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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9911 to 9925.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-a-bruxelles-promuove-l2019alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-presentazione-al-parlamento-europeo-e-tavolo-tecnico-con-la-deputazione-di-barcellona-nardin-201cverso-una-rete-europea-di-cammini-di-pace201d">
    <title>La Provincia di Vicenza a Bruxelles promuove l’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: presentazione al Parlamento Europeo e tavolo tecnico con la Deputazione di Barcellona.  Nardin: “Verso una rete europea di cammini di pace”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Bruxelles, 11 aprile 2024</i> - Il percorso Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine sbarca a Bruxelles e diventa <b>simbolo</b><b> di pace</b>.</p>
<p class="western">La Provincia di Vicenza, con il <b>presidente Andrea Nardin</b>, è ospite in questi giorni dell’<b>europarlamentare</b> <b>Paola Ghidoni</b>, grazie alla quale è stato presentato al Parlamento Europeo il progetto che collega i 4 sacrari militari vicentini.</p>
<p class="western">Presenti con Nardin anche i partner di progetto Regione Veneto, con il <b>presidente del Consiglio Roberto Ciambetti</b>, e <b>Marco Boaria, direttore di Alda</b> che si sta occupando della promozione del percorso per conto del Consorzio Bim, presente con un video del <b>presidente Valter Orsi</b>.</p>
<p class="western">La presentazione pubblica al Parlamento Europeo è stata preceduta da un <b>tavolo tecnico </b><b>promosso da Alda</b><b> con la Deputazione di Barcellona </b><b>(DiBa)</b>, l’ente spagnolo omologo della Provincia italiana.</p>
<p>Il presidente Nardin e <b>Maria Rodriguez Parareda</b>, rappresentante della DiBa, hanno sancito una <b>collaborazione per promuovere i cammini europei</b> con un progetto che abbia<span> l</span><span>a memoria e la pace quali parole chiave comuni. </span></p>
<p class="western">“<b>Una rete europea di cammini di pace</b><b>”</b>, l’hanno battezzata, guardando ai <b>giovani quali destinatari privilegiati.</b></p>
<p class="western">La parola pace è stata più volte citata anche al Parlamento Europeo.</p>
<p class="western">“Abbiamo recuperato trincee e forti -ha spiegato Nardin- abbiamo collegato i simboli che maggiormente rappresentano la nostra memoria, rendendo onore a chi è caduto in guerra per garantirci libertà. Oggi vogliamo <b>aprire questo tracciato a collaborazioni internazionali</b> che possano trasformare una cicatrice di guerra in un simbolo di pace, soprattutto per i più giovani. Alta Via della Grande Guerra è un monito per un’Europa che deve difendere e tutelare i diritti che con fatica abbiamo conquistato.”</p>
<p class="western">“La Regione Veneto ha sostenuto e sostiene il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra -ha affermato Ciambetti- per l’innegabile valore storico, ma anche come forma di <b>turismo sostenibile</b>. Oltre ad un contributo economico di 700mila euro, abbiamo messo a disposizione di questo progetto anche il nostro braccio operativo Veneto Agricoltura, che ha operato sul percorso.”</p>
<p>“Alta Via della Grande Guerra è un viaggio attraverso la storia, reso possibile dal recupero e dalla valorizzazione dei siti protagonisti del Primo Conflitto Mondiale -ha sottolineato Paola Ghidoni-.  In quegli anni la provincia di Vicenza e in particolare le Prealpi furono segnate da vicende drammatiche. Ora <b>spetta a noi preservare quei luoghi e mantenere vivo il ricordo del passato, per evitare che si ripeta</b>. Ringrazio tutti coloro che sono stati parte attiva in questo progetto, in particolare la Provincia di Vicenza, il Consorzio BIM Bacchiglione e il suo Presidente Valter Orsi, la Regione Veneto, Marco Boaria e i 24 Comuni che hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione dell’Alta Via della Grande Guerra”.</p>
<p class="western"><b>Il progetto </b><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></p>
<p align="justify" class="western">L’alta Via della Grande Guerra (AVGG) è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i <b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b>. Da questa via principale si diramano <b>oltre 200 chilometri di sentieri</b> che permettono di raggiungere vari siti quali trincee, fortezze, camminamenti, che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio <b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></p>
<p align="justify" class="western">L’importo del progetto ammonta a <b>circa 1 milione di euro</b>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</p>
<p align="justify" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra è un progetto che ha contato e conta sulla collaborazione di tanti enti per la sua realizzazione: <b>Provincia di Vicenza e Unione Montana</b> <b>Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, ideatori e gestori del progetto, <b>Regione Veneto </b>che l’ha sostenuto, <b>Veneto Agricoltura, la Soprintendenza ai Beni Culturali, Onorcaduti, il Cai,</b> i <b>Comuni vicentini</b>, in particolare i 35 direttamente interessati al percorso, il <b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b> che ha mappato il percorso.</p>
<p align="justify" class="western"><b> </b></p>
<p align="justify" class="western">AVGG intende anche essere un’azione di <b>promozione </b><b>d</b><b>ell’offe</b><b>r</b><b>ta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p align="justify" class="western">Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-11T21:41:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia">
    <title>La Provincia contro la dislessia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Da oggi la Provincia sarà a fianco dell'AID per collaborare a 360 gradi nel cercare di dare risposte concrete a questa situazione di disagio”. </span></p>
<p><span>Lo hanno promesso gli Assessori Maria Nives Stevan (Sociale) e Cristiano Sandonà (Bilancio) durante l'incontro svoltosi a palazzo Arnaldi con una delegazione dell'Associazione Italiana Dislessici sezione di Vicenza guidata dalla Presidente Maristella Craighero e composta dai genitori Monica Grendene, Carla Berti e Marta Grassi queste ultime due anche in qualità di insegnante e medico. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>La dislessia, difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente, è una malattia che fa parte dei Disturbi Evolutivi Specifici dell'Apprendimento e che nel nostro Paese interessa – ma le stime sono prudenziali – almeno un milione e mezzo di persone. </span></p>
<p><span>“Sono disturbi – sottolinea la Presidente Craighero – che possono presentarsi isolati ma sono più spesso presenti contemporaneamente. Si manifesta con errori apparentemente banali, come confondere le lettere (v con f, d con b, m con n) invertirne l'ordine oppure saltarne alcune sia in lettura che in scrittura. Questo può accadere anche per i numeri. Sono errori che si continuano a commettere negli anni con i ragazzi che rimangono lettori molto lenti. Queste difficoltà alla lunga fanno sì che molti di loro abbiano una carriera scolastica costellata di insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Un problema che riguarda anche il Veneto nel quale le stime, sempre molto prudenziali, parlano di quasi 17mila studenti sui 562.779 (il 3%) affetti da dislessia. E nel Vicentino? C'è una stima, fornita dall'Ufficio Provinciale Scolastico, fatta sulle scuole primarie e secondarie di primo grado che offre un quadro poco rassicurante della situazione. Tradotto in numeri, 1453 alunni con diagnosi protocollata e 303 con certificazione. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Dal 1999, anno in cui siamo partiti come AID a Vicenza (Tel. 347/8519090 – </span><a href="mailto:vicenza@dislessia.it">vicenza@dislessia.it</a><span>) molto è stato fatto sul piano della sensibilizzazione e del coinvolgimento degli enti. E' una realtà che interessa in primis le famiglie ma che chiama sicuramente in causa il mondo scolastico, quello medico e le istituzioni pubbliche ed amministrative”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Rispondiamo presente anche noi, è tempo di non lasciare più da sole queste persone e tanti ragazzi”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:22:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina">
    <title>La Provincia con l'Aido vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.<strong> </strong></span><span></span></p>
<p><span>Spiega l'Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan: “abbiamo raccolto il grido di dolore di questa associazione e del suo presidente Bruno Zamberlan e grazie all'impegno diretto del consigliere e sindaco di Monticello Conte Otto Alessandro Zoppello e di alcuni suoi colleghio lo abbiamo trasformato in un ordine del giorno votato all'unanimità che impegna l'amministrazione provinciale, tramite la mia persona,<span> </span>a supportare l'azione informativa dell'Aido mirata al sostegno all'iniziativa attraverso il coinvolgimento degli enti pubblici, in particolare i Comuni. Inoltre, a supportarla presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché il Ministero della Salute lo accolga emettendo il decreto di attivazione del sistema informativo dei trapianti e adotti tutti i provvedimenti utili e necessari a rendere operativa la forma del silenzio-assenso informato, previsto dalla Legge italiana per tutti i cittadini maggiorenni. Sarà<span> </span>mia cura anche inoltrare il documento ai tutte le municipalità del Vicentino ma anche del Veneto per sollecitare un'analoga posizione”.</span> <span></span></p>
<p><span>Già, si fa presto a dire trapianto. Se è infatti importante il numero di tali interventi effettuati annualmente in Italia – circa 3000 – resta consistente anche la lista d'attesa dei pazienti, che supera le 9000 unità, e ciò a fronte di un consenso, dato o negato in 10 anni, da appena 105.000 italiani, lo 0,17% della popolazione. Di questi, va detto, quasi 12.700 (l'11,99%) ha riposto di No. </span><span></span></p>
<p><span>Zamberlan è esplicito. “Il Veneto con i suoi 192mila associati è secondo solo alla Lombardia (320mila associati ma su una popolazione di 9 milioni di abitanti). Nel Vicentino sono 56mila gli iscritti, ma negli ultimi 2 anni la situazione si è fatta preoccupante con le opposizioni che superano il 30%. E' necessario pertanto attivare il sistema informativo sollevando le famiglie dalla decisione di dare o meno l'assenso in un momento grave e lacerante della propria esistenza, lasciando la responsabilità ai singoli cittadini che sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alle donazioni. Sarebbe bello che si potesse fare con la carta d'identità elettronica, un documento che dovrebbe contenere anche la storia sanitaria di ogni cittadino, ma in attesa che questa si compia proponiamo che venga dato ad ognuno la possibilità di poter essere informato ed esprimere con una dichiarazione consegnatagli dal medico, in ospedale, in Comune, anche in parrocchia per chi ci va, la propria decisione al riguardo. Se dopo 30, 60 giorni non lo fa vale il silenzio assenso”.</span></p>
<p><span> </span><span>Votato innanzitutto da Monticello Conte Otto e poi da Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Costabissara, Romano d'Ezzelino e Grisignano di Zocco l'ordine del giorno è un piccolo, importantissimo passo. </span></p>
<p><span></span><span>“Io – racconta Eligio Munari – ho vissuto 7 anni in attesa di un rene e sottoponendomi ogni altro giorno a dialisi. Preghi che arrivi e che nel frattempo vada tutto bene, perché basta un evento sanitario per farti uscire dalla lista d'attesa. La mia vita è cambiata dopo questo dono ma io non dimentico mai di curarlo giorno dopo giorno. Perché se lo sprecassi non farei solo un torto a chi ci ha creduto ma anche a chi avrebbe potuto riceverlo al posto mio e che magari oggi è ancora in attesa. Io sono fortunato ma non li dimentico ed invito i giovani a curare la propria salute”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T13:15:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-con-vicenza-friends">
    <title>La Provincia con "Vicenza &amp; Friends"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-con-vicenza-friends</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>La Provincia di Vicenza patrocina e promuove il concerto benefico per gli alluvionati del veneto <strong>"Vicenza &amp; Friends"</strong> che si terrà <strong>sabato 22 Gennaio 2011</strong> presso il <strong>Palasport "Centro Sportivo Palladio" di Vinceza</strong> - dalle ore 21.00 -<strong></strong><br />
<br />
La serata, presentata da Mara Venier, vedrà sul palco <em><strong>Sonohra</strong>,
 Katia Ricciarelli, Gerardina Trovato, Iskra e Gospel, Versus, Lele 
Battista, Roberto Ferri, Artisti per Vicenza "Un Cuore Grande Così", I 
Magnetofono, Katrin, Pia Tuccitto, Jacopo Ratini, Il Maestro Poltronieri
 </em>(da Colorado Caffè) <em>e ancora ospiti&nbsp; Gigliola Cinquetti, Lamberto Sposini </em>(Rai 1)<em>, Renzo Rosso </em>(Diesel Jeans)<em>, Luca Zaia </em>(Presidente della Regione Veneto)<em> e Eleonora Danieli </em>(Rai 1)<em>.</em><br />
<br />
Ingresso punto unico <strong><strong>20€ + diritti di prevendita. </strong></strong><br />
Le prevendite sono attive tramite UNICREDIT BANCA presso tutte le FILIALI e ON LINE sul sito della banca stessa. <br />
<br />
Per qualsiasi informazione sul concerto o sui biglietti <a href="mailto:concerti@vicenzalive.it">concerti@vicenzalive.it</a><br />
I proventi del concerto saranno devoluti come donazione vincolata per le famiglie alluvionate a:&nbsp; <br />
CARITAS VICENTINA<br />
COMUNE DI CALDOGNO<br />
COMUNE DI VICENZA<br />
PROTEZIONE CIVILE sezione di Vicenza</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-01-17T15:34:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-chiede-lalbo-degli-educatori">
    <title>La Provincia chiede l'Albo degli Educatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-chiede-lalbo-degli-educatori</link>
    <description>  Nominata portavoce delle 7 province del Veneto, l'Assessore Provinciale Maria Nives Stevan si è recata a Venezia per incontrare l'Assessore Regionale Remo Sernagiotto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>Abbiamo chiesto all'Assessorato Regionale al Sociale di valutare l'opportunità impegnarsi di creare un Albo degli Educatori, che consenta il riconoscimento anche sotto il profilo professionale di questa figura di operatore indispensabile per l'attività di cui deteniamo la delega”. </span></p>
<p><span>Nominata portavoce delle sette province del Veneto nell'ultimo incontro dell'Urpv in quel di Verona, l'Assessore Provinciale Maria Nives Stevan si è recata in questi giorni a Venezia per incontrare l'Assessore Regionale Remo Sernagiotto e sottoporgli una serie di richieste nate dalle esigenze e dalla sensibilità delle famiglie coinvolte. “So che la strada per arrivare alla definizione di un Albo è lunga ma credo che questo contribuisca a rafforzare la professionalità di chi oggi fa da tramite fra le aspettative di tanti ragazzi disabili sensoriali e le necessità delle famiglie”. </span></p>
<p><span>Altra richiesta sottoposta ai vertici regionali quella relativa ai libri di testo scritti in braille. “Sembra incredibile, ma oggi vengono consegnati dalle case editrici ad anno scolastico abbondantemente in corso e questo finisce con il limitare lo studente portatore di handicap. Tra l'altro quest'anno, per la prima volta, i nostri operatori realizzeranno la trascrizione e l'adattamento del testo”. </span></p>
<p><span>E Vicenza lancia anche un appello affinché siano trovate nel Bilancio le risorse per prevedere nuovi indirizzi di intervento da parte degli Assessorati al Sociale. Di tutte queste tematiche se ne continuerà a parlare anche a Settembre, nel corso di una riunione convocata dallo stesso Sernagiotto”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T10:44:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cerca-un-tecnico-esperto-in-impatto-acustico">
    <title>La Provincia cerca un tecnico esperto in impatto acustico </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cerca-un-tecnico-esperto-in-impatto-acustico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>Per integrare l'attuale composizione del Comitato tecnico provinciale VIA.</div>
<div>Scadenza: 17 aprile 2020 alle 12.00.</div>
<div>Bando e domanda di partecipazione alla sezione Bandi e Avvisi
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/nomina-del-componente-esperto-sostitutivo-del-comitato-tecnico-provinciale-di-valutazione-dimpatto-ambientale-via" class="external-link">http://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/nomina-del-componente-esperto-sostitutivo-del-comitato-tecnico-provinciale-di-valutazione-dimpatto-ambientale-via</a></p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-04-06T13:31:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-cerca-esercenti-e-ditte-per-agevolazioni-in-favore-dei-propri-dipendenti">
    <title>La Provincia cerca Esercenti e Ditte per Agevolazioni in favore dei propri dipendenti.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-cerca-esercenti-e-ditte-per-agevolazioni-in-favore-dei-propri-dipendenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>La Provincia di Vicenza, intende ampliare la propria offerta di agevolazioni in favore dei propri dipendenti. A tal fine ha indetto un avviso pubblico per tutte le ditte interessate.</p>
<p> </p>
<p>In allegato il testo completo dell'avviso e i riferimenti necessari.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-10T11:28:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-celebra-l2019unita-d2019italia-parlando-di-federalismo">
    <title>La Provincia celebra l’Unità d’Italia parlando di Federalismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-celebra-l2019unita-d2019italia-parlando-di-federalismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>Mercoledì 16 marzo ore
20.45 - Costabissara</em></p>
<p>
</p>
<p>
La Provincia di Vicenza
apre le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia
parlando di federalismo, con un convegno che si terrà il 16 marzo
alle 20.45 a Costabissara, nel Centro Culturale Elisa Conte. Il
professore Mario Pavan, accompagnato dalle letture di Antonio
Bertoldo, dialogherà con i presenti in merito a “L’idea del
Federalismo nel 1800 e nel Veneto”. </p>
<p>
“In realtà –spiega
l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- si tratta
dell’anteprima di una rassegna denominata Conversazioni Storiche
che per tutto l’anno si svilupperà nel territorio vicentino, per
ripercorrere e approfondire la storia locale tra il 1840 e il 1915.
Stiamo predisponendo un calendario ricco e vario, grazie alla
sinergia tra Provincia e Comuni.”</p>
<p>
L’inaugurazione ufficiale delle
“Conversazioni storiche” sarà il prossimo 16 aprile a Villa
Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, villa di rappresentanza
della Provincia, con il convegno “Veneto e Provincia di Vicenza nel
1861”, a cura di docenti universitari della Facoltà di Scienze
Politiche di Padova. Durante l’incontro verrò proiettato un
filmato sul secondo ottocento nel Veneto, appositamente realizzato su
incarico della Provincia dall’Istituto di Storia Sociale e
Religiosa di Vicenza. </p>
<p>
Dopo il 16 aprile si susseguiranno una
serie di incontri suddivisi per tre diversi temi:</p>
<ul><li>
<p>periodo 1840-1870:
condizioni di vita delle genti venete e vicentine nell’ultima fase del
Risorgimento, a cavallo dell’unificazione del Regno d’Italia e subito
dopo l’annessione del Veneto;</p>
</li><li>
<p>periodo successivo fino
alla prima guerra mondiale (1870-1915);</p>
</li><li>
<p>personaggi illustri
della cultura, della letteratura, dell’economia nella seconda metà
dell’ottocento-primi del novecento (Fogazzaro, Zanella, Lampertico,
Lioy, Marzotto, Rossi ecc).</p>
</li></ul>
<p>L’organizzazione delle
conferenze, per garantirne la validità storico-scientifica, è
curata dall’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Vicenza.</p>
<p>
“Il calendario delle
iniziative –conclude Bonotto- è quasi completo e presto lo
renderemo ufficiale. Oltre ai convegni è prevista anche una mostra
sull’emigrazione veneta e vicentina nel mondo, che nel periodo
maggio-ottobre verrà ospitata nei maggiori Comuni vicentini, con
foto messe a disposizione dall’Ente Vicentini nel Mondo, materiale
dell’Archivio provinciale e di privati. Inoltre abbiamo avviato
un’operazione di ricerca e recupero di documenti provenienti
dall’Archivio provinciale e attinenti alla storia della Provincia
di Vicenza, intesa come entità amministrativa, nel periodo a cavallo
tra l’Unità d’Italia e l’annessione del Veneto. L’attività
è stata affidata al Dipartimento di Studi storici e politici della
Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova. I
risultati della ricerca saranno presentati con una pubblicazione ed
una esposizione.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-03-15T17:52:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cede-su-offerta-strumentazione-da-stamperia">
    <title>La Provincia cede su offerta strumentazione da stamperia </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cede-su-offerta-strumentazione-da-stamperia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'  Amministrazione intende cedere in proprietà, al miglior offerente, le attrezzature per Stamperia. In allegato l'elenco dei macchinari, le modalità per l'offerta, le indicazioni per il sopralluogo preventivo, la tempistica dell'operazione. Scadenza di presentazione delle offerte : 20 dicembre 2013 ore 12.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-12-10T08:14:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi">
    <title>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi</link>
    <description> Domenica 18 aprile appuntamento con la cultura.  Palazzo Arnaldi della Torre (contrà SS Apostoli 10) sarà aperto dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco (contrà San Marco 30). Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi. Non solo agli utenti e non solo per motivi istituzionali, ma per rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio storico-artistico altrimenti sconosciuto. Domenica 18 aprile Palazzo Arnaldi della Torre e Palazzo Franceschini Folco saranno straordinariamente aperti in occasione della settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. <br /> Cinquecentesco il primo e settecentesco il secondo, i due palazzi sono oggi sedi istituzionali della Provincia di Vicenza, ma raccontano gli ultimi secoli di storia della città, di cui sono stati protagonisti e di cui portano tracce nei rimaneggiamenti subiti. <br /> L’iniziativa, voluta dagli Assessori al Patrimonio Nereo Galvanin e al Turismo Dino Secco, è stata appoggiata e sostenuta dal Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato la ricchezza del patrimonio architettonico vicentino “fatto non solo di Palladio, ma di tante altre opere che di certo non possiamo considerare minori. Il vicentino –ha affermato Schneck- è un grande mosaico multicolore dove i tanti tasselli, economico, culturale, paesaggistico e via dicendo, si incastrano alla perfezione. Sta al visitatore saper godere del mosaico nel suo insieme, ma sta a noi saperlo proporre in tutte le sue sfaccettature.” Di qui la volontà di coniugare economia e cultura organizzando nel vicentino iniziative che sappiano intercettare, ad esempio, i visitatori della Fiera per indirizzarli anche verso siti di pregio storico o artistico. <br /> Siti che, come ha ricordato Enrico Hullweck, Capo della Segreteria Particolare del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, si contano numerosi in Italia: una recente stima ne elenca oltre 257mila, suddivisi in chiese storiche (110mila), conventi e monasteri (3mila), palazzi storici (30mila), castelli (40mila), archivi di pregio (30mila), biblioteche (12.700), giardini storici (4.500), siti archeologici (2.100), centri storici (20mila), teatri (900) e musei (4.120). “Visitandone uno al giorno –ha commentato Hullweck- sarebbero necessari 705 anni di vita per vederli tutti. Durante la settimana della cultura sono circa 2.700 gli eventi organizzati da istituzioni e associazioni per valorizzare questo immenso patrimonio e fa piacere che tra costoro ci sia anche la Provincia di Vicenza, a ricordarci che Vicenza non è solo Palladio.” <br /> Palazzo Arnaldi della Torre sarà aperto domenica 18 aprile dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 della stessa giornata sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco. Gli ingressi saranno effettuati a gruppi di massimo 20 persone, guidate dall’architetto Sandra Brentan, dirigente provinciale del Settore Beni Culturali che ha anche curato i restauri dei due palazzi. Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122. <br /> <br /> <br /> </span> <span><span><strong>SCHEDA DI PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</strong></span> <br /> <span lang="zxx"><em>S</em></span><em>ito in contrà S.S. Apostoli, 18</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: sec. XVI e XVIII</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> Superficie coperta: 1218 mq <br /> <em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Settore Servizi ed Uffici di Staff e Servizi al Cittadino ( Settore Bilancio-Ragioneria - Settore Assistenza Sociale – Settore Istruzione - Settore Trasporti - Servizio Protezione Civile - Settore Caccia Pesca e Sport - Polizia Provinciale)</em> <br /> <br /> E’ attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582). La presenza cinquecentesca dell'edificio veniva documentata, oltre che dagli storici, anche da una targa posta sulla facciata dell’edificio che dà sul fiume ed ulteriormente confermata dal rinvenimento di frammenti di affresco cinquecentesco trovati nel corso dei restauri al piano nobile. <br /> Il palazzo, dimora delle famiglie aristocratiche Arnaldi, Tornieri e Dalla Torre, dal 1923 è proprietà della Provincia di Vicenza che lo ha adibito a sede dell'Istituto Superiore "S. Bertilla Boscardin" fino al 1994 e che, dopo il trasferimento della scuola in altro luogo, si è impegnata in una serie di restauri riguardanti le opere murarie e nel recupero delle opere artistiche e degli elementi di apparente minor spessore artistico presenti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Attualmente è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali. <br /> Il nucleo originario del palazzo era caratterizzato da un edificio affacciato sul fiume e da una corte antistante rivolta alla strada che dà su via SS. Apostoli. Riprendendo un tema tipico dei palazzi veneziani, il complesso aveva due ingressi, uno da "terra" e uno da "mar", caratteristica questa che sottolinea non solo il rapporto che l'edificio aveva con la città ma anche quello tra fiume e palazzo. <br /> Palazzo Arnaldi della Torre viene rimaneggiato a più riprese in epoche successive: alla fine del settecento viene costruito lo scalone principale, mentre a metà dell'ottocento vengono effettuati consistenti interventi architettonici. Ottocenteschi sono anche gli stili e i decori per gli ambienti interni, quali le preziose e suggestive carte dipinte che troviamo nella "<em>stanza da ricevere (celeste)</em>". <br /> Oggi il lungo e certosino lavoro di restauro effettuato tra il 1995 ed il 2001, ci permette di ritrovare opere d'arte di epoche diverse: dagli stucchi dello scalone – esempio complesso e straordinario di un'opera in stucco- alle tele dipinte, fino alle pitture a tempera. Si è cercato di restituire il manufatto alla città con tutta la sua storia, compresa quella dei secoli considerati "minori", conservando anche quegli elementi che potrebbero essere considerati non importanti o significativi, così da mantenere l'integrità di tutti i segni storici integrandoli in un rinnovamento che non cancelli il passato. <br /> <br /> <br /> </span> <strong><span><span><span lang="it-IT">SCHEDA DI </span></span></span></strong><span><strong><span>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</span> </strong><br /> <em>Sito in contrà San Marco, 30</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: 1770</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> <em>Superficie coperta: 974,30 mq</em> <br /> </span><span><span><em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio (Settore Lavori Pubblici - Settore Urbanistica – Settore Ambiente – Settore Viabilità – Settore Cave e Miniere – Servizi V.I.A. e V.A.S.)</em></span> <br /> <br /> Palazzo Franceschini Folco sorge in un'area che era tradizionalmente sede di attività "industriali". Nelle mappe della seconda metà del settecento sono chiaramente indicate le case dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli dell'epoca che incaricarono l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi della realizzazione di un edificio che doveva essere più imponente e importante delle costruzioni già presenti, ma che doveva comunque comprendere la filanda e i locali per le attività mercantili preesistenti. E’ nato così un esempio di casa–fabbrica, un'abitazione grandiosa che era anche fondaco e sede di attività commerciali e collegata con il retrostante opificio che sfruttava, per il funzionamento delle sue macchine, le acque dell'Astichello. Così, per la funzione che doveva avere, il palazzo presentava un alto piano terra adattabile a magazzino e un ammezzato soprastante usato da commessi e impiegati, con accesso diretto allo scalone principale. <br /> Nell'ottocento il Palazzo viene venduto alla famiglia Folco di Schio, che completa l'edificio nelle parti incompiute. Ottocentesche sono anche le decorazioni che abbelliscono l'edificio: di Sebastiano Santi gli affreschi nel soffitto e nelle pareti del salone, e di Giovanni Demin le allegorie nel soffitto dello scalone e nelle tre stanze del primo piano tuttora esistenti. <br /> </span> <span><span>Le decorazioni dei locali del salone e dello scalone celebrano le virtù sociali dei committenti, negli spazi che rappresentano le caratteristiche "pubbliche " del palazzo.</span> <br /> Nel 1927 il Palazzo viene alienato dalla “Società Anonima di macinazione Vercellese”, con sede in Vercelli, all’Amministrazione Provinciale di Vicenza. E’ dapprima sede del Direttorio Federale del Partito Nazionale Fascista, che lascia il posto, finita la guerra, alla Questura. Più di recente ha ospitato, per qualche anno, i ragazzi dell’istituto Boscardin per diventare, nel 1994, sede istituzionale della Provincia, che tra il 1995 e il 2002 interviene per restaurarlo. I lavori effettuati hanno permesso di riportare alla luce le decorazioni presenti nel corpo laterale fino a quel momento non conosciute: sono tempere miste ad affresco della seconda metà del settecento attribuite al decoratore Paolo Guidolini. Nel 2002, inoltre, viene riportato al suo splendore il prospetto principale che possiede riferimenti storici e architettonici degni dei monumenti più importanti. <br /> I restauri hanno permesso dunque di restituire alla città un edificio che, per le sue caratteristiche architettoniche, storiche e figurative racconta una parte della storia di Vicenza, che si è voluta conservare attraverso un intervento che ne ha preservato l’autenticità.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:48:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-approva-la-variazione-di-bilancio">
    <title>LA PROVINCIA APPROVA LA VARIAZIONE DI BILANCIO</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-approva-la-variazione-di-bilancio</link>
    <description>Più soldi per Viabilità Provinciale, Scuole e Ciclovie e Piste Ciclabili</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Una Provincia di Vicenza viva, che non solo può programmare il suo futuro grazie alla possibilità di redigere bilanci pluriennali, ma che riesce a implementare risorse e investimenti attingendo da quell’avanzo di amministrazione che storicamente rappresenta una delle “doti” dell’Ente ma che altrettanto storicamente veniva congelato dal legislatore, fino a poco tempo fa, nel nome del Patto di Stabilità.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">A confermare questa nuova capacità amministrativa, la variazione discussa quest’oggi dal Consiglio Provinciale e presentata alla stampa dal Presidente della Provincia di Vicenza avvocato Francesco Rucco e dal Consigliere Delegato Carlo Dalla Pozza. Spiega il Presidente Rucco: “Nella rendicotazione 2018, l’avanzo è di 91 milioni di euro, di cui 49 disponibili. All’interno di questa cifra abbiamo così individuato, all’interno di quelli che sono i nostri settori strategici e su proposta dei Consiglieri Delegati, tutta una serie di investimenti che vanno ad integrare l’esistente, ovvero i quasi 80 milioni di euro già previsti e finanziati negli anni precedenti e approvati nel Bilancio 2019 e coasì ripartiti:</p>
<p align="justify" class="western">- 46.502.748 di euro per l’Edilizia Scolastica (Opere in corso pari a 17.735.000 euro e Opere cantierabili entro il 2019 pari a 28.767.748 euro);</p>
<p align="justify" class="western">- 30.720.529 di euro per  Viabilità (Opere cantierabili entro il 2019 pari a 16.079.000 euro, Contributi ai Comuni per Ciclabili pari a 7.169.500 euro, Contributi ai Comuni su interventi SS.PP.  pari  a 7.472.029 euro).</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Tornando alla variazione di Bilancio, saranno impegnati poco più di 26 milioni di avanzo. Scorporata, la cifra prevede 12.300.000 euro per la Viabilità Provinciale e e Ciclovie (+ 12.000.000 accantonati per il completamento della Sinistra Agno) e 1.750.000 euro per l’edilizia scolastica. Questi gli interventi <span style="text-decoration: underline;"><b>principali</b></span> all’interno dei vari capitoli.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>VIABILITA’ E CICLOVIE</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consigliere Delegato Marangon)</p>
<p align="justify" class="western">- COMUNE MONTEGALDA. Contributo ciclopedonale Bacchiglione</p>
<p align="justify" class="western">tratto Veggiano a Montegalda 		  					     30.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- MAROSTICA. Nuova pista ciclabile</p>
<p align="justify" class="western">lungo Corso della Ceramica e Via Col. Scremin				    425.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- COMUNE VICENZA (mia indicazione)</p>
<p align="justify" class="western">Contributo itinerario cicloturistico palladiano</p>
<p align="justify" class="western">Vicenza-Torri di Quartesolo tratto S.Pietro Intrigogna.   	    		    200.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>VIABILITA’ PROVINCIALE</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consiglieri Faccio e Santini)</p>
<p align="justify" class="western">- SP 349 DEL COSTO</p>
<p align="justify" class="western">incremento dell’intervento in fase di progettazione				   400.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- CONTRIBUTI COMUNI messa in sicurezza strade e intersezioni	5.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">* L’importo è ripartito equamente fra le aree di competenza</p>
<p align="justify" class="western">dei Consiglieri. I Comuni dovranno adottare la determina per</p>
<p align="justify" class="western">l’esecuzione dei lavori entro il 31.12.2019. Le percentuali</p>
<p align="justify" class="western">di cofinanziamento saranno oggetto di prossima definizione.</p>
<p align="justify" class="western">- PIANI VIABILI. Ulteriori lavori di manutenzione 			4.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- SINISTRA AGNO. Incarico progettazione studio di fattibilità.	     80.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- CICLOVIA BASSANO-TEZZE-POZZOLEONE</p>
<p align="justify" class="western">Incarico progettazione studio di fattibilità					   100.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>EDILIZIA SCOLASTICA</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consigliere Balbi)</p>
<p align="justify" class="western">- Indagini strumentali finalizzate all’approfondimento</p>
<p align="justify" class="western">dello stato di soffitti e controsoffitti Istituti Scoalstici			   500.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- Contributi Scuole per Lavori/Progetti di miglioramento</p>
<p align="justify" class="western">ambienti scolastici a GESTIONE DIRETTA 				1.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- ISTITUTO ZANELLA DI VICENZA E TRON DI SCHIO.</p>
<p align="justify" class="western">Incarichi di progettazione interventi						   200.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Inoltre, su proposta del Consigliere Delegato Matteo Macilotti, 50.000 euro vanno all’AMBIENTE per interventi in materia ambientale appunto. Infine, previsto anche uno stanziamento di 40.000 euro per sostituzione auto di servizio del Corpo di Polizia Provinciale, in attesa di trasferimento nei ruoli regionali, dal momento che lo stato di vetustà dei mezzi è tale da non ritenersi conveniente la relativa manutenzione.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Ricapitolando per <span style="text-decoration: underline;"><b>macroaggregazioni</b></span>, con la Variazione di Bilancio L’EDILIZIA SCOLASTICA passa da una previsione Definitiva di 30.387.051 euro, mentre la VIABILITA’ ad una previsione definitiva di 50.381.335 euro.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-04-15T14:21:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-anticipa-15-milioni-di-cassa-integrazione">
    <title>La Provincia anticipa 15 milioni di cassa integrazione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-anticipa-15-milioni-di-cassa-integrazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre 15milioni di euro: a tanto ammontano le somme anticipate dalla Provincia di Vicenza per la cassa integrazione dei lavoratori vicentini. Una cifra corposa, testimone da un lato dell’esigenza delle aziende di ricorrere agli ammortizzatori sociali per far fronte ad una crisi sempre più stringente, dall’altro della volontà della Provincia di sostenere aziende e lavoratori.<br />E’ di questi giorni la notizia che l’Inps ha bloccato le erogazioni di indennità a seguito di Cassa Integrazione in deroga, autorizzate dalle Regioni, previa verifica del considerevole numero di richieste provenienti, in particolare, dal Sud.<br />Quanto alla situazione nel vicentino, i numeri dimostrano che il ricorso alle varie forme di Cassa Integrazione è considerevolmente aumentato a partire dal 2009. Un trend previsto, tanto che nel 2007 l’allora Presidente della Provincia di Vicenza, oggi Commissario Straordinario, Attilio Schneck ha deciso di prevedere l’anticipazione delle indennità ai lavoratori.<br />Le indennità, secondo normativa, sono a carico dell’Inps, con anticipazione da parte delle aziende fintantoché il Ministero del Lavoro e l’Istituto di Previdenza non completano le pratiche burocratiche. Il procedimento mette però in crisi aziende che, già in sofferenza, sono costrette ad erogare somme importanti da recuperare dopo alcuni mesi. Queste somme e questa attesa potrebbero essere l’elemento scatenante di una cessazione definitiva.<br />Da queste considerazioni è nata la volontà della Provincia di farsi carico dell’anticipazione della Cassa Integrazione Straordinaria: una boccata d’ossigeno per le aziende che possono così impegnare i loro soldi per la ripresa dell’attività, ma anche un sollievo per i lavoratori che hanno la certezza di una indennità mensile, senza che si crei un vuoto temporale tra l’avvio dell’ammortizzatore sociale e il percepimento dell’indennità.<br />Dal 2007 ad oggi sono state sempre più le aziende che hanno fatto ricorso a questo strumento. Se nel 2007, quando ancora si trattava di una sperimentazione, 3 aziende hanno sottoscritto l’accordo con la Provincia, nel 2012 l’hanno fatto in 82, con un picco di 89 nel 2010. Fino alla fine del 2012 sono stati 7.263 i lavoratori a cui la Provincia ha erogato l’indennità, numero che a fine gennaio 2013 è già aumentato di qualche centinaio di unità (il numero non è ancora definitivo).<br />Ad oggi la Provincia di Vicenza è ancora l’unica Provincia veneta, e tra le poche in Italia, ad avere attivato lo strumento dell’anticipazione della cassa integrazione con queste modalità, stabilendo un contatto diretto con aziende e lavoratori a seguito di accordo che non si limita semplicemente al fattore economico, ma prevede anche un monitoraggio da parte della Provincia perché sia garantita la rotazione dei lavoratori nella messa in cassa integrazione e perché si riservi un’attenzione particolare ai lavoratori che versano in situazioni di particolare disagio, anche al fine di evitare tensioni sociali.<br />“Non è certo una normativa che chiede alla Provincia di intervenire anticipando le indennità ai cassintegrati –commenta Schneck- ma è la nostra volontà di affrontare la crisi economica a fianco delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, mettendo a loro disposizione strumenti concreti e soprattutto attivabili in tempi brevi. Un risultato raggiunto anche grazie alla sinergia con le associazioni di categoria e le parti sociali, che hanno da subito dimostrato di apprezzare il nostro intervento e di interpretarlo come un utile strumento per monitorare situazioni di disagio e prevenire crisi sociali oltre che economiche.”<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-04T09:30:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-al-simposio-sulla-biodiversita">
    <title>La Provincia al simposio sulla biodiversità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-al-simposio-sulla-biodiversita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p align="left" style="text-align: justify;">“Portare
la biodiversità nel “piatto”. L’attività svolta per la riscoperta e la
promozione delle tre principali varietà di mais del Veneto: Marano, Biancoperla
e Sponcio”.</p>
<div align="left">E’ questo il titolo della ricerca che
verrà portata dall'Assessorato alla Agricoltura della Provincia di Vicenza
attraverso l’Istituto “N. Strampelli” di Lonigo al Symposium Internazionale
“Biodiversity and Sustainable Diets” organizzato dalla FAO e che si terrà a
Roma dal 3 al 5 Novembre.<br />L’incontro,
a cui parteciperanno numerosi centri di ricerca internazionali, agenzie delle
Nazioni Unite, organizzazioni non governative e fondazioni, vuole focalizzare
l’attenzione, sulla necessità di identificare e promuovere interventi per la
diffusione di una “Dieta sostenibile”, in grado di conciliare la conservazione
della biodiversità, il miglioramento delle modalità di alimentazione umana e
l’alleviamento della povertà a livello globale.<br />Sottolinea l'Assessore Provinciale alla
Agricoltura onorevole Luigino Vascon: “La globalizzazione, la moderna
agricoltura industriale, l’urbanizzazione sempre più spinta hanno cambiato
profondamente le modalità di produzione e di consumo del prodotto
alimentare,&nbsp; con un impatto negativo
sull’intero ecosistema, sulla biodiversità e la dieta delle persone”.</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">Attualmente
nel mondo un miliardo di persone è colpita da malnutrizione a causa di un
insufficiente apporto energetico, mentre circa due miliardi soffrono per
deficienze nell’apporto di micronutrienti. Inoltre, diete ricche a livello
energetico ma povere a livello di “diversità” di componenti, contribuiscono ad
aumentare i problemi legati all’obesità ed a malattie croniche legate ad una
cattiva alimentazione sia nei paesi sviluppati che nel resto del mondo.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">“Con questo incontro – continua Vascon
- si intende divulgare esperienze in grado di promuovere la “food
biodiversity”, aumentando la disponibilità di alcuni prodotti di elevata
qualità nutrizionale in grado di migliorare le nostre diete alimentari”. Dunque
“Dieta sostenibile” e non a caso.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">La
Provincia porterà come contributo, l’esperienza legata alla caratterizzazione e
alla promozione di tre varietà ad impollinazione libera di mais riscoperte
grazie all’azione di recupero operata dall’Istituto “N.Strampelli” di Lonigo
unitamente ai rispettivi consorzi di tutela ed associazioni di produttori.
Infatti, in virtù delle loro peculiari caratteristiche nutrizionali, quali
l’alto contenuto proteico e nel caso delle varietà a granella gialla di Beta
carotene, le varietà di mais Marano, Biancoperla e Sponcio possono costituire
un importante tassello sia per il miglioramento delle nostre abitudini
alimentari che per la conservazione della biodiversità e delle tradizioni
alimentari del Veneto.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-29T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life">
    <title>La Provincia al convegno europeo con i Progetti Life </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>La Provincia di Vicenza ospite d’onore al convegno europeo sulla salvaguardia dell’ambiente </b><br /><i>Giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT1282_com_zimbra_date">17 maggio</span> ore 9.30 – Palazzo Grandi Stazioni (VE)</i><br /><br />Nella Settimana dell’Ambiente Veneto a Venezia si parla del Programma Life, voluto dall’Unione Europea per finanziare progetti di salvaguardia delle eccellenze ambientali dell’intero territorio europeo. Titolo del convegno è “The crucial contributions of the Life+ Programme in Veneto”, per valutare nel concreto l’apporto del Veneto all’iniziativa europea. L’appuntamento è alle 9.30 al Palazzo Grandi Stazioni, recentemente restaurato e pronto ad accogliere eventi strategici per lo sviluppo del territorio regionale. Ospite d’onore sarà l’assessore ai Beni Ambientali e alle Risorse Idriche della Provincia di Vicenza Paolo Pellizzari. <br />D’onore perché Vicenza, unico ente in Italia e con tutta probabilità anche in Europa, ha ottenuto il finanziamento dell’Unione Europea per ben tre progetti, che <span id="OBJ_PREFIX_DWT1283_com_zimbra_date">domani</span> verranno illustrati nei dettagli tecnici: Colli Berici, per la salvaguardia degli habitat dei colli vicentini, Sor.Ba, per la riqualificazione delle sorgenti del Bacchiglione, e Aquor, per la ricarica delle falde dell’Alta Pianura Vicentina. <br /><br />I tre progetti vicentini verranno messi a confronto con altre iniziative in realizzazione nel territorio veneto a difesa di un ambiente che, nonostante la forte antropizzazione e l’intensa industrializzazione, ha saputo mantenere angoli verdi incontaminati che è doveroso conservare e migliorare, rendendoli accessibili nel rispetto della loro naturalità. <br /><br />Il convegno si aprirà con i saluti di Maurizio Conte, Assessore Regionale all’Ambiente, Stefano Beltrame, consigliere diplomatico della Regione Veneto, e Maurizio Spada della Commissione Europea sede di Milano. Stefania Betti del Ministero dell’Ambiente e Alessandro Benassi della Regione Veneto entreranno quindi nel vivo dell’incontro dando indicazioni e consigli per l’accesso ai fondi comunitari, raccontando i primi vent’anni di Life e illustrando il bando attuale. <br />La mattinata si chiuderà con i “virtuosi” del Veneto: la Provincia di Vicenza, con l’assessore Paolo Pellizzari, il Comune di Padova, con l’assessore Alessandro Zan, e la Provincia di Venezia con Paolo Dalla Vecchia. <br />Nel pomeriggio lezioni pratiche di compilazione del bando europeo con un rappresentante della Regione Veneto della sede di Bruxelles e confronto tecnico tra i 7 migliori progetti veneti attualmente in corso, tra cui i tre vicentini. <br />Il convegno è organizzato da Alles Spa e eAmbiente Srl con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio del Programme Life+ e del Parlamento Europeo Ufficio d’Informazione a Milano. La partecipazione è libera, per informazioni contattare lo<span id="OBJ_PREFIX_DWT1284_com_zimbra_phone"><a href="callto:041.5093820"> 041.5093820</a></span> .</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-16T13:46:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino">
    <title>La Provincia "serve"? Intervento del Segreterio Generale dell'ente vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi inserisco nel dibattito “Provincia sì-Provincia no” con un interrogativo: la Provincia “serve”? E’ davvero inutile o è semplicemente l’ente che paga per tutti i mali della politica e della burocrazia?</p>
<p>La mia riflessione parte da una presa di coscienza: le istituzioni pubbliche, dallo Stato ai Comuni passando per un’infinità di enti e organismi gestionali, faticano a stare al passo con le aspettative dei cittadini e a fare sistema con le rappresentanze della società civile per lo sviluppo del territorio. Sono più chiaro: non è giustificabile che oggi per spostare un semplice palo della luce siano necessari i pareri di nove enti, con un’attesa di oltre un anno. Se analizziamo, poi, procedimenti urbanistici, ambientali, o la realizzazione di un'opera pubblica i tempi diventano biblici e i costi non ne parliamo.</p>
<p>Le istituzioni dovrebbero essere uno stimolo allo sviluppo del territorio, non un intralcio. Invece è questo che sono diventate, a causa del proliferare di norme e di enti, dello smembramento di funzioni per una stessa procedura, del troppo frequente ricorso alla “delega” che crea confusione tra le competenze, incertezza sul “chi fa cosa”, lungaggini e complicazioni.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la gestione delle cave: la Regione autorizza, la Provincia controlla, con il risultato che i due Enti si ritrovano spesso l’uno contro l’altro davanti al giudice per una diversa interpretazione dei provvedimenti di competenza. Altro caso emblematico riguarda le autorizzazioni allo scarico in acqua di attività produttive: la Provincia autorizza la qualità delle acque, il Consorzio di Bonifica la quantità. Perché due enti per due funzioni che potrebbe svolgere uno solo? Con raddoppio di carte, perdita di tempo e imprenditori costretti a fare la spola tra un ufficio e l’altro. Il cittadino, l'azienda , il commerciante hanno tutte le ragioni per incazzarsi!</p>
<p>Nella Pubblica Amministrazione c’è bisogno di chiarezza: bisogna semplificare le procedure, individuando una volta per tutte le funzioni fondamentali di ogni Ente da esercitare ognuna nella sua interezza. Il cittadino deve sapere chi è il suo interlocutore istituzionale.</p>
<p>Proviamo allora ad immaginare il Veneto senza le sue 7 Province. Chi si occuperebbe delle questioni che hanno ricadute su più comuni? Pensiamo alla realizzazione di una strada o di una scuola superiore, all’apertura di una discarica, alla gestione dei centri per l'impiego o di formazione professionale o agli uffici del turismo. Ma anche al trasporto pubblico, tra cui quello degli studenti, che la Provincia di Vicenza organizza tenendo conto delle esigenze delle scuole e di cui da tre anni abbatte il costo del 50%.</p>
<p>Ci dica chiaramente il Governo se l'abolizione delle Province è il primo passo verso una “regionalizzazione” delle competenze, nel qual caso sarebbe chiaro che il principio di sussidiarietà non è più considerato elemento fondante della nostra Costituzione. Ma allora a cosa è servita la recente revisione della Costituzione che ha avvicinato il centro di decisione amministrativo il più possibile al cittadino? Ha sbagliato chi l’ha voluta, sostenuto dalla volontà dei cittadini?</p>
<p>Eppure il livello territoriale provinciale si trova anche nelle Prefetture, nel Provveditorato agli studi, nella Motorizzazione Civile. E anche in altre organizzazioni come le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, i sindacati. Se è da rivedere il principio di “provincializzazione” dell’attività pubblica, occorre metterlo in discussione anche per tutti questi organismi.</p>
<p>L’impressione è che il legislatore non abbia ben chiari gli effetti amministrativi della riforma costituzionale che propone. E alla fine saranno i Comuni a doverne pagare le conseguenze, loro che ormai rappresentano la vera trincea della pubblica amministrazione. Nel solo Veneto ci sono 581 Comuni, dei quali ben 313 non raggiungono i 5mila abitanti. Saranno loro a sobbarcarsi le competenze ora provinciali? Tutto è possibile, lo dico senza retorica, ma bisognerebbe dare loro le giuste risorse, non solo le competenze e i dipendenti da pagare.</p>
<p>A meno che…</p>
<p>Pensando alla Provincia di Vicenza, al suo patrimonio, alla gestione virtuosa, alle risorse finanziarie, mi viene quasi il sospetto che la vera ragione dell’abolizione sia la voglia di impadronirsi della nostra capacità di spesa. Società in attivo, 50milioni di cassa, una spesa del personale tra le più basse d’Italia (19% della spesa corrente): numeri a cui altri enti pubblici e lo Stato potrebbero ambire per sanarsi il bilancio.</p>
<p>Concludo con una convinzione: ciò di cui l’Italia ha bisogno è riconoscere agli enti locali territoriali una vera autonomia gestionale e alla Regione l’effettiva capacità di programmazione. Quanto alle Province, le aboliscano pure, ma solo se riescono a sostituirle con un modello istituzionale in grado di semplificare e modernizzare il rapporto cittadini/amministrazione pubblica.</p>
<p> </p>
<p>Angelo Macchia</p>
<p>Segretario Generale della Provincia di Vicenza</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-30T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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