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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11 to 25.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-rotatoria-di-vancimuglio">
    <title>Inaugurata la rotatoria di Vancimuglio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-rotatoria-di-vancimuglio</link>
    <description>  Taglio del nastro per i lavori di messa in sicurezza nell'incrocio tra la strada provinciale 26 e la statale 11 a Vancimuglio nel Comune di Grumolo delle Abbadesse.   Il progetto, finanziato dalla Provincia per un importo di 1milione e 50mila euro, rende fluido il traffico tra Vicenza e Padova.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Taglio del nastro stamattina per la rotatoria tra la strada provinciale 26 e la statale 11 a Vancimuglio nel Comune di Grumolo delle Abbadesse.</span></p>
<p><span><span> </span>“L'opera<span> </span>– spiega l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- ha riqualificato la viabilità est-ovest lungo la regionale 11, nelle direzioni Padova e Vicenza, e nord-sud lungo la provinciale 26, nelle direzioni Grumolo delle Abbadesse e Longare. La Provincia lo ha seguito con particolare attenzione perchè in un'area di svincolo e molto frequentata, che unisce i territorio vicentino con il padovano”. </span></p>
<p><span></span> <span>Insieme al Sindaco Flavio Scaranto e all'Assessore Toniolo è intervenuto anche l'ing.Bruno Breda, progettista e direttore dei lavori. </span> <span></span></p>
<p><span>Prima dell’intervento l’incrocio si articolava in 4 rami, senza corsie specializzate per le manovre di svolta, con precedenza per la strada regionale. La conseguenza era la formazione di colonne di veicoli, e quindi il rallentamento della circolazione, oltre alla scarsa sicurezza di circolazione per<span> </span>pedoni e ciclisti. </span> <span>Il progetto, finanziato dalla Provincia per un importo di 1milione e 50mila euro, consiste nella<span> </span>realizzazione di una rotatoria di forma ellittica, lunga 70 metri, e larga 32, con un raggio di curvatura pari a 16 metri, in grado di assorbire ed eliminare possibili situazioni di pericolo ed aumentare quindi il livello di sicurezza di chiunque impegni questo tratto di strada. Per ricavare lo spazio utile alla realizzazione della rotatoria è stato demolito un fabbricato, un’ex scuola, di proprietà del Comune di Grumolo delle Abbadesse. Realizzato anche un<span> </span>marciapiede perimetrale che renderà più sicura la mobilità per pedoni e ciclisti.</span></p>
<p><span><br /> Completano l’intervento una rete per la raccolta delle acque meteoriche, un nuovo impianto di illuminazione pubblica e opere di protezione e spostamento dei sottoservizi esistenti .</span> <span>La rotatoria è completa di tutte le opere accessorie e aperta al transito.</span> <span><span> </span>“</span><span>L’intervento</span><span> non ha subito rallentamenti</span><span> -commenta Toniolo- nonostante la necessità di<span> </span>spostare un tubo per l’acquedotto che serve sia la provincia di Padova che quella di Vicenza,<span> </span>la modifica della servitù dei terreni e i lavori di spostamento da parte dell’ente gestore ”.</span></p>
<p><span></span><em><span></span></em> <span>Soddisfatto il Sindaco di Grumolo che ha sottolineato come la rotatoria porrà fine agli incolonnamenti così frequenti per questa zona abitata che è spesso gravata del notevole traffico tra Vicenza e Padova. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-23T10:12:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-lonigo-una-rotatoria-tra-la-500-e-la-san-feliciano">
    <title>A Lonigo una rotatoria tra la 500 e la San Feliciano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-lonigo-una-rotatoria-tra-la-500-e-la-san-feliciano</link>
    <description>  E’ stato approvato lo scorso martedì dalla Giunta Provinciale il progetto definitivo per la sistemazione dell’incrocio tra via Rotonda e via Turati a Lonigo.   Il costo dell’opera ammonta a 420 mila euro. L’inizio dei lavori è previsto entro l’anno.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>E’ stato approvato lo scorso martedì dalla Giunta Provinciale il progetto definitivo per la sistemazione dell’incrocio tra via Rotonda e via Turati a Lonigo. <br /> </span> <span>Tra le due vie verrà realizzata una rotatoria che sostituirà l’attuale intersezione posta nel punto di collegamento tra due importati arterie, la provinciale 500 di Lonigo e la 125 San Feliciano. Insomma un punto di snodo del traffico diretto e proveniente dalla Riviera Berica, che interessa quindi i Comuni di Lonigo, Orgiano e Noventa Vicentina nonché le vicine Province di Verona e Padova. <br /> <br /> “<em>Si tratta di un incrocio piuttosto critico -spiega l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo- perché qui confluiscono ben quattro vie a notevole percorrenza. La realizzazione della rotatoria renderà fluida la circolazione con sensibile miglioramento per la situazione acustica e atmosferica dell’area interessata.” </em><br /> <br /> Il progetto prevede una rotatoria a quattro braccia con tutte le opere accessorie, dalle aiuole spartitraffico, ai marciapiedi sui lati , fino al percorso ciclopedonale. Nel progetto anche gli impianti di illuminazione e per il drenaggio delle acque. Il costo dell’opera ammonta a 420 mila euro. L’inizio dei lavori è previsto entro l’anno. <br /> </span><span><br /> <em>“</em></span><em><span>La tendenza oggi – ha concluso Toniolo- è di progettare le opere con la medesima attenzione alla sicurezza e alla possibilità di attraversamento anche per i ciclisti. La Provincia sta infatti orientando gli interventi di mobilità ad un obiettivo di maggiore sostenibilità in senso ampio”.</span></em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-19T11:56:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-motta-di-costabissara-cambia-volto-lincrocio-con-la-pasubio">
    <title>A Motta di Costabissara cambia volto l'incrocio con la Pasubio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-motta-di-costabissara-cambia-volto-lincrocio-con-la-pasubio</link>
    <description>  Verrà completamente risistemato l’incrocio della strada provinciale Pasubio con via Monte Grappa a Motta di Costabissara. La Giunta Provinciale ha approvato il progetto esecutivo dell’opera: costo complessivo 960mila euro.   Concluse le procedure di esproprio, si prevede l’apertura del cantiere in un paio di mesi. Fine dei lavori prevista in tre mesi circa.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Verrà completamente risistemato l’incrocio della strada provinciale Pasubio con via Monte Grappa a Motta di Costabissara. La Giunta Provinciale ha recentemente approvato il progetto esecutivo dell’opera, pertanto si fa vicino il via ai lavori per migliorare la viabilità sulla strada provinciale 46 Pasubio. <br /> “Negli ultimi anni – ha spiegato l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo- il volume di traffico sulla strada Pasubio che collega Vicenza a Thiene e Schio è aumentato. Si tratta in prevalenza di mezzi pesanti impegnati per le attività industriali e commerciali della zona e diretti dal capoluogo verso il nord-ovest vicentino”. <br /> </span> <span>L’incrocio in questione è dunque particolarmente critico, anche perché attualmente è regolato da un semaforo e aggravato dall’accesso ad un centro commerciale. La circolazione ne risulta rallentata e poco fluida, con conseguente accumulo di inquinamento acustico e atmosferico ed effetto “collo di bottiglia” per chi percorre la Pasubio. <br /> La soluzione individuata dalla Provincia prevede la realizzazione di una rotatoria ad anello circolare che colleghi le attuali diramazioni viarie e consenta la fluidità del transito. Per migliorare lo scorrimento nell’intera zona, verrà realizzata una nuova strada diretta al centro commerciale e alla zona industriale, in modo da riorganizzare la circolazione in entrata e uscita a quest’ultima . La rotatoria sarà corredata da aiuole spartitraffico e impianto di illuminazione. Verrà anche rivista la circolazione ciclopedonale con percorsi laterali alla rotatoria che si prolungheranno fino alla zona industriale. <br /> “Non si tratta solo di realizzare una rotatoria -ha aggiunto Toniolo- ma di cogliere l’occasione per sistemare in maniera complessiva lo snodo viario da e verso una zona industriale e di servizi molto frequentata, rendendolo più funzionale e sicuro, grazie ad appositi accorgimenti per pedoni e ciclisti“.<br /> </span><span>Il costo complessivo dell’opera che ridisegna la viabilità della località Motta ammonta a 960mila euro. Concluse le procedure di esproprio, si prevede l’apertura del cantiere in un paio di mesi. Fine dei lavori prevista in tre mesi circa.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:49:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/per-il-veneto-necessario-il-collegamento-nord-sud">
    <title>Per il Veneto necessario il collegamento nord-sud</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/per-il-veneto-necessario-il-collegamento-nord-sud</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Potenziamento ferroviario della Valsugana e realizzazione dello sbocco a nord della Valdastico. Queste le due priorità che sono state messe in evidenza dal Commissario straordinario per il tunnel del Brennero Mauro Fabris in visita a Palazzo Folco per un incontro con l’Assessore Provinciale alla Viabilità della Provincia di Vicenza Costantino Toniolo. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia di Vicenza - ha esordito Toniolo- svolge un ruolo di programmazione e coordinamento di area vasta che in questi primi due anni di mandato assegnatoci dai nostri cittadini abbiamo cercato di potenziare e svolgere al massimo per quanto riguarda la viabilità e il tema della mobilità in senso ampio. La Provincia è fortemente impegnata per programmare e realizzare la rete di connessione che collega le grandi infrastrutture con il territorio locale e consente ad esso di usufruirne in maniera funzionale. Ci troviamo oggi a confronto con progetti che implicano il collegamento tra diverse province e che delineano gli scenari delle potenzialità dello sviluppo futuro e che si innestano in una geografia europea di sviluppo della rete trasportistica europea di cui bisogna tenere conto. La Pedemontana, la Valsugana, il sistema delle tangenziali venete, la Valdastico, l’alta velocità ferroviaria, sono temi e infrastrutture che oggi sono necessarie alla crescita del nostro territorio”.</em> <br /> <br /> </span><span>Oggi più che mai insomma è necessario fare i conti con le direttrici viabilistiche europee e con i programmi di sviluppo governativo. L’incontro con il Commissario Fabris ha reso possibile fare il punto sul posizionamento della realtà vicentina nello scacchiere europeo, oggi focalizzato sulla realizzazione del cosiddetto Corridoio 1, l’asse che collegherà Palermo a Berlino e il Corridoio 5 Lisbona Kiev. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia di Vicenza, ma direi tutta la Regione Veneto - ha spiegato Fabris- devono prendere atto di questa realtà di contesto per evitare tra dieci anni di trovarsi molto indietro rispetto all’area di sviluppo viabilistico Tirrenica che sta procedendo in parallelo. Il cunicolo pilota del tunnel del Brennero, di 10 chilometri, iniziato nel novembre 2008, è ormai completato e si procede quindi secondo i piani per realizzare tra Brennero e Innsbruck il collegamento di alta velocità di 52 chilometri in due gallerie più una di servizio. Se ne parla poco, ma si tratta dell’opera ad oggi più ingente in Italia, con 8 miliardi di investimento, sulla quale l’Europa ha puntato come la spina dorsale del sistema trasportistico futuro che si sposterà decisamente verso il sistema su rotaia. Commercio ed economia chiedono per i prossimi anni un forte sviluppo della capacità di transito nella direttrice nord/sud. Se non si entra in questa partita si è fuori gioco e non possiamo permettercelo.”</em> <br /> <br /> </span><span>Come giocare, dunque, questa partita ? Tramite lo sviluppo di un sistema combinato che veda la realizzazione della Valdastico a nord e del sistema ferroviario per la Valsugana. <br /> “</span> <span><em>Gli ostacoli rappresentati in passato dalle perplessità di Trento saranno superati - ha detto Fabris- Anzi saranno gli stessi trentini della Valsugana a volere la Valdastico a nord , perché altrimenti con l’innesto della Pedemontana si creerebbe una congestione impossibile”. <br /> <br /> </em></span> <span>Necessario dunque un confronto in Veneto su questi temi, considerato che la scelta governativa sarà di favorire il trasporto su rotaia, andando anche a fare leva sulle tariffe autostradali. E che le ipotesi per lo sbocco della Valdastico nord dovrebbero tenere conto delle soluzioni più a nord rispetto alle prime ipotesi, attenuando così le riserve del Trentino. <br /> “</span> <span><em>Si valuti - continua Fabris- che per il Brennero passa il 40 per cento delle merci italiane. Lo sbocco a nord è una necessità per il Veneto, se non vogliamo creare le premesse per una crisi del sistema, che già subisce oggi le conseguenze di un innegabile ritardo di sviluppo”.</em> <br /> </span><span>E proprio in questi giorni intanto sulla parte Tirrenica dello stivale il terzo valico tra Liguria e Lombardia ha avuto l’avvallo delle commissioni tecniche. <br /> <br /> “</span> <span><em>E’ necessario portare avanti una politica di collaborazione e sinergia per non rimanere tagliati fuori dagli scenari di sviluppo futuri – ha concluso Toniolo – Per questo credo sia necessario che anche gli amministratori locali si confrontino e siano consapevoli delle linee programmatiche globali che avranno ripercussioni anche nel nostro territorio. In questo senso ringrazio particolarmente il Commissario Fabris per questo momento di positivo confronto.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:46:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-montecchio-precalcino-e-sarcedo">
    <title>Una rotatoria per Montecchio Precalcino e Sarcedo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-montecchio-precalcino-e-sarcedo</link>
    <description>  Firmato questa mattina nella sede del Municipio a Montecchio Precalcino il protocollo d’Intesa tra il Comune ospitante, la Provincia di Vicenza e il Comune di Sarcedo per la sistemazione dell’incrocio in località Morato tra la S.P. 63 “Preara” e la S.P. 98 “Cà Orecchiona”. Costo: 300mila euro.   Termine dei lavori previsto per l'estate.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella sede del Municipio a Montecchio Precalcino il protocollo d’Intesa tra il Comune ospitante, la Provincia di Vicenza e il Comune di Sarcedo per la sistemazione dell’incrocio in località Morato tra la S.P. 63 “Preara” e la S.P. 98 “Cà Orecchiona”. Verrà realizzata una rotatoria in modo da rendere più fluido il traffico e garantire una maggiore sicurezza al transito dei veicoli. Presenti all’incontro l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo e i Sindaci Imerio Borriero e Giorgio Meneghello. <br /> <br /> “</span> <span><em>L’iniziativa rientra nell’ambito delle collaborazioni con i Comuni – spiega Toniolo- per la compartecipazione della Provincia ad opere di particolare interesse locale. La sicurezza del transito è il primo obiettivo che si prende in considerazione, tenendo conto dell’esigenza di sviluppo equilibrato della rete provinciale. Nel caso di Montecchio Precalcino la rotatoria sistemerà un incrocio critico nella zona di collegamento con Sarcedo, consentendo anche di evitare le code di auto ferme e contribuendo così a fare un passo in più verso la sostenibilità ambientale.”</em> <br /> <br /> </span><span>Secondo il protocollo, la Provincia parteciperà con 50 mila euro e metterà a disposizione i propri uffici tecnici per eventuali consulenze sulle scelte progettuali. Il Comune di Montecchio Precalcino si impegna a occuparsi della progettazione, dell’appalto dei lavori e della realizzazione dell’opera . A carico dell’amministrazione comunale anche la manutenzione successiva dell’opera. In tutto l'opera costerà 300 mila euro. Per il marzo prossimo è prevista la gara di appalto. Termine dei lavori previsto per l'estate. <br /> <br /> </span><span>Soddisfatti della collaborazione con la Provincia i Sindaci intervenuti, che hanno sottolineato come la sinergia fra gli enti e la condivisione delle risorse in senso ampio sia uno strumento che negli anni futuri diventerà indispensabile per dare sostegno a servizi e infrastrutture, visto che la contrazione delle risorse limiterà le realtà locali. <br /> <br /> <br /> </span> <span><em>Nella foto, da sinistra: Imerio Borriero, Costantino Toniolo, Giorgio Meneghello</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T13:18:14Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza">
    <title>Nuove prospettive per la ciclabilità in provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza</link>
    <description>  Il convegno “Una Provincia a misura di bicicletta” ha lanciato il progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale che designerà gli scenari futuri della ‘mobilità gentile’  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>   <span>Delineare le prospettive della ciclabilità interurbana lungo il territorio vicentino, ragionando sulle potenzialità ed evidenziando le opportunità: è stato questo il tema del convegno “<strong>Una provincia a misura di bicicletta: scenari di mobilità sostenibile, socialità e turismo</strong>”, promosso dall’Amministrazione provinciale di Vicenza e che si è svolto oggi a Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore.</span> <span></span></p>
<p><span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha programmato questo appuntamento, coinvolgendo la Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus, per tenere a battesimo il <strong>primo progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale</strong>, desiderando condividerne i propositi e le finalità con amministratori comunali del territorio vicentino, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria, e con altri stakeholders presenti tra il pubblico.</span></p>
<p><span> </span> <span>Anticipato dal saluto di Massimo Derai, dirigente della Direzione Mobilità e Infrastrutture della Regione del Veneto, e moderato dal direttore di Studio Centro Veneto Toni Brunello, il convegno si è aperto con gli inteventi dell’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo e del Presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia.</span></p>
<p><span></span> <span>“<em>Questa Amministrazione</em> – ha affermato Toniolo -<em> ha inserito fra i suoi obiettivi di mandato lo sviluppo della ciclabilità su scala provinciale, fermamente convinta della necessità di stimolare la crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa e sostenibile. Il Masterplan, ufficializzato in questi giorni con la pubblicazione del bando atto ad individuare i professionisti cui affidare l’incarico, intende proporsi quale prezioso strumento di pianficazione e di coordinamento per mettere in rete differenti livelli di ciclabilità. L’obiettivo è di programmare gli sviluppi futuri della rete ciclabile provinciale, integrandola ed armonizzandola con i percorsi ciclabili urbani in un’ottica di compartecipazione e di sinergia tra attori diversi”.</em></span></p>
<p><span lang="EN-US">Dalla Venezia, Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  ha ricordato il ruolo fondamentale che hanno le Province nello sviluppo della ciclabilità: “<em>un buon piano provinciale di percorsi ciclabili non è mai fine a se stesso ma integra tutti i livelli, da quello locale con i piani dei singoli comuni a quello a più ampio respiro dei piani regionali o delle grandi reti nazionali ed europee, come Bicitalia ed Eurovelo. La ricaduta positiva più evidente di un masterplan provinciale è il coordinamento che una provincia può attivare nei confronti dei collegamenti intercomunali, che spesso rischiano di essere lasciati alla buona volontà dei comuni e quindi risultare frazionati e scollegati se non organizzati da un piano</em>”.</span><span></span></p>
<p><span> </span> <span>Alle relazioni di Marco Passigato, esperto di pianficazione ciclabile e mobility manager dell’Università di Verona, e di Francesco Seneci, esperto in ciclabilità e moderazione del traffico (NetMobility), il compito di entrare concretamente nel merito delle riflessioni preliminari che devono sottendere un biciplan territoriale e di sviscerare conseguentemente i contenuti e gli obiettivi essenziali su cui strutturarlo. </span> <span>Mentre Passigato ha precisato l’importanza di definire in modo chiaro, sin dalla prima fase progettuale, la funzione demandata alla futura rete ciclabile provinciale – trasportistica, cicloturistica, o piuttosto un equilibrato mix di entrambe – tenendo a mente i diversi target di utilizzatori, Seneci ha individuato nella concertazione tra le parti e nella stesura di un progetto coordinato di comunicazione (sia sotto il profilo della segnaletica che del marketing) alcuni elementi chiave per la buona riuscita del piano.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Sulla sfera della socialità, ed in particolar modo sulle positive ricadute in termini di differenziazione e di crescita turistica del territorio di pertinenza, si è invece soffermato il contributo di Pierpaolo Romio. Il responsabile programmazione di Girolibero, tour operator con base a Vicenza specializzatosi in vacanze sulle due ruote in tutta Europa, ha testimoniato come la bicicletta ben rappresenti un mezzo per riscoprire e valorizzare il territorio e, qualora abbinata ad una rete ciclabile estesa e ben progettata, un elemento su cui poter fondare una valida offerta turistica.</span></p>
<p><span> </span> <span>In conclusione, prima di lasciare spazio al dibattito finale, il convegno di Villa Cordellina ha ospitato Annarosa Rizzo dell’Ufficio Ciclabili - Provincia di Mantova.</span> <span>La provincia lombarda, già al lavoro su una pianificazione ciclabile provinciale attenta a mettere in rete i singoli progetti comunali,<span> </span>può rappresentare di fatto un caso virtuoso, neppure troppo lontano, a cui il nascente Masterplan berico può guardare per lo sviluppo delle infrastrutture e degli orizzonti futuri.</span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:31:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio">
    <title>Provincia e Sindaci di Dueville e Monticello per la ciclabile Vicenza-Schio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Dueville il protocollo d’intesa per la realizzazione di una pista ciclabile da Monticello Conte Otto a Dueville lungo il lato sinistro del tracciato ferroviario Vicenza-Schio. A siglare l’intesa l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per la Provincia di Vicenza e i Sindaci </span><span>Giuseppe Bertinazzi e Alessandro Zoppelletto rispettivamente in rappresentanza dei </span><span>Comuni di Dueville e Monticello. <br /> <br /> </span> <span>L’opera andrà a completare il primo stralcio di questa pista, realizzato dall’amministrazione di Monticello, sul lato destro della ferrovia, che collega alla frazione di Cavazzale e verso sud si dirige verso Vicenza. <br /> “</span> <span><em>Come Provincia- ha detto Toniolo- l’attenzione è rivolta soprattutto a creare tratti di rete congiunti e quindi a favorire i progetti che colleghino tratti di piste già esistenti o che comunque consentano tragitti il più lunghi possibile. In questo caso aggiungiamo un significativo tassello al collegamento intercomunale tra zone dove è frequente il transito ed anzi si rileva una esigenza di sicurezza per chi sceglie la mobilità gentile ovvero ciclisti e pedoni”. <br /> <br /> </em></span> <span>L’intervento prevede la realizzazione di un tracciato che avrà una lunghezza complessiva di circa 3,8 km di cui 2,5 in Comune di Dueville e 1,3 in Comune di Monticello Conte Otto. L’inizio del percorso avverrà da Dueville Viale Vicenza per proseguire in direzione sud est attraverso il territorio del Comune di Monticello fino ad allacciarsi al tracciato ciclabile esistente che collega Vicenza a Cavazzale. Prevista nel progetto anche una adeguata segnaletica orizzontale per i due sensi di marcia e verticale. <br /> </span><span>Nel tratto che sottopassa la Provinciale Marosticana, verranno posizionate delle barriere per proteggere gli utenti, considerato che in quel tratto il percorso del treno è particolarmente vicino al tracciato ciclabile. Particolare attenzione verrà inoltre posta nell’attraversamento degli incroci di viale Vicenza, via Palladio in Comune di Dueville e di via Parmesana in Comune di Monticello. <br /> </span><span>La realizzazione del tracciato consentirà, inoltre, di collegarsi con la Zona Bosco di Dueville (progetto LIFE) ritornando in città lungo il tracciato dell’argine del Bacchiglione in fase di esecuzione con i Comuni di Caldogno e Vicenza, e in un prossimo futuro con il tracciato Timonchio che collegherà i Comuni di Dueville, Caldogno, Villaverla, Isola Vicentina, Malo e Marano a Schio. <br /> </span><span>I Comuni di Monticello e Dueville predisporranno lo studio di fattibilità dei lavori relativi alla propria porzione di territorio. Dueville collegherà i due progetti e ne redigerà uno complessivo. <br /> <br /> </span><span>La pista ciclabile tra Monticello e Dueville rientra nell’ambito del progetto denominato “Anello delle Risorgive”, un tracciato integrato che abbraccia ben 16 comuni (</span><span>Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano, Costabissara, Dueville, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Torri di Quartesolo, Vicenza e Villaverla) per il quale la Provincia ha presentato, nel raggruppamento Intesa Programmatica d’Area insieme anche alle categorie economiche, apposito progetto di finanziamento alla Regione Veneto. </span> <span><br /> </span><span>“ </span><span><em>La Provincia – spiega Costantino Toniolo Assessore alla Viabilità - riconosce la valenza sovracomunale di tale proposta che completa una via ciclabile già parzialmente realizzata e quindi il proprio interesse a realizzare l’opera sulla strada provinciale 42 che, in questo modo, verrà dotata di un percorso ciclabile a norma”.</em></span><span> <br /> </span> <span><br /> <br /> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-la-sicurezza-del-transito-a-monte-di-malo">
    <title>Una rotatoria per la sicurezza del transito a Monte di Malo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-la-sicurezza-del-transito-a-monte-di-malo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>Nella sede del Comune di Monte di Malo si sono incontrati questa mattina l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo e il Sindaco Costante Pretto per firmare il protocollo d’Intesa grazie al quale verrà sistemato l’incrocio tra la strada provinciale Priabona e la strada comunale Malo. <br /> <br /> “Si tratta di un intervento di particolare interesse – ha spiegato l’Assessore Toniolo- perché andiamo a risolvere una situazione di disagio e un potenziale rischio per la sicurezza della circolazione nella zona, densamente trafficata e con una struttura di sviluppo viario che presenta delle criticità”. <br /> <br /> </span> <span>L’incrocio infatti è costituito da un rettilineo della Priabona su cui si immettono i veicoli provenienti dalla comunale in piena zona industriale e quindi soggetta al transito anche di mezzi pesanti. Il rettilineo invita ad assumere una velocità sostenuta e l’immissione risulta difficoltosa e con frequenti manovre repentine, che espongono facilmente al sinistro. <br /> <br /> </span> <span>Il Comune di Monte di Malo provvederà alla realizzazione della progettazione , assumerà la direzione dei lavori e si occuperà degli espropri e degli appalti . La Provincia partecipa con 450mila euro che finanzieranno i lavori per la rotatoria e le opere di completamento quali l’illuminazione, l’inerbimento, gli arredi. <br /> <br /> “Sarà costante il collegamento tra gli uffici dei due enti - ha detto Toniolo- per garantire, come di consueto la consulenza e l’appoggio tecnico, anche se , in questi casi, è il Comune a occuparsi delle fasi progettuali e della realizzazione, in sintonia con il principio di supportare gli enti locali ma lasciare che siano quelli più vicini al territorio, e quindi i Comuni, a individuare le soluzioni più coerenti con le esigenze delle comunità locali”. <br /> <br /> Soddisfazione ha espresso il Sindaco Pretto per la positiva relazione con la Provincia e per la prospettiva concreta di risolvere uno dei nodi della viabilità locale. “Si agisce - ha aggiunto- sulla sicurezza di transito nella zona industriale del paese , ci auguriamo che questo agevoli l’attività economica e quindi la circolazione in un momento di crisi generale”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:34:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori">
    <title>La Provincia studia la “cura” per gli eccessi sonori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori</link>
    <description>  Si chiama “Piano di contenimento e abbattimento dei rumori”. La Giunta provinciale martedì scorso ne ha approvato la realizzazione della prima fase e dato l’avvio alla seconda.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>“</span> <span><em>Per la Provincia è una novità- ha spiegato l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- Si tratta di un obbligo di legge sia per la normativa europea che nazionale. L’obiettivo è stendere la mappa delle zone critiche dal punto di vista dell’inquinamento acustico lungo le strade di competenza provinciale, proporre possibili soluzioni, complete di costi e tempi di realizzazione, e di coinvolgere nel tutto anche i Comuni, che, da parte loro, devono occuparsi della mappatura acustica locale. L’obiettivo è inserire poi nella programmazione concreta le opere di mitigazione necessarie per diminuire i rumori, a carico di volta in volta dell’ente gestore dei diversi tratti viari individuati come critici</em>”. <br /> <br /> </span> <span>L’inquinamento insomma ancora una volta al centro dell’attenzione degli amministratori che, proprio in questi giorni, affrontano il delicato e complesso tema dello smog nei centri urbani. Oltre che sulla qualità di vita e, qualora eccessivi e prolungati, sulla salute dei cittadini, i rumori influiscono sul valore delle zone antropiche e naturali. Immobili e territorio cioè valgono di meno o di più in relazione alla tipologia di fascia sonora in cui rientrano in base alla zonizzazione ambientale e tale condizione influisce altrettanto sulle prospettive di sviluppo di una determinata area territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Ad oggi si è conclusa la prima fase di elaborazione del Piano. La Provincia ha a disposizione la descrizione delle diverse zone del Vicentino, l’individuazione delle sorgenti di rumore, i cosiddetti “recettori sensibili” ovvero scuole, ospedali, case di riposo, la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla norma, i livelli di esposizione al rumore della popolazione, le aree maggiormente critiche . <br /> <br /> </span> <span>Lo studio è stato condotto su circa 70 chilometri fra strade urbane e extraurbane, selezionati in base all’entità dei flussi di traffico e al ruolo delle infrastrutture, tutte di competenza dell’amministrazione. <br /> </span> <span>Sette le strade “sotto indagine” : </span></p>
<ul>
<li><span>la SP 34 Altavilla</span> </li>
<li><span>la SP 46 Pasubio</span> </li>
<li><span>la SP 93 Arzignanese</span> </li>
<li><span>la SP 246 Recoaro e la SP 133 Variante di Cornedo</span> </li>
<li><span>la SP 247 Riviera Berica</span> </li>
<li><span>la SP Schiavonesca –Marosticana</span> </li>
<li><span>la SP 349 del Costo. </span> </li>
</ul>
<p><span>Ognuna è stata misurata secondo i parametri acustici e classificata secondo i livelli di rumori, in modo da rilevarne la mappa acustica, la simulazione di interventi di abbattimento dei rumori e gli effetti possibili, calcolati mediante formule e calcoli di tipo tecnico. Saranno questi risultati la base di partenza per la seconda fase del progetto, ovvero la definizione delle azioni di mitigazione. I tratti con maggiori livelli sonori non riguardano le intere arterie ma tratti più o meno lunghi anche in relazione alle caratteristiche paesaggistiche e di sviluppo urbano e residenziale. <br /> <br /> “<em>Invieremo a breve i risultati dello studio ai Comuni – ha spiegato Toniolo- perché espongano le loro osservazioni, che verranno recepite e andranno a integrare il Piano. Di esse terremo conto anche per la pianificazione degli interventi di mitigazione. Naturalmente ci deve essere coerenza e condivisione di obiettivi tra il Piano provinciale e la mappatura che portano avanti i Comuni per le proprie zone di competenza. A fare le opere dovranno poi essere gli enti proprietari delle strade a seconda della competenza “.</em> <br /> <br /> Gli ingenti volumi di traffico, per lo più di automobili e veicoli commerciali leggeri con incidenza molto variabile di mezzi pesanti, rendono gli assi stradali esaminati affetti in numerosi tratti da livelli di rumorosità piuttosto alti e per i quali un piano di risanamento acustico potrebbe essere la base per attivare interventi a medio e lungo termine.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:44:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tavolo-tecnico-per-il-ponte-di-pedescala">
    <title>Tavolo tecnico per il ponte di Pedescala</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tavolo-tecnico-per-il-ponte-di-pedescala</link>
    <description> Provincia, Ftv e Vi.abilità propongono soluzioni per il ponte che, dopo i necessari lavori di messa in sicurezza, presenta oggi un'imboccatura troppo stretta per mezzi quali autobus e autoarticolati. Deviazione del percorso in attesa del semaforo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>E' stato un incontro molto proficuo. Ho invitato  le parti a sedersi con me attorno ad un tavolo per mettere da parte ogni  polemica e trovare assieme le soluzioni per migliorare intanto la situazione  legata al trasporto pubblico. Ho apprezzato la grande disponibilità di tutti i  partecipanti, ma ciò che più conta è che ci siamo alzati con risposte precise e  concrete che già da lunedì diventeranno provvedimenti”. </span></p>
<p><span>E' soddisfatto  l'Assessore Provinciale ai Trasporti Cristiano Sandonà e ne ha ben donde.  Riuniti a palazzo Arnaldi il Sindaco di Valdastico Alberto Toldo, il Presidente  di Vi.Abilità Spa onorevole Carlo Fongaro e il Presidente di Ftv Valter  Baruchello (accompagnato dal direttore generale Francesco Gleria), gli sono  bastate un paio di ore per ritrovarsi fra le mani una prima lista di interventi  da mettere subito in atto. Nel mirino, come è noto, la difficoltà riscontrata da  autobus e autoarticolati nell'impegnare il ponte di Pedescala, a causa del  restringimento dell'imbocco dopo i lavori di messa in sicurezza. </span></p>
<p>“<span>Da parte nostra – hanno riferito i vertici delle  Ferrotramvie Vicentine – abbiamo già preso contatti con Aci ed Enel per  installare un semaforo, azionato dagli autisti dei pullman, che consentirà ai  mezzi di poter accedere in condizioni di sicurezza migliori sul manufatto,  evitando pertanto l'incrocio con gli automezzi provenienti dalla parte opposta.  L'impianto verrà realizzato in tempi strettissimi ed una volta operativo  interromperà il traffico per pochi secondi”. </span></p>
<p><span>Intanto, a partire già da lunedì, si renderà più  fluida la circolazione con una modifica nel percorso: “gli autobus che vanno  verso Vicenza passeranno per S.Pietro, mentre quelli che procedono in direzione  Lastebasse transiteranno per Forni”. E non è finita qui. </span></p>
<p><span>Nel ricordare che il progetto relativo alla messa  in sicurezza del ponte di Pedescala risale al 1999, Carlo Fongaro ha annunciato  uno studio di fattibilità per l'adeguamento della SP 350 in corrispondenza con  quest'opera: “Va precisato che i lavori erano assolutamente necessari vista la  situazione in cui versava. E' stato costruito, infatti, nel 1922 ed aveva una  destinazione prevalentemente agricola. Nel corso dei decenni sono mutate  radicalmente le condizioni del traffico per cui, oltre alla mancanza di alcune  strutture di sicurezza che rendevano rischioso il transito, si era evidenziata  tutta la problematica della sua staticità per gli elevati volumi di traffico. E'  mia intenzione convocare gli imprenditori della zona artigianale presente in  loco per mettere a fuoco le loro esigenze ed avere un quadro di riferimento  chiaro. Appena pronto lo trasmetteremo alla Provincia che è l'ente che programma  e finanzia gli interventi da eseguire sulla rete stradale di sua competenza”. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche il Sindaco Toldo, il quale però,  ha ribadito la richiesta di rimuovere quel cordolo ad oggi motivo principale del  restringimento della carreggiata: “Ha una funzione di sicurezza e non credo che  la rimozione comprometterebbe la staticità dell'infrastruttura. Chiedo a  Provincia e Vi.Abilità di valutare con i propri tecnici una sua rimozione anche  parziale per consentire agli autoarticolati delle ditte di poterlo impegnare  allo stesso modo in cui lo facevano prima”. </span></p>
<p><span>Una stretta di mano ha suggellato alla fine  l'incontro. “Ogni amministratore vive e si confronta con questioni delicate - ha  concluso Sandonà – ma se c'è la buona volontà a confrontarsi si possono  anticipare non solo i tempi lunghi della burocrazia ma anche quelli delle  polemiche che contribuiscono a dilatare le risposte oltre che a esacerbare  inutilmente gli animi”. </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Trasporti</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:25:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/corsi-eco-drive-risparmiare-alla-guida-rispettando-lambiente">
    <title>Corsi eco-drive: risparmiare alla guida rispettando l'ambiente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/corsi-eco-drive-risparmiare-alla-guida-rispettando-lambiente</link>
    <description>  Debutta nel vicentino un progetto pilota per addestrare gli istruttori di guida delle autoscuole sul tema della guida eco-compatibile. Appuntamento sabato 30 e domenica 31 gennaio con il primo corso.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  <span>Se ne è parlato oggi nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Folco per presentare l’iniziativa promossa dal Consorzio Autoscuole Associate di Vicenza ed abbracciata dall’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza, che ne è patrocinatore nell’ambito del progetto ‘Diamo Strada alla Sicurezza’.</span> <span></span></p>
<p><span>Presenti, acccanto all’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo, il presidente del Consorzio ASA Roberto Candia e l’istruttore master del Corso Eco-drive Marco Mazzocco. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Con il termine eco-drive si designa la nuova frontiera della guida intelligente, perché più responsabile nei confronti dell’ecosistema ed al tempo stesso più attenta al portafoglio. Una filosofia di guida che si propone di formare un nuovo automobilista, sensibilizzato rispetto a tutta una serie di precetti sull’utilizzo del mezzo (ad esempio: avviare il motore senza accellerare, guidare con la marcia più alta, evitare inutili frenate o accelerazioni, ecc.) che consentono di contenere le emissioni di CO2 nocive per l’ambiente, favorendo al contempo un risparmio di carburante che può andare dal 15% al 30%. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Il Consorzio Autoscuole Associate di Vicenza – realtà<span> </span>che da più di 30 anni fornisce servizi per la crescita professionale e l’aggiornamento costante degli operatori del settore e che oggi riunisce 70 autoscuole della provincia berica -<span> </span>ha organizzato per <strong>sabato 30 e domenica 31 gennaio</strong> <strong>il primo Corso Eco-Drive</strong> rivolto ai soci istruttori delle autoscuole consorziate. L’iniziativa prende a modello alcune importanti esperienze già realizzatesi a livello europeo in paesi quali Francia, Gran Bretagna, Olanda e Svizzera (dove è sorta una apposita Fondazione con annesso Istituto Superiore per fare formazione in materia) e si propone quale progetto pilota in ambito nazionale per accendere i riflettori sul tema della guida a ridotto impatto ambientale.</span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>La Provincia di Vicenza, già attiva su tematiche analoghe con il progetto ‘Diamo Strada alla Sicurezza’, </span><span>ha immediatamente appoggiato l’iniziativa.</span> <span>“<em>La riduzione delle emissioni inquinanti rientra indubbiamente tra le priorità di una politica integrata di mobilità sostenibile, che assieme all’incolumità ed alla sicurezza degli individui deve saper guardare alla tutela della salute ambientale</em> – ha affermato Costantino Toniolo, Assessore alla Viabilità della Provincia di Vicenza<span> </span>-. <em>Ci troviamo di fronte ad un passaggio storico nell’uso degli autoveicoli e quindi diventa quanto mai necessaria la formazione del guidatore in maniera coerente con l’evolversi delle tecnologie delle auto e con la dovuta attenzione alla diminuzione dell’inquinamento</em>”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>Pur trattandosi di una tematica già recepita dalla Direttiva ministeriale 2000/56 CEE, che la pone quale specifica materia d’esame per chi deve conseguire la patente auto, sino ad oggi l’eco-drive è stato oggetto di sporadiche attenzioni da parte delle autoscuole italiane.</span> <span>Il corso promosso dal Consorzio ASA si articolerà sia in lezioni teoriche in aula che in prove pratiche su strada (con auto fornite dalla Concessionaria Autovega)<span> </span>e<span> </span>sarà diretto dal socio Marco Mazzocco, considerato uno dei massimi esperti di eco-drive in Italia. Ad affiancarlo sarà presente il dr. Becker, direttore della Scuola Eco-Drive di Zurigo, un punto di riferimento a livello internazionale per la formazione sul tema.</span></p>
<p><span><span> </span>“<em>In questa prima fase il corso si rivolge agli istruttori </em>– ha spiegato Roberto Candia, presidente del Consorzio ASA - <em><span> </span>con l’intenzione di trasformarli in perfetti eco-trainer, in grado di trasferire questa cultura presso gli automobilisti di domani. Successivamente, concluso il ciclo di formazione interna, vogliamo inserire l’eco-drive nei programmi di istruzione rivolti agli utenti e a tutti coloro che vorranno migliorare, in modo semplice ed efficace, il proprio stile di guida</em>”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“<em>Crediamo che attività come questa rappresentino un forte investimento per il futuro </em>– ha commentato l’Assessore Toniolo -<em> se consideriamo che ogni anno transitano per le autoscuole della provincia poco più di 12.000 neopatentati, ai quali potrà essere prossimamente trasferito questo bagaglio di cultura e di attenzioni”</em>.</span> <em><span> </span></em> <span></span></p>
<p><span>La rilevanza dell’evento è evidenziata anche dalla partnership tecnica data da Michelin Italia. La multinazionale del settore automotive – già promotrice di campagne itineranti di sensibilizzazione quali <em>“+ aria - carburante</em>”, che nello scorso ottobre ha fatto tappa proprio nel vicentino<span> </span>– ha fornito al Consorzio ASA supporto tecnico-logistico durante la start-up del progetto,<span> </span>offrendosi inoltre di ospitare i partecipanti nella sede di Cuneo per una giornata integrativa e di epilogo al corso stesso.<span> </span>Nell’occasione saranno approfondite le buone prassi relative all’utilizzo ed alla manutenzione degli pneumatici: un aspetto troppo spesso trascurato dagli automobilisti e che invece ha grande incidenza in termini di inquinamento, risparmio e sicurezza al volante.</span> <span> </span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:31:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-monteviale-presto-definitiva-la-rotatoria-di-via-bagnara">
    <title>A Monteviale presto definitiva la rotatoria di via Bagnara</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-monteviale-presto-definitiva-la-rotatoria-di-via-bagnara</link>
    <description> L’Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo e il Sindaco di Monteviale Giuseppe Danieli hanno firmato questa mattina a Palazzo Folco l'accordo per la sistemazione dell’incrocio tra la strada provinciale Gambugliano e via Bagnara in Comune di Monteviale.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> L’Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo e il Sindaco di Monteviale Giuseppe Danieli hanno firmato questa mattina a Palazzo Folco l'accordo per la sistemazione dell’incrocio tra la strada provinciale Gambugliano e via Bagnara in Comune di Monteviale,<span> </span>snodo della viabilità provinciale dove confluiscono i mezzi provenienti da diversi Comuni come Isola Vicentina e Costabissara e diretti verso il capoluogo.   <em></em></p>
<p><em>“Si tratta di un snodo<span> </span>- ha spiegato Toniolo - dove confluiscono i mezzi provenienti da diversi Comuni come Isola Vicentina e Costabissara e diretti verso il capoluogo<span> </span>che pertanto sopporta il passaggio di una notevole mole di traffico. L’incrocio esistente causava spesso delle code e quindi un rallentamento del traffico con aumento degli inquinanti e stasi della circolazione. Per un certo periodo è stata realizzata una rotatoria provvisoria con barriere del tipo “new jersey” in modo da verificare gli effetti di questo tipo di infrastruttura prima di realizzarla in via definitiva. I risultati sono ottimi e ci hanno convinto della positiva ricaduta di questa opera”.</em> <span></span></p>
<p><span>Secondo l’accordo la Provincia contribuirà all’intervento con 100mila euro, sui 180mila di costo globale. Il Comune, oltre a provvedere a coprire la sua parte di onere, si occuperà sia della progettazione che dell’appalto. I lavori partiranno a breve, stante il positivo riscontro della rotatoria provvisoria. </span> <span> </span> <span>“ Grazie alla sinergia con la Provincia- ha detto il Sindaco Danieli- siamo riusciti a risolvere un punto cruciale della nostra viabilità locale. Monteviale è un paese di 2500 persone ma subisce gli effetti del transito di molti mezzi nelle diverse direzioni del territorio provinciale. Era necessario sistemare questo incrocio sia per aumentare la sicurezza degli automobilisti e dei mezzi pesanti, sia per evitare le code e i rallentamenti ormai insostenibili. Credo che in tempi di crisi, soprattutto per i piccoli Comuni, sia fondamentale il confronto e la collaborazione tra enti, che spesso consente di assolvere compiti istituzionali che si traducono in servizi necessari alle comunità che rappresentiamo”.</span></p>
<p><span> </span> <span>Ancora una volta dunque fondamentale il ruolo di coordinamento e programmazione giocato dall'Assessorato alla Viabilità della Provincia. </span> <em><span>“Certo le risorse sono in contrazione- ha concluso l’Assessore Toniolo- ma cerchiamo comunque di affiancare i Comuni. Molto siamo riusciti a realizzare anche con l’attività di consulenza tecnica e di supporto professionale per la soluzione delle problematiche delle amministrazioni di piccola e media entità. La</span></em><em><span> </span></em><em><span>condivisione delle conoscenze è un modo per favorire la crescita del territorio.” </span></em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:35:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-venete-osservazioni-pronte-per-l2019invio-in-regione">
    <title>Sistema delle tangenziali venete: osservazioni pronte per l’invio in Regione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-venete-osservazioni-pronte-per-l2019invio-in-regione</link>
    <description>  Illustrato e approvato dalla Giunta il documento che contiene tutte le osservazioni al tracciato del sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova. Giunge così al termine un’intensa fase di confronto portata avanti dalla Provincia con i Comuni interessati e con le principali categorie produttive.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span>Illustrato e approvato ieri dalla Giunta Provinciale il documento che contiene tutte le osservazioni al tracciato del sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova. Giunge così al termine un’intensa fase di confronto portata avanti dalla Provincia con i Comuni interessati e con le principali categorie produttive.</span> <br /> <span>Il progetto coinvolge le amministrazioni di Gambellara, Montebello, Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla Vicentina, Vicenza, Arcugnano, Longare, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano di Zocco. Per ogni amministrazione si sono convocati incontri individuali, in modo da dare spazio al confronto puntuale sulle caratteristiche di ogni zona del territorio. Le categorie produttive sono invece state convocate in un unico incontro.<br /> </span><br /> <span>“</span><span><em>L’obiettivo – spiega l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- era arrivare a un documento riassuntivo delle osservazioni dei Comuni alla versione progettuale della Commissione VIA della Regione, in un’ottica globale della situazione viabilistica provinciale. Abbiamo lavorato in sinergia e mi auguro che questo agevoli l’iter procedurale evitando intoppi dovuti a una mancata condivisione. Ora la relazione tecnica verrà inviata in Regione, con i cui Uffici siamo in costante collegamento”.</em></span> <br /> <br /> <span>Il sistema delle tangenziali venete è il progetto di unione delle province di Verona, Vicenza e Padova attraverso un sistema di tangenziali lungo 109 chilometri. La nuova arteria, utilizzando alcuni tratti di tangenziali già esistenti, dovrebbe unire un ampio territorio da Peschiera del Garda fino a Vigenza, in provincia di Padova. Il costo dell’opera è stimato in 2,2 miliardi di euro. La rete dovrebbe costituire un’alternativa all’autostrada A4 e quindi dare sfogo all’intenso traffico fra le tre province . </span> <br /> <span><br /> </span> <span>La relazione tecnica prende in considerazione diverse situazioni di carattere locale. Per consentirne una sua visione completa, la relazione verrà a breve integralmente pubblicata sul sito internet istituzionale della Provincia (<a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a>). In linea generale, particolare attenzione è stata riservata a diminuire il più possibile l’impatto ambientale dell’opera, utilizzando raccordi fra tratti viabilistici già esistenti e rendendo compatibile il tracciato anche con eventuali ipotesi progettuali relativi alle viabilità locali.</span> <br /> <br /> <span>In sintesi ecco i principali punti compresi nel documento.</span> <br /> <span><br /> </span> <span>Nel tratto di <strong>Gambellara</strong> si ritiene che le osservazioni presentate dal Comune e da altri soggetti vadano tenute in debita considerazione. Il riferimento è, in particolare, alla riduzione di superficie e a situazioni di disturbo che la nuova arteria comporta nell’area produttiva prospiciente. Per il tratto successivo, sino al casello di Montecchio, si condividono le richieste di <strong>Montebello</strong> e <strong>Brendola</strong> di spostare il tracciato tra l’autostrada esistente e la futura linea dell’alta velocità ferroviaria, mentre per la soluzione adottata in corrispondenza del casello di <strong>Montecchio Maggiore </strong>si è ritenuto di chiedere alla Regione di effettuare ulteriori valutazioni per migliorare i collegamenti con la bretella prevista tra la variante alla SP 246 e la SP Altavilla. Per il tratto successivo e sino al casello di Vicenza ovest, si condividono le richieste del Comune di <strong>Altavilla</strong> finalizzate in particolare a eliminare l’impatto con la valletta in località Vallesse e a migliorare, se necessario, il collegamento intermedio alla viabilità ordinaria.</span> <br /> <span>Riguardo al casello di <strong>Vicenza ovest</strong> si evidenziano le numerose criticità introdotte a seguito dell’accoglimento della proposta formulata dal Comune di Vicenza, chiedendo pertanto di formulare un’ipotesi progettuale che le limiti. </span> <br /> <span>Si ribadisce inoltre la richiesta di valutare contestualmente al progetto delle tangenziali, adeguate ipotesi di collegamenti viari tra le zone produttive di <strong>Altavilla</strong> ed <strong>Arcugnano</strong> (zona Nogarazza) per preservare le zone di pregio ambientale situate a sud dell’attuale casello.</span> <br /> <span>La Provincia esprime contrarietà alla previsione di eliminare il casello della <strong>Riviera Berica</strong>, così come richiesto dal Comune di Vicenza, senza adeguate alternative viabilistiche verso est e verso ovest per la zona sud del capoluogo, alternative che peraltro appaiono difficilmente ipotizzabili allo stato attuale, in particolar modo per lo sbocco verso ovest. Per esso è indispensabile infatti che il Comune di Vicenza formuli adeguata proposta progettuale. </span> <br /> <span>In relazione alla bretella di collegamento del nuovo ponte di Debba con il casello di <strong>Vicenza est</strong>, si chiede di mantenere il tracciato proposto compatibile con il progetto già approvato dalla Provincia e trasmesso ai Comuni di Vicenza e <strong>Longare</strong> per le necessarie varianti urbanistiche, mantenendo i collegamenti tra la viabilità ordinaria al di fuori delle aree golenali. </span> <br /> <span><span>Per il tratto compreso tra Vicenza est e Grisignano si condividono in linea generale le richieste avanzate dai Comuni di Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano. In particolare, si ritiene necessario graduare la velocità della nuova infrastruttura a </span><strong>Torri di Quartesolo</strong><span><strong> </strong>e considerare le esigenze viabilistiche del nuovo piano di lottizzazione nel comune di </span><strong>Grumolo delle Abbadesse</strong><span>. A </span><strong>Grisignano</strong><span>, poi, è opportuno che sia prolungato verso ovest il tratto in galleria artificiale sottopassante la SP Camisano, valutando anche la possibilità di mantenere una sola rotatoria lungo la bretella a nord dell’autostrada di collegamento tra il nuovo casello di Grisignano e la SP Camisana.</span></span> <br /> <br /> <span>Il progetto ora dovrà essere esaminato dalla Commissione VIA presso il ministero competente, per poi essere approvato dal CIPE. Tutte le osservazioni verranno quindi trasmesse a questi enti con richiesta di tenerne conto. </span> <br /> <span><br /> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-22T10:22:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/bretella-tra-bassano-e-cittadella-riflessione-tecnica-sulle-osservazioni">
    <title>Bretella tra Bassano e Cittadella : riflessione tecnica sulle osservazioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/bretella-tra-bassano-e-cittadella-riflessione-tecnica-sulle-osservazioni</link>
    <description>  Si sono trovati attorno a un tavolo a Palazzo Folco i Sindaci di Rosà, Manuela Lanzarin, Tezze sul Brenta, Valerio Lago, Bassano del Grappa, Stefano Cimatti, e Cartigliano, Germano Racchella, invitati dall'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per cercare una soluzione alle problematiche relative al tracciato della variante alla SS 47.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Si sono trovati questa mattina attorno a un tavolo a Palazzo Folco i Sindaci di Rosà, Manuela Lanzarin, Tezze sul Brenta, Valerio Lago, Bassano del Grappa, Stefano Cimatti, e Cartigliano, Germano Racchella, invitati dall'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per cercare una soluzione alle problematiche relative al tracciato della variante alla SS 47, opera molto importante per il collegamento tra Bassano e la provincia di Padova ma ad oggi bloccata per l'impossibilità di trovare un accordo condiviso tra gli enti coinvolti. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia è ente di coordinamento e programmazione – ha spiegato Toniolo- e quindi per propria funzione riprende le fila per cercare una soluzione condivisa. La nostra è una conferma di impegno. Infatti abbiamo preso parte anche a due incontri presso la Provincia di Padova, durante i quali erano emerse alcune perplessità da parte dei Comuni del padovano, da cui la decisione di avviare un confronto operativo e tecnico fra gli enti coinvolti”.</em> <br /> <br /> </span> <span>Differenti le posizioni dei Comuni. <br /> </span> <span>Rosà e Bassano appoggiano il tracciato e anzi caldeggiano una soluzione a breve, considerato che il traffico verso il padovano è in aumento sia dopo l'apertura del nuovo centro commerciale Il Grifone, sia in prospettiva dell'avanzamento della realizzazione della Pedemontana . <br /> </span> <span>Anche Cartigliano ha assunto una posizione maggiormente positiva e aperta a individuare alcune ipotesi di compensazione e adattamenti che attenuino l'impatto dell'opera nel territorio di competenza. <br /> </span> <span>Più complessa la situazione segnalata dal Comune di Tezze sul Brenta, che ha messo in evidenza il forte impatto dell'infrastruttura nell'area locale. <br /> “</span> <span><em>Comprendiamo la posizione del Sindaco - ha detto Toniolo- Con lui abbiamo concordato una fase di verifica tecnica della situazione locale, che garantisco scrupolosa e attenta. I nostri tecnici si affiancheranno al Comune per studiare le soluzioni che attenuino le criticità segnalate. L'intenzione è di attivare una collaborazione concreta che raggiunga presto una soluzione che tenga conto delle osservazioni degli enti”.</em> </span></p>
<p><span>L'accordo su una soluzione di tracciato è premessa indispensabile per sbloccare i finanziamenti dell'opera. </span><span><em>“Invito tutti a fare una riflessione non solo sul presente – ha concluso Toniolo- ma anche sullo sviluppo futuro della mobilità in quella zona. Oggi sempre più spesso ci troviamo a dover fare delle scelte che rappresentino un punto di equilibrio tra l'esigenza di sviluppo delle nostre zone e la necessità di tutelare ambiente e paesaggio. Condizione necessaria è dunque lavorare insieme, studiando bene le opere da mettere in campo e cercando una condivisione di intenti e strategie</em></span><span><span>.”</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T10:23:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/entro-l2019anno-verra-sistemata-la-strada-che-unisce-fara-e-lusiana">
    <title>Entro l’anno verrà sistemata la strada che unisce Fara e Lusiana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/entro-l2019anno-verra-sistemata-la-strada-che-unisce-fara-e-lusiana</link>
    <description>  Firmato a Palazzo Folco il protocollo d’Intesa tra la Provincia e la   Comunità Montana “Dall’Astico al Brenta” per la sistemazione del dissesto lungo la strada che collega i Comuni di Fara Vicentino, Lugo di Vicenza e Lusiana.   L’inizio dei lavori è previsto per il settembre prossimo, con una durata di circa 60 giorni.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina a Palazzo Folco il protocollo d’Intesa tra la Provincia e la </span><span>Comunità Montana “Dall’Astico al Brenta” per la sistemazione del dissesto lungo la strada che collega i Comuni di Fara Vicentino, Lugo di Vicenza e Lusiana. <br /> “</span><span><em>La strada in questione – spiega l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo – è di primaria importanza per la comunità locale e in particolare per le famiglie che vivono nella località Valle di Sotto. Sono stati proprio i residenti a segnalare alla Comunità Montana e ai Comuni la situazione di progressiva compromissione di questo tratto di arteria. Come Provincia abbiamo verificato la pericolosità e il precario equilibrio del fondo stradale e quindi abbiamo inserito l’opera nei nostri programmi.” </em><br /> </span> <span>Il contributo ammonta a 65 mila euro che, secondo l’accordo, verranno versati alla Comunità Montana in quanto l’intervento riguarda una via di transito che interessa tre amministrazioni comunali. La Comunità si occuperà quindi della redazione del progetto definitivo, dell’esecuzione e del collaudo dei lavori. L’inizio dei lavori è previsto per il settembre prossimo, con una durata di circa 60 giorni. <br /> </span><span>In rappresentanza della Comunità Montana era oggi presente il Presidente Giovanni Gasparini insieme al Dirigente Franco Chemello. <br /> “</span> <span>Ringraziamo la Provincia – ha detto- per la collaborazione e l’interessamento. Mettere in sicurezza questa strada significa scongiurare i rischi di frane improvvise, ma significa anche evitare alla popolazione della zona di dover cercare alternative sicure a questo percorso, che comporterebbero maggior dispendio di tempo e di risorse”. <br /> </span><span>Attualmente la strada comunale mette in collegamento tre contrade nei Comuni di Fara, Lugo e Lusiana. Il tratto presenta profonde fessurazioni e cedimenti. I lavori prevedono il rifacimento del muro di sottoscarpa con tecniche di fondazione speciali e quindi un rinforzo delle strutture in una zona con fragilità legate alle caratteristiche del terreno.<br /> </span><span>“</span><span><em>Comunità Montana e Comuni hanno trovato il punto di convergenza e una risposta concreta nell’azione della Provincia- ha concluso Toniolo- che opera come ente di coordinamento e di supporto per gli enti più vicini alle realtà locali e fornisce inoltre una consulenza tecnica e un supporto operativo costante soprattutto per le medie e piccole amministrazioni.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T10:16:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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