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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9841 to 9855.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-chiede-lalbo-degli-educatori">
    <title>La Provincia chiede l'Albo degli Educatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-chiede-lalbo-degli-educatori</link>
    <description>  Nominata portavoce delle 7 province del Veneto, l'Assessore Provinciale Maria Nives Stevan si è recata a Venezia per incontrare l'Assessore Regionale Remo Sernagiotto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>Abbiamo chiesto all'Assessorato Regionale al Sociale di valutare l'opportunità impegnarsi di creare un Albo degli Educatori, che consenta il riconoscimento anche sotto il profilo professionale di questa figura di operatore indispensabile per l'attività di cui deteniamo la delega”. </span></p>
<p><span>Nominata portavoce delle sette province del Veneto nell'ultimo incontro dell'Urpv in quel di Verona, l'Assessore Provinciale Maria Nives Stevan si è recata in questi giorni a Venezia per incontrare l'Assessore Regionale Remo Sernagiotto e sottoporgli una serie di richieste nate dalle esigenze e dalla sensibilità delle famiglie coinvolte. “So che la strada per arrivare alla definizione di un Albo è lunga ma credo che questo contribuisca a rafforzare la professionalità di chi oggi fa da tramite fra le aspettative di tanti ragazzi disabili sensoriali e le necessità delle famiglie”. </span></p>
<p><span>Altra richiesta sottoposta ai vertici regionali quella relativa ai libri di testo scritti in braille. “Sembra incredibile, ma oggi vengono consegnati dalle case editrici ad anno scolastico abbondantemente in corso e questo finisce con il limitare lo studente portatore di handicap. Tra l'altro quest'anno, per la prima volta, i nostri operatori realizzeranno la trascrizione e l'adattamento del testo”. </span></p>
<p><span>E Vicenza lancia anche un appello affinché siano trovate nel Bilancio le risorse per prevedere nuovi indirizzi di intervento da parte degli Assessorati al Sociale. Di tutte queste tematiche se ne continuerà a parlare anche a Settembre, nel corso di una riunione convocata dallo stesso Sernagiotto”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T10:44:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cerca-un-tecnico-esperto-in-impatto-acustico">
    <title>La Provincia cerca un tecnico esperto in impatto acustico </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cerca-un-tecnico-esperto-in-impatto-acustico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>Per integrare l'attuale composizione del Comitato tecnico provinciale VIA.</div>
<div>Scadenza: 17 aprile 2020 alle 12.00.</div>
<div>Bando e domanda di partecipazione alla sezione Bandi e Avvisi
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/nomina-del-componente-esperto-sostitutivo-del-comitato-tecnico-provinciale-di-valutazione-dimpatto-ambientale-via" class="external-link">http://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/nomina-del-componente-esperto-sostitutivo-del-comitato-tecnico-provinciale-di-valutazione-dimpatto-ambientale-via</a></p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-04-06T13:31:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-cerca-esercenti-e-ditte-per-agevolazioni-in-favore-dei-propri-dipendenti">
    <title>La Provincia cerca Esercenti e Ditte per Agevolazioni in favore dei propri dipendenti.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-cerca-esercenti-e-ditte-per-agevolazioni-in-favore-dei-propri-dipendenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>La Provincia di Vicenza, intende ampliare la propria offerta di agevolazioni in favore dei propri dipendenti. A tal fine ha indetto un avviso pubblico per tutte le ditte interessate.</p>
<p> </p>
<p>In allegato il testo completo dell'avviso e i riferimenti necessari.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcaruso</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-10T11:28:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-celebra-l2019unita-d2019italia-parlando-di-federalismo">
    <title>La Provincia celebra l’Unità d’Italia parlando di Federalismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-celebra-l2019unita-d2019italia-parlando-di-federalismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>Mercoledì 16 marzo ore
20.45 - Costabissara</em></p>
<p>
</p>
<p>
La Provincia di Vicenza
apre le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia
parlando di federalismo, con un convegno che si terrà il 16 marzo
alle 20.45 a Costabissara, nel Centro Culturale Elisa Conte. Il
professore Mario Pavan, accompagnato dalle letture di Antonio
Bertoldo, dialogherà con i presenti in merito a “L’idea del
Federalismo nel 1800 e nel Veneto”. </p>
<p>
“In realtà –spiega
l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- si tratta
dell’anteprima di una rassegna denominata Conversazioni Storiche
che per tutto l’anno si svilupperà nel territorio vicentino, per
ripercorrere e approfondire la storia locale tra il 1840 e il 1915.
Stiamo predisponendo un calendario ricco e vario, grazie alla
sinergia tra Provincia e Comuni.”</p>
<p>
L’inaugurazione ufficiale delle
“Conversazioni storiche” sarà il prossimo 16 aprile a Villa
Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, villa di rappresentanza
della Provincia, con il convegno “Veneto e Provincia di Vicenza nel
1861”, a cura di docenti universitari della Facoltà di Scienze
Politiche di Padova. Durante l’incontro verrò proiettato un
filmato sul secondo ottocento nel Veneto, appositamente realizzato su
incarico della Provincia dall’Istituto di Storia Sociale e
Religiosa di Vicenza. </p>
<p>
Dopo il 16 aprile si susseguiranno una
serie di incontri suddivisi per tre diversi temi:</p>
<ul><li>
<p>periodo 1840-1870:
condizioni di vita delle genti venete e vicentine nell’ultima fase del
Risorgimento, a cavallo dell’unificazione del Regno d’Italia e subito
dopo l’annessione del Veneto;</p>
</li><li>
<p>periodo successivo fino
alla prima guerra mondiale (1870-1915);</p>
</li><li>
<p>personaggi illustri
della cultura, della letteratura, dell’economia nella seconda metà
dell’ottocento-primi del novecento (Fogazzaro, Zanella, Lampertico,
Lioy, Marzotto, Rossi ecc).</p>
</li></ul>
<p>L’organizzazione delle
conferenze, per garantirne la validità storico-scientifica, è
curata dall’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Vicenza.</p>
<p>
“Il calendario delle
iniziative –conclude Bonotto- è quasi completo e presto lo
renderemo ufficiale. Oltre ai convegni è prevista anche una mostra
sull’emigrazione veneta e vicentina nel mondo, che nel periodo
maggio-ottobre verrà ospitata nei maggiori Comuni vicentini, con
foto messe a disposizione dall’Ente Vicentini nel Mondo, materiale
dell’Archivio provinciale e di privati. Inoltre abbiamo avviato
un’operazione di ricerca e recupero di documenti provenienti
dall’Archivio provinciale e attinenti alla storia della Provincia
di Vicenza, intesa come entità amministrativa, nel periodo a cavallo
tra l’Unità d’Italia e l’annessione del Veneto. L’attività
è stata affidata al Dipartimento di Studi storici e politici della
Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova. I
risultati della ricerca saranno presentati con una pubblicazione ed
una esposizione.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-03-15T17:52:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cede-su-offerta-strumentazione-da-stamperia">
    <title>La Provincia cede su offerta strumentazione da stamperia </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-cede-su-offerta-strumentazione-da-stamperia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'  Amministrazione intende cedere in proprietà, al miglior offerente, le attrezzature per Stamperia. In allegato l'elenco dei macchinari, le modalità per l'offerta, le indicazioni per il sopralluogo preventivo, la tempistica dell'operazione. Scadenza di presentazione delle offerte : 20 dicembre 2013 ore 12.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-12-10T08:14:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi">
    <title>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi</link>
    <description> Domenica 18 aprile appuntamento con la cultura.  Palazzo Arnaldi della Torre (contrà SS Apostoli 10) sarà aperto dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco (contrà San Marco 30). Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi. Non solo agli utenti e non solo per motivi istituzionali, ma per rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio storico-artistico altrimenti sconosciuto. Domenica 18 aprile Palazzo Arnaldi della Torre e Palazzo Franceschini Folco saranno straordinariamente aperti in occasione della settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. <br /> Cinquecentesco il primo e settecentesco il secondo, i due palazzi sono oggi sedi istituzionali della Provincia di Vicenza, ma raccontano gli ultimi secoli di storia della città, di cui sono stati protagonisti e di cui portano tracce nei rimaneggiamenti subiti. <br /> L’iniziativa, voluta dagli Assessori al Patrimonio Nereo Galvanin e al Turismo Dino Secco, è stata appoggiata e sostenuta dal Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato la ricchezza del patrimonio architettonico vicentino “fatto non solo di Palladio, ma di tante altre opere che di certo non possiamo considerare minori. Il vicentino –ha affermato Schneck- è un grande mosaico multicolore dove i tanti tasselli, economico, culturale, paesaggistico e via dicendo, si incastrano alla perfezione. Sta al visitatore saper godere del mosaico nel suo insieme, ma sta a noi saperlo proporre in tutte le sue sfaccettature.” Di qui la volontà di coniugare economia e cultura organizzando nel vicentino iniziative che sappiano intercettare, ad esempio, i visitatori della Fiera per indirizzarli anche verso siti di pregio storico o artistico. <br /> Siti che, come ha ricordato Enrico Hullweck, Capo della Segreteria Particolare del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, si contano numerosi in Italia: una recente stima ne elenca oltre 257mila, suddivisi in chiese storiche (110mila), conventi e monasteri (3mila), palazzi storici (30mila), castelli (40mila), archivi di pregio (30mila), biblioteche (12.700), giardini storici (4.500), siti archeologici (2.100), centri storici (20mila), teatri (900) e musei (4.120). “Visitandone uno al giorno –ha commentato Hullweck- sarebbero necessari 705 anni di vita per vederli tutti. Durante la settimana della cultura sono circa 2.700 gli eventi organizzati da istituzioni e associazioni per valorizzare questo immenso patrimonio e fa piacere che tra costoro ci sia anche la Provincia di Vicenza, a ricordarci che Vicenza non è solo Palladio.” <br /> Palazzo Arnaldi della Torre sarà aperto domenica 18 aprile dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 della stessa giornata sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco. Gli ingressi saranno effettuati a gruppi di massimo 20 persone, guidate dall’architetto Sandra Brentan, dirigente provinciale del Settore Beni Culturali che ha anche curato i restauri dei due palazzi. Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122. <br /> <br /> <br /> </span> <span><span><strong>SCHEDA DI PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</strong></span> <br /> <span lang="zxx"><em>S</em></span><em>ito in contrà S.S. Apostoli, 18</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: sec. XVI e XVIII</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> Superficie coperta: 1218 mq <br /> <em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Settore Servizi ed Uffici di Staff e Servizi al Cittadino ( Settore Bilancio-Ragioneria - Settore Assistenza Sociale – Settore Istruzione - Settore Trasporti - Servizio Protezione Civile - Settore Caccia Pesca e Sport - Polizia Provinciale)</em> <br /> <br /> E’ attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582). La presenza cinquecentesca dell'edificio veniva documentata, oltre che dagli storici, anche da una targa posta sulla facciata dell’edificio che dà sul fiume ed ulteriormente confermata dal rinvenimento di frammenti di affresco cinquecentesco trovati nel corso dei restauri al piano nobile. <br /> Il palazzo, dimora delle famiglie aristocratiche Arnaldi, Tornieri e Dalla Torre, dal 1923 è proprietà della Provincia di Vicenza che lo ha adibito a sede dell'Istituto Superiore "S. Bertilla Boscardin" fino al 1994 e che, dopo il trasferimento della scuola in altro luogo, si è impegnata in una serie di restauri riguardanti le opere murarie e nel recupero delle opere artistiche e degli elementi di apparente minor spessore artistico presenti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Attualmente è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali. <br /> Il nucleo originario del palazzo era caratterizzato da un edificio affacciato sul fiume e da una corte antistante rivolta alla strada che dà su via SS. Apostoli. Riprendendo un tema tipico dei palazzi veneziani, il complesso aveva due ingressi, uno da "terra" e uno da "mar", caratteristica questa che sottolinea non solo il rapporto che l'edificio aveva con la città ma anche quello tra fiume e palazzo. <br /> Palazzo Arnaldi della Torre viene rimaneggiato a più riprese in epoche successive: alla fine del settecento viene costruito lo scalone principale, mentre a metà dell'ottocento vengono effettuati consistenti interventi architettonici. Ottocenteschi sono anche gli stili e i decori per gli ambienti interni, quali le preziose e suggestive carte dipinte che troviamo nella "<em>stanza da ricevere (celeste)</em>". <br /> Oggi il lungo e certosino lavoro di restauro effettuato tra il 1995 ed il 2001, ci permette di ritrovare opere d'arte di epoche diverse: dagli stucchi dello scalone – esempio complesso e straordinario di un'opera in stucco- alle tele dipinte, fino alle pitture a tempera. Si è cercato di restituire il manufatto alla città con tutta la sua storia, compresa quella dei secoli considerati "minori", conservando anche quegli elementi che potrebbero essere considerati non importanti o significativi, così da mantenere l'integrità di tutti i segni storici integrandoli in un rinnovamento che non cancelli il passato. <br /> <br /> <br /> </span> <strong><span><span><span lang="it-IT">SCHEDA DI </span></span></span></strong><span><strong><span>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</span> </strong><br /> <em>Sito in contrà San Marco, 30</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: 1770</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> <em>Superficie coperta: 974,30 mq</em> <br /> </span><span><span><em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio (Settore Lavori Pubblici - Settore Urbanistica – Settore Ambiente – Settore Viabilità – Settore Cave e Miniere – Servizi V.I.A. e V.A.S.)</em></span> <br /> <br /> Palazzo Franceschini Folco sorge in un'area che era tradizionalmente sede di attività "industriali". Nelle mappe della seconda metà del settecento sono chiaramente indicate le case dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli dell'epoca che incaricarono l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi della realizzazione di un edificio che doveva essere più imponente e importante delle costruzioni già presenti, ma che doveva comunque comprendere la filanda e i locali per le attività mercantili preesistenti. E’ nato così un esempio di casa–fabbrica, un'abitazione grandiosa che era anche fondaco e sede di attività commerciali e collegata con il retrostante opificio che sfruttava, per il funzionamento delle sue macchine, le acque dell'Astichello. Così, per la funzione che doveva avere, il palazzo presentava un alto piano terra adattabile a magazzino e un ammezzato soprastante usato da commessi e impiegati, con accesso diretto allo scalone principale. <br /> Nell'ottocento il Palazzo viene venduto alla famiglia Folco di Schio, che completa l'edificio nelle parti incompiute. Ottocentesche sono anche le decorazioni che abbelliscono l'edificio: di Sebastiano Santi gli affreschi nel soffitto e nelle pareti del salone, e di Giovanni Demin le allegorie nel soffitto dello scalone e nelle tre stanze del primo piano tuttora esistenti. <br /> </span> <span><span>Le decorazioni dei locali del salone e dello scalone celebrano le virtù sociali dei committenti, negli spazi che rappresentano le caratteristiche "pubbliche " del palazzo.</span> <br /> Nel 1927 il Palazzo viene alienato dalla “Società Anonima di macinazione Vercellese”, con sede in Vercelli, all’Amministrazione Provinciale di Vicenza. E’ dapprima sede del Direttorio Federale del Partito Nazionale Fascista, che lascia il posto, finita la guerra, alla Questura. Più di recente ha ospitato, per qualche anno, i ragazzi dell’istituto Boscardin per diventare, nel 1994, sede istituzionale della Provincia, che tra il 1995 e il 2002 interviene per restaurarlo. I lavori effettuati hanno permesso di riportare alla luce le decorazioni presenti nel corpo laterale fino a quel momento non conosciute: sono tempere miste ad affresco della seconda metà del settecento attribuite al decoratore Paolo Guidolini. Nel 2002, inoltre, viene riportato al suo splendore il prospetto principale che possiede riferimenti storici e architettonici degni dei monumenti più importanti. <br /> I restauri hanno permesso dunque di restituire alla città un edificio che, per le sue caratteristiche architettoniche, storiche e figurative racconta una parte della storia di Vicenza, che si è voluta conservare attraverso un intervento che ne ha preservato l’autenticità.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:48:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-approva-la-variazione-di-bilancio">
    <title>LA PROVINCIA APPROVA LA VARIAZIONE DI BILANCIO</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-approva-la-variazione-di-bilancio</link>
    <description>Più soldi per Viabilità Provinciale, Scuole e Ciclovie e Piste Ciclabili</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Una Provincia di Vicenza viva, che non solo può programmare il suo futuro grazie alla possibilità di redigere bilanci pluriennali, ma che riesce a implementare risorse e investimenti attingendo da quell’avanzo di amministrazione che storicamente rappresenta una delle “doti” dell’Ente ma che altrettanto storicamente veniva congelato dal legislatore, fino a poco tempo fa, nel nome del Patto di Stabilità.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">A confermare questa nuova capacità amministrativa, la variazione discussa quest’oggi dal Consiglio Provinciale e presentata alla stampa dal Presidente della Provincia di Vicenza avvocato Francesco Rucco e dal Consigliere Delegato Carlo Dalla Pozza. Spiega il Presidente Rucco: “Nella rendicotazione 2018, l’avanzo è di 91 milioni di euro, di cui 49 disponibili. All’interno di questa cifra abbiamo così individuato, all’interno di quelli che sono i nostri settori strategici e su proposta dei Consiglieri Delegati, tutta una serie di investimenti che vanno ad integrare l’esistente, ovvero i quasi 80 milioni di euro già previsti e finanziati negli anni precedenti e approvati nel Bilancio 2019 e coasì ripartiti:</p>
<p align="justify" class="western">- 46.502.748 di euro per l’Edilizia Scolastica (Opere in corso pari a 17.735.000 euro e Opere cantierabili entro il 2019 pari a 28.767.748 euro);</p>
<p align="justify" class="western">- 30.720.529 di euro per  Viabilità (Opere cantierabili entro il 2019 pari a 16.079.000 euro, Contributi ai Comuni per Ciclabili pari a 7.169.500 euro, Contributi ai Comuni su interventi SS.PP.  pari  a 7.472.029 euro).</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Tornando alla variazione di Bilancio, saranno impegnati poco più di 26 milioni di avanzo. Scorporata, la cifra prevede 12.300.000 euro per la Viabilità Provinciale e e Ciclovie (+ 12.000.000 accantonati per il completamento della Sinistra Agno) e 1.750.000 euro per l’edilizia scolastica. Questi gli interventi <span style="text-decoration: underline;"><b>principali</b></span> all’interno dei vari capitoli.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>VIABILITA’ E CICLOVIE</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consigliere Delegato Marangon)</p>
<p align="justify" class="western">- COMUNE MONTEGALDA. Contributo ciclopedonale Bacchiglione</p>
<p align="justify" class="western">tratto Veggiano a Montegalda 		  					     30.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- MAROSTICA. Nuova pista ciclabile</p>
<p align="justify" class="western">lungo Corso della Ceramica e Via Col. Scremin				    425.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- COMUNE VICENZA (mia indicazione)</p>
<p align="justify" class="western">Contributo itinerario cicloturistico palladiano</p>
<p align="justify" class="western">Vicenza-Torri di Quartesolo tratto S.Pietro Intrigogna.   	    		    200.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>VIABILITA’ PROVINCIALE</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consiglieri Faccio e Santini)</p>
<p align="justify" class="western">- SP 349 DEL COSTO</p>
<p align="justify" class="western">incremento dell’intervento in fase di progettazione				   400.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- CONTRIBUTI COMUNI messa in sicurezza strade e intersezioni	5.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">* L’importo è ripartito equamente fra le aree di competenza</p>
<p align="justify" class="western">dei Consiglieri. I Comuni dovranno adottare la determina per</p>
<p align="justify" class="western">l’esecuzione dei lavori entro il 31.12.2019. Le percentuali</p>
<p align="justify" class="western">di cofinanziamento saranno oggetto di prossima definizione.</p>
<p align="justify" class="western">- PIANI VIABILI. Ulteriori lavori di manutenzione 			4.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- SINISTRA AGNO. Incarico progettazione studio di fattibilità.	     80.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- CICLOVIA BASSANO-TEZZE-POZZOLEONE</p>
<p align="justify" class="western">Incarico progettazione studio di fattibilità					   100.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>EDILIZIA SCOLASTICA</b></p>
<p align="justify" class="western">(Proposta Consigliere Balbi)</p>
<p align="justify" class="western">- Indagini strumentali finalizzate all’approfondimento</p>
<p align="justify" class="western">dello stato di soffitti e controsoffitti Istituti Scoalstici			   500.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- Contributi Scuole per Lavori/Progetti di miglioramento</p>
<p align="justify" class="western">ambienti scolastici a GESTIONE DIRETTA 				1.000.000 euro</p>
<p align="justify" class="western">- ISTITUTO ZANELLA DI VICENZA E TRON DI SCHIO.</p>
<p align="justify" class="western">Incarichi di progettazione interventi						   200.000 euro</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Inoltre, su proposta del Consigliere Delegato Matteo Macilotti, 50.000 euro vanno all’AMBIENTE per interventi in materia ambientale appunto. Infine, previsto anche uno stanziamento di 40.000 euro per sostituzione auto di servizio del Corpo di Polizia Provinciale, in attesa di trasferimento nei ruoli regionali, dal momento che lo stato di vetustà dei mezzi è tale da non ritenersi conveniente la relativa manutenzione.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">Ricapitolando per <span style="text-decoration: underline;"><b>macroaggregazioni</b></span>, con la Variazione di Bilancio L’EDILIZIA SCOLASTICA passa da una previsione Definitiva di 30.387.051 euro, mentre la VIABILITA’ ad una previsione definitiva di 50.381.335 euro.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-04-15T14:21:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-anticipa-15-milioni-di-cassa-integrazione">
    <title>La Provincia anticipa 15 milioni di cassa integrazione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-anticipa-15-milioni-di-cassa-integrazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre 15milioni di euro: a tanto ammontano le somme anticipate dalla Provincia di Vicenza per la cassa integrazione dei lavoratori vicentini. Una cifra corposa, testimone da un lato dell’esigenza delle aziende di ricorrere agli ammortizzatori sociali per far fronte ad una crisi sempre più stringente, dall’altro della volontà della Provincia di sostenere aziende e lavoratori.<br />E’ di questi giorni la notizia che l’Inps ha bloccato le erogazioni di indennità a seguito di Cassa Integrazione in deroga, autorizzate dalle Regioni, previa verifica del considerevole numero di richieste provenienti, in particolare, dal Sud.<br />Quanto alla situazione nel vicentino, i numeri dimostrano che il ricorso alle varie forme di Cassa Integrazione è considerevolmente aumentato a partire dal 2009. Un trend previsto, tanto che nel 2007 l’allora Presidente della Provincia di Vicenza, oggi Commissario Straordinario, Attilio Schneck ha deciso di prevedere l’anticipazione delle indennità ai lavoratori.<br />Le indennità, secondo normativa, sono a carico dell’Inps, con anticipazione da parte delle aziende fintantoché il Ministero del Lavoro e l’Istituto di Previdenza non completano le pratiche burocratiche. Il procedimento mette però in crisi aziende che, già in sofferenza, sono costrette ad erogare somme importanti da recuperare dopo alcuni mesi. Queste somme e questa attesa potrebbero essere l’elemento scatenante di una cessazione definitiva.<br />Da queste considerazioni è nata la volontà della Provincia di farsi carico dell’anticipazione della Cassa Integrazione Straordinaria: una boccata d’ossigeno per le aziende che possono così impegnare i loro soldi per la ripresa dell’attività, ma anche un sollievo per i lavoratori che hanno la certezza di una indennità mensile, senza che si crei un vuoto temporale tra l’avvio dell’ammortizzatore sociale e il percepimento dell’indennità.<br />Dal 2007 ad oggi sono state sempre più le aziende che hanno fatto ricorso a questo strumento. Se nel 2007, quando ancora si trattava di una sperimentazione, 3 aziende hanno sottoscritto l’accordo con la Provincia, nel 2012 l’hanno fatto in 82, con un picco di 89 nel 2010. Fino alla fine del 2012 sono stati 7.263 i lavoratori a cui la Provincia ha erogato l’indennità, numero che a fine gennaio 2013 è già aumentato di qualche centinaio di unità (il numero non è ancora definitivo).<br />Ad oggi la Provincia di Vicenza è ancora l’unica Provincia veneta, e tra le poche in Italia, ad avere attivato lo strumento dell’anticipazione della cassa integrazione con queste modalità, stabilendo un contatto diretto con aziende e lavoratori a seguito di accordo che non si limita semplicemente al fattore economico, ma prevede anche un monitoraggio da parte della Provincia perché sia garantita la rotazione dei lavoratori nella messa in cassa integrazione e perché si riservi un’attenzione particolare ai lavoratori che versano in situazioni di particolare disagio, anche al fine di evitare tensioni sociali.<br />“Non è certo una normativa che chiede alla Provincia di intervenire anticipando le indennità ai cassintegrati –commenta Schneck- ma è la nostra volontà di affrontare la crisi economica a fianco delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, mettendo a loro disposizione strumenti concreti e soprattutto attivabili in tempi brevi. Un risultato raggiunto anche grazie alla sinergia con le associazioni di categoria e le parti sociali, che hanno da subito dimostrato di apprezzare il nostro intervento e di interpretarlo come un utile strumento per monitorare situazioni di disagio e prevenire crisi sociali oltre che economiche.”<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-04T09:30:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-al-simposio-sulla-biodiversita">
    <title>La Provincia al simposio sulla biodiversità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-al-simposio-sulla-biodiversita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p align="left" style="text-align: justify;">“Portare
la biodiversità nel “piatto”. L’attività svolta per la riscoperta e la
promozione delle tre principali varietà di mais del Veneto: Marano, Biancoperla
e Sponcio”.</p>
<div align="left">E’ questo il titolo della ricerca che
verrà portata dall'Assessorato alla Agricoltura della Provincia di Vicenza
attraverso l’Istituto “N. Strampelli” di Lonigo al Symposium Internazionale
“Biodiversity and Sustainable Diets” organizzato dalla FAO e che si terrà a
Roma dal 3 al 5 Novembre.<br />L’incontro,
a cui parteciperanno numerosi centri di ricerca internazionali, agenzie delle
Nazioni Unite, organizzazioni non governative e fondazioni, vuole focalizzare
l’attenzione, sulla necessità di identificare e promuovere interventi per la
diffusione di una “Dieta sostenibile”, in grado di conciliare la conservazione
della biodiversità, il miglioramento delle modalità di alimentazione umana e
l’alleviamento della povertà a livello globale.<br />Sottolinea l'Assessore Provinciale alla
Agricoltura onorevole Luigino Vascon: “La globalizzazione, la moderna
agricoltura industriale, l’urbanizzazione sempre più spinta hanno cambiato
profondamente le modalità di produzione e di consumo del prodotto
alimentare,&nbsp; con un impatto negativo
sull’intero ecosistema, sulla biodiversità e la dieta delle persone”.</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">Attualmente
nel mondo un miliardo di persone è colpita da malnutrizione a causa di un
insufficiente apporto energetico, mentre circa due miliardi soffrono per
deficienze nell’apporto di micronutrienti. Inoltre, diete ricche a livello
energetico ma povere a livello di “diversità” di componenti, contribuiscono ad
aumentare i problemi legati all’obesità ed a malattie croniche legate ad una
cattiva alimentazione sia nei paesi sviluppati che nel resto del mondo.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">“Con questo incontro – continua Vascon
- si intende divulgare esperienze in grado di promuovere la “food
biodiversity”, aumentando la disponibilità di alcuni prodotti di elevata
qualità nutrizionale in grado di migliorare le nostre diete alimentari”. Dunque
“Dieta sostenibile” e non a caso.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;" class="MsoBodyText">La
Provincia porterà come contributo, l’esperienza legata alla caratterizzazione e
alla promozione di tre varietà ad impollinazione libera di mais riscoperte
grazie all’azione di recupero operata dall’Istituto “N.Strampelli” di Lonigo
unitamente ai rispettivi consorzi di tutela ed associazioni di produttori.
Infatti, in virtù delle loro peculiari caratteristiche nutrizionali, quali
l’alto contenuto proteico e nel caso delle varietà a granella gialla di Beta
carotene, le varietà di mais Marano, Biancoperla e Sponcio possono costituire
un importante tassello sia per il miglioramento delle nostre abitudini
alimentari che per la conservazione della biodiversità e delle tradizioni
alimentari del Veneto.</p>
<div align="left">&nbsp;</div>
<p align="left" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-29T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life">
    <title>La Provincia al convegno europeo con i Progetti Life </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>La Provincia di Vicenza ospite d’onore al convegno europeo sulla salvaguardia dell’ambiente </b><br /><i>Giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT1282_com_zimbra_date">17 maggio</span> ore 9.30 – Palazzo Grandi Stazioni (VE)</i><br /><br />Nella Settimana dell’Ambiente Veneto a Venezia si parla del Programma Life, voluto dall’Unione Europea per finanziare progetti di salvaguardia delle eccellenze ambientali dell’intero territorio europeo. Titolo del convegno è “The crucial contributions of the Life+ Programme in Veneto”, per valutare nel concreto l’apporto del Veneto all’iniziativa europea. L’appuntamento è alle 9.30 al Palazzo Grandi Stazioni, recentemente restaurato e pronto ad accogliere eventi strategici per lo sviluppo del territorio regionale. Ospite d’onore sarà l’assessore ai Beni Ambientali e alle Risorse Idriche della Provincia di Vicenza Paolo Pellizzari. <br />D’onore perché Vicenza, unico ente in Italia e con tutta probabilità anche in Europa, ha ottenuto il finanziamento dell’Unione Europea per ben tre progetti, che <span id="OBJ_PREFIX_DWT1283_com_zimbra_date">domani</span> verranno illustrati nei dettagli tecnici: Colli Berici, per la salvaguardia degli habitat dei colli vicentini, Sor.Ba, per la riqualificazione delle sorgenti del Bacchiglione, e Aquor, per la ricarica delle falde dell’Alta Pianura Vicentina. <br /><br />I tre progetti vicentini verranno messi a confronto con altre iniziative in realizzazione nel territorio veneto a difesa di un ambiente che, nonostante la forte antropizzazione e l’intensa industrializzazione, ha saputo mantenere angoli verdi incontaminati che è doveroso conservare e migliorare, rendendoli accessibili nel rispetto della loro naturalità. <br /><br />Il convegno si aprirà con i saluti di Maurizio Conte, Assessore Regionale all’Ambiente, Stefano Beltrame, consigliere diplomatico della Regione Veneto, e Maurizio Spada della Commissione Europea sede di Milano. Stefania Betti del Ministero dell’Ambiente e Alessandro Benassi della Regione Veneto entreranno quindi nel vivo dell’incontro dando indicazioni e consigli per l’accesso ai fondi comunitari, raccontando i primi vent’anni di Life e illustrando il bando attuale. <br />La mattinata si chiuderà con i “virtuosi” del Veneto: la Provincia di Vicenza, con l’assessore Paolo Pellizzari, il Comune di Padova, con l’assessore Alessandro Zan, e la Provincia di Venezia con Paolo Dalla Vecchia. <br />Nel pomeriggio lezioni pratiche di compilazione del bando europeo con un rappresentante della Regione Veneto della sede di Bruxelles e confronto tecnico tra i 7 migliori progetti veneti attualmente in corso, tra cui i tre vicentini. <br />Il convegno è organizzato da Alles Spa e eAmbiente Srl con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio del Programme Life+ e del Parlamento Europeo Ufficio d’Informazione a Milano. La partecipazione è libera, per informazioni contattare lo<span id="OBJ_PREFIX_DWT1284_com_zimbra_phone"><a href="callto:041.5093820"> 041.5093820</a></span> .</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-16T13:46:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino">
    <title>La Provincia "serve"? Intervento del Segreterio Generale dell'ente vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi inserisco nel dibattito “Provincia sì-Provincia no” con un interrogativo: la Provincia “serve”? E’ davvero inutile o è semplicemente l’ente che paga per tutti i mali della politica e della burocrazia?</p>
<p>La mia riflessione parte da una presa di coscienza: le istituzioni pubbliche, dallo Stato ai Comuni passando per un’infinità di enti e organismi gestionali, faticano a stare al passo con le aspettative dei cittadini e a fare sistema con le rappresentanze della società civile per lo sviluppo del territorio. Sono più chiaro: non è giustificabile che oggi per spostare un semplice palo della luce siano necessari i pareri di nove enti, con un’attesa di oltre un anno. Se analizziamo, poi, procedimenti urbanistici, ambientali, o la realizzazione di un'opera pubblica i tempi diventano biblici e i costi non ne parliamo.</p>
<p>Le istituzioni dovrebbero essere uno stimolo allo sviluppo del territorio, non un intralcio. Invece è questo che sono diventate, a causa del proliferare di norme e di enti, dello smembramento di funzioni per una stessa procedura, del troppo frequente ricorso alla “delega” che crea confusione tra le competenze, incertezza sul “chi fa cosa”, lungaggini e complicazioni.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la gestione delle cave: la Regione autorizza, la Provincia controlla, con il risultato che i due Enti si ritrovano spesso l’uno contro l’altro davanti al giudice per una diversa interpretazione dei provvedimenti di competenza. Altro caso emblematico riguarda le autorizzazioni allo scarico in acqua di attività produttive: la Provincia autorizza la qualità delle acque, il Consorzio di Bonifica la quantità. Perché due enti per due funzioni che potrebbe svolgere uno solo? Con raddoppio di carte, perdita di tempo e imprenditori costretti a fare la spola tra un ufficio e l’altro. Il cittadino, l'azienda , il commerciante hanno tutte le ragioni per incazzarsi!</p>
<p>Nella Pubblica Amministrazione c’è bisogno di chiarezza: bisogna semplificare le procedure, individuando una volta per tutte le funzioni fondamentali di ogni Ente da esercitare ognuna nella sua interezza. Il cittadino deve sapere chi è il suo interlocutore istituzionale.</p>
<p>Proviamo allora ad immaginare il Veneto senza le sue 7 Province. Chi si occuperebbe delle questioni che hanno ricadute su più comuni? Pensiamo alla realizzazione di una strada o di una scuola superiore, all’apertura di una discarica, alla gestione dei centri per l'impiego o di formazione professionale o agli uffici del turismo. Ma anche al trasporto pubblico, tra cui quello degli studenti, che la Provincia di Vicenza organizza tenendo conto delle esigenze delle scuole e di cui da tre anni abbatte il costo del 50%.</p>
<p>Ci dica chiaramente il Governo se l'abolizione delle Province è il primo passo verso una “regionalizzazione” delle competenze, nel qual caso sarebbe chiaro che il principio di sussidiarietà non è più considerato elemento fondante della nostra Costituzione. Ma allora a cosa è servita la recente revisione della Costituzione che ha avvicinato il centro di decisione amministrativo il più possibile al cittadino? Ha sbagliato chi l’ha voluta, sostenuto dalla volontà dei cittadini?</p>
<p>Eppure il livello territoriale provinciale si trova anche nelle Prefetture, nel Provveditorato agli studi, nella Motorizzazione Civile. E anche in altre organizzazioni come le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, i sindacati. Se è da rivedere il principio di “provincializzazione” dell’attività pubblica, occorre metterlo in discussione anche per tutti questi organismi.</p>
<p>L’impressione è che il legislatore non abbia ben chiari gli effetti amministrativi della riforma costituzionale che propone. E alla fine saranno i Comuni a doverne pagare le conseguenze, loro che ormai rappresentano la vera trincea della pubblica amministrazione. Nel solo Veneto ci sono 581 Comuni, dei quali ben 313 non raggiungono i 5mila abitanti. Saranno loro a sobbarcarsi le competenze ora provinciali? Tutto è possibile, lo dico senza retorica, ma bisognerebbe dare loro le giuste risorse, non solo le competenze e i dipendenti da pagare.</p>
<p>A meno che…</p>
<p>Pensando alla Provincia di Vicenza, al suo patrimonio, alla gestione virtuosa, alle risorse finanziarie, mi viene quasi il sospetto che la vera ragione dell’abolizione sia la voglia di impadronirsi della nostra capacità di spesa. Società in attivo, 50milioni di cassa, una spesa del personale tra le più basse d’Italia (19% della spesa corrente): numeri a cui altri enti pubblici e lo Stato potrebbero ambire per sanarsi il bilancio.</p>
<p>Concludo con una convinzione: ciò di cui l’Italia ha bisogno è riconoscere agli enti locali territoriali una vera autonomia gestionale e alla Regione l’effettiva capacità di programmazione. Quanto alle Province, le aboliscano pure, ma solo se riescono a sostituirle con un modello istituzionale in grado di semplificare e modernizzare il rapporto cittadini/amministrazione pubblica.</p>
<p> </p>
<p>Angelo Macchia</p>
<p>Segretario Generale della Provincia di Vicenza</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-30T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-protezione-civile-in-udienza-da-papa-benedetto-xvi">
    <title>La Protezione Civile in Udienza da Papa Benedetto XVI</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-protezione-civile-in-udienza-da-papa-benedetto-xvi</link>
    <description>   Appuntamento nella Sala Paolo VI il mattino di sabato 6 marzo.     Vicenza sarà presente con 40 volontari accompagnati del responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia Graziano Salvadore.      </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span><span>La Provincia chiama a raccolta la Protezione Civile per il 6 marzo. Niente emergenze però, stavolta, ma un incontro con il Santo Padre Benedetto XVI, che per il prossimo sabato ha fissato una Udienza speciale con i volontari di protezione civile che si sono impegnati per far fronte al sisma in Abruzzo. L’invito arriva direttamente da Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha chiesto e ottenuto un incontro del Pontefice con una rappresentanza del Servizio Nazionale di Protezione Civile. L’appuntamento è <span>nella Sala Paolo VI</span> durante il mattino di sabato<span>, mentre al pomeriggio è prevista la Santa Messa che verrà celebrata nella Basilica di S. Pietro da Sua Eminenza il Card. Angelo Comastri.</span></span></span><span> <br /> </span><span><span>Su indicazioni della Regione Veneto, Vicenza sarà presente con 40 volontari accompagnati del responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia Graziano Salvadore.</span></span><span> <br /> “</span><span><span>Una piccola rappresentanza –sottolinea l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Marcello Spigolon- se pensiamo che i volontari vicentini impegnati in Abruzzo sono stati oltre un migliaio, ma un significativo riconoscimento da parte del Pontefice all’impegno e alla solidarietà di tante persone che senza tanto pensarci su hanno lasciato famiglia e lavoro per dedicarsi a chi aveva bisogno di sostegno immediato. La gestione del dopo-terremoto in Abruzzo è stata un esempio di efficienza e concretezza, tanto che da tutto il mondo ci hanno osservati e apprezzati. Ma mai si sarebbe raggiunto un simile risultato senza l’apporto fondamentale dei volontari di Protezione Civile. E in questo, lo dico con orgoglio, Vicenza è sempre in prima fila.”</span> <br /> </span><span><span><span>La presenza in Abruzzo di volontari vicentini è fatta, in effetti, di numeri importanti. Un migliaio, si è detto, le persone coinvolte, tra gli alpini che si sono organizzati a livello nazionale e i 670 volontari coordinati dalla Provincia di Vicenza. Questi ultimi, in particolare, sono stati suddivisi in gruppi in modo da garantire l’attività per 36 settimane consecutive ed un totale di 1.300 presenze, per cui più di qualcuno è tornato più volte a l’Aquila a portare il suo aiuto. A costoro va aggiunto il </span></span><span>Coordinamento delle Associazioni Volontarie che, affiancato da un</span><span><span> altro centinaio di volontari, da Vicenza </span></span><span>ha gestito la logistica, le partenze delle 36 colonne settimanali, le raccolte di beni di prima necessità, il supporto ai volontari “sul campo”. “In più di qualche occasione –sottolinea Spigolon- il Coordinamento ha anche anticipato risorse finanziarie indispensabili per garantire la celerità degli interventi. Possiamo di certo dire che sia stato la vera spina dorsale delle operazioni in Abruzzo.”</span></span><span> <br /> </span><span><span>Il personale del Servizio Protezione Civile della Provincia, dal canto suo, dopo un primo impegno in prima persona <span>in Abruzzo per verificare le esigenze e valutare il “terreno di lavoro”, ha svolto un’attività di coordinamento del</span>le 66 <span>organizzazioni di volontariato coinvolte nell’operazione, con costanti verifiche sulle disponibilità per le partenze e la selezione delle risorse umane e strumentali da inviare. A emergenza conclusa, si è anche occupato della chiusura dei campi.</span></span></span><span> <br /> </span><span>“<span>Il Santo Padre ci è stato vicino da subito –conclude Graziano Salvadore- il 6 aprile dello scorso anno era in Abruzzo in mezzo a noi, nei campi di accoglienza, a portare conforto agli abruzzesi e sostegno ai volontari. In quell’occasione abbiamo preferito che fossero le persone colpite dal sisma ad avvicinarlo, di certo più bisognose di noi di sentire la Sua presenza. Sabato invece sarà il nostro momento e non nego che tra i volontari c’è tanta emozione, oltre che la gioia di vedere riconosciuto il proprio impegno”.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Protezione Civile</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:44:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-protezione-civile-della-provincia-di-vicenza-intervenuta-per-fronteggiare-la-grave-situazione-a-piovene-rocchette">
    <title>La Protezione Civile della Provincia di Vicenza intervenuta per fronteggiare la grave situazione a Piovene Rocchette</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-protezione-civile-della-provincia-di-vicenza-intervenuta-per-fronteggiare-la-grave-situazione-a-piovene-rocchette</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra le 13 e le 15 di ieri, mercoledì 31 luglio, un forte episodio di maltempo ha colpito la Provincia di Vicenza, creando una situazione particolarmente difficile a Piovene Rocchette.</p>
<p>Il Comune è stato invaso da acqua, fango e detriti che hanno bloccato diverse strade e causato numerose frane.</p>
<p>La Protezione Civile della Provincia di Vicenza ha subito mobilitato sette squadre di volontari (Vicenza, Arsiero, Lonigo, Marostica, Montecchio Maggiore, Sarcedo e Schio), con una ulteriore squadra ANA, e ha messo a disposizione diversi mezzi per fronteggiare la situazione: una ruspa, un Bobcat e un gruppo elettrogeno, dal momento che il Comune è rimasto senza energia elettrica per diverse ore.</p>
<p>Ieri sera i volontari della Protezione Civile della Provincia di Vicenza si sono fermati solo intorno alle 23, per riprendere operatività stamattina. Nel pomeriggio, inoltre, è previsto il supporto anche della squadra di Thiene e di Malo.</p>
<p>Si prevede una normalizzazione della situazione entro 48 ore dall’evento.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-08-01T09:59:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-polizia-provinciale-sequestra-29-piante-di-marijuana">
    <title>La Polizia Provinciale sequestra 29 piante di marijuana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-polizia-provinciale-sequestra-29-piante-di-marijuana</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>In paese si vociferava da qualche giorno, tanto da essere diventata meta di curiosi: una piantagione di marijuana al decimo tornante del Costo, nel Comune di Cogollo del Cengio. Finchè la voce è arrivata alle orecchie della Polizia Provinciale che, secondo precise direttive dell’assessore alla sicurezza Marcello Spigolon, ha deciso di intervenire con tempestività. Parcheggiata l’auto lungo il Costo, due agenti si sono addentrati per un centinaio di metri percorrendo un sentiero e hanno trovato 29 piante di marijuana di considerevole grandezza piantate in ordine sparso sul dosso di una collinetta. <br />“Un luogo ideale per un’attività illecita –spiega l’agente Giancarlo Ferron che con il collega Massimo Paganin ha effettuato l’intervento- facilmente raggiungibile a piedi ma lontano dalle abitazioni e da vicini indiscreti, non visibile dalla strada grazie alla schermatura di alberi di carpino.” <br />Nascosto ma non troppo, visto che qualcuno, probabilmente in maniera fortuita, era incappato nella piantagione e aveva sparso la notizia, fino a che un anonimo ha ritenuto necessario avvisare la Polizia Provinciale. <br /><span id="OBJ_PREFIX_DWT49" class="Object">Ieri</span> l’intervento degli agenti: le piante sono state estirpate ed analizzate dalla Polizia Scientifica della Questura di Vicenza. Accertato che si tratta di marijuana, è stato redatto verbale di sequestro penale a carico di ignoti e le piante sono state depositate al comando della Polizia di contrà Santi Apostoli in attesa di disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. Nel frattempo, si è anche chiesto di poter procedere alla distruzione delle piantine, vista l’impossibilità di conservarle correttamente. <br />“Non è il primo intervento di questo tipo nel vicentino –commenta l’assessore Spigolon- ma è di certo uno dei più importanti per quantità di marijuana sequestrata. A preoccuparci maggiormente era il facile accesso alle piante per i più giovani, che magari per una bravata o per noia avrebbero potuto avvicinarsi e prelevarle. Non importa che sia droga leggera o pesante, ciò che conta sono le gravi conseguenze per i nostri ragazzi che vogliamo e dobbiamo evitare.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-16T07:09:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-polizia-provinciale-recupera-tre-civette-e-le-consegna-al-centro-rapaci-1">
    <title>La Polizia Provinciale recupera tre civette e le consegna al Centro Rapaci</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-polizia-provinciale-recupera-tre-civette-e-le-consegna-al-centro-rapaci-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tre piccole civette sono state       recuperate dalla Polizia Provinciale nel tubo di una caldaia. <br /> E' successo <span id="OBJ_PREFIX_DWT638_com_zimbra_date">ieri</span> <b>a Caldogno</b>: i       residenti di un'abitazione privata hanno notato la presenza dei       tre       rapaci e, preoccupati per la loro incolumità, hanno chiamato la       Polizia Provinciale.<br /> Gli agenti hanno quindi recuperato con       cura le tre civette che sono state prontamente consegnate alle       abili       mani di Alberto Fagan, responsabile del Centro Rapaci della       Provincia       di Vicenza a Fimon. Qui verranno curate e da qui torneranno a       volare       libere non appena avranno la forza di farlo.<br /> <br /> “ In questo periodo -spiega il       comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro- sono       decine       e decine le segnalazioni di cittadini che rinvengono nidiacei di       varie specie di uccelli. Credendoli abbandonati, li raccolgono       impropriamente e ci chiamano per consegnarceli, ma così facendo si       rischia di allontanarli dai genitori e quindi di esporli a       pericoli       maggiori. Meglio sarebbe -consiglia il comandante- lasciare i       piccoli       nel proprio nido, perchè con molta probabilità la mamma è nei       dintorni alla ricerca di cibo e tornerà presto ad accudirli.”<br /> <br /> Non è il caso, naturalmente, delle       civette di Caldogno che al Centro di Fimon staranno sicuramente       meglio che nel tubo di una caldaia che, azionata, li avrebbe messi       in       pericolo di vita.<br /> <br /> “E' sorprendente -conclude       Meggiolaro- come gli animali si sappiano adattare alla mancanza di       rifugi idonei in ambiente naturale. Una volta gli uccelli       nidificavano nelle crepe delle vecchie alberature, nei manufatti       ad       uso agricolo, negli angoli più nascosti dei vecchi casolari. <span id="OBJ_PREFIX_DWT639_com_zimbra_date">Oggi</span> i       grandi alberi e le case rurali scarseggiano, così gli animali       colonizzano luoghi molto antropizzati che si prestano       temporaneamente       per la nidificazione.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-01T09:46:46Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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