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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9821 to 9835.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-garantisce-assistenza-ai-disabili-sensoriali">
    <title>La Provincia garantisce assistenza ai disabili sensoriali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-garantisce-assistenza-ai-disabili-sensoriali</link>
    <description>In bilancio un milione di euro per coprire l'intero anno scolastico.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Buona       notizia per i disabili sensoriali di Vicenza: non solo la Regione       ha       approvato una legge con cui garantisce un fondo per l'assistenza       scolastica, ma la Provincia di Vicenza si impegna ad assicurare il       servizio fino al giugno del prossimo anno. Lo afferma il       Vicepresidente con delega al sociale Morena Martini, che ha       incontrato educatori e genitori degli studenti per comunicare loro       che per volontà del Presidente Achille Variati il bilancio della       Provincia coprirà le spese per questo servizio per l'intero anno       scolastico in corso. <br /> Un       impegno non scontato, visto che la legge di riforma sulle Province       non riconosce l'assistenza ai disabili sensoriali tra le funzioni       fondamentali dell'Ente. <br /> <br /> “Lo       facciamo noi -spiega la Martini- convinti che sia un obbligo       morale       garantire assistenza scolastica a bambini e ragazzi che privi di       supporto non sarebbero in grado di esprimere a pieno le proprie       capacità. Abbiamo maturato un'esperienza unica in Italia grazie       alla       cooperativa sociale Vi.Assiste e per tutto quest'anno scolastico       continuiamo nel nostro impegno, nonostante i sacrifici a cui ci       obbligano i continui tagli di bilancio imposti dallo Stato.”<br /> <br /> L'impegno       economico è di circa un milione di euro. Il servizio è oggi attivo       per <span>158           studenti con disabilità sensoriale, di cui 109 uditivi, 46           visivi e           3 con entrambe le disabilità sensoriali. Viene svolto           avvalendosi,           oltre che del personale provinciale, di 64 istruttori           educatori di           Vi.Assiste, cooperativa costituita dieci anni fa dalla           Provincia di           Vicenza con alcune famiglie di assistiti. </span><span>Gli           interventi sono finalizzati a consentire il superamento delle           difficoltà di comunicazione e di apprendimento connesse alla           disabilità e sono volti alla promozione di autonomie           funzionali e           personali, nel rispetto del diritto all’educazione e           all’istruzione. Concretamente, l'educatore a</span><span><span>ffianca             l'alunno in classe, si occupa della preparazione di sussidi             didattici             (tattili o ingranditi in caso di disabilità visiva,             illustrazioni,             schemi, appunti, sintesi in caso di disabilità uditiva) e             dello             studio assistito in ambito familiare o in altra sede idonea. </span></span> <br /> <br /> “<span><span>Abbiamo             accompagnato tanti ragazzi al diploma e qualcuno anche alla             laurea             -afferma il Presidente Variati- e questo ci dà la forza per             sostenere un servizio che ha dimostrato di funzionare e per             spenderci             nelle sedi opportune perché l'esperienza di Vi.Assiste non             vada             perduta. L'impegno economico è importante, ma siamo pronti a             sacrifici pur di garantirlo. Semprechè -conclude con             amarezza- il             Parlamento con ulteriori tagli insostenibili con la legge di             stabilità 2016 non mandi in dissesto finanziario tutte le             province             d'Italia.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-10-29T10:14:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-firma-il-patto-del-lavoro-con-43-comuni-vicentini">
    <title>La Provincia firma il Patto del Lavoro con 43 Comuni vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-firma-il-patto-del-lavoro-con-43-comuni-vicentini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantatré
Comuni, un terzo delle Amministrazioni del Vicentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Patto Sociale per il
Lavoro ha preso ufficialmente il via questa mattina con la ratifica
dell'accordo di programma nella sala consiliare di palazzo Nievo alla presenza
del Presidente della Provincia Attilio Schneck, dell'Assessore Provinciale al
Lavoro Morena Martini e del Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio
di Verona-Vicenza-Belluno-Ancona Silvano Spiller.&nbsp; Un passaggio tanto formale quanto sostanziale, necessario per
cominciare ad attivare le 2 azioni su cui è strutturato l'intero progetto ed in
particolare gli strumenti per collegare la ripresa occupazionale alla ripresa
economica con supporti adeguati alla difficile fase di transizione.</p>
<p>“Si tratta di un provvedimento –
sottolinea l'Assessore Martini – che mette in rete risorse importanti ed una
strategia operativa che va proprio nel senso di un rinnovamento federalista del
territorio”. Due, come detto, le azioni previste, per un budget complessivo di
€ 5.025.000,00, co-finanziato con il contributo di € 3.900.000,00 dalla
Fondazione: “La prima azione riguarda le politiche di sostegno al reddito
collegate ad azioni di riqualificazione/ricollocazione lavorativa grazie al
coinvolgimento diretto di Comuni ed attraverso
l’attivazione di interventi per almeno 1000 soggetti svantaggiati con
lavori di pubblica utilità. La seconda prevede interventi di inserimento
lavorativo attraverso la formazione interna assistita con il coinvolgimento delle aziende. L'obiettivo è quello di
realizzare 2.000 Patti di Servizio, 1.000 segnalazioni alle aziende per un
inserimento lavorativo e, attraverso stage o contratti di lavoro, almeno 500
inserimenti lavorativi. E' un Patto aperto, nel senso che i Comuni che già hanno
aderito potranno mettersi assieme per dare risposte alle proprie comunità
mentre gli altri potranno aderire in ogni momento. Ed è un Patto molto serio,
che ci impegna tutti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati”.</p>
<p>A vigilare su tutto la stessa Fondazione
che nel Vicentino ha fatto transitare il 40% dei 9 milioni e 700mila euro
stanziati per progetti di carattere sociale. “Siamo felici di poter sostenere
questa iniziativa ma saremo altresì molto attenti nel verificarne l'efficacia”.</p>
<p>Soddisfazione, infine, espressa anche
da Alberto Toldo e da Raffaella Dal Lago, rispettivamente presidente della
Conferenza dei Sindaci e responsabile del servizio di integrazione lavorativa
dell'Ulss 5.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-22T18:37:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti">
    <title>La Provincia fa causa allo Stato per mancati trasferimenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia di Vicenza presenterà al tribunale di Roma ingiunzione contro il Ministero dell'Interno ed il Ministero della Economia e delle Finanze. Oggetto il mancato trasferimento erariale di 54milioni 884.691,98 euro dovuti all'ente dallo Stato per le funzioni amministrative costituzionalmente esercitate negli 2007 e precedenti. Un credito importante, del quale, sottolineano  a palazzo Nievo,  le note ministeriali costituiscono prova scritta ed “hanno valore non solo di dichiarazione di scienza ma anche di manifestazione di volontà”.     Precisa il Commissario Straordinario Attilio Schneck: “Il perdurante inadempimento dello Stato può creare un danno giuridicamente apprezzabile in relazione alle funzioni attribuiteci dalla Costituzione costringendoci a ricorrere ad onerose anticipazioni di tesoreria. In più vi è la necessità di onorare i crediti nei confronti dei fornitori dell'Ente. Per questo abbiamo ritenuto necessario e urgente tutelare le nostre ragioni ricorrendo al procedimento monitorio”. <br />Un'azione che per il Commissario Schneck ha anche una valenza politica alla luce della ventilata chiusura delle Province stesse: “Sinceramente credo che questi soldi non ce li daranno mai, però, dal momento che parlano di risparmi, vogliamo che ci dicano, mettendo nero su bianco, quanto risparmieranno con la nostra soppressione e dove andranno ad investire questi soldi. Firmando magari una fidejussione a garanzia affinché la comunità non paghi un investimento mancato o sbagliato. A dire il vero ritengo che tale metodo debba essere esteso anche ai parlamentari che dovrebbero impegnarsi tangibilmente e rispondendo in proprio affinché il debito pubblico non aumenti”. <br /><br /> L'azione legale sarà seguita dagli avvocati della l'Avvocatura Provinciale.<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-14T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-espone-44-vasi-daunii-del-vi-iii-secolo-a.c">
    <title>La Provincia espone 44 vasi daunii del VI-III secolo a.C. </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-espone-44-vasi-daunii-del-vi-iii-secolo-a.c</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Palazzo Bonin Longare, 3-31 maggio</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantaquattro
vasi antichi, risalenti al VI-III secolo A.C. saranno esposti a palazzo Bonin
Longare a partire da Martedì 3 Maggio e fino a Martedì 31 Maggio. Per tutto il
mese mariano, dunque, i Vicentini potranno parte di una collezione di reperti
ceramici composta da 77 elementi di pregio archeologico, artistico e culturale
provenienti dalla antica Puglia, in particolare dalla Daunia, ed acquistati
dalla Provincia di Vicenza nel 2008.</p>
<p>“Ad un costo irrisorio, 25mila euro, ed
in un periodo in cui il Patto di Stabilità non era ancora quella mannaia che
oggi è. Comunque all'epoca siamo intervenuti per tutelare l'appartenenza
all'intera collettività di un nucleo significativo di oggetti appartenenti al
patrimonio archeologico italico contrastandone la dispersione e la
delocalizzazione in altro sito. E la sinergia con la Soprintendenza per i Beni
Archeologici del Veneto e la Fiera di Vicenza è stata indispensabile ai fini
della conservazione, della pubblica fruizione e della sua valorizzazione”.</p>
<p>Restaurata ed esposta a carico
dell'Ente Provinciale per un totale di 30mila euro, “Forme e Immagini”, questo
il nome della prestigiosa esposizione, seleziona ceramiche con motivi
geometrici, a figure rosse, imitazione della coeva produzione attica, a vernice
nera con motivi sovradipinti e vasi configurati plastici. Bellissima ed esotica
l'anforetta a testa umana come pure importanti alcuni reperti tra l'altro già
restaurati in epoca lontana, a conferma della loro preziosità.</p>
<p>“Abbiamo voluto dare un segno di
sensibilità ma anche di fiducia per quei cittadini che, disponendo di analoghe
collezioni, temono che un giorno queste possano finire in mani distratte. La
Provincia di Vicenza è molto attenta e sensibile a questi temi, il turismo culturale
potrebbe ed anzi dovrà diventare una voce importante nei Bilanci”.</p>
<p>La mostra sarà gratuita come sottolinea
l'Assessore al patrimonio Nereo Galvanin: “E ringraziamo la Fiera per la
sensibilità nel farsi carico della stessa. Abbiamo invitato le scolaresche
degli istituti superiori, in particolare di quelli ad indirizzo artistico e i
licei classici”.</p>
<p>E contatti sono in essere anche con la
Provincia di Foggia e la Soprintendenza pugliese. Spiega Vincenzo Tiné,
Soprintendente del Veneto, intervenuto assieme alla dottoressa Mariolina Gamba,
responsabile per Vicenza: “Daunii e Veneti antichi non erano così lontani, anzi
l'archeologia testimonia contatti frequente ed una conoscenza reciproca
evidente. Del resto non è un caso che i principali collezionisti di reperti
provenienti dall'Apulia siano proprio privati ed enti veneti”. Convinto
dell'importanza di renderla viva e visibile in spazi espositivi nuovi -
“all'outlet di Noventa di Piave abbiamo realizzato un museo archeologico” -
Tiné auspica che questi reperti possano trovare presto una collocazione
unitaria.</p>
Intervenuta
con Marco Salgarelli, vice direttore generale, la Fiera di Vicenza inserirà
questa collezione nella rassegna orafa d'autunno.]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-27T08:10:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali-1">
    <title>La Provincia di Vicenza tra i 34 soggetti aggregatori nazionali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali-1</link>
    <description>Contribuirà a determinare i costi standardizzati per l'acquisto di servizi e forniture.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western"><i>Vicenza, 29 luglio 2015 -</i> In piena spending review, arriva la delibera Anac del 23 luglio 2015 nella quale si individuano a livello nazionale 34 soggetti aggregatori per l'acquisto centralizzato di beni e servizi. Contribuiranno a determinare i costi, standardizzati, per tipo di servizi e forniture. Tra loro anche la Provincia di Vicenza, che ha presentato domanda nell'aprile di quest'anno, e che ad oggi è l'unica provincia, assieme a Perugia e alle autonome Trento e Bolzano – nonché ad alcune Regioni e città metropolitane - ad essere stata ammessa nella graduatoria.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Che significa all'atto pratico? Semplice. Da oggi Vicenza e le altre 33 realtà individuate affiancheranno Consip a livello territoriale nell'acquisizione di beni e servizi, con i Comuni che dovranno, se interessati, aderire ai bandi proposti. L'idea del Governo, e di conseguenza del legislatore, è quella di ridurre la spesa pubblica passando dalle attuali 32.000 stazioni appaltanti, vale a dire Comuni e Pubbliche Amministrazioni, che gestiscono una spesa di circa 87 miliardi, a 34 soggetti appunto. Dunque razionalizzazione della spesa, concentrata nelle amministrazioni selezionate, e risparmio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Già operativo il tavolo di coordinamento che dovrà individuare ed elaborare i fabbisogni di acquisto di beni e servizi favorendo la pianificazione integrata e coordinata delle iniziative. Questo significa che, ad esempio sulle mense scolastiche, Vicenza potrebbe diventare capofila e lanciare un bando per l'acquisto di sedie che potrebbe essere recepito, con un contratto di adesione, anche da amministrazioni lontane. Ricordiamo che nel Veneto, solo la Regione affianca Vicenza nell'elenco.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sicuramente le Regioni, soggetti aggregatori, si occuperanno della spesa sanitaria. “Per l'Ente – sottolinea il Presidente Achille Variati – è l'ennesimo riconoscimento della capacità virtuosa nel saper gestire i delicati passaggi amministrativi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-29T08:29:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali">
    <title>La Provincia di Vicenza tra i 34 soggetti aggregatori nazionali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali</link>
    <description>Contribuirà a determinare i costi standardizzati per l'acquisto di servizi e forniture.</description>
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<p align="JUSTIFY" class="western">Che significa all'atto pratico? Semplice. Da oggi Vicenza e le altre 33 realtà individuate affiancheranno Consip a livello territoriale nell'acquisizione di beni e servizi, con i Comuni che dovranno, se interessati, aderire ai bandi proposti. L'idea del Governo, e di conseguenza del legislatore, è quella di ridurre la spesa pubblica passando dalle attuali 32.000 stazioni appaltanti, vale a dire Comuni e Pubbliche Amministrazioni, che gestiscono una spesa di circa 87 miliardi, a 34 soggetti appunto. Dunque razionalizzazione della spesa, concentrata nelle amministrazioni selezionate, e risparmio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Già operativo il tavolo di coordinamento che dovrà individuare ed elaborare i fabbisogni di acquisto di beni e servizi favorendo la pianificazione integrata e coordinata delle iniziative. Questo significa che, ad esempio sulle mense scolastiche, Vicenza potrebbe diventare capofila e lanciare un bando per l'acquisto di sedie che potrebbe essere recepito, con un contratto di adesione, anche da amministrazioni lontane. Ricordiamo che nel Veneto, solo la Regione affianca Vicenza nell'elenco.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sicuramente le Regioni, soggetti aggregatori, si occuperanno della spesa sanitaria. “Per l'Ente – sottolinea il Presidente Achille Variati – è l'ennesimo riconoscimento della capacità virtuosa nel saper gestire i delicati passaggi amministrativi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-29T08:20:40Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-si-rinnova-approvata-la-nuova-struttura-organizzativa-per-una-gestione-piu-efficiente-del-territorio-tra-le-novita-la-scissione-dell2019area-tecnica-in-ambiente-e-lavori-pubblici">
    <title>La Provincia di Vicenza si rinnova: approvata la nuova struttura organizzativa per una gestione più efficiente del territorio. Tra le novità: la scissione dell’Area Tecnica in Ambiente e Lavori Pubblici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-si-rinnova-approvata-la-nuova-struttura-organizzativa-per-una-gestione-piu-efficiente-del-territorio-tra-le-novita-la-scissione-dell2019area-tecnica-in-ambiente-e-lavori-pubblici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>VICENZA,  5 febbraio 2026</i><span> – La Provincia di Vicenza si rinnova. Con </span><b>decreto </b><span><b>del presidente Andrea Nardin</b></span><span>, l’ente ha ufficialmente approvato una </span><b>revisione del proprio assetto organizzativo</b><span>, con l’obiettivo </span><span>di</span><span> garantire una </span><b>maggiore agilità operativa</b><span> in risposta alle complesse sfide introdotte dal riordino delle Province.</span></p>
<p class="western">Il cuore della riorganizzazione risiede nel superamento dell’attuale Area Tecnica, oggi affidata all’ingegnere Filippo Squarcina, che verrà suddivisa in due distinte <span>aree</span> per meglio gestire materie eterogenee come i lavori pubblici e l'ambiente. La nuova struttura provinciale dal <b>1° marzo 2026 </b>sarà quindi strutturata in cinque Aree<span>, una in più rispetto alle attuali: </span><b>Risorse e Servizi Finanziari</b>; <b>Tecnica Ambiente</b>; <b>Lavori Pubblici</b>; <b>Avvocatura</b>; <b>Servizi ai Comuni</b>.</p>
<p class="western">“Un <b>percorso che abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali</b> -sottolinea il <b>direttore generale e segretario generale Giuseppe Sparacio</b>- in un clima di dialogo e concertazione, nella consapevolezza che una struttura moderna funzioni solo se chi la vive ogni giorno ne condivide gli obiettivi. ”</p>
<p class="western">“Non un semplice atto burocratico -chiariscono il <b>presidente Andrea Nardin e il consigliere delegato al Personale Renzo Marangon</b>- ma la volontà di <b>mettere al centro l'efficienza dei servizi e la valorizzazione delle persone</b> che lavorano per l’ente. Grazie al lavoro di squadra, la Provincia di Vicenza si dota di <span>professionalità</span> pront<span>e</span> a rispondere alle esigenze del territorio e alle richieste dei cittadini con un <b>modello organizzativo solido e condiviso</b>. Tradotto, significa, ad esempio, risposte più rapide su temi cruciali come la manutenzione delle scuole e la tutela dell'ambiente. Stiamo lavorando per un ente che sia non solo un centro di coordinamento, ma un modello di efficienza amministrativa per tutto il territorio vicentino”.</p>
<p class="western">In coincidenza con l'entrata in vigore del nuovo assetto, il 1° marzo 2026 prenderà quindi servizio il <b>nuovo dirigente dell'Area Lavori Pubblici</b>, assunto tramite procedura di mobilità volontaria. Parallelamente, l’ente ha già avviato le selezioni interne per il conferimento e il rinnovo degli incarichi di <b>Elevata Qualificazione (EQ)</b>. In particolare, sono stati messi a bando nuovi incarichi nei settori delle Risorse Umane, della Direzione Generale e del coordinamento della Stazione Unica Appaltante Qualificata (Suaq). Quest’ultimo, in particolare, è un servizio d’eccellenza che sta facendo scuola in Italia: la Provincia di Vicenza è <span><span><span><span>centrale di committenza per </span></span></span></span><span><span><span><span><span>104</span></span></span></span></span><span><span><span><span> enti aderenti, la maggior parte Comuni veneti e vicentini, gestendo gare complesse e garantendo legalità e velocità. Si sta lavorando per implementare bandi-tipo aggregati per ottenere economie di scala.</span></span></span></span></p>
<p class="western">L’incarico relativo alla Suaq si rende necessario a seguito del pensionamento, a fine febbraio, della funzionaria che ha contribuito alla sua nascita e che l’ha guidata per lungo tempo: la dottoressa Nives Biason. In Provincia dal 1994, Biason ha rappresentato la mente e il cuore della trasformazione amministrativa della Provincia, confermandosi una delle figure più autorevoli dell’ente. Grazie alla sua visione, alla sua competenza e al rigore istituzionale, la Provincia di Vicenza ha saputo costruire un <b>modello di stazione appaltante che ha fatto scuola in Italia</b>, diventando punto di riferimento nazionale per efficienza e trasparenza negli appalti. Donna delle istituzioni, Nives Biason ha incarnato per oltre trent’anni i valori più alti della pubblica amministrazione.</p>
<p class="western">“La dottoressa Biason è una professionista che ha saputo guardare oltre l'ordinaria amministrazione -commenta il presidente Nardin- E’ un punto di riferimento sicuro per amministratori e colleghi, della Provincia, dei Comuni e di tanti altri enti pubblici, grazie alla sua capacità di analizzare la normativa e districare procedure amministrative complesse.  Ciò che ha sempre colpito di lei è il profondo senso del dovere e quella dedizione silenziosa ma costante che appartiene solo a chi ama davvero la cosa pubblica e la serve con competenza, eleganza e autentica passione. Se oggi la nostra Provincia è orgogliosa della sua <b>SUAQ</b>, lo dobbiamo alla sua tenacia e alla sua straordinaria preparazione. La dottoressa Biason non ha solo gestito uffici, ha creato modelli, dimostrando che la pubblica amministrazione può e deve essere sinonimo di innovazione ed eccellenza."</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-06T14:41:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-sede-dell2019accademia-della-pubblica-amministrazione-rucco-201cfacciamo-scuola-per-crescere-tutti-assieme201d">
    <title>La Provincia di Vicenza sede dell’Accademia della Pubblica Amministrazione. Rucco: “Facciamo scuola per crescere tutti assieme”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La  Provincia di Vicenza diventa <b>scuola di formazione della Pubblica  Amministrazione</b>. Aderendo alla <b>Fondazione Gazzetta Amministrativa della  Repubblica Italiana</b>, è stata infatti individuata come una delle <b>sedi  dell’Accademia della Pubblica Amministrazione</b>.<br />In termini  concreti, significa che per i 114 Comuni del territorio vicentino la  Fondazione mette a disposizione gratuitamente una serie di servizi che  vanno  dalla formazione del personale all’assistenza giuridica, con  possibilità di consultare una banca dati normativa e giurisprudenziale,  il Contenzioso On Line, la Gazzetta Informa Plus, la Rivista Scientifica  Trimestrale on line e di avere accesso al sistema Pitagora con  monitoraggio della Trasparenza dell’Ente e rating finanziario.<br /><br />“Gestire  un Comune è sempre più complesso -afferma il <b>presidente della Provincia  Francesco Rucco</b>- bisogna essere aggiornati sulla normativa e il  personale va continuamente formato, con relativi costi. Sapere di poter  contare su un “consulente” autorevole come la Fondazione Gazzetta  Amministrativa è un aiuto fondamentale e la Provincia di Vicenza, come  Casa dei Comuni, ha voluto che il servizio fosse offerto gratuitamente a  tutti i Comuni. In questo modo anche i Comuni più piccoli possono  accedere ad informazioni e formazione di elevata qualità, a tutto  vantaggio dell’Ente e, di riflesso, del territorio e dei cittadini.”<br /><br />Il<b> programma formativo per i mesi<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4071_com_zimbra_date"> di giugno</span> e luglio</b> è già disponibile. I corsi si terranno in videoconferenza per facilitarne la frequenza. <br />Il primo appuntamento è il<b> 5 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4072_com_zimbra_date">giugno </span>dalle  10 alle 12.30 con una lezione dedicata al lavoro agile</b>. E non poteva  essere altrimenti , vista la necessità, in tempo di distanziamento  sociale, di fare ricorso ad una modalità di lavoro che, per certe  mansioni, potrebbe diventare normalità. Il programma prevede poi una  lezione sulla “Salvaguardia degli equilibri di bilancio” e una sulle  stazioni appaltanti, con illustrazione delle procedure operative per  semplificare e velocizzare gli appalti pubblici sulla base del recente  Vademecum Anac. Ci sarà poi un corso pratico per l’acquisto dei servizi  nel Mercato Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni e una lezione  dedicata agli Enti partecipati.<br /><br />“Temi concreti  -sottolinea il <b>direttore generale della Provincia Angelo Macchia</b>- su  argomenti che i Comuni affrontano quotidianamente. Ma sarà anche  possibile, per i Comuni, chiedere approfondimenti su specifici temi di  interesse, in modo che i prossimi corsi che programmiamo siano ancora  più in linea con le loro esigenze. Per gli Enti Locali formare i propri  dipendenti non è solo un obbligo di legge, ma anche un dovere nei  confronti dei cittadini, perché più è preparato il personale, più  efficaci e celeri sono i servizi che l’ente eroga.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-05-27T11:42:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-restaura-la-palazzina-dell2019istituto-superiore-di-lonigo-201csartori-rosselli201d-sara-sede-de-201cla-casa-di-paolo201d-per-la-legalita-contro-il-disagio-giovanile">
    <title>La Provincia di Vicenza restaura la palazzina dell’istituto superiore di Lonigo “Sartori-Rosselli”: sarà sede de “La Casa di Paolo”, per la legalità, contro il disagio giovanile</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Lonigo, 26 maggio 2023</i> - Da questa mattina c’è <b>un po’ di Paolo Borsellino anche a Lonigo</b>. Ci sono i suoi valori, la promozione della legalità, la cultura del rispetto, il coraggio di “utilizzare i talenti che ognuno possiede e di non arrendersi di fronte alle difficoltà”, come lui stesso diceva ai giovani.</p>
<p>Paolo Borsellino, giudice vittima della mafia, continuerà a vivere ne <b>“La Casa di Paolo”</b>, ospitata nella palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza a completamento del complesso scolastico <b>dell’Istituto Superiore “Sartori-Rosselli” di Lonigo</b>.</p>
<p>Il progetto è della <b>preside Lucia Russo</b> che ha sottoscritto un accordo di partenariato con "La Casa di Paolo" di Palermo, nata per volontà di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e gestita dalla nipote Roberta Gatani.</p>
<p>All’inaugurazione della Casa di Paolo erano presenti stamattina tante autorità, il <b>prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo</b>, che alla lotta alla mafia e al rispetto della legalità ha dedicato la propria vita, i vari gradi di governo, dalla <b>senatrice Erika Stefani</b> al <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b><b>con la vicepresidente Maria Cristina Franco</b> passando dal <b>sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello</b> e dall’<b>assessore regionale Elena Donazzan rappresentata dal consigliere Davide Berton</b>. E poi il mondo della scuola, con la <b>provveditrice Nicoletta Morbioli </b>e i i dirigenti degli istituti leoniceni.</p>
<p>Ma soprattutto c’era chi della lotta alla mafia ha fatto una missione di vita, come <b>Salvatore Borsellino, fratello di Paolo</b>, presente da remoto, e poi la <b>nipote di Paolo Borsellino </b><b>Roberta Gatani,</b> responsabile de “La Casa di Paolo” di Palermo,<b> Sara Caon</b>, destinataria dell’ultima lettera scritta dal giudice Borsellino, <b>Mario Bruno Belsito</b>, docente e presidente della Rete Antimafia Brescia.</p>
<p>Presente anche <b>Anna Paola Borghesan</b>, presidente dell’associazione “David e Golia” che, dopo aver perso il figlio a causa dei bulli, dedica la propria vita alla lotta al bullismo.</p>
<p>E poi loro, <b>gli studenti</b>, il fine ultimo del progetto. Studenti che per quasi due ore hanno ascoltato i racconti dei relatori, di chi ha vissuto in prima persona la lotta alla mafia e di chi si impegna per promuovere la cultura della legalità.</p>
<p>“E’ il primo intervento che concludiamo fra quelli finanziati con il Pnrr -ha sottolineato Nardin- Stiamo intervenendo sull’intero territorio provinciale per offrire ai nostri ragazzi non solo spazi sicuri e confortevoli dove studiare, ma luoghi di crescita e di educazione , come è la Casa di Paolo.”</p>
<p>“La Casa di Paolo non è solo un luogo fisico -ha affermato la preside Russo- è un modus operandi, è l’impegno di chi crede nei talenti dei giovani, nella scintilla di bontà che è in ognuno di noi.”</p>
<p>Il Prefetto Caccamo ha raccontato la sua esperienza nei territori della Sicilia e della Puglia, dove si è trovato faccia a faccia con la mafia, ma dove ha assistito anche a tanti momenti di ribellione alla mafia, soprattutto da parte degli studenti.</p>
<p>“Dobbiamo avere fiducia nei ragazzi -le parole di Salvatore Borsellino- offrire loro ascolto e accoglienza, ma anche una seconda opportunità, guidandoli nella strada della legalità.” Esattamente come fa Roberta Gatani tutti i giorni nella sua Casa di Paolo a Palermo. “Che è lontana da Lonigo e ha un territorio e problemi diversi -ha aggiunto- ma che opera là come qua con lo stesso spirito di chi si mette al fianco dei più fragili e li sostiene, fornendo loro gli strumenti per diventare persone per bene. Non eroi, semplicemente persone per bene.”</p>
<p>Non è un caso che l’ingresso a La Casa di Paolo di Lonigo sia stata preceduta non dal taglio del nastro tricolore, ma dallo scioglimento del nodo, “perchè qui non si taglia, ma si sciolgono nodi” ha spiegato la preside.</p>
<p><b>La Casa di Paolo</b></p>
<p>Nella Casa di Paolo si cercherà di promuovere la <b>crescita culturale e civile degli studenti</b>, di dilatare il loro campo di esperienze, di accogliere le loro eventuali fragilità e di far leva sulla relazione educativa per far emergere i punti di forza e i talenti nascosti.</p>
<p>La collaborazione tra la Casa di Paolo e l’Istituto Rosselli-Sartori favorirà il consolidamento delle <b>competenze di cittadinanza</b>, imprescindibili per un approccio al lavoro che sia etico, sostenibile e green. Per alcuni studenti rappresenterà, inoltre, un luogo altro rispetto alle aule didattiche, dove sperimentare diversi modi di crescere insieme e imparare a coltivare la speranza di un futuro prospero e rispettoso della legalità.</p>
<p>L’Istituto Rosselli-Sartori è destinatario di una cospicua somma legata ai <b>fondi PNRR </b><b>che servirà ad attivare proposte progettuali finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e dell’isolamento sociale. </b></p>
<p><b>La palazzina restaurata</b></p>
<p>La sede de “La Casa di Paolo” di Lonigo è ospitata nella <b>palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza con un importo di 500mila euro.</b></p>
<p>La palazzina è stata <b>realizzata tra il 1896 e il 1939</b> ed è una pertinenza di villa Scortegagna, il complesso di architettura neoclassica edificato agli inizi dell’800 che oggi ospita l’istituto superiore di Lonigo Sartori-Rosselli”.</p>
<p><a name="page23R_mcid12"></a><a name="page23R_mcid14"></a><a name="page23R_mcid16"></a><a name="page23R_mcid17"></a><a name="page30R_mcid0"></a> Gli interventi realizzati hanno riguardato il rifacimento degli intonaci di facciata; la sostituzione degli infissi, interni ed esterni, con caratteristiche energetiche più performanti; adeguamento degli impianti dei locali interni all’uso pubblico, con installazione impianto di<br /> riscaldamento/raffrescamento, impianto elettrico e di illuminazione; opere di finitura interna, con tinteggiature e ristrutturazione/ sostituzione di pavimenti e intonaci. <br /> Gli interventi hanno rispettato la struttura esistente e hanno riproposto gli stessi cromatismi, nel rispetto dell’intero complesso.</p>
<p>La palazzina permetterà il trasferimento degli <b>uffici di segreteria e del personale</b> e offrirà <b>spazi da destinare ai docenti</b>, in modo da liberare villa Scortegagna che guadagnerà quindi spazi per gli studenti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-26T15:59:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-promuove-un-confronto-tra-consorzi-di-bonifica-e-corpo-forestale-per-la-manutenzione-degli-scoli-idraulici">
    <title>La Provincia di Vicenza promuove un confronto tra consorzi di bonifica e Corpo Forestale per la manutenzione degli scoli idraulici</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza, 24 febbraio 2026</i><span> – </span><b>Agire con interventi di manutenzione programmata</b><span> e opere preventive </span><b>è una priorità quando si parla di dissest</b><span><b>i</b></span><b> idrogeologic</b><span><b>i</b></span><span>, soprattutto se sostenut</span><span>i</span><span> da una collaborazione efficace tra enti competenti.</span></p>
<p align="justify" class="western">In quest’ottica, il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il vicepresidente Moreno Marsetti</b> hanno incontrato il presidente del <b>Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta Claudio Zambon</b>, per analizzare insieme la situazione relativa <b>alla manutenzione degli scoli idraulici situati a confine tra le aree di competenza dei consorzi di bonifica e quelle di competenza forestale</b>, ovvero le zone collinari.</p>
<p align="justify" class="western">L’incontro ha avuto l’obiettivo di <span><b>promuovere</b></span><b> una collaborazione tra il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta e </b><span><b>il</b></span><b> Corpo Forestale, </b><b>di </b><span><b>appartenenza</b></span><b> regionale, </b>finalizzata alla cura del territorio attraverso la manutenzione ordinaria, per <span>ridurre gli interventi straordinari ed emergenziali</span>. La prevenzione  impedirebbe infatti <span>che</span> eventuali dissesti negli scoli a monte, di competenza del Corpo Forestale, abbiano ricadute sui canali a valle gestiti dal consorzio. Agendo preventivamente, si otterrebbe una <b>maggiore tutela del territorio pianeggiante e una riduzione dei danni idrogeologici.</b></p>
<p align="justify" class="western">“Questa collaborazione è in fase di definizione ed è di interesse collettivo – ha spiegato il presidente della Provincia Andrea Nardin – Fondamentale sarà anche assicurare i fondi necessari per interventi periodici di manutenzione, più efficaci ed economicamente vantaggiosi rispetto agli interventi straordinari.”</p>
<p class="western">“L’iniziativa conferma l’attenzione della Provincia di Vicenza alla prevenzione dei rischi idrogeologici, puntando su interventi coordinati e continui – ha aggiunto il vicepresidente Moreno Marsetti - Il progetto ora sarà portato agli organi superiori e sostenuto in tutte le sedi opportune.”</p>
<p class="western"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-24T13:29:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-promuove-l-ostiglia-day">
    <title>La Provincia di Vicenza promuove l' ''Ostiglia Day''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-promuove-l-ostiglia-day</link>
    <description>  Una “via verde“ come la “Passau Vienna”. La Provincia di Vicenza sostiene il progetto della ciclabile sul sedime dell’ex ferrovia Treviso–Ostiglia.Domenica 23 maggio una manifestazione organizzata   dai gruppi FIAB delle province toccate dal tracciato.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Una “via verde“ come la “Passau Vienna”. La Provincia di Vicenza sostiene e promuove il progetto della ciclabile sul sedime dell’ex ferrovia Treviso–Ostiglia. <br /> </span> <span>Per far conoscere questa importante opera, inserita nei piani di sviluppo della ciclabilità regionale, si è svolta oggi a Palazzo Folco la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione dell’”Ostiglia Day”, manifestazione organizzata per domenica 23 maggio dai gruppi FIAB delle province toccate dal tracciato. <br /> </span> <span>A descrivere le caratteristiche dell’iniziativa sono intervenuti il direttore <span>FIAB Giuseppe Merlin e il responsabile Michele Mutterle, il Presidente di Tuttinbici di Vicenza Stefano Maboni con la responsabile delle relazioni esterne Marisa Osti e il rappresentante del Comitato dell’Ostiglia Sergio Facchin. </span><br /> </span> <span>La manifestazione prevede un tour di media difficoltà lungo 70 chilometri, totali andata e ritorno, su piste ciclabili e strade secondarie con scarso traffico. La partenza è prevista alle 9 di domenica da Piazza Matteotti e il rientro nel pomeriggio. Per il pranzo è prevista la sosta alla festa dei Bisi di Pozzolo di Villaga, dove confluiranno i vari gruppi che partiranno, oltre che da Vicenza, anche da Verona, Treviso, Mestre e Padova. <br /> <br /> “Una festa di primavera –ha commentato l’Assessore alla Viabilità della Provincia Giovanni Forte- per far conoscere ai cittadini questo grande progetto che unirà diverse province e che consentirà il recupero e la fruibilità di tanti luoghi ricchi di risorse naturalistiche e culturali da poter scoprire grazie al mezzo ecologico della bicicletta. Da tempo la Provincia sta coordinando il tavolo tecnico dei Comuni coinvolti ed entro l’anno procederemo all’acquisto della nostra parte di sedime dalle ferrovie. E’ questa la premessa indispensabile per iniziare i lavori dei vari tratti previsti”. <br /> <br /> </span> <span>Il ritrovo per i partecipanti è previsto per le 9 di domenica a Piazza Matteotti. Si procederà per la Riviera Berica fino all’ex stazione di Villaganzerla. Poi il percorso proseguirà per Ponte di Nanto, Ponte di Mossano, Ponte di Barbarano, Villaga e quindi Pozzolo, dove confluiranno i gruppi delle diverse province. L’arrivo è previsto per le 12.30. Per l'occasione saranno invitati a raggiungere Pozzolo in bicicletta anche i Sindaci dei Comuni interessati dal tracciato e gli Amministratori Provinciali e Regionali. <br /> <br /> </span> <span>La pista ciclo-pedonale sul sedime dell'ex ferrovia Treviso-Ostiglia è la linea ferroviaria dismessa più lunga d’Italia, 118 km quasi interamente preservati, da Treviso attraverso la pianura padana, da nord-est a sud-ovest, fino ad Ostiglia, interessando quattro province venete<strong> </strong>(Treviso, Padova, Vicenza e Verona) e la provincia di Mantova. Rientra fra i progetti strategici della Regione Veneto e quindi fra gli obiettivi prioritari in ambito infrastrutturale. Il percorso risulta eccezionalmente ricco dal punto di vista naturalistico e culturale, tanto da rappresentare la sede ideale per la realizzazione di un itinerario ciclo-turistico di sicuro richiamo per visitatori italiani e stranieri, un’occasione di divertimento per le famiglie oltre che un'opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali. Accanto al sedime, i quasi 40 caselli e le 15 stazioni potranno essere ristrutturati e adibiti a ostelli, centri ristoro, piccoli musei e altro. <br /> <br /> </span> <span>All’interno del Parco del Sile, in provincia di Treviso, i primi interventi di recupero sono già iniziati e oggi sono fruibili come pista ciclabile alcuni chilometri del vecchio tracciato ferroviario. <br /> </span> <span>La Provincia di Padova ha acquistato l’intera tratta ricadente nel suo territorio provinciale, ha già redatto il progetto definitivo del primo stralcio di 20 km e a breve inizierà la progettazione del secondo stralcio della ciclabile con il preciso intento di dare continuità a quanto già realizzato nel trevigiano. <br /> </span> <span>La Provincia di Vicenza, dopo l’accordo di programma con i comuni interessati dal tracciato, ha eseguito un rilievo completo e preciso del sedime ricadente nel proprio territorio e, grazie anche ad un contributo regionale, sono in corso le trattative per l’acquisto. <br /> </span><span>La situazione nella Provincia di Verona appare molto più problematica . <br /> </span><span><br /> “ </span><span><em>E’ nostra intenzione- ha affermato l’Assessore Forte- prendere contatti con la Provincia di Verona, per valutare una collaborazione che dia slancio al progetto. E’ tempo che la ciclabilità venga considerata una risorsa strategica per favorire l’incremento della mobilità alternativa nella nostra realtà, ancora affetta in questo senso da una certa arretratezza strutturale ”. </em></span></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-21T12:06:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-per-una-maggiore-sicurezza-sulle-strade-i-delegati-faccio-e-santini-presentano-gli-interventi-di-messa-in-sicurezza-della-viabilita-provinciale">
    <title>La Provincia di Vicenza per una maggiore sicurezza sulle strade:  i delegati Faccio e Santini presentano gli interventi di messa in sicurezza della viabilità provinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-per-una-maggiore-sicurezza-sulle-strade-i-delegati-faccio-e-santini-presentano-gli-interventi-di-messa-in-sicurezza-della-viabilita-provinciale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I <strong>Delegati </strong>alla <strong>viabilità</strong>, <strong>Davide Faccio </strong>e <strong>Giorgio Santini</strong>, hanno presentato oggi, in Sala Consiliare, i prossimi interventi di <strong>messa in sicurezza delle strade provinciali</strong>.</p>
<p>I lavori prevedono un <strong>investimento </strong>di oltre <strong>5.6 milioni di euro ad opera della Provincia di Vicenza</strong>, a completamento degli investimenti previsti dai <strong>Comuni</strong>, per ulteriori <strong>3.7 milioni</strong>.</p>
<p>Gli interventi, che hanno ricevuto parere favorevole anche da <strong>Vi.Abilità</strong>, sono stati sottoposti a valutazione tecnica da parte del settore LL.PP della Provincia di Vicenza, che ne ha verificato l’<strong>efficacia </strong>in termini di <strong>miglioramento della sicurezza </strong>veicolare, pedonale o ciclabile, di miglioramento del <strong>deflusso della circolazione </strong>e in termini di <strong>moderazione del traffico </strong>in centro abitato.</p>
<p><strong>Tutte le richieste pervenute dai Comuni</strong>interessati alla Provincia di Vicenza <strong>sono state accettate</strong>; e i singoli contributi ai Comuni sono stati assegnati secondo un valore percentuale, rispetto all’importo complessivo dei lavori, che tenesse conto del numero di abitanti del Comune in oggetto.</p>
<p>I lavori di importo inferiore o uguale a 40.000€, invece, sono stati completamente contribuiti dalla Provincia.</p>
<p>Questi interventi di messa in sicurezza della viabilità provinciale riguarderanno:</p>
<p>_la <strong>realizzazione di rotatorie</strong>,</p>
<p>_la <strong>sistematizzazione di marciapiedi,</strong></p>
<p>_l’<strong>ampliamento di strade,</strong></p>
<p>_la <strong>realizzazione di attraversamenti pedonali e di ciclovie,</strong></p>
<p>_il <strong>rifacimento della segnaletica</strong>verticale e orizzontale,</p>
<p>_l’<strong>illuminazione </strong>di rotatorie e di attraversamenti pedonali.</p>
<p>“Oltre a questi importanti e cospicui investimenti, <strong>vi sono altri 4 milioni di euro stanziati </strong>dalla Provincia di Vicenza <strong>esclusivamente per le asfaltature </strong>delle strade provinciali” dichiara il Delegato alla viabilità per l’area Sud/Ovest Davide Faccio.</p>
<p>“<strong>L’obiettivo </strong>di tutti questi interventi è sollecitare e <strong>supportare la capacità progettuale ed operativa dei Comuni</strong>, moltiplicando il numero degli interventi e la loro rapidità. Infatti, la <i>conditio sine qua non </i>per ricevere il contributo è la progettazione definitiva e l’indizione della gara per l’assegnazione dei lavori entro fine 2019” aggiunge il Delegato alla viabilità per l’area Nord/Est Giorgio Santini.<span> </span></p>
<p>Di seguito, l’elenco dettagliato degli interventi di messa in sicurezza della viabilità provinciale:</p>
<table class="plain" summary="Investimenti di messa in sicurezza della viabilità provinciale">
<tbody>
<tr>
<th><span>Comune</span></th><th><span>Intervento</span></th><th><span>Contributo provinciale</span></th><th><span>Importo complessivo lavori</span></th>
</tr>
<tr>
<td><span>Agugliaro</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della rotatoria Ponticelli – Roma, tratto S.P. in località Ponte Alto e innesto Via Punta</span></td>
<td><span>56.000€</span></td>
<td><span>70.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Arsiero</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza tratto della S.P. 350 tra Via Europa e S.P. 81</span></td>
<td><span>400.000€</span></td>
<td><span>780.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Barbarano Mossano</span></td>
<td>
<p><span style="text-align: -webkit-center; ">Messa in sicurezza lungo la S.P. 13 Villaga </span></p>
<p><span style="text-align: -webkit-center; "><span style="text-align: -webkit-center; ">Messa in sicurezza lungo la S.P. 14 Mossano</span></span></p>
</td>
<td>
<p><span>100.000€</span></p>
<p><span><span>115.000€</span></span></p>
</td>
<td>
<p><span>200.000€</span></p>
<p><span><span>230.000€</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><span>Brendola</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza del tratto della S.P. 12 in prossimità del centro abitato di Vò di Brendola</span></td>
<td><span>125.000€</span></td>
<td><span>250.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Brogliano</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza incrocio tra S.P. 38 e S.P. 39</span></td>
<td><span>360.000€</span></td>
<td><span>400.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Carrè</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza di un tratto della S.P. 116 Caltrano in Via Capovilla</span></td>
<td><span>64.400€</span></td>
<td><span>92.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Cartigliano</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 58 attraversamento Via Monte Pasubio</span></td>
<td><span>26.000€</span></td>
<td><span>26.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td>Cassola</td>
<td><span>Realizzazione della rotatoria tra Via Marini e Via Cà Mora</span></td>
<td><span>85.000€</span></td>
<td><span>170.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Castelgomberto</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 35 Peschiera dei Muzzi nel centro abitato di Valle di Castelgomberto</span></td>
<td><span>125.000€</span></td>
<td><span>250.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Chiampo</span></td>
<td>
<p><span>Messa in sicurezza del tratto Valdichiampo in località Grumello e Valnera</span></p>
<p><span><span>Messa in sicurezza del tratto della S.P. Valdichiampo in località Grumello fino alla rotatoria di confine con Arzignano</span></span></p>
</td>
<td>
<p><span>55.000€</span></p>
<p><span><span>70.000€</span></span></p>
</td>
<td>
<p><span>110.000€</span></p>
<p><span><span>140.000€</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><span>Chiuppano</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza di un tratto della S.P. che attraversa il centro abitato di Chiuppano</span></td>
<td><span>78.800€</span></td>
<td><span>98.500€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Cogollo del Cengio</span></td>
<td><span>Realizzazione rotatoria all’intersezione tra Via D.G. Contro e la S.P. 350 Val d’Astico</span></td>
<td><span>350.000€</span></td>
<td><span>500.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Cornedo Vicentino</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza di un tratto della S.P. 246 Recoaro in località Melonara</span></td>
<td><span>122.200€</span></td>
<td><span>244.400€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Costabissara</span></td>
<td><span>Realizzazione rotatoria tra la S.P. 46 del Apsubio e Via IV Novembre</span></td>
<td><span>240.000€</span></td>
<td><span>480.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Creazzo</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza delle intersezioni tra la S.P. 2 Zileri (Via Piazzon) e le SS.CC. Via Filzi e Via A. De Gasperi</span></td>
<td><span>92.850€</span></td>
<td><span>185.700€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Crespadoro</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 31 Valdichiampo tratto di Via Valletta con allargamento e sistemazione della carreggiata stradale</span></td>
<td><span>178.400€</span></td>
<td><span>223.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Dueville</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza di un tratto della S.P. 112 Povolaro Corvo – 2° stralcio</span></td>
<td><span>140.000€</span></td>
<td><span>280.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Gambellara </span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 22 Sorio tratto Via Mazzini – 5° stralcio</span></td>
<td><span>343.000€</span></td>
<td><span>490.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Gallio</span></td>
<td><span>Realizzazione rotatoria Via Ech tra l’incrocio della S.P. 128 e l’incrocio con Via Sisemol</span></td>
<td><span>188.000€</span></td>
<td><span>235.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Marostica</span></td>
<td>
<p><span>Allargamento innesto Via Pianari a Crosara su S.P. Rameston</span></p>
<p><span><span>Messa in sicurezza e allargamento innesto S.P. 72 Fratellanza in località Pradipaldo</span></span></p>
</td>
<td>
<p><span>80.500€</span></p>
<p><span><span>105.000€</span></span></p>
</td>
<td>
<p><span>170.000€</span></p>
<p><span><span>210.000€</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><span>Montegalda</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 21 Grimana Via Cattaneo - Montegalda</span></td>
<td><span>318.500€</span></td>
<td><span>455.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Nanto</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della rotatoria in Via Stona lungo la S.P. 15 del Bosco</span></td>
<td><span>32.450€</span></td>
<td><span>32.450€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Piovene Rocchette</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza del tratto Via Monte Pasubio – 2° stralcio e del tratta tra Via Pieve e il confine con Santorso della S.P. 350</span></td>
<td><span>45.000€</span></td>
<td><span>90.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Pozzoleone</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza degli attraversamenti e della viabilità in Via Roma - S.P. Vicerè</span></td>
<td><span>99.000€</span></td>
<td><span>110.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Rosà</span></td>
<td><span>Spostamento innesto e messa in sicurezza S.S.P.P. Cà Dolfin e Granella</span></td>
<td><span>307.500€</span></td>
<td><span>615.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Sarcedo</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza in Via Bassano del Grappa e Via Granezza – 2° stralcio</span></td>
<td><span>200.000€</span></td>
<td><span>400.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Sarego</span></td>
<td><span>Realizzazione della rotatoria all’incrocio tra Via Trissino – Via Massina S.P. 500 e Via Palladio, Via Meledo Alto S.P. 10</span></td>
<td><span>170.000€</span></td>
<td><span>340.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Schiavon</span></td>
<td><span>Realizzazione rotatoria all’intersezione tra la S.P. 248 Schiavonesca e Marostica, Via S. Teresa e Via Artigianato</span></td>
<td><span>360.000€</span></td>
<td><span>550.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Sossano</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza dell’incrocio tra la S.P. 8 Berico Euganea e le Vie Monticelli/Via Longhe tra i Comuni di Sossano e Villaga</span></td>
<td><span>35.000€</span></td>
<td><span>35.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Thiene</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 67 per Fara, tra Thiene e Zugliano</span></td>
<td><span>47.000€</span></td>
<td><span>94.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Velo d’Astico</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. della Montanina in Via Roma</span></td>
<td><span>144.000€</span></td>
<td><span>180.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Villaverla</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza della S.P. 349 del Costo nel centro abitato di Villaverla</span></td>
<td><span>75.000€</span></td>
<td><span>150.000€</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Zugliano</span></td>
<td><span>Messa in sicurezza delle S.S.P.P. 67 e 68</span></td>
<td><span>187.600€</span></td>
<td><span>375.200€</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-07-29T15:43:40Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-per-la-nuova-sede-del-progetto-giovani-valdagno">
    <title>La Provincia di Vicenza per la nuova sede del Progetto Giovani Valdagno</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-per-la-nuova-sede-del-progetto-giovani-valdagno</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ stata inaugurata la scorsa settimana la nuova sede del Progetto Giovani Valdagno, ospitata nell'ex casa del preside, restaurata grazie al Progetto Chiave 2 del GAL Montagna Vicentina e con la collaborazione della Provincia di Vicenza.<span> </span></p>
<p>In questo modo Progetto Giovani ha potuto traslocare in una nuova location perfettamente incastrata nel cuore della cittadella degli studi valdagnese, per essere sempre più punto di riferimento di giovani e studenti che già stanno animando le stanze dello stabile. <br />L'ex casa del preside non ospita solo l'ufficio Informagiovani, ma è dotata anche di uno spazio formazione e riunioni, uno spazio relax e un giardino estivo che l'hanno resa in appena poche settimane un luogo di aggregazione e di riferimento per i giovani valdagnesi. All'interno è inoltre in corso l'allestimento finale di una delle palestre digitali ideate nell'ambito del progetto AVATAR - Alleanza Territoriale per Azioni in Rete, sostenuto da Pasubio Tecnologia e finanziato dal POR FESR 2014-2020 della Regione Veneto.</p>
<p>Per inaugurare la nuova sede erano presenti la vice-presidente della Provincia di Vicenza, Maria Cristina Franco, la consigliera provinciale con delega all'edilizia scolastica, Cristina Balbi, il Sindaco di Valdagno Giancarlo Acerbi e agli Assessori Ester Peruffo, Anna Tessaro e Federico Granello, oltre al presidente del GAL Montagna Vicentina, Dino Panozzo, la progettista dell'intervento di recupero dello stabile, Arch. Annabianca Compostella e i curatori del Progetto Chiave, Arch. Teresa Dardo e Agronomo Stefano Lovat.</p>
<p>Alla base dell'offerta di Progetto Giovani Valdagno nella nuova sede, tre punti cardine rappresentati da un approccio sempre più green e sostenibile, fondato su processi costanti di condivisione e partecipazione e una sempre maggiore presenza del digitale. Per quanto riguarda invece gli ambiti di intervento Progetto Giovani Valdagno lavorerà su informazione, aggregazione ed educazione, protagonismo giovanile, educazione e relazione, orientamento, Europa e mobilità all’estero, aumento delle competenze.</p>
<p><i>“Qui si respira futuro</i> - ha affermato la vicepresidente della Provincia, Maria Cristina Franco -<i> è un orgoglio per la Provincia essere protagonista di interventi che creano opportunità di crescita e di sviluppo non solo per i giovani, ma per l’intero territorio, perché non dimentichiamo mai che la grandezza di una città passa dalla formazione e dall’educazione dei più giovani. Con questa logica la Provincia di Vicenza dedica una parte corposa del proprio bilancio alle scuole superiori e non ha mai smesso di farlo, anche quando i fondi mancavano. Perché questa è la nostra priorità.”</i></p>
<p><i>“Questo progetto valorizza la Città di Valdagno </i>- ha commentato la consigliera provinciale, Cristina Balbi -<i> e la proietta in un contesto che va ben oltre i confini comunali e nazionali. Avere a disposizione un luogo dove incontrarsi e confrontarsi, dove formarsi come cittadini e dove abbattere le barriere digitali significa dialogare con il mondo. Significa offrire opportunità di studio e di lavoro, ma anche scambi culturali e sociali. È uno spazio che non è solo di Valdagno, ma di un contesto territoriale ben più ampio, per questo come Provincia ringrazio chi l’ha pensato e realizzato.”</i></p>
<p>Per maggiori informazioni e appuntamenti i numeri da contattare sono il +39 327 6590330 o 0445 405308, mentre l'indirizzo di posta elettronica è info@progettogiovanivaldagno.it. Progetto Giovani Valdagno è poi presente sulle piattaforme social Instagram (pg_valdagno) e Messenger (Progetto Giovani Valdagno), oltre che con la propria pagina Facebook Progetto Giovani Valdagno e il sito web <a href="http://www.progettogiovanivaldagno.it/">www.progettogiovanivaldagno.it</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-06-23T08:39:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-parte-civile-nel-processo-contro-miteni-chiede-50-6-milioni-di-euro-per-danni-patrimoniali-e-non">
    <title>La Provincia di Vicenza parte civile nel processo contro Miteni chiede 50,6 milioni di euro per danni patrimoniali e non </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-parte-civile-nel-processo-contro-miteni-chiede-50-6-milioni-di-euro-per-danni-patrimoniali-e-non</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia di Vicenza si è costituita parte civile nel processo penale a carico di 13 imputati ex vertici di Miteni Spa.</p>
<p>Chiede un risarcimento pari a 50.600.000 euro , o quanto verrà ritenuto di giustizia, per avere patito danni patrimoniali e non patrimoniali in seguito a condotte che avrebbero concorso ad un disastro ambientale con avvelenamento delle acque destinate all’alimentazione umana.</p>
<p>“Un atto dovuto - spiega il Presidente Francesco Rucco - che ribadisce l’impegno della Provincia nell’affrontare con serietà e scrupolosità uno dei maggiori disastri ambientali che mai abbia interessato il nostro territorio. C’è un danno specifico legato all’attività degli uffici provinciali, che a partire dal 2013 è diventata più gravosa a causa di continue verifiche ambientali, controlli, provvedimenti. Ma c’è anche e soprattutto un danno ad un ambiente che è un bene pubblico e di cui tutti dobbiamo poter godere. Sia chiaro che nessun risarcimento potrà cancellare anni di acqua inquinata che in tanti vicentini hanno bevuto, ma potrà almeno punirne i responsabili ed essere monito per il futuro.”</p>
<p><span>Nel dettaglio, la Provincia di Vicenza chiede 45milioni di euro per i danni ambientali di natura pubblica intesi come lesione dell’interesse pubblico all’integrità e salubrità dell’ambiente. Una richiesta, questa, possibile solamente per i fatti avvenuti prima del 2006, visto che dopo quella data unico legittimato a questa richiesta è lo Stato.</span></p>
<p>Ulteriori 600mila euro sono richiesti dalla Provincia per danni patrimoniali specifici, quindi costi amministrativi e tecnici per gli accertamenti e i provvedimenti del caso e il coordinamento delle attività e degli enti pubblici coinvolti, e per danni da sviamento di funzione, cioè i costi sopportati in conseguenza del distoglimento di ingenti risorse umane e materiali dai fini istituzionali per far fronte alla grave situazione. In particolare si evidenzia la condotta omissiva degli imputati  che, occultando i dati e le circostanze di cui avevano conoscenza e omettendo di attivarsi, consentivano la propagazione protratta per anni degli inquinanti.</p>
<p>Per quanto riguarda i danni non patrimoniali, la Provincia quantifica in 5milioni di euro il danno subito all’immagine e alla credibilità dell’ente nei confronti della comunità, tenuto anche conto della notevole risonanza istituzionale e mediatica dei fatti. Le continue notizie in merito alla gravità della situazione hanno inoltre minato la vocazione turistica di un territorio ricco di pregevoli risorse naturali.</p>
<p>“Non dimentichiamo - conclude Matteo Macilotti, consigliere provinciale con delega all’ambiente - <span>che è stata la Provincia ad identificare ed esplicitare nomi e cognomi dei responsabili della contaminazione: un lavoro enorme, ma doveroso anche per accertare la responsabilità della bonifica del sito. Gli stessi uffici provinciali si sono prodigati per la sospensione dell’attività dell’azienda quando la gravità dei fatti lo imponeva  e le verifiche ambientali non permettevano alternative. La nostra costituzione di parte civile non fa altro che ribadire che la Provincia non lascerà nessuna strada intentata per la soluzione del problema. Siamo sempre stati in prima linea a difesa dell’ambiente e continueremo ad esserlo.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-11-11T15:25:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-fa-scuola-di-gestione-delle-discariche">
    <title>La Provincia di Vicenza fa scuola di gestione delle discariche</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-fa-scuola-di-gestione-delle-discariche</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Succede
in Slovacchia, dove in questi giorni si sta tenendo “Enviro Management 2010”,
convegno internazionale dedicato alle politiche ambientali e in particolare,
quest’anno, alla gestione dei rifiuti e delle discariche. Un appuntamento a cui
hanno preso parte i massimi esperti di ambiente e dove la Provincia è stata
chiamata a relazionare in merito al progetto di studio e monitoraggio dei siti
vicentini oggetto nel passato di deposito di rifiuti, ossia le discariche
dismesse. A rappresentarla il Responsabile del Servizio Suolo e Rifiuti della
Provincia, Alberto Piccoli, e i tecnici Roberto Pedron e Valentina Accoto dello
studio Sinergeo, che per conto della Provincia stanno curando un progetto unico
in Italia e con tutta probabilità anche in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">La
prima fase ha previsto il monitoraggio di 43 siti di discarica dismessi negli
anni ’80, quando cioè è entrata in vigore la normativa che ha regolamentato il
settore. “Le abbiamo divise in tre fasce – spiegano i tecnici- a seconda del
punteggio di rischio ottenuto, valutando sia la dimensione della discarica che
la tipologia dei rifiuti conferiti, il sistema di copertura, le caratteristiche
del sottosuolo, la distanza dalla falda e dalle abitazioni. In prima fascia ci
sono 13 aree dislocate in 10 diversi Comuni, che sono monitorati con maggiore
attenzione in collaborazione con i Comuni stessi. Per tutte, invece, abbiamo
progettato specifiche reti di monitoraggio delle falda sotterranea, che
verranno realizzate a breve quale seconda fase del progetto.”</p>
<p style="text-align: justify;">La
comunità scientifica ha molto apprezzato il lavoro, ritenendolo appropriato per
risolvere con metodi attuali e innovativi situazioni ambientali come le vecchie
discariche, ereditate dal passato e che allo stato attuale, se non verificate e
puntualmente monitorate, potrebbero creare rischi per l’ambiente e per la
salute dei cittadini.</p>
<p>
“La settimana scorsa –precisa
l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- la Giunta Provinciale ha
approvato un provvedimento che va proprio a supportare dal punto di vista
amministrativo e procedurale le scelte tecniche da utilizzare nel proseguo
dello studio. Sin da subito chiediamo la collaborazione e la disponibilità dei
Comuni su cui insistono le “ex discariche” attualmente censite e quelle che
verranno individuate nei prossimi anni. In ogni caso –conclude l’Assessore-
essere stati chiamati ad un convegno internazionale e avere ottenuto
l’apprezzamento di esperti europei è un ottimo stimolo a continuare su questa
strada, che è di certo la strada giusta.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-15T11:12:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




</rdf:RDF>
