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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9791 to 9805.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama">
    <title>La scommessa sanita' in Veneto e nell'America di Obama</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La scommessa Sanità in Veneto e nell'America di Obama”. </span><span>Questo il titolo del convegno organizzato lunedì 7 giugno, a partire dalle ore 9, in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dall'associazione culturale “Undici Settembre”.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span>Gian Ferruccio Dal Corno, direttore scientifico della manifestazione, ne spiega l'importanza. “Sarà un importante confronto tra la nostra Sanità locale, comunque federale essendo questo settore specifico Regione per Regione, e sicuramente proiettata in un'ottica europea, e quella di una grande Nazione mondiale alle prese con una rivoluzione culturale e di sostanza sotto il profilo dell'assistenza sanitaria. </span></p>
<p><span>Si comincerà con due scenari diversi: il dottor Antonio Compostella, direttore Arss Veneto, ente che unisce Sanità e Sociale, parlerà del Modello Veneto, mentre Gino Gumirato, componente della Healt Care Reform Federal Guidelines Commission – la Commissione che ha affiancato il presidente Usa nella sua riforma – illustrerà l'attuale Modello Americano e la proposta del suo Capo di Stato”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Sul tavolo, dopo la relazione del direttore generale della Ulss 6 Antonio Alessandri, anche la testimonianza su una esperienza congiunta fra l'Università dela Virginia e l'ospedale San Bortolo di Vicenza, con il professor Mitchell H.Rosner e il direttore del dipartimento di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale dottor Claudio Ronco che porteranno la propria testimonianza. L'intervento di Steven J.Novek su “Medicina di Base all'Americana, Specialistica all'italiana: l'esperienza dell'esercito americano a Vicenza” chiuderà l'intensa mattinata. Nel pomeriggio esperienze di Telemedicina a confronto fra gli esperti Colleen Rye, Mitchell H.Rosner e Claudio Dario, presidente del Consorzio Arsenal. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>“La trasformazione da Comitato - sottolineano Mario Giulianati ed Ubaldo Alifuoco, voci autorevoli dell'associazione – ci spinge sulla strada di ricercare un confronto stretto anche su altri terreni, come la Scuola e la Ricerca. Del resto è una strada che ci vede affiancati da diversi operatori economici, interessati all'approfondimento della conoscenza reciproca con la realtà statunitense. Questo non significa comunque abbandonare, ma anzi esaltare, lo scopo per cui siamo nati dopo quell'11 Settembre che ha cambiato il Mondo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Appuntamento dunque a Villa Cordellina Lombardi. </span></p>
<p><span>“E grazie di cuore alla Provincia di Vicenza per la sensibilità ed il sostegno offerto sempre alle nostre iniziative. E per coloro che ne volessero sapere di più e magari aderire alla associazione, sul sito </span><a href="http://www.associazione11settembre.it/">www.associazione11settembre.it</a><span> troverà tutte le informazioni necessarie”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:49:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-salita-del-costo-compie-30-anni-e-si-arricchisce-di-iniziative-dall20191-al-3-aprile-in-altopiano-sara-la-festa-dei-motori">
    <title>La Salita del Costo compie 30 anni e si arricchisce di iniziative.  Dall’1 al 3 aprile in Altopiano sarà la festa dei motori.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fra una settimana la strada provinciale del Costo diventerà percorso di gara per la trentesima edizione della <b>Salita del Costo</b>, la <b>gara di velocità per auto moderne e storiche</b> che è ormai diventata una bella tradizione vicentina.</p>
<p>L’evento è organizzato  dal <b>Rally Club Team</b> in collaborazione con l’<b>Automobile Club Vicenza</b> ed è stato presentato stamattina in sala degli Stucchi, salone nobile del Comune di Vicenza. A fare gli onori di casa <b>Matteo Celebron, vicesindaco e assessore allo sport di Vicenza</b>. Con lui il <b>presidente Aci Vicenza Luigi Battistolli</b>, l’<b>organizzatore Renzo De Tomasi</b>, i rappresentanti dei Comuni coinvolti: <b>Elisabetta Magnabosco e Cesare Azzolini, rispettivamente sindaco e assessore allo sport di Roana</b>, <b>Piergildo Capovilla sindaco di Cogollo del Cengio</b>, <b>Luca Sola assessore allo sport di Caltrano</b>.</p>
<p>“Una <b>sinergia preziosa</b> quella tra amministrazioni e associazioni sportive -ha sottolineato Celebron- Fondamentale per organizzare eventi di portata nazionale come la Salita del Costo.” Ed è proprio in questa logica che il Comune di Vicenza si è prestato come vetrina per l’evento. “Perché niente come l’auto racconta la storia del nostro Paese.”</p>
<p>Storia di progresso, di inventiva, di capacità, di talento che verrà raccontata <b>dall’1 al 3 aprile</b> lungo una delle <b>strade più suggestive del vicentino</b>, quella che collega la pianura vicentina alla montagna con una serie di tornanti che mettono alla prova abilità delle auto e di chi le conduce.</p>
<p>Storia di auto che non sono solo mezzi di trasporto, ma anche strumenti di divertimento e di sfida. Sempre in <b>sicurezza</b> e sempre con <b>responsabilità</b>, come è stato più volte sottolineato. La sicurezza, in particolare, è un tema su cui si è lavorato molto, con l’obiettivo dichiarato da De Tomasi di accedere il prossimo anno al CVM, il Campionato Italiano Velocità Montagna.</p>
<p>Sul tema della sicurezza torna anche la <b>consigliera provinciale con delega allo sport Giulia Busato</b>. “La longevità di questa gara dimostra che la location è quella giusta e che gli organizzatori sanno come valorizzarla -ha dichiarato- avremo modo di vedere e soprattutto sentire il rombo dei motori. Quello che non si vede, ma che è fondamentale, è l’immenso impegno di chi fa sì che la competizione si svolga con i più alti standard di sicurezza e che deve farci capire che la velocità e la sfida devono rispettare tempi e modi. Questo è quello che ci insegna la Salita del Costo.”</p>
<p>Se la gara lungo il Costo è di certo l’evento principale, non sarà l’unico. “Sarà una festa per chi gareggia -ha affermato Battistolli- ma anche per l’Altopiano, grazie a <b>tante iniziative dedicate agli appassionati dei motori</b>, dalla parata alla possibilità di avvicinarsi alle auto nelle piazze di Asiago e Roana, passando per l’educazione stradale per i più piccoli”.</p>
<p>Sia le manches di prova, quanto la gara, saranno infatti precedute dalla <b>p</b><b>arata non competitiva</b> alla quale saranno ammesse vetture sportive selezionate dall’organizzatore, tra cui un nutrito gruppo di porsche moderne e storiche. Le auto sfileranno fino al centro di Asiago, dove saranno parcheggiate per essere ammirate dal pubblico. <b>Pubblico che, è confermato, potrà essere presente</b> sul percorso di gara e potrà aspettare le auto nel parco chiuso allestito nel Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana, mentre le premiazioni saranno ospitate nell’adiacente Palaciclamino.</p>
<p>A proposito di <b>educazione stradale</b>, in occasione della Salita del Costo il Comune di Roana con Aci e Ready2go organizza lezioni di educazione stradale per i bambini di 4<sup>a</sup> e 5<sup>a</sup> elementare di Roana. Con bicicletta e casco i bambini affronteranno un percorso con segnaletica stradale, semaforo e attraversamenti pedonali, in modo da imparare il corretto comportamento da tenere lungo le strade.</p>
<p>La strada del Costo sarà riservata alla competizione e quindi <b>chiusa al traffico</b> con i seguenti orari: sabato 2 aprile dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18;  domenica 3 aprile dalle 7.30 alle 16.30. Le deviazioni saranno ampiamente segnalate.</p>
<p><b>Note tecniche</b></p>
<p>La gara si svolgerà sul classico tracciato di <b>9,910 chilometri </b>che dalla località Bramonte di Cogollo del Cengio sale verso l’Altopiano dei Sette Comuni percorrendo la strada provinciale 349 “del Costo” fino alla località “Campiello”.</p>
<p>Le <b>iscrizioni sono aperte </b><b>fino</b><b> alle 24 di lunedì 28 marzo</b>. Ad oggi ci sono 120 iscritti, ma saliranno di certo nel fine settimana. Sarà la prima cronoscalata della stagione nel nord dello Stivale e gara di apertura del T.I.V.M. Nord. Oltre alle moderne, come previsto dal regolamento, saranno ammesse anche cinquanta auto storiche costruite sino al 1990.</p>
<p>Le <b>operazioni di accredito</b> saranno ospitate nel motorhome situato in Via Da Vinci nella zona industriale di Caltrano a partire dalle 9 di <b>venerdì 1 aprile</b>, fino alle 16.30. La giornata del <b>sabato </b><b>2 aprile </b>sarà dedicata alle <b>prove ufficiali del percorso</b> con due manches, la prima alle 9.30 e la seconda dalle 14.30 permettendo una temporanea apertura della strada alla circolazione locale. La gara vera e propria sarà <b>domenica 3 aprile</b>, la partenza della prima vettura storica sarà alle 10 e a seguire partiranno le moderne.</p>
<p>Il <b>parco chiuso</b> sarà allestito nuovamente nel Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana e le <b>premiazioni</b> ospitate nell’adiacente Palaciclamino.</p>
<p><b>O</b><b>rari di chiusura della strada </b><b>provinciale</b><b> 349 "del Costo"</b> da Bramonte di Cogollo del Cengio fino al Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana: sabato 2 aprile dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14.00 alle 18.00. Domenica 3 aprile, dalle ore 7.30 alle ore 16.30.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-25T14:08:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-rete-vicentina-della-gentilezza-si-allarga-sottoscritto-il-patto-della-gentilezza-tra-provincia-di-vicenza-e-csv-di-vicenza">
    <title>La rete vicentina della gentilezza si allarga:  sottoscritto il Patto della Gentilezza tra Provincia di Vicenza e CSV di Vicenza</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 settembre 2023</i> - La rete vicentina della gentilezza si allarga.</p>
<p>Questa mattina la <b>vicepresidente della Provincia di Vicenza Maria Cristina Franco</b>, in veste di ambasciatrice della rete nazionale <b>Costruiamo Gentilezza</b>, ha sottoscritto il <b>Patto di Gentilezza</b> con la <b>presidente </b><b>del </b><b>CSV di Vicenza </b><b>Gabriella Mezzalira</b>.</p>
<p>Un’alleanza nuova nel panorama nazionale, tenuto conto che Vicenza è la prima Provincia che ha aderito alla rete nazionale e che il Csv di Vicenza è il primo Csv in Italia ad aderire.</p>
<p>“Un primato non casuale – ha dichiarato la vicepresidente Franco- che sottolinea quanto il nostro territorio vicentino sia sensibile al tema della gentilezza. Il CSV è da statuto promotore di azioni positive, coordina associazioni di volontari che hanno nella solidarietà e nella promozione sociale e culturale il proprio fine. La sottoscrizione del Patto è la conferma, formale, di una sostanza che già esiste.”</p>
<p>“Abbiamo sottoscritto il Patto con grande entusiasmo -ha affermato la presidente Mezzalira- perchè rappresenta <b>per tutto il volontariato </b>uno <b>strumento da poter utilizzare. </b> È quel “sii gentile” che dobbiamo tenere a mente quando incontriamo una persona. Ci ricorda quanto è importante ciò che diciamo, come pronunciamo le parole, la sensazione che lasciamo negli altri, se si sentono accolti. È fondamentale nella propria vita essere gentili, essere accoglienti, ogni persona è un'umanità che si esprime, un valore che fa parte della nostra comunità.”</p>
<p>La Provincia di Vicenza, in qualità di ambasciatrice della gentilezza, sta <b>promuovendo la sottoscrizione del Patto </b><b>con enti e istituzioni, Comuni, associazioni di volontariato, scuole</b>, “perchè la gentilezza diventi una buona pratica in ogni ambiente -ha spiegato la Franco- perché sia contagiosa e foriera di positività, nella consapevolezza che forma e sostanza siano facce della stessa medaglia e che la gentilezza sia in grado di migliorare i rapporti interpersonali contribuendo al <b>benessere della comunità</b>.”</p>
<p>Non a caso la sottoscrizione del Patto è avvenuta nel corso della conferenza stampa di presentazione   delle Giornate della Solidarietà 2023 proposte dal CSV di Vicenza. Facendo sì che l’entusiasmo contagioso di Provincia e CSV conquistasse anche l'assessore alle politiche giovanili, alla digitalizzazione e all’innovazione del Comune di Vicenza Leonardo Nicolai, il quale ha manifestato interesse ad entrare nella rete della gentilezza. Ma questa è un’altra storia che, a detta dei protagonisti, verrà raccontata a breve.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-28T13:24:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>La Rete delle Biblioteche Vicentine tra le prime in Italia.  Guzzonato: “Prestiti in aumento, bene la lettura già da piccoli”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span>Vicentini gran lettori. Con buona pace di veronesi e padovani che quanto a utenti delle biblioteche sono sotto rispetto ai vicentini di 3-4 punti percentuali. Questo è solamente uno dei dati che sono emersi questa mattina dal rendiconto dell’attività della Rete delle Biblioteche Vicentine illustrat</span><span>o</span><span> dal consigliere provinciale delegato Marco Guzzonato e dalla coordinatrice della rete Lidia Zocche.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>La Rete delle Biblioteche Vicentine, una tra le prime in Italia, conta 103 biblioteche di 90 Comuni, per una popolazione totale di circa 820mila abitanti, di cui oltre 200mila </span><span>iscritti alle biblioteche, </span><span>11mila in più rispetto al 2018</span><span>. Praticamente 1 vicentino su 4 è iscritto ad una biblioteca vicentina </span><span>e la metà ha preso a prestito almeno un libro,</span><span> “anche se sono molti di più quelli che le frequentano -sottolinea Guzzonato- perché la biblioteca è un vero e proprio centro di aggregazione </span><span>culturale </span><span>e il prestito di libri non è che un’attività. Bisogna aggiungere chi va a leggere quotidiani o riviste, chi utilizza le postazioni internet, chi partecipa alle i</span><span>niziative</span><span> culturali.” E i numeri lievitano.</span></p>
<p align="justify" class="western">Tornando alla Rete, i prestiti nel 2019 sono stati oltre 1,8milioni, 70mila in più rispetto all’anno precedente, grazie in particolare ai grandi lettori che diventano sempre più grandi. Circa 400mila sono stati i prestiti interbibliotecari, cioè i libri provenienti da una biblioteca diversa da quella della richiesta, con un risparmio per i Comuni di 7,5milioni di euro. “La forza della rete è proprio questa -commenta Zocche- mettere a disposizione degli utenti un patrimonio di libri vasto e ricco proveniente da un intero territorio provinciale. Anche l’utente di una piccola biblioteca di paese accede in questo modo alla stessa quantità e varietà di documenti a disposizione dei vicentini che risiedono nel capoluogo. Sono poi i libri che raggiungono il lettore, non il contrario.”</p>
<p align="justify" class="western"><span>Grazie alla Rete non esistono doppioni né libri che giacciono nella polvere, perché gli acquisti vengono fatti assieme e ogni bibliotecario sa cosa c’è e cosa serve. Nel 2019 i Comuni hanno messo a disposizione 754mila euro </span><span>che hanno arricchito il patrimonio librario di 47mila volumi, a disposizione di tutti. E grazie al fornitore unico, individuato dalla Provincia tramite gara, c’è stato anche un risparmio economico. </span><span> </span></p>
<p align="justify" class="western">I vicentini amano la carta, dicono i numeri, ma amano anche la tecnologia: 333mila libri sono stati prenotati dal catalogo online, di cui la metà attraverso tablet e smartphone. Quasi 24mila sono i prestiti e-book. “Le biblioteche sono avamposti di innovazione tecnologica -sottolinea Zocche- sono state le biblioteche per prime ad offrire postazioni internet e oggi si avvalgono di un’organizzazione tecnologica all’avanguardia che permette, ad esempio, l’autoprestito.”</p>
<p align="justify" class="western">“<span>I </span><span>numeri </span><span>ci dic</span><span>ono</span><span> che ai vicentini piace leggere -conclude Guzzonato- q</span><span>uello che non dico</span><span>no</span><span> è</span><span> che </span><span>questo è il risultato di attività di promozione alla lettura che </span><span>la Rete e i </span><span>Comuni organizzano fin dai primi mesi di vita dei bambini, allestendo nelle biblioteche angoli per i più piccoli e per le neo mamme, insegnando il piacere di sfogliare un libro attraverso voci e immagini. Dietro ai numeri c’è </span><span>un grande lavoro, di tanti, e c’è la passione di chi è convinto che lettori si diventa.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-02-21T12:27:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-rete-delle-biblioteche-vicentine-si-arricchisce-audiolibri-in-streaming-1">
    <title>La rete delle Biblioteche Vicentine si arricchisce:  audiolibri in streaming</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Più di <strong>800 titoli</strong>, dai grandi classici della letteratura italiana e internazionale, ai libri per bambini e ragazzi, dalla saggistica alla manualistica saranno, da oggi, disponibili anche in formato <strong>audiolibri</strong>.</p>
<p>Gli <strong>iscritti </strong>alla rete delle Biblioteche Vicentine potranno accedere <strong>gratuitamente </strong>e illimitatamente ai titoli presenti nel catalogo de “Il Narratore” e ascoltarli ovunque, purché ci sia la disponibilità di una <strong>connessione</strong>.</p>
<p>Per usufruire del nuovo servizio occorre accedere al portale MediaLibraryOnLine (https://biblioinrete.medialibrary.it) e loggarsi con le credenziali fornite dalla propria biblioteca. Quindi, visitare la sezione “Audiolibri”, scegliere il libro di interesse e cliccare sul pulsante “Ascolta”. <span>Sarà, così, possibile ascoltare il libro scelto su tutti i dispositivi e da qualunque browser.</span></p>
<p>Dal portale MediaLibraryOnLine gli utenti hanno anche accesso al servizio, già attivo da due anni, di <strong>prestito gratuito di e-book</strong>, scaricabili sui propri dispositivi, e alla <strong>consultazione dell’edicola digitale</strong>, con oltre 7000 <strong>periodici italiani e stranieri </strong>(come il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Le Figaro, The Washington Post, Focus, National Geographic).</p>
<p>“Questa nuova e importante opportunità per l'utenza della nostra rete bibliotecaria provinciale completa la già ampia offerta di servizi dei presidi di pubblica lettura. È importante che le biblioteche adottino nuovi linguaggi per potersi rivolgere a tutta la cittadinanza e continuare ad essere luoghi di cultura, socialità ed inclusione” dichiara <strong>Marco Guzzonato</strong>, Delegato provinciale alla Cultura e al Centro Servizi Bibliotecari Vicentino.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sul nuovo servizio di audiolibri in streaming, è possibile rivolgersi ad una delle 99 biblioteche presenti nella Provincia di Vicenza oppure visitare il website dedicato alla Rete delle Biblioteche Vicentine.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-08-08T08:38:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-rete-delle-biblioteche-aderisce-al-manifesto-della-comunicazione-non-ostile-guzzonato-201cbiblioteche-servizi-essenziali-ambasciatrici-di-responsabilita-nell2019uso-delle-parole201d">
    <title>La Rete delle Biblioteche aderisce al Manifesto della comunicazione non ostile. Guzzonato: “Biblioteche servizi essenziali, ambasciatrici di responsabilità nell’uso delle parole”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-rete-delle-biblioteche-aderisce-al-manifesto-della-comunicazione-non-ostile-guzzonato-201cbiblioteche-servizi-essenziali-ambasciatrici-di-responsabilita-nell2019uso-delle-parole201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span>Le biblioteche di Vicenza ambasciatrici di gentilezza. La </span></span></span><span><span><span><b>Rete delle Biblioteche </b></span></span></span><span><span><span>ha aderito, tramite la </span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span>, al </span></span></span><span><span><span><b>Manifesto della comunicazione non ostile</b></span></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole, in particolare sul web. Una iniziativa voluta dall’</span></span></span><span><span><span><b>Associazione Parole Ostili</b></span></span></span><span><span><span>, che sta facendo proseliti in tutta Italia e che, grazie alla Provincia e alla Rete, approda in tutto il vicentino.</span></span></span><span> </span></p>
<p class="western"><span>“<span><span>Le biblioteche sono luoghi di sapere e crocevia di informazione -commenta </span></span></span><span><span><span><b>Marco Guzzonato,</b></span></span></span><span><span><span><b> consigliere provinciale con delega alla cultura</b></span></span></span><span><span><span>- stimolano esperienze di socialità e favoriscono la crescita culturale e civile delle nostre comunità. Possono quindi, e anzi devono, farsi </span></span></span><span><span><span><b>portavoce di un nuovo modo di comunicare</b></span></span></span><span><span><span>, ridefinendo lo stile con cui si sta sul web, </span></span></span><span><span><span>per </span></span></span><span><span><span><b>responsabilizzare gli utenti</b></span></span></span><span><span><span> a scegliere con cura le parole, partendo dal presupposto che in particolare i social network, pur essendo luoghi virtuali, non sono un porto franco, ma il centro in cui si incontrano persone reali.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il Manifesto delinea </span></span></span><span><span><span><b>10 principi </b></span></span></span><span><span><span>utili a migliorare la qualità delle relazioni attraverso una scelta responsabile dello stile di comunicazione, per una </span></span></span><span><span><span><b>ecologia della parola</b></span></span></span><span><span><span> ( </span></span></span><span><span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://paroleostili.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://paroleostili.it/</a>)</span></span></span></span><span><span><span>. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Partendo dall’assunto che “</span></span></span><span><span><span><b>Virtuale è reale</b></span></span></span><span><span><span>”, sottolinea che “</span></span></span><span><span><span><b>Si è ciò che si comunica</b></span></span></span><span><span><span>” e che “</span></span></span><span><span><span><b>Le parola danno forma al pensiero</b></span></span></span><span><span><span>”, o almeno dovrebbero. “</span></span></span><span><span><span><b>Prima di parlare bisogna ascoltare</b></span></span></span><span><span><span>”, afferma il Manifesto, perché “</span></span></span><span><span><span><b>le parole sono un ponte</b></span></span></span><span><span><span>” e “</span></span></span><span><span><span><b>hanno conseguenze</b></span></span></span><span><span><span>”. “</span></span></span><span><span><span><b>Condividere è una responsabilità</b></span></span></span><span><span><span>”, quindi attenzione a foto e testi che non siano verificati. Sembra banale ricordarlo, ma a quanto pare non lo è: “</span></span></span><span><span><span><b>Gli insulti non sono un argomento</b></span></span></span><span><span><span>” e “</span></span></span><span><span><span><b>Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare</b></span></span></span><span><span><span>”. Il decalogo termina con un consiglio spesso sottovalutato: “</span></span></span><span><span><span><b>Anche il silenzio comunica</b></span></span></span><span><span><span>”, quindi quando la scelta migliore è tacere, bisogna tacere.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il Manifesto è il frutto di un lavoro di partecipazione collettiva a cui hanno contribuito </span></span></span><span><span><span><b>esperti della comunicazione, del marketing, del giornalismo e utenti e appassionati della Rete</b></span></span></span><span><span><span>. </span></span></span></p>
<p class="western"><span>“<span><span>Aderendo al Manifesto -sottolinea Guzzonato- la Rete delle Biblioteche Vicentine si impegna a darne attuazione in tutte le attività e in tutti i canali di comunicazione non solo online ma anche off line e a divulgarne il contenuto nelle biblioteche di tutti i comuni aderenti a RBV, nella consapevolezza della necessità di </span></span></span><span><span><span><b>riportare ad un uso corretto del significato delle parole</b></span></span></span><span><span><span> per lo sviluppo di una comunità educante.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Un ruolo importante quello delle </span></span></span><span><span><span><b>biblioteche</b></span></span></span><span><span><span>. Punti di riferimento che hanno saputo trasformarsi e rimanere accanto ai concittadini anche durante la pandemia, tanto da essere gli </span></span></span><span><span><span><b>unici luoghi della cultura aperti e accessibili anche in zona rossa.</b></span></span></span><span><span><span> A riprova che </span></span></span><span><span><span><b>i libri e la cultura sono beni essenziali per l'animo umano</b></span></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p class="western"><span>“<span><span>Tuttavia -conclude Guzzonato- molti dei nostri Comuni sono stati costretti a rivedere le mansioni dei dipendenti delle nostre Biblioteche, magari, ad esempio, per supportare i servizi sociali e di assistenza alla cittadinanza. Con il rischio di </span></span></span><span><span><span><b>impoverire la dotazione organica delle biblioteche</b></span></span></span><span><span><span>.” Di qui l’</span></span></span><span><span><span><b>appello a sindaci e Giunte comunali</b></span></span></span><span><span><span>: “Vi esortiamo</span></span></span><span><span><span> a mantenere in servizio, con orario completo, i bibliotecari, siano essi dipendenti di ruolo o di cooperative, affinché possano svolgere al meglio</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>il loro lavoro, nonostante le difficoltà del periodo.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><b>I 10 principi del Manifesto della Comunicazione non ostile: </b></span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_gjdgxs"></a><span><span>1- Virtuale è reale</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_30j0zll"></a><span><span>2- Si è ciò che si comunica</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_1fob9te"></a><span><span>3- Le parole danno forma al pensiero</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_3znysh7"></a><span><span>4- Prima di parlare bisogna ascoltare</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_2et92p0"></a><span><span>5- Le parole sono un ponte</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>6- Le parole hanno conseguenze</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_tyjcwt"></a><span><span>7- Condividere è una responsabilità</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_3dy6vkm"></a><span><span>8- Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_1t3h5sf"></a><span><span>9- Gli insulti non sono argomenti</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span>Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.</span></span></p>
<h4 align="left" class="western"><a name="_4d34og8"></a><span><span>10- Anche il silenzio comunica</span></span></h4>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Quando la scelta migliore è tacere, taccio.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-31T10:48:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-rete-della-gentilezza-vicentina-si-arricchisce-di-un2019imprenditrice-chiara-carli-e-due-associazioni-fidas-vicenza-e-pro-loco-alte-montecchio">
    <title>La Rete della Gentilezza vicentina si arricchisce di un’imprenditrice (Chiara Carli) e due associazioni (Fidas Vicenza e Pro Loco Alte Montecchio)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-rete-della-gentilezza-vicentina-si-arricchisce-di-un2019imprenditrice-chiara-carli-e-due-associazioni-fidas-vicenza-e-pro-loco-alte-montecchio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 19 aprile 2024</i> - La <b>Rete della Gentilezza vicentina</b> diventa sempre più grande e da oggi può contare su <b>due nuove associazioni, Fidas Vicenza e Pro Loco Alte Montecchio, e la prima imprenditrice vicentina della gentilezza, Chiara Carli</b>.</p>
<p align="left" class="western">Tre ingressi “pesanti”, fortemente rappresentativi del territorio. <b>Fidas Vicenza</b> conta infatti <span>oltre 38.000 donatori di sangue nel vicentino, con circa 53.000 donazioni all’anno.</span> La <b>Pro Loco Alte Montecchio</b> è una tra le più attive associazioni locali, impegnata nella promozione e nella valorizzazione di Montecchio Maggiore. <b>Chiara Carli</b> è cofounder e direttrice creativa di Pesavento Art Expressions, azienda di gioielli presente in oltre 60 paesi nel mondo.</p>
<p align="left" class="western">L’entrata nella Rete della Gentilezza è stata ufficializzata questa mattina nella sede della Provincia e grazie alla Provincia, visto che <b>la vicepresidente è ambasciatrice di gentilezza </b>ed è lei che ha apposto la firma a fianco a quelle di Chiara Peron per Fidas, Ornella Vezzaro per Pro Loco Alte Montechio e Chiara Carli.</p>
<p align="left" class="western">“La Rete della Gentilezza vicentina conta su 37 amministrazioni pubbliche e, da oggi, anche su due associazioni e sulla prima imprenditrice -ha sottolineato la vicepresidente della Provincia- non è un caso che quella vicentina sia tra le reti più affollate d’Italia, perché questa è una terra di solidarietà e di inclusione. La rete non fa che formalizzare uno stile di vita che vogliamo ci appartenga sempre più: vogliamo contaminare con la gentilezza tutto il vicentino!”.</p>
<p align="left" class="western">Un impegno, per i nuovi arrivati, che non è certo solo formale, perché prevede <b>azioni concrete di promozione della gentilezza nel proprio ambito di lavoro o azione.</b></p>
<p align="left" class="western">Chiara Carli, ad esempio, ha lanciato il “<b>premio gentilezza</b>” rivolto ai dipendenti della sua azienda. Riconoscimenti sia in denaro che in esperienze emozionali che verranno attribuiti ogni anno a chi verrà segnalato dai colleghi per un comportamento gentile, di cura o di attenzione nell’ambito lavorativo.</p>
<p align="left" class="western">La Pro Loco Alte Montecchio intende sviluppare il <b>turismo inclusivo</b>, secondo un percorso già iniziato lo scorso anno grazie ad un contributo della Fondazione Cariverona e che verrà proseguito anche quest’anno, perché la bellezza, l’arte, l’architettura di Montecchio Maggiore possano diventare realmente patrimonio di tutti. Anche di chi , ad esempio, non li può vedere ma può apprezzarli attraverso le spiegazioni. O di chi non può sentire le spiegazioni, ma può capirle grazie alla lingua dei segni.</p>
<p align="left" class="western"><b>Fidas Vicenza ha la gentilezza nel suo dna.</b> Donare il sangue è donare sé stessi, senza sapere chi sarà il destinatario, quindi è generosità pura. L’ingresso di Fidas nella Rete della Gentilezza è pertanto la formalizzazione di uno stile di vita che già Fidas condivide.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-19T17:26:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-regione-affianca-la-provincia-nel-progetto-giada-per-lambiente">
    <title>la Regione affianca la Provincia nel Progetto Giada</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-regione-affianca-la-provincia-nel-progetto-giada-per-lambiente</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“<span>Siamo molto soddisfatti che la Regione Veneto abbia deciso di entrare in questo progetto attivamente. E' il riconoscimento di un lavoro paziente e silenzioso, portato avanti nel tempo grazie alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti e delle realtà del territorio”. Antonio Mondardo, assessore provinciale all'ambiente, registra con soddisfazione la volontà espressa dall'assessore regionale Maurizio Conte. Invitato all'assemblea annuale di Giada, nella sala del  Consiglio Provinciale a palazzo Nievo, l'esponente della Giunta Zaia ha infatti promesso di sostenere, compatibilmente con le disponibilità - invero limitate – di cassa, l'attività che la Provincia di Vicenza e l'Agenzia stanno portando avanti in termini di risanamento e valorizzazione dei corsi idrici nell'area conciaria vicentina. Un risultato importante ma non l'unico. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span> Durante l'incontro, che ha visto la presenza dei Comuni aderenti, dei gestori del servizio idrico integrato e di Arpav, sono stati infatti presentati due progetti qualificati e qualificanti, realizzati dal altrettanti atenei del Nord-Est. Il primo, dell'Università di Padova, riguardante il costo sociale dell'acqua. “Ovvero – spiega Mondardo – la valutazione della risorsa idrica sotto il profilo economico-ambientale e non più solo ambientale. Ciò al fine di valutare la propensione delle imprese e i costi per interventi di miglioramento ambientale. Tradotto in volontà, penso che potrebbe scapparci anche qualche strumento incentivante dal punto di vista della tariffa per le aziende che decideranno di investire in tecnologie più pulite”. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span> Il secondo, proposto dall'Università di Trieste, è una “vecchia conoscenza” dell'ente provinciale. Si tratta infatti del bio-monitoraggio dei corsi d'acqua dell'Ovest Vicentino mediante i muschi. “Con la differenza – incalza Mondardo - che a noi questa fase preliminare è servita  a strutturare una rete fissa, in funzione da questo anno”. Ogni mese i muschi saranno posizionati in 15 punti per essere poi raccolti e analizzati. Detto questo, stamane abbiamo presentato i risultati della campagna sperimentale svolta nei primi due anni, risultati che hanno evidenziato qualche situazione da studiare con attenzione”. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span> Situazioni di contaminazione da metalli sono state rilevate nel fiumicello Brendola mentre tracce di cromo si registrano nei corsi d'acqua di medio e fondo valle Chiampo e Agno. “Partendo da questi dati – promette Mondardo – faremo ora analisi approfondite delle possibili cause a monte per capire come e dove intervenire e che interventi approntare. Sempre in sinergia fra assessorati provinciali e regionale e territorio e con il supporto operativo di Arpav”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-07-13T07:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-questione-miteni-sul-tavolo-del-ministro-pichetto-fratin-a-roma-una-delegazione-di-provincia-regione-e-comune">
    <title>La questione Miteni sul tavolo del ministro Pichetto Fratin.  A Roma una delegazione di Provincia, Regione e Comune .</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-questione-miteni-sul-tavolo-del-ministro-pichetto-fratin-a-roma-una-delegazione-di-provincia-regione-e-comune</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La questione “Miteni” approda a Roma. Nell’ufficio del <b>ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin</b>, per la precisione. A portarla è stata una delegazione istituzionale di cui ha fatto parte anche il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, in trasferta a Roma il 9 e 10 maggio per affrontare temi di interesse del territorio vicentino. Tra questi proprio il sito Miteni a Trissino, pesantemente contaminato da pfas e su cui sono in corso operazioni di messa in sicurezza ambientale.</p>
<p>A promuovere l’incontro con il ministro Pichetto Fratin e la <b>viceministro Vannia Gava</b> sono stati il Comune di Trissino e la <b>senatrice trissinese Erika Stefani</b>. Presenti tutti i gradi di governo: il Comune con  il <b>sindaco Davide Faccio</b>, la <b>Regione Veneto con l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin</b>, la Provincia di Vicenza con il presidente Nardin accompagnato dal <b>consigliere provinciale all’ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>segretario generale della Provincia di Vicenza Giuseppe Sparacio</b> e il <b>dirigente dell’Avvocatura della Provincia Paolo Balzani</b>.</p>
<p>“L’incontro è stato proficuo -commenta Nardin- perché la questione Miteni è ora sul tavolo della massima autorità politica in tema ambientale, cioè il ministro, come è giusto che sia per una delle peggiori contaminazioni ambientali mai avvenute in Italia. Il ministro e il viceministro ci hanno <b>assicurato sostegno nella gestione delle operazioni di messa in sicurezza e di bonifica del sito</b>, un’attenzione doverosa ad un’area che ha pagato e sta ancora pagando un prezzo molto alto in termini ambientali e sanitari.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-11T13:49:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-qualita-dell2019aria-del-distretto-conciario-e-in-continuo-miglioramento-parola-di-agenzia-giada">
    <title>La qualità dell’aria del distretto conciario è in continuo miglioramento: parola di Agenzia Giada </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-qualita-dell2019aria-del-distretto-conciario-e-in-continuo-miglioramento-parola-di-agenzia-giada</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>
      Nell’ovest vicentino si respira
      sempre meglio.
      <br />
      Lo dice il monitoraggio della qualità
      dell’aria condotto dall’Agenzia Giada in collaborazione con
      Arpav e presentato ai 17 Sindaci partner del progetto (Alonte,
      Altissimo, Arzignano, Brendola, Castelgomberto, Chiampo,
      Crespadoro,
      Gambellara, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore,
      Montorso Vicentino, Nogarole, San Pietro Mussolino, Sarego,
      Trissino,
      Zermeghedo).
      <br />
      Dal 1996, anno di nascita di Progetto
      Giada per volontà della Provincia di Vicenza, sul territorio del
      distretto conciario si contano due centraline fisse, a Montebello
      Vicentino e a Chiampo, oltre a una centralina mobile e a 51 punti
      di
      monitoraggio con campionamenti periodici.
      <br />
      Si verificano la presenza in
      particolare di Cov (composti organici volatili) derivanti dai
      solventi della concia, di idrogeno solforato e di toluene. Più
      recente è la presenza di un analizzatore delle polveri sottili
      PM10,
      mentre è di quest’anno l’acquisto di un rilevatore di ammoniaca,
      il quarto in Italia, i cui risultati saranno disponibili a fine
      anno.
      <br />
      “In 15 anni –commenta l’assessore
      provinciale all’ambiente oltre che Presidente di Agenzia Giada
      Antonio Mondardo- la qualità dell’aria dell’ovest vicentino è
      profondamente cambiata, migliorando di anno in anno e
      stabilizzandosi
      ora su percentuali più che soddisfacenti, tenendo presente che ci
      troviamo in area fortemente industrializzata. Merito di un
      costante
      impegno da parte di tutti gli enti, dai Comuni alla Provincia alla
      Regione al Ministero per l’Ambiente, ma è stato fondamentale anche
      il supporto delle aziende private e delle associazioni di
      categoria,
      che hanno condiviso la nostra volontà di migliorare l’ambiente in
      cui viviamo, continuando e implementando la produzione industriale
      ma
      in maniera ecosostenibile, nel rispetto della natura e delle sue
      matrici, acqua aria e suolo.”
      <br />
      I risultati sono soddisfacenti sia
      valutati sul lungo periodo che sul breve. Per il 2010 i dati si
      assestano su quelli dello scorso anno, ma con un aumento di
      produzione, il che significa che l’uso di inquinanti è stato
      generalmente effettuato usando le migliori tecniche disponibili.
      <br />
      <br />
      Ad illustrare numeri e grafici sono
      Andrea Baldisseri, responsabile di Agenzia Giada, e Ugo Pretto,
      responsabile del servizio sistemi ambientali Arpav Vicenza.
      <br />
      Le centraline rivelano che la presenza
      di Cov nei punti caldi dove viene effettuata l’attività conciaria
      si attesta per il 2010 sui 42 µgCOV/mc (era 290 nel 1996), mentre
      è
      tanto più bassa quanto più ci si allontana dalle fabbriche,
      attestandosi a 19 µgCOV/mc nei centri urbani non direttamente
      influenzati dalle sorgenti emissive, 10 µgCOV/mc nei punti bianchi
      non interessati da inquinamento di origine industriale e a 22
      µgCOV/mc nei punti abitativi intermedi in aree a confine con le
      zone industriali.
      <br />
      Ma il miglioramento dei parametri
      ambientali è verificabile nel fattore di emissione calcolato in
      grammi su mq (quindi un dato non influenzato dalla portata
      produttiva), che risulta pari a 46, era 79 nel 2001, 146 nel 1996.
      Considerando che il limite da rispettare previsto dalla normativa
      è
      pari a 150 grCOV/mq, il distretto conciario Giada dimostra la
      capacità di produrre in maniera sostenibile, soprattutto se si
      considera che l’89,1% delle aziende, quindi 9 su 10, hanno un
      fattore di emissione minore di 75 gSOV/m², metà del consentito.
      <br />
      <br />
      Quanto all’idrogeno solforato, anche
      nel 2010 in nessun sito si sono registrati superamenti del valore
      guida dell’Oms, pari a 150 μg/mc media giornaliera. Il limite
      nazionale fissato invece a 40 μg/mc<sup> </sup>è stato superato
      una volta a<strong> </strong> Trissino e 15 a Zermeghedo.
      <br />
      Risultati in linea con quelli del 2009
      a Trissino, migliori a Montorso Vicentino e decisamente peggiori a
      Zermeghedo dove però le rilevazioni, a causa di problemi tecnici,
      erano state inferiori.
      <br />
      Nessun valore oltre i limiti registrato
      dalle stazioni fisse di Chiampo e Montebello Vicentino. <br />
      <br />
      Quanto alle polveri sottili PM10,
      inquinante non direttamente legato all’attività di concia, i dati
      sono in linea con quelli dello scorso anno, se non leggermente
      migliori. I giorni di superamento del limite sul totale di quelli
      validi sono il 15% (erano il 16% nel 2009). Fatti i debiti
      confronti,
      la qualità dell’aria secondo il parametro PM10 è migliore di
      Vicenza (24% superamenti) e peggiore di Schio (10%).
      <br />
      <br />
      A fine 2010 saranno disponibili anche i
      risultati dei rilevatori di ammoniaca. Un inquinante legato
      soprattutto ad attività agricole, in particolare allevamenti di
      bestiame, ma che risente comunque dell’influenza di tutti quei
      fenomeni fermentativi della sostanza organica, riguardando quindi,
      ad
      esempio, anche gli stoccaggi ed i trattamenti dei sottoprodotti di
      origine conciaria.
      <br />
      I primi dati, pure parziali, indicano
      valori inferiori di uno o anche due ordini di grandezza rispetto
      agli
      standard di qualità fissati da alcuni paesi extraeuropei che
      pongono
      il limite della media annuale a 100 μg/mc e il limite della media
      giornaliera a 300-400 μg/mc. <br />
      Non esiste, in merito, una specifica
      normativa nazionale.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-25T10:40:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori-1">
    <title>La Provincia vince il ricorso contro i cavatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>A Rosà non ci
sarà una nuova discarica. Ma, ciò che conta forse ancor di più,
non ci sarà una nuova cava. Perché di questo, in realtà, trattava
il progetto presentato in Provincia dal Consorzio Valorizzazione
Inerti di Fontaniva, che manifestava la volontà di realizzare una
nuova discarica di inerti su un’area su cui avrebbe preventivamente
asportato 500mila metri cubi di ghiaia in un’area di estensione
inferiore ai 50mila metri quadrati. Come dire che siccome in
quell’area non era possibile ottenere un’autorizzazione per la
gestione di attività di cava, la si chiedeva per una discarica, su
cui però bisognava prima scavare.<br />
La Provincia, in
tutta risposta, aveva ritenuto doppiamente impattante il progetto,
sia per realizzare lo scavo che per riempirlo con rifiuti inerti, per
cui dapprima la Commissione Via Provinciale, poi la Giunta
Provinciale hanno bocciato il progetto.<br />
Di qui il
ricorso del Consorzio Valorizzazione Inerti, che ha impugnato la
bocciatura e chiesto alla Provincia di risarcire un danno qualificato
“gravissimo” e quindi quantificabile in qualche milione di euro.<br />
Il Tar Veneto ha
dato ragione alla Provincia, assistita dall'Avvocatura interna, e con
lei ai tre Comuni che l’hanno affiancata in quanto interessati al
progetto: Rosà, Tezze sul Brenta e Rossano Veneto.<br />
“E’ una
vittoria prima di tutto dell’ambiente –sottolinea l’Assessore
Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- visto il forte impatto
che l’opera avrebbe avuto sul territorio. Ci troviamo in un’area
molto delicata dal punto di vista idrico, ed è nostro dovere evitare
di esporre la falda acquifera a situazioni di rischio. Oltretutto,
vicinissime a questa zona si trovano ex cave dismesse di notevoli
dimensioni, per cui è opportuno colmare questi vuoti prima di
scavarne di nuovi. E’ una questione, prima di tutto, di buon
senso.”<br />
“A ciò si
aggiunga -conclude il responsabile della Commissione Via Provinciale
Filippo Squarcina- che utilizzare cave abbandonate è un modo per
recuperare aree degradate, per cui la Provincia favorirà sempre
simili soluzioni, in modo da ridurre al minimo il consumo di
territorio e il degrado del paesaggio, limitando le opere che possano
avere effetti irreversibili sul suolo.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-26T10:07:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori">
    <title>La Provincia vince il ricorso contro i cavatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-vince-il-ricorso-contro-i-cavatori</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>A Rosà non ci
sarà una nuova discarica. Ma, ciò che conta forse ancor di più,
non ci sarà una nuova cava. Perché di questo, in realtà, trattava
il progetto presentato in Provincia dal Consorzio Valorizzazione
Inerti di Fontaniva, che manifestava la volontà di realizzare una
nuova discarica di inerti su un’area su cui avrebbe preventivamente
asportato 500mila metri cubi di ghiaia in un’area di estensione
inferiore ai 50mila metri quadrati. Come dire che siccome in
quell’area non era possibile ottenere un’autorizzazione per la
gestione di attività di cava, la si chiedeva per una discarica, su
cui però bisognava prima scavare.<br />
La Provincia, in
tutta risposta, aveva ritenuto doppiamente impattante il progetto,
sia per realizzare lo scavo che per riempirlo con rifiuti inerti, per
cui dapprima la Commissione Via Provinciale, poi la Giunta
Provinciale hanno bocciato il progetto.<br />
Di qui il
ricorso del Consorzio Valorizzazione Inerti, che ha impugnato la
bocciatura e chiesto alla Provincia di risarcire un danno qualificato
“gravissimo” e quindi quantificabile in qualche milione di euro.<br />
Il Tar Veneto ha
dato ragione alla Provincia, assistita dall'Avvocatura interna, e con
lei ai tre Comuni che l’hanno affiancata in quanto interessati al
progetto: Rosà, Tezze sul Brenta e Rossano Veneto.<br />
“E’ una
vittoria prima di tutto dell’ambiente –sottolinea l’Assessore
Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- visto il forte impatto
che l’opera avrebbe avuto sul territorio. Ci troviamo in un’area
molto delicata dal punto di vista idrico, ed è nostro dovere evitare
di esporre la falda acquifera a situazioni di rischio. Oltretutto,
vicinissime a questa zona si trovano ex cave dismesse di notevoli
dimensioni, per cui è opportuno colmare questi vuoti prima di
scavarne di nuovi. E’ una questione, prima di tutto, di buon
senso.”<br />
“A ciò si
aggiunga -conclude il responsabile della Commissione Via Provinciale
Filippo Squarcina- che utilizzare cave abbandonate è un modo per
recuperare aree degradate, per cui la Provincia favorirà sempre
simili soluzioni, in modo da ridurre al minimo il consumo di
territorio e il degrado del paesaggio, limitando le opere che possano
avere effetti irreversibili sul suolo.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-19T16:37:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica">
    <title>La Provincia verso l'autosufficienza energetica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica</link>
    <description>  Sottoscritto l'accordo con Vi.Energia per l'installazione di 6 impianti fotovoltaico su altrettanti istituti superiori vicentini: l'Einaudi di Bassano del Grappa, il De Fabris di Nove, il Garbin di Schio, il Boscardin e il Da Schio di Vicenza e il Masotto di Noventa Vicentina.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>100-30-30 entro il 2017. </span></p>
<p><span>L'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari ribadisce l'obiettivo della Provincia di Vicenza di anticipare le indicazioni di Kyoto per arrivare in pochi anni all'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili del proprio patrimonio e alleggerire in maniera sostanziosa la bolletta di un milione di euro annua ad oggi pagata dall'Ente, fra scuole, edifici e illuminazione pubblica. </span></p>
<p><span>Parole sostanziate dai fatti, come la firma, questa mattina nella Sala Giunta di palazzo Nievo, dell'accordo con Vi.Energia per la progettazione, installazione e gestione di un impianto fotovoltaico su 6 istituti superiori del territorio vicentino. Si tratta dell'Einaudi di Bassano del Grappa, del De Fabris di Nove, del Garbin di Schio, del Boscardin e del Da Schio di Vicenza ed infine del Masotto di Noventa Vicentina. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Si tratta di strutture con una potenza di picco di 19.32 kW, formato da 84 pannelli da 230 W ciascuno e che occupa una superficie di 300 metri quadrati circa con una produzione energetica di oltre 20.000 kWh all'anno. Ogni impianto eviterà<span> </span>l'emissione di oltre 10.000 kg di anidride carbonica all'anno. L'amministrazione provinciale non dovrà sostenere alcun onere finanziario, mentre godrà da subito del minor assorbimento elettrico della rete. Si parte subito dopo la firma e si consegneranno gli impianti in autunno”. </span></p>
<p><span>A rendere ciò possibile l'intervento delle 10 banche territoriali vicentine, in gran parte presenti alla sottoscrizione dell'accordo siglato dall'Assessore Pellizzari e dal Presidente di Vi.Energia Franco Miranda. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Dalle banche di credito cooperativo di Romano d'Ezzelino, del Centro Veneto, di Quinto Vicentino, di Campiglia, di Pojana – presenti i presidenti Umberto Martini, Flavio Stecca, Franco Forte, Gabriele Ferrari e Giancarlo Bersan – e dalla Cassa Rurale di Brendola, rappresentata da Silvano Godi, alla Bcc di Pedemonte, alla Banca dell'Alto Vicentino di Schio, alla Banca di S.Giorgio e Valle Agno ed alla Cassa Rurale di Roana. A loro, attraverso Vi.Energia, saranno trasferiti i proventi del Conto Energia fino all'ammortizzamento dell'investimento, calcolato in circa 500mila euro. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche l'Assessore all'Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che ha ricordato gli interventi svolti nell'ampliamento della Ceccato di Montecchio Maggiore e per il teleriscaldamento all'interno del Polo Universitario e la sensibilità manifestata sull'argomento dagli Studenti Vicentini. Del resto sono proprio quest'ultimi, attraverso le strumentazioni di controllo installate negli istituti,a rendersi per primi conto cosa significhi un impianto fotovoltaico in termini di produzione e risparmio. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Da Franco Miranda l'assicurazione di un intervento di qualità su tutta la componentistica, fondamentale per la durata e la resa di ogni impianto. "E se i dirigenti bancari – per tutti ha parlato il dottor Umberto Martini – plaudono anche all'aspetto educativo, per i dirigenti scolastici, rappresentati dai professori Enrico Delle Femmine e Mauro Maria Perrot, la speranza che questo accordo costituisca un buon viatico per continuare ad investire risparmiando nelle Scuole”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:55:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-vende-il-terreno-di-via-peschiera-a-vicenza">
    <title>La Provincia vende il terreno di Via Peschiera a Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-vende-il-terreno-di-via-peschiera-a-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Proseguono le operazioni d'asta per il terreno di Via Peschiera. Tutte le informazioni al link</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/alienazioni">http://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/alienazioni</a></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-02T16:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-tiene-duro-e-investe">
    <title>La Provincia tiene duro e investe</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-tiene-duro-e-investe</link>
    <description>Approvato il bilancio di previsione 2016: coperti i tagli statali con l'avanzo. Variati: "Sia l'ultimo bilancio della precarietà". Sindaci compatti.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><span>Approvato</span></span><span><b> </b></span><span><span>all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci. Il Bilancio di Previsione 2016, presentato e discusso a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, si configura come un documento amministrativo importante ed un atto politico di grande spessore. “Non era mai successo – spiega il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati – che un documento finanziario fosse votato da tutti i Sindaci presenti, indipendentemente dalle loro necessità e dalle loro appartenenze politiche. E la cosa è tanto più significativa – non dimentichiamo che, nella logica del voto ponderato, era rappresentata il 70% della popolazione vicentina – se si considerano le condizioni in cui questo provvedimento è maturato ed il sostegno avuto da tutti in quella che è per noi una battaglia di civiltà oltre che di sopravvivenza”. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> La criticità è stata ancora una volta nei tagli previsti dal DL 95/2012, dal DM del 16/09/2014, dal DM del 10/10/2014 nonché nei tagli previsti dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014), che pesano per una quota di 37 milioni di euro. Che diventano 32 per effetto del contributo straordinario di 4.450.000 euro circa a favore delle Province, riconosciuto dallo Stato. Questo significa che tutta l’imposta sulla Rc Auto, prevista in 31 milioni, e una quota dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, calcolata in 23 milioni di euro, saranno usate per coprire i tagli imposti. “Se il totale delle entrate (tributarie, trasferimenti regionali ed in minima parte governativi, entratributarie) si assessta sui 94 milioni di euro, da cui dobbiamo togliere i 37 milioni di versamento obbligatorio di cui sopra, tra spesa corrente al netto dei tagli e rimborso prestiti, raggiungiamo l’importo di 70 milioni di euro. Dunque abbiamo un disavanzo di gestione di oltre 13 milioni di euro che non ci manda in pre default solo perché abbiamo ancora degli avanzi di amministrazione da utilizzare. Il prossimo anno però, se lo Stato conferma la sua linea, dovremo aggiungere altri 12 milioni di euro e a quel punto non ce la faremo più”. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> E allora? Detto che Vicenza è tra le Province italiane che ancora scrive e vota un bilancio di previsione, come procedere per i prossimi esercizi? A venire in soccorso di palazzo Nievo gli stessi primi cittadini del territorio vicentino, che su iniziativa del Sindaco di Chiampo Matteo Macilotti hanno presentato e votato, anche stavolta all’unanimità, un ordine del giorno in cui si manifesta la propria assoluta contrarietà al continuo prelievo  delle risorse dal Bilancio Provinciale per finalità ed investimenti che non ricadono sul nostro territorio e in cui si invita lo Stato a rispettare “il principio di trasparenza e correttezza fiscale assumendosi l’onere e la responsabilità di richiedere direttamente ai cittadini le necessarie entrate fiscali senza utilizzare surrettiziamente la Provincia quale ente esattore”.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> Incalza il Presidente Variati: “Vogliono tenersi tutto? La Rc Auto e l’Ipt? Lo facciano, ci lascino però le risorse indispensabili per poter garantire, oltre ai posti di lavoro, soprattutto i servizi sulle Strade, oltre 1.200 chilometri, sulle Scuole, 40 Istituti Scolastici  per un totale di oltre 100 plessi, palestre e laboratori inclusi, e sull’Ambiente. Come Presidente del’Upi, e forte di questo documento votato dai miei colleghi Sindaci, mi confronterò presto con il Governo su questi argomenti, perché questo sia il terzo e soprattutto l’ultimo bilancio della precarietà. “Nonostante queste enormi difficiltà continuiamo a fare investimenti e ringrazio il Consiglio, volontario come me, dell’impegno profuso per dare risposte al Territorio. Certo, avessi saputo che sarebbe stato così impegnativo anche sotto il profilo fisico, ci avrei pensato”.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span> Tra le spese votate 1.380.000 euro di consolidamento di frane e dissesti, 9.538.000 euro di edilizia scolastica, tra cui 4.500.000 euro per il completamento del Liceo Corradini di Thiene (“Ringrazio la Regione e l’Assessore Donazzan per aver prorogato al 2018 i contributi” sottolinea il Consigliere Delegato all’edilizia scolastica Ennio Tosetto), 2.360.000 euro per la viabilità. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-07-29T11:06:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




</rdf:RDF>
