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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9891 to 9905.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/la-provincia-laboratorio-di-sperimentazione-dellinnovazione">
    <title>La Provincia laboratorio di sperimentazione dell'innovazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/la-provincia-laboratorio-di-sperimentazione-dellinnovazione</link>
    <description> L'Assessorato all'Innovazione della Provincia è stato istituito appena due anni fa, ma si è già imposto a livello nazionale con progetti che coinvolgono l'intero territorio. Ne parla l'Assessore Andrea Pellizzari. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>L’Assessore all’Innovazione Andrea Pellizzari torna dal Forum PA, la fiera dell’Innovazione che ogni anno richiama a Roma le Pubbliche Amministrazioni d’Italia, con una serie di premi che vanno ad aggiungersi a un ricco carnet di riconoscimenti, tra cui il premio nazionale E-gov al Salone delle Autonomie Euro PA di Rimini 2008, il premio PA Aperta per il progetto Eldy, il premio speciale della giuria di “Fabbrica dell’Innovazione” all’Euro PA di Rimini 2009.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Un bel risultato per un assessorato che non ha ancora due anni di vita.</strong></p>
<p></p>
<p><span>Il Presidente Schneck per la prima volta nel 2007 ha istituito l’Assessorato all’Innovazione della Provincia di Vicenza, e mi ha chiesto di occuparmene. L’ho fatto con impegno, mettendo a disposizione le conoscenze mie personali, e relazionandomi con esperti del settore, nella consapevolezza che gli strumenti informatici possano non solo rendere più facile e immediato il rapporto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione, con la possibilità di accedere ai servizi con minori costi e in minor tempo, ma anche e soprattutto possano diventare un pratico sostegno per le persone che hanno maggiori difficoltà a muoversi, come gli anziani e i disabili.</span></p>
<p> </p>
<p><strong>A proposito di anziani e disabili, con l’Associazione Eldy avete elaborato un progetto per avvicinare i vicentini al computer e a internet: di cosa si tratta?</strong></p>
<p></p>
<p><span>Eldy è un software per accedere a internet in maniera facile e veloce, grazie a caratteri grandi, uso esclusivo della lingua italiana, casella di posta elettronica. Grazie ad una particolare elaborazione che la Provincia ha studiato con l’Associazione Eldy, i vicentini usufruiscono di collegamento diretto ai siti e agli indirizzi e-mail del Comune di residenza, della Provincia e della Regione, per ottenere servizi e modulistica. Nato per gli anziani, abbiamo voluto studiarne una versione anche per gli ipovedenti. Agli studenti delle superiori, poi, abbiamo affidato il compito, dopo apposita preparazione, di fare da tutor ad anziani e ipovedenti.</span></p>
<p> </p>
<p><strong>Assessore, Lei ha parlato di servizi e modulistica reperibili direttamente on line senza muoversi da casa. Ma la Provincia di Vicenza è pronta per questo innovativo rapporto con l’utenza?</strong></p>
<p></p>
<p>Ci stiamo muovendo su due fronti, uno interno e l’altro esterno.</p>
<p>Il primo prevede di incentivare lo scambio di documenti in formato elettronico riducendo di conseguenza l’uso della carta, nella logica del risparmio economico ma anche del rispetto ambientale.</p>
<p>Il secondo è invece collegato ad un accordo fatto col Ministero dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione, che ci ha nominati Ente sperimentatore delle strumentazioni innovative da applicare poi a tutti gli enti pubblici. In particolare stiamo testando i progetti Linea Amica, per dare informazioni ai cittadini, e Reti Amiche, che permette di ottenere certificati rilasciati da diversi enti senza spostarsi, ad esempio il passaporto in tabaccheria, o il certificato di residenza dal notaio.</p>
<p>Come Provincia abbiamo elaborato “Il Palladino”, prototipo di uno sportello automatico multifunzionale attraverso cui, con un intuitivo sistema touch screen, il cittadino può accedere a informazioni, consultare e stampare modulistica e documenti e, potenzialmente, effettuare pagamenti. Con un telefono collegato al sistema è possibile parlare in diretta con un operatore, che accompagna l’utente alla soluzione del problema.</p>
<p>E il cittadino ha anche la facoltà di valutare la risposta ricevuta e la comprensibilità delle informazioni presenti attraverso le cosiddette “faccine” di gradimento, utili all’Amministrazione per migliorare il proprio servizio.</p>
<p> </p>
<p><strong>Proporre servizi innovativi è più semplice per un ente di ampio respiro come una Provincia, ma come può un Comune di limitate dimensioni, come ce ne sono tanti nel vicentino, trovare i fondi per dotarsi di strumentazione tecnologicamente avanzata?</strong></p>
<p></p>
<p><span>La Provincia svolge anche un ruolo di coordinamento tra i Comuni, e in tema di innovazione questo ruolo diventa oltremodo importante. Innanzitutto ci siamo attivati contro il digital divide, per la connessione a internet veloce in particolare dei Comuni telepaticamente svantaggiati. L’abbiamo fatto con tre appositi bandi provinciali, ma anche grazie a 1,2 milioni messi a disposizione dalla Regione. Recentemente abbiamo costituito il Centro Servizi Territoriali, che unisce molti Comuni del vicentino a cui facciamo consulenza ed eroghiamo servizi di carattere innovativo.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><strong><span>E’ recente anche la partnership con Enea. Che tipo di accordo avete sottoscritto?</span></strong></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Con Enea abbiamo sviluppato un rapporto di collaborazione scientifica, tecnologica e progettuale nel settore delle nuove tecnologie di rappresentazione tridimensionale immersiva (3D Internet). In particolare per la valorizzazione del patrimonio culturale, per la formazione professionale, per la comunicazione tecnica e scientifica al pubblico.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><strong><span>Assessore, spesso si guarda alla tecnologia e all’innovazione con il timore che sempre accompagna le cose che non si conoscono. E con il dubbio che invece che facilitarci la vita, ne stiamo perdendo il senso, con un raffreddamento dei rapporti. Dove ci porterà questa politica di innovazione?</span></strong></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Non è l’innovazione che deve spaventare, ma l’uso che se ne fa. I progetti che stiamo realizzando dimostrano che la tecnologia non raffredda i rapporti, anzi, li facilita. Grazie al programma Eldy ho visto nascere amicizie tra anziani che poi sono state approfondite di persona. Ho visto persone coi capelli bianchi chattare coi nipoti che lavorano all’estero. Sono stato avvicinato da studenti che grazie alla linea veloce ora possono fare ricerche direttamente da casa. E da imprenditori che hanno ridotto i tempi di attesa per l’ottenimento di certificati e autorizzazioni. Tutte persone a cui la qualità della vita è cambiata sicuramente in meglio. Un obiettivo che abbiamo raggiunto mettendo sempre al centro delle nostre azioni la persona. L’innovazione non deve proporre pensieri astratti, ma soluzioni concrete al servizio delle persone. E sono convinto che grazie nell’innovazione, in sinergia con la politica e l’impresa, troveremo la spinta per superare anche questa crisi. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Innovazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2009-05-25T10:16:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-incontra-la-rete-degli-studenti-medi-di-vicenza-collaborazione-per-una-riapertura-in-sicurezza">
    <title>La Provincia incontra la Rete degli Studenti Medi di Vicenza.  Collaborazione per una riapertura in sicurezza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-incontra-la-rete-degli-studenti-medi-di-vicenza-collaborazione-per-una-riapertura-in-sicurezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Gli studenti chiamano, la Provincia risponde.</p>
<p align="justify" class="western">La Rete degli Studenti Medi ha incontrato oggi pomeriggio <b>il presidente Francesco Rucco e la Vicepresidente con delega all’istruzione Maria Cristina Franco</b>. A guidare i quattro rappresentanti della Rete il <b>coordinatore vicentino Pietro Fracca e la rappresentante regionale Beatrice Sofia Urso</b>.</p>
<p align="justify" class="western">Sul tavolo un unico argomento e un unico desiderio degli studenti: tornare a scuola, alle lezioni in presenza, a rivedere compagni di classe e insegnanti. E una domanda a cui Rucco e Franco hanno risposto in maniera sincera e trasparente: “<b>la scuola superiore vicentina è pronta a ripartire in presenza?</b>”.</p>
<p align="justify" class="western">“<b>Assolutamente sì -hanno esordito Rucco e la Franco</b>- abbiamo lavorato per tutto il mese di dicembre con il Prefetto, il Provveditore, le scuole, Svt perché in gennaio la scuola potesse ripartire secondo quanto era stato prospettato. Sulle strutture la Provincia era già intervenuta durante l’estate per adeguare gli spazi, recuperare nuove aule, garantire il distanziamento secondo quanto disposto dalla normativa, anche con banchi e sedie maggiorente rispondenti alle esigenze. Abbiamo speso più di due milioni di euro tra lavori, affitti, acquisti. Dicembre l’abbiamo potuto dedicare a pieno al piano del trasporto.”</p>
<p align="justify" class="western">Un piano certosino, elaborato incrociando i dati forniti dalle scuole su provenienza e destinazione degli studenti, orari delle lezioni, flussi del traffico. Svt ha stretto accordi con i privati per avere a disposizione un numero maggiore di mezzi da mettere in strada.</p>
<p align="justify" class="western">“Abbiamo fatto tutto il possibile -ha sottolineato la Franco- e la decisione di non riaprire ha colto di sorpresa anche noi, anche se ne condividiamo le motivazioni. Comunque non abbassiamo la guardia e, quando sarà il momento della riapertura, saremo pronti.”</p>
<p align="justify" class="western">Gli studenti hanno voluto entrare nel dettaglio sia degli interventi eseguiti dalla Provincia sugli istituti che del piano trasporti. E in entrambi i casi hanno trovato la massima trasparenza. A tal punto da chiedere che il canale aperto oggi con la Provincia non si chiuda con questo incontro e non si limiti a questo particolare anno scolastico. La rappresentante regionale ha anche evidenziato che la Provincia di Vicenza è stata la prima a ricevere la Rete degli Studenti Medi, augurandosi che anche nelle altre Province gli studenti possano trovare altrettanta disponibilità e ascolto.</p>
<p align="justify" class="western">“Ci hanno chiesto di poter collaborare -ha affermato la Franco- facendosi parte attiva per sensibilizzare gli studenti a comportamenti rispettosi delle regole. E’ stato un confronto positivo, con ragazzi preparati e propositivi, che rivedremo di certo volentieri per un percorso che può e deve portare alla  riapertura in sicurezza delle scuole.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-01-13T17:10:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-inaugura-l2019anno-scolastico-all2019istituto-galilei-di-arzignano-scuola-simbolo-della-ripartenza">
    <title>La Provincia inaugura l’anno scolastico all’istituto Galilei di Arzignano: scuola simbolo della ripartenza </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-inaugura-l2019anno-scolastico-all2019istituto-galilei-di-arzignano-scuola-simbolo-della-ripartenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 14 settembre 2020</i> - La Provincia di Vicenza ha salutato l’inizio del nuovo anno scolastico all’istituto tecnico Galilei di Arzignano. Un<span>a scuola simbolo </span><span>del ritorno in aula di tanti studenti dopo uno stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria. Una ripartenza fortemente voluta e possibile oggi in tutti gli istituti superiori del vicentino grazie ai tanti interventi </span>che la Provincia ha realizzato per garantire l’apertura in sicurezza e il rispetto della normativa antiCovid.</p>
<p align="left" class="western">Ad Arzignano però si è fatto di più. Perchè all’<b>emergenza sanitaria legata al covid19</b> si è aggiunto il <b>maltempo del 29 agosto</b> che in pochi minuti ha causato danni enormi all’istituto Galilei. Il primo sopralluogo, effettuato a poche ore di distanza dal temporale, ha evidenziato un’<b>estesa devastazione nella copertura</b> dell’edificio Laboratori, con diversi elementi divelti dal forte vento e lamiere accartocciate. Le abbondanti piogge avevano causato infiltrazioni d’acqua che avevano profondamente danneggiato i controsoffitti.</p>
<p align="left" class="western">Nell’immediato sono intervenuti i tecnici della Provincia e il servizio manutentivo di global service che con i Vigili del Fuoco ha messo in sicurezza l’area ed eseguito i primi interventi d’emergenza.</p>
<p align="left" class="western">E’ stata attivata la <b>procedura d’urgenza per l’esecuzione dei lavori</b>, con ispezioni puntuali e verifica dei lavori necessari per il ripristino dei luoghi. I lavori sono stati affidati alla<span> ditta Guiotto srl di San Bonifacio, specializzata in coperture, per un</span><b> importo di 182.756 euro.</b></p>
<p align="left" class="western">Oggi anche al Galilei le lezioni si sono svolte con regolarità. Il piano terra <b>e il primo piano dell’edificio danneggiato sono stati resi da subito agibili e stamattina tutte le aule ospitavano studenti e insegnanti. </b><span>Rimane interdetto il secondo e ultimo piano, dove sono in corso lavori di rifacimento della copertura con materiali di ultima generazione, in grado di resistere ad eventi meteorologici sempre più violenti e improvvisi, al forte vento e alle piogge abbondanti.</span></p>
<p align="left" class="western"><b>Un record</b>, lo ha definito il Presidente della Provincia in visita alla scuola accompagnato dalla Vicepresidente con delega all’istruzione, dalla consigliere delegata all’edilizia scolastica, dal sindaco e dall’assessore all’istruzione di Arzignano . Un record a cui se ne aggiunge un altro: <b>un mese di tempo per finire i lavori</b>. “Torneremo per verificare che i tempi vengano rispettati -ha detto il Presidente- e per consegnare alla scuola anche l’ultimo piano.”</p>
<p align="left" class="western">Una scuola che lo stesso Presidente, salutando i ragazzi di prima, ha definito un’<b>eccellenza del territorio</b>, a cui le aziende guardano con interesse alla ricerca di futuri collaboratori.</p>
<p align="left" class="western">Gli stessi ragazzi, con gli insegnanti e il personale della scuola, sono artefici della ripartenza, come ha raccontato la dirigente scolastica Lucia Grieco che ricorda la buona volontà con cui tutti nei giorni scorsi si sono dati da fare per sistemare le aule, spostare materiale, posizionare banchi e sedie.  “Un bel <b>lavoro di squadra</b> -lo hanno definito la Vicepresidente e la consigliere provinciale- che testimonia la voglia che tutti avevamo di riaprire le scuole, come luogo di crescita, di educazione  e di aggregazione. Come Provincia abbiamo fatto il massimo, aprendo subito il confronto con i dirigenti scolastici e il Provveditore. Grazie allo spirito di servizio e alla professionalità dei nostri tecnici abbiamo dato risposta a tutte le esigenze, perché tutti gli istituti potessero oggi iniziare le lezioni in presenza, consapevoli del grande valore che l’essere a scuola riveste per i più giovani e per l’intera comunità”.</p>
<p align="left" class="western"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-09-14T14:06:47Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta">
    <title>La Provincia in difesa della cascata della Val Civetta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta</link>
    <description> L'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari invia in Regione 19 osservazioni contro l'autorizzazione di una centrale idroelettrica sul tratto terminale del torrente Civetta che restituirebbe l'acqua sull'Astico oltre un chilometro più a valle. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Condivido lo scetticismo espresso dal presidente del Bacino Astico Leogra, cavaliere Mario Casalini, sul progetto per l'utilizzazione del salto della Val Civetta”. </span><span></span></p>
<p><span>Sulla richiesta di una ditta privata di realizzare una centrale idroelettrica<span> </span>da<span> </span>3.650.000<span> </span>KWh/anno, sul tratto terminale del torrente Civetta e con restituzione sul torrente Astico a circa 1.3 Km più a valle, l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari esprime più di una perplessità. </span><span>Detto che l</span><span>’</span><span>impianto è del tipo ad acqua fluente e prevede in sintesi uno sbarramento d’alveo del torrente val Civetta, un'opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>costituita<span> </span>dal<span> </span>canale<span> </span>adduttore,<span> </span>sghiaiatore<span> </span>e<span> </span>dissabbiatore, va sottolineato come ad una<span> </span>ventina<span> </span>di<span> </span>metri<span> </span>più<span> </span>a<span> </span>valle<span> </span>dell’opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>hanno<span> </span>inizio<span> </span>le cascate della Val Civetta, che verrebbero pertanto “chiuse” con conseguenze importanti, se non addirittura pesanti sotto il profilo paesaggistico ambientale. </span></p>
<p><span></span><span>“Il<span> </span>torrente<span> </span>Civetta – sottolinea Pellizzari - scende<span> </span>dall’Altopiano dei Fiorentini e confluisce nell’Astico, di cui è il principale affluente, subito a valle dell’abitato di Lastebasse, alimentandolo nei periodi di magra. La presenza di fauna ittica è significativa (trota fario, scazzone, rari esemplari di trota marmorata) e nel Civetta si attuano importanti attività ittiogeniche”. </span><span></span></p>
<p><span>Una premessa necessaria alle osservazioni, ben 19!, che motivano la riserva dell'Assessorato riguardo all'opera e alle motivazioni addotte. Nel mirino la mancanza della valutazione dell'impatto cumulativo con<span> </span>altri<span> </span>elementi<span> </span>di<span> </span>pressione<span> </span>ambientale<span> </span>già<span> </span>attivi<span> </span>sul<span> </span>territorio<span> </span>in<span> </span>oggetto (ed esempio la<span> </span>cava<span> </span>al termine della Val Civetta e la strada di fondovalle), l'inattendibilità scientifica dei dati idraulici di portata, risalenti a 10 anni fa e proposti da un privato, la mancanza dei dati di evapotraspirazione e dell'analisi circostanziata delle curve di durata che sintetizzano le disponibilità idriche presenti nel bacino. </span></p>
<p><span></span><span>“Non c'è, inoltre, una valutazione adeguata relativa all’impatto<span> </span>della<span> </span>diminuzione<span> </span>di<span> </span>portata<span> </span>sull' Astico che per giunta in periodi di<span> </span>magra resterebbe praticamente in secca per tutto questo tratto. Questo lede anche il diritto dei pescatori di esercitare la propria passione in quella sezione di fiume in pratica per tutto l'anno. Non c'è poi un'analisi costi-benefici ma solo costi, manca<span> </span>ogni<span> </span>riferimento<span> </span>ai<span> </span>fabbisogni<span> </span>energetici<span> </span>che determinano<span> </span>la<span> </span>necessità dell’impianto<span> </span>e<span> </span>la<span> </span>valutazione<span> </span>di<span> </span>alternative<span> </span>strategiche, non si tiene conto dell’impatto che il progetto può avere in primis sul corso d’acqua”. </span></p>
<p><span></span><span>Per non parlare della riduzione del valore paesaggistico dell'area, che oggi esercita un sicuro richiamo turistico come dimostrano diverse pubblicazioni. </span><span><span> </span></span><span>Le cascate della Val Civetta, tra le poche presenti in Provincia di Vicenza (altra molto frequentata cascata è la “Montagna spaccata” a Recoaro), costituiscono un sito di particolare fascino turistico, ma una cascata senza acqua è solo una parete rocciosa come tante, priva di grande interesse. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:58:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-garantisce-assistenza-ai-disabili-sensoriali">
    <title>La Provincia garantisce assistenza ai disabili sensoriali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-garantisce-assistenza-ai-disabili-sensoriali</link>
    <description>In bilancio un milione di euro per coprire l'intero anno scolastico.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Buona       notizia per i disabili sensoriali di Vicenza: non solo la Regione       ha       approvato una legge con cui garantisce un fondo per l'assistenza       scolastica, ma la Provincia di Vicenza si impegna ad assicurare il       servizio fino al giugno del prossimo anno. Lo afferma il       Vicepresidente con delega al sociale Morena Martini, che ha       incontrato educatori e genitori degli studenti per comunicare loro       che per volontà del Presidente Achille Variati il bilancio della       Provincia coprirà le spese per questo servizio per l'intero anno       scolastico in corso. <br /> Un       impegno non scontato, visto che la legge di riforma sulle Province       non riconosce l'assistenza ai disabili sensoriali tra le funzioni       fondamentali dell'Ente. <br /> <br /> “Lo       facciamo noi -spiega la Martini- convinti che sia un obbligo       morale       garantire assistenza scolastica a bambini e ragazzi che privi di       supporto non sarebbero in grado di esprimere a pieno le proprie       capacità. Abbiamo maturato un'esperienza unica in Italia grazie       alla       cooperativa sociale Vi.Assiste e per tutto quest'anno scolastico       continuiamo nel nostro impegno, nonostante i sacrifici a cui ci       obbligano i continui tagli di bilancio imposti dallo Stato.”<br /> <br /> L'impegno       economico è di circa un milione di euro. Il servizio è oggi attivo       per <span>158           studenti con disabilità sensoriale, di cui 109 uditivi, 46           visivi e           3 con entrambe le disabilità sensoriali. Viene svolto           avvalendosi,           oltre che del personale provinciale, di 64 istruttori           educatori di           Vi.Assiste, cooperativa costituita dieci anni fa dalla           Provincia di           Vicenza con alcune famiglie di assistiti. </span><span>Gli           interventi sono finalizzati a consentire il superamento delle           difficoltà di comunicazione e di apprendimento connesse alla           disabilità e sono volti alla promozione di autonomie           funzionali e           personali, nel rispetto del diritto all’educazione e           all’istruzione. Concretamente, l'educatore a</span><span><span>ffianca             l'alunno in classe, si occupa della preparazione di sussidi             didattici             (tattili o ingranditi in caso di disabilità visiva,             illustrazioni,             schemi, appunti, sintesi in caso di disabilità uditiva) e             dello             studio assistito in ambito familiare o in altra sede idonea. </span></span> <br /> <br /> “<span><span>Abbiamo             accompagnato tanti ragazzi al diploma e qualcuno anche alla             laurea             -afferma il Presidente Variati- e questo ci dà la forza per             sostenere un servizio che ha dimostrato di funzionare e per             spenderci             nelle sedi opportune perché l'esperienza di Vi.Assiste non             vada             perduta. L'impegno economico è importante, ma siamo pronti a             sacrifici pur di garantirlo. Semprechè -conclude con             amarezza- il             Parlamento con ulteriori tagli insostenibili con la legge di             stabilità 2016 non mandi in dissesto finanziario tutte le             province             d'Italia.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-10-29T10:14:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-firma-il-patto-del-lavoro-con-43-comuni-vicentini">
    <title>La Provincia firma il Patto del Lavoro con 43 Comuni vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-firma-il-patto-del-lavoro-con-43-comuni-vicentini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantatré
Comuni, un terzo delle Amministrazioni del Vicentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Patto Sociale per il
Lavoro ha preso ufficialmente il via questa mattina con la ratifica
dell'accordo di programma nella sala consiliare di palazzo Nievo alla presenza
del Presidente della Provincia Attilio Schneck, dell'Assessore Provinciale al
Lavoro Morena Martini e del Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio
di Verona-Vicenza-Belluno-Ancona Silvano Spiller.&nbsp; Un passaggio tanto formale quanto sostanziale, necessario per
cominciare ad attivare le 2 azioni su cui è strutturato l'intero progetto ed in
particolare gli strumenti per collegare la ripresa occupazionale alla ripresa
economica con supporti adeguati alla difficile fase di transizione.</p>
<p>“Si tratta di un provvedimento –
sottolinea l'Assessore Martini – che mette in rete risorse importanti ed una
strategia operativa che va proprio nel senso di un rinnovamento federalista del
territorio”. Due, come detto, le azioni previste, per un budget complessivo di
€ 5.025.000,00, co-finanziato con il contributo di € 3.900.000,00 dalla
Fondazione: “La prima azione riguarda le politiche di sostegno al reddito
collegate ad azioni di riqualificazione/ricollocazione lavorativa grazie al
coinvolgimento diretto di Comuni ed attraverso
l’attivazione di interventi per almeno 1000 soggetti svantaggiati con
lavori di pubblica utilità. La seconda prevede interventi di inserimento
lavorativo attraverso la formazione interna assistita con il coinvolgimento delle aziende. L'obiettivo è quello di
realizzare 2.000 Patti di Servizio, 1.000 segnalazioni alle aziende per un
inserimento lavorativo e, attraverso stage o contratti di lavoro, almeno 500
inserimenti lavorativi. E' un Patto aperto, nel senso che i Comuni che già hanno
aderito potranno mettersi assieme per dare risposte alle proprie comunità
mentre gli altri potranno aderire in ogni momento. Ed è un Patto molto serio,
che ci impegna tutti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati”.</p>
<p>A vigilare su tutto la stessa Fondazione
che nel Vicentino ha fatto transitare il 40% dei 9 milioni e 700mila euro
stanziati per progetti di carattere sociale. “Siamo felici di poter sostenere
questa iniziativa ma saremo altresì molto attenti nel verificarne l'efficacia”.</p>
<p>Soddisfazione, infine, espressa anche
da Alberto Toldo e da Raffaella Dal Lago, rispettivamente presidente della
Conferenza dei Sindaci e responsabile del servizio di integrazione lavorativa
dell'Ulss 5.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-22T18:37:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti">
    <title>La Provincia fa causa allo Stato per mancati trasferimenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia di Vicenza presenterà al tribunale di Roma ingiunzione contro il Ministero dell'Interno ed il Ministero della Economia e delle Finanze. Oggetto il mancato trasferimento erariale di 54milioni 884.691,98 euro dovuti all'ente dallo Stato per le funzioni amministrative costituzionalmente esercitate negli 2007 e precedenti. Un credito importante, del quale, sottolineano  a palazzo Nievo,  le note ministeriali costituiscono prova scritta ed “hanno valore non solo di dichiarazione di scienza ma anche di manifestazione di volontà”.     Precisa il Commissario Straordinario Attilio Schneck: “Il perdurante inadempimento dello Stato può creare un danno giuridicamente apprezzabile in relazione alle funzioni attribuiteci dalla Costituzione costringendoci a ricorrere ad onerose anticipazioni di tesoreria. In più vi è la necessità di onorare i crediti nei confronti dei fornitori dell'Ente. Per questo abbiamo ritenuto necessario e urgente tutelare le nostre ragioni ricorrendo al procedimento monitorio”. <br />Un'azione che per il Commissario Schneck ha anche una valenza politica alla luce della ventilata chiusura delle Province stesse: “Sinceramente credo che questi soldi non ce li daranno mai, però, dal momento che parlano di risparmi, vogliamo che ci dicano, mettendo nero su bianco, quanto risparmieranno con la nostra soppressione e dove andranno ad investire questi soldi. Firmando magari una fidejussione a garanzia affinché la comunità non paghi un investimento mancato o sbagliato. A dire il vero ritengo che tale metodo debba essere esteso anche ai parlamentari che dovrebbero impegnarsi tangibilmente e rispondendo in proprio affinché il debito pubblico non aumenti”. <br /><br /> L'azione legale sarà seguita dagli avvocati della l'Avvocatura Provinciale.<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-14T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-espone-44-vasi-daunii-del-vi-iii-secolo-a.c">
    <title>La Provincia espone 44 vasi daunii del VI-III secolo a.C. </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-espone-44-vasi-daunii-del-vi-iii-secolo-a.c</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Palazzo Bonin Longare, 3-31 maggio</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantaquattro
vasi antichi, risalenti al VI-III secolo A.C. saranno esposti a palazzo Bonin
Longare a partire da Martedì 3 Maggio e fino a Martedì 31 Maggio. Per tutto il
mese mariano, dunque, i Vicentini potranno parte di una collezione di reperti
ceramici composta da 77 elementi di pregio archeologico, artistico e culturale
provenienti dalla antica Puglia, in particolare dalla Daunia, ed acquistati
dalla Provincia di Vicenza nel 2008.</p>
<p>“Ad un costo irrisorio, 25mila euro, ed
in un periodo in cui il Patto di Stabilità non era ancora quella mannaia che
oggi è. Comunque all'epoca siamo intervenuti per tutelare l'appartenenza
all'intera collettività di un nucleo significativo di oggetti appartenenti al
patrimonio archeologico italico contrastandone la dispersione e la
delocalizzazione in altro sito. E la sinergia con la Soprintendenza per i Beni
Archeologici del Veneto e la Fiera di Vicenza è stata indispensabile ai fini
della conservazione, della pubblica fruizione e della sua valorizzazione”.</p>
<p>Restaurata ed esposta a carico
dell'Ente Provinciale per un totale di 30mila euro, “Forme e Immagini”, questo
il nome della prestigiosa esposizione, seleziona ceramiche con motivi
geometrici, a figure rosse, imitazione della coeva produzione attica, a vernice
nera con motivi sovradipinti e vasi configurati plastici. Bellissima ed esotica
l'anforetta a testa umana come pure importanti alcuni reperti tra l'altro già
restaurati in epoca lontana, a conferma della loro preziosità.</p>
<p>“Abbiamo voluto dare un segno di
sensibilità ma anche di fiducia per quei cittadini che, disponendo di analoghe
collezioni, temono che un giorno queste possano finire in mani distratte. La
Provincia di Vicenza è molto attenta e sensibile a questi temi, il turismo culturale
potrebbe ed anzi dovrà diventare una voce importante nei Bilanci”.</p>
<p>La mostra sarà gratuita come sottolinea
l'Assessore al patrimonio Nereo Galvanin: “E ringraziamo la Fiera per la
sensibilità nel farsi carico della stessa. Abbiamo invitato le scolaresche
degli istituti superiori, in particolare di quelli ad indirizzo artistico e i
licei classici”.</p>
<p>E contatti sono in essere anche con la
Provincia di Foggia e la Soprintendenza pugliese. Spiega Vincenzo Tiné,
Soprintendente del Veneto, intervenuto assieme alla dottoressa Mariolina Gamba,
responsabile per Vicenza: “Daunii e Veneti antichi non erano così lontani, anzi
l'archeologia testimonia contatti frequente ed una conoscenza reciproca
evidente. Del resto non è un caso che i principali collezionisti di reperti
provenienti dall'Apulia siano proprio privati ed enti veneti”. Convinto
dell'importanza di renderla viva e visibile in spazi espositivi nuovi -
“all'outlet di Noventa di Piave abbiamo realizzato un museo archeologico” -
Tiné auspica che questi reperti possano trovare presto una collocazione
unitaria.</p>
Intervenuta
con Marco Salgarelli, vice direttore generale, la Fiera di Vicenza inserirà
questa collezione nella rassegna orafa d'autunno.]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-27T08:10:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali-1">
    <title>La Provincia di Vicenza tra i 34 soggetti aggregatori nazionali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali-1</link>
    <description>Contribuirà a determinare i costi standardizzati per l'acquisto di servizi e forniture.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western"><i>Vicenza, 29 luglio 2015 -</i> In piena spending review, arriva la delibera Anac del 23 luglio 2015 nella quale si individuano a livello nazionale 34 soggetti aggregatori per l'acquisto centralizzato di beni e servizi. Contribuiranno a determinare i costi, standardizzati, per tipo di servizi e forniture. Tra loro anche la Provincia di Vicenza, che ha presentato domanda nell'aprile di quest'anno, e che ad oggi è l'unica provincia, assieme a Perugia e alle autonome Trento e Bolzano – nonché ad alcune Regioni e città metropolitane - ad essere stata ammessa nella graduatoria.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Che significa all'atto pratico? Semplice. Da oggi Vicenza e le altre 33 realtà individuate affiancheranno Consip a livello territoriale nell'acquisizione di beni e servizi, con i Comuni che dovranno, se interessati, aderire ai bandi proposti. L'idea del Governo, e di conseguenza del legislatore, è quella di ridurre la spesa pubblica passando dalle attuali 32.000 stazioni appaltanti, vale a dire Comuni e Pubbliche Amministrazioni, che gestiscono una spesa di circa 87 miliardi, a 34 soggetti appunto. Dunque razionalizzazione della spesa, concentrata nelle amministrazioni selezionate, e risparmio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Già operativo il tavolo di coordinamento che dovrà individuare ed elaborare i fabbisogni di acquisto di beni e servizi favorendo la pianificazione integrata e coordinata delle iniziative. Questo significa che, ad esempio sulle mense scolastiche, Vicenza potrebbe diventare capofila e lanciare un bando per l'acquisto di sedie che potrebbe essere recepito, con un contratto di adesione, anche da amministrazioni lontane. Ricordiamo che nel Veneto, solo la Regione affianca Vicenza nell'elenco.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sicuramente le Regioni, soggetti aggregatori, si occuperanno della spesa sanitaria. “Per l'Ente – sottolinea il Presidente Achille Variati – è l'ennesimo riconoscimento della capacità virtuosa nel saper gestire i delicati passaggi amministrativi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-29T08:29:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali">
    <title>La Provincia di Vicenza tra i 34 soggetti aggregatori nazionali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali</link>
    <description>Contribuirà a determinare i costi standardizzati per l'acquisto di servizi e forniture.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western"><i>Vicenza, 29 luglio 2015 </i>- In piena spending review, arriva la delibera Anac del 23 luglio 2015 nella quale si individuano a livello nazionale 34 soggetti aggregatori per l'acquisto centralizzato di beni e servizi. Contribuiranno a determinare i costi, standardizzati, per tipo di servizi e forniture. Tra loro anche la Provincia di Vicenza, che ha presentato domanda nell'aprile di quest'anno, e che ad oggi è l'unica provincia, assieme a Perugia e alle autonome Trento e Bolzano – nonché ad alcune Regioni e città metropolitane - ad essere stata ammessa nella graduatoria.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Che significa all'atto pratico? Semplice. Da oggi Vicenza e le altre 33 realtà individuate affiancheranno Consip a livello territoriale nell'acquisizione di beni e servizi, con i Comuni che dovranno, se interessati, aderire ai bandi proposti. L'idea del Governo, e di conseguenza del legislatore, è quella di ridurre la spesa pubblica passando dalle attuali 32.000 stazioni appaltanti, vale a dire Comuni e Pubbliche Amministrazioni, che gestiscono una spesa di circa 87 miliardi, a 34 soggetti appunto. Dunque razionalizzazione della spesa, concentrata nelle amministrazioni selezionate, e risparmio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Già operativo il tavolo di coordinamento che dovrà individuare ed elaborare i fabbisogni di acquisto di beni e servizi favorendo la pianificazione integrata e coordinata delle iniziative. Questo significa che, ad esempio sulle mense scolastiche, Vicenza potrebbe diventare capofila e lanciare un bando per l'acquisto di sedie che potrebbe essere recepito, con un contratto di adesione, anche da amministrazioni lontane. Ricordiamo che nel Veneto, solo la Regione affianca Vicenza nell'elenco.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sicuramente le Regioni, soggetti aggregatori, si occuperanno della spesa sanitaria. “Per l'Ente – sottolinea il Presidente Achille Variati – è l'ennesimo riconoscimento della capacità virtuosa nel saper gestire i delicati passaggi amministrativi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-29T08:20:40Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-si-rinnova-approvata-la-nuova-struttura-organizzativa-per-una-gestione-piu-efficiente-del-territorio-tra-le-novita-la-scissione-dell2019area-tecnica-in-ambiente-e-lavori-pubblici">
    <title>La Provincia di Vicenza si rinnova: approvata la nuova struttura organizzativa per una gestione più efficiente del territorio. Tra le novità: la scissione dell’Area Tecnica in Ambiente e Lavori Pubblici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-si-rinnova-approvata-la-nuova-struttura-organizzativa-per-una-gestione-piu-efficiente-del-territorio-tra-le-novita-la-scissione-dell2019area-tecnica-in-ambiente-e-lavori-pubblici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>VICENZA,  5 febbraio 2026</i><span> – La Provincia di Vicenza si rinnova. Con </span><b>decreto </b><span><b>del presidente Andrea Nardin</b></span><span>, l’ente ha ufficialmente approvato una </span><b>revisione del proprio assetto organizzativo</b><span>, con l’obiettivo </span><span>di</span><span> garantire una </span><b>maggiore agilità operativa</b><span> in risposta alle complesse sfide introdotte dal riordino delle Province.</span></p>
<p class="western">Il cuore della riorganizzazione risiede nel superamento dell’attuale Area Tecnica, oggi affidata all’ingegnere Filippo Squarcina, che verrà suddivisa in due distinte <span>aree</span> per meglio gestire materie eterogenee come i lavori pubblici e l'ambiente. La nuova struttura provinciale dal <b>1° marzo 2026 </b>sarà quindi strutturata in cinque Aree<span>, una in più rispetto alle attuali: </span><b>Risorse e Servizi Finanziari</b>; <b>Tecnica Ambiente</b>; <b>Lavori Pubblici</b>; <b>Avvocatura</b>; <b>Servizi ai Comuni</b>.</p>
<p class="western">“Un <b>percorso che abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali</b> -sottolinea il <b>direttore generale e segretario generale Giuseppe Sparacio</b>- in un clima di dialogo e concertazione, nella consapevolezza che una struttura moderna funzioni solo se chi la vive ogni giorno ne condivide gli obiettivi. ”</p>
<p class="western">“Non un semplice atto burocratico -chiariscono il <b>presidente Andrea Nardin e il consigliere delegato al Personale Renzo Marangon</b>- ma la volontà di <b>mettere al centro l'efficienza dei servizi e la valorizzazione delle persone</b> che lavorano per l’ente. Grazie al lavoro di squadra, la Provincia di Vicenza si dota di <span>professionalità</span> pront<span>e</span> a rispondere alle esigenze del territorio e alle richieste dei cittadini con un <b>modello organizzativo solido e condiviso</b>. Tradotto, significa, ad esempio, risposte più rapide su temi cruciali come la manutenzione delle scuole e la tutela dell'ambiente. Stiamo lavorando per un ente che sia non solo un centro di coordinamento, ma un modello di efficienza amministrativa per tutto il territorio vicentino”.</p>
<p class="western">In coincidenza con l'entrata in vigore del nuovo assetto, il 1° marzo 2026 prenderà quindi servizio il <b>nuovo dirigente dell'Area Lavori Pubblici</b>, assunto tramite procedura di mobilità volontaria. Parallelamente, l’ente ha già avviato le selezioni interne per il conferimento e il rinnovo degli incarichi di <b>Elevata Qualificazione (EQ)</b>. In particolare, sono stati messi a bando nuovi incarichi nei settori delle Risorse Umane, della Direzione Generale e del coordinamento della Stazione Unica Appaltante Qualificata (Suaq). Quest’ultimo, in particolare, è un servizio d’eccellenza che sta facendo scuola in Italia: la Provincia di Vicenza è <span><span><span><span>centrale di committenza per </span></span></span></span><span><span><span><span><span>104</span></span></span></span></span><span><span><span><span> enti aderenti, la maggior parte Comuni veneti e vicentini, gestendo gare complesse e garantendo legalità e velocità. Si sta lavorando per implementare bandi-tipo aggregati per ottenere economie di scala.</span></span></span></span></p>
<p class="western">L’incarico relativo alla Suaq si rende necessario a seguito del pensionamento, a fine febbraio, della funzionaria che ha contribuito alla sua nascita e che l’ha guidata per lungo tempo: la dottoressa Nives Biason. In Provincia dal 1994, Biason ha rappresentato la mente e il cuore della trasformazione amministrativa della Provincia, confermandosi una delle figure più autorevoli dell’ente. Grazie alla sua visione, alla sua competenza e al rigore istituzionale, la Provincia di Vicenza ha saputo costruire un <b>modello di stazione appaltante che ha fatto scuola in Italia</b>, diventando punto di riferimento nazionale per efficienza e trasparenza negli appalti. Donna delle istituzioni, Nives Biason ha incarnato per oltre trent’anni i valori più alti della pubblica amministrazione.</p>
<p class="western">“La dottoressa Biason è una professionista che ha saputo guardare oltre l'ordinaria amministrazione -commenta il presidente Nardin- E’ un punto di riferimento sicuro per amministratori e colleghi, della Provincia, dei Comuni e di tanti altri enti pubblici, grazie alla sua capacità di analizzare la normativa e districare procedure amministrative complesse.  Ciò che ha sempre colpito di lei è il profondo senso del dovere e quella dedizione silenziosa ma costante che appartiene solo a chi ama davvero la cosa pubblica e la serve con competenza, eleganza e autentica passione. Se oggi la nostra Provincia è orgogliosa della sua <b>SUAQ</b>, lo dobbiamo alla sua tenacia e alla sua straordinaria preparazione. La dottoressa Biason non ha solo gestito uffici, ha creato modelli, dimostrando che la pubblica amministrazione può e deve essere sinonimo di innovazione ed eccellenza."</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-06T14:41:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-sede-dell2019accademia-della-pubblica-amministrazione-rucco-201cfacciamo-scuola-per-crescere-tutti-assieme201d">
    <title>La Provincia di Vicenza sede dell’Accademia della Pubblica Amministrazione. Rucco: “Facciamo scuola per crescere tutti assieme”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-sede-dell2019accademia-della-pubblica-amministrazione-rucco-201cfacciamo-scuola-per-crescere-tutti-assieme201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La  Provincia di Vicenza diventa <b>scuola di formazione della Pubblica  Amministrazione</b>. Aderendo alla <b>Fondazione Gazzetta Amministrativa della  Repubblica Italiana</b>, è stata infatti individuata come una delle <b>sedi  dell’Accademia della Pubblica Amministrazione</b>.<br />In termini  concreti, significa che per i 114 Comuni del territorio vicentino la  Fondazione mette a disposizione gratuitamente una serie di servizi che  vanno  dalla formazione del personale all’assistenza giuridica, con  possibilità di consultare una banca dati normativa e giurisprudenziale,  il Contenzioso On Line, la Gazzetta Informa Plus, la Rivista Scientifica  Trimestrale on line e di avere accesso al sistema Pitagora con  monitoraggio della Trasparenza dell’Ente e rating finanziario.<br /><br />“Gestire  un Comune è sempre più complesso -afferma il <b>presidente della Provincia  Francesco Rucco</b>- bisogna essere aggiornati sulla normativa e il  personale va continuamente formato, con relativi costi. Sapere di poter  contare su un “consulente” autorevole come la Fondazione Gazzetta  Amministrativa è un aiuto fondamentale e la Provincia di Vicenza, come  Casa dei Comuni, ha voluto che il servizio fosse offerto gratuitamente a  tutti i Comuni. In questo modo anche i Comuni più piccoli possono  accedere ad informazioni e formazione di elevata qualità, a tutto  vantaggio dell’Ente e, di riflesso, del territorio e dei cittadini.”<br /><br />Il<b> programma formativo per i mesi<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4071_com_zimbra_date"> di giugno</span> e luglio</b> è già disponibile. I corsi si terranno in videoconferenza per facilitarne la frequenza. <br />Il primo appuntamento è il<b> 5 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4072_com_zimbra_date">giugno </span>dalle  10 alle 12.30 con una lezione dedicata al lavoro agile</b>. E non poteva  essere altrimenti , vista la necessità, in tempo di distanziamento  sociale, di fare ricorso ad una modalità di lavoro che, per certe  mansioni, potrebbe diventare normalità. Il programma prevede poi una  lezione sulla “Salvaguardia degli equilibri di bilancio” e una sulle  stazioni appaltanti, con illustrazione delle procedure operative per  semplificare e velocizzare gli appalti pubblici sulla base del recente  Vademecum Anac. Ci sarà poi un corso pratico per l’acquisto dei servizi  nel Mercato Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni e una lezione  dedicata agli Enti partecipati.<br /><br />“Temi concreti  -sottolinea il <b>direttore generale della Provincia Angelo Macchia</b>- su  argomenti che i Comuni affrontano quotidianamente. Ma sarà anche  possibile, per i Comuni, chiedere approfondimenti su specifici temi di  interesse, in modo che i prossimi corsi che programmiamo siano ancora  più in linea con le loro esigenze. Per gli Enti Locali formare i propri  dipendenti non è solo un obbligo di legge, ma anche un dovere nei  confronti dei cittadini, perché più è preparato il personale, più  efficaci e celeri sono i servizi che l’ente eroga.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-05-27T11:42:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-restaura-la-palazzina-dell2019istituto-superiore-di-lonigo-201csartori-rosselli201d-sara-sede-de-201cla-casa-di-paolo201d-per-la-legalita-contro-il-disagio-giovanile">
    <title>La Provincia di Vicenza restaura la palazzina dell’istituto superiore di Lonigo “Sartori-Rosselli”: sarà sede de “La Casa di Paolo”, per la legalità, contro il disagio giovanile</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Lonigo, 26 maggio 2023</i> - Da questa mattina c’è <b>un po’ di Paolo Borsellino anche a Lonigo</b>. Ci sono i suoi valori, la promozione della legalità, la cultura del rispetto, il coraggio di “utilizzare i talenti che ognuno possiede e di non arrendersi di fronte alle difficoltà”, come lui stesso diceva ai giovani.</p>
<p>Paolo Borsellino, giudice vittima della mafia, continuerà a vivere ne <b>“La Casa di Paolo”</b>, ospitata nella palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza a completamento del complesso scolastico <b>dell’Istituto Superiore “Sartori-Rosselli” di Lonigo</b>.</p>
<p>Il progetto è della <b>preside Lucia Russo</b> che ha sottoscritto un accordo di partenariato con "La Casa di Paolo" di Palermo, nata per volontà di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e gestita dalla nipote Roberta Gatani.</p>
<p>All’inaugurazione della Casa di Paolo erano presenti stamattina tante autorità, il <b>prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo</b>, che alla lotta alla mafia e al rispetto della legalità ha dedicato la propria vita, i vari gradi di governo, dalla <b>senatrice Erika Stefani</b> al <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b><b>con la vicepresidente Maria Cristina Franco</b> passando dal <b>sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello</b> e dall’<b>assessore regionale Elena Donazzan rappresentata dal consigliere Davide Berton</b>. E poi il mondo della scuola, con la <b>provveditrice Nicoletta Morbioli </b>e i i dirigenti degli istituti leoniceni.</p>
<p>Ma soprattutto c’era chi della lotta alla mafia ha fatto una missione di vita, come <b>Salvatore Borsellino, fratello di Paolo</b>, presente da remoto, e poi la <b>nipote di Paolo Borsellino </b><b>Roberta Gatani,</b> responsabile de “La Casa di Paolo” di Palermo,<b> Sara Caon</b>, destinataria dell’ultima lettera scritta dal giudice Borsellino, <b>Mario Bruno Belsito</b>, docente e presidente della Rete Antimafia Brescia.</p>
<p>Presente anche <b>Anna Paola Borghesan</b>, presidente dell’associazione “David e Golia” che, dopo aver perso il figlio a causa dei bulli, dedica la propria vita alla lotta al bullismo.</p>
<p>E poi loro, <b>gli studenti</b>, il fine ultimo del progetto. Studenti che per quasi due ore hanno ascoltato i racconti dei relatori, di chi ha vissuto in prima persona la lotta alla mafia e di chi si impegna per promuovere la cultura della legalità.</p>
<p>“E’ il primo intervento che concludiamo fra quelli finanziati con il Pnrr -ha sottolineato Nardin- Stiamo intervenendo sull’intero territorio provinciale per offrire ai nostri ragazzi non solo spazi sicuri e confortevoli dove studiare, ma luoghi di crescita e di educazione , come è la Casa di Paolo.”</p>
<p>“La Casa di Paolo non è solo un luogo fisico -ha affermato la preside Russo- è un modus operandi, è l’impegno di chi crede nei talenti dei giovani, nella scintilla di bontà che è in ognuno di noi.”</p>
<p>Il Prefetto Caccamo ha raccontato la sua esperienza nei territori della Sicilia e della Puglia, dove si è trovato faccia a faccia con la mafia, ma dove ha assistito anche a tanti momenti di ribellione alla mafia, soprattutto da parte degli studenti.</p>
<p>“Dobbiamo avere fiducia nei ragazzi -le parole di Salvatore Borsellino- offrire loro ascolto e accoglienza, ma anche una seconda opportunità, guidandoli nella strada della legalità.” Esattamente come fa Roberta Gatani tutti i giorni nella sua Casa di Paolo a Palermo. “Che è lontana da Lonigo e ha un territorio e problemi diversi -ha aggiunto- ma che opera là come qua con lo stesso spirito di chi si mette al fianco dei più fragili e li sostiene, fornendo loro gli strumenti per diventare persone per bene. Non eroi, semplicemente persone per bene.”</p>
<p>Non è un caso che l’ingresso a La Casa di Paolo di Lonigo sia stata preceduta non dal taglio del nastro tricolore, ma dallo scioglimento del nodo, “perchè qui non si taglia, ma si sciolgono nodi” ha spiegato la preside.</p>
<p><b>La Casa di Paolo</b></p>
<p>Nella Casa di Paolo si cercherà di promuovere la <b>crescita culturale e civile degli studenti</b>, di dilatare il loro campo di esperienze, di accogliere le loro eventuali fragilità e di far leva sulla relazione educativa per far emergere i punti di forza e i talenti nascosti.</p>
<p>La collaborazione tra la Casa di Paolo e l’Istituto Rosselli-Sartori favorirà il consolidamento delle <b>competenze di cittadinanza</b>, imprescindibili per un approccio al lavoro che sia etico, sostenibile e green. Per alcuni studenti rappresenterà, inoltre, un luogo altro rispetto alle aule didattiche, dove sperimentare diversi modi di crescere insieme e imparare a coltivare la speranza di un futuro prospero e rispettoso della legalità.</p>
<p>L’Istituto Rosselli-Sartori è destinatario di una cospicua somma legata ai <b>fondi PNRR </b><b>che servirà ad attivare proposte progettuali finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e dell’isolamento sociale. </b></p>
<p><b>La palazzina restaurata</b></p>
<p>La sede de “La Casa di Paolo” di Lonigo è ospitata nella <b>palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza con un importo di 500mila euro.</b></p>
<p>La palazzina è stata <b>realizzata tra il 1896 e il 1939</b> ed è una pertinenza di villa Scortegagna, il complesso di architettura neoclassica edificato agli inizi dell’800 che oggi ospita l’istituto superiore di Lonigo Sartori-Rosselli”.</p>
<p><a name="page23R_mcid12"></a><a name="page23R_mcid14"></a><a name="page23R_mcid16"></a><a name="page23R_mcid17"></a><a name="page30R_mcid0"></a> Gli interventi realizzati hanno riguardato il rifacimento degli intonaci di facciata; la sostituzione degli infissi, interni ed esterni, con caratteristiche energetiche più performanti; adeguamento degli impianti dei locali interni all’uso pubblico, con installazione impianto di<br /> riscaldamento/raffrescamento, impianto elettrico e di illuminazione; opere di finitura interna, con tinteggiature e ristrutturazione/ sostituzione di pavimenti e intonaci. <br /> Gli interventi hanno rispettato la struttura esistente e hanno riproposto gli stessi cromatismi, nel rispetto dell’intero complesso.</p>
<p>La palazzina permetterà il trasferimento degli <b>uffici di segreteria e del personale</b> e offrirà <b>spazi da destinare ai docenti</b>, in modo da liberare villa Scortegagna che guadagnerà quindi spazi per gli studenti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-26T15:59:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-promuove-un-confronto-tra-consorzi-di-bonifica-e-corpo-forestale-per-la-manutenzione-degli-scoli-idraulici">
    <title>La Provincia di Vicenza promuove un confronto tra consorzi di bonifica e Corpo Forestale per la manutenzione degli scoli idraulici</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza, 24 febbraio 2026</i><span> – </span><b>Agire con interventi di manutenzione programmata</b><span> e opere preventive </span><b>è una priorità quando si parla di dissest</b><span><b>i</b></span><b> idrogeologic</b><span><b>i</b></span><span>, soprattutto se sostenut</span><span>i</span><span> da una collaborazione efficace tra enti competenti.</span></p>
<p align="justify" class="western">In quest’ottica, il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il vicepresidente Moreno Marsetti</b> hanno incontrato il presidente del <b>Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta Claudio Zambon</b>, per analizzare insieme la situazione relativa <b>alla manutenzione degli scoli idraulici situati a confine tra le aree di competenza dei consorzi di bonifica e quelle di competenza forestale</b>, ovvero le zone collinari.</p>
<p align="justify" class="western">L’incontro ha avuto l’obiettivo di <span><b>promuovere</b></span><b> una collaborazione tra il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta e </b><span><b>il</b></span><b> Corpo Forestale, </b><b>di </b><span><b>appartenenza</b></span><b> regionale, </b>finalizzata alla cura del territorio attraverso la manutenzione ordinaria, per <span>ridurre gli interventi straordinari ed emergenziali</span>. La prevenzione  impedirebbe infatti <span>che</span> eventuali dissesti negli scoli a monte, di competenza del Corpo Forestale, abbiano ricadute sui canali a valle gestiti dal consorzio. Agendo preventivamente, si otterrebbe una <b>maggiore tutela del territorio pianeggiante e una riduzione dei danni idrogeologici.</b></p>
<p align="justify" class="western">“Questa collaborazione è in fase di definizione ed è di interesse collettivo – ha spiegato il presidente della Provincia Andrea Nardin – Fondamentale sarà anche assicurare i fondi necessari per interventi periodici di manutenzione, più efficaci ed economicamente vantaggiosi rispetto agli interventi straordinari.”</p>
<p class="western">“L’iniziativa conferma l’attenzione della Provincia di Vicenza alla prevenzione dei rischi idrogeologici, puntando su interventi coordinati e continui – ha aggiunto il vicepresidente Moreno Marsetti - Il progetto ora sarà portato agli organi superiori e sostenuto in tutte le sedi opportune.”</p>
<p class="western"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-24T13:29:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-promuove-l-ostiglia-day">
    <title>La Provincia di Vicenza promuove l' ''Ostiglia Day''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-promuove-l-ostiglia-day</link>
    <description>  Una “via verde“ come la “Passau Vienna”. La Provincia di Vicenza sostiene il progetto della ciclabile sul sedime dell’ex ferrovia Treviso–Ostiglia.Domenica 23 maggio una manifestazione organizzata   dai gruppi FIAB delle province toccate dal tracciato.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Una “via verde“ come la “Passau Vienna”. La Provincia di Vicenza sostiene e promuove il progetto della ciclabile sul sedime dell’ex ferrovia Treviso–Ostiglia. <br /> </span> <span>Per far conoscere questa importante opera, inserita nei piani di sviluppo della ciclabilità regionale, si è svolta oggi a Palazzo Folco la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione dell’”Ostiglia Day”, manifestazione organizzata per domenica 23 maggio dai gruppi FIAB delle province toccate dal tracciato. <br /> </span> <span>A descrivere le caratteristiche dell’iniziativa sono intervenuti il direttore <span>FIAB Giuseppe Merlin e il responsabile Michele Mutterle, il Presidente di Tuttinbici di Vicenza Stefano Maboni con la responsabile delle relazioni esterne Marisa Osti e il rappresentante del Comitato dell’Ostiglia Sergio Facchin. </span><br /> </span> <span>La manifestazione prevede un tour di media difficoltà lungo 70 chilometri, totali andata e ritorno, su piste ciclabili e strade secondarie con scarso traffico. La partenza è prevista alle 9 di domenica da Piazza Matteotti e il rientro nel pomeriggio. Per il pranzo è prevista la sosta alla festa dei Bisi di Pozzolo di Villaga, dove confluiranno i vari gruppi che partiranno, oltre che da Vicenza, anche da Verona, Treviso, Mestre e Padova. <br /> <br /> “Una festa di primavera –ha commentato l’Assessore alla Viabilità della Provincia Giovanni Forte- per far conoscere ai cittadini questo grande progetto che unirà diverse province e che consentirà il recupero e la fruibilità di tanti luoghi ricchi di risorse naturalistiche e culturali da poter scoprire grazie al mezzo ecologico della bicicletta. Da tempo la Provincia sta coordinando il tavolo tecnico dei Comuni coinvolti ed entro l’anno procederemo all’acquisto della nostra parte di sedime dalle ferrovie. E’ questa la premessa indispensabile per iniziare i lavori dei vari tratti previsti”. <br /> <br /> </span> <span>Il ritrovo per i partecipanti è previsto per le 9 di domenica a Piazza Matteotti. Si procederà per la Riviera Berica fino all’ex stazione di Villaganzerla. Poi il percorso proseguirà per Ponte di Nanto, Ponte di Mossano, Ponte di Barbarano, Villaga e quindi Pozzolo, dove confluiranno i gruppi delle diverse province. L’arrivo è previsto per le 12.30. Per l'occasione saranno invitati a raggiungere Pozzolo in bicicletta anche i Sindaci dei Comuni interessati dal tracciato e gli Amministratori Provinciali e Regionali. <br /> <br /> </span> <span>La pista ciclo-pedonale sul sedime dell'ex ferrovia Treviso-Ostiglia è la linea ferroviaria dismessa più lunga d’Italia, 118 km quasi interamente preservati, da Treviso attraverso la pianura padana, da nord-est a sud-ovest, fino ad Ostiglia, interessando quattro province venete<strong> </strong>(Treviso, Padova, Vicenza e Verona) e la provincia di Mantova. Rientra fra i progetti strategici della Regione Veneto e quindi fra gli obiettivi prioritari in ambito infrastrutturale. Il percorso risulta eccezionalmente ricco dal punto di vista naturalistico e culturale, tanto da rappresentare la sede ideale per la realizzazione di un itinerario ciclo-turistico di sicuro richiamo per visitatori italiani e stranieri, un’occasione di divertimento per le famiglie oltre che un'opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali. Accanto al sedime, i quasi 40 caselli e le 15 stazioni potranno essere ristrutturati e adibiti a ostelli, centri ristoro, piccoli musei e altro. <br /> <br /> </span> <span>All’interno del Parco del Sile, in provincia di Treviso, i primi interventi di recupero sono già iniziati e oggi sono fruibili come pista ciclabile alcuni chilometri del vecchio tracciato ferroviario. <br /> </span> <span>La Provincia di Padova ha acquistato l’intera tratta ricadente nel suo territorio provinciale, ha già redatto il progetto definitivo del primo stralcio di 20 km e a breve inizierà la progettazione del secondo stralcio della ciclabile con il preciso intento di dare continuità a quanto già realizzato nel trevigiano. <br /> </span> <span>La Provincia di Vicenza, dopo l’accordo di programma con i comuni interessati dal tracciato, ha eseguito un rilievo completo e preciso del sedime ricadente nel proprio territorio e, grazie anche ad un contributo regionale, sono in corso le trattative per l’acquisto. <br /> </span><span>La situazione nella Provincia di Verona appare molto più problematica . <br /> </span><span><br /> “ </span><span><em>E’ nostra intenzione- ha affermato l’Assessore Forte- prendere contatti con la Provincia di Verona, per valutare una collaborazione che dia slancio al progetto. E’ tempo che la ciclabilità venga considerata una risorsa strategica per favorire l’incremento della mobilità alternativa nella nostra realtà, ancora affetta in questo senso da una certa arretratezza strutturale ”. </em></span></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-21T12:06:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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