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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 751 to 765.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-questione-miteni-sul-tavolo-del-ministro-pichetto-fratin-a-roma-una-delegazione-di-provincia-regione-e-comune">
    <title>La questione Miteni sul tavolo del ministro Pichetto Fratin.  A Roma una delegazione di Provincia, Regione e Comune .</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La questione “Miteni” approda a Roma. Nell’ufficio del <b>ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin</b>, per la precisione. A portarla è stata una delegazione istituzionale di cui ha fatto parte anche il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, in trasferta a Roma il 9 e 10 maggio per affrontare temi di interesse del territorio vicentino. Tra questi proprio il sito Miteni a Trissino, pesantemente contaminato da pfas e su cui sono in corso operazioni di messa in sicurezza ambientale.</p>
<p>A promuovere l’incontro con il ministro Pichetto Fratin e la <b>viceministro Vannia Gava</b> sono stati il Comune di Trissino e la <b>senatrice trissinese Erika Stefani</b>. Presenti tutti i gradi di governo: il Comune con  il <b>sindaco Davide Faccio</b>, la <b>Regione Veneto con l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin</b>, la Provincia di Vicenza con il presidente Nardin accompagnato dal <b>consigliere provinciale all’ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>segretario generale della Provincia di Vicenza Giuseppe Sparacio</b> e il <b>dirigente dell’Avvocatura della Provincia Paolo Balzani</b>.</p>
<p>“L’incontro è stato proficuo -commenta Nardin- perché la questione Miteni è ora sul tavolo della massima autorità politica in tema ambientale, cioè il ministro, come è giusto che sia per una delle peggiori contaminazioni ambientali mai avvenute in Italia. Il ministro e il viceministro ci hanno <b>assicurato sostegno nella gestione delle operazioni di messa in sicurezza e di bonifica del sito</b>, un’attenzione doverosa ad un’area che ha pagato e sta ancora pagando un prezzo molto alto in termini ambientali e sanitari.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-11T13:49:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-restaura-la-palazzina-dell2019istituto-superiore-di-lonigo-201csartori-rosselli201d-sara-sede-de-201cla-casa-di-paolo201d-per-la-legalita-contro-il-disagio-giovanile">
    <title>La Provincia di Vicenza restaura la palazzina dell’istituto superiore di Lonigo “Sartori-Rosselli”: sarà sede de “La Casa di Paolo”, per la legalità, contro il disagio giovanile</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Lonigo, 26 maggio 2023</i> - Da questa mattina c’è <b>un po’ di Paolo Borsellino anche a Lonigo</b>. Ci sono i suoi valori, la promozione della legalità, la cultura del rispetto, il coraggio di “utilizzare i talenti che ognuno possiede e di non arrendersi di fronte alle difficoltà”, come lui stesso diceva ai giovani.</p>
<p>Paolo Borsellino, giudice vittima della mafia, continuerà a vivere ne <b>“La Casa di Paolo”</b>, ospitata nella palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza a completamento del complesso scolastico <b>dell’Istituto Superiore “Sartori-Rosselli” di Lonigo</b>.</p>
<p>Il progetto è della <b>preside Lucia Russo</b> che ha sottoscritto un accordo di partenariato con "La Casa di Paolo" di Palermo, nata per volontà di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e gestita dalla nipote Roberta Gatani.</p>
<p>All’inaugurazione della Casa di Paolo erano presenti stamattina tante autorità, il <b>prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo</b>, che alla lotta alla mafia e al rispetto della legalità ha dedicato la propria vita, i vari gradi di governo, dalla <b>senatrice Erika Stefani</b> al <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b><b>con la vicepresidente Maria Cristina Franco</b> passando dal <b>sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello</b> e dall’<b>assessore regionale Elena Donazzan rappresentata dal consigliere Davide Berton</b>. E poi il mondo della scuola, con la <b>provveditrice Nicoletta Morbioli </b>e i i dirigenti degli istituti leoniceni.</p>
<p>Ma soprattutto c’era chi della lotta alla mafia ha fatto una missione di vita, come <b>Salvatore Borsellino, fratello di Paolo</b>, presente da remoto, e poi la <b>nipote di Paolo Borsellino </b><b>Roberta Gatani,</b> responsabile de “La Casa di Paolo” di Palermo,<b> Sara Caon</b>, destinataria dell’ultima lettera scritta dal giudice Borsellino, <b>Mario Bruno Belsito</b>, docente e presidente della Rete Antimafia Brescia.</p>
<p>Presente anche <b>Anna Paola Borghesan</b>, presidente dell’associazione “David e Golia” che, dopo aver perso il figlio a causa dei bulli, dedica la propria vita alla lotta al bullismo.</p>
<p>E poi loro, <b>gli studenti</b>, il fine ultimo del progetto. Studenti che per quasi due ore hanno ascoltato i racconti dei relatori, di chi ha vissuto in prima persona la lotta alla mafia e di chi si impegna per promuovere la cultura della legalità.</p>
<p>“E’ il primo intervento che concludiamo fra quelli finanziati con il Pnrr -ha sottolineato Nardin- Stiamo intervenendo sull’intero territorio provinciale per offrire ai nostri ragazzi non solo spazi sicuri e confortevoli dove studiare, ma luoghi di crescita e di educazione , come è la Casa di Paolo.”</p>
<p>“La Casa di Paolo non è solo un luogo fisico -ha affermato la preside Russo- è un modus operandi, è l’impegno di chi crede nei talenti dei giovani, nella scintilla di bontà che è in ognuno di noi.”</p>
<p>Il Prefetto Caccamo ha raccontato la sua esperienza nei territori della Sicilia e della Puglia, dove si è trovato faccia a faccia con la mafia, ma dove ha assistito anche a tanti momenti di ribellione alla mafia, soprattutto da parte degli studenti.</p>
<p>“Dobbiamo avere fiducia nei ragazzi -le parole di Salvatore Borsellino- offrire loro ascolto e accoglienza, ma anche una seconda opportunità, guidandoli nella strada della legalità.” Esattamente come fa Roberta Gatani tutti i giorni nella sua Casa di Paolo a Palermo. “Che è lontana da Lonigo e ha un territorio e problemi diversi -ha aggiunto- ma che opera là come qua con lo stesso spirito di chi si mette al fianco dei più fragili e li sostiene, fornendo loro gli strumenti per diventare persone per bene. Non eroi, semplicemente persone per bene.”</p>
<p>Non è un caso che l’ingresso a La Casa di Paolo di Lonigo sia stata preceduta non dal taglio del nastro tricolore, ma dallo scioglimento del nodo, “perchè qui non si taglia, ma si sciolgono nodi” ha spiegato la preside.</p>
<p><b>La Casa di Paolo</b></p>
<p>Nella Casa di Paolo si cercherà di promuovere la <b>crescita culturale e civile degli studenti</b>, di dilatare il loro campo di esperienze, di accogliere le loro eventuali fragilità e di far leva sulla relazione educativa per far emergere i punti di forza e i talenti nascosti.</p>
<p>La collaborazione tra la Casa di Paolo e l’Istituto Rosselli-Sartori favorirà il consolidamento delle <b>competenze di cittadinanza</b>, imprescindibili per un approccio al lavoro che sia etico, sostenibile e green. Per alcuni studenti rappresenterà, inoltre, un luogo altro rispetto alle aule didattiche, dove sperimentare diversi modi di crescere insieme e imparare a coltivare la speranza di un futuro prospero e rispettoso della legalità.</p>
<p>L’Istituto Rosselli-Sartori è destinatario di una cospicua somma legata ai <b>fondi PNRR </b><b>che servirà ad attivare proposte progettuali finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e dell’isolamento sociale. </b></p>
<p><b>La palazzina restaurata</b></p>
<p>La sede de “La Casa di Paolo” di Lonigo è ospitata nella <b>palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza con un importo di 500mila euro.</b></p>
<p>La palazzina è stata <b>realizzata tra il 1896 e il 1939</b> ed è una pertinenza di villa Scortegagna, il complesso di architettura neoclassica edificato agli inizi dell’800 che oggi ospita l’istituto superiore di Lonigo Sartori-Rosselli”.</p>
<p><a name="page23R_mcid12"></a><a name="page23R_mcid14"></a><a name="page23R_mcid16"></a><a name="page23R_mcid17"></a><a name="page30R_mcid0"></a> Gli interventi realizzati hanno riguardato il rifacimento degli intonaci di facciata; la sostituzione degli infissi, interni ed esterni, con caratteristiche energetiche più performanti; adeguamento degli impianti dei locali interni all’uso pubblico, con installazione impianto di<br /> riscaldamento/raffrescamento, impianto elettrico e di illuminazione; opere di finitura interna, con tinteggiature e ristrutturazione/ sostituzione di pavimenti e intonaci. <br /> Gli interventi hanno rispettato la struttura esistente e hanno riproposto gli stessi cromatismi, nel rispetto dell’intero complesso.</p>
<p>La palazzina permetterà il trasferimento degli <b>uffici di segreteria e del personale</b> e offrirà <b>spazi da destinare ai docenti</b>, in modo da liberare villa Scortegagna che guadagnerà quindi spazi per gli studenti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-26T15:59:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-28-concerti-dal-9-agosto-al-17-dicembre-artisti-internazionali-tra-recital-solistici-e-dialoghi-con-cori-e-strumenti-per-il-settimo-anno-torna-anche-orgelmesse-50-appuntamenti-con-giovani-organisti">
    <title>Festival sugli organi storici del vicentino: 28 concerti dal 9 agosto al 17 dicembre. Artisti internazionali tra recital solistici e dialoghi con cori e strumenti .  Per il settimo anno torna anche Orgelmesse, 50 appuntamenti con giovani organisti.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><i>Vicenza, 5 agosto 2023</i> - Gli organi storici del </span><span>vicentino</span><span> </span><span>tornano</span><span> protagonisti </span><span>per la 26esima edizione del </span><span>Festival Internazionale degli Organi Storici del Vicentino. </span><span>Un programma ricco, </span><span>che conta</span><span> </span><span><b>28 appuntamenti dal 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT455_com_zimbra_date">agosto </span>al 17 dicembre, </b></span><span><span>con  i più grandi interpreti italiani, ma anche artisti provenienti da  Danimarca, Germania, Spagna, Francia, a testimoniare quanto questo  strumento sia apprezzato nel mondo.</span></span></p>
<p class="western"><span>Ideatore e anima del festival è il </span><span><b>direttore artistico Enrico Zanovello</b></span><span>.  Al suo fianco Asolo Musica, il Conservatorio di Vicenza, la Società del  Quartetto, Vicenza è, le amministrazioni comunali, i parroci, i  partner, i volontari. E, naturalmente, la </span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span><span>, sostenitrice della prima ora. </span></p>
<p class="western"><span>Obiettivo, sin dalla prima edizione, è </span><span>valorizzare l'immenso patrimonio di organi storici che sono custodi</span><span>ti</span><span> nelle chiese vicentine. Come? Tenendoli vivi, riconoscendo il loro  valore storico e culturale e permettendo loro di continuare ad essere  compagni di vita delle comunità. Così </span><span>l’organo sarà protagonista di </span><span><b>recital solistici, ma si esibirà anche in dialogo </b></span><span><b>con compagini corali</b></span><span> che, per inciso, sono un’altra eccellenza del territorio vicentino, </span><span><b>compagini strumentali</b></span><span>, come l’ensemble di Ottoni del Conservatorio di Vicenza, </span><span><b>e strumenti</b></span><span> </span><span>come l’ocarina per Marana di Crespadoro, la tromba per Vivaro di Dueville, il violino a Monte di Malo.</span></p>
<p class="western"><span>Entrano quest’anno nella programmazione del festival </span><span><b>due strumenti appena restaurati: l’organo Francesco Zordan del 1899 della chiesa parrocchiale di Grossa di Gazzo</b></span><span> (in territorio padovano ma in diocesi di Vicenza) e </span><span><b>l’organo Remo Zarantonello del 1953 di Orgiano</b></span><span>, </span><span>che si aggiungono agli altri 25 strumenti in calendario.</span></p>
<p class="western"><span>Fra i 28 appuntamenti che caratterizzano questa edizione si inserisce la </span><span><b>visita </b></span><span><b>a</b></span><span><b>lla chiesa di San Giuliano di Vicenza a cura del Fai</b></span><span> delegazione di Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span>Il  connubio fra bellezze architettoniche e arte musicale è sottolineato,  come da tradizione, dalle note storico-artistiche presenti nel libretto  del festival curate dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di  Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span>La proficua collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, con il patrocinio della Diocesi di Vicenza, rinnova </span><span><b>per il settimo anno l’iniziativa denominata “Orgelmessse”</b></span><span>,  funzioni liturgiche accompagnate dalla musica d’organo. Cinquanta  appuntamenti che impegneranno tanti giovani organisti diplomati per  l’accompagnamento del servizio liturgico festivo nelle chiese della  diocesi di Vicenza. L’organo assume così la sua connotazione più propria  di strumento privilegiato per l’accompagnamento delle sacre liturgie.</span></p>
<p class="western"><span>In autunno si svolgerà la </span><span><b>terza edizione del “Concorso organistico internazionale Fiorella Benetti Brazzale – Città di Vicenza”</b></span><span> ,  manifestazione che sta portando alla ribalta tanti talenti musicali.  Inoltre, grazie alla collaborazione con altre associazioni  concertistiche, saranno ospiti del festival vicentino giovani organisti  vincitori di concorsi organistici internazionali.</span></p>
<p class="western">“<span>La longevità del festival dimostra quanto i vicentini, e non solo, siano affezionati a questo strumento </span><span>- commenta il </span><span><b>presidente della Provincia </b></span><span><b>di Vicenza </b></span><span><b>Andrea Nardin </b></span><span>- </span><span>l’organo è </span><span>antico e moderno</span><span> allo stesso tempo, </span><span>sin  dal passato scandisce le tappe della vita del singolo e della comunità,  accompagnando le cerimonie religiose con un suono potente. Grazie,  dunque, al maestro Zanovello che da 26 anni rinnova il suo impegno  nell’organizzazione del festival e grazie a enti e associazioni che lo  rendono possibile.”</span></p>
<p class="western"><a name="page3R_mcid10"></a> “<span>Il </span><span>territorio di Vicenza conta circa un centinaio di strumenti storici di cui una sessantina restaurati ed efficienti -</span><span>spiega </span><span><b>il maestro </b></span><span><b>Zanovello</b></span><span>-</span><span> Il loro costante utilizzo nella </span><span>liturgia,</span><span> sia per l'accompagnamento sia in veste solistica, ha contribuito a  conservarli nelle migliori condizioni e ha suscitato energie e volon</span><span>tà</span><span> per iniziative di restauro.”</span></p>
<p class="western"><b><span>Primo appuntamento</span></b></p>
<p class="western"><b><span>Il tedesco Arno Hartmann mercoledì 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT456_com_zimbra_date">agosto </span>al Tempio di San Lorenzo a Vicenza</span></b></p>
<p class="western"><span>Il primo appuntamento del Festival è mercoledì 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT457_com_zimbra_date">agosto </span>alle  20.45 al Tempio di San Lorenzo a Vicenza, una delle chiese più antiche  della città. Si esibirà all’organo il maestro Arno Hartmann dalla  Germania.</span></p>
<p class="western"><span>Hartmann  , nato a Duisburg, ha studiato all’Università della musica e arti dello  spettacolo di Vienna organo, direzione d’orchestra e musica sacra. La  sua attività concertistica si svolge in tutta Europa, Usa, Sudafrica,  Russia, Australia, Argentina e Uruguay. In qualità di direttore svolge  la propria attività con rinomate orchestre quali i Bochumer Symphoniker,  Wiener Kammerorchester, Wiener Konzertchor, Gottinger Symphoniker,  Concilium musicum Wien, Barockorchester Bochum Barock e la Polish Baltic  Philarmonic Orchestra di Danzica. </span></p>
<p class="western"><span>Realizza attività radiofonica in Austria (Orf), Italia (Rai), Francia (TV3) e Germania (WDR).</span></p>
<p class="western"><span>A  Vienna ha fondato nel 1994 il Coro e Orchestra Cappella Lutherana, con  la quale ha eseguito i grandi oratori e oltre 90 concerti radiofonici,  con opere di Bach a Gielen.</span></p>
<p class="western"><span>Dal  2003 dirige la Stadtkantorei Bochum, collaborando con i Bochumer  Symphoniker. Quale responsabile della musica sacra, Arno Hartmann è  direttore artistico dei Bochumer Orgeltage e Bochumer Bachtage.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-05T15:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-dellits-academy-meccatronico-veneto-allex-caserma-borghesi-primi-atti-formali-di-accordo-tra-provincia-di-vicenza-e-fondazione-its-meccatronico">
    <title>Nuova sede dell'ITS Academy Meccatronico Veneto all'ex caserma Borghesi. Primi atti formali di accordo tra Provincia di Vicenza e Fondazione ITS Meccatronico</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 25 settembre 2023</i> - La nuova sede dell’ITS Academy Meccatronico Veneto sarà all’ex caserma Borghesi.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Il </span><b>Consiglio Provinciale di Vicenza</b><span> ha ratificato oggi la decisione assunta qualche giorno fa dalla </span><b>Giunta Esecutiva e dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione ITS Meccatronico</b><span> che prevede la nascita a Vicenza di un </span><b>polo di alta formazione dedicato alla meccatronica negli stabili dell’ex caserma Borghesi, di proprietà della Provincia di Vicenza</b><span> ma in disuso da parecchi anni. Nel dettaglio, la Fondazione ITS prevede di utilizzare i </span><b>tre edifici del lato fronte strada di Borgo Casale</b><span>, per un totale di 2.000 metri quadrati da adibire ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un ampio parcheggio interno.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’investimento è corposo, ipotizzato in </span><b>circa 5,5 milioni di euro</b><span>.</span></p>
<p class="western">Un’operazione che il Consiglio Provinciale sostiene con entusiasmo, considerato che la <b>Provincia di Vicenza è proprietaria del complesso dell’ex caserma Borghesi dal 2004</b>, anno in cui l’ha acquistata dall’Amministrazione della Difesa per destinarlo a finalità didattiche e formative. Ma da allora si sono susseguite solo idee che non si sono mai concretizzate.</p>
<p class="western">A vent’anni di distanza, quindi, potrebbe esserci la svolta che riqualifica un’area semicentrale della città destinandola a polo formativo. Di un comparto, peraltro, strategico per il vicentino e il veneto: la meccatronica.</p>
<p align="left" class="western">“<i>E’ un momento storico, di quelli che </i><span><i>verranno</i></span><i> ricordati per anni -</i><i><b>commenta il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></i><i>- </i><span><i>L’accordo tra Provincia di Vicenza e ITS Meccatronico scrive il futuro di un complesso edilizio che viene definitivamente destinato a spazi formativi, con una riqualificazione che interessa l’intera area in cui è inserito. Conferma, inoltre,  la volontà delle istituzioni, Provincia in primis, di investire nel futuro dei nostri ragazzi fornendo loro opportunità di sviluppare competenze in un settore, quello della meccatronica, dove c’è ampia richiesta da parte delle aziende. E’ gratificante per il vicentino che </i></span><span><i>ITS Academy Meccatronico Veneto </i></span><span><i>decida di stabilire qui la propria sede, segno di una collaborazione e di un’intesa che entrambi abbiamo intenzione di rafforzare. ”</i></span></p>
<p align="left" class="western">“<i>Oggi è un giorno speciale per l’ITS Academy Meccatronico Veneto –</i><i> </i><b>afferma il Presidente Luigi Rossi Luciani -</b><i>. Un traguardo atteso da tempo, primo tassello per arrivare ad una sede istituzionale e operativa a Vicenza, città che ha accolto 12 anni fa il primo corso ITS e i primi 25 studenti, oggi affermati e apprezzati professionisti. Quest’area su cui sorgerà la futura sede, frutto dell’intesa con la Provincia di Vicenza, rappresenta sicuramente un investimento economico per l’ITS in un’area centrale come la </i><span><i>e</i></span><i>x </i><span><i>c</i></span><i>aserma Borghesi. Ma non solo: per noi è soprattutto un investimento sul futuro dei giovani, ragazzi e ragazze che vogliono mettersi in gioco e contribuire alla crescita del Paese e che qui, tra qualche anno, troveranno ad accoglierli una sede polifunzionale, all’avanguardia per spazi didattici, laboratori e corpo docente”.</i></p>
<p align="left" class="western">“<i>Un grande momento per l’ITS Academy Meccatronico Veneto e per tutti gli ITS del Veneto perché con i finanziamenti del PNRR riusciamo finalmente ad avere una sede autonoma ed istituzionale per l’ITS, dopo che già la Legge 99/2022 ha dato il riconoscimento formale </i><b>– le parole del Direttore Generale Giorgio Spanevello </b>-.<i> Da vicentino, oltre che da direttore, sono molto felice di questo accordo raggiunto. Partiamo da dati certi: il sostegno della Provincia di Vicenza con la delibera di oggi, il finanziamento dello Stato e i fondi propri della Fondazione ITS Meccatronico. Sarà una sede identitaria, con spazi didattici per attività formative all’insegna dell’innovazione. Con la riqualificazione degli spazi antistanti l’</i><span><i>e</i></span><i>x </i><span><i>c</i></span><i>aserma Borghesi e lo spazio centrale adibito a parcheggio e parco centrale, a Vicenza, in un’area abbandonata da anni, potrà nascere un vero campus al servizio dell’istruzione con aree multifunzione a disposizione degli studenti e, perché no, anche degli altri ITS Academy del Veneto. La Regione Veneto ha infatti supportato e appoggiato questo accordo.”</i></p>
<p align="left" class="western"><b>I</b><span><b>TS</b></span><b> Academy Meccatronico Veneto</b></p>
<p align="left" class="western">La sede si inserisce in un percorso di crescita continua che vede l’ITS Academy Meccatronico Veneto da oltre 10 anni, punto di riferimento nella formazione e nell’accrescimento delle competenze tecniche nel tessuto industriale locale e regionale.<b> Uno sviluppo </b>che parte innanzitutto dalle richieste delle aziende e dalla forte domanda di accesso da parte di ragazzi e ragazze che hanno capito l’importanza della formazione tecnica post diploma in area meccatronica.</p>
<p align="left" class="western">Driver di tutto il sistema il dato chiave <b>sull’occupabilità dei diplomati che si assesta, a sei mesi dal diploma, al 98%. </b></p>
<p align="left" class="western">Questo ha permesso all’ITS di passare<b> da un corso a Vicenza nel 2011 ai 31 corsi che partiranno il prossimo ottobre nelle 14 sedi in Veneto. </b>La boa dei 1000 diplomati è stata ampiamente superata <b>e oggi sono 1276 i Tecnici superiori impegnati nelle tante realtà manifatturiere del nostro sistema produttivo.</b></p>
<p align="left"><b>4 i profili formativi offerti</b>: Tecnico Superiore per l'Automazione e i Sistemi Meccatronici, Tecnico Superiore per l'Innovazione di Processi e Prodotti Meccanici, Tecnico Superiore per l'Informatica nell'Industria 4.0 e <span><b><span>Tecnico Superiore di produzione nell’industria della plastica</span></b></span>. Costante e significativo l’apporto di ITS Academy Meccatronico Veneto nella costituzione e nella crescita della <span><b>Rete Regionale delle ITS Academy del Veneto.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>All’avvio dell’anno accademico 2023-24 </span>gli <b>oltre </b><span><b>300 docenti, 90 tutor e 17 coordinatori accoglieranno 700 studenti,</b> futuri tecnici meccatronici già contesi dalle oltre <b>300 aziende</b> coinvolte nei tirocini formativi, <b>127 dei quali si svolgono </b>con<b> Apprendistato di Terzo livello</b>. Con la realizzazione della sede potranno essere potenziati i laboratori tecnici che già oggi vedono al centro il </span><b>laboratorio di Meccatronica Avanzata 4.0. </b></p>
<p align="left">Costante è il sostegno delle <span>i</span>stituzioni regionali e centrali: i corsi si realizzano sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione e sono sostenuti da Regione Veneto e cofinanziati con il programma FSE+ Coesione Italia 21-27 Veneto.</p>
<p class="western"><b>I numeri ITS Academy Meccatronico Veneto </b></p>
<ul>
<li>
<p><b>4 </b>profili 	formativi</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p class="western"><span><b>61 </b></span>corsi 	portati a termine dal 2011 a oggi</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>1276 </b></span>diplomati 	“Tecnico Superiore”</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>31 	i corsi A.A. 2023</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>700 </b></span>studenti 	in classe</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>14 </b></span>sedi 	operative</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>127 </b>studenti 	in tirocinio formativo con<b> Apprendistato di Terzo livello dal 2018</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span>Staff:<b> 300 docenti, 90 tutor e 17 coordinatori</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>1 </b></span>laboratorio 	di Meccatronica Avanzata 4,0</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>Capofila 	Polo Tecnico Professionale </b></span>“Meccatronica 	Automazione 4.0”</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>98% </b></span>occupabilità 	media</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>8 </b></span>corsi 	in “premialità” ITS INDIRE 2023</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>11 </b></span>Soci 	Fondatori</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>120 </b></span>soci 	partecipanti<span> </span><span><span>(tra</span><b> </b><span><b>i</b></span></span>mprese, 	<span>s</span>cuole 	<span>s</span>uperiori, 	<span>a</span>ssociazioni 	<span>d</span>atoriali, 	<span>e</span>nti 	di <span>f</span>ormazione<span><b>)</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>250 </b></span>circa 	<span>a</span>ziende 	coinvolte nei progetti di tirocinio</p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><b>Storia della ex caserma Borghesi</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>La storia della caserma Borghesi inizia il </span><span><b>3 aprile 1935</b></span><span>, quando viene inaugurata come sede della 42a legione e intitolata ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Nel dopoguerra </span><span><span>viene</span></span><span> intitolata alla memoria del sottotenente A. Borghesi, medaglia d'argento al valor militare e caduto in battaglia nel 1945. Nel corso dei decenni si sono avvicendati </span><span><b>diversi comandi</b></span><span> secondo le mutate esigenze di difesa: nel 1955 viene destinata al </span><span><b>25° Comando militare di Zona</b></span><span> visto l'insediarsi del Comando USA SETAF a Vicenza est. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Nei primi anni 2000 la caserma viene abbandonata dall’Esercito e nel </span><span><b>2004 viene acquistata dalla Provincia di Vicenza</b></span><span> con l’obiettivo di farne un polo didattico, a supporto in particolare dell’università. La posizione semicentrale alla città e l’ampiezza del complesso edilizio, dotato peraltro di parcheggio interno, sono infatti stati ritenuti strategici per lo sviluppo di servizi quali mensa, laboratori, aule.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il complesso dell’ex caserma Borghesi è composto di </span><span><b>più edifici</b></span><span>. L'edificio principale centrale ha la facciata caratteristica del Ventennio, le due lesene laterali portano in alto aquile con fascio littorio. Su questa facciata nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione regionale per i beni architettonici e paesaggistici del Veneto ha apposto un vincolo ritenendolo di interesse culturale.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-25T16:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-debba-sul-bacchiglione-in-approvazione-il-progetto-esecutivo-integrato-ponte-piu-largo-per-far-posto-alla-pista-ciclopedonale-e-ai-sottoservizi-costo-aggiornato-a-14-2-milioni-di-euro-variazione-di-bilancio-in-consiglio-provinciale">
    <title>Nuovo Ponte di Debba sul Bacchiglione: in approvazione il progetto esecutivo integrato.  Ponte più largo per far posto alla pista ciclopedonale e ai sottoservizi.  Costo aggiornato a 14,2 milioni di euro: variazione di bilancio in consiglio provinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-debba-sul-bacchiglione-in-approvazione-il-progetto-esecutivo-integrato-ponte-piu-largo-per-far-posto-alla-pista-ciclopedonale-e-ai-sottoservizi-costo-aggiornato-a-14-2-milioni-di-euro-variazione-di-bilancio-in-consiglio-provinciale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 16 giugno 2025</i> – È in approvazione il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo Ponte di Debba sulla S.P. 247 Riviera Berica, un'opera strategica per il miglioramento della viabilità tra i Comuni di Vicenza e Longare e il collegamento con il casello autostradale di Vicenza Est.</p>
<p class="western">Rispetto al progetto definitivo, <b>l’esecutivo è un proge</b><span><b><span>tto c</span></b></span><b>he tiene conto non solo delle necessità viabilistiche dell’area, ma anche dei sottoservizi,</b> <b>prevedendo anche la posa di una nuova condotta acquedottistica e il passaggio delle reti gas, energia e telecomunicazioni lungo l’impalcato del ponte.</b> Ad approvarlo dovranno pertanto essere, oltre alla <b>Provincia di Vicenza, anche Viacqua Spa e V-Reti Spa</b>. <span>Ad </span>elabora<span>rlo è stato il </span><span><span>Raggruppamento temporaneo di Professionisti, con mandataria E-Farm Engineering &amp; Consulting Srl.</span></span></p>
<p class="western">Il progetto esecutivo è stato presentato questa mattina da Andrea Nardin, presidente della Provincia, con i consiglieri delegati Renzo Marangon e Marco Zocca, il Comune di Vicenza con l’assessore alla Viabilità Cristiano Spiller, Viacqua con il presidente Federico Ginato, V-Reti con <span>il dirigente Roberto Bottin</span>. Presenti anche il Rup Stefano Mottin, dirigente della società Vi.abilità che segue il procedimento dell’ope<span>ra</span><span><span>.</span></span></p>
<p class="western">“Un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di una delle più grandi infrastrutture realizzate dalla Provincia – ha commentato il presidente Nardin- <b>un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici e gestori di rete</b>, che consente non solo un miglioramento della mobilità ma anche un’importante razionalizzazione delle reti idriche e tecnologiche, con benefici ambientali e gestionali a lungo termine.”</p>
<p class="western">Il nuovo ponte, lungo 313 metri e articolato in sei campate, fa parte di un più ampio asse viario di circa 550 metri e sarà realizzato in curva per attraversare il fiume Bacchiglione.</p>
<p class="western">“Nei prossimi mesi il progetto esecutivo dovrà essere approvato da Provincia di Vicenza, Viacqua e V-Reti <span>con investimento economico aggiornato </span>-ha sottolineato il consigliere Marangon-<span> in seguito potremo procedere con la gara per l’affidamento dei lavori. Verosimilmente, se non ci sono intoppi, i lavori potrebbero iniziare nella primavera del 2026. Da qui partono i due anni di cantiere per la realizzazione.”</span></p>
<p class="western">Il passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo co<span>mporta per quanto riguarda le </span><b><span>opere stradali </span></b><span>anche una previsione di spesa maggiore, passand</span>o dai precedenti 13 milioni di euro agli attuali <b>14,2 milioni di euro, con un aumento quindi di 1,2 milioni di euro</b>. Secondo gli accordi, la spesa è a carico della Provincia di Vicenza per <span>11.750.000</span> euro e del Comune di Vicenza per <span>2.450.000 euro.</span></p>
<p class="western">Il consiglio provinciale approverà nel pomeriggio la <b>variazione di bilancio</b> per far fronte alla maggiore spesa. “Un impegno che dà il via alla fase conclusiva di un progetto che sto seguendo dal 2007 -ha commentato il consigliere Zocca- ma stiamo già lavorando anche al collegamento con il casello autostradale di Vicenza Est, su cui è in fase di stesura il Docfap, documento delle alternative progettuali.” <span>Sul collegamento c’è la massima attenzione anche del</span> Comune di Vicenza: “E’ necessario perché l’opera sia completa -le parole di Spiller- Il nuovo ponte comporterà un aumento del traffico, quindi è fondamentale pensare anche al proseguimento.”</p>
<p class="western">Il nuovo ponte rappresenta un’opportunità anche per l’<b>ammodernamento dei sottoservizi, con economie di scala e sostenibilità ambientale</b>. “Il nuovo ponte di Debba ci consente di <b>interconnettere il sistema acquedottistico di Vicenza</b> -ha spiegato il presidente Ginato- un<span>endo</span> la centrale del Moracchino con quella di Bertesina e con la rete consortile dell’area berica: questo significa mette<span>re</span> in sicurezza buona parte di Vicenza sia in termini di quantità che di qualità dell’acqua.”</p>
<p class="western">“Un’occasione anche per <b>potenziare </b><span><b>il gasdotto e l’elettrodotto</b></span><span> - ha aggiunto Bottin di V-Reti- </span> con collegamenti alla fibra ottica per un telecontrollo, aumentando la capacità e la funzionalità del sistema.”</p>
<h3 class="western">​<b>Le principali innovazioni rispetto al progetto definitivo</b></h3>
<p class="western">Il progetto esecutivo ha recepito le prescrizioni emerse nelle varie fasi autorizzative, incluse quelle della <b>Soprintendenza, del Genio Civile e della Regione Veneto</b>, e <b>si configura come l’unione coordinata dei progetti definitivi già approvati dai tre soggetti attuatori: Provincia di Vicenza,  Viacqua e V-reti.</b></p>
<p class="western">L’aggiornamento del progetto ha comportato <b>modifiche tecniche e funzionali</b> che migliorano la sostenibilità ambientale e la sicurezza, razionalizzano i sottoservizi e offrono una migliore fruibilità della viabilità ciclabile.</p>
<p class="western">In particolare:</p>
<ul>
<li>
<p class="western"><b>inserimento della dorsale 	acquedottistica Viacqua</b> direttamente nell’impalcato del 	ponte, in sostituzione del precedente attraversamento tramite i 	vecchi ponti esistenti;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>l’allargamento dell’impalcato 	permette di realizzare una pista ciclopedonale</b> lungo tutto 	il ponte (larghezza 2,5 metri), con conseguenti modifiche 	strutturali alla soletta e nuove rampe di raccordo su entrambi i 	lati (Riviera Berica e San Pietro Intrigogna);</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>alloggiamento dei sottoservizi gas, 	elettricità, telecomunicazioni</b> nel ponte stesso: 	un’ottimizzazione che riduce costi futuri e semplifica la 	manutenzione;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>revisione delle fondazioni e delle 	pile del ponte</b>, con incremento dimensionale per supportare 	le nuove strutture integrate;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>semplificazione delle opere 	idrauliche</b>: il bacino di laminazione è stato spostato 	sotto la prima campata del ponte, eliminando opere complesse 	previste nel precedente progetto;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>interventi paesaggistici e 	ambientali</b>: maggiori sistemazioni a verde e uso di tecniche 	di difesa spondale meno invasive, come i materassi rinverdibili;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>modifiche alla viabilità secondaria 	e all’accessibilità agricola</b>, tra cui la rampa di 	accesso anticipata al frutteto e nuovi tratti ciclopedonali 	raccordati con la rete esistente.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="western"><b>​Una realizzazione strategica e sostenibile</b></h3>
<p class="western">La cantierizzazione è stata ottimizzata per ridurre l’impatto sul traffico e sulle attività commerciali adiacenti: durante la costruzione della nuova rotatoria sulla Riviera Berica si prevede la <b>chiusura temporanea della provinciale</b>, minimizzando tempi e disagi.</p>
<h3 class="western">​<b><b>C</b></b><b><span><b><span>aratteristiche del nuovo ponte di Debba:</span></b></span></b></h3>
<ul>
<li>
<p class="western"><b><span><span>Tipologia 	strutturale:</span></span></b><span><span> ponte in </span></span><b><span><span>curva 	a 6 campate</span></span></b></p>
</li>
<li>
<p class="western"><b><span><span>Lunghezza 	totale del ponte:</span></span></b><span><span> </span></span><b><span><span>313,4 	metri</span></span></b></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>Larghezza 	del ponte</span></b></span><span><span>: 	variabile da 11,50 a 15 metri, per ospitare</span></span><span><b><span> due corsie (una per ogni senso di marcia) e la  pista ciclopedonale. </span></b></span><span><span><span>L'inserimento 	delle dorsali dei sottoservizi di Vi.ac</span></span></span><span><span><span><span>qu</span></span></span></span><span><span><span>a 	e V-Reti ha comportato l'incremento in larghezza della sezione 	complessiva del ponte. Il marciapiedi di servizi previsto in 	progetto definitivo lato valle raggiunge per questo motivo ora una 	larghezza complessiva di 2,50 m consent</span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span>ndo 	così la previsione di un percorso ciclopedonale  di l</span></span></span><b><span><span><span>arghezza 	costante di</span></span></span></b><span><span><span> </span></span></span><b><span><span><span>2,50 	metri</span></span></span></b><span><span><span> sull’impalcato del ponte.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>Sostenibilità 	idraulica:</span></b></span><span><span> non ci sono pile in alveo per garantire la compatibilità idraulica 	e ridurre l’impatto ambientale. È stata scelta una </span></span><b><span><span>luce 	centrale ampia</span></span></b><span><span>, 	con </span></span><b><span><span>campate 	di 57,8 m</span></span></b><span><span>, 	proprio per superare interamente l’alveo senza interferenze. Le </span></span><b><span><span>pile 	sono collocate sulle golene</span></span></b><span><span>, 	ossia al di fuori del canale attivo del fiume, e progettate con 	orientamento parallelo al deflusso per ridurre l’impatto 	sull’idraulica del Bacchiglione</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>Pista 	ciclopedonale</span></b></span><span><span>: 	in </span></span><b><span><span>sede 	propria a doppio senso di marcia</span></span></b><span><span>. 	Ha una </span></span><span><span><span>l</span></span></span><b><span><span><span>arghezza 	costante di</span></span></span></b><span><span><span> </span></span></span><b><span><span><span>2,50 	metri, i</span></span></span></b>n alcuni tratti esterni al 	ponte, in <b><span>promiscuità con 	strade di manutenzione</span></b><span>, 	raggiunge i </span><b><span>4,00 	metri.</span></b><b> È separata dalla carreggiata 	veicolare </b><b><span>da un 	cordolo in calcestruzzo armato largo 60 cm, che ospita anche la 	barriera di sicurezza. </span></b>Il bordo esterno 	dell’impalcato è dotato di un <b>parapetto con carter 	protettivo</b>, che ha anche funzione estetica e di 	mascheramento della condotta acquedottistica sottostante.</p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-06-16T15:34:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/avvisi-di-partecipazione">
    <title>Avvisi di partecipazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/avvisi-di-partecipazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2018-10-08T09:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Collezione</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-nuovi-mezzi-grazie-a-fondi-regionali-altre-dotazioni-in-arrivo-con-una-gara-unica-per-tutto-il-veneto-curata-dalla-stazione-unica-appaltante-della-provincia-di-vicenza">
    <title>Protezione Civile: nuovi mezzi grazie a fondi regionali.  Altre dotazioni in arrivo con una gara unica per tutto il Veneto curata dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-nuovi-mezzi-grazie-a-fondi-regionali-altre-dotazioni-in-arrivo-con-una-gara-unica-per-tutto-il-veneto-curata-dalla-stazione-unica-appaltante-della-provincia-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">Nuovi mezzi per la protezione civile vicentina.</p>
<p class="western"><span><span>Al magazzino di via Muggia a Vicenza, dove ha sede la Protezione Civile della Provincia di Vicenza, sono arrivati </span></span><span><b>due Jeep Renegade</b></span><span><span> 4X4, </span></span><span><b>due furgoni</b></span><span><span> Ducato </span></span><span><span>8</span></span><span><span> posti con gancio traino, </span></span><span><b>un pick-up 4X4</b></span><span><span> Nissan con gancio traino. Sono in arrivo anche </span></span><span><b>due autocarri</b></span><span><span> Citroen Jumper cassonati.</span></span></p>
<p class="western">“<span><span>Una dotazione utile al territorio -commenta il </span></span><span><b>consigliere provinciale con delega alla </b></span><span><b>P</b></span><span><b>rotezione Civile Marco Montan</b></span><span><span>- a disposizione </span></span><span><span>per</span></span><span><span> attività di soccorso </span></span><span><span>oltre che</span></span><span><span> di previsio</span></span><span><span>ne</span></span><span><span>, prevenzione, esercitazione, didattica e informazione. Cioè tutti i compiti a cui è chiamata la protezione civile.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>L’acquisto è stato </span></span><span><b>finanziato dalla Regione Veneto</b></span><span><span> e fa parte di un investimento di </span></span><span><b>2,5 milioni di euro destinati a potenziare la Colonna Mobile Regionale.</b></span></p>
<p class="western"><span><span>Il fondo è stato equamente diviso tra le 6 Province venete e la Città Metropolitana di Venezia. La metà, pari a circa </span></span><span><span>1.225.000 euro, è stata già impiegata in acquisti tramite Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Ogni Provincia si è mossa autonomamente acquistando </span></span><span><span>attrezzature, macchine, mezzi ed equipaggiamenti di soccorso, rilevamento e telecomunicazione rispondenti alle proprie esigenze. </span></span></p>
<p class="western"><span><span>I rimanenti </span></span><span><span>1.225.000 euro sono attualmente in gara d’appalto per l’acquisto di materiale che, per la sua particolarità, non è reperibile in Consip. La gara è seguita per tutti dalla </span></span><span><b>Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza.</b></span></p>
<p class="western"><span><span>Tutti </span></span><span><span>i beni</span></span><span><span>, per un totale quindi di 2,5 milioni di euro, saranno in dotazione </span></span><span><span>alle Province venete</span></span><span><span>, ma con l’impegno a metterl</span></span><span><span>i</span></span><span><span> a disposizione della Colonna Mobile Regionale, </span></span><span><span>struttura operativo-logistica di “pronto impiego” capace di attivarsi in tempi rapidi in caso di eventi emergenziali a livello locale ma anche nazionale e internazionale </span></span><span><span><span>(ultimi in ordine di tempo rispettivamente l’intervento nelle Marche colpite dall’alluvione e il soccorso alla popolazione ucraina martoriata dalla guerra)</span></span></span><span><span>.</span></span></p>
<p class="western">“<span><span>In questo modo si rafforzano sia il Sistema Regionale di Protezione Civile che quelli locali -sottolinea il</span></span><span><b> presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span><span><span>- Fare sistema è fondamentale per affrontare in maniera efficace le emergenze. Ma è altrettanto fondamentale che i mezzi non rimangano fermi nei magazzini in attesa delle emergenze, tenendo anche conto quanto i nostri Comuni abbiano necessità di strumenti e attrezzature per affrontare i piccoli e grandi bisogni quotidiani.”</span></span></p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><b>Mezzi e attrezzature della Provincia di Vicenza</b></p>
<p class="western"><span><span>Alla Provincia di Vicenza sono stati destinati </span></span><span><b>circa 300mila euro </b></span><span><span>(per la precisione 296.712,35). </span></span></p>
<p class="western">Già acquistati e già a disposizione ci sono, come detto:</p>
<ul>
<li>
<p class="western">due 	Jeep Renegade 4X4</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><span>due 	furgoni Ducato </span></span><span><span>8</span></span><span><span> posti con gancio traino</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western">un 	pick-up 4X4 Nissan con gancio traino</p>
</li>
</ul>
<p class="western">Due autocarri Citroen Jumper cassonati sono in arrivo, anche se per ora non c’è una data certa.</p>
<p class="western">Con i risparmi della gara d’appalto verranno acquistati</p>
<ul>
<li>
<p class="western">una 	tenda polifunzionale completa di illuminazione</p>
</li>
<li>
<p class="western">un 	generatore silenziato da 160KW, entrambi destinati alla Provincia di 	Vicenza.</p>
</li>
</ul>
<p class="western">Per il loro migliore utilizzo, e perché siano pienamente utili al territorio, parte dei mezzi saranno assegnati alle organizzazioni di protezione civile vicentine, primo fra tutti il Gruppo Provinciale di Protezione Civile.</p>
<p class="western"><span><span><span>Tolti i mezzi assegnati al Gruppo Provinciale, il resto entrerà nel bando generale della Regione Veneto valevole per tutte le Province, con la c</span></span></span><span><span>ertezza, però, che il materiale rimarrà nel territorio della Provincia che l’ha acquistato.</span></span></p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><span><b>Una gara d’appalto unica per l’intera regione: al lavoro la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza</b></span></p>
<p class="western">Ad occuparsi della gara d’appalto per i nuovi acquisti è la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza.</p>
<p class="western"><span><span>Una </span></span><span><span>struttura scelta per la celerità e l’efficienza con cui dimostra di saper lavorare. L’acquisto viene quindi fatto </span></span><span><span>per le Province venete (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona) e per la Città Metropolitana di Venezia. Con un importo a base d’asta di 1.225.485,30 </span></span><span><span>euro </span></span><span><span>si intendono acquistare</span></span><span><span> un carrello elevatore, autocarri cassonati con gru, un trattore stradale per traino, rimorchi e semirimorchi, un modulo bagno carrellato e un container coibentato e arredato ad uso sala operativa/info point. </span></span></p>
<p class="western">Con i ribassi d’asta si prevede di poter acquistare una tenda polifunzionale completa di illuminazione e un generatore silenziato da 160KW, entrambi destinati alla Provincia di Vicenza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-12-06T11:03:13Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/fondazione-studi-universitari-adamo-dalla-fontana-e-il-nuovo-presidente">
    <title>Fondazione Studi Universitari: Adamo Dalla Fontana è il nuovo presidente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/fondazione-studi-universitari-adamo-dalla-fontana-e-il-nuovo-presidente</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span><i>Vicenza, 22 dicembre 2022</i> - Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Studi Universitari di Vicenza ha eletto oggi <b>Adamo Dalla Fontana quale nuovo presidente</b>. L'annuncio è stato fatto questa mattina dal <b>vicepresidente di FSU Antonio Girardi</b> e dai soci fondatori, <b>Francesco Rucco presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza</b> e <b>Giorgio Xoccato presidente della Camera di Commercio</b>.<br /></span></p>
<p align="justify"><span> Bassanese, 67 anni, <b>Adamo Dalla Fontana</b> è presidente e amministratore delegato di BDF Digital S.p.A., azienda specializzata nello sviluppo e fornitura di sistemi elettronici per l’automazione industriale, oltre che consigliere di amministrazione di BDF Industries S.p.A.</span></p>
<p align="justify"><span>Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, accanto all’impegno professionale nell’azienda di famiglia Adamo Dalla Fontana ha affiancato diversi <b>incarichi in ambito associativo e non solo</b>. Tra questi, è stato vicepresidente dell’Associazione Industriali di Vicenza (dal 2003 al 2008) e vicepresidente vicario di Confindustria Veneto (2005-2009), oltre che consigliere di amministrazione di AIM (1985-1990), componente del Consiglio Generale di Fondazione Cariverona (2000-2006) e presidente di NEI S.p.A. (società di Confindustria Veneto) dal 2005 al 2009. </span></p>
<p align="justify"><span>Nel corso degli anni si è inoltre impegnato per sostenere l’<b>internazionalizzazione del sistema economico vicentino</b>, come presidente del consorzio “Samorin” (2006-2008) e come vicepresidente di Vicenza Qualità, Azienda Speciale della Camera di Commercio (2003-2007).</span></p>
<p align="justify"><span>A livello nazionale è stato inoltre componente di giunta di Federmeccanica (1999-2003), delegato del Comitato Nazionale della Piccola Industria Metalmeccanica (2000-2001) e componente del Comitato Tecnico Interarea Europa di Confindustria (2003-2006).</span></p>
<p align="justify" class="western">«Naturalmente non posso che essere orgoglioso di questo incarico - sottolinea Adamo Dalla Fontana -, essendo ben consapevole dell’importanza del ruolo della Fondazione Studi Universitari di Vicenza. Questa infatti, attraverso i suoi soci fondatori, Provincia, Comune di Vicenza e Camera di Commercio, è un’emanazione del territorio e in quanto tale è chiamata a gestire le strategie di sviluppo finalizzate a creare a Vicenza un sistema universitario di eccellenza, così come di eccellenza è la nostra capacità industriale. Questo è un momento di grande fermento attorno al polo universitario di Vicenza, con molti importanti progetti già avviati, per i quali sarà fondamentale la squadra, intesa sia come le figure all’interno della Fondazione, sia come unità di visione e capacità di collaborazione. So di poter contare sul supporto di tutto il Consiglio di Amministrazione e questo rappresenta una solida base per ogni sviluppo futuro».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-12-22T13:33:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/edilizia-scolastica-opere-per-55-milioni-di-euro-grazie-a-fondi-della-provincia-e-pnrr-un-focus-sugli-interventi-da-noventa-a-bassano-del-grappa">
    <title>Edilizia scolastica: opere per 55 milioni di euro grazie a fondi della Provincia e Pnrr .  Un focus sugli interventi da Noventa a Bassano del Grappa .</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/edilizia-scolastica-opere-per-55-milioni-di-euro-grazie-a-fondi-della-provincia-e-pnrr-un-focus-sugli-interventi-da-noventa-a-bassano-del-grappa</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span><i>Vicenza, 13 gennaio 2023</i> - Non solo Pnrr per l’edilizia scolastica superiore gestita dalla Provincia di Vicenza. Grazie ai fondi propri che l’ente mette a disposizione, nel 2023 nel vicentino </span></span><span><span>si lavora </span></span><span><span>per </span></span><span><b>oltre </b></span><span><b>2</b></span><span><b>5 milioni di euro</b></span><span><span> </span></span><span><span>(</span></span><span><span>2</span></span><span><span>5.</span></span><span><span>66</span></span><span><span>3.600 euro per la precisione)</span></span><span><b> </b></span><span><span>tra opere attualmente in corso e quelle in progettazione. Che si aggiungono, per inciso, ai poco meno di </span></span><span><b>30 milioni di euro provenienti dall’Europa</b></span><span><span>. </span></span><span><b>Per un totale, quindi, di circa </b></span><span><b>5</b></span><span><b>5 milioni di euro di investimento sulle scuole superiori</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Se serviva una prova dell’attenzione che la Provincia di Vicenza riserva alle scuole di propria competenza, questi numeri fugano ogni dubbio. Lo hanno ribadito il </span></span><span><b>presidente Francesco Rucco e il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span>, </span></span><span><span>affiancati dal </span></span><span><b>dirigente dell’area Tecnica della Provincia Filippo Squarcina</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Degli interventi finanziati dal Pnrr si è ampiamente detto -</span></span><span><span>ha esordito Rucco-</span></span><span><span> </span></span><span><span>ricordo solo che </span></span><span><span>tutti </span></span><span><span>hanno</span></span><span><span> superato la fase della progettazione e delle gare d’appalto, grazie anche </span></span><span><span>all’impegno degli uffici tecnici e de</span></span><span><span>lla Stazione Unica Appaltante della Provincia, e </span></span><span><span>son</span></span><span><span>o pront</span></span><span><span>i</span></span><span><span> </span></span><span><span>all’apertura dei cantieri</span></span><span><span>. Ma ci sono interventi molto attesi anche nella lista degli investimenti propriamente provinciali. </span></span><span><span>Ci sono nuovi edifici in progettazione, come </span></span><span><span>per</span></span><span><span> il liceo artistico di Valdagno, per l’istituto Masotto di Noventa e per lo Scotton di Breganze. Sono pronti a partire i lavori della nuova aula magna al Canova di Vicenza mentre vanno avanti spediti i lavori di ampliamento dell’istituto Garbin di Thiene. E poi messe in sicurezza, adeguamenti sismici e antincendio, per scuole sempre più sicure e confortevoli.”</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>In particolare -sottolinea Berton- </span></span><span><span>progettiamo nuovi spazi negli istituti che maggiormente rispondono alle esigenze formative del territorio. Penso, ad esempio, all’istituto Masotto di Noventa o allo Scotton di Breganze, dove </span></span><span><span>vengono formati tecnici e professionisti molto richiesti dalle aziende. Le stesse associazioni di categoria partecipano attivamente alla vita degli istituti</span></span><span><span>, </span></span><span><span>fornendo loro attrezzature e strumentazioni. Una sinergia fondamentale per sostenere una didattica anche laboratoriale di elevato livello.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Scendendo nel dettaglio, sono prossimi al via i lavori al</span></span><span><span>l’</span></span><span><b>istituto superiore Canova di Vicenza</b></span><span><span>, dove è previsto il rifacimento e ampliamento dell’aula magna con riorganizzazione degli accessi e dell’area esterna. Un intervento che vale </span></span><span><b>2.530.000 euro</b></span><span><span> e destinato a rispondere all’esigenza di spazi aggregativi non solo del Canova, ma anche della cittadella degli studi in cui il Canova è inserito e alla comunità, grazie ad un accesso separato e autonomo. Dopo una prima gara deserta lo scorso anno, i lavori sono stati aggiudicati a inizio gennaio. Verranno realizzati dapprima gli interventi meno invasivi, in modo da non interferire con l’attività scolastica, provvedendo alle demolizioni nel periodo estivo, quando la scuola sarà chiusa. Il cantiere rimarrà aperto un anno.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Da Vicenza a Bassano del Grappa, è ormai </span></span><span><span>prossimo</span></span><span><span> al collaudo il </span></span><span><b>nuovo ponte di Cà Barzizza, a servizio dell’Ita Parolini (460.000 euro)</b></span><span><span>. Un intervento necessario perché sarà questo ponte a dover sostenere i mezzi pesanti che realizzeranno l’ampliamento dell’istituto superiore. Un investimento da 7,5 milioni di euro a carico del Pnrr che aprirà il cantiere nel 2023.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Al </span></span><span><b>liceo Da Vinci di Arzignano</b></span><span><span> sono in conclusione i lavori di adeguamento sismico che, per limitare i disagi alla scuola, sono stati divisi in due stralci, per un </span></span><span><b>totale di 3.102.000 euro</b></span><span><span>. L’istituto è stato </span></span><span><span>rivestito</span></span><span><span> nell’intero perimetro esterno di un cappotto sismico, una soluzione innovativa che ha come primo obiettivo l’adeguamento sismico della struttura, ma che la riqualifica anche dal punto di vista energetico, visto che crea un isolamento termico capace di aumentare le prestazioni energetiche con un risparmio anche superiore al 20%. </span></span><span><span>Una tecnologia all’avanguardia di cui l’istituto Da Vinci di Arzignano è tra le prime scuole in Italia a beneficiare.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Da Arzignano a Thiene, procedono i lavori di ampliamento dell’</span></span><span><b>Ipsia Garbin</b></span><span><span>. Dopo una pausa forzata nei mesi scorsi dovuta alla difficoltà della ditta di reperire materiale, il cantiere è ora in piena attività e si sta anzi potenziando il  personale in modo da recuperare il tempo perso. L’opera vale </span></span><span><b>4,3 milioni di euro</b></span><span><span> a carico della Provincia.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ci sono poi interventi legati all’ottenimento del </span></span><span><b>Certificato Prevenzione Incendi (al Luzzati di Valdagno, alla succursale di San Lorenzo del liceo Lioy Vicenza e al liceo artistico di via Calvi, sempre a Vicenza)</b></span><span><span>, al </span></span><span><b>rifacimento degli intonaci (Piovene e Lioy di Vicenza)</b></span><span><span> e a manutenzioni straordinarie per rendere le strutture più sicure e funzionali. Per un totale, come detto, di oltre </span></span><span><span>2</span></span><span><span>5 milioni di euro.</span></span></p>
<p align="left" class="western">E’ in progettazione la nuova sede del <b>liceo artistico Boccioni di Valdagno</b>, parte dell’istituto superiore Trissino. Siamo in fase di progettazione definitiva per un’opera che <b>sfiora i 10 milioni di euro.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Sempre in merito</span></span><span><span> alle progettazioni, gli uffici tecnici della Provincia sono al lavoro anche per altre due scuole: l</span></span><span><b>’istituto Masotto di Noventa e l’istituto Scotton di Breganze</b></span><span><span>. Per entrambe sono previsti interventi di ampliamento, con i Comuni impegnati a cedere terreno alla Provincia e quest’ultima a programmare la realizzazione di nuovi spazi a supporto dell’attività didattica e laboratoriale delle scuole. L’obiettivo, in entrambi i casi, è accedere a finanziamenti esterni visto che si parla di svariati milioni di euro, anche se l’importo preciso si potrà sapere solamente dopo la prima fase di progettazione attualmente in corso. In ogni caso si procederà a stralci, in modo da poter da subito rispondere alle esigenze più urgenti delle scuole.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>Per completare l’impegno della Provincia sul tema scuole, vanno citati i </span></span></span></span><span><span><b><span>fondi che ogni anno vengono assegnati agli istituti superiori </span></b></span></span><span><span><span><span>per la manutenzione ordinaria e per piccoli interventi di gestione diretta da parte delle scuole. Per il 2022 sono stati assegnati </span></span></span></span><span><span><b><span>1.573.000 euro</span></b></span></span><span><span><span><span>. Soldi destinati ai controlli periodici e alla manutenzione ordinaria degli impianti e delle strutture, ma anche a lavori di lieve entità che migliorano gli ambienti scolastici,  per garantirne la piena e ottimale utilizzazione secondo le necessità delle scuole.</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-13T14:27:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/chiusura-della-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-da-sabato-pomeriggio-a-lunedi-mattina-per-la-demolizione-del-cavalcavia-di-via-paganini">
    <title>Chiusura della strada del Melaro (Altavilla Vicentina) da sabato pomeriggio a lunedì mattina per la demolizione del cavalcavia di via Paganini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/chiusura-della-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-da-sabato-pomeriggio-a-lunedi-mattina-per-la-demolizione-del-cavalcavia-di-via-paganini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fine settimana di lavori ad Altavilla Vicentina, dove è già operativo il cantiere <b>per la demolizione del cavalcavia di via Paganini</b>.</p>
<p>Per permettere la demolizione in sicurezza, è prevista la sospensione totale della circolazione stradale <b>dalle ore 13 di sabato 20 maggio alle ore 6 di lunedì 22 maggio</b> <b>lungo la strada provinciale 34 del Melaro nel tratto dalla rotatoria con viale Verdi (eslcusa) alla rotatoria con viale Vicenza (esclusa)</b>.</p>
<p>I lavori rientrano nel progetto ferroviario Alta Capacità / Alta Velocità.<br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-19T17:17:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bandiere-a-mezzasta-per-le-vittime-dellalluvione-in-emilia-romagna">
    <title>Bandiere a mezz'asta per le vittime dell'alluvione in Emilia Romagna</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bandiere-a-mezzasta-per-le-vittime-dellalluvione-in-emilia-romagna</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 24 maggio 2023</i> - Bandiere a mezz'asta a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza che partecipa oggi al lutto nazionale in ricordo delle vittime dell'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna.</p>
<p>Il presidente Andrea Nardin e l'intera amministrazione provinciale, anche a nome di tutta la comunità vicentina, ribadiscono la propria vicinanza e soldarietà alla popolazione colpita dalla tragedia, in particolare a chi ha perso una persona cara.</p>
<p>In allegato i riferimenti bancari per chi volesse partecipare alla raccolta fondi in aiuto all'Emilia Romagna.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-24T10:29:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-incontro-operativo-al-ministero-dell2019ambiente-con-enirewind">
    <title>Miteni: incontro operativo al ministero dell’Ambiente con EniRewind</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-incontro-operativo-al-ministero-dell2019ambiente-con-enirewind</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 31 maggio 2023</i> - L’asse  Vicenza-Roma fa passi avanti sulla questione Miteni. Dopo il primo  incontro, a inizio maggio, il Ministero dell’Ambiente si era impegnato a  convocare una riunione non solo con le istituzioni, ma anche con chi è  impegnato nel procedimento di messa in sicurezza dell’area Miteni  contaminata da Pfas.</p>
<p align="left">Questo tavolo si è tenuto <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1727_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1730_com_zimbra_date">ieri</span></span>, convocato dalla <b>viceministro Vannia Gava</b> (poi assente per un impedimento personale) ma in costante contatto con i <b>direttori del </b><span><b>DiSS</b></span><span><span> (</span></span><span><span>Dipartimento sviluppo sostenibile</span></span><span><span>) </span></span><span><b>e del DgUssri</b></span><span><span> (Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche) che erano presenti assieme al </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span>, l’</span></span><span><b>assessore all’ambiente della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>sindaco del Comune di Trissino Davide Faccio</b></span><span><span>, l’</span></span><span><b>amministratore delegato di EniRewind Paolo Grossi</b></span><span><span>.</span></span><span> </span></p>
<p align="left"><b>Eni Rewind</b> è  impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area ex Miteni in  qualità di ex socio dell’azienda responsabile della contaminazione. I  tecnici di EniRewind hanno già eseguito i carotaggi propedeutici alla  posa del palancolato, la barriera metallica in profondità lungo il  perimetro dell'azienda che confina con il Poscola per evitare  contaminazioni. I carotaggi sono arrivati a 42 metri di profondità.</p>
<p align="left">“Avevamo  chiesto attenzione e l’abbiamo ottenuta -commenta Nardin- il Ministro,  attraverso la viceministro Gava, ha dimostrato di voler essere al nostro  fianco in questa complessa vicenda. L’incontro con i vertici di  EniRewind è stato proficuo. Spetta a loro infatti la posa del  palancolato che “sigilla” il sito industriale per impedire fuoriuscite  di Pfas. I lavori sono previsti nel prossimo autunno, ma abbiamo  speranza che vengano anticipati. Abbiamo chiesto che il prossimo  incontro con tutte le parti in causa venga organizzato direttamente a  Trissino, contiamo che possa essere presente anche il Ministro  attraverso la viceministro Vannia Gava.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-31T14:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-molestie-sessuali-raccontate-da-chi-le-ha-vissute-chiara-volpato-presenta-la-ricerca-dell2019universita-di-milano-bicocca-venerdi-9-giugno-alle-17-30-alla-libreria-galla-1880-di-vicenza">
    <title>Le molestie sessuali raccontate da chi le ha vissute: Chiara Volpato presenta la ricerca dell’Università di Milano-Bicocca venerdì 9 giugno alle 17.30 alla libreria Galla 1880 di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-molestie-sessuali-raccontate-da-chi-le-ha-vissute-chiara-volpato-presenta-la-ricerca-dell2019universita-di-milano-bicocca-venerdi-9-giugno-alle-17-30-alla-libreria-galla-1880-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><span>Le </span></span></span></span><span><span><span><span>molestie sessuali raccontate da chi le ha vissute. Raccolte in un libro dalla studiosa e docente di psicologia sociale Chiara Volpato, sono il frutto di una ricerca condotta all’Università di Milano-Bicocca. Il volume si intitola “Raccontare le molestie sessuali. Un’indagine empirica” e sarà presentato </span></span></span></span><span><span><span><b>venerdì 9 giugno alle 17.30 alla libreria Galla 1880 di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span><span>. Interverranno, oltre all’autrice, la Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza Francesca Lazzari, che ha promosso l'incontro, e Benedetta Ghiotto. Letture a cura di Patricia Zanco.</span></span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span><span>Le molestie di strada e le molestie sessuali, si legge nel libro, fanno parte dell’esperienza quotidiana di molte persone, eppure risultano spesso invisibili perché giudicate banali o insignificanti. Il libro nasce dalla necessità di far luce su tali fenomeni. Le molte partecipanti</span></span></span></span></span><span><span><span><span> donne e i pochi partecipanti uomini hanno raccontato </span></span></span></span><span><span><span><b>ogni tipo di molestie subite, fino alle violenze più gravi</b></span></span></span><span><span><span><span>. I loro racconti consentono di tracciare una mappa del fenomeno, descrivendone ampiezza, tipologie, au</span></span></span></span><span><span><span><span><span>tori</span></span></span></span></span><span><span><span><span>, conse</span></span></span></span><span><span><span><span><span>gu</span></span></span></span></span><span><span><span><span>enze, reazioni, vissuti, emozioni. Sono testimonianze che documentano il persistere di una </span></span></span></span><span><span><span><b>miseria relazionale e sociale</b></span></span></span><span><span><span><span> iscritta nel maschilismo </span></span></span></span><span><span><span><span>ancora presente nel nostro Paese.</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>V</span></span></span></span><span><span><span><span>ista dalla parte di chi la subisce, questa miseria si rivela potente nella sua quotidiana capacità di provocare dolore, di intralciare percorsi e frenare aspirazioni.</span></span></span></span></p>
<p class="western">I racconti testimoniano però anche la <b>capacità di resistenza</b> e riflessione di chi non ha più intenzione di subire, attestano la <b>crescita di una coscienza civile</b> che si ribella al dominio patriarcale e rivendica la necessità che uomini e donne sviluppino relazioni mature, capaci di fornire a tutte e a tutti sostegno, solidarietà, affetto.</p>
<p class="western"><b>Chiara Volpato: chi è</b></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Chiara Volpato è professoressa senior di Psicologia Sociale </span></span></span></span><span><span><span><span><span>al</span></span></span></span></span><span><span><span><span>l’Università di Milano-Bicocca. Precedentemente ha svolto attività didattica e di ricerca, in qualità di ricercatrice </span></span></span></span><span><span><span><span><span>al</span></span></span></span></span><span><span><span><span>l'Università di Padova, e</span></span></span></span><span><span><span><span>d è stata </span></span></span></span><span><span><span><span>professoressa associata </span></span></span></span><span><span><span><span><span>al</span></span></span></span></span><span><span><span><span>l'Università di Trieste. I suoi interessi di ricerca riguardano le relazioni tra gruppi, le disuguaglianze, la deumanizzazione, il pregiudizio, il sessismo, i rapporti tra storia e psicologia sociale. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Ha pubblicato: </span></span></span></span><span><span><i><span>Deumanizzazione. Come si legittima la violenza</span></i></span></span><span><span><span><span> (Laterza, 2011); </span></span></span></span><span><span><i><span>Psicosociologia del maschilismo</span></i></span></span><span><span><span><span> (Laterza, 2013; nuova edizione aggiornata 2022); </span></span></span></span><span><span><i><span>Le radici psicologiche della disuguaglianza</span></i></span></span><span><span><span><span> (laterza, 2019). Ha inoltre curato: </span></span></span></span><span><span><i><span>Le molestie sessuali. Un’indagine empirica</span></i></span></span><span><span><span><span> (Rosenberg &amp; Sellier, 2023).</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-06T10:41:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/i-camosci-del-monte-grappa-e-il-clima-che-cambia-polizia-provinciale-all2019opera-per-radiocollarare-gli-animali">
    <title>I camosci del Monte Grappa e il clima che cambia:  polizia provinciale all’opera per radiocollarare gli animali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/i-camosci-del-monte-grappa-e-il-clima-che-cambia-polizia-provinciale-all2019opera-per-radiocollarare-gli-animali</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">I camosci del Monte Grappa nel clima che cambia: sono iniziate nei giorni scorsi le operazioni preliminari al progetto di studio dell’<b>Università di Sassari (Dipartimento di medicina veterinaria) in collaborazione con la Regione Veneto</b>, che ha come obiettivo l’analisi dei comportamenti di questa specie animale alla luce dell’aumento delle temperature e del climate change.</p>
<p align="left" class="western">I primi sette esemplari sono stati catturati sulle pendici del massiccio in un’<b>operazione congiunta delle Polizie Provinciali di Belluno, Vicenza e Treviso</b>, che ha visto impegnati per diverse giornate gli agenti della squadra catture, dotati di carabina lancia-siringhe. È stata scelta in particolare l’<b>area di Cima Grappa</b>, dove da oltre un mese erano stati predisposti i siti di cattura.</p>
<p align="left" class="western">I camosci sono stati individuati, sedati e successivamente dotati di radiocollare, prima di essere rilasciati nel loro ambiente naturale, il tutto con le cure del caso dei veterinari, addetti a preparare le dosi di anestetico e a monitorare la sedazione. Sono stati scelti solo esemplari maschi, in quanto per le femmine questo è il periodo della riproduzione. Nei prossimi mesi, i loro spostamenti saranno analizzati dall’equipe del professor Marco Apollonio (docente di zoologia dell’Università di Sassari), coordinatore del progetto, ma già dalle scorse ore sono stati rilevati i primi fix di tracciamento.</p>
<p align="left" class="western">Altri camosci verranno catturati in un secondo momento, sempre con lo scopo di radiocollarare e studiare gli animali del massiccio del Grappa.</p>
<p align="left" class="western"><b>LO STUDIO</b></p>
<p align="left" class="western">Il progetto di studio è finanziato dal Pnrr e fa capo al <b>Centro nazionale per la biodiversità, guidato dal Cnr</b>. Si prefigge di osservare <b>come i camosci stiano cambiando le loro abitudini</b> <b>in base all’aumento della temperatura e anche alla presenza del lupo, tornato in pianta stabile sul Monte Grappa.</b><br /> Gli studi recenti sul camoscio rivelano che per effetto del cambiamento climatico le popolazioni alpine sono in diminuzione, con esemplari giovani per lo più deboli (il rapporto tra giovani e adulti è in costante diminuzione). Tuttavia, alcune popolazioni di bassa quota sembrano rivelare una resistenza e uno stato di salute maggiore. L’ipotesi che il progetto del Monte Grappa punta a confermare è che <b>il bosco - presente in gran parte del massiccio - possa rappresentare un’area rifugio</b>, soprattutto nella funzione di attenuare l’effetto dell’aumento della temperatura.</p>
<p align="left" class="western">Il <b>progetto durerà tre anni </b>e seguirà gli spostamenti di una trentina di camosci e di cinque lupi, con l’obiettivo di dimostrare che la presenza del bosco mitiga gli effetti del cambiamento climatico per gli ungulati. In particolare, lo studio cercherà di capire se la popolazione aumenta o no di numero, se si sposta, anche in relazione alla presenza del lupo, e se gli esemplari giovani sono in salute.</p>
<p align="left" class="western">“E’ un progetto che fornirà dati interessanti sul comportamento dei camosci nel Grappa, ma sarà utile anche per analizzare più in generale l’impatto del cambiamento climatico sugli animali e sulle biodiversità -afferma il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- Un tema che le istituzioni hanno il dovere di approfondire, per programmare azioni di salvaguardia dell’ambiente intervenendo sulle attività che maggiormente alterano il clima. Essere parte di un progetto che va in questa direzione è per noi importante, così come lo è condividerlo con le Province di Belluno e Treviso, nella consapevolezza che la Polizia Provinciale abbia esperienza e competenza da mettere a disposizione della tutela ambientale.”</p>
<p align="left" class="western">«Per la Provincia di Belluno è un orgoglio poter prendere parte a un progetto che è unico a livello nazionale» commenta il <b>presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin</b>. «La professionalità e l’altissima competenza raggiunte dai nostri agenti di Polizia Provinciale, insieme alla collaborazione attiva con le Province di Treviso e Vicenza, territori del Grappa, e con le riserve alpine di caccia, rappresentano il valore aggiunto di questo studio scientifico».</p>
<p align="left" class="western">«Per salvaguardare la fauna selvatica e tutelare la biodiversità che caratterizza il territorio è importante capire come gli effetti del cambiamento climatico impattano sugli animali che vivono nelle nostre terre - le parole di <b>Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso</b> - far parte della ricerca sul tema condotta dall'Università di Sassari, che ha individuato come caso studio le Province di Treviso, Belluno e Vicenza, è pertanto motivo di soddisfazione e orgoglio, così come la collaborazione attiva della nostra Polizia Provinciale, che con professionalità, attenzione e cura sta lavorando in stretta sinergia con gli altri gruppi provinciali di Polizia, per un progetto unico in Italia».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-27T10:12:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dalla-provincia-di-vicenza-un-fondo-di-400mila-euro-per-scontare-gli-abbonamenti-del-trasporto-pubblico-scolastico-nardin-201cun-aiuto-concreto-alle-famiglie-di-oltre-12-mila-studenti201d">
    <title>Dalla Provincia di Vicenza un fondo di 400mila euro per scontare gli abbonamenti del trasporto pubblico scolastico.  Nardin: “Un aiuto concreto alle famiglie di oltre 12 mila studenti”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 27 luglio 2023</i> - La Provincia di Vicenza <b>abbatte il costo degli abbonamenti </b>del trasporto pubblico scolastico.</p>
<p align="left" class="western">Lo fa con un <b>contributo di </b><span><b>400.000</b></span><b> euro</b> che fa da contraltare agli aumenti stabiliti dall’Ente di Governo alla luce dei maggiori costi di gestione.</p>
<p align="left" class="western">Le misure di contenimento sono in realtà più d’una, come hanno ben spiegato questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> e il <b>consigliere provinciale con delega al trasporto (e presidente dell’Ente di Governo del Trasporto Pubblico) Marco Guzzonato</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Quattrocentomila euro, si</span> diceva. A tanto ammonta la cifra che la Provincia di Vicenza ha stanziato per permettere alle famigli<span>e di </span><b><span>oltre 1</span></b><span><b><span>2</span></b></span><b><span>.000 studenti vi</span></b><b>centini</b> di acquistare l’abbonamento annuale del trasporto pubblico ad un prezzo <span>scontato</span>. Solo per fare qualche esempio, un abbonamento di 3<sup>a</sup> classe, il più diffuso, viene a costare 417 euro invece di 439, con uno sconto quindi di 22 euro. Un abbonamento di 4<sup>a</sup> classe viene a costare 455 euro invece di 506, con uno sconto di 51 euro. E più si sale, più lo sconto è corposo.</p>
<p align="left" class="western">Con una ulteriore novità: la scontistica interessa quest’anno anche gli abbonamenti di 1<sup>a</sup> e 2<sup>a</sup> classe, quelli di breve percorrenza (da 1 a 5 km la classe 1; da 5,1 a 12 km la classe 2). Un abbonamento di 2<sup>a</sup> classe (<span>che con quello di 3</span><sup><span>a</span></sup><span> rappresenta il 70% degli abbonamenti venduti</span>) viene a costare 333 euro al posto di 351, con uno sconto quindi di 18 euro.</p>
<p align="left" class="western">Buone notizie anche per gli <b>abbonamenti integrati</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Per g</span>li studenti che <b>oltre all’abbonamento del trasporto extraurbano acquistano quello urbano, </b><b>il costo si dimezza</b>: lo scorso anno questa spesa in più ammontava a 60 euro, quest’anno il <b>costo è </b><span><b>di</b></span><b> 30 euro</b>. Chi, dunque, arriva da fuori città e, una volta raggiunto il capoluogo, deve servirsi del servizio urbano per raggiungere la scuola, aggiungerà solamente 30 euro, validi per tutto l’anno. Una iniziativa che interessa circa <span>1.700</span> studenti.</p>
<p align="left" class="western">Uno sconto importante anche per chi <b>all’abbonamento extraurbano deve aggiungere il suburbano</b>: i 91 euro dello scorso anno diventano 45 euro. In questo caso gli studenti interessati sono poco meno di 200.</p>
<p align="left" class="western">“Avevamo annunciato che saremmo intervenuti per aiutare le famiglie e manteniamo la promessa -afferma il presidente Nardin- Sono tante le spese che le famiglie devono affrontare per la scuola dei figli e da padre di due ragazze lo so bene. Il trasporto pubblico legato alle scuole è un servizio primario e il suo costo non può rappresentare un ostacolo per ragazzi che hanno voglia e capacità di imparare. Lo sconto sugli abbonamenti è una misura concreta che abbiamo fortemente voluto perché questa voce di spesa sia per le famiglie un po’ più sopportabile.”</p>
<p align="left" class="western">Una decisione che affianca e rinforza un capitolo di spesa che tradizionalmente la Provincia di Vicenza riserva al trasporto pubblico degli studenti. La voce, che ammontava a circa <span>200</span>mila euro lo scorso anno, arriva quest’anno a 400mila euro per volontà del presidente Nardin e del suo consiglio provinciale.</p>
<p align="left" class="western">“Ringrazio i colleghi consiglieri che hanno sostenuto con convinzione la volontà di destinare una cifra importante al trasporto degli studenti -sottolinea il consigliere Guzzonato- i rincari delle materie prime, primo fra tutti il gasolio, costringono l’Ente di Governo a scelte drastiche, pena uno sbilancio che sarebbe gravemente dannoso per le società a cui è affidato il servizio di trasporto pubblico locale. Ogni decisione, però, è contemperata da una altrettanta forte volontà di non gravare su cittadini e famiglie che già sono alle prese con aumenti di spesa su ogni settore. Un equilibrio non facile, che la Provincia di Vicenza aiuta a tenere in piedi.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-27T12:22:25Z</dc:date>
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