<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/search_rss">
  <title>Provincia di Vicenza</title>
  <link>https://www.provincia.vicenza.it</link>

  <description>
    
            These are the search results for the query, showing results 1 to 14.
        
  </description>

  

  

  <image rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/difesa-del-suolo-contributi-per-lavori-a-valdagno-recoaro-e-lugo"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valli-del-pasubio-progetto-definitivo-per-la-fonte-jolanda"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/crespadoro-presto-i-lavori-per-bloccare-il-rischio-dissesti"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/entro-l2019anno-verra-sistemata-la-strada-che-unisce-fara-e-lusiana"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/supporto-per-la-messa-in-sicurezza-di-valdagno"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/difesa-del-suolo-80mila-euro-per-localita-fonzerga-a-recoaro"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/contrade-sicure-e-accessibili-a-recoaro-finiti-i-lavori-in-tempi-record"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/accordo-per-il-territorio-fra-la-provincia-e-otto-comuni"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/contributi-della-provincia-contro-i-dissesti-locali"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/potenziato-il-controllo-a-cave-e-miniere-i-risultati-dopo-un-anno-di-attivita"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/aperto-il-cantiere-per-sistemare-la-frana-di-recoaro"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-dottorato-di-ricerca-per-i-dissesti-nel-vicentino"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tecnologia-innovativa-per-monitorare-le-pareti-fragili"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/difesa-del-suolo-contributi-per-lavori-a-valdagno-recoaro-e-lugo">
    <title>Difesa del suolo: contributi per lavori a Valdagno, Recoaro e Lugo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/difesa-del-suolo-contributi-per-lavori-a-valdagno-recoaro-e-lugo</link>
    <description>  Stamane a Palazzo Folco l’Assessore alla Difesa del Suolo, i Sindaci Alberto Neri per Valdagno e Francesco Perlotto per Recoaro e il vice Sindaco di Lugo Giovanni Cappozzo, hanno sottoscritto tre accordi per opere che verranno realizzate nel corso dell’anno.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>La Provincia accanto ai Comuni di Valdagno, Recoaro e Lugo per opere di difesa del suolo. Mettere in sicurezza il territorio è una priorità per l’Amministrazione Provinciale. Stamane a Palazzo Folco l’Assessore alla Difesa del Suolo, i Sindaci Alberto Neri per Valdagno e Francesco Perlotto per Recoaro e il vice Sindaco di Lugo Giovanni Cappozzo, hanno sottoscritto tre accordi per opere che verranno realizzate nel corso dell’anno. <br /> <br /> </span> <span>Le opere sono state rese possibili grazie al fondo di 283mila euro ricavato nel bilancio provinciale del 2009 per realizzare interventi sui dissesti direttamente realizzati da Comuni o Comunità Montane con il supporto finanziario della Provincia. La prassi è che i Comuni presentino un’ipotesi di progetto alla Provincia, segnalando la tipologia dell’opera. L’Amministrazione provvede a una verifica tecnica tramite sopralluoghi diretti e stabilisce un ordine di priorità per passare alla firma dell’accordo con il Comune interessato. Il principio è la massima difesa del territorio in stretta collaborazione con gli enti locali più vicini all’ambito locale, cioè i Comuni, che maggiormente hanno il polso delle esigenze dei cittadini. Ciò senza nulla togliere alla funzione e agli interventi che in ambito intercomunale la Provincia porta avanti di prassi. <br /> <br /> </span><span>Per quanto riguarda il <strong>Comune di Valdagno</strong> l’intervento riguarderà la strada comunale che collega Contrada Meggiara a Contrada Lora di Sotto. L’intervento è urgente perché il collegamento tra le due contrade è interrotto. Dal costone roccioso sovrastante la strada comunale si è verificato un importante crollo, con caduta di blocchi anche di notevoli dimensioni che hanno occupato la strada comunale ed un tratto della Valle Miara. L’intervento di messa in sicurezza dell’area da eventuali altri fenomeni di crollo, cui la Provincia contribuisce con 60mila euro, consiste nello spostamento verso valle della sede stradale, nella ricostruzione dell’alveo della valle, nel rifacimento del versante con opportune strutture di contenimento. Il Comune è già in fase di appalto e i lavori inizieranno al più presto. <br /> <br /> </span><span>Di 80mila euro è invece il contributo per i lavori a <strong>Recoaro Terme</strong>, zona in cui sono attive ben 47 frane, costantemente monitorate dalla Provincia. Il </span><span>dissesto in questione coinvolge un’area vasta compresa tra le località Fonzerga e Zulpo, in cui ricade una strada comunale, principale via di accesso alla zona interessata dalla frana. Qui si ha una forte compromissione del terreno con evidenti fessurazioni e cedimenti del manto stradale tali da pregiudicare i sottoservizi idrici e fognari e le linee elettriche e telefoniche. Anche in questo caso la viabilità è interrotta e i residenti sono costretti a utilizzare lunghi tragitti alternativi. L’intervento, con lo scopo di arrestare lo scivolamento in atto, consisterà nella realizzazione di opere di sostegno di un tratto della strada oltre alla costruzione di un sistema per la raccolta e lo scarico delle acque meteoriche. Anche in questo caso è già in atto la fase di appalto. <br /> <br /> </span><span>Infine nel <strong>Comune di Lugo</strong>, con un contributo di 60 mila euro, si interverrà sul </span><span>dissesto, caratterizzato da crolli di roccia, su un tratto di versante esposto a sud che domina sia la strada comunale che conduce a località Malleo, sia il centro abitato di Mortisa. La protezione dai fenomeni di caduta massi è attualmente garantita da una barriera paramassi metallica, la cui estensione non è però sufficiente a garantire un adeguato grado di sicurezza alle infrastrutture e agli edifici sottostanti.</span><span> Uno studio geologico e un rilievo topografico hanno evidenziato la necessità di realizzare un </span><span>prolungamento della barriera esistente e la verifica in parete delle condizioni di stabilità della roccia per stabilire se sussista la necessità di realizzare specifiche ulteriori opere di consolidamento. I lavori inizieranno a breve . <br /> <br /> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-17T12:54:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia">
    <title>A Cismon continua l'opera di difesa del suolo della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia</link>
    <description>  Lavori per 463mila euro per la tutela dei rischi nella zona di Cismon del Grappa. La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della località Saccon, una delle zone più fragili e nello stesso tempo più vincolata del territorio vicentino.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Lavori per 463mila euro per la tutela dei rischi nella zona di Cismon del Grappa. La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della località Saccon, una delle zone più fragili e nello stesso tempo più vincolata del territorio vicentino. <br /> <br /> “</span> <span><em>Cismon si trova letteralmente incuneato nel fondo della Valle del Brenta- spiega l’Assessore provinciale alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo- proprio alla base delle pareti rocciose che si innalzano verso il massiccio del Grappa. Già la posizione dell’abitato quindi denota un certo grado di rischio. Qui è necessario fare prevenzione e monitorare attentamente il territorio, preservandone allo stesso tempo il valore paesaggistico”.</em> <br /> <br /> La Provincia è intervenuta già in passato in quest’area con una prima opera di contenimento dei fronti. Il crollo di roccia è favorito dalla composizione dei terreni e dalle condizioni atmosferiche, con piogge frequenti e esposizioni a forti escursioni termiche. Le case, essendo proprio alla base del versante, sono molto esposte ai crolli di roccia, anche se frenati dalla vegetazione e dagli arbusti. <br /> <br /> “</span> <span><em>Il piano di assetto idrogeologico - spiega Toniolo- classifica questa zone nell’ambito della pericolosità molto elevata, prova ne sono i frequenti distacchi di roccia, rinvenibili nella parte più bassa del monte. E’ necessaria quindi un’opera più definitiva che metta un freno deciso all’instabilità dell’area”.</em> <br /> <br /> Una prima ipotesi di intervento , poi scartata, prevedeva una notevole asportazione di materiale con incertezze circa la possibilità di non influire sugli equilibri naturalistici dell’area. Successivamente si è rivisto il progetto anche grazie alla possibilità di ampliare le risorse. <br /> </span> <span>L’intervento ora prevede, secondo il progetto tecnico, il posizionamento di due tipologie di barriere metalliche, a effetto quindi potenziato, in grado di frenare rocce di diverse dimensioni e fratture di notevole entità. Nello studio tecnico, data la fragilità della zona, si sono valutate attentamente anche le fasi realizzative dell’opera , cercando di diminuirne il più possibile l’impatto ambientale. <br /> </span><span>Le barriere saranno ricoperte con manto erboso, per cui in tempi brevi non saranno visibili, a garanzia di un impatto ambientale il più contenuto possibile.</span></p>
<p><span><span>I lavori inizieranno nel luglio prossimo e il cantiere rimarrà in attività per circa tre mesi.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:18:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valli-del-pasubio-progetto-definitivo-per-la-fonte-jolanda">
    <title>Valli del Pasubio: progetto definitivo per la Fonte Jolanda</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valli-del-pasubio-progetto-definitivo-per-la-fonte-jolanda</link>
    <description>  E’ di 220 mila euro l’importo del progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Valli del Pasubio.   L’intervento è soprattutto concentrato in località Fonte Jolanda, dove si trova una frana estesa e profonda che incombe sulla strada di collegamento tra la località Staro e Valli del Pasubio.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span>E’ di 220 mila euro l’importo del progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Valli del Pasubio. <br /> “Sono diversi anni che teniamo d’occhio questa situazione- ha spiegato l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo – intervenendo in maniera palliativa o con strumenti di monitoraggio. Ora abbiamo un vero e proprio studio tecnico e una soluzione che metterà in sicurezza diverse fragilità di quest’area, assicurando sia il contenimento dei movimenti di roccia, sia la transitabilità di località spesso bloccate a causa della particolare fragilità dei terreni”. <br /> <br /> </span> <span>L’intervento è soprattutto concentrato in località Fonte Jolanda, dove si trova una frana estesa e profonda che incombe sulla strada di collegamento tra la località Staro e Valli del Pasubio. <br /> </span> <span>La strada è importante perché viene utilizzata per gli spostamenti locali e come via di accesso ad alcuni nuclei residenziali. <br /> </span> <span>I lavori comprendono il cosiddetto “alleggerimento” della frana per asportazione di gran parte del terreno superficiale in modo da rendere più stabile la zona, poi una serie di drenaggi sotterranei per le acque di falda, che scorrendo causano la mobilità del terreno. <br /> </span> <span>Sono previsti anche diversi lavori accessori, ma non meno importanti, per ripristinare la funzionalità e la sicurezza del transito e garantire la tutela dell’ambiente. Si tratta di rifare le asfaltature, canalizzare le acque superficiali, provvedere all’idrosemina per ripristinare il paesaggio dopo l’intervento di consolidamento. <br /> </span> <span>A 100 metri circa dalla frana si interverrà su un cedimento del ciglio stradale a valle e si posizioneranno micropali per rinforzare questo lato del versante. <br /> </span> <span>Un terzo punto di criticità è rappresentato da una scarpata ripida a monte della zona. Qui il degrado è particolarmente evidente, con massi che di frequente cadono in strada. La soluzione è un sistema di reti di contenimento. <br /> </span><span>Per la fine dell’estate si prevede l’inizio dei lavori. <br /> <br /> “<em>Tutte le relazioni tecniche e geologiche – ha concluso Toniolo- oltre a servirci per individuare le soluzioni ottimali da mettere in campo, rappresentano la base del nostro archivio di ricognizione zonale delle aree provinciali. Un modo per avere dati scientifici e autorevoli che aggiornino la nostra conoscenza del territorio in modo da poter arricchire la nostra banca dati e programmare così in maniera equilibrata e lungimirante gli interventi che di anno in anno prevediamo di avviare a tutela della sicurezza delle comunità vicentine.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-22T11:27:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/crespadoro-presto-i-lavori-per-bloccare-il-rischio-dissesti">
    <title>Crespadoro: presto i lavori per bloccare il rischio dissesti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/crespadoro-presto-i-lavori-per-bloccare-il-rischio-dissesti</link>
    <description>  Progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Crespadoro. La Giunta Provinciale ha approvato questa mattina un intervento di 250mila euro, grazie al quale sarà possibile sistemare diverse situazioni di criticità nelle località di Durlo, Ferrazza e Zanconati.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Crespadoro. La Giunta Provinciale ha approvato questa mattina un intervento di 250mila euro, grazie al quale sarà possibile sistemare diverse situazioni di criticità nelle località di Durlo, Ferrazza e Zanconati. <br /> <br /> “<em>Si tratta di tre situazioni che da tempo teniamo sotto controllo -spiega l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo – ed anzi dopo una prima verifica abbiamo optato per la realizzazione di uno studio geologico approfondito che consentisse di individuare la soluzione più sicura e durevole per mettere in sicurezza queste aree.”</em> <br /> <br /> </span> <span>Diverse le condizioni emerse dalle relazioni tecniche. A Durlo a essere minacciata da cedimenti e fessurazioni della roccia è la Chiesa Parrocchiale di Santa Margherita, originaria del 1700, a ridosso di un versante in movimento e con le pareti a est e l’abside compromesse. Durlo si trova a 880 metri di altezza, a 8 chilometri dal centro di Crespadoro. Il versante est della piazza dove sorge la chiesa abbisogna di un intervento di consolidamento che verrà realizzato tramite la posa di 31 micropali e tiranti di ancoraggio di una roccia che, per la sua natura calcarea e per la pendenza del fronte, risulta in precario equilibrio. <br /> <br /> </span> <span>Oggetto di intervento anche il quarto tornante della strada di collegamento tra le località Ferrazza e Pizzolati. Qui un dissesto lento ma progressivo porta una frequente caduta di massi di diverse dimensioni. Il fenomeno registra un aumento a causa della crescita del numero di transiti nel periodo estivo e del meteo avverso nei mesi invernali. Anche qui le analisi geologiche e le simulazioni hanno fatto rilevare un discreto grado di rischio da scongiurare tramite lavori di messa in sicurezza. <br /> <br /> </span> <span>Infine in località Zanconati si trova un fronte roccioso a picco sulla strada. Si tratta di una parete scoscesa costituita da dolomia e calcare e quindi a forte rischio di frana, che non presenta vegetazione tale da poter frenare eventuali fratture. L’intervento prevede diverse fasi, a partire dal disgaggio dell’area fino alla chiodatura e ancora all’installazione di reti di protezione e di pannelli a fune per contenere le rocce in caduta. Previsto anche il rifacimento del manto stradale. <br /> <br /> “<em>Stiamo procedendo con la mappatura del territorio -spiega Toniolo- per poter tenere sotto controllo il grado di rischio di ciascuna zona. Sulle criticità già rilevate sono in corso diversi progetti per individuare le soluzioni più efficaci tramite apposite indagini, che puntano alla sicurezza e alla durata nel tempo”.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-20T11:28:37Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/entro-l2019anno-verra-sistemata-la-strada-che-unisce-fara-e-lusiana">
    <title>Entro l’anno verrà sistemata la strada che unisce Fara e Lusiana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/entro-l2019anno-verra-sistemata-la-strada-che-unisce-fara-e-lusiana</link>
    <description>  Firmato a Palazzo Folco il protocollo d’Intesa tra la Provincia e la   Comunità Montana “Dall’Astico al Brenta” per la sistemazione del dissesto lungo la strada che collega i Comuni di Fara Vicentino, Lugo di Vicenza e Lusiana.   L’inizio dei lavori è previsto per il settembre prossimo, con una durata di circa 60 giorni.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina a Palazzo Folco il protocollo d’Intesa tra la Provincia e la </span><span>Comunità Montana “Dall’Astico al Brenta” per la sistemazione del dissesto lungo la strada che collega i Comuni di Fara Vicentino, Lugo di Vicenza e Lusiana. <br /> “</span><span><em>La strada in questione – spiega l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo – è di primaria importanza per la comunità locale e in particolare per le famiglie che vivono nella località Valle di Sotto. Sono stati proprio i residenti a segnalare alla Comunità Montana e ai Comuni la situazione di progressiva compromissione di questo tratto di arteria. Come Provincia abbiamo verificato la pericolosità e il precario equilibrio del fondo stradale e quindi abbiamo inserito l’opera nei nostri programmi.” </em><br /> </span> <span>Il contributo ammonta a 65 mila euro che, secondo l’accordo, verranno versati alla Comunità Montana in quanto l’intervento riguarda una via di transito che interessa tre amministrazioni comunali. La Comunità si occuperà quindi della redazione del progetto definitivo, dell’esecuzione e del collaudo dei lavori. L’inizio dei lavori è previsto per il settembre prossimo, con una durata di circa 60 giorni. <br /> </span><span>In rappresentanza della Comunità Montana era oggi presente il Presidente Giovanni Gasparini insieme al Dirigente Franco Chemello. <br /> “</span> <span>Ringraziamo la Provincia – ha detto- per la collaborazione e l’interessamento. Mettere in sicurezza questa strada significa scongiurare i rischi di frane improvvise, ma significa anche evitare alla popolazione della zona di dover cercare alternative sicure a questo percorso, che comporterebbero maggior dispendio di tempo e di risorse”. <br /> </span><span>Attualmente la strada comunale mette in collegamento tre contrade nei Comuni di Fara, Lugo e Lusiana. Il tratto presenta profonde fessurazioni e cedimenti. I lavori prevedono il rifacimento del muro di sottoscarpa con tecniche di fondazione speciali e quindi un rinforzo delle strutture in una zona con fragilità legate alle caratteristiche del terreno.<br /> </span><span>“</span><span><em>Comunità Montana e Comuni hanno trovato il punto di convergenza e una risposta concreta nell’azione della Provincia- ha concluso Toniolo- che opera come ente di coordinamento e di supporto per gli enti più vicini alle realtà locali e fornisce inoltre una consulenza tecnica e un supporto operativo costante soprattutto per le medie e piccole amministrazioni.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T10:16:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/supporto-per-la-messa-in-sicurezza-di-valdagno">
    <title>Supporto per la messa in sicurezza di Valdagno</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/supporto-per-la-messa-in-sicurezza-di-valdagno</link>
    <description>  L'Assessore Provinciale alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo ha stanziato 60mila euro di contributo per lavori di prevenzione e ripristino in località Meggiara.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Stanziati dall'Assessorato provinciale alla Difesa del Suolo 60mila euro di contributo per la messa in sicurezza di località Meggiara in Comune di Valdagno. </span></p>
<p><span></span> <em><span>“In questa stagione il tempo mette a nudo la fragilità di alcune zone montane – spiega l'Assessore Costantino Toniolo – per cui la nostra attività non conosce pause. Ricordo che si tratta di soldi destinati ad opere che vengono poi realizzate direttamente dai Comuni. Al riguardo le richieste sono sempre numerose, e questa la dice tutta sulla situazione. Per quanto ci riguarda cerchiamo di dare risposte alle situazioni più urgenti come alle opere di prevenzione, diversificando le voci di bilancio e portando avanti un attento<span> </span>coordinamento delle sinergie con i Comuni”.</span></em></p>
<p><span>Prevenzione e ripristino. Perché, sottolinea Toniolo, non esiste solo la somma urgenza ma anche la necessità di procedere comunque a dare risposte che attenuino i rischi e al tempo stesso<span> </span>consentano il ripristino di aree già caratterizzate da dissesti di media entità. </span> <span>Nel caso della località Meggiara i lavori prevedono uno scavo al piede della parete del monte e la creazione di un’area pianeggiante per contenere i distacchi di roccia. Compresa anche la ricostruzione del tratto di strada coinvolto dal fenomeno. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“L'intervento - continua Toniolo - consentirà di prevenire forme di dissesto prevedibili vista la composizione del terreno”. A proposito di Valdagno, è in previsione la stesura di un accordo di collaborazione, così come succede per altre realtà municipali, per affrontare complessivamente la questione della difesa del suolo nella zona”. </span></em> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-08T09:33:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/difesa-del-suolo-80mila-euro-per-localita-fonzerga-a-recoaro">
    <title>Difesa del suolo: 80mila euro per località Fonzerga a Recoaro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/difesa-del-suolo-80mila-euro-per-localita-fonzerga-a-recoaro</link>
    <description>  Prosegue anche in questi primi giorni dell'anno l'impegno della Provincia per mettere in sicurezza le zone a rischio idrogeologico. A Fonzerga un dissesto esteso: previsti un intervento di regimazione delle acque e opere di sostegno nel lato strada.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Prosegue anche in questi primi giorni dell'anno l'impegno della Provincia per mettere in sicurezza le zone a rischio idrogeologico. Il primo stanziamento, di 80mila euro, è stato destinato al Comune di Recoaro per rendere più sicura località Fonzerga. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“In effetti ci troviamo di fronte – sottolinea l'Assessore Provinciale alla Viabilità e alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo - ad un dissesto m</span><span>olto esteso che riguarda la strada che porta a questa località. Si tratta di 100 metri circa di strada fortemente compromessa da uno scivolamento di terreno causato dall’abbondanza di acque sia meteoriche che provenienti dalla falda verso la superficie tant'è che sono visibili ampie fessurazioni. L’intervento comprende la regimazione<span> </span>delle acque e la realizzazione di opere di sostegno costituite da pali infissi nel lato strada”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Una zona fragile che necessitava di attenzione. “L'intervento rimedierà a questa fragilità consentendo di prevenire forme di dissesto quasi inevitabili vista la composizione del terreno”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Prossimamente Provincia e Comune firmeranno un apposito accordo dove si stabiliranno gli obblighi di ciascun ente per dare al più presto il via ai lavori. L'ultimo passo di un iter cominciato con la segnalazione da parte del Comune della criticità dell'area – e relativa ipotesi di intervento – e concretizzatosi dopo le verifiche degli uffici della Difesa del Suolo e le valutazioni conclusive dei tecnici. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“ Lo stanziamento è compreso nel fondo con cui la Provincia di Vicenza finanzia lavori di consolidamento e messa in sicurezza in zone a rischio idrogeologico. Con questo tipo di contributi – conclude l’Assessore Toniolo - intendiamo avvicinarci alle necessità delle comunità locali supportando le richieste dei Comuni, ovvero gli enti più vicini a questo tipo di emergenze. Molte amministrazioni ci inviano richieste di intervento relative a specifiche località. La Provincia sostiene una parte dei costi e il Comune funziona da stazione appaltante e si occupa quindi dei lavori “. </span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-08T09:41:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/contrade-sicure-e-accessibili-a-recoaro-finiti-i-lavori-in-tempi-record">
    <title>Contrade sicure e accessibili: a Recoaro finiti i lavori in tempi record</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/contrade-sicure-e-accessibili-a-recoaro-finiti-i-lavori-in-tempi-record</link>
    <description>  Ripristinato il collegamento tra le contrade Pianalto, Locre e Spanevello in Comune di Recoaro, isolate dalla scorsa primavera a causa di un ingente smottamento. Sono infatti terminati gli interventi finanziati dalla Provincia per rimediare al dissesto, per il quale si erano mobilitati l’Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Maria Forte, il Sindaco di Recoaro Franco Perlotto e il Consigliere Provinciale Armido Besco.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ripristinato il collegamento tra le contrade Pianalto, Locre e Spanevello in Comune di Recoaro, isolate dalla scorsa primavera a causa di un ingente smottamento. Sono infatti terminati gli interventi finanziati dalla Provincia per rimediare al dissesto, per il quale si erano mobilitati l’Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Maria Forte, il Sindaco di Recoaro Franco Perlotto e il Consigliere Provinciale Armido Besco.<br /> <br /> “</span> <span>L’intervento in urgenza- spiega Forte- è stato organizzato in tempi brevissimi proprio per accelerare il più possibile l’inizio dei lavori. Ora il transito è assicurato e le condizioni di sicurezza rispettate, in modo da garantire anche la zona da ulteriori fenomeni”.<br /> <br /> </span> <span>La frana è stata di notevole entità, con uno smottamento di 30 metri che ha coinvolto in profondità la sede stradale. 70 mila euro l’importo dei lavori messi a disposizione dalla Provincia, con interventi di consolidamento e rifacimento del fondo stradale. Utilizzata una tecnica innovativa che ha consentito un discreto risparmio di tempi.<br /> <br /> </span> <span>Il muro di sostegno della strada coinvolta aveva già manifestato alcuni segni di fragilità , soprattutto in conseguenza delle abbondanti precipitazioni della primavera. Era già in corso infatti lo studio di un progetto per il consolidamento e il Comune aveva ottenuto un parziale finanziamento dalla Regione. Poi la situazione è precipitata ed è stato necessario l’intervento della Provincia in regime di urgenza. I tempi sono stati abbreviati anche grazie a una procedura amministrativa che, in caso di urgenza, consente di individuare tempestivamente la ditta in grado di offrire le migliori condizioni tecniche ed economiche. <br /> <br /> “</span> <span>Tra rilevazioni, progettazione ed esecuzione lavori in tutto sono passati quattro mesi – rileva il Sindaco Perlotto- E' un record positivo, del quale desidero ringraziare la Provincia e l'Assessorato alla Difesa del Suolo per la competenza e la tempestività. Qui l'urgenza era documentata. La frana era per le nostre contrade un disagio molto sentito e un pericolo sempre incombente. Ora la situazione è risolta e in tempi che consentono di affrontare la stagione autunnale, quando le precipitazioni rendono il terreno più fragile, con maggiore sicurezza e serenità per i nostri concittadini”.<br /> <br /> </span> <span>Stretta la collaborazione tra gli uffici tecnici dei due enti. “Indispensabile - sottolinea Forte- quando si va a intervenire in una zona con caratteristiche geografiche e geologiche di questa natura e dove in gioco c'è la sicurezza delle nostre comunità locali”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-10T09:34:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/accordo-per-il-territorio-fra-la-provincia-e-otto-comuni">
    <title>Accordo per il territorio fra la Provincia e otto Comuni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/accordo-per-il-territorio-fra-la-provincia-e-otto-comuni</link>
    <description> Messi a disposizione 180mila euro  quale contributo per opere di  difesa del suolo studiate, concordate e cofinanziate dalla Provincia in stretta sinergia con i proponenti.   Nel dettaglio 20mila euro  andranno ai Comuni di Altavilla, Brogliano, San Nazario, Breganze, Castelgomberto, Valli del Pasubio e Marostica, mentre 40mila euro sono destinati a Zugliano.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>“</span> <span><em>In sei mesi per le amministrazioni è cambiato il mondo: il Patto di Stabilità e il blocco dei trasferimenti ci mettono a dura prova”.</em> Così ha esordito l’Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Forte all’incontro con i rappresentanti delle otto amministrazioni comunali assegnatarie di un contributo per opere della difesa del suolo studiate, concordate e cofinanziate dalla Provincia in stretta sinergia con i proponenti.<br /> <br /> “Abbiamo messo in campo 180mila euro – ha aggiunto- a testimoniare l’attenzione nei confronti di quegli interventi che consentono di garantire maggiore sicurezza al nostro territorio”. <br /> <br /> </span> <span>Unanimi i ringraziamenti alla Provincia per questi fondi che sono una vera “boccata d’ossigeno” in un contesto definito critico e complesso e destinato a protrarsi per chi si trova al timone dei governi locali.<br /> </span><span>Nessuno è mancato quindi alla firma del protocollo d’intesa che rende ufficiale la compartecipazione per interventi di consolidamento e sistemazione in aree strutturalmente fragili del Vicentino e soggette a rischio idrogeologico.<br /> </span><span>Presenti per San Nazario il Sindaco Gianni Ceccon, per Valli del Pasubio il Sindaco Armando Cunegato, per Zugliano il Sindaco Romano Leonardi, per Marostica l’Assessore al Bilancio Riccardo Bonà, per Castelgomberto il Sindaco Lorenzo Dal Toso , per Brogliano l’Assessore alle Attività Produttive Dario Tovo, per Breganze il Sindaco Silvia Covolo, per Altavilla l’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Federici.<br /> <br /> Nel dettaglio 20mila euro andranno ai Comuni di Altavilla, Brogliano, San Nazario, Breganze, Castelgomberto, Valli del Pasubio e Marostica, mentre 40mila euro sono destinati a Zugliano. L’obiettivo è mettere in sicurezza il territorio con interventi a basso impatto ambientale, efficaci e realizzati in condivisione di investimenti . E la collaborazione con i Comuni è su tutta la linea, tecnica, progettuale e finanziaria. A monte c’è una valutazione sulle priorità e le opportunità tecniche condotta dall’ufficio per la difesa del suolo in modo da garantire anche una valutazione non solo di opportunità ma anche di qualità dell’intervento proposto.<br /> Secondo l’accordo che verrà sottoscritto con i Comuni, la Provincia avrà funzioni di controllo e monitoraggio rispetto ai singoli enti assegnatari, che provvederanno autonomamente all’iter tecnico, progettuale e amministrativo. <br /> <br /> “<em>La difesa del suolo è una priorità- ha sottolineato l’Assessore Forte – e deve vedere l’impegno sinergico di tutte le amministrazioni competenti ad agire su più fronti. Innanzitutto assicurando la manutenzione e gli interventi diretti, ma anche promuovendo la tutela e la cura dei fondi da parte dei privati, nonché l’attenzione alle aree di collina e di montagna, i cui fattori di rischio possono tradursi in criticità per la pianura stessa. Intendo dire che il territorio va considerato come sistema e non solo come sommatoria di diverse aree geografiche”.<br /> <br /> </em>Illustrati alcuni interventi nel dettaglio, i rappresentanti dei Comuni hanno sottolineato che si tratta di opere indispensabili e prioritarie, che perlopiù non si sarebbero potute realizzare senza l’integrazione della Provincia. Rilevata dai presenti anche la positiva collaborazione con gli Uffici della Difesa del Suolo della Provincia, tempestivi nelle uscite per i sopralluoghi e professionalmente attrezzati sul fronte tecnico. </span></p>
<p><span>“<em>Benchè l’Assessore Giovanni Forte abbia assunto l’incarico da pochi mesi- ha concluso il Sindaco di Breganze Silvia Covolo- abbiamo constatato il suo interessamento per le realtà comunali impegnate con questioni viarie strategiche, come per esempio la Pedemontana. La collaborazione nell’ambito della difesa del suolo è di certo una concreta testimonianza della vicinanza della Provincia agli enti minori”. </em></span></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-04T13:25:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/contributi-della-provincia-contro-i-dissesti-locali">
    <title>Contributi della Provincia contro i dissesti locali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/contributi-della-provincia-contro-i-dissesti-locali</link>
    <description>  20 mila euro andranno ai  Comuni di Altavilla, Brogliano, San Nazario, Breganze , Castelgomberto, Valli del Pasubio e Marostica . 40 mila euro a Zugliano. Gli interventi consisteranno in stabilizzazioni e sistemazioni di porzioni di territorio tuttora esposte a possibili cedimenti.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>180mila euro per alleviare le criticità delle zone a maggiore rischio geologico. Approvata oggi dalla Giunta Provinciale una delibera che renderà possibile la realizzazione di opere di difesa del suolo in 8 Comuni del territorio.<br /> <br /> “ <em>La Provincia è sempre più un riferimento nell’ambito della prevenzione dei dissesti -ha spiegato l’Assessore Giovanni Forte- E sempre più ha adottato un approccio trasversale e coordinato nel far fronte alle necessità locali in stretta sinergia con soggetti pubblici e privati. Bisogna mettere insieme le conoscenze, le esperienze, le esigenze e le risorse economiche per ottimizzare gli interventi”.</em><br /> <br /> Questa è la strada intrapresa dalla Provincia di Vicenza, tramite una programmazione oculata e un’attività che si svolge in stretto contatto con le amministrazioni locali. L’obiettivo è mettere in sicurezza il territorio, ma con interventi a basso impatto ambientale, efficaci e realizzati in condivisione di investimenti. La collaborazione con i Comuni è su tutta la linea, tecnica, progettuale e finanziaria, tramite un fondo di 180 mila euro appositamente creato nel bilancio provinciale, destinato a rendere possibili opere di consolidamento in ambiti a rischio idrogeologico della cui esecuzione si occuperanno direttamente gli Enti destinatari del finanziamento. A monte c’è una valutazione sulle priorità e le opportunità tecniche condotta dall’ufficio per la difesa del suolo, in modo da garantire una valutazione non solo di opportunità, ma anche di qualità dell’intervento proposto.<br /> <br /> </span> <span>Nel dettaglio: 20 mila euro andranno ai Comuni di Altavilla, Brogliano, San Nazario, Breganze , Castelgomberto, Valli del Pasubio e Marostica . 40 mila euro a Zugliano. Gli interventi consisteranno in stabilizzazioni e sistemazioni di porzioni di territorio tuttora esposte a possibili cedimenti.<br /> </span><span>Secondo l’accordo che verrà sottoscritto con i Comuni, la Provincia avrà funzioni di controllo e monitoraggio rispetto ai singoli enti assegnatari, che provvederanno autonomamente all’iter tecnico, progettuale ed amministrativo. <br /> </span> <span>L’inizio dei lavori dovrà avvenire entro un anno dalla firma dell’accordo e il termine entro il triennio. <br /> <br /> “ <em>In tempi di forte contrazione economica- conclude Forte- credo sia importante riuscire a dare un sostegno diretto ai Comuni in un ambito così delicato. Certo è che la crisi non ha risparmiato gli enti che si trovano a gestire un difficile equilibrio tra le esigenze del territorio e i sempre più stretti vincoli economici. Oggi più che mai bisogna quindi unire le forze”.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-21T10:19:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/potenziato-il-controllo-a-cave-e-miniere-i-risultati-dopo-un-anno-di-attivita">
    <title>Potenziato il controllo a cave e miniere: i risultati dopo un anno di attività</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/potenziato-il-controllo-a-cave-e-miniere-i-risultati-dopo-un-anno-di-attivita</link>
    <description>  Oltre 100 cave verificate, 29 sanzioni amministrative comminate, 6 segnalazioni di reato e 3 infrazioni di polizia mineraria riscontrate. Sono questi i numeri di un anno di attività dell'Ufficio Cave della Provincia di Vicenza, rinnovato nel giugno dello scorso anno e potenziato per essere più incisivo nel monitoraggio delle attività estrattive.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Oltre 100 cave verificate, 29 sanzioni amministrative comminate, 6 segnalazioni di reato e 3 infrazioni di polizia mineraria riscontrate. Sono questi i numeri di un anno di attività dell'Ufficio Cave della Provincia di Vicenza, rinnovato nel giugno dello scorso anno e potenziato per essere più incisivo nel monitoraggio delle attività estrattive. Oggi la struttura è composta da 8 dipendenti coordinati dall’ing. Filippo Squarcina sotto la direzione del direttore generale Angelo Macchia. I compiti sono molteplici, dall’espressione di pareri tramite la Commissione Tecnica Provinciale Attività Estrattive, al ruolo di Polizia Mineraria per monitorare la sicurezza sul lavoro, passando per il controllo delle cave e miniere in stretta collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato di Vicenza e con i Comuni.</span></p>
<p><span></span><span>La competenza “politica” è in capo al Presidente della Provincia Attilio Schneck, a testimoniare la delicatezza del settore, ed è stato proprio il Presidente questa mattina a tracciare un quadro della situazione “cave” nel vicentino.</span></p>
<p><span>“</span> <span>In un anno -ha esordito il Presidente- abbiamo effettuato sopralluoghi in 106 cave su un totale di 215 attive, con l'obiettivo di completare la lista nel giro di anno, per avere una fotografia quanto più dettagliata e reale delle cave vicentine. Si sono riscontrate molte attività difformi sia per aspetti formali che sostanziali, ma per lo più si tratta di lievi irregolarità, per cui possiamo dire che la situazione è in linea generale buona.”</span></p>
<p><span></span><span>Le verifiche sono state distribuite omogeneamente sul territorio e hanno interessato tutte le tipologie di attività estrattiva, dalle cave in sottorraneo dei Berici alle cave di marmo dell’Altopiano di Asiago. Nel dettaglio: 46 controlli alle cave di marmo, 19 a quelle di argilla, 8 a pietre e detriti, 8 a calcare da industria, 15 alle cave di ghiaia e 10 alle pietre dei berici. Sono stati effettuati controlli sia di tipo amministrativo che tecnico, verificando la conformità con l’autorizzazione regionale, con il progetto e con la normativa in materia di sicurezza. </span></p>
<p><span></span><span>Questo il risultato: 6 non erano accessibili per attività sospesa o ancora da iniziare, 48 si sono rivelate conformi <span>ai provvedimenti rilasciati, mentre p</span>er le 52 attività non conformi si è provveduto a comminare le relative sanzioni amministrative, ovvero ad avviarne i procedimenti tesi<span> alla verifica dell’attività e alla successiva eventuale contestazione </span>di difformità e all’ingiunzione di sistemazione ambientale. Sono state comminate 29 sanzioni amministrative, per un importo pari a 2.803.221 euro, di cui solamente 24mila incassati, mentre per il resto si aspetta l'esito dei ricorsi al giudice ordinario. Solo 3 sono invece le infrazioni di polizia mineraria riscontrate, per un importo, già incassato, di circa 3.900 euro. </span></p>
<p><span></span><span>Le problematiche emerse durante i sopralluoghi sono sostanzalmente le seguenti:</span></p>
<ul>
<li><span>ricomposizione dei siti scavati che procede a rilento o è del tutto mancante;</span> </li>
<li><span>recinzioni carenti o mancanti e accessi non chiusi né delimitati, con situazione di potenziale accessibilità agli estranei e relativa situazione di pericolo;</span> </li>
<li><span>difformità dal cronoprogramma di scavo e ripristino;</span> </li>
<li><span>mancanza del cartello identificativo dell’attività estrattiva;</span> </li>
<li><span>presenza di ristagni (cave di argilla);</span> </li>
<li><span>stati di abbandono delle attività senza ricomposizione ambientale dei siti;</span> </li>
<li><span>asporto di materiale associato (cave di marmo dell’Altopiano di Asiago) in assenza di autorizzazione o per quantità eccedenti il volume autorizzato.</span> </li>
</ul>
<p><span>L’Amministrazione provinciale intende potenziare ulteriormente l’attività di controllo.<br /> </span><span>E’ iniziata una prima fase di rilevamento aereo delle cave tramite la ditta Geotecnos di Trieste: il rilevamento avverrà tramite un laser scanner e una camera metrica digitale posti su un aereo bimotore. I dati verranno inseriti in una piattaforma integrata che ne consente la gestione tramite internet, permettendo anche a terzi autorizzati, es. Corpo Forestale Regionale e Comuni, di accedere al sistema e di poter effettuare elaborazioni quali calcoli di volume/sezioni, ecc..</span></p>
<p><span></span><span>E’ prevista l’utilizzazione della tecnologia del laser scanner a terra per quelle cave per cui non è possibile il rilievo aereo. Tramite tecnologie innovative verranno verificate anche le cave in falda, attività che verrà effettuata in collaborazione con l’Università di Padova.</span></p>
<p><span>“</span> <span>Quello che ci preoccupa -ha concluso Schneck- è l’approssimativa gestione delle cave in particolare per la scarsa attenzione alla sicurezza dei lavoratori. In tal senso, siamo intervenuti e continueremo ad intervenire non solo con controlli, ma anche con l’attivazione di un corso di formazione. L'obiettivo è che i cosidetti “cavatori” diventino “imprenditori dell’attività estrattiva”, con tutto ciò che questo comporta in termini di rispetto delle autorizzazioni e della normativa”.<br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-07T13:04:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/aperto-il-cantiere-per-sistemare-la-frana-di-recoaro">
    <title>Aperto il cantiere per sistemare la frana di Recoaro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/aperto-il-cantiere-per-sistemare-la-frana-di-recoaro</link>
    <description>  Sono previsti interventi di consolidamento e rifacimento del fondo stradale per un importo di 70mila euro. Lavori conclusi entro due mesi.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Aperto il cantiere per i lavori di risanamento della frana che ha interessato la strada di collegamento tra le contrade Pianalto, Locre e Spanevello in Comune di Recoaro. </span></p>
<p><span>Questa mattina si sono recati in sopralluogo nell’area colpita dal dissesto l’Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Maria Forte e il Sindaco di Recoaro Franco Perlotto, insieme al responsabile tecnico della Provincia  Giovanni Stevan. Presenti anche l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Recoaro Egidio Santagiuliana e il Consigliere Provinciale Armido Besco.</span></p>
<p>“<span>L’intervento in urgenza- ha detto Forte- è stato organizzato in tempi brevissimi proprio per accelerare il più possibile l’inizio dei lavori. Il transito verrà ripristinato non appena si ristabiliranno le condizioni di sicurezza per gli utenti. Questa è la condizione per riaprire la strada”.</span></p>
<p><span>La frana è stata di notevole entità, con uno smottamento di trenta metri che ha coinvolto in profondità la sede stradale. Ammonta a 70 mila euro l’importo previsto per i lavori, che prevedono interventi di consolidamento e rifacimento del fondo stradale. Verrà utilizzata una tecnica innovativa che consente un discreto risparmio di tempi, dagli 80 giorni previsti per un lavoro di questo tipo fino ai 60 giorni circa di attività.</span> <span>I</span></p>
<p><span>l muro di sostegno della strada coinvolta aveva già manifestato alcuni segni di fragilità , soprattutto in conseguenza delle abbondanti precipitazioni della primavera. Era già in corso infatti lo studio di un progetto per il consolidamento e il Comune aveva ottenuto un parziale finanziamento dalla Regione.  Poi la situazione è precipitata ed è stato necessario l’intervento della Provincia in regime di urgenza. I tempi sono stati abbreviati anche grazie a una procedura amministrativa che, in caso di urgenza, consente di individuare tempestivamente la ditta in grado di offrire le migliori condizioni tecniche ed economiche. I lavori, assegnati alla ditta Dalla Gassa, dovrebbero concludersi in un paio di mesi, in modo da anticipare la parte finale dell'estate e le precipitazioni in quel periodo più frequenti.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:20:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-dottorato-di-ricerca-per-i-dissesti-nel-vicentino">
    <title>Un dottorato di ricerca per i dissesti nel vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-dottorato-di-ricerca-per-i-dissesti-nel-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Un dottorato di ricerca per studiare le fragilità del territorio vicentino. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa approvato oggi dalla Giunta di palazzo Nievo. Provincia e Università di Padova hanno stabilito così di istituire un apposito corso post laurea per applicare tecniche di rilevamento innovative ai dissesti e per l’integrazione dei dati con i sistemi informativi territoriali. <br /> “</span> <span><em>Questo accordo – spiega Giovanni Forte, assessore alla viabilità- consente di mettere in campo una professionalità qualificata a servizio della migliore conoscenza possibile delle caratteristiche geologiche delle aree soggette a frane. Si tratta di un elemento essenziale per poter pianificare e realizzare opere preventive efficaci a mitigare realmente il rischio di dissesti”. </em><br /> <br /> </span> <span>Il dottorato durerà tre anni e il candidato verrà individuato a cura dell’ateneo patavino. <br /> </span> <span>Il lavoro svolto servirà per aggiornare e sistematizzare la conoscenza di alcuni siti a rischio del Vicentino a beneficio di tutto il territorio interessato. In un’ottica di integrazione, la georeferenziazione prevista verrà poi sistematizzata e i dati saranno incrociati con le esigenze delle comunità coinvolte, con gli strumenti di pianificazione, con le diverse competenze di gestione del territorio in modo da individuare azioni di prevenzione e di mitigazione dei rischi coerenti rispetto allo sviluppo e alla pianificazione territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Tre le zone individuate dagli Uffici tecnici della Provincia che saranno sottoposte a questa approfondita analisi, mai condotta fino ad oggi. </span></p>
<ul>
<li><span>località Fantoni e Cappellazzi in Comune di Recoaro Terme</span> </li>
<li><span>località Longhi in Comune di Lusiana</span> </li>
<li><span>località Ponte Pilo-Calappi in Comune di Piovene Rocchette.</span> </li>
</ul>
<p><span>Tutte e tre presentano caratteristiche morfologiche e ambientali significative e ritenute adeguate rispetto al metodo strumentale che si vuole applicare . L’attività di ricerca si svilupperà in tre fasi distinte. Si inizierà con la raccolta dei dati attraverso riprese da terra, aereo o satellite, per passare all’elaborazione dei dati , infine all’interpretazione e a un loro possibile utilizzo. <br /> <br /> </span> <span>Sarà costante la collaborazione tra l’ufficio difesa del suolo della Provincia e il dottorando dell‘Università di Padova, in modo da trarre il massimo profitto dalla collaborazione tra chi lavora all’interno dell’ente preposto e la struttura di ricerca e innovazione. <br /> <br /> La Provincia finanzierà il Dottorato triennale con 55.800 euro. <br /> “<em>Le politiche di gestione del territorio- conclude Forte- vanno oggi sempre più qualificate, anche per razionalizzare la spesa e pianificare interventi maggiormente efficaci, sfruttando le opportunità date da metodiche e strumentazioni d’innovazione”.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:26:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tecnologia-innovativa-per-monitorare-le-pareti-fragili">
    <title>Tecnologia innovativa per monitorare le pareti fragili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tecnologia-innovativa-per-monitorare-le-pareti-fragili</link>
    <description>    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>T</span><span>ecnologia avanzata per lo studio delle zone più fragili del Vicentino. </span></p>
<p><span>Approvato martedì dalla Giunta Provinciale il protocollo tra Provincia e<span> </span>Dipartimento di geoscienze dell’Università di Padova per la sperimentazione di tecniche laser scanner in pareti rocciose finalizzate alla progettazione di opere di messa in sicurezza. Tradotto in cifre, è di 27.600 euro il fondo destinato a questo programma di attività sperimentali che si svolgeranno nel giro di otto mesi. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“E' un modo assolutamente innovativo – spiega l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo - per rilevare la situazione in corso e monitorare grazie a tecniche digitali i movimenti e le criticità delle zone maggiormente soggette a dissesti. Attraverso la lettura che lo scanner fa in rilievo remoto e all’elaborazione dei dati che raccoglie, è possibile avere a disposizione modelli tridimensionali che consentiranno di individuare gli interventi più idonei a scongiurare il pericolo di crollo”.</span></p>
<p><em><span> </span></em> <span>Le rilevazioni classiche delle caratteristiche delle pareti rocciose troveranno così un significativo completamento nei risultati delle misurazioni digitali realizzate grazie all’utilizzo di questa apparecchiatura. Sarà così possibile ottenere la visione spaziale di intere zone, con notevole dettaglio e con possibilità di controlli multipli che renderanno la verifica della stabilità strutturale molto più precisa e completa. I dati verranno acquisiti in 3D e<span> </span>restituiti in tempo reale come modelli tridimensionali completi di dati geologici. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Due le località interessate in questa fase di sperimentazione: Saccon in Comune di Cismon del Grappa e Lora Bassa in Comune di Valstagna. Entrambe selezionate per la loro criticità, per l’estensione e per una conformazione che rende particolarmente difficoltoso l’accesso diretto. </span></p>
<p><span>Gli Uffici della Difesa del Suolo della Provincia e il dipartimento dell’ateneo patavino lavoreranno in stretto contatto, con un continuo scambio di dati e osservazioni, mettendo insieme le rilevazioni laser scanner con i dai ricavati dalla più tradizionale rilevazione geo-meccanica, in modo da sviluppare uno studio che possa rappresentare una buona prassi esportabile per altre situazioni analoghe. </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-29T08:26:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




</rdf:RDF>
