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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9811 to 9825.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-rinnova-la-cucina-dellalberghiero">
    <title>La Provincia rinnova la cucina dell'Alberghiero</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-rinnova-la-cucina-dellalberghiero</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p align="JUSTIFY">Domani,
giovedì 4 agosto, via ai lavori per la nuova cucina dell’Istituto
Alberghiero, ospitato presso l’Istituto “Almerico Da Schio” di
via Baden Powell. L'intervento interesserà l'attuale vicepresidenza
e prevede, attraverso un ampliamento di 60 metri quadrati, la
creazione di una nuova struttura con zona lavaggio e preparazione dei
cibi per un totale di 100 metri quadrati circa. Il laboratorio
didattico potrà ospitare più classi per volta. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	La nuova
cucina, molto attesa dal personale docente come dai ragazzi e ad uso
soprattutto degli studenti del biennio, avrà strumentazioni di
ultima generazione in modo da consentire agli alunni un approccio
alla materia coerente con le esigenze del mondo del lavoro attuale.</p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	“L’alberghiero
è un indirizzo che sta crescendo nel tempo - ha commentato
l’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica Nereo Galvanin -
e da tempo si era deciso per un adeguamento che consentisse ai molti
iscritti di trovare sempre migliori condizioni per la didattica. La
nuova cucina sarà uno spazio fondamentale per questo corso di studi,
che progressivamente contiamo di poter sempre più qualificare,
venendo incontro alla richiesta di famiglie e ragazzi”.<em>
</em></p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	Oltre alla
cucina previsti altri interventi. L'attuale aula magna sarà locale
adibito a bar e mensa per indirizzo di cameriere di sala e bar . Già
disponibile inoltre un bancone completamente attrezzato. L’aula
attualmente a fianco dell’aula magna diverrà deposito stoviglie,
dispensa e zona frigo per la conservazione cibi. L'accesso al locale
è previsto sia dall'interno che dall'esterno. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	L’importo
dei lavori è di 320mila euro per le opere edili e impiantistiche e
200 mila per le attrezzature. I lavori si tradurranno in una notevole
disponibilità di attrezzature per mettere al lavoro
contemporaneamente più classi di studenti, agevolando dunque la
didattica e soprattutto le prove pratiche. L’intervento globale
dovrebbe concludersi entro dicembre del corrente anno.</p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	“Il
cantiere andrà avanti a ritmo sostenuto - ha detto Galvanin - in
modo da dotare la scuola di questi nuovi spazi e strutture. Sono
veramente soddisfatto di poter inaugurare questo cantiere in tempi
non facili per l’amministrazione dal punto di vista delle
disponibilità finanziarie. Altrettanto spero di poter avviare a
medio termine anche la seconda fase dell’intervento per il “Da
Schio”, che prevede un maggiore ampliamento degli spazi per poter
soddisfare l’intero corso di studi .” </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-04T09:50:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-provincia-rimette-in-vendita-le-azioni-della-fiera-stesso-prezzo-ma-in-5-rate">
    <title>La Provincia rimette in vendita le azioni della Fiera: stesso prezzo ma in 5 rate</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-provincia-rimette-in-vendita-le-azioni-della-fiera-stesso-prezzo-ma-in-5-rate</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia ci riprova e, a distanza di poco più di un mese dall’esito <br />negativo della prima gara,  rimette in vendita l’intero pacchetto di azioni <br />della Fiera di Vicenza Spa. <br />Il prezzo rimane quello già indicato nello scorso bando di gara: 20.901.794,50 <br />euro per un totale di 2.083.990 azioni della Fiera di Vicenza Spa, pari al <br />32,11% del capitale sociale. Il blocco di azioni non è divisibile e verrà <br />aggiudicato mediante asta pubblica a chi offre il prezzo più elevato <br />presentando la propria proposta entro le ore 12 del <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT77_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT78_com_zimbra_date">18 febbraio</span></span> 2014.<br />Ciò che cambia, e che fa sperare in un diverso esito della gara, sono le <br />modalità di pagamento: non più l’intero importo in unica soluzione, ma la <br />rateizzazione in 5 momenti. La prima rata dovrà essere versata all’atto della <br />stipulazione del contratto di compravendita, le successive quattro entro il 31 <br />gennaio di ogni anno successivo a quello della stipula del contratto.<br />Attilio Schneck, Commissario Straordinario della Provincia, ribadisce così la <br />volontà di vendere una partecipazione societaria che non rientra tra i fini <br />istituzionali dell’Ente. “E’ la legge che ci chiede di procedere con queste <br />dismissioni –precisa Schneck- ma è anche un obbligo morale da parte nostra <br />cedere le quote a chi è in grado di garantire sviluppo e crescita alla società, <br />portandola a confrontarsi sul mercato internazionale.” <br />Quanto al prezzo, sono gli stessi uffici provinciali a spiegare che è stato <br />necessario confermarlo visto che si basa sulla valutazione effettuata al <br />momento della fusione tra Fiera e Immobiliare Fiera.<br />“Però –afferma il Commissario- abbiamo previsto una rateizzazione quinquennale <br />che è di certo una facilitazione per chi è chiamato a versare una cifra così <br />importante. Di più, sinceramente, non potevamo fare.”<br />Anche perché questi 21milioni di euro alla Provincia servono: ci sono tante <br />scuole che reclamano interventi e anche qualche strada avrebbe bisogno di <br />manutenzione. La delibera di Giunta è, in tal senso, molto chiara: “verranno <br />destinati a opere per il territorio,  con l’obiettivo di rilanciare l’<br />economia”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-01-17T18:26:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-promuove-la-dama-a-scuola">
    <title>La Provincia promuove la "Dama a scuola" </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-promuove-la-dama-a-scuola</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Finale provinciale dei giochi sportivi studenteschi di dama </b><br /><i>Oltre 200 bambini delle elementari in sfida sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT317_com_zimbra_date">17 marzo</span> ore 14.30 – galleria Parco Città</i><br /><br />La dama contro il bullismo. Lo dimostrano esperienze fatte negli anni passati in molti istituti scolastici italiani: la dama, sport della mente, porta un miglioramento generale della motivazione scolastica e delle prestazioni degli alunni, una diminuzione dell’antagonismo interpersonale ed un decremento degli atteggiamenti di bullismo. <br />Con questi presupposti la dama è entrata anche nelle scuole di Vicenza, spinta dal Gruppo Damistico Rizzi che ha promosso il progetto “La dama a scuola” voluto dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con Coni e Federazione Italiana Dama. <br />Da settembre centinaia di bambini e ragazzi si sono sfidati in moltissime scuole vicentine, dalle elementari alle superiori. <br /><br />Il mese di marzo è riservato alle finali che decreteranno studenti e scuole migliori. <br />Il primo appuntamento è giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT318_com_zimbra_date">15 marzo</span> nella sede dell’Istituto Remondini a Bassano del Grappa dove dalle 8.30 alle 11.30 si sfideranno 80 studenti delle scuole superiori. <br /><br />L’esercito dei bambini delle elementari si ritroverà <b>SABATO <span id="OBJ_PREFIX_DWT319_com_zimbra_date">17 MARZO</span> alla galleria del Centro Commerciale Parco Città in via Quadri</b>. Un’invasione pacifica di oltre 200 provetti giocatori di dama pronti a contendersi la vittoria in una sfida lunga tutto il pomeriggio, con <b>inizio alle 14.30</b>. “Trenta insegnanti –spiegano Luigi Damian, Walter Signori e Andrea Prandoni del Gruppo Damistico Rizzi- hanno aderito al progetto e portato in aula la dama mettendo alla prova oltre 700 alunni. Ai bambini piace perché la considerano un gioco che li mette a confronto con i coetanei, ma la dama è in realtà molto di più, aiuta la concentrazione e stimola il ragionamento e la riflessione favorendo la crescita e l’autostima specialmente dei più piccoli.” <br />I bambini verranno divisi in due gruppi, il primo per i più piccoli, del primo e secondo anno, il secondo per gli alunni di terza, quarta e quinta. La premiazione è prevista alle 18.30: ci saranno coppe e targhe per i vincitori, ma anche una medaglia ricordo per tutti gli altri partecipanti. Sarà presente anche l’assessore provinciale Nereo Galvanin per consegnare i trofei. <br /><br />Ultima finale in programma venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT320_com_zimbra_date">30 marzo</span> nella sede della scuola Media Ridolfi a Lonigo dove 65 ragazzi delle scuole medie della provincia si contenderanno il podio. <br /><br />La direzione delle gare è affidata ad arbitri della Federazione Italiana Dama, affiancati per l’occasione dagli insegnanti. <br />L’iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Vicenza, dal Comune di Vicenza, dalla Banca Popolare di Vicenza e dall’Associazione Industriali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-03-14T12:05:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-presenta-vicenza-citta-ciclabile">
    <title>La Provincia presenta ''Vicenza città ciclabile''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-presenta-vicenza-citta-ciclabile</link>
    <description> Un corso di mobilità sostenibile e cilabilità proposto da Tuttinbici con il patrocinio di Provincia, Comune di Vicenza e Legambiente. Obiettivo:  sensibilizzare i cittadini su come può essere una città a misura di bicicletta.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong><em><span></span></em> <span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha ospitato oggi a Palazzo Folco la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “<strong>Vicenza città ciclabile</strong>” organizzata da Tuttinbici FIAB Vicenza in collaborazione con Legambiente, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Vicenza.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Erano presenti all’incontro l'assessore provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo, l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Vicenza Ennio Tosetto, Michele Mutterle responsabile della Commissione Tecnica di Tuttinbici FIAB Vicenza con Marisa Osti e Elena Colpo e il presidente di Legambiente Vicenza Gaetano Callegaro.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Si tratta del primo corso gratuito di mobilità sostenibile e ciclabilità che l’Associazione vicentina propone dal 16 gennaio al 6 marzo prossimi, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su come può essere una città a misura di bicicletta. </span> <span>“La Provincia </span><span>- ha esordito l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo</span><span> - è ente patrocinatore, insieme al Comune di Vicenza, di questa iniziativa inedita che contribuisce alla crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa. Per realizzare questo fattore strategico di sviluppo sostenibile, la Provincia cerca di concretizzare un approccio integrato ovvero collaborazione massima con gli altri enti locali, compartecipazione alla progettazione, coordinamento di progetti intercomunali, sinergia e scambio con le associazioni che sono sul territorio e hanno il polso delle esigenze dei cittadini”.</span></p>
<p><span> </span> <span>La Provincia di Vicenza svilupperà nei prossimi mesi il Masterplan della ciclabilità provinciale, che consentirà di avere la mappa delle piste esistenti e dei possibili sviluppi per il futuro. Sono già attivi diversi accordi con i Comuni per piste ciclabili intercomunali e per lo sviluppo di tratti vicentini interni a percorsi di valenza regionale. Due gli esempi per tutti: la Treviso Ostiglia, che interessa 10 comuni vicentini, e l’Anello delle Risorgive, che attraversa ben 16 comuni. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>L’incentivo all’uso della bicicletta come elemento di qualità ambientale non può prescindere da interventi su infrastrutture riservate, sulla messa in sicurezza dei percorsi di mobilità ciclistica, su interventi di moderazione del traffico, su sistemi di intermodalità che possano combinare l’uso della bicicletta con quello dei mezzi pubblici. In questo ambito rientra anche la sensibilizzazione della popolazione sui temi della mobilità sostenibile attraverso azioni di stimolo e sostegno rivolte a chi usa la bicicletta. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“È importante definire una rete delle piste ciclabili<span> </span>- </span></em><span>ha commentato</span><span> l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Vicenza Ennio Tosetto<em> -<span> e altrettanto importante è capire come muoversi sulla bici. Questo è oggi reso difficile per vari motivi, primo tra tutti l’invasione delle auto in città. Grazie ad un’ottima condivisione di intenti con la Provincia i collegamenti con i comuni contermini sono i primi ad essere stati avviati. In Italia usiamo la macchina per tutto, noi vogliamo invertire la tendenza poiché ne va della nostra salute ed intendiamo quindi investire sulla formazione dei cittadini stessi. Di certo è una bella sfida anche se difficile.”</span></em></span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Il corso su “Vicenza città ciclabile. Impariamo insieme come può essere una città a misura di bicicletta” intende mettere in luce gli elementi indispensabili a garantire una ciclabilità sicura.</span> <span>Il corso, articolato in quattro sabati pomeriggio con due uscite “sul campo” previste a Padova e Schio, è aperto a tutti e si prefigge la diffusione di una maggiore conoscenza sui temi della ciclabilità e della sicurezza. Docenti saranno Marco Passigato, consigliere nazionale della FIAB e mobility manager dell’università di Verona, e Francesco Senesi, esperto di pianificazione della mobilità e progettazione di aree e quartieri a traffico moderato. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“La bicicletta – </span></em><span>nelle parole della vice-presidente dell’Associazione Tuttinbici Marisa Osti<em> – è senz’altro un mezzo alternativo nella mobilità quotidiana, un mezzo non inquinante che<span> </span>consente la riscoperta e valorizzazione del territorio.”</em></span></p>
<p><span> </span> <em><span>“La mobilità cittadina è sempre più caotica, – ha </span></em><span>commentato Gaetano Callegaro, presidente di Legambiente Vicenza <em>– spostarsi è sempre più difficile e pericoloso ed il tasso di inquinamento da PM10 ormai non accenna a diminuire nemmeno nei giorni di pioggia e di vento. Il corso è pensato per preparare i cittadini e costruire insieme una mentalità diversa verso il concetto di mobilità alternativa.”</em></span></p>
<p><em><span> </span></em> <em><span>“Le piste ciclabili – </span></em><span>è il parere di Michele Mutterle, responsabile della Commissione tecnica dell’Associazione Tuttinbici<em> – sono solo un ingrediente di una ricetta ben più complessa. Sono numerosi gli interventi possibili per cui occorre ragionare per obiettivi concreti. Questo corso potrebbe essere un inizio, un primo esempio di buona condotta da portare all’attenzione degli amministratori e per diffondere l’informazione ad un pubblico più ampio.” </em></span></p>
<p><span>In occasione delle due uscite a Padova e Schio la Provincia, con un autobus delle FTV,<span> </span>metterà a disposizione dei partecipanti il trasporto con le biciclette<span> </span>da Vicenza al luogo della pedalata educational.<span> </span></span></p>
<p><span>“<em>Per costruire la mobilità alternativa di domani</em> - ha concluso Toniolo - <em>si agisce su due fronti. Le infrastrutture certo, ma altrettanto la crescita di una cultura della ciclabilità e la consapevolezza di quanto sia positivo incentivare gli spostamenti con mezzi alternativi e a basso impatto ambientale. Davanti a noi abbiamo esempi europei eccellenti in questo senso, che possono fungere da buone prassi per impostare politiche favorevoli alla cosiddetta “mobilità gentile</em>”. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-12T09:59:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-per-il-sociale">
    <title>La Provincia per il sociale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-per-il-sociale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">“Avere poche
competenze e altrettanto poche risorse non significa affatto che la Provincia
di Vicenza non abbia progetti e idee su un tema così delicato come il Sociale.
Al contrario siamo talmente all'avanguardia per quanto concerne i compiti che
il legislatore ha ritenuto di affidarci che contiamo di diventare capofila per
il Veneto di una serie di iniziative pilota”.</p>
<p>
Il Presidente della Provincia di
Vicenza Attilio Schneck ribadisce la sensibilità politica e
amministrativa di palazzo Nievo sul tema delle disabilità, in particolare quelle sensoriali. “Da sempre ci è stato affidato il compito di seguire e
sostenere gli studenti con queste patologie nel loro percorso scolastico cosa
che abbiamo fatto potenziando il numero e delle ore di operatori. Attualmente
sono circa 150 gli studenti disabili sensoriali da noi assistiti (con un
aumento del 20% nell'ultimo quinquennio) per più di 1700 ore <u>settimanali</u>
di attività di integrazione scolastica svolte dagli istruttori-educatori che li
affiancano in ambito scolastico ed extrascolastico (scuola, casa, biblioteca).
Questo per favorire e facilitare i loro processi di apprendimento anche
attraverso la preparazione di materiale didattico adeguato alla gravità della/e
disabilità. Quindi un'attenzione affatto banale ma molto precisa riguardo ai
bisogni di questi ragazzi e di conseguenza delle loro famiglie che si esplica
grazie anche al coordinamento con l'Ufficio Scolastico Territoriale, le Ulss,
le Istituzioni scolastiche per una adeguata programmazione scolastica degli
interventi per aumentare la qualità del servizio. Ricordo, e non è un dettaglio, che noi non solo non
abbiamo tagliato ma anzi abbiamo aumentato i fondi per il Sociale”.</p>
<p>
E
non è finita: “Detto che sulla questione siamo intervenuti anche costituendo ad
hoc, assieme ad alcune famiglie di disabili, la Cooperativa Vi.Assiste. Nata
proprio per dare continuità a tutto il servizio in collaborazione con l'Ente
Nazionale Sordi e l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, vede istruttori
educatori provinciali di ruolo ed esperti svolgere attività di supporto
finalizzato al miglioramento qualitativo del servizio non solo dei colleghi con
minore esperienza ma anche nei confronti degli insegnanti di sostegno e di
classe che operano con alunni alle prese con disabilità sensoriali. C'è un
lavoro di aggiornamento e formazione continua, organizzato anno scolastico per
anno scolastico, che magari sfugge ma che è condizione essenziale per&nbsp; l'erogazione di un servizio di qualità”.</p>
<p style="text-align: justify;">La Provincia di Vicenza, però, non si è
fermata qui dando nel contempo vita ad una progettualità importante. “Tramite
gli istruttori educatori ed in collaborazione con l'Unione italiana Ciechi che
ha messo a disposizione la strumentazione e le attrezzature, si è cominciato
dallo scorso anno scolastico a svolgere direttamente l'attività di adattamento
dei testi (in braille ed ingrandimenti) in base al grado di gravità della
disabilità visiva.&nbsp;&nbsp; Per i ragazzi,
specie per i più giovani, il libro di testo è il primo muro che si trovano di
fronte e noi abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione presso le Case
Editrici, assieme all'Ufficio Scolastico Territoriale, per diventare
intermediari diretti, senza altri passaggi. Con l'Effetà, invece, abbiamo
avviato da quest'anno il “progetto bilinguismo” che consiste nell'insegnamento
in classe della lingua italiana dei segni (LIS) per favorire l'integrazione
scolastica in special modo di alunni disabili uditivi figli di genitori con la
stessa patologia”.</p>
<p>Dalla scuola al lavoro, il percorso di
inserimento non si è interrotto tant'è che fra gli altri progetti in via di sviluppo
ve ne sono alcuni riguardanti proprio la riqualificazione professionale di
soggetti con queste disabilità. In collaborazione con il Settore lavoro: “Mi
riferisco – continua il Presidente Schneck – a chi ha frequentato il corso per
centralinista ma si trova in grave difficoltà perché non conosce le lingue
straniere. Per loro è in fase di studio un corso di formazione che ha lo scopo
di fornire una adeguata preparazione linguistica, cominciando dall'inglese, per
poterli inserire anche in aziende private. L'obiettivo prossimo è quello di
coinvolgere i vari centri di formazione professionale provinciali per attivare
corsi di lingua per i disabili sensoriali che hanno frequentato il predetto
corso”.</p>
<p>
Parola d'ordine, dunque: collaborazione
con il territorio.</p>
<p> “Noi – conclude il Presidente Schneck – abbiamo da sempre
attivato tutti i canali perché il servizio fosse realmente efficace ed utile.
Penso agli asili nido nei quali interveniamo da qualche anno al fine di
consentire un intervento educativo precoce per fornire maggiori possibilità di
recupero. O alle scuole materne paritarie del Vicentino per favorire
l'inserimento in questo anno scolastico dei disabili in genere. Non si tratta
di grandi importi, purtroppo la situazione delle Pubbliche Amministrazioni è
sotto gli occhi di tutti, ma era importante anche in questo casa dare un
segnale. Concludo con l'Università. In passato e per molti anni abbiamo
sostenuto direttamente gli universitari, attività che abbiamo felicemente
sospeso quando ci siamo accorti che le facoltà avevano attivato al loro interno
delle modalità operative per sostenere i disabili sensoriali. Un segno di
sensibilità e civiltà che ci ha permesso di concentrare attività e risorse
sulla stretta competenza. Ora, ad esempio, abbiamo in previsione di&nbsp; creare attraverso un bando una graduatoria
per fornire un intervento economico a chi deciderà di frequentare corsi
universitari di massofisioterapia riservati ai disabili sensoriali. Sono tutte
cose che nella prossima primavera saranno oggetto di un Convegno al quale fin
da ora invito tutti gli amministratori provinciali per
toccare con mano la disponibilità di questo Ente a sostenere e aiutare chi è
stato meno fortunato di noi. Con i fatti e non con le parole”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-12-21T09:26:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-mette-sotto-osservazione-13-discariche-dismesse">
    <title>La Provincia mette sotto osservazione 13 discariche dismesse</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-mette-sotto-osservazione-13-discariche-dismesse</link>
    <description>   Presentata la relazione di chiusura della prima fase del progetto provinciale di monitoraggio dei siti di discarica dismessi negli anni ’80. Alla firma un protocollo di intesa tra Comuni e Provincia per le indagini.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>E’ stata presentata oggi la relazione di chiusura della prima fase del progetto provinciale di monitoraggio dei siti di discarica dismessi negli anni ’80. Un progetto unico in Italia, tanto da avere ottenuto il finanziamento di 120mila euro dalla Regione Veneto. Il risultato è una lista di 43 aree degradate, appartenenti a 33 diversi Comuni del vicentino, divise in tre fasce a seconda del punteggio di rischio ottenuto, valutando sia la dimensione della discarica che la tipologia dei rifiuti conferiti, il sistema di copertura, le caratteristiche del sottosuolo, la distanza dalla falda e dalle abitazioni.</span> <br /> </span><span><span>Il 50% dei siti ricade nella fascia “verde”, quindi non costituisce rischio alcuno. Nella seconda fascia, gialla, si trovano 9 aree su cui non si ritiene prioritario un intervento ma si auspica un maggiore approfondimento nei prossimi anni.</span> <br /> </span><span><span>I siti di prima fascia sono 13 e sono contrassegnati con un colore arancione, “un rosso pallido –spiega l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- a significare che non stiamo parlando di aree pericolose, perché è bene sottolineare che qui venivano conferiti i rifiuti solidi urbani o gli inerti, non rifiuti pericolosi né industriali. Quindi sono situazioni su cui è giusto intervenire, ma senza creare alcun allarmismo.” Sono siti con più elevata estensione di superficie e spessore del corpo dei rifiuti, inseriti in contesti idrogeologici vulnerabili o con maggiore probabilità di contatto con la falda.</span> <br /> </span><span><span>Ai 10 Comuni di appartenenza di questi 13 siti è stato proposto questa mattina un Protocollo di Intesa per realizzare la seconda fase del progetto, illustrata da Vincenzo Restaino direttore dell’Arpav, Alberto Piccoli responsabile del Servizio Suolo-Rifiuti della Provincia e Roberto Pedron, geologo dello Studio Sinergeo che ha curato il progetto. Nei prossimi 8 mesi si prevede un approfondimento del quadro conoscitivo che possa confermare o attenuare i punteggi preliminari attraverso la progettazione, il dimensionamento e la realizzazione di reti piezometriche funzionali al monitoraggio della falda. Verranno analizzati gli elementi di rischio ambientale e l’eventuale rilascio di agenti inquinanti ed entro fine anno saranno disponibili i dati frutto delle campagne di campionamento, con le analisi chimiche provenienti dalle reti di sondaggio.</span> <br /> </span><span><span>Le indagini saranno finanziate con il contributo della Regione a cui la Provincia ha affiancato 107mila euro. Gli ulteriori 68mila euro che mancano per coprire interamente il lavoro saranno richiesti ai Comuni, a seconda del numero e dell’estensione dei siti da monitorare. </span><br /> “</span> <span><span>Per ora – conclude l’Assessore Mondardo- non abbiamo individuato situazioni di rischio particolare e ci auguriamo che le analisi confermino le nostre aspettative. In ogni caso questo studio permette a tanti amministratori locali di dare risposte concrete ai concittadini in merito allo stato di fatto di siti finora abbandonati e magari anche valutare la possibilità di riqualificarli.”</span> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> </span> <span><span>Siti di prima fascia:</span></span></p>
<ol>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Rivarotta</span></span> </li>
<li> <span><span>Caldogno – Revelin</span></span> </li>
<li> <span><span>Rosà – via Prati (Castellan)</span></span> </li>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Piovesan</span></span> </li>
<li> <span><span>Cismon del Grappa – Boschetto</span></span> </li>
<li> <span><span>Cornedo – via Pascoli1</span></span> </li>
<li> <span><span>Vicenza – Ospedaletto</span></span> </li>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Cà Cornaro</span></span> </li>
<li> <span><span>Caldogno – via Ghiare</span></span> </li>
<li> <span><span>Montecchio Maggiore – via Molinetto</span></span> </li>
<li> <span><span>Isola Vicentina – Bassanese</span></span> </li>
<li> <span><span>Dueville – via Corvo</span></span> </li>
<li> <span><span>Grumolo delle Abbadesse – via Fogazzaro</span></span> </li>
</ol>
<p lang="it-IT"> </p>
<p lang="it-IT"><span><br /> </span></p>
<p><span><span><em>Nella foto, da sinistra: Roberto Pedron, Vincenzo Restaino, Antonio Mondardo, Alberto Piccoli</em></span></span></p>
<p><span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-25T09:10:07Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/la-provincia-laboratorio-di-sperimentazione-dellinnovazione">
    <title>La Provincia laboratorio di sperimentazione dell'innovazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/la-provincia-laboratorio-di-sperimentazione-dellinnovazione</link>
    <description> L'Assessorato all'Innovazione della Provincia è stato istituito appena due anni fa, ma si è già imposto a livello nazionale con progetti che coinvolgono l'intero territorio. Ne parla l'Assessore Andrea Pellizzari. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>L’Assessore all’Innovazione Andrea Pellizzari torna dal Forum PA, la fiera dell’Innovazione che ogni anno richiama a Roma le Pubbliche Amministrazioni d’Italia, con una serie di premi che vanno ad aggiungersi a un ricco carnet di riconoscimenti, tra cui il premio nazionale E-gov al Salone delle Autonomie Euro PA di Rimini 2008, il premio PA Aperta per il progetto Eldy, il premio speciale della giuria di “Fabbrica dell’Innovazione” all’Euro PA di Rimini 2009.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Un bel risultato per un assessorato che non ha ancora due anni di vita.</strong></p>
<p></p>
<p><span>Il Presidente Schneck per la prima volta nel 2007 ha istituito l’Assessorato all’Innovazione della Provincia di Vicenza, e mi ha chiesto di occuparmene. L’ho fatto con impegno, mettendo a disposizione le conoscenze mie personali, e relazionandomi con esperti del settore, nella consapevolezza che gli strumenti informatici possano non solo rendere più facile e immediato il rapporto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione, con la possibilità di accedere ai servizi con minori costi e in minor tempo, ma anche e soprattutto possano diventare un pratico sostegno per le persone che hanno maggiori difficoltà a muoversi, come gli anziani e i disabili.</span></p>
<p> </p>
<p><strong>A proposito di anziani e disabili, con l’Associazione Eldy avete elaborato un progetto per avvicinare i vicentini al computer e a internet: di cosa si tratta?</strong></p>
<p></p>
<p><span>Eldy è un software per accedere a internet in maniera facile e veloce, grazie a caratteri grandi, uso esclusivo della lingua italiana, casella di posta elettronica. Grazie ad una particolare elaborazione che la Provincia ha studiato con l’Associazione Eldy, i vicentini usufruiscono di collegamento diretto ai siti e agli indirizzi e-mail del Comune di residenza, della Provincia e della Regione, per ottenere servizi e modulistica. Nato per gli anziani, abbiamo voluto studiarne una versione anche per gli ipovedenti. Agli studenti delle superiori, poi, abbiamo affidato il compito, dopo apposita preparazione, di fare da tutor ad anziani e ipovedenti.</span></p>
<p> </p>
<p><strong>Assessore, Lei ha parlato di servizi e modulistica reperibili direttamente on line senza muoversi da casa. Ma la Provincia di Vicenza è pronta per questo innovativo rapporto con l’utenza?</strong></p>
<p></p>
<p>Ci stiamo muovendo su due fronti, uno interno e l’altro esterno.</p>
<p>Il primo prevede di incentivare lo scambio di documenti in formato elettronico riducendo di conseguenza l’uso della carta, nella logica del risparmio economico ma anche del rispetto ambientale.</p>
<p>Il secondo è invece collegato ad un accordo fatto col Ministero dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione, che ci ha nominati Ente sperimentatore delle strumentazioni innovative da applicare poi a tutti gli enti pubblici. In particolare stiamo testando i progetti Linea Amica, per dare informazioni ai cittadini, e Reti Amiche, che permette di ottenere certificati rilasciati da diversi enti senza spostarsi, ad esempio il passaporto in tabaccheria, o il certificato di residenza dal notaio.</p>
<p>Come Provincia abbiamo elaborato “Il Palladino”, prototipo di uno sportello automatico multifunzionale attraverso cui, con un intuitivo sistema touch screen, il cittadino può accedere a informazioni, consultare e stampare modulistica e documenti e, potenzialmente, effettuare pagamenti. Con un telefono collegato al sistema è possibile parlare in diretta con un operatore, che accompagna l’utente alla soluzione del problema.</p>
<p>E il cittadino ha anche la facoltà di valutare la risposta ricevuta e la comprensibilità delle informazioni presenti attraverso le cosiddette “faccine” di gradimento, utili all’Amministrazione per migliorare il proprio servizio.</p>
<p> </p>
<p><strong>Proporre servizi innovativi è più semplice per un ente di ampio respiro come una Provincia, ma come può un Comune di limitate dimensioni, come ce ne sono tanti nel vicentino, trovare i fondi per dotarsi di strumentazione tecnologicamente avanzata?</strong></p>
<p></p>
<p><span>La Provincia svolge anche un ruolo di coordinamento tra i Comuni, e in tema di innovazione questo ruolo diventa oltremodo importante. Innanzitutto ci siamo attivati contro il digital divide, per la connessione a internet veloce in particolare dei Comuni telepaticamente svantaggiati. L’abbiamo fatto con tre appositi bandi provinciali, ma anche grazie a 1,2 milioni messi a disposizione dalla Regione. Recentemente abbiamo costituito il Centro Servizi Territoriali, che unisce molti Comuni del vicentino a cui facciamo consulenza ed eroghiamo servizi di carattere innovativo.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><strong><span>E’ recente anche la partnership con Enea. Che tipo di accordo avete sottoscritto?</span></strong></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Con Enea abbiamo sviluppato un rapporto di collaborazione scientifica, tecnologica e progettuale nel settore delle nuove tecnologie di rappresentazione tridimensionale immersiva (3D Internet). In particolare per la valorizzazione del patrimonio culturale, per la formazione professionale, per la comunicazione tecnica e scientifica al pubblico.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><strong><span>Assessore, spesso si guarda alla tecnologia e all’innovazione con il timore che sempre accompagna le cose che non si conoscono. E con il dubbio che invece che facilitarci la vita, ne stiamo perdendo il senso, con un raffreddamento dei rapporti. Dove ci porterà questa politica di innovazione?</span></strong></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Non è l’innovazione che deve spaventare, ma l’uso che se ne fa. I progetti che stiamo realizzando dimostrano che la tecnologia non raffredda i rapporti, anzi, li facilita. Grazie al programma Eldy ho visto nascere amicizie tra anziani che poi sono state approfondite di persona. Ho visto persone coi capelli bianchi chattare coi nipoti che lavorano all’estero. Sono stato avvicinato da studenti che grazie alla linea veloce ora possono fare ricerche direttamente da casa. E da imprenditori che hanno ridotto i tempi di attesa per l’ottenimento di certificati e autorizzazioni. Tutte persone a cui la qualità della vita è cambiata sicuramente in meglio. Un obiettivo che abbiamo raggiunto mettendo sempre al centro delle nostre azioni la persona. L’innovazione non deve proporre pensieri astratti, ma soluzioni concrete al servizio delle persone. E sono convinto che grazie nell’innovazione, in sinergia con la politica e l’impresa, troveremo la spinta per superare anche questa crisi. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Innovazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2009-05-25T10:16:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-incontra-la-rete-degli-studenti-medi-di-vicenza-collaborazione-per-una-riapertura-in-sicurezza">
    <title>La Provincia incontra la Rete degli Studenti Medi di Vicenza.  Collaborazione per una riapertura in sicurezza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-incontra-la-rete-degli-studenti-medi-di-vicenza-collaborazione-per-una-riapertura-in-sicurezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Gli studenti chiamano, la Provincia risponde.</p>
<p align="justify" class="western">La Rete degli Studenti Medi ha incontrato oggi pomeriggio <b>il presidente Francesco Rucco e la Vicepresidente con delega all’istruzione Maria Cristina Franco</b>. A guidare i quattro rappresentanti della Rete il <b>coordinatore vicentino Pietro Fracca e la rappresentante regionale Beatrice Sofia Urso</b>.</p>
<p align="justify" class="western">Sul tavolo un unico argomento e un unico desiderio degli studenti: tornare a scuola, alle lezioni in presenza, a rivedere compagni di classe e insegnanti. E una domanda a cui Rucco e Franco hanno risposto in maniera sincera e trasparente: “<b>la scuola superiore vicentina è pronta a ripartire in presenza?</b>”.</p>
<p align="justify" class="western">“<b>Assolutamente sì -hanno esordito Rucco e la Franco</b>- abbiamo lavorato per tutto il mese di dicembre con il Prefetto, il Provveditore, le scuole, Svt perché in gennaio la scuola potesse ripartire secondo quanto era stato prospettato. Sulle strutture la Provincia era già intervenuta durante l’estate per adeguare gli spazi, recuperare nuove aule, garantire il distanziamento secondo quanto disposto dalla normativa, anche con banchi e sedie maggiorente rispondenti alle esigenze. Abbiamo speso più di due milioni di euro tra lavori, affitti, acquisti. Dicembre l’abbiamo potuto dedicare a pieno al piano del trasporto.”</p>
<p align="justify" class="western">Un piano certosino, elaborato incrociando i dati forniti dalle scuole su provenienza e destinazione degli studenti, orari delle lezioni, flussi del traffico. Svt ha stretto accordi con i privati per avere a disposizione un numero maggiore di mezzi da mettere in strada.</p>
<p align="justify" class="western">“Abbiamo fatto tutto il possibile -ha sottolineato la Franco- e la decisione di non riaprire ha colto di sorpresa anche noi, anche se ne condividiamo le motivazioni. Comunque non abbassiamo la guardia e, quando sarà il momento della riapertura, saremo pronti.”</p>
<p align="justify" class="western">Gli studenti hanno voluto entrare nel dettaglio sia degli interventi eseguiti dalla Provincia sugli istituti che del piano trasporti. E in entrambi i casi hanno trovato la massima trasparenza. A tal punto da chiedere che il canale aperto oggi con la Provincia non si chiuda con questo incontro e non si limiti a questo particolare anno scolastico. La rappresentante regionale ha anche evidenziato che la Provincia di Vicenza è stata la prima a ricevere la Rete degli Studenti Medi, augurandosi che anche nelle altre Province gli studenti possano trovare altrettanta disponibilità e ascolto.</p>
<p align="justify" class="western">“Ci hanno chiesto di poter collaborare -ha affermato la Franco- facendosi parte attiva per sensibilizzare gli studenti a comportamenti rispettosi delle regole. E’ stato un confronto positivo, con ragazzi preparati e propositivi, che rivedremo di certo volentieri per un percorso che può e deve portare alla  riapertura in sicurezza delle scuole.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-01-13T17:10:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-inaugura-l2019anno-scolastico-all2019istituto-galilei-di-arzignano-scuola-simbolo-della-ripartenza">
    <title>La Provincia inaugura l’anno scolastico all’istituto Galilei di Arzignano: scuola simbolo della ripartenza </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-inaugura-l2019anno-scolastico-all2019istituto-galilei-di-arzignano-scuola-simbolo-della-ripartenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 14 settembre 2020</i> - La Provincia di Vicenza ha salutato l’inizio del nuovo anno scolastico all’istituto tecnico Galilei di Arzignano. Un<span>a scuola simbolo </span><span>del ritorno in aula di tanti studenti dopo uno stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria. Una ripartenza fortemente voluta e possibile oggi in tutti gli istituti superiori del vicentino grazie ai tanti interventi </span>che la Provincia ha realizzato per garantire l’apertura in sicurezza e il rispetto della normativa antiCovid.</p>
<p align="left" class="western">Ad Arzignano però si è fatto di più. Perchè all’<b>emergenza sanitaria legata al covid19</b> si è aggiunto il <b>maltempo del 29 agosto</b> che in pochi minuti ha causato danni enormi all’istituto Galilei. Il primo sopralluogo, effettuato a poche ore di distanza dal temporale, ha evidenziato un’<b>estesa devastazione nella copertura</b> dell’edificio Laboratori, con diversi elementi divelti dal forte vento e lamiere accartocciate. Le abbondanti piogge avevano causato infiltrazioni d’acqua che avevano profondamente danneggiato i controsoffitti.</p>
<p align="left" class="western">Nell’immediato sono intervenuti i tecnici della Provincia e il servizio manutentivo di global service che con i Vigili del Fuoco ha messo in sicurezza l’area ed eseguito i primi interventi d’emergenza.</p>
<p align="left" class="western">E’ stata attivata la <b>procedura d’urgenza per l’esecuzione dei lavori</b>, con ispezioni puntuali e verifica dei lavori necessari per il ripristino dei luoghi. I lavori sono stati affidati alla<span> ditta Guiotto srl di San Bonifacio, specializzata in coperture, per un</span><b> importo di 182.756 euro.</b></p>
<p align="left" class="western">Oggi anche al Galilei le lezioni si sono svolte con regolarità. Il piano terra <b>e il primo piano dell’edificio danneggiato sono stati resi da subito agibili e stamattina tutte le aule ospitavano studenti e insegnanti. </b><span>Rimane interdetto il secondo e ultimo piano, dove sono in corso lavori di rifacimento della copertura con materiali di ultima generazione, in grado di resistere ad eventi meteorologici sempre più violenti e improvvisi, al forte vento e alle piogge abbondanti.</span></p>
<p align="left" class="western"><b>Un record</b>, lo ha definito il Presidente della Provincia in visita alla scuola accompagnato dalla Vicepresidente con delega all’istruzione, dalla consigliere delegata all’edilizia scolastica, dal sindaco e dall’assessore all’istruzione di Arzignano . Un record a cui se ne aggiunge un altro: <b>un mese di tempo per finire i lavori</b>. “Torneremo per verificare che i tempi vengano rispettati -ha detto il Presidente- e per consegnare alla scuola anche l’ultimo piano.”</p>
<p align="left" class="western">Una scuola che lo stesso Presidente, salutando i ragazzi di prima, ha definito un’<b>eccellenza del territorio</b>, a cui le aziende guardano con interesse alla ricerca di futuri collaboratori.</p>
<p align="left" class="western">Gli stessi ragazzi, con gli insegnanti e il personale della scuola, sono artefici della ripartenza, come ha raccontato la dirigente scolastica Lucia Grieco che ricorda la buona volontà con cui tutti nei giorni scorsi si sono dati da fare per sistemare le aule, spostare materiale, posizionare banchi e sedie.  “Un bel <b>lavoro di squadra</b> -lo hanno definito la Vicepresidente e la consigliere provinciale- che testimonia la voglia che tutti avevamo di riaprire le scuole, come luogo di crescita, di educazione  e di aggregazione. Come Provincia abbiamo fatto il massimo, aprendo subito il confronto con i dirigenti scolastici e il Provveditore. Grazie allo spirito di servizio e alla professionalità dei nostri tecnici abbiamo dato risposta a tutte le esigenze, perché tutti gli istituti potessero oggi iniziare le lezioni in presenza, consapevoli del grande valore che l’essere a scuola riveste per i più giovani e per l’intera comunità”.</p>
<p align="left" class="western"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-09-14T14:06:47Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta">
    <title>La Provincia in difesa della cascata della Val Civetta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta</link>
    <description> L'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari invia in Regione 19 osservazioni contro l'autorizzazione di una centrale idroelettrica sul tratto terminale del torrente Civetta che restituirebbe l'acqua sull'Astico oltre un chilometro più a valle. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Condivido lo scetticismo espresso dal presidente del Bacino Astico Leogra, cavaliere Mario Casalini, sul progetto per l'utilizzazione del salto della Val Civetta”. </span><span></span></p>
<p><span>Sulla richiesta di una ditta privata di realizzare una centrale idroelettrica<span> </span>da<span> </span>3.650.000<span> </span>KWh/anno, sul tratto terminale del torrente Civetta e con restituzione sul torrente Astico a circa 1.3 Km più a valle, l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari esprime più di una perplessità. </span><span>Detto che l</span><span>’</span><span>impianto è del tipo ad acqua fluente e prevede in sintesi uno sbarramento d’alveo del torrente val Civetta, un'opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>costituita<span> </span>dal<span> </span>canale<span> </span>adduttore,<span> </span>sghiaiatore<span> </span>e<span> </span>dissabbiatore, va sottolineato come ad una<span> </span>ventina<span> </span>di<span> </span>metri<span> </span>più<span> </span>a<span> </span>valle<span> </span>dell’opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>hanno<span> </span>inizio<span> </span>le cascate della Val Civetta, che verrebbero pertanto “chiuse” con conseguenze importanti, se non addirittura pesanti sotto il profilo paesaggistico ambientale. </span></p>
<p><span></span><span>“Il<span> </span>torrente<span> </span>Civetta – sottolinea Pellizzari - scende<span> </span>dall’Altopiano dei Fiorentini e confluisce nell’Astico, di cui è il principale affluente, subito a valle dell’abitato di Lastebasse, alimentandolo nei periodi di magra. La presenza di fauna ittica è significativa (trota fario, scazzone, rari esemplari di trota marmorata) e nel Civetta si attuano importanti attività ittiogeniche”. </span><span></span></p>
<p><span>Una premessa necessaria alle osservazioni, ben 19!, che motivano la riserva dell'Assessorato riguardo all'opera e alle motivazioni addotte. Nel mirino la mancanza della valutazione dell'impatto cumulativo con<span> </span>altri<span> </span>elementi<span> </span>di<span> </span>pressione<span> </span>ambientale<span> </span>già<span> </span>attivi<span> </span>sul<span> </span>territorio<span> </span>in<span> </span>oggetto (ed esempio la<span> </span>cava<span> </span>al termine della Val Civetta e la strada di fondovalle), l'inattendibilità scientifica dei dati idraulici di portata, risalenti a 10 anni fa e proposti da un privato, la mancanza dei dati di evapotraspirazione e dell'analisi circostanziata delle curve di durata che sintetizzano le disponibilità idriche presenti nel bacino. </span></p>
<p><span></span><span>“Non c'è, inoltre, una valutazione adeguata relativa all’impatto<span> </span>della<span> </span>diminuzione<span> </span>di<span> </span>portata<span> </span>sull' Astico che per giunta in periodi di<span> </span>magra resterebbe praticamente in secca per tutto questo tratto. Questo lede anche il diritto dei pescatori di esercitare la propria passione in quella sezione di fiume in pratica per tutto l'anno. Non c'è poi un'analisi costi-benefici ma solo costi, manca<span> </span>ogni<span> </span>riferimento<span> </span>ai<span> </span>fabbisogni<span> </span>energetici<span> </span>che determinano<span> </span>la<span> </span>necessità dell’impianto<span> </span>e<span> </span>la<span> </span>valutazione<span> </span>di<span> </span>alternative<span> </span>strategiche, non si tiene conto dell’impatto che il progetto può avere in primis sul corso d’acqua”. </span></p>
<p><span></span><span>Per non parlare della riduzione del valore paesaggistico dell'area, che oggi esercita un sicuro richiamo turistico come dimostrano diverse pubblicazioni. </span><span><span> </span></span><span>Le cascate della Val Civetta, tra le poche presenti in Provincia di Vicenza (altra molto frequentata cascata è la “Montagna spaccata” a Recoaro), costituiscono un sito di particolare fascino turistico, ma una cascata senza acqua è solo una parete rocciosa come tante, priva di grande interesse. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:58:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-garantisce-assistenza-ai-disabili-sensoriali">
    <title>La Provincia garantisce assistenza ai disabili sensoriali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-garantisce-assistenza-ai-disabili-sensoriali</link>
    <description>In bilancio un milione di euro per coprire l'intero anno scolastico.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Buona       notizia per i disabili sensoriali di Vicenza: non solo la Regione       ha       approvato una legge con cui garantisce un fondo per l'assistenza       scolastica, ma la Provincia di Vicenza si impegna ad assicurare il       servizio fino al giugno del prossimo anno. Lo afferma il       Vicepresidente con delega al sociale Morena Martini, che ha       incontrato educatori e genitori degli studenti per comunicare loro       che per volontà del Presidente Achille Variati il bilancio della       Provincia coprirà le spese per questo servizio per l'intero anno       scolastico in corso. <br /> Un       impegno non scontato, visto che la legge di riforma sulle Province       non riconosce l'assistenza ai disabili sensoriali tra le funzioni       fondamentali dell'Ente. <br /> <br /> “Lo       facciamo noi -spiega la Martini- convinti che sia un obbligo       morale       garantire assistenza scolastica a bambini e ragazzi che privi di       supporto non sarebbero in grado di esprimere a pieno le proprie       capacità. Abbiamo maturato un'esperienza unica in Italia grazie       alla       cooperativa sociale Vi.Assiste e per tutto quest'anno scolastico       continuiamo nel nostro impegno, nonostante i sacrifici a cui ci       obbligano i continui tagli di bilancio imposti dallo Stato.”<br /> <br /> L'impegno       economico è di circa un milione di euro. Il servizio è oggi attivo       per <span>158           studenti con disabilità sensoriale, di cui 109 uditivi, 46           visivi e           3 con entrambe le disabilità sensoriali. Viene svolto           avvalendosi,           oltre che del personale provinciale, di 64 istruttori           educatori di           Vi.Assiste, cooperativa costituita dieci anni fa dalla           Provincia di           Vicenza con alcune famiglie di assistiti. </span><span>Gli           interventi sono finalizzati a consentire il superamento delle           difficoltà di comunicazione e di apprendimento connesse alla           disabilità e sono volti alla promozione di autonomie           funzionali e           personali, nel rispetto del diritto all’educazione e           all’istruzione. Concretamente, l'educatore a</span><span><span>ffianca             l'alunno in classe, si occupa della preparazione di sussidi             didattici             (tattili o ingranditi in caso di disabilità visiva,             illustrazioni,             schemi, appunti, sintesi in caso di disabilità uditiva) e             dello             studio assistito in ambito familiare o in altra sede idonea. </span></span> <br /> <br /> “<span><span>Abbiamo             accompagnato tanti ragazzi al diploma e qualcuno anche alla             laurea             -afferma il Presidente Variati- e questo ci dà la forza per             sostenere un servizio che ha dimostrato di funzionare e per             spenderci             nelle sedi opportune perché l'esperienza di Vi.Assiste non             vada             perduta. L'impegno economico è importante, ma siamo pronti a             sacrifici pur di garantirlo. Semprechè -conclude con             amarezza- il             Parlamento con ulteriori tagli insostenibili con la legge di             stabilità 2016 non mandi in dissesto finanziario tutte le             province             d'Italia.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-10-29T10:14:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-firma-il-patto-del-lavoro-con-43-comuni-vicentini">
    <title>La Provincia firma il Patto del Lavoro con 43 Comuni vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-firma-il-patto-del-lavoro-con-43-comuni-vicentini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantatré
Comuni, un terzo delle Amministrazioni del Vicentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Patto Sociale per il
Lavoro ha preso ufficialmente il via questa mattina con la ratifica
dell'accordo di programma nella sala consiliare di palazzo Nievo alla presenza
del Presidente della Provincia Attilio Schneck, dell'Assessore Provinciale al
Lavoro Morena Martini e del Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio
di Verona-Vicenza-Belluno-Ancona Silvano Spiller.&nbsp; Un passaggio tanto formale quanto sostanziale, necessario per
cominciare ad attivare le 2 azioni su cui è strutturato l'intero progetto ed in
particolare gli strumenti per collegare la ripresa occupazionale alla ripresa
economica con supporti adeguati alla difficile fase di transizione.</p>
<p>“Si tratta di un provvedimento –
sottolinea l'Assessore Martini – che mette in rete risorse importanti ed una
strategia operativa che va proprio nel senso di un rinnovamento federalista del
territorio”. Due, come detto, le azioni previste, per un budget complessivo di
€ 5.025.000,00, co-finanziato con il contributo di € 3.900.000,00 dalla
Fondazione: “La prima azione riguarda le politiche di sostegno al reddito
collegate ad azioni di riqualificazione/ricollocazione lavorativa grazie al
coinvolgimento diretto di Comuni ed attraverso
l’attivazione di interventi per almeno 1000 soggetti svantaggiati con
lavori di pubblica utilità. La seconda prevede interventi di inserimento
lavorativo attraverso la formazione interna assistita con il coinvolgimento delle aziende. L'obiettivo è quello di
realizzare 2.000 Patti di Servizio, 1.000 segnalazioni alle aziende per un
inserimento lavorativo e, attraverso stage o contratti di lavoro, almeno 500
inserimenti lavorativi. E' un Patto aperto, nel senso che i Comuni che già hanno
aderito potranno mettersi assieme per dare risposte alle proprie comunità
mentre gli altri potranno aderire in ogni momento. Ed è un Patto molto serio,
che ci impegna tutti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati”.</p>
<p>A vigilare su tutto la stessa Fondazione
che nel Vicentino ha fatto transitare il 40% dei 9 milioni e 700mila euro
stanziati per progetti di carattere sociale. “Siamo felici di poter sostenere
questa iniziativa ma saremo altresì molto attenti nel verificarne l'efficacia”.</p>
<p>Soddisfazione, infine, espressa anche
da Alberto Toldo e da Raffaella Dal Lago, rispettivamente presidente della
Conferenza dei Sindaci e responsabile del servizio di integrazione lavorativa
dell'Ulss 5.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-22T18:37:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti">
    <title>La Provincia fa causa allo Stato per mancati trasferimenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia di Vicenza presenterà al tribunale di Roma ingiunzione contro il Ministero dell'Interno ed il Ministero della Economia e delle Finanze. Oggetto il mancato trasferimento erariale di 54milioni 884.691,98 euro dovuti all'ente dallo Stato per le funzioni amministrative costituzionalmente esercitate negli 2007 e precedenti. Un credito importante, del quale, sottolineano  a palazzo Nievo,  le note ministeriali costituiscono prova scritta ed “hanno valore non solo di dichiarazione di scienza ma anche di manifestazione di volontà”.     Precisa il Commissario Straordinario Attilio Schneck: “Il perdurante inadempimento dello Stato può creare un danno giuridicamente apprezzabile in relazione alle funzioni attribuiteci dalla Costituzione costringendoci a ricorrere ad onerose anticipazioni di tesoreria. In più vi è la necessità di onorare i crediti nei confronti dei fornitori dell'Ente. Per questo abbiamo ritenuto necessario e urgente tutelare le nostre ragioni ricorrendo al procedimento monitorio”. <br />Un'azione che per il Commissario Schneck ha anche una valenza politica alla luce della ventilata chiusura delle Province stesse: “Sinceramente credo che questi soldi non ce li daranno mai, però, dal momento che parlano di risparmi, vogliamo che ci dicano, mettendo nero su bianco, quanto risparmieranno con la nostra soppressione e dove andranno ad investire questi soldi. Firmando magari una fidejussione a garanzia affinché la comunità non paghi un investimento mancato o sbagliato. A dire il vero ritengo che tale metodo debba essere esteso anche ai parlamentari che dovrebbero impegnarsi tangibilmente e rispondendo in proprio affinché il debito pubblico non aumenti”. <br /><br /> L'azione legale sarà seguita dagli avvocati della l'Avvocatura Provinciale.<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-14T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-espone-44-vasi-daunii-del-vi-iii-secolo-a.c">
    <title>La Provincia espone 44 vasi daunii del VI-III secolo a.C. </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-espone-44-vasi-daunii-del-vi-iii-secolo-a.c</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Palazzo Bonin Longare, 3-31 maggio</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantaquattro
vasi antichi, risalenti al VI-III secolo A.C. saranno esposti a palazzo Bonin
Longare a partire da Martedì 3 Maggio e fino a Martedì 31 Maggio. Per tutto il
mese mariano, dunque, i Vicentini potranno parte di una collezione di reperti
ceramici composta da 77 elementi di pregio archeologico, artistico e culturale
provenienti dalla antica Puglia, in particolare dalla Daunia, ed acquistati
dalla Provincia di Vicenza nel 2008.</p>
<p>“Ad un costo irrisorio, 25mila euro, ed
in un periodo in cui il Patto di Stabilità non era ancora quella mannaia che
oggi è. Comunque all'epoca siamo intervenuti per tutelare l'appartenenza
all'intera collettività di un nucleo significativo di oggetti appartenenti al
patrimonio archeologico italico contrastandone la dispersione e la
delocalizzazione in altro sito. E la sinergia con la Soprintendenza per i Beni
Archeologici del Veneto e la Fiera di Vicenza è stata indispensabile ai fini
della conservazione, della pubblica fruizione e della sua valorizzazione”.</p>
<p>Restaurata ed esposta a carico
dell'Ente Provinciale per un totale di 30mila euro, “Forme e Immagini”, questo
il nome della prestigiosa esposizione, seleziona ceramiche con motivi
geometrici, a figure rosse, imitazione della coeva produzione attica, a vernice
nera con motivi sovradipinti e vasi configurati plastici. Bellissima ed esotica
l'anforetta a testa umana come pure importanti alcuni reperti tra l'altro già
restaurati in epoca lontana, a conferma della loro preziosità.</p>
<p>“Abbiamo voluto dare un segno di
sensibilità ma anche di fiducia per quei cittadini che, disponendo di analoghe
collezioni, temono che un giorno queste possano finire in mani distratte. La
Provincia di Vicenza è molto attenta e sensibile a questi temi, il turismo culturale
potrebbe ed anzi dovrà diventare una voce importante nei Bilanci”.</p>
<p>La mostra sarà gratuita come sottolinea
l'Assessore al patrimonio Nereo Galvanin: “E ringraziamo la Fiera per la
sensibilità nel farsi carico della stessa. Abbiamo invitato le scolaresche
degli istituti superiori, in particolare di quelli ad indirizzo artistico e i
licei classici”.</p>
<p>E contatti sono in essere anche con la
Provincia di Foggia e la Soprintendenza pugliese. Spiega Vincenzo Tiné,
Soprintendente del Veneto, intervenuto assieme alla dottoressa Mariolina Gamba,
responsabile per Vicenza: “Daunii e Veneti antichi non erano così lontani, anzi
l'archeologia testimonia contatti frequente ed una conoscenza reciproca
evidente. Del resto non è un caso che i principali collezionisti di reperti
provenienti dall'Apulia siano proprio privati ed enti veneti”. Convinto
dell'importanza di renderla viva e visibile in spazi espositivi nuovi -
“all'outlet di Noventa di Piave abbiamo realizzato un museo archeologico” -
Tiné auspica che questi reperti possano trovare presto una collocazione
unitaria.</p>
Intervenuta
con Marco Salgarelli, vice direttore generale, la Fiera di Vicenza inserirà
questa collezione nella rassegna orafa d'autunno.]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-27T08:10:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali-1">
    <title>La Provincia di Vicenza tra i 34 soggetti aggregatori nazionali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-tra-i-34-soggetti-aggregatori-nazionali-1</link>
    <description>Contribuirà a determinare i costi standardizzati per l'acquisto di servizi e forniture.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western"><i>Vicenza, 29 luglio 2015 -</i> In piena spending review, arriva la delibera Anac del 23 luglio 2015 nella quale si individuano a livello nazionale 34 soggetti aggregatori per l'acquisto centralizzato di beni e servizi. Contribuiranno a determinare i costi, standardizzati, per tipo di servizi e forniture. Tra loro anche la Provincia di Vicenza, che ha presentato domanda nell'aprile di quest'anno, e che ad oggi è l'unica provincia, assieme a Perugia e alle autonome Trento e Bolzano – nonché ad alcune Regioni e città metropolitane - ad essere stata ammessa nella graduatoria.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Che significa all'atto pratico? Semplice. Da oggi Vicenza e le altre 33 realtà individuate affiancheranno Consip a livello territoriale nell'acquisizione di beni e servizi, con i Comuni che dovranno, se interessati, aderire ai bandi proposti. L'idea del Governo, e di conseguenza del legislatore, è quella di ridurre la spesa pubblica passando dalle attuali 32.000 stazioni appaltanti, vale a dire Comuni e Pubbliche Amministrazioni, che gestiscono una spesa di circa 87 miliardi, a 34 soggetti appunto. Dunque razionalizzazione della spesa, concentrata nelle amministrazioni selezionate, e risparmio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Già operativo il tavolo di coordinamento che dovrà individuare ed elaborare i fabbisogni di acquisto di beni e servizi favorendo la pianificazione integrata e coordinata delle iniziative. Questo significa che, ad esempio sulle mense scolastiche, Vicenza potrebbe diventare capofila e lanciare un bando per l'acquisto di sedie che potrebbe essere recepito, con un contratto di adesione, anche da amministrazioni lontane. Ricordiamo che nel Veneto, solo la Regione affianca Vicenza nell'elenco.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sicuramente le Regioni, soggetti aggregatori, si occuperanno della spesa sanitaria. “Per l'Ente – sottolinea il Presidente Achille Variati – è l'ennesimo riconoscimento della capacità virtuosa nel saper gestire i delicati passaggi amministrativi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-29T08:29:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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