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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 691 to 705.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/giornata-di-formazione-sulla-medicina-di-genere-la-salute-passa-dalla-conoscenza-delle-diversita-sabato-30-settembre-ore-9-2013-villa-cordellina-lombardi-montecchio-maggiore-vi">
    <title>Giornata di formazione sulla medicina di genere: la salute passa dalla conoscenza delle diversità.  Sabato 30 settembre ore 9 – villa Cordellina Lombardi Montecchio Maggiore (VI)</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><b>In medicina la diversità tra maschio e femmina</b> non significa discriminazione, ma salute.</p>
<p class="western">Parte da questo principio il convegno che si terrà <b>sabato 30 settembre dalle 9 </b><b>alle 18 </b><b>a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (VI)</b>, organizzato dalla <b>Provincia di Vicenza</b> con la <b>Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</b>, con il patrocinio e il sostegno economico della <b>Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto</b>.</p>
<p class="western">“<b>Giornata sulla medicina genere-specifica: una dimensione trasversale nella pratica clinica”</b> , questo il titolo dell’incontro che conta sulla <b>consulenza scientifica di Paolo Meneguzzo</b>, medico psichiatra e ricercatore all’Università di Padova, e che vede coinvolti in veste di relatori professori universitari, medici specialisti e ricercatori dell’Ateneo di Padova. Una giornata che ha come destinatari primari i <b>professionisti della salute</b>, tanto che sono riconosciuti crediti formativi per medici di tutte le specializzazioni, psichiatri, psicologi, infermieri.</p>
<p class="western">Obiettivo è <b>sensibilizzare all’importanza che il genere ha nella pratica clinica quotidiana</b>. Verranno quindi analizzate le differenze tra generi per quanto riguarda la salute, non solo nella frequenza ma anche nella sintomatologia e gravità delle malattie, nell’efficacia e nella tossicità farmacologica, nelle esigenze nutrizionali, negli stili di vita, nonché nell’accesso alle cure.</p>
<p class="western">“Queste differenza devono essere conosciute e valorizzate -afferma <b>Loredana Zanella, presidente dell</b><b>a</b><b> Commission</b><b>e</b><b> Pari Opportunità</b>- perché solo in questo modo si possono  determinare interventi specifici che assicurino a ogni persona la migliore cura. E’ il concetto della “centralità del  paziente” e della “personalizzazione delle terapie”, utile anche alla sostenibilità del servizio sanitario pubblico. Tema, quest’ultimo, non di poco conto perché legato all’accesso alle cure che deve essere garantito a tutti.”</p>
<p class="western">“Gli stessi ministeri della Salute e dell’Università hanno approvato un piano per la diffusione della medicina di genere anche nell’opinione pubblica oltre che tra i professionisti -sottolinea <b>Giulia Busato, consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità</b>- per <b>promuovere politiche di prevenzione oltre che di cura</b>. Essere consapevoli che le terapie, i farmaci, l’alimentazione influiscono in maniera diversa su di noi a seconda del sesso e dello stile di vita è fondamentale per una vita sana. E’ interesse di tutti, anche della Provincia, promuovere una sanità più attenta a tutti i livelli e ci auguriamo, con questa giornata di formazione, di contribuire a questo obiettivo.”</p>
<p class="western">Per informazioni e iscrizioni contattare <a href="mailto:office@npsevents.it">office@npsevents.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-27T13:20:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/omaggio-al-presidente-emerito-della-repubblica-italiana-giorgio-napolitano">
    <title>Omaggio al presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/omaggio-al-presidente-emerito-della-repubblica-italiana-giorgio-napolitano</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div></div>
<div></div>
<div><i>Vicenza, 25 settembre 2023</i> - Il  presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin accompagnato dai  vicepresidenti Maria Cristina Franco e Marco Guzzonato e da una buona  rappresentanza di consiglieri provinciali è stato <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1908_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1911_com_zimbra_date">oggi</span></span> accolto dal prefetto Salvatore Caccamo nella sede della Prefettura in  contrà Gazzolle, dove gli amministratori provinciali hanno reso omaggio  al presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano  sottoscrivendo il registro delle condoglianze.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Queste la dedica del presidente Nardin:</div>
<p><i>"Illustre  statista, fu esempio di competenza e autorevolezza in Italia, in Europa  e nel mondo. Possa continuare con i suoi insegnamenti ad essere di  ispirazione per gli amministratori."</i></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-25T15:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/palazzo-franceschini-folco-consegnato-dalla-provincia-agli-alpini-sara-la-sede-delladunata-2024">
    <title>Palazzo Franceschini Folco consegnato dalla Provincia agli alpini: sarà la sede dell'Adunata 2024</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/palazzo-franceschini-folco-consegnato-dalla-provincia-agli-alpini-sara-la-sede-delladunata-2024</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 ottobre 2023</i> – <i><b>Questa mattina una cerimonia -presenziata dalle autorità di  città, Provincia, Regione, Esercito e naturalmente ANA- ha sancito  l’allestimento del quartier generale dell’Adunata Nazionale Alpini 2024  tra gli stucchi e gli affreschi della settecentesca dimora.  Nell’occasione, il presidente di Adunata Alpini 2024 srl Maurizio  Pinamonti ha ricevuto direttamente dal presidente della Provincia Andrea  Nardin le chiavi della prestigiosa sede, </b></i><i><b>con</b></i><i><b> la conferma, dopo Comune e Provincia, del più ampio sostegno da parte della Regione Veneto. </b></i></p>
<p> </p>
<p>Aperte agli Alpini, non più solo metaforicamente, le porte di Palazzo Folco. Tanto che a fare gli onori di casa questa mattina, nella prestigiosa dimora settecentesca avuta in concessione dalla Provincia, sono state proprio le Penne Nere.</p>
<p><b>Sebastiano Favero</b>, presidente nazionale ANA, <b>Lino Marchiori</b>, presidente della Sezione ANA Vicenza “Monte Pasubio” e <b>Maurizio Pinamonti</b>, presidente di Adunata Alpini 2024 srl, in un salone d’onore affollato di autorità civili e militari oltre che di Penne Nere, hanno dato il benvenuto al presidente della Provincia <b>Andrea Nardin</b>, al sindaco <b>Giacomo Possamai</b>, al presidente del Consiglio Regionale <b>Roberto Ciambetti </b>e al generale di divisione delle Truppe Alpine <b>Antonello Vespaziani</b>.</p>
<p>Il <b>passaggio simbolico della chiave dalle mani del presidente Nardin a quelle del presidente Pinamonti</b>, è stato l’occasione per uno scambio di saluti e ringraziamenti a tutte le realtà e istituzioni che hanno promesso e già stanno fornendo sostegno all’organizzazione dell’Adunata, in programma a Vicenza dal 10 al 12 maggio prossimi.</p>
<p>Il “padrone di casa” <b>Andrea Nardin</b> in particolare, da Alpino e amante della montagna, ha affermato che <i>“Questi mesi, 7 mesi da qui all’Adunata, saranno un cammino comune verso una vetta bellissima e oggi, con tutta la cura e la responsabilità del bravo alpin…ista, stiamo preparando lo zaino”</i>. Si è anche detto fiero, in rappresentanza di tutti i cittadini della Provincia, di poter consegnare palazzo Folco agli Alpini, costruito come sintesi di bellezza e operosità, caratteristiche che oggi tornano a contraddistinguerlo. <i>“Il cuore alpino che è anche nel simbolo dell’Adunata 2024 batterà qui dentro -ha sottolineato Nardin- e questo è per noi un grande privilegio”</i>.</p>
<p>Nel ringraziare e affermare che la macchina organizzativa è già in movimento, il <b>presidente AA2024 srl Pinamonti</b> ha sottolineato che l’Adunata Nazionale Alpini 2024 si terrà a Vicenza, ma coinvolgerà la comunità su più livelli -compresi scuole, giovani e volontariato- ed esalterà tutta la terra vicentina, con le sue unicità. Perché <i>“l’Adunata -ha detto- è nel cuore di tutti”. “La Provincia berica – ha ricordato – vanta il maggior numero di iscritti all’Associazione Nazionale Alpini”.</i> <i>“Questa -ha confermato il </i><i><b>Presidente della Sezione ANA Vicenza Lino Marchiori</b></i><i>- è un’Adunata tanto voluta dalla città e dal suo intero territorio. Dopo averla aspettata per 33 anni (da quella del 1991), ora è tempo di farle onore e renderla indimenticabile”.</i></p>
<p>Lo stesso entusiasmo e impegno durante la candidatura di Vicenza è stato espresso da <b>Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale</b>, che il presidente Zaia ha voluto presenziasse oggi in sua vece proprio in virtù dell’impegno speso. Ciambetti ha confermato ampio sostegno, non solo economico, da parte della Regione Veneto all’Adunata di Vicenza, che non per nulla è stata nominata <i>Capitale Alpina d’Italia</i>.</p>
<p>A chiudere la cerimonia, <b>Sebastiano Favero, presidente di Associazione Nazionale Alpini</b>, che ha ricordato che “L’Adunata è innanzitutto memoria e questa, dati i tempi, lo deve essere più che mai. Subito dopo è condivisione, soprattutto dei principi fondanti di un vivere civile. Viviamola quindi insieme e in festa”.</p>
<p>Al motto <i><b>Viva Vicenza, viva gli Alpini</b></i>, a prendere “la parola” (e anche gli animi di tutti) è stata poi L<i>a</i><i> 33</i>, l’Inno degli Alpini.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-10-12T13:20:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/al-via-i-lavori-del-nuovo-ponte-di-secula-a-longare-si-parte-con-la-costruzione-della-passerella-ciclopedonale-chiusura-e-demolizione-del-vecchio-ponte-dopo-le-festivita-natalizie">
    <title>Al via i lavori del nuovo ponte di Secula a Longare:  si parte con la costruzione della passerella ciclopedonale. Chiusura e demolizione del vecchio ponte dopo le festività natalizie</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/al-via-i-lavori-del-nuovo-ponte-di-secula-a-longare-si-parte-con-la-costruzione-della-passerella-ciclopedonale-chiusura-e-demolizione-del-vecchio-ponte-dopo-le-festivita-natalizie</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 27 ottobre 2023</i> - Prendono il via i lavori di costruzione del <b>nuovo ponte di Secula</b>, <span>sul fiume Bacchiglione </span>a Longare. Il <b>30 ottobre è prevista </b><b>l</b><b>a consegna lavori</b> dalla società Vi.Abilità, che per conto della Provincia di Vicenza gestisce la viabilità provinciale, alla ditta che si è aggiudicata l’appalto, la <span><span><span>RTI Impresa Costruzioni Carraro geom. Adriano &amp; C. S.N.C.</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>- Metalsan srl</span></span></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">Si lavorerà <span>dapprima</span> in alveo, per le <span>opere preliminari</span>, e il nuovo ponte sarà assemblato altrove, in modo da arrivare nel luogo del montaggio direttamente per il varo. Operazioni durante le quali il ponte esistente rimarrà regolarmente transitabile dai veicoli. Il cronoprogramma dei lavori prevede infatti che la <b>chiusura con conseguente demolizione avvenga a partire da gennaio 2024</b>, quindi dopo le festività natalizie. Una bella notizia per i tanti utenti del ponte e per le attività commerciali, visto che <b>gli iniziali 12 mesi di chiusura del ponte si riducono a circa 9</b>. Mentre rimane di circa un anno la durata complessiva dell’intervento.</p>
<p align="left" class="western"><span>Tra</span> novembre e dicembre inizieranno i lavori di realizzazione <span>di una </span><span><b>passerella ciclopedonale provvisoria</b></span><span> che garantirà il collegamento da Secula a Longare durante </span><span>tutto il periodo di</span><span> chiusura del ponte.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un’</span><span>opera fortemente voluta da</span><span>lla Provincia di Vicenza, di concerto con il Comune di Longare, che costerà </span><span><b>240.000 euro</b></span><span> a carico della Provincia </span><span>e che </span><span>assicur</span><span><span>erà</span></span><span> il collegamento sia con </span><span>Vicenza</span><span>, attraverso la pista ciclabile della Riviera Berica, che con Padova attraverso la ciclovia del Brenta.</span></p>
<p align="left" class="western"><b><span>La passerella ciclopedonale sarà pronta entro fine anno (condizioni meteo permettendo), mentre è confermata, come detto, in circa un anno la durata dei lavori per la costruzione del nuovo ponte, che sarà quindi pronto per l’autunno 2024.</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>Nello specifico, la </span><span><b>passerella sarà lunga 49 metri</b></span><span> per 2,44 di larghezza. Sulle pareti interne, per motivi di sicurezza, verrà installata a tutta altezza una </span><span><b>rete di protezione</b></span><span>, per escludere la possibilità di cadute.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Sarà posizionata vicina al ponte esistente e fungerà anche da supporto delle tubazioni dei </span>sottoservizi attualmente posizionati sul ponte stradale della Secula, in modo da togliere qualsiasi interferenza con le lavorazioni per la demolizione e ricostruzione del ponte.</p>
<p align="left" class="western">“<span>C’è un confronto quotidiano tra Provincia e Comune di Longare, tecnici provinciali, progettisti ed esecutori dei lavori per far sì che i disagi siano il più possibile limitati -specifica il </span><span><b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b></span><span>- Vanno in questa direzione sia la costruzione della passerella ciclopedonale che la chiusura e demolizione del vecchio ponte dopo le festività natalizie, garantendo nel contempo la prosecuzione delle lavorazioni preliminari e complementari”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una soluzione condivisa dal </span><span><b>consigliere provinciale e sindaco del Comune di Longare Matteo Zennaro</b></span><span>: “Quando si realizza un’opera significativa come il ponte di Secula, i disagi sono da mettere in preventivo -sottolinea Zennaro- ma c’è massimo impegno da parte di tutti perché le ripercussioni sulla comunità siano limitate, sia nella portata che nel tempo. Con la soluzione proposta, il collegamento veicolare sarà interdetto per meno di un anno, quindi meno del preventivato. Confidando, naturalmente, che non ci siano imprevisti.”</span></p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span>l nuovo ponte di Secula è </span><span>situato sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione. Sostituisce l’attuale e costa alla Provincia di Vicenza </span><span><b>5,4 milioni di euro</b></span><span>. </span></p>
<p align="left"><span><span>E’</span></span><span> </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Sempre a proposito di acqua, il progetto del nuovo ponte pone particolare attenzione anche agli </span></span><span><span><b>elementi di impermeabilizzazione e ad un moderno sistema di regimentazione e allontanamento delle acque meteoriche</b></span></span><span><span>, la carenza del quale è la causa principale del degrado dell’attuale manufatto.</span></span></p>
<p align="left"><span>A lato del ponte è prevista la realizzazione di una </span><span><b>nuova pista ciclo-pedonale come proseguimento di quella gi</b></span><b>à esistente</b> presente a partire dalla rotatoria lato Longare e che attualmente si interrompe sull’argine.</p>
<p align="left" class="western"><span>Lo sviluppo complessivo di questa nuova pista ciclo-pedonale è pari a </span><span><b>circa 160 metri</b></span><span>, con larghezza della piattaforma pari a 2,50 metri con due corsie da 1,25 metri ciascuna.  Dalla rotatoria si sviluppa dapprima su sede separata rispetto a quella stradale, poi in prossimità del ponte corre parallelamente al tracciato stradale, percorrendo prima una mensola collegata alla struttura principale del ponte per poi proseguire in passerella a sbalzo rispetto alla strada. Il tracciato di progetto della pista ciclo-pedonale termina in corrispondenza dell’attuale percorso ciclo-pedonale. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-10-27T11:09:37Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-attivati-finora-70-coc-per-monitorare-il-territorio-strade-provinciali-chiuse-per-neve-sopra-i-1-400-metri-scuole-chiuse-nel-comune-di-vicenza">
    <title>Allerta meteo: attivati finora 70 Coc per monitorare il territorio.  Strade provinciali chiuse per neve sopra i 1.400 metri. Domani 28 febbraio scuole chiuse nel Comune di Vicenza.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 febbraio 2024, aggiornamento delle ore 17</i><b> - Allerta rossa per criticità idrogeologica e rischio idraulico per il bacino idrogeografico dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone</b>. Si alza il livello di allerta nel vicentino: il nuovo avviso del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto porta al massimo grado la criticità del bacino idrogeografico dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, mentre si conferma l’allerta arancione per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione.</p>
<p>La Protezione Civile è al lavoro su tutto il territorio vicentino, dove la pioggia intensa non si arresta da ieri. Sono <b>oltre</b><b> 70 </b><b>i Centri Operativi Comunali </b><b>vicentini </b><b>attiv</b><b>i</b>, ma aumentano con il passare delle ore. Amministratori e tecnici stanno monitorando in particolare i corsi d’acqua e i versanti montani. La situazione è complessa e in continua evoluzione.</p>
<p>Il <b>Comune di Vicenza ha comunicato la chiusura per domani, mercoledì 28 febbraio, di tutte le scuole di ogni ordine e grado</b> , compresi asili nido e università. L'ordinanza è valida solo nel Comune di Vicenza.</p>
<p>Per il Vicentino sono stati <b>aperti finora il bacino dell'Orolo e quello di Montebello Vicentino</b>, ma non quello di Caldogno. Stamattina è stato comunicato lo stato di preallerta per la <b>diga di Leda</b> (Piovene Rocchette), con conseguente avviso a tutti i Comuni che insistono a valle della diga e del relativo corso d'acqua.</p>
<p><b>Vi.Abilità Srl </b>comunica la chiusura di alcune strade provinciali a causa della neve:</p>
<p>- strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena)</p>
<p>- strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso</p>
<p>- strada provinciale 148 Cadorna, chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa</p>
<p>Le situazioni di maggiori criticità:<br /> - <b>Comune di </b><b>Vicenza</b>: da stamattina si sono avute criticità con la rete idrografica minore, ma adesso è il Retrone che desta preoccupazione; nella zona S. Agostino verso Nogarazza sono state inviate le auto della Polizia Locale ad avvisare i residenti di porre in sicurezza le auto e i beni a rischio;<br /> - <b>Comune di </b><b>Dueville</b> sono molto alti i livelli del torrente Igna alla confluenza con il Timonchio, ma per fortuna trattasi di zona golenale, quindi naturalmente allagabile;<br /> - criticità nella rete idrografica minore si riscontrano anche lungo l'<b>asta del Bacchiglione (Longare, Montegalda, Montegaldella)</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-27T16:09:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-80-coc-ancora-aperti-piu-di-700-volontari-di-protezione-civile-al-lavoro-sul-territorio-e-personale-di-vi-abilita-sulle-strade-provinciali">
    <title>Maltempo: 80 COC ancora aperti, più di 700 volontari di protezione civile al lavoro sul territorio e personale di Vi.Abilità sulle strade provinciali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-80-coc-ancora-aperti-piu-di-700-volontari-di-protezione-civile-al-lavoro-sul-territorio-e-personale-di-vi-abilita-sulle-strade-provinciali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 29 febbraio 2024</i> - Il  bel tempo ha portato con sé il miglioramento della situazione idraulica  del vicentino, ma ha anche messo in luce gli ingenti danni causati  dagli allagamenti.</p>
<p>Il bollettino del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto conferma l’<b>allerta rossa</b> <b>per rischio idraulico per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione, </b><span>mentre  derubrica a gialla l’allerta per quello Alto  Brenta-Bacchiglione-Alpone. Per entrambi, criticità idrogeologica di  livello arancione.</span></p>
<p>Gradi di allerta che hanno spinto gli <b>80 Comuni a mantenere aperto il Centro Operativo Comunale</b>, in modo da mantenere un punto di riferimento sicuro per i cittadini che necessitino di un aiuto.</p>
<p align="left"><span>Anche l’</span><b>ufficio provinciale di Protezione Civile</b><span> continua a garantire operatività e reperibilità h24, per gestire in  collaborazione con la Regione Veneto le richieste di supporto che  arrivano dai Comuni vicentini.</span></p>
<p>Aumentano i <b>volontari di protezione civile impegnati sul territorio, ad <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2250_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2255_com_zimbra_date">oggi</span></span> sono più di 700,</b> appartenenti a oltre 70 organizzazioni di protezione civile. Ora che le  strade sono perlopiù sgombre, sono impegnati a portare un po’ di  normalità nei luoghi allagati. Il lavoro da fare è tanto, tra scantinati  da liberare e interrati da pulire. Idrovore e motopompe sono in azione  senza sosta.</p>
<p>Le criticità maggiori si registrano a <b>Vicenza e Montegalda</b>, dove sono confluiti la gran parte dei volontari. Nella sola Montegalda sono in funzione da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2251_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2256_com_zimbra_date">ieri</span></span> 10 tra idrovore e motopompe.</p>
<p>A Creazzo e ad Altavilla la conta dei danni è pesante, a causa della piena del Retrone e della rete idrografica minore.</p>
<p>Massima è l’attenzione alle frane di Marostica e Pianezze, con un sopralluogo dell'ufficio geologico della Regione.</p>
<p align="left"><span>Per quanto riguarda le</span><b> strade provinciali, Vi.Abilità</b><span> comunica che</span></p>
<p align="left"><span>- la SP Grimana tra Montegalda e Montegaldella ha riaperto già da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2252_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2257_com_zimbra_date">questa mattina</span></span></span></p>
<p align="left"><span>- aperto anche il sottopasso di Olmo di Creazzo</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>aperta </span><span>la  strada provinciale 148 Cadorna, che era stata chiusa nel tratto da  Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del  Grappa.</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>rimane </span><span>chius</span><span>a</span><span>, causa neve, la strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>rimane chiusa </span><span>la  strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in  alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena).</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>rimane c</span><span>hiusa anche la SP 7 Liona ad Agugliaro, a causa della chiusura nel tratto padovano a Vò Vecchio.</span></p>
<p align="left"><b>A proposito di frane</b><span>, i distacchi maggiori si sono verificati lungo la strada della Fratellanza e lungo la Pilla ad Arcugnano.</span></p>
<p align="left"><span>Attenzione anche ad un </span><b>cedimento di argine lungo la Riviera Berica, ad Agugliaro.</b></p>
<p align="left">“<span>Il personale di Vi.Abilità è costantemente impegnato a garantire la fruibilità delle strade -commenta </span><b>il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span>-  Da tre giorni 40 tra tecnici e operatori stanno lavorando sull’intera  rete stradale provinciale, che conta circa 1300 km, per liberare le  strade dai detriti, chiude</span><span>re</span><span> le buche create da pioggia e allagamenti, posiziona</span><span>re</span><span> transenne e </span><span>segnaletica.  Un lavoro enorme, coordinato dal direttore Fabio Zeni, che hanno svolto  giorno e notte per mantenere la percorribilità delle strade e di cui  ringrazio ognuno di loro.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-29T16:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-in-azione-70-organizzazioni-di-volontariato-per-oltre-650-volontari-nardin-201cringrazio-ognuno-di-loro201d">
    <title>Protezione Civile: in azione 70 organizzazioni di volontariato per oltre 650 volontari.  Nardin: “Ringrazio ognuno di loro”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-in-azione-70-organizzazioni-di-volontariato-per-oltre-650-volontari-nardin-201cringrazio-ognuno-di-loro201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 febbraio 2024, ore 17</i> - Permane  nel vicentino uno stato di allerta a causa delle abbondanti piogge. Il  bollettino del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto  conferma l’<b>allerta rossa</b> <b>per rischio idraulico sia per il bacino Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone sia per il Basso Brenta-Bacchiglione</b>. In entrambi la criticità idrogeologica è invece al livello arancione.</p>
<p>L’<b>ufficio provinciale di Protezione Civile</b> è al lavoro incessantemente da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2273_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2278_com_zimbra_date">ieri</span></span> per gestire in collaborazione con la Regione Veneto le richieste di supporto che arrivano dai Comuni vicentini.</p>
<p>Le <b>organizzazioni di protezione civile vicentine finora attivate sono </b><b>70</b><b> per un totale di </b><b>oltre 650 </b><b> volontari</b>, operativi a turni già da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2274_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2279_com_zimbra_date">ieri mattina</span></span>, notte compresa.</p>
<p>L’intero  vicentino sta mettendo a disposizione la propria dotazione per far  fronte ad allagamenti sia in aree pubbliche che in abitazioni private. <b>Idrovore e motopompe</b> in grande quantità sono in funzione senza sosta. Opera a pieno ritmo anche l’<b>insacchettatrice di sacchi di sabbia,</b> aiuto prezioso per proteggersi dall’acqua. Ne stanno chiedendo in grande  quantità da tanti Comuni, primi fra tutti Altavilla, Monteviale,  Grisignano di Zocco. Fondamentali, durante la notte, <b>le torri faro,</b> che hanno permesso di lavorare anche nelle zone buie.</p>
<p>Le <b>maggiori criticità si registrano a Vicenza, a Torri di Quartesolo, a Montegalda, a Creazzo</b>.</p>
<p><b>Frane e smottamenti sono stati segnalati a Marostica, Pianezze, Trissino. A Recoaro Terme </b>torna a far parlare di sé la storica frana del Rotolon.</p>
<p>“Ringrazio ogni singolo volontario di protezione civile che si sta mettendo a disposizione del nostro territorio -afferma il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>-  Quando si verificano questi episodi di maltempo, con il livello di  fiumi e corsi d’acqua che si alza a vista d’occhio, con versanti che si  sbriciolano dimostrando tutta la loro fragilità, l’intervento immediato è  fondamentale. Così come è fondamentale poter contare su <b>volontari preparati e attrezzati</b>, che sanno di cosa c’è bisogno e si mettono subito in azione. Grazie naturalmente ai Vigili del Fuoco, che da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2275_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2280_com_zimbra_date">ieri</span></span> non si sono mai fermati, alle Forze dell’Ordine, a tutti i sindaci, gli  amministratori e gli uffici tecnici di Comuni, Provincia e Regione che  stanno monitorando il territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-28T16:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-vi-abilita-al-lavoro-su-tutto-il-territorio-vicentino-per-allagamenti-a-sfioro-e-piccoli-smottamenti-chiusa-la-strada-tra-montegalda-e-montegaldella">
    <title>Maltempo: Vi.Abilità al lavoro su tutto il territorio vicentino per allagamenti a sfioro e piccoli smottamenti. Chiusa la strada tra Montegalda e Montegaldella</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-vi-abilita-al-lavoro-su-tutto-il-territorio-vicentino-per-allagamenti-a-sfioro-e-piccoli-smottamenti-chiusa-la-strada-tra-montegalda-e-montegaldella</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>28 febbraio 2024, ore 14</i> - Allagamenti  a sfioro e piccoli smottamenti stanno creando disagi lungo le strade  provinciali del vicentino. I tecnici e gli operatori di <b>Vi.Abilità sono al lavoro per garantire la percorribilità della rete stradale</b>, con la raccomandazione di prestare massima prudenza e ridurre la velocità.</p>
<div><b>Chiusa la SP 21 Grimana tra Montegalda e Montegaldella</b>: il Bacchiglione ha invaso la carreggiata impedendo la circolazione.</div>
<p> </p>
<p>Rimangono<b> chiuse alcune strade provinciali a causa della neve</b>:<br />-  strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in  alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena)<br />- strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso<br />- strada provinciale 148 Cadorna, chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa</p>
<p>E’ critica la situazione della <b>rotatoria sotto il viadotto della bretella dell’Albera</b>, dove ci sono 20/25 cm d’acqua. I veicoli procedono a passo lento ma per ora l’arteria rimane aperta.</p>
<p>Tanti gli <b>allagamenti a sfioro</b>,  in particolare le situazioni più critiche sono lungo la strada  provinciale 3 Colognese a Pojana e lungo la SP 36 a Gambugliano. La SP 7  Liona ad Agugliaro è chiusa nel tratto al confine con Padova, visto che  a Vò Vecchio (PD) la strada è stata chiusa per rischio esondazione del  canale del Bisatto.</p>
<p>Numerosi anche gli <b>smottamenti con detriti in strada</b>:  anche in questo caso tecnici al lavoro, ma strade percorribili. In  particolare l’attenzione è alta sulla SP Fratellanza a Bassano del  Grappa.</p>
<p>Al momento ci sono <b>78 COC aperti.</b></p>
<p>L’ufficio  provinciale di Protezione Civile e quello della Regione Veneto stanno  coordinando i volontari di Protezione Civile in modo da impiegarli  laddove c’è maggiore necessità, rispondendo alle esigenze che arrivano  dal territorio. Al momento le situazioni più critiche riguardano Vicenza  e Montegalda.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-28T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ca-proposito-di-donne201d-un-percorso-nel-mondo-delle-donne-proposto-dalla-rete-biblioteche-vicentine">
    <title>“A proposito di donne”, un percorso nel mondo delle donne proposto dalla Rete Biblioteche Vicentine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ca-proposito-di-donne201d-un-percorso-nel-mondo-delle-donne-proposto-dalla-rete-biblioteche-vicentine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><i>Vicenza, 6 marzo 2024</i> - Un percorso di lettura dedicato alle donne, per rafforzare la cultura del rispetto e della parità di genere. Si chiama </span><b>“A proposito di donne” e lo propone  la Rete Biblioteche Vicentine</b><span> in occasione dell’8 marzo in cui si celebra la Giornata Internazionale delle Donne. </span><b>Non una festa delle donne, ma un percorso di conoscenza </b><span><b>d</b></span><b>ell’immenso mondo delle donne.</b></p>
<p class="western"><span>Un viaggio tra donne celebri, artiste, letterate, scienziate, poetesse; donne musiciste, sportive, viaggiatrici; donne trasgressive e donne resistenti, femministe, fuori dagli stereotipi. Ma anche lo sbilanciamento sociale, lavorativo, di potere; le donne non considerate dalla politica, dalla medicina, dalla divisione dei carichi familiari, dall’organizzazione del lavoro, degli orari, delle città pensate sulla misura degli uomini; e donne oggetto di violenza.</span></p>
<p class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1538_com_zimbra_url1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1485_com_zimbra_url1"></a> <span>La partenza del viaggio è sul sito della Rete Biblioteche Vicentine (</span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://rbv.biblioteche.it//home/a-proposito-di-donne/?stage=Live" target="_blank"><i><span>https://rbv.biblioteche.it//home/a-proposito-di-donne/?stage=Live</span></i></a></span></span><i><span>) </span></i><span><span><span>dove si trova un contenitore di percorsi tra i libri, i siti, i materiali disponibili in rete, scritti da donne o sulle donne. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Un progetto frutto della collaborazione tra le competenze specifiche delle </span></span></span><span><span><b>bibliotecarie e  dei bibliotecari della provincia di Vicenza</b></span></span><span><span><span> e di associazioni come </span></span></span><span><span><b>Donna chiama Donna e il Centro Capta</b></span></span><span><span><span>, che da molti anni sono a fianco delle donne vittime di violenza, l’associazione </span></span></span><span><span><b>Presenza Donna</b></span></span><span><span><span> con la sua biblioteca specializzata sulle donne e il loro sguardo sul mondo, e infine </span></span></span><span><span><b>BILL, Biblioteca della Legalità</b></span></span><span><span><span> che vuole promuovere una cittadinanza più attenta ai valori fondamentali della legalità e della giustizia nelle giovani generazioni.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>Un percorso non si esaurisce in un giorno. E soprattutto crea consapevolezza,</b> mantenendo acceso il riflettore sulla condizione di molte donne di cui si parla solo in occasione di fatti gravi, mentre <span>t</span>ra un femminicidio e l’altro non si fa nulla perché quella condizione cambi.</p>
<p align="left" class="western">Per questo RBV propone una serie di <b>percorsi bibliografici che esplorano il mondo delle donne </b>attraverso il catalogo della rete bibliotecaria, ricca di <b>oltre un milione e mezzo di documenti</b> pronti per il prestito gratuito, aggiungendo una sitografia con rimandi ad altri giacimenti specializzati di informazioni e letture e una sezione di materiali che rende disponibili risorse presenti in rete.</p>
<p align="left" class="western">“Le <span>b</span>iblioteche possono e devono fare la loro parte -commenta il <span><b>v</b></span><b>icepresidente con delega alla </b><span><b>C</b></span><b>ultura e alla Rete Biblioteche Vicentine Marco Guzzonato</b>- per favorire quel passo culturale che ci porti finalmente ad <b>abbandonare le dinamiche discriminatorie e irrispettose</b> che penalizzano e umiliano le donne, e che troppo spesso assecondiamo o non ostacoliamo. <span>Dobbiamo</span> <b>smantellare pezzo per pezzo le ingiustizie sociali </b>che la logica patriarcale dominante ha radicato nel nostro sistema socio economico e nel mondo del lavoro. Ingiustizia sociale e degrado culturale sono poi l'habitat perfetto per la violenza, verbale e fisica, che abbiamo il dovere di contrastare ed estirpare con un vero rinnovamento culturale e di sistema”.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>“<span><span>La </span></span></span></span><span><span><span><span><span>l</span></span></span></span></span><span><span><span><span>etteratura,  i </span></span></span></span><span><span><span><span><span>l</span></span></span></span></span><span><span><span><span>ibri, la lettura, le biblioteche – dichiara la </span></span></span></span><span><span><span><b>Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza Francesca Lazzari</b></span></span></span><span><span><span><span> - danno voce alle donne, le raccontano, trovano le parole per elaborare i lutti, le violenze, le discriminazioni subite, per immaginare alternative al mero conformarsi agli stereotipi dominanti, per mettere in discussione i condizionamenti acquisiti nel tempo, per </span></span></span></span><span><span><span><b>consolidare e disseminare valori etici e sociali di equità, giustizia e pieno accesso alla cittadinanza e al riconoscimento delle donne nella nostra società.</b></span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span><span><span>Ringrazio</span></span></span></span></span><span><span><span><span> di cuore la Rete </span></span></span></span><span><span><span><span><span>B</span></span></span></span></span><span><span><span><span>iblioteche </span></span></span></span><span><span><span><span><span>V</span></span></span></span></span><span><span><span><span>icentine per il </span></span></span></span><span><span><span><span><span>p</span></span></span></span></span><span><span><span><span>rogetto “A proposito di donne”, con l’auspicio</span></span></span></span><span><span><span><b> </b></span></span></span><span><span><span><span>che siano le nuove generazioni a trascinare il cambiamento culturale e conseguentemente sociale verso un’autentica e non retorica  valorizzazione delle differenze”.</span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western">Leggere donna, leggere le donne, leggere di donne: leggere fuori dagli schemi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-06T14:07:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-apprezzato-il-201cmodello-vicentino201d-che-unisce-pubblico-e-privato-nella-cura-delle-fragilita">
    <title>Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli in visita a Vicenza.  Apprezzato il “modello vicentino” che unisce pubblico e privato nella cura delle fragilità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-apprezzato-il-201cmodello-vicentino201d-che-unisce-pubblico-e-privato-nella-cura-delle-fragilita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT1006_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1002_com_zimbra_date"></a> <i>Vicenza, 15 marzo 2024</i> - Il <b>ministro per le disabilità Alessandra Locatelli </b>ha incontrato oggi la <b>Fondazione di Comunità Vicentina</b> (di cui la Provincia è socio fondatore) che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni dalla costituzione per confrontarsi sui numerosi interventi, servizi e progetti che la Fondazione sta realizzando, a cominciare dal progetto “Le Chiavi di casa” per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità che dal 2010 ad oggi continua a dare importanti risposte a persone con disabilità e loro famiglie.</p>
<p>Luogo dell’incontro la sala Consiglio della Provincia di Vicenza, messa a disposizione dal <b>presidente Andrea Nardin</b> che ha accolto il ministro Locatelli e fatto gli onori di casa. Con loro il <b>presidente della Fondazione Sante Bressan,</b> l’<b>assessore regionale Manuela Lanzarin</b>, il <b>sindaco di Vicenza Giacomo Possamai</b>, i direttori generali della Ulss 7 Carlo Bramezza e della Ulss 8 Patrizia Simionato. <b>Rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali,  sanità, volontariato, aziende </b><b>e scuola</b>, con un gruppo di studentesse dell’istituto Chilesotti di Thiene che ha svolto uno stage con la Fondazione di Comunità Vicentina.</p>
<p>“<b>La Vicenza migliore  -l’ha definita il presidente Nardin- quella che si prende cura della sua parte più fragile</b>. Pubblico e privato uniscono le forze e le risorse, ben consapevoli che occuparsi di disabilità sia complesso e serva l’impegno di tutti, dell’intera comunità, per <b>garantire una vita dignitosa ai disabili e alle loro famiglie</b>, che vuol dire casa, lavoro e relazioni.”</p>
<p>Il ministro Locatelli ha ampiamente apprezzato questo <b>“modello vicentino”, tanto da volerlo esportare in altre parti d’Italia</b>. Ha quindi illustrat<span>o </span><span>i</span><span> programmi del suo ministero e gli interventi volti al miglioramento e all’adeguamento delle normative riguardanti il mondo delle disabilità . “</span><span>Il nostro obiettivo</span><b><span> </span></b><b><span>è superare </span></b><b><span>l’assistenzialismo </span></b><b><span>e investire invece nella </span></b><b><span>valorizzazione delle persone, </span></b><span>di ogni persona, per i talenti che ha -ha sottolineato il ministro Locatelli- Come istituzioni abbiamo </span><span>inoltre </span><span>il dovere di </span>facilitare la vita delle famiglie<span>, superando la frammentazione delle informazioni e dei documenti, </span><span>perseguendo il </span>diritto alla felicità per tutti.<span>”</span></p>
<p><span>Il presidente Nardin ha omaggiato il ministro Locatelli con un libro sulle bellezze architettoniche e paesaggistiche del vicentino e con il primo albo illustrato per anziani realizzato a cura della Rete Biblioteche Vicentine.</span></p>
<p><span>Dopo l’incontro in Provincia, il ministro ha fatto visita ad alcune strutture del progetto Chiavi di Casa, in particolare<b> </b></span><b>“La Casa dell’Orsa” a Malo</b><span>, gruppo di appartamenti per persone adulte con disabilità, e l’<b>appartamento </b></span><b>Contro l’Esclusione a Schio</b><span>. Ha concluso il tour vicentino al </span><b>Sanga-bar di Thiene</b><span>, il bistrot dell’inclusione dove sono impiegati giovani con fragilità di tipo cognitivo.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-15T16:05:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo">
    <title>“Colli Berici bike Experience”: la promozione dei colli Berici passa dal cicloturismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 20 marzo 2024</i> - Il cicloturismo piace. Lo sa bene la <b>Provincia di Vicenza, che sulla mobilità lenta investe</b> ogni anno circa <b>2 milioni di euro in contributi ai Comuni per realizzare piste ciclabili e ciclovie</b>.  E lo sanno i sindaci del vicentino, che grazie anche alla Provincia riescono ad arricchire il territorio di vie riservate alle due ruote.</p>
<p align="left">Uno dei progetti patrocinati dalla Provincia per la promozione del cicloturismo è <b>“Colli Berici Bike Experience”</b>, ideato e programmato dalla società sportiva Bici&amp;Caffè.</p>
<p align="left">Colli Berici bike experience è un "contenitore" di eventi non competitivi che dal 24 Marzo (Giornata dei Colli Veneti) al 5 ottobre 2024 farà scoprire i Colli Berici a centinaia di appassionati di ciclismo e alle loro famiglie. Non solo: oltre ai turisti, arriveranno anche gli stakeholders, per promuovere il territorio berico fuori Veneto e fuori dai confini nazionali.<br /> Uno strumento a disposizione di realtà pubbliche e private per promuovere eventi e manifestazioni.</p>
<p align="left">“Il cicloturismo è un settore in cui il vicentino ha grandi potenzialità  -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- con i Comuni stiamo <b>potenziando la rete delle piste ciclabili</b>, secondo un Piano Provinciale che ha come obiettivo di mettere in connessione l’intero territorio e di farlo dialogare con le province limitrofe e con ciclovie di portata nazionale e internazionale. Altrettanto fondamentale è però che queste infrastrutture siano conosciute, perché l’economia legata al turismo e al cicloturismo sia un’opportunità reale. In questo, la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale”.</p>
<p align="left">Bene, dunque, iniziative come quelle proposte da Bici&amp;Caffè, che guidano amanti della bicicletta alla scoperta dei colli Berici.</p>
<p align="left">“Nel 2022 -spiega il <b>presidente di Bici&amp;Caffè Silvio Bassanello</b>- il cicloturismo ha generato in Italia<span> </span><b><span>33 milioni di presenze</span></b><span>, pari al 4,3% di quelle totali, per un impatto economico diretto di </span><b><span>4,1 miliardi di euro</span></b><span>. </span><span>I</span>l solo Veneto ha attirato il 47% di queste presenze. Il nostro obiettivo è di intercettare questo vasto pubblico di appassionati e portarlo sui colli Berici.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:40:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/cimiteri-militari-della-grande-guerra-raccontati-in-un-libro-presentazione-giovedi-21-marzo-al-cisa-palladio-di-vicenza">
    <title>Cimiteri militari della Grande Guerra raccontati in un libro. Presentazione giovedì 21 marzo al Cisa Palladio di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/cimiteri-militari-della-grande-guerra-raccontati-in-un-libro-presentazione-giovedi-21-marzo-al-cisa-palladio-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center" class="western"><span><b><span><span><span><span><span><span><b>CIMITERI MILITARI DELLA GRANDE GUERRA</b></span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="center" class="western"><span><b><span><span><span><span><span><span><b>Sepolture nell’area Pasubio-Cimone e Altopiano dei Sette Comuni.</b></span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><i><b> </b></i></span></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span>Presentazione del libro: <span><b><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4080_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4087_com_zimbra_date">21 marzo 2024</span></span> ore 17.00</b></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span><span><span><span>c/o</span></span></span></span><span><span><span><span><b> </b></span></span></span></span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4081_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4088_com_zimbra_url"><a href="https://www.palladiomuseum.org/cisa/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank"><span><span><span><span><b>Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio</b></span></span></span></span></a></span></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4082_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4089_com_zimbra_url"><a href="https://www.google.com/maps/place//data=!4m2!3m1!1s0x477f182ada911feb:0x3530d7efea935421?sa=X&amp;ved=2ahUKEwj5mqGbiryEAxU29AIHHXRXDbMQ4kB6BAgPEAA" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank"><span><span><span><span><b>Contrà Porti, 11, Vicenza </b></span></span></span></span></a></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>L</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>a  Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo e  Vicenza, in collaborazione con la Provincia di Vicenza, il Palladio  Museum e il Museo Storico Italiano della Guerra, present</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>a</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span> </span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><b><span>il 21 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4083_com_zimbra_date">marzo </span>alle ore 17 </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span><span><span><b><span>a</span></b></span></span></span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><b><span>l Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza il libro: “</span></b></span></span></span></span><b><span><span><span><span><i><b><span>Cimiteri militari della grande guerra. Sepolture nell’area Pasubio-Cimone e Altopiano dei Sette Comuni.</span></b></i></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><b><span>” </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><b><span>di </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>Giulia Campanini, Silvia Dandria </span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>e</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span> Paola Salzani , con contributi di Giovanna Battista, Nicola Cappellozza,  Francesco Frizzera, Manuel Grotto, Giulia Pelucchini e Andrea Simionato </span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>(</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>Collana , Documenti di archeologia n. 72 . Edito da SAP Società Archeologica srl, Quingentole (MN), 2023</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>).</span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span><span>L</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>a pubblicazione è il risultato del progetto di ricerca realizzato con il “</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><i><span><span>Bando  2021 per l'assegnazione di contributi a progetti ed iniziative relativi  al patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale del Ministero della  Cultura</span></span></i></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>” e con il </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><b><span>sostegno finanziario della Provincia di Vicenza</span></b></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>, </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><b><span>sviluppato dalla Soprintendenza ABAP di Verona</span></b></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span> (referente scientifi</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><span>co: Giulia Campanini) </span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>nel triennio 2021-2023 in collaborazione con l’Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino, il Museo</span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span> Storico Italiano della Guerra di Rovereto e i professionisti di SAP archeologica srl.</span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Il progetto è stato finalizzato alla <b>catalogazione dei luoghi di I e II sepoltura della prima guerra mondiale nel territorio vicentino</b>,  con la finalità di individuare e documentare siti già noti, ma  soprattutto non ancora riconosciuti, significativi per il loro valore  testimoniale, di memoria e in rapporto al territorio che è stato  permeato e in parte plasmato dal conflitto.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span>Le  testimonianze materiali della Grande Guerra nell’alto Vicentino, dal  Pasubio all’Altopiano dei Sette Comuni, sono numerose e di natura molto  differente. Accanto ai resti impressionanti e di grande impatto visivo,  come i forti, si trovano sparse le labili tracce delle innumerevoli  trincee e dei luoghi di inumazione dei soldati. Il progetto presentato  nel volume si è concentrato su questi ultimi, che non sono <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4084_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4090_com_zimbra_date">oggi</span></span> dei veri cimiteri perché i corpi sono stati in gran parte esumati e  trasferiti nei sacrari, ma in molti casi sono ancora visibili sul  territorio e danno vita a </span></span></span></span><span><span><b><span>paesaggi che <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4085_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4091_com_zimbra_date">oggi</span></span> commuovono per la loro esilità e richiamano la fragilità delle troppe vite perdute sul fronte.</span></b></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span><span>La  raccolta di dati è avvenuta tramite ricognizioni sul campo con  metodologie proprie del survey archeologico, ricerche bibliografiche e  d’archivio. Le ricerche archivistiche </span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span>hanno riguardato il</span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><span><span> cospicuo materiale fotografico e cartografico messo a disposizione dal Museo</span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span> Storico Italiano della Guerra di Rovereto e la documentazione custodita dall’Archivio</span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><span><span> dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito di Roma, che  comprendeva elenchi e informazioni storiche sui luoghi di prima e  seconda sepoltura per tutto il comprensorio relativo alla I° Armata tra  il 1916-1920. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span>L’apparato schedografico che raccoglie i risultati delle ricognizioni conta <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4086_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4092_com_zimbra_date">oggi</span></span> </span></span></span></span><span><span><b><span>69 schede per l'Altopiano dei Sette Comuni e 50 schede per il comprensorio Pasubio-Cimone</span></b></span></span><span><span><span><span>.  Si tratta di censimento fondamentale per incrementare la conoscenza del  territorio e attivare processi di tutela e valorizzazione.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Tra gli interventi raccontati nel volume c’è il <span><span><span><span><b>recupero del cimitero di Cima Neutra (Arsiero) </b></span></span></span></span><span><span><span><span>voluto e realizzato lo scorso anno dalla Provincia di Vicenza, che lo scorso anno ha </span></span></span></span><span><span><span><span>ripristinato  il muro a secco che ne delimitava il terrazzamento più a sud,  consolidando e mettendo in sicurezza l’intero manufatto. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span><span>I  lavori realizzati hanno anche portato alla luce oggetti appartenenti ai  caduti, ricostruendo anche le audaci azioni degli alpini intraprese fra  il 1916 e il 1917 per respingere, dalle alture vicentine, l’offensiva  austriaca e per riprendere monte Cimone. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span><span>Il cimitero militare di Cima Neutra, </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>così come gli altri cimiteri raccontati nel volume, </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>rientra</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>no</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> nell’area di intervento del </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, </b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>di cui la Provincia di Vicenza è capofila. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span>Un  percorso di oltre 200 km che unisce gli elementi principali della  memoria di guerra, ovvero i quattro sacrari militari che sono anche i  simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone,  Asiago, Grappa e li mette in comunicazione con vari siti oggetto di  intervento. </span></span></span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:49:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/controllo-dei-cinghiali-mille-volontari-per-contenere-una-specie-fortemente-dannosa-per-le-colture">
    <title>Controllo dei cinghiali:  mille volontari per contenere una specie fortemente dannosa per le colture</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/controllo-dei-cinghiali-mille-volontari-per-contenere-una-specie-fortemente-dannosa-per-le-colture</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 23 agosto 2024</i> - Per ora non c’è allarme, ma l’<b>attenzione è massima</b>. Stiamo parlando della<b> peste suina, che bussa ai confini del Veneto</b> ma che fortunatamente non ha ancora registrato casi nella nostra regione. Nel frattempo, per non farsi trovare impreparata, la <b>Polizia Provinciale di Vicenza ha seguito una formazione specifica e ha incrementato le uscite </b>per il controllo del cinghiale. “Controllo”, per inciso, si traduce in tutte le azioni messe in atto per eradicare il cinghiale dal nostro territorio, secondo un piano elaborato dalla Regione Veneto.</p>
<p class="western">I numeri sono significativi: da gennaio a luglio di quest’anno si contano <b>8.804 uscite e 1.057 abbattimenti</b>. Ad illustrarli sono stati questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere provinciale delegato Mattia Veronese</b> e il <b>comandante della Polizia Provinciale Gianluigi Mazzucco. </b></p>
<p class="western">Spiega il comandante Mazzucco che la <b>squadra dei controllori può contare su 1000 volontari</b>, cioè mille persone che hanno seguito corsi specifici per l’abbattimento dei cinghiali utilizzando chiusini, gabbie, fucili. Le regole da seguire sono ferree e ogni uscita deve essere segnalata alla <b>Polizia Provinciale, a cui è affidata la supervisione e il coordinamento</b> dell’attuazione del piano di eradicazione. I capi abbattuti, poi, sono controllati da macelli autorizzati che ne verificano <span>eventuali </span><span>malattie</span>.</p>
<p class="western">“<span><b>P</b></span><b>este suina signif</b><span><b>i</b></span><b>cherebbe un danno economico per il territorio</b> sotto tanti punti di vista -sottolinea il consigliere Veronese- perché per un raggio di 20 chilometri dal focolaio non si possono praticare sport, niente trekking, niente bici, niente caccia, niente passeggiate. Con evidenti ricadute sul turismo e sugli esercizi commerciali di aree estese.”</p>
<p class="western">Si aggiunge a ciò che i cinghiali sono molto prolifici, quindi la loro diffusione sul territorio è in continuo ed esponenziale aumento.</p>
<p class="western">Gli <b>agricoltori sono esausti</b> e lanciano grida d’allarme attraverso le associazioni di categoria. La Provincia risponde concretamente con l’aumento dei “controlli”.</p>
<p class="western">“Un’attività che il pericolo peste suina ha potenziato -afferma il <span>presidente Nardin</span>- ma che in realtà nasce da<span>ll’</span>esigenza di <b>difendere i</b><b>l territorio da un animale selvatico che danneggia grandemente le colture</b>, indistintamente frutta e verdura, con perdite economiche enormi per gli agricoltori. In questo periodo c’è grande <b>apprensione per i vigneti</b>, visto che l’uva attrae fortemente i cinghiali, mentre finora a subire i danni maggiori è stato il mais. Non c’è distinzione tra orti, giardini, coltivazioni estese: <b>i cinghiali danneggiano tutto</b>.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-08-23T13:46:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vicenza-capitale-della-gentilezza-2026-vicepresidente-franco-201cdaremo-vita-al-primo-consiglio-provinciale-dei-ragazzi-d2019italia201d">
    <title>Vicenza Capitale della Gentilezza 2026.  Vicepresidente Franco: “Daremo vita al primo Consiglio Provinciale dei Ragazzi d’Italia”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, </i><span><i>29 agosto 2024</i></span> - Vicenza è capitale della gentilezza 2026. La notizia è stata ufficializzata questa mattina nella sala consiglio della Provincia di Vicenza, dove la <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b> ha convocato i <b>4</b><span><b>5</b></span><b> Comuni vicentini</b> che hanno istituito la delega alla gentilezza affidandola a sindaci, assessori,  consiglieri comunali.</p>
<p align="left" class="western">Ospite d'onore <b>Luca Nardi, </b><span><b>p</b></span><b>residente </b><span><b>della rete nazionale</b></span><b> </b><span><b>C</b></span><b>ostruiamo </b><span><b>G</b></span><b>entilezza</b>, che ha voluto incontrare la rete vicentina della gentilezza per cominciare a programmare <b>iniziative di avvicinamento al 2026</b> .</p>
<p align="left" class="western">Tra queste un progetto ambizioso: <b>il primo consiglio provinciale dei ragazzi d'</b><b>I</b><b>talia</b>, che riunisce rappresentanti dei consigli dei ragazzi dei Comuni vicentini. Un po’ come succede per il vero Consiglio Provinciale, composto da amministratori comunali e votato da amministratori comunali. Quello dei ragazzi sarà ancora più inclusivo, perché saranno presenti rappresentanti di tutti i <span>consigli comunali vicentini.</span></p>
<p align="left" class="western">"<span><b>La gentilezza passa attraverso l’educazione </b></span>- afferma la Franco- per questo è fondamentale lavorare con i più giovani. Già da qualche anno <b>collaboriamo con le scuole del territorio</b>, anche grazie alla collaborazione di dirigenti scolastici e di insegnanti che, come noi, sono convinti che la gentilezza sia un antidoto al bullismo e alle baby <span>g</span>ang, potenziando il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.”</p>
<p align="left" class="western"><b>Il consiglio provinciale dei ragazzi sarà un luogo di dialogo e di confronto</b> per i ragazzi vicentini, ma avrà anche il <span>r</span>uolo di <b>affiancare la </b><span><b>R</b></span><b>ete della Gentilezza Vicentina</b> nella programmazione delle iniziative per Vicenza Capitale della Gentilezza 2026. Grazie ai ragazzi, alle loro proposte e al loro coinvolgimento concreto nella realizzazione degli eventi, il programma <span>sarà coinvolgente per un pubblico di tutte le età.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La proposta è stata accolta con entusiasmo dalla rete della gentilezza vicentina che con i suoi 45 Comuni aderenti è la più numerosa d’Italia. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>La presenza oggi </span><span>di tanti amministratori </span><span>dimostra che </span><span><b>il territorio vicentino sa fare squadra</b></span><span> -</span><span>c</span><span>ommenta Luca Nardi- Nel 2026 i riflettori di tutta Italia saranno puntati sul vicentino e sono certo che, viste le premesse, sarà un anno ricco di spunti e di buone pratiche da cui prendere ispirazione. Alla </span><span><b>Provincia di Vicenza è affidato un compito di coordinamento</b></span><span>, in particolare dei Comuni, ma poi ognuno coinvolgerà il territorio secondo i bisogni e i desideri dei concittadini. </span><span>S</span><span>arà fondamentale l’apporto delle scuole e delle associazioni di volontariato.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Concludo </span><span>questo</span><span> mio mandato in Provincia con un risultato </span><span>importante</span><span> -</span><span>sottolinea</span><span> Maria Cristina Franco- </span><span>Ho creduto fortemente nella delega alla gentilezza, tanto da aver f</span><span><b>ormato una rete di 45 Comuni</b></span><span>. </span><span>La nomi</span><span>n</span><span>a a </span><span><b>Capitale della Gentilezza 2026 non è un traguardo ma un punto di partenza </b></span><span><b>da cui proseguire</b></span><span>”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-08-29T12:54:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-sede-universitaria-a-san-biagio-ospita-il-polo-di-design-dell2019universita-iuav-di-venezia">
    <title>Inaugurata la nuova sede universitaria a San Biagio: ospita il polo di Design dell’Università Iuav di Venezia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-sede-universitaria-a-san-biagio-ospita-il-polo-di-design-dell2019universita-iuav-di-venezia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 22 ottobre 2024 - </i>Inaugurata questa mattina a San Biagio la <b>nuova sede del polo universitario di Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia</b>.</p>
<p align="left" class="western">L’edificio, di proprietà del<b> Comune di Vicenza</b>, è stato oggetto di un <b>intervento di riqualificazione del valore di 2.115.000 euro</b> messi a disposizione, oltre che dal Comune, dalla <b>Fondazione Studi Universitari di Vicenza </b>di cui la<b> Provincia di Vicenza</b> è socio fondatore. Con altri 200.000 euro la <b>Fondazione Cariverona</b> ha finanziato l’acquisto delle attrezzature per i laboratori e per la didattica.</p>
<p align="left">A tagliare simbolicamente il nastro sono stati il <span>presidente della Provincia di Vicenza </span><span>Andrea Nardin, il s</span>indaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza Adamo Dalla Fontana, il Magnifico Rettore di Iuav prof. <span>Benno Albrecht e il </span><span>d</span><span>irettore </span><span>g</span><span>enerale della Fondazione Cariverona Filippo Manfredi; insieme a loro </span><span>la consigliera provinciale Maria Cristina Franco</span><span>, </span>Giorgio Xoccato presidente della Camera di Commercio <span>e un pubblico di oltre cento partecipanti composto da rappresentanti delle </span><span>a</span><span>ssociazioni di </span><span>c</span><span>ategoria e istituzioni provinciali, oltre che degli studenti.</span></p>
<p align="left" class="western">“Vicenza è sempre più città universitaria -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- La struttura di San Biagio si aggiunge al polo di viale Margherita e al nucleo originario di San Nicola e Barche, costituendo un campus diffuso e integrato nel tessuto urbano. Il valore aggiunto dell’università a Vicenza è il legame con il territorio, con il sistema economico e imprenditoriale con cui costantemente dialoga, in uno scambio che crea crescita condivisa. Il corso di laurea in Design, in particolare, è fortemente digitalizzato e risponde alla necessità di innovazione delle aziende. All’ampia offerta formativa universitaria -conclude Nardin- si uniscono i percorsi post diploma dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, che avrà presto sede a Vicenza all’ex Caserma Borghesi, nello stabile messo a disposizione dalla Provincia di Vicenza attualmente sottoposto a ristrutturazione. Sia in questo caso che per San Biagio si tratta di riqualificazioni urbane che portano beneficio ai quartieri in cui insistono, ma che offrono soprattutto una grande opportunità per i giovani, in una visione di Vicenza quale polo di formazione d’eccellenza”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-10-22T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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