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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9921 to 9935.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-approva-la-variazione-di-bilancio">
    <title>LA PROVINCIA APPROVA LA VARIAZIONE DI BILANCIO</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-approva-la-variazione-di-bilancio</link>
    <description>Più soldi per Viabilità Provinciale, Scuole e Ciclovie e Piste Ciclabili</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Una Provincia di Vicenza viva, che non solo può programmare il suo futuro grazie alla possibilità di redigere bilanci pluriennali, ma che riesce a implementare risorse e investimenti attingendo da quell’avanzo di amministrazione che storicamente rappresenta una delle “doti” dell’Ente ma che altrettanto storicamente veniva congelato dal legislatore, fino a poco tempo fa, nel nome del Patto di Stabilità.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">A confermare questa nuova capacità amministrativa, la variazione discussa quest’oggi dal Consiglio Provinciale e presentata alla stampa dal Presidente della Provincia di Vicenza avvocato Francesco Rucco e dal Consigliere Delegato Carlo Dalla Pozza. Spiega il Presidente Rucco: “Nella rendicotazione 2018, l’avanzo è di 91 milioni di euro, di cui 49 disponibili. All’interno di questa cifra abbiamo così individuato, all’interno di quelli che sono i nostri settori strategici e su proposta dei Consiglieri Delegati, tutta una serie di investimenti che vanno ad integrare l’esistente, ovvero i quasi 80 milioni di euro già previsti e finanziati negli anni precedenti e approvati nel Bilancio 2019 e coasì ripartiti:</p>
<p align="justify" class="western">- 46.502.748 di euro per l’Edilizia Scolastica (Opere in corso pari a 17.735.000 euro e Opere cantierabili entro il 2019 pari a 28.767.748 euro);</p>
<p align="justify" class="western">- 30.720.529 di euro per  Viabilità (Opere cantierabili entro il 2019 pari a 16.079.000 euro, Contributi ai Comuni per Ciclabili pari a 7.169.500 euro, Contributi ai Comuni su interventi SS.PP.  pari  a 7.472.029 euro).</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Tornando alla variazione di Bilancio, saranno impegnati poco più di 26 milioni di avanzo. Scorporata, la cifra prevede 12.300.000 euro per la Viabilità Provinciale e e Ciclovie (+ 12.000.000 accantonati per il completamento della Sinistra Agno) e 1.750.000 euro per l’edilizia scolastica. Questi gli interventi <span style="text-decoration: underline;"><b>principali</b></span> all’interno dei vari capitoli.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>VIABILITA’ E CICLOVIE</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consigliere Delegato Marangon)</p>
<p align="justify" class="western">- COMUNE MONTEGALDA. Contributo ciclopedonale Bacchiglione</p>
<p align="justify" class="western">tratto Veggiano a Montegalda 		  					     30.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- MAROSTICA. Nuova pista ciclabile</p>
<p align="justify" class="western">lungo Corso della Ceramica e Via Col. Scremin				    425.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- COMUNE VICENZA (mia indicazione)</p>
<p align="justify" class="western">Contributo itinerario cicloturistico palladiano</p>
<p align="justify" class="western">Vicenza-Torri di Quartesolo tratto S.Pietro Intrigogna.   	    		    200.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>VIABILITA’ PROVINCIALE</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consiglieri Faccio e Santini)</p>
<p align="justify" class="western">- SP 349 DEL COSTO</p>
<p align="justify" class="western">incremento dell’intervento in fase di progettazione				   400.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- CONTRIBUTI COMUNI messa in sicurezza strade e intersezioni	5.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">* L’importo è ripartito equamente fra le aree di competenza</p>
<p align="justify" class="western">dei Consiglieri. I Comuni dovranno adottare la determina per</p>
<p align="justify" class="western">l’esecuzione dei lavori entro il 31.12.2019. Le percentuali</p>
<p align="justify" class="western">di cofinanziamento saranno oggetto di prossima definizione.</p>
<p align="justify" class="western">- PIANI VIABILI. Ulteriori lavori di manutenzione 			4.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- SINISTRA AGNO. Incarico progettazione studio di fattibilità.	     80.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- CICLOVIA BASSANO-TEZZE-POZZOLEONE</p>
<p align="justify" class="western">Incarico progettazione studio di fattibilità					   100.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>EDILIZIA SCOLASTICA</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consigliere Balbi)</p>
<p align="justify" class="western">- Indagini strumentali finalizzate all’approfondimento</p>
<p align="justify" class="western">dello stato di soffitti e controsoffitti Istituti Scoalstici			   500.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- Contributi Scuole per Lavori/Progetti di miglioramento</p>
<p align="justify" class="western">ambienti scolastici a GESTIONE DIRETTA 				1.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- ISTITUTO ZANELLA DI VICENZA E TRON DI SCHIO.</p>
<p align="justify" class="western">Incarichi di progettazione interventi						   200.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Inoltre, su proposta del Consigliere Delegato Matteo Macilotti, 50.000 euro vanno all’AMBIENTE per interventi in materia ambientale appunto. Infine, previsto anche uno stanziamento di 40.000 euro per sostituzione auto di servizio del Corpo di Polizia Provinciale, in attesa di trasferimento nei ruoli regionali, dal momento che lo stato di vetustà dei mezzi è tale da non ritenersi conveniente la relativa manutenzione.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Ricapitolando per <span style="text-decoration: underline;"><b>macroaggregazioni</b></span>, con la Variazione di Bilancio L’EDILIZIA SCOLASTICA passa da una previsione Definitiva di 30.387.051 euro, mentre la VIABILITA’ ad una previsione definitiva di 50.381.335 euro.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-04-15T14:21:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-anticipa-15-milioni-di-cassa-integrazione">
    <title>La Provincia anticipa 15 milioni di cassa integrazione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-anticipa-15-milioni-di-cassa-integrazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre 15milioni di euro: a tanto ammontano le somme anticipate dalla Provincia di Vicenza per la cassa integrazione dei lavoratori vicentini. Una cifra corposa, testimone da un lato dell’esigenza delle aziende di ricorrere agli ammortizzatori sociali per far fronte ad una crisi sempre più stringente, dall’altro della volontà della Provincia di sostenere aziende e lavoratori.<br />E’ di questi giorni la notizia che l’Inps ha bloccato le erogazioni di indennità a seguito di Cassa Integrazione in deroga, autorizzate dalle Regioni, previa verifica del considerevole numero di richieste provenienti, in particolare, dal Sud.<br />Quanto alla situazione nel vicentino, i numeri dimostrano che il ricorso alle varie forme di Cassa Integrazione è considerevolmente aumentato a partire dal 2009. Un trend previsto, tanto che nel 2007 l’allora Presidente della Provincia di Vicenza, oggi Commissario Straordinario, Attilio Schneck ha deciso di prevedere l’anticipazione delle indennità ai lavoratori.<br />Le indennità, secondo normativa, sono a carico dell’Inps, con anticipazione da parte delle aziende fintantoché il Ministero del Lavoro e l’Istituto di Previdenza non completano le pratiche burocratiche. Il procedimento mette però in crisi aziende che, già in sofferenza, sono costrette ad erogare somme importanti da recuperare dopo alcuni mesi. Queste somme e questa attesa potrebbero essere l’elemento scatenante di una cessazione definitiva.<br />Da queste considerazioni è nata la volontà della Provincia di farsi carico dell’anticipazione della Cassa Integrazione Straordinaria: una boccata d’ossigeno per le aziende che possono così impegnare i loro soldi per la ripresa dell’attività, ma anche un sollievo per i lavoratori che hanno la certezza di una indennità mensile, senza che si crei un vuoto temporale tra l’avvio dell’ammortizzatore sociale e il percepimento dell’indennità.<br />Dal 2007 ad oggi sono state sempre più le aziende che hanno fatto ricorso a questo strumento. Se nel 2007, quando ancora si trattava di una sperimentazione, 3 aziende hanno sottoscritto l’accordo con la Provincia, nel 2012 l’hanno fatto in 82, con un picco di 89 nel 2010. Fino alla fine del 2012 sono stati 7.263 i lavoratori a cui la Provincia ha erogato l’indennità, numero che a fine gennaio 2013 è già aumentato di qualche centinaio di unità (il numero non è ancora definitivo).<br />Ad oggi la Provincia di Vicenza è ancora l’unica Provincia veneta, e tra le poche in Italia, ad avere attivato lo strumento dell’anticipazione della cassa integrazione con queste modalità, stabilendo un contatto diretto con aziende e lavoratori a seguito di accordo che non si limita semplicemente al fattore economico, ma prevede anche un monitoraggio da parte della Provincia perché sia garantita la rotazione dei lavoratori nella messa in cassa integrazione e perché si riservi un’attenzione particolare ai lavoratori che versano in situazioni di particolare disagio, anche al fine di evitare tensioni sociali.<br />“Non è certo una normativa che chiede alla Provincia di intervenire anticipando le indennità ai cassintegrati –commenta Schneck- ma è la nostra volontà di affrontare la crisi economica a fianco delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, mettendo a loro disposizione strumenti concreti e soprattutto attivabili in tempi brevi. Un risultato raggiunto anche grazie alla sinergia con le associazioni di categoria e le parti sociali, che hanno da subito dimostrato di apprezzare il nostro intervento e di interpretarlo come un utile strumento per monitorare situazioni di disagio e prevenire crisi sociali oltre che economiche.”<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-04T09:30:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-al-simposio-sulla-biodiversita">
    <title>La Provincia al simposio sulla biodiversità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-al-simposio-sulla-biodiversita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p align="left" style="text-align: justify;">“Portare
la biodiversità nel “piatto”. L’attività svolta per la riscoperta e la
promozione delle tre principali varietà di mais del Veneto: Marano, Biancoperla
e Sponcio”.</p>
<div align="left">E’ questo il titolo della ricerca che
verrà portata dall'Assessorato alla Agricoltura della Provincia di Vicenza
attraverso l’Istituto “N. Strampelli” di Lonigo al Symposium Internazionale
“Biodiversity and Sustainable Diets” organizzato dalla FAO e che si terrà a
Roma dal 3 al 5 Novembre.<br />L’incontro,
a cui parteciperanno numerosi centri di ricerca internazionali, agenzie delle
Nazioni Unite, organizzazioni non governative e fondazioni, vuole focalizzare
l’attenzione, sulla necessità di identificare e promuovere interventi per la
diffusione di una “Dieta sostenibile”, in grado di conciliare la conservazione
della biodiversità, il miglioramento delle modalità di alimentazione umana e
l’alleviamento della povertà a livello globale.<br />Sottolinea l'Assessore Provinciale alla
Agricoltura onorevole Luigino Vascon: “La globalizzazione, la moderna
agricoltura industriale, l’urbanizzazione sempre più spinta hanno cambiato
profondamente le modalità di produzione e di consumo del prodotto
alimentare,&nbsp; con un impatto negativo
sull’intero ecosistema, sulla biodiversità e la dieta delle persone”.</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">Attualmente
nel mondo un miliardo di persone è colpita da malnutrizione a causa di un
insufficiente apporto energetico, mentre circa due miliardi soffrono per
deficienze nell’apporto di micronutrienti. Inoltre, diete ricche a livello
energetico ma povere a livello di “diversità” di componenti, contribuiscono ad
aumentare i problemi legati all’obesità ed a malattie croniche legate ad una
cattiva alimentazione sia nei paesi sviluppati che nel resto del mondo.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">“Con questo incontro – continua Vascon
- si intende divulgare esperienze in grado di promuovere la “food
biodiversity”, aumentando la disponibilità di alcuni prodotti di elevata
qualità nutrizionale in grado di migliorare le nostre diete alimentari”. Dunque
“Dieta sostenibile” e non a caso.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">La
Provincia porterà come contributo, l’esperienza legata alla caratterizzazione e
alla promozione di tre varietà ad impollinazione libera di mais riscoperte
grazie all’azione di recupero operata dall’Istituto “N.Strampelli” di Lonigo
unitamente ai rispettivi consorzi di tutela ed associazioni di produttori.
Infatti, in virtù delle loro peculiari caratteristiche nutrizionali, quali
l’alto contenuto proteico e nel caso delle varietà a granella gialla di Beta
carotene, le varietà di mais Marano, Biancoperla e Sponcio possono costituire
un importante tassello sia per il miglioramento delle nostre abitudini
alimentari che per la conservazione della biodiversità e delle tradizioni
alimentari del Veneto.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-29T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life">
    <title>La Provincia al convegno europeo con i Progetti Life </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>La Provincia di Vicenza ospite d’onore al convegno europeo sulla salvaguardia dell’ambiente </b><br /><i>Giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT1282_com_zimbra_date">17 maggio</span> ore 9.30 – Palazzo Grandi Stazioni (VE)</i><br /><br />Nella Settimana dell’Ambiente Veneto a Venezia si parla del Programma Life, voluto dall’Unione Europea per finanziare progetti di salvaguardia delle eccellenze ambientali dell’intero territorio europeo. Titolo del convegno è “The crucial contributions of the Life+ Programme in Veneto”, per valutare nel concreto l’apporto del Veneto all’iniziativa europea. L’appuntamento è alle 9.30 al Palazzo Grandi Stazioni, recentemente restaurato e pronto ad accogliere eventi strategici per lo sviluppo del territorio regionale. Ospite d’onore sarà l’assessore ai Beni Ambientali e alle Risorse Idriche della Provincia di Vicenza Paolo Pellizzari. <br />D’onore perché Vicenza, unico ente in Italia e con tutta probabilità anche in Europa, ha ottenuto il finanziamento dell’Unione Europea per ben tre progetti, che <span id="OBJ_PREFIX_DWT1283_com_zimbra_date">domani</span> verranno illustrati nei dettagli tecnici: Colli Berici, per la salvaguardia degli habitat dei colli vicentini, Sor.Ba, per la riqualificazione delle sorgenti del Bacchiglione, e Aquor, per la ricarica delle falde dell’Alta Pianura Vicentina. <br /><br />I tre progetti vicentini verranno messi a confronto con altre iniziative in realizzazione nel territorio veneto a difesa di un ambiente che, nonostante la forte antropizzazione e l’intensa industrializzazione, ha saputo mantenere angoli verdi incontaminati che è doveroso conservare e migliorare, rendendoli accessibili nel rispetto della loro naturalità. <br /><br />Il convegno si aprirà con i saluti di Maurizio Conte, Assessore Regionale all’Ambiente, Stefano Beltrame, consigliere diplomatico della Regione Veneto, e Maurizio Spada della Commissione Europea sede di Milano. Stefania Betti del Ministero dell’Ambiente e Alessandro Benassi della Regione Veneto entreranno quindi nel vivo dell’incontro dando indicazioni e consigli per l’accesso ai fondi comunitari, raccontando i primi vent’anni di Life e illustrando il bando attuale. <br />La mattinata si chiuderà con i “virtuosi” del Veneto: la Provincia di Vicenza, con l’assessore Paolo Pellizzari, il Comune di Padova, con l’assessore Alessandro Zan, e la Provincia di Venezia con Paolo Dalla Vecchia. <br />Nel pomeriggio lezioni pratiche di compilazione del bando europeo con un rappresentante della Regione Veneto della sede di Bruxelles e confronto tecnico tra i 7 migliori progetti veneti attualmente in corso, tra cui i tre vicentini. <br />Il convegno è organizzato da Alles Spa e eAmbiente Srl con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio del Programme Life+ e del Parlamento Europeo Ufficio d’Informazione a Milano. La partecipazione è libera, per informazioni contattare lo<span id="OBJ_PREFIX_DWT1284_com_zimbra_phone"><a href="callto:041.5093820"> 041.5093820</a></span> .</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-16T13:46:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino">
    <title>La Provincia "serve"? Intervento del Segreterio Generale dell'ente vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi inserisco nel dibattito “Provincia sì-Provincia no” con un interrogativo: la Provincia “serve”? E’ davvero inutile o è semplicemente l’ente che paga per tutti i mali della politica e della burocrazia?</p>
<p>La mia riflessione parte da una presa di coscienza: le istituzioni pubbliche, dallo Stato ai Comuni passando per un’infinità di enti e organismi gestionali, faticano a stare al passo con le aspettative dei cittadini e a fare sistema con le rappresentanze della società civile per lo sviluppo del territorio. Sono più chiaro: non è giustificabile che oggi per spostare un semplice palo della luce siano necessari i pareri di nove enti, con un’attesa di oltre un anno. Se analizziamo, poi, procedimenti urbanistici, ambientali, o la realizzazione di un'opera pubblica i tempi diventano biblici e i costi non ne parliamo.</p>
<p>Le istituzioni dovrebbero essere uno stimolo allo sviluppo del territorio, non un intralcio. Invece è questo che sono diventate, a causa del proliferare di norme e di enti, dello smembramento di funzioni per una stessa procedura, del troppo frequente ricorso alla “delega” che crea confusione tra le competenze, incertezza sul “chi fa cosa”, lungaggini e complicazioni.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la gestione delle cave: la Regione autorizza, la Provincia controlla, con il risultato che i due Enti si ritrovano spesso l’uno contro l’altro davanti al giudice per una diversa interpretazione dei provvedimenti di competenza. Altro caso emblematico riguarda le autorizzazioni allo scarico in acqua di attività produttive: la Provincia autorizza la qualità delle acque, il Consorzio di Bonifica la quantità. Perché due enti per due funzioni che potrebbe svolgere uno solo? Con raddoppio di carte, perdita di tempo e imprenditori costretti a fare la spola tra un ufficio e l’altro. Il cittadino, l'azienda , il commerciante hanno tutte le ragioni per incazzarsi!</p>
<p>Nella Pubblica Amministrazione c’è bisogno di chiarezza: bisogna semplificare le procedure, individuando una volta per tutte le funzioni fondamentali di ogni Ente da esercitare ognuna nella sua interezza. Il cittadino deve sapere chi è il suo interlocutore istituzionale.</p>
<p>Proviamo allora ad immaginare il Veneto senza le sue 7 Province. Chi si occuperebbe delle questioni che hanno ricadute su più comuni? Pensiamo alla realizzazione di una strada o di una scuola superiore, all’apertura di una discarica, alla gestione dei centri per l'impiego o di formazione professionale o agli uffici del turismo. Ma anche al trasporto pubblico, tra cui quello degli studenti, che la Provincia di Vicenza organizza tenendo conto delle esigenze delle scuole e di cui da tre anni abbatte il costo del 50%.</p>
<p>Ci dica chiaramente il Governo se l'abolizione delle Province è il primo passo verso una “regionalizzazione” delle competenze, nel qual caso sarebbe chiaro che il principio di sussidiarietà non è più considerato elemento fondante della nostra Costituzione. Ma allora a cosa è servita la recente revisione della Costituzione che ha avvicinato il centro di decisione amministrativo il più possibile al cittadino? Ha sbagliato chi l’ha voluta, sostenuto dalla volontà dei cittadini?</p>
<p>Eppure il livello territoriale provinciale si trova anche nelle Prefetture, nel Provveditorato agli studi, nella Motorizzazione Civile. E anche in altre organizzazioni come le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, i sindacati. Se è da rivedere il principio di “provincializzazione” dell’attività pubblica, occorre metterlo in discussione anche per tutti questi organismi.</p>
<p>L’impressione è che il legislatore non abbia ben chiari gli effetti amministrativi della riforma costituzionale che propone. E alla fine saranno i Comuni a doverne pagare le conseguenze, loro che ormai rappresentano la vera trincea della pubblica amministrazione. Nel solo Veneto ci sono 581 Comuni, dei quali ben 313 non raggiungono i 5mila abitanti. Saranno loro a sobbarcarsi le competenze ora provinciali? Tutto è possibile, lo dico senza retorica, ma bisognerebbe dare loro le giuste risorse, non solo le competenze e i dipendenti da pagare.</p>
<p>A meno che…</p>
<p>Pensando alla Provincia di Vicenza, al suo patrimonio, alla gestione virtuosa, alle risorse finanziarie, mi viene quasi il sospetto che la vera ragione dell’abolizione sia la voglia di impadronirsi della nostra capacità di spesa. Società in attivo, 50milioni di cassa, una spesa del personale tra le più basse d’Italia (19% della spesa corrente): numeri a cui altri enti pubblici e lo Stato potrebbero ambire per sanarsi il bilancio.</p>
<p>Concludo con una convinzione: ciò di cui l’Italia ha bisogno è riconoscere agli enti locali territoriali una vera autonomia gestionale e alla Regione l’effettiva capacità di programmazione. Quanto alle Province, le aboliscano pure, ma solo se riescono a sostituirle con un modello istituzionale in grado di semplificare e modernizzare il rapporto cittadini/amministrazione pubblica.</p>
<p> </p>
<p>Angelo Macchia</p>
<p>Segretario Generale della Provincia di Vicenza</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-30T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-protezione-civile-in-udienza-da-papa-benedetto-xvi">
    <title>La Protezione Civile in Udienza da Papa Benedetto XVI</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-protezione-civile-in-udienza-da-papa-benedetto-xvi</link>
    <description>   Appuntamento nella Sala Paolo VI il mattino di sabato 6 marzo.     Vicenza sarà presente con 40 volontari accompagnati del responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia Graziano Salvadore.      </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span><span>La Provincia chiama a raccolta la Protezione Civile per il 6 marzo. Niente emergenze però, stavolta, ma un incontro con il Santo Padre Benedetto XVI, che per il prossimo sabato ha fissato una Udienza speciale con i volontari di protezione civile che si sono impegnati per far fronte al sisma in Abruzzo. L’invito arriva direttamente da Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha chiesto e ottenuto un incontro del Pontefice con una rappresentanza del Servizio Nazionale di Protezione Civile. L’appuntamento è <span>nella Sala Paolo VI</span> durante il mattino di sabato<span>, mentre al pomeriggio è prevista la Santa Messa che verrà celebrata nella Basilica di S. Pietro da Sua Eminenza il Card. Angelo Comastri.</span></span></span><span> <br /> </span><span><span>Su indicazioni della Regione Veneto, Vicenza sarà presente con 40 volontari accompagnati del responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia Graziano Salvadore.</span></span><span> <br /> “</span><span><span>Una piccola rappresentanza –sottolinea l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Marcello Spigolon- se pensiamo che i volontari vicentini impegnati in Abruzzo sono stati oltre un migliaio, ma un significativo riconoscimento da parte del Pontefice all’impegno e alla solidarietà di tante persone che senza tanto pensarci su hanno lasciato famiglia e lavoro per dedicarsi a chi aveva bisogno di sostegno immediato. La gestione del dopo-terremoto in Abruzzo è stata un esempio di efficienza e concretezza, tanto che da tutto il mondo ci hanno osservati e apprezzati. Ma mai si sarebbe raggiunto un simile risultato senza l’apporto fondamentale dei volontari di Protezione Civile. E in questo, lo dico con orgoglio, Vicenza è sempre in prima fila.”</span> <br /> </span><span><span><span>La presenza in Abruzzo di volontari vicentini è fatta, in effetti, di numeri importanti. Un migliaio, si è detto, le persone coinvolte, tra gli alpini che si sono organizzati a livello nazionale e i 670 volontari coordinati dalla Provincia di Vicenza. Questi ultimi, in particolare, sono stati suddivisi in gruppi in modo da garantire l’attività per 36 settimane consecutive ed un totale di 1.300 presenze, per cui più di qualcuno è tornato più volte a l’Aquila a portare il suo aiuto. A costoro va aggiunto il </span></span><span>Coordinamento delle Associazioni Volontarie che, affiancato da un</span><span><span> altro centinaio di volontari, da Vicenza </span></span><span>ha gestito la logistica, le partenze delle 36 colonne settimanali, le raccolte di beni di prima necessità, il supporto ai volontari “sul campo”. “In più di qualche occasione –sottolinea Spigolon- il Coordinamento ha anche anticipato risorse finanziarie indispensabili per garantire la celerità degli interventi. Possiamo di certo dire che sia stato la vera spina dorsale delle operazioni in Abruzzo.”</span></span><span> <br /> </span><span><span>Il personale del Servizio Protezione Civile della Provincia, dal canto suo, dopo un primo impegno in prima persona <span>in Abruzzo per verificare le esigenze e valutare il “terreno di lavoro”, ha svolto un’attività di coordinamento del</span>le 66 <span>organizzazioni di volontariato coinvolte nell’operazione, con costanti verifiche sulle disponibilità per le partenze e la selezione delle risorse umane e strumentali da inviare. A emergenza conclusa, si è anche occupato della chiusura dei campi.</span></span></span><span> <br /> </span><span>“<span>Il Santo Padre ci è stato vicino da subito –conclude Graziano Salvadore- il 6 aprile dello scorso anno era in Abruzzo in mezzo a noi, nei campi di accoglienza, a portare conforto agli abruzzesi e sostegno ai volontari. In quell’occasione abbiamo preferito che fossero le persone colpite dal sisma ad avvicinarlo, di certo più bisognose di noi di sentire la Sua presenza. Sabato invece sarà il nostro momento e non nego che tra i volontari c’è tanta emozione, oltre che la gioia di vedere riconosciuto il proprio impegno”.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Protezione Civile</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:44:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-protezione-civile-della-provincia-di-vicenza-intervenuta-per-fronteggiare-la-grave-situazione-a-piovene-rocchette">
    <title>La Protezione Civile della Provincia di Vicenza intervenuta per fronteggiare la grave situazione a Piovene Rocchette</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-protezione-civile-della-provincia-di-vicenza-intervenuta-per-fronteggiare-la-grave-situazione-a-piovene-rocchette</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra le 13 e le 15 di ieri, mercoledì 31 luglio, un forte episodio di maltempo ha colpito la Provincia di Vicenza, creando una situazione particolarmente difficile a Piovene Rocchette.</p>
<p>Il Comune è stato invaso da acqua, fango e detriti che hanno bloccato diverse strade e causato numerose frane.</p>
<p>La Protezione Civile della Provincia di Vicenza ha subito mobilitato sette squadre di volontari (Vicenza, Arsiero, Lonigo, Marostica, Montecchio Maggiore, Sarcedo e Schio), con una ulteriore squadra ANA, e ha messo a disposizione diversi mezzi per fronteggiare la situazione: una ruspa, un Bobcat e un gruppo elettrogeno, dal momento che il Comune è rimasto senza energia elettrica per diverse ore.</p>
<p>Ieri sera i volontari della Protezione Civile della Provincia di Vicenza si sono fermati solo intorno alle 23, per riprendere operatività stamattina. Nel pomeriggio, inoltre, è previsto il supporto anche della squadra di Thiene e di Malo.</p>
<p>Si prevede una normalizzazione della situazione entro 48 ore dall’evento.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-08-01T09:59:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-polizia-provinciale-sequestra-29-piante-di-marijuana">
    <title>La Polizia Provinciale sequestra 29 piante di marijuana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-polizia-provinciale-sequestra-29-piante-di-marijuana</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>In paese si vociferava da qualche giorno, tanto da essere diventata meta di curiosi: una piantagione di marijuana al decimo tornante del Costo, nel Comune di Cogollo del Cengio. Finchè la voce è arrivata alle orecchie della Polizia Provinciale che, secondo precise direttive dell’assessore alla sicurezza Marcello Spigolon, ha deciso di intervenire con tempestività. Parcheggiata l’auto lungo il Costo, due agenti si sono addentrati per un centinaio di metri percorrendo un sentiero e hanno trovato 29 piante di marijuana di considerevole grandezza piantate in ordine sparso sul dosso di una collinetta. <br />“Un luogo ideale per un’attività illecita –spiega l’agente Giancarlo Ferron che con il collega Massimo Paganin ha effettuato l’intervento- facilmente raggiungibile a piedi ma lontano dalle abitazioni e da vicini indiscreti, non visibile dalla strada grazie alla schermatura di alberi di carpino.” <br />Nascosto ma non troppo, visto che qualcuno, probabilmente in maniera fortuita, era incappato nella piantagione e aveva sparso la notizia, fino a che un anonimo ha ritenuto necessario avvisare la Polizia Provinciale. <br /><span id="OBJ_PREFIX_DWT49" class="Object">Ieri</span> l’intervento degli agenti: le piante sono state estirpate ed analizzate dalla Polizia Scientifica della Questura di Vicenza. Accertato che si tratta di marijuana, è stato redatto verbale di sequestro penale a carico di ignoti e le piante sono state depositate al comando della Polizia di contrà Santi Apostoli in attesa di disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. Nel frattempo, si è anche chiesto di poter procedere alla distruzione delle piantine, vista l’impossibilità di conservarle correttamente. <br />“Non è il primo intervento di questo tipo nel vicentino –commenta l’assessore Spigolon- ma è di certo uno dei più importanti per quantità di marijuana sequestrata. A preoccuparci maggiormente era il facile accesso alle piante per i più giovani, che magari per una bravata o per noia avrebbero potuto avvicinarsi e prelevarle. Non importa che sia droga leggera o pesante, ciò che conta sono le gravi conseguenze per i nostri ragazzi che vogliamo e dobbiamo evitare.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-16T07:09:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-polizia-provinciale-recupera-tre-civette-e-le-consegna-al-centro-rapaci-1">
    <title>La Polizia Provinciale recupera tre civette e le consegna al Centro Rapaci</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-polizia-provinciale-recupera-tre-civette-e-le-consegna-al-centro-rapaci-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tre piccole civette sono state       recuperate dalla Polizia Provinciale nel tubo di una caldaia. <br /> E' successo <span id="OBJ_PREFIX_DWT638_com_zimbra_date">ieri</span> <b>a Caldogno</b>: i       residenti di un'abitazione privata hanno notato la presenza dei       tre       rapaci e, preoccupati per la loro incolumità, hanno chiamato la       Polizia Provinciale.<br /> Gli agenti hanno quindi recuperato con       cura le tre civette che sono state prontamente consegnate alle       abili       mani di Alberto Fagan, responsabile del Centro Rapaci della       Provincia       di Vicenza a Fimon. Qui verranno curate e da qui torneranno a       volare       libere non appena avranno la forza di farlo.<br /> <br /> “ In questo periodo -spiega il       comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro- sono       decine       e decine le segnalazioni di cittadini che rinvengono nidiacei di       varie specie di uccelli. Credendoli abbandonati, li raccolgono       impropriamente e ci chiamano per consegnarceli, ma così facendo si       rischia di allontanarli dai genitori e quindi di esporli a       pericoli       maggiori. Meglio sarebbe -consiglia il comandante- lasciare i       piccoli       nel proprio nido, perchè con molta probabilità la mamma è nei       dintorni alla ricerca di cibo e tornerà presto ad accudirli.”<br /> <br /> Non è il caso, naturalmente, delle       civette di Caldogno che al Centro di Fimon staranno sicuramente       meglio che nel tubo di una caldaia che, azionata, li avrebbe messi       in       pericolo di vita.<br /> <br /> “E' sorprendente -conclude       Meggiolaro- come gli animali si sappiano adattare alla mancanza di       rifugi idonei in ambiente naturale. Una volta gli uccelli       nidificavano nelle crepe delle vecchie alberature, nei manufatti       ad       uso agricolo, negli angoli più nascosti dei vecchi casolari. <span id="OBJ_PREFIX_DWT639_com_zimbra_date">Oggi</span> i       grandi alberi e le case rurali scarseggiano, così gli animali       colonizzano luoghi molto antropizzati che si prestano       temporaneamente       per la nidificazione.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-01T09:46:46Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-polizia-provinciale-mette-al-sicuro-50-chili-di-pesce-e-un-cucciolo-di-tasso">
    <title>La Polizia Provinciale mette al sicuro 50 chili di pesce e un cucciolo di tasso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-polizia-provinciale-mette-al-sicuro-50-chili-di-pesce-e-un-cucciolo-di-tasso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Dueville e Sovizzo, 31 maggio 2022</i> - Mattinata di salvataggi per la Polizia Provinciale di Vicenza.</p>
<p>Una squadra è stata impegnata nel <b>recupero ittico di pesci in difficoltà</b> per carenza d'acqua dovuta a siccità e prelievi per agricoltura.</p>
<p>Nel dettaglio, sono stati prelevati <b>50 kg di pesce pregiato</b> dalla roggia Molina di Dueville, corso d’acqua che in questo periodo è particolarmente in sofferenza, per essere liberati nel fiume Bacchiglione a Caldogno.</p>
<p>Un’operazione che gli agenti hanno condotto con la preziosa collaborazione dei volontari del bacino di pesca Pabat. Ad essere messi in salvo, in particolare, trote fario, vaironi, sanguinarole, ghiozzi, scazzoni, cavedani.</p>
<p>“Da un mese a questa parte  il problema della siccità si fa sempre più grave anche per la fauna ittica -commenta il <b>consigliere provinciale con delega alla polizia provinciale Mattia Veronese</b>- Contiamo già 14 interventi di recupero, praticamente uno ogni altro giorno, per preservare il maggior numero di pesci e garantire gli habitat dei nostri corsi d’acqua.”</p>
<p>Dall’acqua alla terraferma, un altro intervento di salvataggio ha riguardato <b>un tasso</b>.</p>
<p>Siamo a Sovizzo, in via Cordellina. Un’azienda locale apre il cancello d’ingresso e un tasso s’intrufola tra gli scaffali. Spaventato e disorientato, si rifugia nel bagno della ditta e lì viene tenuto al sicuro dal personale della ditta fino all’arrivo della Polizia Provinciale.</p>
<p>Si tratta di un cucciolo, un giovane tasso che viene affidato temporaneamente alla cooperativa Alveare, convenzionata con la Provincia di Vicenza per la cura della fauna selvatica.</p>
<p>“Liberarlo subito avrebbe significato condannarlo a morte -spiega l’agente che ha condotto le operazioni- nei giorni scorsi un tasso adulto, probabilmente il padre, era infatti stato investito poco lontano, per questo abbiamo ritenuto opportuna una verifica delle condizioni di salute del giovane tasso prima di rimetterlo in libertà in luogo sicuro.”</p>
<p>“Sono sempre più frequenti le “incursioni” della fauna selvatica nei centri abitati -dichiara Veronese- E’ fondamentale che <b>chi interviene lo faccia in maniera professionale</b>, sapendo come gestire animali spaventati e non abituati ai contatti con le persone, per evitare di mettere in pericolo gli uni e le altre. La soluzione migliore è dunque <b>affidarsi alla Polizia Provinciale</b>. Ad oggi abbiamo a disposizione 19 agenti, di cui 4 pronti alla pensione. E’ chiaro che un numero così esiguo non può far fronte ad un territorio ampio come quello della provincia di Vicenza, per questo mi auguro che la Regione accolga il nostro appello e ci aiuti a potenziare la squadra. Nella consapevolezza che alla Polizia Provinciale sia affidato un <b>lavoro delicato di salvaguardia della fauna e dell’ambiente</b>.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-05-31T13:37:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-polizia-provinciale-mette-al-sicuro-50-chili-di-pesce-e-un-cucciolo-di-tasso-1">
    <title>La Polizia Provinciale mette al sicuro 50 chili di pesce e un cucciolo di tasso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-polizia-provinciale-mette-al-sicuro-50-chili-di-pesce-e-un-cucciolo-di-tasso-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Dueville e Sovizzo, 31 maggio 2022</i> - Mattinata di salvataggi per la Polizia Provinciale di Vicenza.</p>
<p>Una squadra è stata impegnata nel <b>recupero ittico di pesci in difficoltà</b> per carenza d'acqua dovuta a siccità e prelievi per agricoltura.</p>
<p>Nel dettaglio, sono stati prelevati <b>50 kg di pesce pregiato</b> dalla roggia Molina di Dueville, corso d’acqua che in questo periodo è particolarmente in sofferenza, per essere liberati nel fiume Bacchiglione a Caldogno.</p>
<p>Un’operazione che gli agenti hanno condotto con la preziosa collaborazione dei volontari del bacino di pesca Pabat. Ad essere messi in salvo, in particolare, trote fario, vaironi, sanguinarole, ghiozzi, scazzoni, cavedani.</p>
<p>“Da un mese a questa parte  il problema della siccità si fa sempre più grave anche per la fauna ittica -commenta il <b>consigliere provinciale con delega alla polizia provinciale Mattia Veronese</b>- Contiamo già 14 interventi di recupero, praticamente uno ogni altro giorno, per preservare il maggior numero di pesci e garantire gli habitat dei nostri corsi d’acqua.”</p>
<p>Dall’acqua alla terraferma, un altro intervento di salvataggio ha riguardato <b>un tasso</b>.</p>
<p>Siamo a Sovizzo, in via Cordellina. Sono le 8, un’azienda locale apre il cancello d’ingresso e un tasso s’intrufola tra gli scaffali. Spaventato e disorientato, si rifugia nel bagno della ditta e lì viene tenuto al sicuro dal personale della ditta fino all’arrivo della Polizia Provinciale.</p>
<p>Si tratta di un cucciolo, un giovane tasso che viene affidato temporaneamente alla cooperativa Alveare, convenzionata con la Provincia di Vicenza per la cura della fauna selvatica.</p>
<p>“Liberarlo subito avrebbe significato condannarlo a morte -spiega l’agente che ha condotto le operazioni- nei giorni scorsi un tasso adulto, probabilmente il padre, era infatti stato investito poco lontano, per questo abbiamo ritenuto opportuna una verifica delle condizioni di salute del giovane tasso prima di rimetterlo in libertà in luogo sicuro.”</p>
<p>“Sono sempre più frequenti le “incursioni” della fauna selvatica nei centri abitati -dichiara Veronese- E’ fondamentale che <b>chi interviene lo faccia in maniera professionale</b>, sapendo come gestire animali spaventati e non abituati ai contatti con le persone, per evitare di mettere in pericolo gli uni e le altre. La soluzione migliore è dunque <b>affidarsi alla Polizia Provinciale</b>. Ad oggi abbiamo a disposizione 19 agenti, di cui 4 pronti alla pensione. E’ chiaro che un numero così esiguo non può far fronte ad un territorio ampio come quello della provincia di Vicenza, per questo mi auguro che la Regione accolga il nostro appello e ci aiuti a potenziare la squadra. Nella consapevolezza che alla Polizia Provinciale sia affidato un <b>lavoro delicato di salvaguardia della fauna e dell’ambiente</b>.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-31T13:40:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-polizia-provinciale-di-vicenza-si-rinnova-nominato-il-nuovo-vicecomandante-e-arrivano-i-droni-per-la-tutela-del-territorio">
    <title>La Polizia Provinciale di Vicenza si rinnova:  nominato il nuovo vicecomandante e arrivano i droni per la tutela del territorio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-polizia-provinciale-di-vicenza-si-rinnova-nominato-il-nuovo-vicecomandante-e-arrivano-i-droni-per-la-tutela-del-territorio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Vicenza, 30 dicembre 2025 - </i><span>La Polizia Provinciale di Vicenza si prepara al nuovo anno con due novità: </span><b>la nomina del nuovo vicecomandante Federico Franzoi </b><span>e l’</span><b>acquisto di due droni per il controllo del territorio</b><span>.</span></p>
<p><span>I provvedimenti amministrativi sono di dicembre, il più recente è proprio di oggi: un <b>decreto del presidente con cui Andrea Nardin</b> definisce un avvicendamento ai vertici del Comando, per <b>sostituire </b><b>il vicecomandante </b><b>Francesco Nassi che proprio oggi, dopo 38 anni in Polizia, è al suo ultimo giorno di lavoro</b>.</span></p>
<p><span>Da domani, 31 dicembre, il <b>nuovo vicecomandante è il funzionario di vigilanza Federico Franzoi</b>, che affiancherà il <b>comandante Gianluigi Mazzucco.</b></span></p>
<p>"La nomina del commissario Franzoi si inserisce in un percorso di valorizzazione delle competenze interne al nostro Corpo di Polizia Provinciale -commenta il presidente Nardin-. Desidero ringraziare sentitamente Francesco Nassi per il prezioso lavoro svolto in tanti anni, per la professionalità e la passione con cui si è dedicato all’ambiente e alla fauna selvatica, mettendo a disposizione una profonda conoscenza di un territorio vasto e articolato come quello vicentino. Al vicecomandante Franzoi auguro un proficuo lavoro, certo che saprà interpretare al meglio questo ruolo di responsabilità per la tutela del nostro territorio."</p>
<p><span><b>Tecnologia al servizio dell'ambiente: l'acquisto di due droni professionali</b></span></p>
<p><span>Parallelamente al rinnovo dei vertici, la Provincia ha formalizzato l'<b>acquisto di </b><b>due droni di ultima generazione</b> per supportare le attività operative della Polizia Provinciale di Vicenza. </span></p>
<p>L'impiego di questi aeromobili a pilotaggio remoto è una risposta a esigenze concrete del territorio vicentino. In particolare, saranno utilizzati per <b>operazioni </b><b>di ricerca e soccorso</b>, sia relativi a  <span>persone in pericolo, in particolar modo nei terreni difficili da raggiungere, sia ad animali feriti e piccoli di ungulati e mammiferi nel periodo della fienagione. Sono sempre più frequenti, infatti, i casi di cuccioli di capriolo che, </span><span><span><span><span><span>nascosti immobili nell'erba alta per sfuggire ai predatori, rimangono vittime di operazioni di sfalcio </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>dei terreni agricoli</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>. I droni permettono alla polizia di individuare i cuccioli e salvarli. </span></span></span></span></span></p>
<p><span>I droni rappresentano un importante ausilio anche nel </span><span><b>contrasto al bracconaggio</b></span><span>, per </span><span><span>individuare gli autori delle violazioni e i sistemi illeciti di cattura.</span></span></p>
<p><span><span>A</span><span>ltro utilizzo che verrà fatto dei droni è la ricerca di cinghiali (vivi o morti) per contrastare la diffusione dei focolai della</span><span><span> Peste Suina Africana (PSA).</span></span></span></p>
<p><span>Il personale della Polizia è già stato formato per garantire il più efficace utilizzo dei droni. La formazione verrà estesa ad un ampio numero di agenti.</span></p>
<p>"L'acquisto di questa nuova strumentazione tecnologica rappresenta un salto di qualità fondamentale per l'operatività dei nostri agenti -sottolinea il <b>vicepresidente provinciale con delega alla Polizia Provinciale </b><b>Moreno Marsetti</b>-. I droni ci permetteranno di intervenire con precisione in situazioni critiche, dalla prevenzione della peste suina africana alla lotta contro il bracconaggio, garantendo una tutela del patrimonio naturale e faunistico del vicentino sempre più efficace e moderna."</p>
<p><b>Francesco Nassi: passione e competenza a servizio della Polizia</b></p>
<p>Francesco Nassi è entrato a far parte della Polizia Provinciale di Vicenza il 16 febbraio 1987.</p>
<p>La sua dedizione per l'ambiente precede la carriera professionale: già a 18 anni operava come guardia volontaria di pesca, attività che, ha assicurato, tornerà a svolgere una volta che sarà in pensione.</p>
<p>Nel corso degli anni è diventato un <b>punto di riferimento per il recupero della fauna</b>, dedicandosi in particolare alla fauna ittica e coordinando numerose operazioni di salvataggio di animali in pericolo o feriti.</p>
<p>Ha guidato numerose operazioni sul campo, dai controlli venatori nelle valli vicentine alle indagini più complesse contro l'uccisione di specie protette, spesso collaborando con altre Forze dell'Ordine e Vigili del Fuoco.</p>
<p align="left">Uno degli episodi più clamorosi che Nassi ricorda risale a circa 15 anni fa. Nel territorio di Valdagno, più precisamente a malga Rialto, un gruppo di bracconieri aveva allestito un impianto di allarme da fondovalle fino in cima alla montagna, centinaia di metri di cavo interrato sotto ai prati, con allarme sonoro che li avvisava dell’arrivo della Polizia Provinciale. Grazie ad appostamenti e allo studio dei luoghi, un gruppo di agenti provinciali, tra cui naturalmente Nassi, è riuscita ad eludere i sistemi di sicurezza e cogliere in flagrante i bracconieri, identificando sei persone e consegnandole alla giustizia.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-12-30T14:21:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/la-polizia-provinciale-contro-il-bracconaggio">
    <title>La Polizia Provinciale contro il bracconaggio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/la-polizia-provinciale-contro-il-bracconaggio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Hanno sentito uno sparo, così si sono appostati. Come due pazientissimi Sherlock Holmes, gli agenti della Polizia Provinciale del Distaccamento di Asiago hanno atteso diverse ore ma alla fine hanno avuto ragione bloccando F.P. 52 anni di Lusiana. <br /> <br /> Spiega il Comandante Claudio Meggiolaro. “Nel pomeriggio di un paio di giorni fa, mentre effettuavano normale servizio di pattugliamento, i colleghi hanno sentito un colpo di fucile. Giunti sul posto, e comunque consapevoli che qualcosa era accaduto, hanno deciso di nascondersi e attendere gli eventi. In tarda serata hanno notato un uomo, F.P. appunto, che si aggirava in zona e che cercava di recuperare un cervo maschio adulto che aveva abbattuto illegalmente e nascosto”.<br /><br /> Sequestrate armi e carcassa, il cacciatore è stato segnalato all’autorità giudiziaria. “Il cervo è in questo momento una specie protetta giacché la selezione sulla specie viene fatta per un paio di capi all’anno, ma non in questo periodo, ed affidata a cacciatori selezionati inseriti in un’apposita lista. Purtroppo non tutti sono rispettosi delle regole e tra tanti appassionati venatori il furbetto del quartierino si trova sempre. Per fortuna poi si trova anche l’agente che lo ferma”. <br /><br /> Meggiolaro ricorda anche un paio di interventi per sequestrare registratori e reti da uccellagione: “Qualcuno non riesce a fare a meno di comportarsi stupidamente, dimenticando che la Polizia Provinciale di Vicenza resta sempre molto attiva nel controllo e nella repressione. Purtroppo questi soggetti finiscono con il buttare discredito su tutta la categoria dei cacciatori, composta per la stragrande maggioranza da persone che rispettano non solo le regole ma anche il territorio in cui vivono e agiscono. E che collaborano attivamente con noi nel segnalare comportamenti illeciti e illegali”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-10T12:59:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-politica-energetica-come-opportunita-per-lambiente-e-per-leconomia">
    <title>La politica energetica come opportunità per l'ambiente e per l'economia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-politica-energetica-come-opportunita-per-lambiente-e-per-leconomia</link>
    <description>  Venerdì 26 febbraio a partire dalle 14.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore si terrà un convegno organizzato dal  l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vicenza in collaborazione con lo studio Giarolo-Libanora di Lonigo  . Sarà presente anche il Ministro Luca Zaia.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em></em>La politica energetica come opportunità per gli enti locali. E’ il tema del convegno che l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vicenza in collaborazione con lo studio Giarolo-Libanora di Lonigo organizza per venerdì 26 febbraio a partire dalle 14.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia. <br /> <br /> “Opportunità –sottolinea l’Assessore Provinciale Antonio Mondardo- sia dal punto di vista ambientale che più strettamente economico. La produzione di energia da fonti fossili è la principale causa dei cambiamenti climatici. È quindi necessario sviluppare l’impiego delle energie da fonti alternative. Pensiamo al biogas, all’eolico, al fotovoltaico: fonti pulite che possono, se non sostituirsi, affiancarsi alle fonti tradizionali, con il vantaggio di essere prodotte in Italia e quindi di creare un indotto anche occupazionale.” <br /> <br /> Riprendendo l’esempio del biogas, è lo stesso Sandro Giarolo, curatore del convegno, ad illustrarne le opportunità: si pensi al rifiuto organico, che oggi perlopiù viene compostato. Se il metano che si sprigiona dal processo di compostaggio invece che andare disperso fosse intercettato da un biodigestore, si produrrebbe quello stesso gas che oggi acquistiamo in Russia. Con un evidente risparmio nei costi di acquisto ma anche con la creazione di nuovi posti di lavoro. <br /> <br /> “Gli enti locali –precisa Mondardo- hanno un grande peso nella promozione della politica energetica in favore delle fonti rinnovabili. Si è detto anche durante l’ultimo vertice sull’ambiente a Copenaghen lo scorso dicembre: oggi il 50% dei consumi energetici gravita nelle competenze dell’ente territoriale. Significa che il nostro peso si misura nell’uso concreto che facciamo dell’energia prima ancora che in termini di sensibilizzazione dei privati.” <br /> Ecco allora la necessità di un’adeguata politica energetica anche da parte degli enti territoriali, i quali dovranno promuovere piani strategici adeguati alle nuove risorse energetiche. In questa prospettiva vi sono diversi strumenti. Tra questi, la collaborazione con il privato può dare importanti risultati. Questo genere di partnership può trovare una sede appropriata nelle Energy Service Company, o semplicemente E.S.Co., per l’erogazione di servizi energetici in linea con tutte le politiche del territorio. <br /> <br /> Ne parleranno, al convegno di venerdì, politici ed esperti, partendo da punti di vista diversi per arrivare ad una conclusione condivisa, che proprio per la sua importanza sarà portata dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Luca Zaia. <br /> <br /> Prima di lui, Paolo Bertoldi, direttore generale della Commissione Europea Joint Research Centre, illustrerà la politica europea per il clima e il ruolo degli enti locali. Ferdinando Brandi, vicedirettore di Unicredit, parlerà invece del rapporto tra finanza ed energie rinnovabili, mentre Marco Libanora, autore di un saggio sulle E.S.Co., esaminerà appunto il ruolo di queste società locali miste pubblico-privato quale strumento strategico per costruire il futuro. Le esperienze dei Comuni saranno illustrare da Giuseppe Castaman, Sindaco di Zermeghedo, e Ivano Boaretti, amministratore delegato di Agri.Capital Italia, mentre Sergio Terzo, direttore generale di Apindustria Vicenza, affronterà la transizione energetica delle piccole e medie imprese. <br /> Spazio, in serata, al dibattito a cui ha già assicurato l’intervento Francesco Tagliapietra, Direttore generale di Vi.Energia, braccio operativo della Provincia in tema di energia. <br /> <br /> La partecipazione è gratuita e fino ad esaurimento dei posti a sedere. La presenza va confermata all’indirizzo e-mail: </span> <span><span><a href="mailto:studio@studio-giarololibanora.it">studio@studio-giarololibanora.it</a></span></span><span> o al fax 0444.430857.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-25T17:16:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-pioggia-allunga-i-tempi-dei-lavori-sp-64-dei-fiorentini-chiusa-almeno-fino-a-lunedi">
    <title>La pioggia allunga i tempi dei lavori: sp 64 dei Fiorentini chiusa almeno fino a lunedì</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-pioggia-allunga-i-tempi-dei-lavori-sp-64-dei-fiorentini-chiusa-almeno-fino-a-lunedi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p>Il maltempo ha rallentato i lavori e la
strada provinciale 64 dei Fiorentini rimane chiusa per il fine
settimana causa rimozione frana e sistemazione versante.</p>
<p>Dal primo novembre i tecnici di
Vi.Abilità, braccio operativo della Provincia in tema di viabilità,
sono al lavoro, dopo che un masso di grosse dimensioni si era
staccato dalla parete rocciosa e aveva invaso la carreggiata portando
con sé detriti rocciosi e rendendo instabile un buon tratto di
versante. L’amministratore unico di Vi.Abilità Mariano Vantin,
dopo un sopralluogo con i tecnici, aveva subito provveduto ad
affidare i lavori di sistemazione con procedura di somma urgenza, in
modo da intervenire quanto prima.</p>
<p>Il masso è stato frantumato per essere
rimosso con maggiore facilità. La strada è stata ripulita dei
detriti e si sta intervenendo sulla parete, per rimuovere le rocce
pericolanti e per ampliare il fronte della rete paramassi. L’area
interessata alla bonifica è stata ampliata rispetto alle previsioni,
fattore che ha inciso sui tempi dei lavori. Inoltre è necessario
realizzare opere di ancoraggio cui fissare le reti per garantire la
massima sicurezza.</p>
<p>La pioggia di oggi ha bloccato i
lavori, che riprenderanno lunedì. Nel frattempo la strada rimane
chiusa, con deviazione sulla strada comunale Barcarola. Lunedì
Vantin sarà nuovamente in sopralluogo sull’area del dissesto per
verificare la possibilità, in serata, di riaprire la strada al
traffico.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-04T13:43:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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