestito in un periodo massimo di 5 anni. Favoriremo poi i cosiddetti contratti di solidarietà ovvero la possibilità di eliminare o ridurre i licenziamenti con diminuzione però di orario e salario in quota proporzionale. </span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>La cassa integrazione è purtroppo all’ordine del giorno nelle aziende della nostra zona. La Provincia è intervenuta per sanare alcune situazioni di grande fragilità. Continuerà a farlo?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Abbiamo incrementato nel Piano il fondo di anticipazione della cassa straordinaria in modo da non lasciare i lavoratori privi di copertura fino al subentro delle istituzioni nazionali competenti. In questa direzione coinvolgeremo anche la Camera di Commercio ed eventuali Comuni.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>E sul fronte delle aziende ?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Cercheremo di promuovere dei Patti locali per lo sviluppo dell’imprenditoria, per aggregazione di filiere o parti di filiere. Cercheremo poi di sostenere settori produttivi fortemente radicati con il nostro territorio , come il turismo, l’imprenditoria artigiana, l’impresa sociale, le piccole e medie aziende , guardando al futuro e quindi all’agroalimentare, alle energie rinnovabili, all’alta tecnologia.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Un impegno a tutto tondo quindi. Anche per gli enti locali però non sono tempi facili…</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Assolutamente. I tagli finanziari colpiscono tutti. Bisogna razionalizzare le risorse, stringere i denti e puntare a progetti essenziali. Realismo e lucidità le parole d’ordine . E rimboccarsi le maniche. C’è da fare per tutti. </span></p>
<p> (clicca sotto per il  video a cura dell'Ufficio Innovazione)</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p><p><a href="http://213.92.13.130:8080/vicenza/resolveuid/a2cd11bdd7a7803fe9ff90d00f1e2ad5" title="Guarda il video">Guarda il video</a>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2009-02-24T13:23:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/formazione-per-gli-ex-lavoratori-raumer">
    <title>Formazione per gli ex lavoratori Raumer</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/formazione-per-gli-ex-lavoratori-raumer</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong>Oggi, giovedì 5 agosto alle 16</strong>, nella Sala Consiliare di <strong>Valli del Pasubio </strong>si sono incontrati l'Assessore Provinciale alla Formazione e al Lavoro Morena Martini e gli <strong>ex lavoratori della Raumer</strong> per l'illustrazione delle <strong>attività formative nelle aree ristorazione e informatica-linguistica</strong>. Presenti anche i responsabili organizzativi delle agenzie incaricate a seguire le attività, rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e il Sindaco di Valli del Pasubio Armando Cunegato.<br /> <br /> L’Amministrazione Comunale di Valli del Pasubio e l’Amministrazione Provinciale di Vicenza, su interessamento delle Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL, stanno operando per favorire la messa a disposizione di adeguati percorsi di riqualificazione di lavoratrici e lavoratori fuoriusciti dall’Azienda.</span></p>
<p><span>Dopo alcuni incontri tra gli operatori al lavoro incaricati dalla Regione Veneto di seguire i singoli lavoratori assieme alle Organizzazioni Sindacali e alla Provincia (assessore Morena Martini assistita dai suoi dirigenti e funzionari), la Direzione Regionale Lavoro ha di recente illustrato in un incontro a Venezia le linee guida che devono essere osservate per assicurare pieno rispetto delle norme e contemporaneamente offrire una proposta formativa di qualità ben ritagliata sulle specificità del territorio.</span></p>
<p><span>In particolare si sono ipotizzate alcune attività nell’area della ristorazione – da realizzarsi anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Istituto ARTUSI di Recoaro Terme – e nell’area informatica-linguistica valorizzando la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Valli del Pasubio che si ritengano possano offrire interessanti sbocchi occupazionali.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-05T16:12:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/firmato-a-roma-il-codice-etico-per-la-tutela-dei-lavoratori-affetti-da-malattie-oncologiche">
    <title>Firmato a Roma il ''Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/firmato-a-roma-il-codice-etico-per-la-tutela-dei-lavoratori-affetti-da-malattie-oncologiche</link>
    <description>   La Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto racconta come è nato il Codice Etico voluto dalle Consigliere di Parità e   dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) con l'obiettivo di facilitare le scelte lavorative del  le donne affette da tumore al seno e degli uomini con patologie alla prostata.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Trasferta romana per la Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto. <br /> Si è infatti riunito nella Capitale il tavolo tecnico denominato “Salute e Sicurezza”, di cui fa parte la Lovisetto, composto dalla Consigliera Nazionale di Parità, Alessandra Servidori, e dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) al fine di diffondere e applicare il “Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche”. <br /> “Parità –sottolinea la Viceconsigliera- non significa solamente lottare contro le discriminazioni di genere, tra maschio e femmina, che sono forse le più radicate, ma proprio per questo quelle su cui si pone maggiore attenzione. Significa anche garantire le stesse opportunità a tutte le persone, siano esse disabili o malate. La normativa in merito ha i contorni sfumati, è spesso poco conosciuta e per questo male interpretata e applicata. <br /> Tra tutte, poi, ce n’è una subdola, che colpisce uomini e donne in numero crescente, su cui tanti studi sono stati fatti tanto che non si può più considerare letale, come era fino a pochi anni fa, ma che ha un lungo decorso e lascia ferite, anche e soprattutto a livello psicologico, difficili da rimarginare. E’ la malattia oncologica.” <br /> <br /> Il tavolo tecnico ha elaborato un accordo di cooperazione firmato da Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità, e Patrizia Ravaioli, Presidente del Comitato Pari Opportunità della Croce Rossa Italiana: l’impegno è di diffondere sul territorio l’applicazione del Codice Etico, coinvolgendo tutti i soggetti preposti alla tutela della salute e della sicurezza ei lavoratori: Inps, Inail, Asl, Inpdap, Dnl, Associazioni Datoriali, Associazioni di Categoria, Organizzazioni Sindacali. <br /> Il fine è facilitare le persone affette da patologie oncologiche, e in particolare le donne affette da tumore al seno e gli uomini con patologie alla prostata, nella scelta di continuare o riprendere l’attività lavorativa anche attraverso forme di contratto con riduzione di orario, flessibilità o orario modulato in base alle nuove esigenze e la possibilità di avere comunque prospettive di carriera. <br /> <br /> “Ci sono specifiche normative –precisa l’Assessore al Lavoro della Provincia di Vicenza Morena Martini- che tutelano i lavoratori malati e i loro famigliari, ma perché il rapporto di lavoro sia sereno e produttivo, non bisogna imporre comportamenti, quanto piuttosto convdincere della loro bontà. In questo senso è fondamentale l’opera di sensibilizzazione delle Consigliere di Parità, ed è importante la sinergia che stanno creando sul territorio con altre organizzazioni con cui condividono valori e obiettivi. Sono certa che il vicentino saprà rispondere con prontezza al loro appello e saprà anche rappresentare un esempio di buone pratiche nell’applicazione del Codice Etico.” <br /> <br /> <br /> Nel dettaglio, il “Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche” pone l’attenzione sui seguenti elementi:</span></p>
<ul>
<li><span>la particolare vulnerabilità di chi è affetto da patologia oncologica, dovuta anche alla necessità di sottoporsi a interventi e terapie con conseguenze rilevanti sulla propria capacità lavorativa a breve o lungo termine</span> </li>
<li><span>l’esigenza di informazione in merito all’esistente normativa che tutela il malato e i suoi famigliari</span> </li>
<li><span>l’ampliamento del periodo di comporto dovuto al prolungamento della malattia e delle cure</span> </li>
<li><span>l’utilizzo di una maggiore flessibilità di orario e dunque anche l’assunzione di una attenzione dell’impresa nella sua organizzazione del lavoro rispetto ad una sua dipendente colpita da malattia oncologica</span> </li>
<li><span>la promozione di iniziative per il reinserimento nel posto di lavoro dopo il periodo di cura</span> </li>
<li><span>il diritto del famigliare di un malato ad assisterlo nel periodo delle cure</span> </li>
</ul>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:39:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari">
    <title>Educazione finanziaria a scuola con Pattichiari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari</link>
    <description>  Al via le iniziative di educazione finanziaria nelle scuole per fornire ai giovani le competenze necessarie ad una pianificazione consapevole del proprio futuro economico.   Riparte per l’anno scolastico 2009/2010 la terza edizione di “PattiChiari con l’economia”, il programma dedicato agli alunni delle scuole superiori e ai loro docenti per favorire l’educazione finanziaria.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Dalle regole basilari di convivenza nella nostra comunità socio-economica alla gestione di un budget personale, passando per lo sviluppo di un business plan imprenditoriale: sono molteplici gli spunti che </span><span><strong>PattiChiari</strong></span><span> insieme a </span><span><strong>Provincia di Vicenza</strong></span><span> e </span><span><strong>Cassa di Risparmio del Veneto</strong></span><span> (Cr Veneto) propone agli studenti delle scuole superiori vicentine. Si chiama </span><span>“PattiChiari con l’economia”, </span><span>ed è un progetto di educazione finanziaria che entra a scuola attraverso programmi mirati e tutor messi a disposizione dalle banche. Con l’obiettivo non solo di imparare a gestire il proprio denaro, riflettendo sugli equilibri che caratterizzano l’economia mondiale e i riflessi a livello locale e famigliare, ma anche di trasformare i sogni in realtà, attraverso un approccio razionale e concreto ad un progetto di impresa. <br /> <br /> </span> <span>La scuola è il luogo più adatto per avvicinare i ragazzi al mondo dell’economia: il 55% di loro, secondo la ricerca “I giovani e il denaro” realizzata da ISPO, dichiara di non parlare di denaro in famiglia, tanto che il 43% afferma - sempre secondo la stessa ricerca - di non capire nulla quando sente qualcuno parlare di soldi, investimenti e risparmi. <br /> <br /> </span> <span>Nelle prime due edizioni del progetto sono stati coinvolti </span><span><strong>150.000 studenti di 1.300 scuole</strong></span><span>. Oltre 200, inoltre, sono stati i progetti presentati al concorso “Sviluppa la tua idea imprenditoriale”, che propone ai giovani di </span><span>realizzare un progetto di impresa utilizzando un software per la realizzazione del business plan appositamente sviluppato da Pattichiari</span><span>. Lo scorso anno l’Istituto Superiore di Asiago ad indirizzo tecnico-commerciale si è classificato secondo a livello nazionale, con una iniziativa di recupero in chiave turistica ed enogastronomica di una malga dell’Altopiano. Quest’anno, naturalmente, si punta per Vicenza al primo posto. Maggiori informazioni in merito al concorso si possono trovare sul sito </span><span><span><a href="http://www.economiascuola.it/">www.economiascuola.it</a></span></span><span> , un portale per gli insegnanti per approfondire le tecniche di insegnamento dell’educazione finanziaria. <br /> <br /> </span><span><em>"Il divario tra la scuola e il lavoro - </em></span><span>sottolinea </span><span><strong>l'Assessore Morena Martini</strong></span><span><em>- è ancora il principale ostacolo ad un veloce e adeguato inserimento dei giovani una volta terminati gli studi, sia che vogliano ricavarsi uno spazio professionale sia nella scelta della facoltà universitaria più opportuna. Il progetto "PattiChiari" contribuisce a colmare questo divario, per questo lo sosteniamo con convinzione dopo averlo positivamente sperimentato lo scorso anno. Ci auguriamo, anzi, che lo specifico concorso proposto dal progetto sia di stimolo per tanti giovani ad esperienze imprenditoriali, perchè si tornino ad osare e a credere nelle proprie idee e nel proprio talento, come hanno fatto i nostri padri e  nostri nonni, per ricostruire il tessuto produttivo, oggi sofferente, che ha fatto la ricchezza del Veneto e dell'Italia</em></span><span>".<br /> <br /> “</span> <span><em>Oggi la diffusione dell’educazione finanziaria merita attenzione da parte di tutti ed è importante sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori che si affacceranno a breve sul mondo del lavoro e delle imprese circa l’importanza di un corretto rapporto con il denaro e con il suo valore – commenta </em></span><span><em><strong>Giovanna Boggio Robutti del Consorzio PattiChiari</strong></em></span><span><em> – questa iniziativa didattica risponde al continuativo impegno di PattiChiari nella diffusione dell’educazione finanziaria attraverso iniziative tese a sviluppare una coscienza economica”.</em> <br /> <br /> “</span> <span><em>Questa operazione si colloca in un progetto più ampio che vede la nostra banca a servizio delle iniziative meritevoli. I giovani rappresentano il futuro ed è su di loro che dobbiamo investire. Metteremo a loro disposizione -</em></span><span> sottolinea </span><span><strong>Roberto Dal Mas, Direttore Area CR Veneto Nord Ovest</strong></span><span> </span><span><em>– la nostra esperienza e le nostre professionalità per renderli consapevoli nella gestione degli strumenti finanziari e del denaro. Siamo convinti che le banche rivestano un ruolo importante a livello sociale e sono parte di un sistema in cui ogni attore deve fare la sua parte per contribuire alla formazione, all’educazione e alla crescita sociale ed economica del territorio in cui opera.”</em> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:38:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/le-banche-tornino-a-essere-istituti-di-credito">
    <title>''Le banche tornino a essere istituti di credito''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/le-banche-tornino-a-essere-istituti-di-credito</link>
    <description>  In seguito alla tragica scomparsa di un imprenditore thienese toltosi la vita a causa dei debiti, l'Assessore al Lavoro Morena Martini ha sferrato un attacco agli istituti di credito “che fanno credito solo a chi non ne ha vera necessità, mentre negano assistenza a chi senza un sostegno finanziario è costretto a chiudere”.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Telefonate e mail di sostegno, strette di mano, stimoli a continuare: li sta ricevendo l’Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini che, in seguito alla tragica morte di un imprenditore thienese toltosi la vita a causa dei debiti, ha sferrato un attacco agli istituti di credito “che fanno credito solo a chi non ne ha vera necessità, mentre negano assistenza a chi senza un sostegno finanziario è costretto a chiudere”. <br /> <br /> “Come assessore al lavoro –precisa la Martini- incontro quotidianamente ditte costrette a rivedere le proprie politiche aziendali chiedendo cassa integrazione o, peggio, mobilità per i propri dipendenti. Non sono, tuttavia, queste ditte a preoccuparmi, perché grazie agli ammortizzatori sociali riescono, se non a fronteggiare la crisi, ad affrontarla con maggiore serenità. La mia grande preoccupazione è rivolta alle numerosissime ditte di artigiani e liberi professionisti che non possono usufruire di alcun sostegno sociale, alle tante richieste di aiuto, telefoniche e via mail, di imprenditori che chiedono di intercedere presso gli istituti bancari a garanzia di crediti che altrimenti non vengono elargiti. <br /> La banca nasce come istituto di credito. Nel suo nome c’è la sua mission, che è “fare credito”. E’ vero, le banche non sono istituti di beneficenza, ma non penso di sbagliare quando dico che “vendono soldi” e il margine del loro guadagno è dato proprio dal prezzo che io pago per accedere al credito. Nel momento in cui l’istituto di credito non ha la capacità di erogare il credito a fronte delle richieste che pervengono, è logico pensare che viene meno la sua mission. <br /> Le mie dichiarazioni hanno suscitato levate di scudi soprattutto da parte dei grandi azionisti di banca, a conferma di quanto già sapevamo: obiettivo della banca è fare utile. Sia chiaro: non è mia volontà mettere in discussione questo principio, che è giusto e anzi doveroso. Ma se c’è un confine fra utile speculativo e utile etico, e io sono convinta che ci sia, è arrivato il momento di esigere che venga rispettato. <br /> Come istituzioni pubbliche abbiamo fatto ciò che era in nostro potere per fronteggiare la crisi economica, con fondi di garanzia, con accordi, con anticipazioni sui sostegni economici. Sicuramente potevamo fare di più e meglio, ma in buona fede riteniamo di esserci impegnati al massimo. <br /> Ora, a nome dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei professionisti, di tutti coloro che sono costretti a chiudere per carenza di liquidità e mancata concessione di credito, chiedo agli istituti bancari di rivedere i propri parametri. Anche solo per un periodo di tempo determinato, per i prossimi tre anni. <br /> Un imprenditore che ha ordini ma non ha la possibilità di acquistare la materia prima per evaderli è destinato al fallimento, e con lui i suoi dipendenti, con ricadute negative su intere famiglie. Questi imprenditori non chiedono beneficenza o solidarietà gratuita. Chiedono credito. Quel credito che cambierebbe le sorti di tante famiglie e grazie al quale, con molta probabilità, riusciremmo a cambiare le sorti involutive a cui ci sta conducendo la crisi. <br /> Per uscire da questo circolo vizioso è necessario uno sforzo anche e soprattutto delle banche. Dei direttori di filiale, che decidono della vita o della morte di tante aziende. Questi stessi direttori dovrebbero avere una possibilità di esposizione al rischio maggiore di quella oggi prevista. Non chiediamo nulla più che di tornare alle origini: gli istituti di credito tornino a rappresentare per gli imprenditori ciò che sono nati per essere, erogatori di credito. Lascino da parte, per un po’, i “giochi finanziari” a cui troppo spesso recentemente si stanno dedicando, e recuperino la mission sociale per cui sono nati e grazie alla quale si sono grandemente sviluppati sul nostro territorio.” </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T08:00:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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