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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9801 to 9815.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori-1">
    <title>La Provincia vince il ricorso contro i cavatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>A Rosà non ci
sarà una nuova discarica. Ma, ciò che conta forse ancor di più,
non ci sarà una nuova cava. Perché di questo, in realtà, trattava
il progetto presentato in Provincia dal Consorzio Valorizzazione
Inerti di Fontaniva, che manifestava la volontà di realizzare una
nuova discarica di inerti su un’area su cui avrebbe preventivamente
asportato 500mila metri cubi di ghiaia in un’area di estensione
inferiore ai 50mila metri quadrati. Come dire che siccome in
quell’area non era possibile ottenere un’autorizzazione per la
gestione di attività di cava, la si chiedeva per una discarica, su
cui però bisognava prima scavare.<br />
La Provincia, in
tutta risposta, aveva ritenuto doppiamente impattante il progetto,
sia per realizzare lo scavo che per riempirlo con rifiuti inerti, per
cui dapprima la Commissione Via Provinciale, poi la Giunta
Provinciale hanno bocciato il progetto.<br />
Di qui il
ricorso del Consorzio Valorizzazione Inerti, che ha impugnato la
bocciatura e chiesto alla Provincia di risarcire un danno qualificato
“gravissimo” e quindi quantificabile in qualche milione di euro.<br />
Il Tar Veneto ha
dato ragione alla Provincia, assistita dall'Avvocatura interna, e con
lei ai tre Comuni che l’hanno affiancata in quanto interessati al
progetto: Rosà, Tezze sul Brenta e Rossano Veneto.<br />
“E’ una
vittoria prima di tutto dell’ambiente –sottolinea l’Assessore
Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- visto il forte impatto
che l’opera avrebbe avuto sul territorio. Ci troviamo in un’area
molto delicata dal punto di vista idrico, ed è nostro dovere evitare
di esporre la falda acquifera a situazioni di rischio. Oltretutto,
vicinissime a questa zona si trovano ex cave dismesse di notevoli
dimensioni, per cui è opportuno colmare questi vuoti prima di
scavarne di nuovi. E’ una questione, prima di tutto, di buon
senso.”<br />
“A ciò si
aggiunga -conclude il responsabile della Commissione Via Provinciale
Filippo Squarcina- che utilizzare cave abbandonate è un modo per
recuperare aree degradate, per cui la Provincia favorirà sempre
simili soluzioni, in modo da ridurre al minimo il consumo di
territorio e il degrado del paesaggio, limitando le opere che possano
avere effetti irreversibili sul suolo.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-26T10:07:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori">
    <title>La Provincia vince il ricorso contro i cavatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori</link>
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<p>A Rosà non ci
sarà una nuova discarica. Ma, ciò che conta forse ancor di più,
non ci sarà una nuova cava. Perché di questo, in realtà, trattava
il progetto presentato in Provincia dal Consorzio Valorizzazione
Inerti di Fontaniva, che manifestava la volontà di realizzare una
nuova discarica di inerti su un’area su cui avrebbe preventivamente
asportato 500mila metri cubi di ghiaia in un’area di estensione
inferiore ai 50mila metri quadrati. Come dire che siccome in
quell’area non era possibile ottenere un’autorizzazione per la
gestione di attività di cava, la si chiedeva per una discarica, su
cui però bisognava prima scavare.<br />
La Provincia, in
tutta risposta, aveva ritenuto doppiamente impattante il progetto,
sia per realizzare lo scavo che per riempirlo con rifiuti inerti, per
cui dapprima la Commissione Via Provinciale, poi la Giunta
Provinciale hanno bocciato il progetto.<br />
Di qui il
ricorso del Consorzio Valorizzazione Inerti, che ha impugnato la
bocciatura e chiesto alla Provincia di risarcire un danno qualificato
“gravissimo” e quindi quantificabile in qualche milione di euro.<br />
Il Tar Veneto ha
dato ragione alla Provincia, assistita dall'Avvocatura interna, e con
lei ai tre Comuni che l’hanno affiancata in quanto interessati al
progetto: Rosà, Tezze sul Brenta e Rossano Veneto.<br />
“E’ una
vittoria prima di tutto dell’ambiente –sottolinea l’Assessore
Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- visto il forte impatto
che l’opera avrebbe avuto sul territorio. Ci troviamo in un’area
molto delicata dal punto di vista idrico, ed è nostro dovere evitare
di esporre la falda acquifera a situazioni di rischio. Oltretutto,
vicinissime a questa zona si trovano ex cave dismesse di notevoli
dimensioni, per cui è opportuno colmare questi vuoti prima di
scavarne di nuovi. E’ una questione, prima di tutto, di buon
senso.”<br />
“A ciò si
aggiunga -conclude il responsabile della Commissione Via Provinciale
Filippo Squarcina- che utilizzare cave abbandonate è un modo per
recuperare aree degradate, per cui la Provincia favorirà sempre
simili soluzioni, in modo da ridurre al minimo il consumo di
territorio e il degrado del paesaggio, limitando le opere che possano
avere effetti irreversibili sul suolo.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-19T16:37:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica">
    <title>La Provincia verso l'autosufficienza energetica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica</link>
    <description>  Sottoscritto l'accordo con Vi.Energia per l'installazione di 6 impianti fotovoltaico su altrettanti istituti superiori vicentini: l'Einaudi di Bassano del Grappa, il De Fabris di Nove, il Garbin di Schio, il Boscardin e il Da Schio di Vicenza e il Masotto di Noventa Vicentina.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>100-30-30 entro il 2017. </span></p>
<p><span>L'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari ribadisce l'obiettivo della Provincia di Vicenza di anticipare le indicazioni di Kyoto per arrivare in pochi anni all'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili del proprio patrimonio e alleggerire in maniera sostanziosa la bolletta di un milione di euro annua ad oggi pagata dall'Ente, fra scuole, edifici e illuminazione pubblica. </span></p>
<p><span>Parole sostanziate dai fatti, come la firma, questa mattina nella Sala Giunta di palazzo Nievo, dell'accordo con Vi.Energia per la progettazione, installazione e gestione di un impianto fotovoltaico su 6 istituti superiori del territorio vicentino. Si tratta dell'Einaudi di Bassano del Grappa, del De Fabris di Nove, del Garbin di Schio, del Boscardin e del Da Schio di Vicenza ed infine del Masotto di Noventa Vicentina. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Si tratta di strutture con una potenza di picco di 19.32 kW, formato da 84 pannelli da 230 W ciascuno e che occupa una superficie di 300 metri quadrati circa con una produzione energetica di oltre 20.000 kWh all'anno. Ogni impianto eviterà<span> </span>l'emissione di oltre 10.000 kg di anidride carbonica all'anno. L'amministrazione provinciale non dovrà sostenere alcun onere finanziario, mentre godrà da subito del minor assorbimento elettrico della rete. Si parte subito dopo la firma e si consegneranno gli impianti in autunno”. </span></p>
<p><span>A rendere ciò possibile l'intervento delle 10 banche territoriali vicentine, in gran parte presenti alla sottoscrizione dell'accordo siglato dall'Assessore Pellizzari e dal Presidente di Vi.Energia Franco Miranda. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Dalle banche di credito cooperativo di Romano d'Ezzelino, del Centro Veneto, di Quinto Vicentino, di Campiglia, di Pojana – presenti i presidenti Umberto Martini, Flavio Stecca, Franco Forte, Gabriele Ferrari e Giancarlo Bersan – e dalla Cassa Rurale di Brendola, rappresentata da Silvano Godi, alla Bcc di Pedemonte, alla Banca dell'Alto Vicentino di Schio, alla Banca di S.Giorgio e Valle Agno ed alla Cassa Rurale di Roana. A loro, attraverso Vi.Energia, saranno trasferiti i proventi del Conto Energia fino all'ammortizzamento dell'investimento, calcolato in circa 500mila euro. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche l'Assessore all'Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che ha ricordato gli interventi svolti nell'ampliamento della Ceccato di Montecchio Maggiore e per il teleriscaldamento all'interno del Polo Universitario e la sensibilità manifestata sull'argomento dagli Studenti Vicentini. Del resto sono proprio quest'ultimi, attraverso le strumentazioni di controllo installate negli istituti,a rendersi per primi conto cosa significhi un impianto fotovoltaico in termini di produzione e risparmio. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Da Franco Miranda l'assicurazione di un intervento di qualità su tutta la componentistica, fondamentale per la durata e la resa di ogni impianto. "E se i dirigenti bancari – per tutti ha parlato il dottor Umberto Martini – plaudono anche all'aspetto educativo, per i dirigenti scolastici, rappresentati dai professori Enrico Delle Femmine e Mauro Maria Perrot, la speranza che questo accordo costituisca un buon viatico per continuare ad investire risparmiando nelle Scuole”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:55:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-vende-il-terreno-di-via-peschiera-a-vicenza">
    <title>La Provincia vende il terreno di Via Peschiera a Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-vende-il-terreno-di-via-peschiera-a-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Proseguono le operazioni d'asta per il terreno di Via Peschiera. Tutte le informazioni al link</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/alienazioni">http://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/alienazioni</a></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-02T16:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-tiene-duro-e-investe">
    <title>La Provincia tiene duro e investe</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-tiene-duro-e-investe</link>
    <description>Approvato il bilancio di previsione 2016: coperti i tagli statali con l'avanzo. Variati: "Sia l'ultimo bilancio della precarietà". Sindaci compatti.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><span>Approvato</span></span><span><b> </b></span><span><span>all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci. Il Bilancio di Previsione 2016, presentato e discusso a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, si configura come un documento amministrativo importante ed un atto politico di grande spessore. “Non era mai successo – spiega il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati – che un documento finanziario fosse votato da tutti i Sindaci presenti, indipendentemente dalle loro necessità e dalle loro appartenenze politiche. E la cosa è tanto più significativa – non dimentichiamo che, nella logica del voto ponderato, era rappresentata il 70% della popolazione vicentina – se si considerano le condizioni in cui questo provvedimento è maturato ed il sostegno avuto da tutti in quella che è per noi una battaglia di civiltà oltre che di sopravvivenza”. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> La criticità è stata ancora una volta nei tagli previsti dal DL 95/2012, dal DM del 16/09/2014, dal DM del 10/10/2014 nonché nei tagli previsti dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014), che pesano per una quota di 37 milioni di euro. Che diventano 32 per effetto del contributo straordinario di 4.450.000 euro circa a favore delle Province, riconosciuto dallo Stato. Questo significa che tutta l’imposta sulla Rc Auto, prevista in 31 milioni, e una quota dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, calcolata in 23 milioni di euro, saranno usate per coprire i tagli imposti. “Se il totale delle entrate (tributarie, trasferimenti regionali ed in minima parte governativi, entratributarie) si assessta sui 94 milioni di euro, da cui dobbiamo togliere i 37 milioni di versamento obbligatorio di cui sopra, tra spesa corrente al netto dei tagli e rimborso prestiti, raggiungiamo l’importo di 70 milioni di euro. Dunque abbiamo un disavanzo di gestione di oltre 13 milioni di euro che non ci manda in pre default solo perché abbiamo ancora degli avanzi di amministrazione da utilizzare. Il prossimo anno però, se lo Stato conferma la sua linea, dovremo aggiungere altri 12 milioni di euro e a quel punto non ce la faremo più”. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> E allora? Detto che Vicenza è tra le Province italiane che ancora scrive e vota un bilancio di previsione, come procedere per i prossimi esercizi? A venire in soccorso di palazzo Nievo gli stessi primi cittadini del territorio vicentino, che su iniziativa del Sindaco di Chiampo Matteo Macilotti hanno presentato e votato, anche stavolta all’unanimità, un ordine del giorno in cui si manifesta la propria assoluta contrarietà al continuo prelievo  delle risorse dal Bilancio Provinciale per finalità ed investimenti che non ricadono sul nostro territorio e in cui si invita lo Stato a rispettare “il principio di trasparenza e correttezza fiscale assumendosi l’onere e la responsabilità di richiedere direttamente ai cittadini le necessarie entrate fiscali senza utilizzare surrettiziamente la Provincia quale ente esattore”.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> Incalza il Presidente Variati: “Vogliono tenersi tutto? La Rc Auto e l’Ipt? Lo facciano, ci lascino però le risorse indispensabili per poter garantire, oltre ai posti di lavoro, soprattutto i servizi sulle Strade, oltre 1.200 chilometri, sulle Scuole, 40 Istituti Scolastici  per un totale di oltre 100 plessi, palestre e laboratori inclusi, e sull’Ambiente. Come Presidente del’Upi, e forte di questo documento votato dai miei colleghi Sindaci, mi confronterò presto con il Governo su questi argomenti, perché questo sia il terzo e soprattutto l’ultimo bilancio della precarietà. “Nonostante queste enormi difficiltà continuiamo a fare investimenti e ringrazio il Consiglio, volontario come me, dell’impegno profuso per dare risposte al Territorio. Certo, avessi saputo che sarebbe stato così impegnativo anche sotto il profilo fisico, ci avrei pensato”.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> Tra le spese votate 1.380.000 euro di consolidamento di frane e dissesti, 9.538.000 euro di edilizia scolastica, tra cui 4.500.000 euro per il completamento del Liceo Corradini di Thiene (“Ringrazio la Regione e l’Assessore Donazzan per aver prorogato al 2018 i contributi” sottolinea il Consigliere Delegato all’edilizia scolastica Ennio Tosetto), 2.360.000 euro per la viabilità. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-07-29T11:06:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline">
    <title>La Provincia testa l'energia eolica: installate 3 centraline</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline</link>
    <description>  Attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio: tre stagioni meteorologiche sono state installate in altrettanti istituti scolastici provinciali: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia testa l’energia eolica. Non che il territorio vicentino sia particolarmente vocato per questa fonte di energia, ma soluzioni tecnologiche sperimentali che fanno riferimento agli impianti “microeolici” offrono concrete opportunità anche in zone con ventosità ridotta. <br /> <br /> Così, come primo passo, la Provincia ha attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio. L’ha fatto attraverso l’installazione di una rete di stazioni meteorologiche nel territorio provinciale, utilizzando, in prima istanza, i siti dei plessi scolastici provinciali. Tre, nel dettaglio, gli istituti individuati: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio. <br /> <br /> Ogni centralina è dotata di web server per la pubblicazione internet delle informazioni meteo e lo scaricamento dei dati campionati. Un collegamento con il server della Provincia permette agli uffici non solo di monitorare lo stato dei venti, ma di creare uno storico per l’eventuale installazione di impianti microeolici. <br /> “Abbiamo scelto istituti in diverse zone del territorio –spiega l’Assessore Provinciale alle Risorse Energetiche Paolo Pellizzari- per capire quale si presta maggiormente alla produzione di energia eolica. A ciò si aggiunga che la tecnologia di cui già le scuole sono dotate ha permesso un collegamento diretto e veloce con il server della Provincia. I dati raccolti, che riguardano il vento, la pioggia e il calore, saranno utili non solo all’ufficio risorse energetiche, ma anche alla protezione civile e all’ambiente.” <br /> <br /> Gli impianti microeolici individuati dall’Assessore sono soluzioni dallo scarso impatto ambientale e visivo, tanto più se installati su tralicci già esistenti, ad esempio al centro delle rotatorie, alla sommità di piloni adibiti ad illuminazione pubblica. <br /> In questa logica, una innovativa pala microeolica ideata da un artigiano di Barbarano Vicentino è già a disposizione della Provincia che sta testando il terreno più adatto dove installarla. L’analisi non è ancora conclusa, ma Torrebelvicino è in ottima posizione per aggiudicarsi la sperimentazione. <br /> <br /> “E’ nostra intenzione –sottolinea Pellizzari- capire se ci sono le condizioni per lo sviluppo del microeolico, soprattutto in zone vallive, dove non è proponibile il fotovoltaico. E’ un servizio che offriamo ai cittadini sensibili a queste tematiche e a coloro che vogliono utilizzare i vantaggi offerti dal piano casa. Come Provincia diamo l’esempio seguendo la logica, dichiarata nella delibera quadro in materia di risorse energetiche approvata dal Consiglio Provinciale, di coprire entro il 2017 il 100 per cento dei fabbisogni energetici degli edifici di nostra proprietà con energia prodotta da fonti rinnovabili.” <br /> <br /> Obiettivo ambizioso, al pari di quello che si è posto il Bundestag tedesco e ben al di sopra del 20per cento prescritto dal Protocollo di Kyoto, “da raggiungere –conclude l’Assessore- con importanti interventi nel campo del risparmio energetico e con la realizzazione di impianti ad energia rinnovabile quali il fotovoltaico, le biomasse, il microeolico.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:35:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori">
    <title>La Provincia studia la “cura” per gli eccessi sonori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori</link>
    <description>  Si chiama “Piano di contenimento e abbattimento dei rumori”. La Giunta provinciale martedì scorso ne ha approvato la realizzazione della prima fase e dato l’avvio alla seconda.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>“</span> <span><em>Per la Provincia è una novità- ha spiegato l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- Si tratta di un obbligo di legge sia per la normativa europea che nazionale. L’obiettivo è stendere la mappa delle zone critiche dal punto di vista dell’inquinamento acustico lungo le strade di competenza provinciale, proporre possibili soluzioni, complete di costi e tempi di realizzazione, e di coinvolgere nel tutto anche i Comuni, che, da parte loro, devono occuparsi della mappatura acustica locale. L’obiettivo è inserire poi nella programmazione concreta le opere di mitigazione necessarie per diminuire i rumori, a carico di volta in volta dell’ente gestore dei diversi tratti viari individuati come critici</em>”. <br /> <br /> </span> <span>L’inquinamento insomma ancora una volta al centro dell’attenzione degli amministratori che, proprio in questi giorni, affrontano il delicato e complesso tema dello smog nei centri urbani. Oltre che sulla qualità di vita e, qualora eccessivi e prolungati, sulla salute dei cittadini, i rumori influiscono sul valore delle zone antropiche e naturali. Immobili e territorio cioè valgono di meno o di più in relazione alla tipologia di fascia sonora in cui rientrano in base alla zonizzazione ambientale e tale condizione influisce altrettanto sulle prospettive di sviluppo di una determinata area territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Ad oggi si è conclusa la prima fase di elaborazione del Piano. La Provincia ha a disposizione la descrizione delle diverse zone del Vicentino, l’individuazione delle sorgenti di rumore, i cosiddetti “recettori sensibili” ovvero scuole, ospedali, case di riposo, la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla norma, i livelli di esposizione al rumore della popolazione, le aree maggiormente critiche . <br /> <br /> </span> <span>Lo studio è stato condotto su circa 70 chilometri fra strade urbane e extraurbane, selezionati in base all’entità dei flussi di traffico e al ruolo delle infrastrutture, tutte di competenza dell’amministrazione. <br /> </span> <span>Sette le strade “sotto indagine” : </span></p>
<ul>
<li><span>la SP 34 Altavilla</span> </li>
<li><span>la SP 46 Pasubio</span> </li>
<li><span>la SP 93 Arzignanese</span> </li>
<li><span>la SP 246 Recoaro e la SP 133 Variante di Cornedo</span> </li>
<li><span>la SP 247 Riviera Berica</span> </li>
<li><span>la SP Schiavonesca –Marosticana</span> </li>
<li><span>la SP 349 del Costo. </span> </li>
</ul>
<p><span>Ognuna è stata misurata secondo i parametri acustici e classificata secondo i livelli di rumori, in modo da rilevarne la mappa acustica, la simulazione di interventi di abbattimento dei rumori e gli effetti possibili, calcolati mediante formule e calcoli di tipo tecnico. Saranno questi risultati la base di partenza per la seconda fase del progetto, ovvero la definizione delle azioni di mitigazione. I tratti con maggiori livelli sonori non riguardano le intere arterie ma tratti più o meno lunghi anche in relazione alle caratteristiche paesaggistiche e di sviluppo urbano e residenziale. <br /> <br /> “<em>Invieremo a breve i risultati dello studio ai Comuni – ha spiegato Toniolo- perché espongano le loro osservazioni, che verranno recepite e andranno a integrare il Piano. Di esse terremo conto anche per la pianificazione degli interventi di mitigazione. Naturalmente ci deve essere coerenza e condivisione di obiettivi tra il Piano provinciale e la mappatura che portano avanti i Comuni per le proprie zone di competenza. A fare le opere dovranno poi essere gli enti proprietari delle strade a seconda della competenza “.</em> <br /> <br /> Gli ingenti volumi di traffico, per lo più di automobili e veicoli commerciali leggeri con incidenza molto variabile di mezzi pesanti, rendono gli assi stradali esaminati affetti in numerosi tratti da livelli di rumorosità piuttosto alti e per i quali un piano di risanamento acustico potrebbe essere la base per attivare interventi a medio e lungo termine.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:44:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-sostiene-lassociazione-contro-le-leucemie">
    <title>La Provincia sostiene l'Associazione contro le leucemie</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-sostiene-lassociazione-contro-le-leucemie</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Tremila euro. Duemilanovecentottanta per la precisione. Questa la somma raccolta alla cena di solidarietà in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dai giovani del Leo Club Vicenza in collaborazione con la Provincia di Vicenza e consegnata questa mattina a palazzo Nievo dal presidente uscente Edoardo Tomasetto e dall'assessore provinciale Nereo Galvanin alla signora Daniela Vedana Spolaor, presidente dell'Associazione Vicentina per le Leucemie e i Linfomi.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Abbiamo ben volentieri deciso di aiutare questa associazione – sottolinea Galvanin – per le nobili finalità che si propone e anche perché, da donatore, conosco bene la questione. Quando ho cominciato a donare sangue c'era solo una possibilità di cura per chi soffriva di queste patologie ovvero le trasfusioni. Quante sacche di sangue ci volevano! Oggi la medicina ha fatto passi importanti in avanti ma il problema resta con tutte le implicazioni psicologiche e economiche del caso”. Questione di cuore, dunque, quello stesso che ha spinto la ventina di giovani soci del Leo Club a battere a tappeti il territorio a caccia di sponsor “tecnici”. Spiega Tomasetto: “L'idea è stata quella di abbinare la solidarietà alle tipicità vicentine e ringraziamo per questo le numerose aziende agroalimentari che ci hanno sostenuto con i loro prodotti poi rielaborati e trasformati in piatti squisiti da una ditta di catering. Ringrazio anche la Provincia anche nella persona del consigliere Nicola Ceretta, la Regione Veneto soprattutto nella persona del consigliere Costantino Toniolo, gli sponsor che ci hanno permesso di coprire le spese i ragazzi che hanno dimostrato, semmai ve ne fosse ancora bisogno, che noi non siamo figli di papà che fanno cene ma persone attente al proprio tempo e alle necessità di tutti”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Parole, queste ultime, sottoscritte anche dalla presidente Daniela Vedana Spolaor: “L'aiuto di questi ragazzi è importante, in 25 anni che svolgiamo questo servizio i bisogni sono cresciuti. Noi accompagniamo, sosteniamo e aiutamo, sia moralmente che economicamente, i pazienti della Unità Operativa di Ematologia dell'ospedale civile che le loro famiglie. Abbiamo una casa dove possiamo ospitarli gratuitamente, offrendo loro dal toast al supporto psicologico, ed ogni anno devolviamo 100mila euro per la ricerca a sostegno”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Preceduto da uno spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia amatoriale “La Zonta”, la serata sarà idealmente riproposta al Comunale di Vicenza sabato 15 ottobre con una rappresentazione gratuita aperta a tutta la cittadinanza. Per sensibilizzare e magari, chissà, anche per partecipare. Di mani e sorrisi non ce n'è mai abbastanza. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-03T12:50:50Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-sostiene-il-lavoro-femminile">
    <title>La Provincia sostiene il lavoro femminile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-sostiene-il-lavoro-femminile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Sostegno alla seconda cooperativa nell’alto vicentino </b><br /><br />L’alto vicentino continua a fare scuola in tema di lavoro al femminile. <br />Dopo la Cooperativa Femminile Montana di Arsiero, ecco la Cooperativa Femminile Pedemonte, a testimoniare che la formula funziona. In entrambi i casi si tratta di gruppi di donne che, rimaste senza lavoro dopo che la grande crisi ha investito in particolare il settore tessile fortemente radicato nell’alto vicentino, si sono reinventate una professionalità e sono diventate imprenditrici di se stesse. <br />Al loro fianco la Provincia di Vicenza che, proprio come accadde per la Cooperativa di Arsiero, ha deliberato qualche giorno fa l’erogazione alla Cooperativa Pedemonte di 20mila euro da restituire nell’arco di un anno con rate trimestrali posticipate. <br />“Questa cifra – commenta il Commissario Straordinario della Provincia Attilio Schneck- copre le spese di carattere amministrativo e gestionale e permette quindi di dare il via alla lavorazione. Ancor più, però, è un segno di concreta attenzione che il nostro Ente riserva al territorio e alle sue esigenze lavorative, favorendo da un lato un’area montana, dall’altro una categoria di lavoratori, le donne, che pagano ancor più a caro prezzo la crisi economica.” <br /><br />Con la Provincia, a fianco della Cooperativa, si sono schierati altri soggetti pubblici, come la Comunità Montana Alto Astico e Posina e la Regione Veneto, e un soggetto privato, Bottega Veneta, con cui hanno sottoscritto un contratto di fornitura quinquennale. Bottega Veneta è leader nel settore della moda di lusso e si contraddistingue per una lavorazione artigianale semplice, basata sull’intreccio di striscioline di pelle. Un lavoro che non richiede costosi macchinari ma manualità, abilità e attenzione. Esattamente ciò che può garantire una Cooperativa di donne. Venti nel caso della Cooperativa Femminile Pedemonte: tutte disoccupate o comunque alla ricerca di un’occupazione, alcune per garantire uno stipendio alla famiglia dopo che il coniuge ha perso il lavoro. Hanno tra i 20 e i 50 anni (5 tra 40 e 50 anni, 8 tra 30 e 40 anni, 7 tra 20 e 30 anni) e soprattutto hanno tanta voglia di mettersi a disposizione del Made in Italy per garantirne il primato di qualità. <br /><br />“La sinergia tra pubblico e privato –conclude Schneck- ha innescato un circolo virtuoso che ha avuto come conseguenza l’occupazione di circa 40 donne nelle due cooperative. Il rilancio dell’economia passa dalle nostre eccellenze, che sono di certo anche le risorse umane, con la loro professionalità e abilità. Progetti seri di occupazione hanno sempre trovato, e continueranno a trovare, l’appoggio e il sostegno concreto della Provincia di Vicenza.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-08-02T11:30:01Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-riporta-la-biodiversita-in-montagna">
    <title>La Provincia riporta la biodiversità in montagna</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-riporta-la-biodiversita-in-montagna</link>
    <description>Un fondo di 40mila euro per ripristini ambientali a Costalunga (Romano d'Ezzelino), Lusiana e Rotzo. E una task force con le associazioni venatorie per il recupero degli habitat naturali.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Camosci, mufloni, cervi, caprioli e tanti altri animali selvatici avranno vita più facile sui pendii del Grappa grazie agli interventi di ripristino ambientale che la Provincia di Vicenza sta realizzando. Sette ettari di terreno, prima invaso da rovi e arbusti infestanti, stanno tornando prato, ossia il sistema vegetazionale più ospitale per lo sviluppo delle biodiversità.</span> <span></span></p>
<p><span>Questa mattina il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati ha voluto verificare personalmente una delle aree di intervento, in località Costalunga, dove è all'opera un “ragno”, veicolo così denominato per la capacità di inerpicarsi sui pendii più scoscesi e ripulirli triturando tutta la vegetazione invasiva che diventa utile fertilizzante per la nuova copertura erbacea. Erba che, di contro, diventa nutrimento per gli animali selvatici, che quindi tornano a popolare e a vivere questi luoghi.</span> “<span>L'uomo ha abbandonato i monti e il bosco li ha piano piano conquistati -ha commentato Variati- precludendo la vita ad animali fondamentali per l'ecosistema. Ripristinare gli habitat e permettere lo sviluppo della fauna selvatica è un nostro dovere, anche e soprattutto nei confronti delle generazioni che verranno.” Senza dimenticare che, al di là e oltre l'aspetto ambientale e naturalistico, questi  interventi hanno una valenza di difesa idrogeoloca visto che i prati rappresentano delle vere e proprie spugne per la pioggia, impedendo che l'acqua scivoli rapidamente a valle con le conseguenze che purtroppo anche il vicentino conosce bene. Eseguire ripristini ambientali significa quindi fare prevenzione.</span> <span></span></p>
<p><span>Sono queste le considerazioni alla base della decisione del Presidente Variati di stanziare un fondo di 40mila euro nel capitolo di bilancio dedicato ai ripristini ambientali. Un capitolo in sofferenza, che negli ultimi anni è rimasto vuoto, pur avendo la Provincia di Vicenza un apposito ufficio e professionalità riconosciute a livello non solo nazionale.</span> <span>Con questo fondo, ha spiegato il dirigente del settore Ferdinando Bozzo, sono stati attivati tre cantieri: quello di Costalunga a Romano d'Ezzelino, uno a Lusiana e uno a Rotzo.</span></p>
<p>“<span>Una volta recuperati i prati -ha sottolineato Bozzo- il lavoro non è però finito. E' fondamentale che ci sia chi si prende cura di queste aree mantenendole pulite e praticabili, altrimenti i rovi tornano ad invaderle.” Queste persone sono i volontari delle associazioni faunistiche. </span> <span>Non a caso questa mattina il Presidente Variati era accompagnato dai Presidenti dei Comprensori Alpini e degli Ambiti di Caccia, associazioni che già oggi supportano la Provincia nella cura del territorio, ma che sono destinati ad assumere un ruolo sempre più di primo piano visto che i fondi pubblici sono sempre meno e sempre maggiore è invece la necessità di persone che a titolo gratuito, spinte dalla passione e dall'amore per l'ambiente, dedichino il loro tempo alla manutenzione del verde.</span></p>
<p>“<span>Posso dirlo con obiettività visto che non sono cacciatore -ha affermato Variati- per la maggior parte sono persone che rispettano le regole e amano l'ambiente, perchè sanno bene che solo nell'equilibrio della natura possono esercitare e tramandare questa passione che ha radici antiche.”</span> <span>Una passione che li spinge a dedicare tempo ed energie ad interventi di miglioramento, tanto che è nato un vero e proprio Comitato che riunisce Ambiti e Comprensori, già all'opera per preparare i progetti con cui accedere a bandi regionali ed europei. </span></p>
<p><span></span> “<span>Incoraggio il volontariato venatorio e ittico -ha concluso Variati- e garantisco che mi farò parte attiva perchè la Regione preveda fondi adeguati per la tutela dell'ambiente. Una tutela che passa anche dalla Polizia Provinciale, per questo mi sto battendo perchè questo corpo non venga smembrato tra Comuni e Regione, altrimenti si rischia di perdere professionalità preziose a tutela del territorio.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-16T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-rinnova-la-cucina-dellalberghiero">
    <title>La Provincia rinnova la cucina dell'Alberghiero</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-rinnova-la-cucina-dellalberghiero</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p align="JUSTIFY">Domani,
giovedì 4 agosto, via ai lavori per la nuova cucina dell’Istituto
Alberghiero, ospitato presso l’Istituto “Almerico Da Schio” di
via Baden Powell. L'intervento interesserà l'attuale vicepresidenza
e prevede, attraverso un ampliamento di 60 metri quadrati, la
creazione di una nuova struttura con zona lavaggio e preparazione dei
cibi per un totale di 100 metri quadrati circa. Il laboratorio
didattico potrà ospitare più classi per volta. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	La nuova
cucina, molto attesa dal personale docente come dai ragazzi e ad uso
soprattutto degli studenti del biennio, avrà strumentazioni di
ultima generazione in modo da consentire agli alunni un approccio
alla materia coerente con le esigenze del mondo del lavoro attuale.</p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	“L’alberghiero
è un indirizzo che sta crescendo nel tempo - ha commentato
l’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica Nereo Galvanin -
e da tempo si era deciso per un adeguamento che consentisse ai molti
iscritti di trovare sempre migliori condizioni per la didattica. La
nuova cucina sarà uno spazio fondamentale per questo corso di studi,
che progressivamente contiamo di poter sempre più qualificare,
venendo incontro alla richiesta di famiglie e ragazzi”.<em>
</em></p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	Oltre alla
cucina previsti altri interventi. L'attuale aula magna sarà locale
adibito a bar e mensa per indirizzo di cameriere di sala e bar . Già
disponibile inoltre un bancone completamente attrezzato. L’aula
attualmente a fianco dell’aula magna diverrà deposito stoviglie,
dispensa e zona frigo per la conservazione cibi. L'accesso al locale
è previsto sia dall'interno che dall'esterno. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	L’importo
dei lavori è di 320mila euro per le opere edili e impiantistiche e
200 mila per le attrezzature. I lavori si tradurranno in una notevole
disponibilità di attrezzature per mettere al lavoro
contemporaneamente più classi di studenti, agevolando dunque la
didattica e soprattutto le prove pratiche. L’intervento globale
dovrebbe concludersi entro dicembre del corrente anno.</p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	“Il
cantiere andrà avanti a ritmo sostenuto - ha detto Galvanin - in
modo da dotare la scuola di questi nuovi spazi e strutture. Sono
veramente soddisfatto di poter inaugurare questo cantiere in tempi
non facili per l’amministrazione dal punto di vista delle
disponibilità finanziarie. Altrettanto spero di poter avviare a
medio termine anche la seconda fase dell’intervento per il “Da
Schio”, che prevede un maggiore ampliamento degli spazi per poter
soddisfare l’intero corso di studi .” </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-04T09:50:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-provincia-rimette-in-vendita-le-azioni-della-fiera-stesso-prezzo-ma-in-5-rate">
    <title>La Provincia rimette in vendita le azioni della Fiera: stesso prezzo ma in 5 rate</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-provincia-rimette-in-vendita-le-azioni-della-fiera-stesso-prezzo-ma-in-5-rate</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia ci riprova e, a distanza di poco più di un mese dall’esito <br />negativo della prima gara,  rimette in vendita l’intero pacchetto di azioni <br />della Fiera di Vicenza Spa. <br />Il prezzo rimane quello già indicato nello scorso bando di gara: 20.901.794,50 <br />euro per un totale di 2.083.990 azioni della Fiera di Vicenza Spa, pari al <br />32,11% del capitale sociale. Il blocco di azioni non è divisibile e verrà <br />aggiudicato mediante asta pubblica a chi offre il prezzo più elevato <br />presentando la propria proposta entro le ore 12 del <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT77_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT78_com_zimbra_date">18 febbraio</span></span> 2014.<br />Ciò che cambia, e che fa sperare in un diverso esito della gara, sono le <br />modalità di pagamento: non più l’intero importo in unica soluzione, ma la <br />rateizzazione in 5 momenti. La prima rata dovrà essere versata all’atto della <br />stipulazione del contratto di compravendita, le successive quattro entro il 31 <br />gennaio di ogni anno successivo a quello della stipula del contratto.<br />Attilio Schneck, Commissario Straordinario della Provincia, ribadisce così la <br />volontà di vendere una partecipazione societaria che non rientra tra i fini <br />istituzionali dell’Ente. “E’ la legge che ci chiede di procedere con queste <br />dismissioni –precisa Schneck- ma è anche un obbligo morale da parte nostra <br />cedere le quote a chi è in grado di garantire sviluppo e crescita alla società, <br />portandola a confrontarsi sul mercato internazionale.” <br />Quanto al prezzo, sono gli stessi uffici provinciali a spiegare che è stato <br />necessario confermarlo visto che si basa sulla valutazione effettuata al <br />momento della fusione tra Fiera e Immobiliare Fiera.<br />“Però –afferma il Commissario- abbiamo previsto una rateizzazione quinquennale <br />che è di certo una facilitazione per chi è chiamato a versare una cifra così <br />importante. Di più, sinceramente, non potevamo fare.”<br />Anche perché questi 21milioni di euro alla Provincia servono: ci sono tante <br />scuole che reclamano interventi e anche qualche strada avrebbe bisogno di <br />manutenzione. La delibera di Giunta è, in tal senso, molto chiara: “verranno <br />destinati a opere per il territorio,  con l’obiettivo di rilanciare l’<br />economia”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-01-17T18:26:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-promuove-la-dama-a-scuola">
    <title>La Provincia promuove la "Dama a scuola" </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-promuove-la-dama-a-scuola</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Finale provinciale dei giochi sportivi studenteschi di dama </b><br /><i>Oltre 200 bambini delle elementari in sfida sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT317_com_zimbra_date">17 marzo</span> ore 14.30 – galleria Parco Città</i><br /><br />La dama contro il bullismo. Lo dimostrano esperienze fatte negli anni passati in molti istituti scolastici italiani: la dama, sport della mente, porta un miglioramento generale della motivazione scolastica e delle prestazioni degli alunni, una diminuzione dell’antagonismo interpersonale ed un decremento degli atteggiamenti di bullismo. <br />Con questi presupposti la dama è entrata anche nelle scuole di Vicenza, spinta dal Gruppo Damistico Rizzi che ha promosso il progetto “La dama a scuola” voluto dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con Coni e Federazione Italiana Dama. <br />Da settembre centinaia di bambini e ragazzi si sono sfidati in moltissime scuole vicentine, dalle elementari alle superiori. <br /><br />Il mese di marzo è riservato alle finali che decreteranno studenti e scuole migliori. <br />Il primo appuntamento è giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT318_com_zimbra_date">15 marzo</span> nella sede dell’Istituto Remondini a Bassano del Grappa dove dalle 8.30 alle 11.30 si sfideranno 80 studenti delle scuole superiori. <br /><br />L’esercito dei bambini delle elementari si ritroverà <b>SABATO <span id="OBJ_PREFIX_DWT319_com_zimbra_date">17 MARZO</span> alla galleria del Centro Commerciale Parco Città in via Quadri</b>. Un’invasione pacifica di oltre 200 provetti giocatori di dama pronti a contendersi la vittoria in una sfida lunga tutto il pomeriggio, con <b>inizio alle 14.30</b>. “Trenta insegnanti –spiegano Luigi Damian, Walter Signori e Andrea Prandoni del Gruppo Damistico Rizzi- hanno aderito al progetto e portato in aula la dama mettendo alla prova oltre 700 alunni. Ai bambini piace perché la considerano un gioco che li mette a confronto con i coetanei, ma la dama è in realtà molto di più, aiuta la concentrazione e stimola il ragionamento e la riflessione favorendo la crescita e l’autostima specialmente dei più piccoli.” <br />I bambini verranno divisi in due gruppi, il primo per i più piccoli, del primo e secondo anno, il secondo per gli alunni di terza, quarta e quinta. La premiazione è prevista alle 18.30: ci saranno coppe e targhe per i vincitori, ma anche una medaglia ricordo per tutti gli altri partecipanti. Sarà presente anche l’assessore provinciale Nereo Galvanin per consegnare i trofei. <br /><br />Ultima finale in programma venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT320_com_zimbra_date">30 marzo</span> nella sede della scuola Media Ridolfi a Lonigo dove 65 ragazzi delle scuole medie della provincia si contenderanno il podio. <br /><br />La direzione delle gare è affidata ad arbitri della Federazione Italiana Dama, affiancati per l’occasione dagli insegnanti. <br />L’iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Vicenza, dal Comune di Vicenza, dalla Banca Popolare di Vicenza e dall’Associazione Industriali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-03-14T12:05:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-presenta-vicenza-citta-ciclabile">
    <title>La Provincia presenta ''Vicenza città ciclabile''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-presenta-vicenza-citta-ciclabile</link>
    <description> Un corso di mobilità sostenibile e cilabilità proposto da Tuttinbici con il patrocinio di Provincia, Comune di Vicenza e Legambiente. Obiettivo:  sensibilizzare i cittadini su come può essere una città a misura di bicicletta.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong><em><span></span></em> <span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha ospitato oggi a Palazzo Folco la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “<strong>Vicenza città ciclabile</strong>” organizzata da Tuttinbici FIAB Vicenza in collaborazione con Legambiente, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Vicenza.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Erano presenti all’incontro l'assessore provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo, l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Vicenza Ennio Tosetto, Michele Mutterle responsabile della Commissione Tecnica di Tuttinbici FIAB Vicenza con Marisa Osti e Elena Colpo e il presidente di Legambiente Vicenza Gaetano Callegaro.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Si tratta del primo corso gratuito di mobilità sostenibile e ciclabilità che l’Associazione vicentina propone dal 16 gennaio al 6 marzo prossimi, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su come può essere una città a misura di bicicletta. </span> <span>“La Provincia </span><span>- ha esordito l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo</span><span> - è ente patrocinatore, insieme al Comune di Vicenza, di questa iniziativa inedita che contribuisce alla crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa. Per realizzare questo fattore strategico di sviluppo sostenibile, la Provincia cerca di concretizzare un approccio integrato ovvero collaborazione massima con gli altri enti locali, compartecipazione alla progettazione, coordinamento di progetti intercomunali, sinergia e scambio con le associazioni che sono sul territorio e hanno il polso delle esigenze dei cittadini”.</span></p>
<p><span> </span> <span>La Provincia di Vicenza svilupperà nei prossimi mesi il Masterplan della ciclabilità provinciale, che consentirà di avere la mappa delle piste esistenti e dei possibili sviluppi per il futuro. Sono già attivi diversi accordi con i Comuni per piste ciclabili intercomunali e per lo sviluppo di tratti vicentini interni a percorsi di valenza regionale. Due gli esempi per tutti: la Treviso Ostiglia, che interessa 10 comuni vicentini, e l’Anello delle Risorgive, che attraversa ben 16 comuni. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>L’incentivo all’uso della bicicletta come elemento di qualità ambientale non può prescindere da interventi su infrastrutture riservate, sulla messa in sicurezza dei percorsi di mobilità ciclistica, su interventi di moderazione del traffico, su sistemi di intermodalità che possano combinare l’uso della bicicletta con quello dei mezzi pubblici. In questo ambito rientra anche la sensibilizzazione della popolazione sui temi della mobilità sostenibile attraverso azioni di stimolo e sostegno rivolte a chi usa la bicicletta. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“È importante definire una rete delle piste ciclabili<span> </span>- </span></em><span>ha commentato</span><span> l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Vicenza Ennio Tosetto<em> -<span> e altrettanto importante è capire come muoversi sulla bici. Questo è oggi reso difficile per vari motivi, primo tra tutti l’invasione delle auto in città. Grazie ad un’ottima condivisione di intenti con la Provincia i collegamenti con i comuni contermini sono i primi ad essere stati avviati. In Italia usiamo la macchina per tutto, noi vogliamo invertire la tendenza poiché ne va della nostra salute ed intendiamo quindi investire sulla formazione dei cittadini stessi. Di certo è una bella sfida anche se difficile.”</span></em></span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Il corso su “Vicenza città ciclabile. Impariamo insieme come può essere una città a misura di bicicletta” intende mettere in luce gli elementi indispensabili a garantire una ciclabilità sicura.</span> <span>Il corso, articolato in quattro sabati pomeriggio con due uscite “sul campo” previste a Padova e Schio, è aperto a tutti e si prefigge la diffusione di una maggiore conoscenza sui temi della ciclabilità e della sicurezza. Docenti saranno Marco Passigato, consigliere nazionale della FIAB e mobility manager dell’università di Verona, e Francesco Senesi, esperto di pianificazione della mobilità e progettazione di aree e quartieri a traffico moderato. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“La bicicletta – </span></em><span>nelle parole della vice-presidente dell’Associazione Tuttinbici Marisa Osti<em> – è senz’altro un mezzo alternativo nella mobilità quotidiana, un mezzo non inquinante che<span> </span>consente la riscoperta e valorizzazione del territorio.”</em></span></p>
<p><span> </span> <em><span>“La mobilità cittadina è sempre più caotica, – ha </span></em><span>commentato Gaetano Callegaro, presidente di Legambiente Vicenza <em>– spostarsi è sempre più difficile e pericoloso ed il tasso di inquinamento da PM10 ormai non accenna a diminuire nemmeno nei giorni di pioggia e di vento. Il corso è pensato per preparare i cittadini e costruire insieme una mentalità diversa verso il concetto di mobilità alternativa.”</em></span></p>
<p><em><span> </span></em> <em><span>“Le piste ciclabili – </span></em><span>è il parere di Michele Mutterle, responsabile della Commissione tecnica dell’Associazione Tuttinbici<em> – sono solo un ingrediente di una ricetta ben più complessa. Sono numerosi gli interventi possibili per cui occorre ragionare per obiettivi concreti. Questo corso potrebbe essere un inizio, un primo esempio di buona condotta da portare all’attenzione degli amministratori e per diffondere l’informazione ad un pubblico più ampio.” </em></span></p>
<p><span>In occasione delle due uscite a Padova e Schio la Provincia, con un autobus delle FTV,<span> </span>metterà a disposizione dei partecipanti il trasporto con le biciclette<span> </span>da Vicenza al luogo della pedalata educational.<span> </span></span></p>
<p><span>“<em>Per costruire la mobilità alternativa di domani</em> - ha concluso Toniolo - <em>si agisce su due fronti. Le infrastrutture certo, ma altrettanto la crescita di una cultura della ciclabilità e la consapevolezza di quanto sia positivo incentivare gli spostamenti con mezzi alternativi e a basso impatto ambientale. Davanti a noi abbiamo esempi europei eccellenti in questo senso, che possono fungere da buone prassi per impostare politiche favorevoli alla cosiddetta “mobilità gentile</em>”. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-12T09:59:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-per-il-sociale">
    <title>La Provincia per il sociale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-per-il-sociale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">“Avere poche
competenze e altrettanto poche risorse non significa affatto che la Provincia
di Vicenza non abbia progetti e idee su un tema così delicato come il Sociale.
Al contrario siamo talmente all'avanguardia per quanto concerne i compiti che
il legislatore ha ritenuto di affidarci che contiamo di diventare capofila per
il Veneto di una serie di iniziative pilota”.</p>
<p>
Il Presidente della Provincia di
Vicenza Attilio Schneck ribadisce la sensibilità politica e
amministrativa di palazzo Nievo sul tema delle disabilità, in particolare quelle sensoriali. “Da sempre ci è stato affidato il compito di seguire e
sostenere gli studenti con queste patologie nel loro percorso scolastico cosa
che abbiamo fatto potenziando il numero e delle ore di operatori. Attualmente
sono circa 150 gli studenti disabili sensoriali da noi assistiti (con un
aumento del 20% nell'ultimo quinquennio) per più di 1700 ore <u>settimanali</u>
di attività di integrazione scolastica svolte dagli istruttori-educatori che li
affiancano in ambito scolastico ed extrascolastico (scuola, casa, biblioteca).
Questo per favorire e facilitare i loro processi di apprendimento anche
attraverso la preparazione di materiale didattico adeguato alla gravità della/e
disabilità. Quindi un'attenzione affatto banale ma molto precisa riguardo ai
bisogni di questi ragazzi e di conseguenza delle loro famiglie che si esplica
grazie anche al coordinamento con l'Ufficio Scolastico Territoriale, le Ulss,
le Istituzioni scolastiche per una adeguata programmazione scolastica degli
interventi per aumentare la qualità del servizio. Ricordo, e non è un dettaglio, che noi non solo non
abbiamo tagliato ma anzi abbiamo aumentato i fondi per il Sociale”.</p>
<p>
E
non è finita: “Detto che sulla questione siamo intervenuti anche costituendo ad
hoc, assieme ad alcune famiglie di disabili, la Cooperativa Vi.Assiste. Nata
proprio per dare continuità a tutto il servizio in collaborazione con l'Ente
Nazionale Sordi e l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, vede istruttori
educatori provinciali di ruolo ed esperti svolgere attività di supporto
finalizzato al miglioramento qualitativo del servizio non solo dei colleghi con
minore esperienza ma anche nei confronti degli insegnanti di sostegno e di
classe che operano con alunni alle prese con disabilità sensoriali. C'è un
lavoro di aggiornamento e formazione continua, organizzato anno scolastico per
anno scolastico, che magari sfugge ma che è condizione essenziale per&nbsp; l'erogazione di un servizio di qualità”.</p>
<p style="text-align: justify;">La Provincia di Vicenza, però, non si è
fermata qui dando nel contempo vita ad una progettualità importante. “Tramite
gli istruttori educatori ed in collaborazione con l'Unione italiana Ciechi che
ha messo a disposizione la strumentazione e le attrezzature, si è cominciato
dallo scorso anno scolastico a svolgere direttamente l'attività di adattamento
dei testi (in braille ed ingrandimenti) in base al grado di gravità della
disabilità visiva.&nbsp;&nbsp; Per i ragazzi,
specie per i più giovani, il libro di testo è il primo muro che si trovano di
fronte e noi abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione presso le Case
Editrici, assieme all'Ufficio Scolastico Territoriale, per diventare
intermediari diretti, senza altri passaggi. Con l'Effetà, invece, abbiamo
avviato da quest'anno il “progetto bilinguismo” che consiste nell'insegnamento
in classe della lingua italiana dei segni (LIS) per favorire l'integrazione
scolastica in special modo di alunni disabili uditivi figli di genitori con la
stessa patologia”.</p>
<p>Dalla scuola al lavoro, il percorso di
inserimento non si è interrotto tant'è che fra gli altri progetti in via di sviluppo
ve ne sono alcuni riguardanti proprio la riqualificazione professionale di
soggetti con queste disabilità. In collaborazione con il Settore lavoro: “Mi
riferisco – continua il Presidente Schneck – a chi ha frequentato il corso per
centralinista ma si trova in grave difficoltà perché non conosce le lingue
straniere. Per loro è in fase di studio un corso di formazione che ha lo scopo
di fornire una adeguata preparazione linguistica, cominciando dall'inglese, per
poterli inserire anche in aziende private. L'obiettivo prossimo è quello di
coinvolgere i vari centri di formazione professionale provinciali per attivare
corsi di lingua per i disabili sensoriali che hanno frequentato il predetto
corso”.</p>
<p>
Parola d'ordine, dunque: collaborazione
con il territorio.</p>
<p> “Noi – conclude il Presidente Schneck – abbiamo da sempre
attivato tutti i canali perché il servizio fosse realmente efficace ed utile.
Penso agli asili nido nei quali interveniamo da qualche anno al fine di
consentire un intervento educativo precoce per fornire maggiori possibilità di
recupero. O alle scuole materne paritarie del Vicentino per favorire
l'inserimento in questo anno scolastico dei disabili in genere. Non si tratta
di grandi importi, purtroppo la situazione delle Pubbliche Amministrazioni è
sotto gli occhi di tutti, ma era importante anche in questo casa dare un
segnale. Concludo con l'Università. In passato e per molti anni abbiamo
sostenuto direttamente gli universitari, attività che abbiamo felicemente
sospeso quando ci siamo accorti che le facoltà avevano attivato al loro interno
delle modalità operative per sostenere i disabili sensoriali. Un segno di
sensibilità e civiltà che ci ha permesso di concentrare attività e risorse
sulla stretta competenza. Ora, ad esempio, abbiamo in previsione di&nbsp; creare attraverso un bando una graduatoria
per fornire un intervento economico a chi deciderà di frequentare corsi
universitari di massofisioterapia riservati ai disabili sensoriali. Sono tutte
cose che nella prossima primavera saranno oggetto di un Convegno al quale fin
da ora invito tutti gli amministratori provinciali per
toccare con mano la disponibilità di questo Ente a sostenere e aiutare chi è
stato meno fortunato di noi. Con i fatti e non con le parole”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-12-21T09:26:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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