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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9771 to 9785.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-sotto-osservazione">
    <title>Lago di Fimon sotto osservazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-sotto-osservazione</link>
    <description>  L'Università di Parma chiamata a verificare le condizioni presenti e le ragioni che hanno  determinato il proliferare di alghe ed altra vegetazione acquatica, ma anche capire la cura migliore per far sì che torni ad essere frequentato da pescatori e velisti.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Un giro in barca, lo sguardo a scrutare l'acqua, poi una ricognizione nella zona delle fasce tampone. </span></p>
<p><span>Per il professor Pierluigi Viaroli, ricercatore dell'Università di Parma, una mattinata alla scoperta del lago di Fimon e delle sue sorprese. “La prima è che c'è un'acqua così trasparente che non c'è neppure bisogno di fare dei prelievi”. </span></p>
<p><span>Chiamato al capezzale dello specchio d'acqua alle porte di Vicenza dall'assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari, dovrà non solo verificare le condizioni presenti e le ragioni che hanno determinato il proliferare di alghe ed altra vegetazione acquatica – come la moria dei lucci femmine a febbraio – ma anche capire la cura migliore per far sì che torni ad essere frequentato da pescatori e velisti, oggi a riva per l'impossibilità fisica di poter esercitare le proprie passioni. </span></p>
<p><span>“Come un medico – sottolinea Viaroli – abbiamo battuto le nocche sulla schiena del malata per una prima diagnosi. Certo, a vederlo così siamo ottimisti, resta però il fatto che in questi ambienti i fattori di imprevedibilità possono essere tanti: l'elevata densità ittica, un esemplare malato che contagia gli altri, la presenza ciclica di piante diverse, un anno di un tipo l'anno successivo di un altro. Abbiamo osservato ad esempio che sul fondo c'è un bel tappeto millefoglie favorito dalla grande ossigenazione a sua volta stimolata dalla limpidezza dell'acqua. Quando la pianta muore si determina il deposito di materiale organico sul fondo e il consumo di ossigeno aumenta”. </span></p>
<p><span>Come intervenire, tenuto contro dei vincoli cui Fimon è soggetto e della situazione del fondale, sarà l'oggetto delle valutazione degli esperti universitari, impegnatisi a consegnare in tempi ristretti una dettagliata relazione.</span></p>
<p><span> “Per noi il lago di Fimon – sottolinea l'assessore Pellizzari – è un luogo importante sotto tutti i punti di vista. Al riguardo stiamo valutando di collegare, attraverso un condotto, una sorgente che si trova sulle colline vicine al lago stesso, per creare le condizioni per un ricambio dell'acqua. Oggi le trenta piazzole create per il carp fishing vengono usate come spiaggette dai bagnanti ma non è per questo che sono state realizzate. Vogliamo restituire a Fimon la sua vocazione di luogo di incontro per i vicentini ma anche per gli amanti della pesca e della pratica sportiva marinaresca”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-28T13:23:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago">
    <title>Lago di Fimon (Arcugnano): inaugurato il nuovo ponte pedonale per un percorso ad anello intorno al lago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Arcugnano, 25 febbraio 2023</i> - Una passeggiata attorno al lago di Fimon: oggi si può.</p>
<p class="western">E’ stato inaugurato questa mattina il ponticello pedonale e ciclabile che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago. Presenti il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>sindaco del Comune di Arcugnano Paolo Pellizzari</b>, <b>Andrea Baldisseri tecnico della Provincia</b> che ha seguito l’opera e rappresentanti della <b>Società Cooperativa Sociale Arcugnano</b> che ha eseguito i lavori.</p>
<p class="western">“Un intervento molto atteso -ha esordito Nardin- che la Provincia di Vicenza ha potuto realizzare grazie alla convenzione sottoscritta con la Regione Veneto che ci affida la gestione e la manutenzione del lago. Abbiamo demolito il vecchio ponte, non più utilizzabile, e ne abbiamo costruito uno nuovo, interamente in legno, nel massimo rispetto del luogo incontaminato in cui si inserisce. Si completa così <span>l’<b>anello di oltre 5 km </b>attorno al lago, u</span><span>na passeggiata amata da tanti vicentini che, </span><span>a pochi passi dalla città, trovano nel lago di Fimon un polmone verde di rara bellezza</span>.”</p>
<p class="western">“Il lago di Fimon è una piacevole meta domenicale di tante famiglie -ha aggiunto il sindaco Pellizzari- ma custodisce anche un patrimonio storico e ambientale immenso, che lo rende luogo di studio e di ricerca. Sono molteplici i progetti che lo riguardano e che approfondiscono le sue diverse peculiarità, sempre nella consapevolezza che non si tratta di un parco di città, ma di un ambiente naturale, e tale deve rimanere."</p>
<p class="western">Ad eseguire i lavori è stata la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati appaltati 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale; la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago; la manutenzione dello steccato lungo strada.</p>
<p class="western">Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p class="western">“<span>Sono i</span><span>nterventi </span><span> </span><span>che hanno reso</span><span> maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza -ha commentato il consigliere Macilotti- </span><span> </span><span>U</span><span>n luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, per questo </span><span>la Provincia è da anni impegnata a </span><span>valorizza</span><span>rlo e proteggerlo, in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune di Arcugnano, il Genio Civile, l’Università.”</span></p>
<p class="western">Altrettanta attenzione viene riservata alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Per affrontarli al meglio, è stato istituito un Comitato Tecnico in cui collaborano i tecnici di Provincia, Regione e Genio Civile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-25T14:04:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/risorse-idriche/lago-di-fimon">
    <title>Lago di Fimon </title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/fimon.jpg" title="" height="142" width="191" alt="fimon.jpg" class="image-inline" /></p>
<p>Il lago di Fimon è un 'residuo glaciale' quaternario racchiuso nella  'Valle di Fimon' il cui unico sbocco sulla pianura è solamente nel breve  tratto di congiunzione tra Santa Croce Bigolina e Lòngara, dove i  depositi alluvionali hanno livellato il fondo della valletta alla grande  pianura padana. La valle è sempre stata paludosa, ma già dall'età del  bronzo iniziò ad essere frequentata ed abitata. L'opera dell'uomo in  epoca storica ha determinato un progressivo consolidamento degli strati  torbosi ed il drastico ridimensionamento degli specchi lacustri, di cui  il lago di Fimon è l'ultimo rimasto. Nelle torbiere dei d'intorni sono  stati trovati resti di animali, anche tropicali, e tracce di attività  umane proto-storiche. All'interno della valle è stato tracciato un  interessante percorso archeologico. Molto consigliabile il giro della  valle con la bicicletta.<br /><br />Tutto attorno la teoria gobbosa dei  Monti Berici, molto rigoglisi in questo versante, dona tratti di grande  dolcezza ad un paesaggio con molti insediamenti umani e grandi distese  di campi coltivati nel centro della valle, ancora di terreno molto  torboso.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
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    <dc:date>2014-11-13T08:08:18Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
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    <title>Lago di Fimon</title>
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    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
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    <title>Lago di Fimon</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
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    <title>La villa è aperta al pubblico nel rispetto delle disposizioni emanate nell'ultimo DPCM </title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
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    <dc:date>2021-10-13T07:12:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/la-val-posina-ricorda-la-grande-guerra">
    <title>La Val Posina ricorda la Grande Guerra</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Partirono in 3.000, tre giorni dopo l’inizio della Strafexpedition. Era il 18 maggio 1916, lasciarono le loro case, a Posina e nella Valle, in quattro e quattr’otto, guidati dall’arciprete don Francesco Lappo, cui i Carabinieri chiesero di portare in salvo le persone. Lasciarono anche gli amici di Terragnolo, il Comune con cui confinavano e facevano affari, all’improvviso diventati “nemici”. Che brutta bestia la Guerra!</p>
<p align="justify" class="western">Dovevano restare sfollati per poco, ritornarono, poco più della metà, tre anni e mezzo dopo. Gli altri? Qualcuno morto, tanti rimasti in pianura, a Longare, Torrebelvicino, Monte di Malo. Chi decise di riprendere possesso della sua abitazione, trovò un ammasso di rovine. Che brutta bestia la Guerra!</p>
<p align="justify" class="western">Cento anni dopo quei giorni e quegli eventi, tramandati nei filò dei vecchi estate dopo estate, diventano una <b>rievocazione storica</b> ed uno spettacolo. Tra eventi e racconti, la prima coinvolgerà a Posina un centinaio di figuranti volontari. Organizzata dalla Fondazione Valposina, nelle persone di Lucia Cervo, coordinatrice della iniziativa, e Laura Filippi, la prima si svolgerà <b>a Posina il 31 luglio alle ore 16</b>. <b>La domenica successiva, invece, alle 21, sarà Laghi ad ospitare lo spettacolo “La Guerra e la Farfalla – la Grande Guerra raccontata da Piero Calamandrei”</b>.</p>
<p align="justify" class="western">Il grande giurista partì da interventista e venne proprio qui, tornò pacifista e dopo aver salvato dalla fucilazione un gruppo di soldati accusato di diserzione. Le sue sono lettere d’amore, qui i fatti bellici diventano contorno, ma è proprio questa normalità, portata in scena da Fahrenheit Teatro e sottolineata dalla regista Cristina Manea, dalla sua vice Barbara Serafini e dal resto del cast formato da Erik Sortinelli e Dario Folco – con la preziosa consulenza storica di Silvia Bertolotti e fotografica di Carlo Fantelli – a colpire e dare il senso della tragedia che coinvolse anche le popolazioni.</p>
<p align="justify" class="western">Una disperazione esplosa con la partenza, la paura di non tornare più, di perdere il punto di riferimento della vita di una intera Comunità e di tante storie e saghe familiari. Narra la cronaca locale che appena tornati i posinati riallacciarono l’antica amicizia con quelli di Terragnolo, pace e vita che trionfano su odio e morte. Per Andrea Cecchellero, Tiziana Occhino e  Angelo Lorenzato Ferrulio, Sindaci di Posina, Arsiero e Laghi, una sinergia all’insegna dei piccoli campanili. “Perché è l’immobilismo” il principale nemico delle realtà comunali. Qui, invece, anche le associazioni, pur rimanendo distinte, si fondono assieme per diventare memoria. Un esempio che la Consigliere Delegato Provinciale alla Cultura Chiara Luisetto sottolinea: “Anche se viviamo in ambiti di promozione e destinazione turistica diversi, noi Terre Vicentine, i 3 Comuni di cui sopra in Pedemontana  Vicentina, abbiamo il dovere di condividere iniziative dal momento  che sotto questo aspetto Vicenza ed il suo territorio sono una miniera ancora tutta da scavare”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-07-22T07:53:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-vaca-mora-torna-sulla-vicenza-schio-ed-e-subito-festa">
    <title>La Vaca Mora torna sulla Vicenza-Schio: ed è subito festa</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-vaca-mora-torna-sulla-vicenza-schio-ed-e-subito-festa</link>
    <description>Il Presidente Variati: "Una linea da potenziare nell'ottica dell'integrazione ferro-gomma"</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza-Schio-Thiene, sabato 14 maggio 2016</i> - Un treno a vapore dei primi del '900 su una linea ferroviaria inaugurata nel 1876: un salto nel tempo reso oggi possibile grazie ai Ferrovieri con l'Africa, che con i Medici con l'Africa Cuamm e la Provincia di Vicenza hanno promosso l'iniziativa “Il treno della solidarietà”.</p>
<p>Partito alle 9.20 da Vicenza, dove ha terminato la sua corsa poco dopo le 13, ha raggiunto i comuni di Monticello Conte Otto, Dueville, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Marano Vicentino e Schio. Sei carrozze d'epoca che hanno ospitato oltre 250 bambini di quinta elementare oltre al Presidente della Provincia e Sindaco di Vicenza Achille Variati, Manuela Lanzarin e Stefano Fracasso in rappresentanza della Regione Veneto, Sindaci e Assessori, rappresentanti di associazioni di volontariato. Ad ogni fermata una festa, con la banda e i cori , ma soprattutto tanta gente, giovani curiosi di vedere la Vaca Mora, macchina fotografica alla mano per immortalarne il ritorno sulle rotaie dopo 40 anni di meritato riposo, e meno giovani che il treno a vapore l'hanno utilizzato e ricordano bene il fumo nero che ne annunciava l'arrivo.</p>
<p>Un viaggio della solidarietà che ha fatto tappa a Thiene, dove i protagonisti hanno chiarito il messaggio veicolato dal treno a vapore.</p>
<p>“Il treno è nel cuore della gente -ha esordito Variati- perchè accorcia le distanze e avvicina le comunità. E' un mezzo antico che rappresenta però anche la mobilità del futuro, quella pubblica ed ecologica, che ci evita di guidare e di cercare parcheggio, facendoci viaggiare col sorriso.” Quello stesso sorriso che oggi avevano tutti coloro che hanno partecipato alla festa, a bordo dellla Vaca Mora o ad ammirarla lungo il suo passaggio. “E quello stesso sorriso che possono avere tante mamme e tanti bambini africani che oggi aiutiamo -ha affermato don Dante Carraro, direttore del Cuamm- Con soli 3 euro garantiamo un parto sicuro e garantiamo soprattutto quel diritto alla salute che per noi è normalità ma che altrove è un privilegio riservato a chi ha soldi per permetterselo.”</p>
<p>Un grazie sincero quello di don Dante, diretto a tutti gli enti che hanno permesso l'evento, al consigliere provinciale Mario Benvenuti che l'ha sostenuto a gran voce, e ai Ferrovieri con l'Africa che dal 2014 affiancano il Cuamm e che oggi con Trenitalia hanno materialmente permesso al treno a vapore di viaggiare, curandone ogni dettaglio tecnico (alimentazione a carbone compresa!) con il rispetto che si porta a chi ha scritto la storia.</p>
<p>“Una grande emozione -l'ha definita a nome dei Ferrovieri Nicola Samà- ma anche una grande opportunità per noi, quella di poter aiutare persone lontane geograficamente ma vicine al cuore mettendo a disposizione il nostro lavoro e la passione con cui lo svolgiamo.”</p>
<p>Grande anche l'emozione dei bambini, che per prepararsi a questa esperienza avevano condotto in classe lavori di ricerca sulla Vaca Mora e sulla linea Vicenza-Schio. Per la cronaca: tra tutti i lavori realizzati la giuria ha selezionato quello della scuola primaria Dante Alighieri di Villaverla, che si è aggiudicata 300euro per l'acquisto di materiale didattico, “ma oggi abbiamo vinto tutti -ha sottolineato don Dante- perchè ha vinto la solidarietà.”</p>
<p> </p>
<p>Il Presidente Variati, a margine della cerimonia, si è confrontato con Sindaci e amministratori proprio sul tema del trasporto pubblico, ferroviario in particolare. “La Vicenza-Schio -ha affermato- è l'unica linea metropolitana rimasta nel vicentino dopo lo smantellamento di quelle verso Noventa e Valdagno Recoaro. E' una linea che va potenziata ed elettrificata, in un'ottica di mobilità sostenibile che passa doverosamente dalla rotaia e che non può prescindere dall'integrazione ferro-gomma. In questo senso la linea AC/AV deve essere per Vicenza un'opportunità, una grande occasione per ristrutturare il nodo di Vicenza e rimodernare la linea verso Schio. L'entusiasmo che oggi abbiamo respirato -ha concluso il Presidente- la presenza di tante persone a tutte le fermate e ad ogni passaggio a livello sono un chiaro segnale di quanto il treno sia amato come mezzo di trasporto, ma deve essere ammodernato e reso più efficiente. L'intermodalità è una pagina che dobbiamo scrivere assieme, pretendendo da Roma quei fondi e quell'attenzione che meritiamo per tutto quello che a Roma noi abbiamo sempre dato e che continuiamo a dare.”</p>
<p> </p>
<p>Foto al link: <span><a href="http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/147644" target="_blank">http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/147644</a></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-05-14T13:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/la-tecnologia-avvicina-la-giustizia-ai-cittadini">
    <title>La tecnologia avvicina la giustizia ai cittadini</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“E’ sempre una gran conquista quando l’Amministrazione della Giustizia e l’Amministrazione Pubblica lavorano assieme sulla strada del rispetto verso i cittadini e soprattutto verso i cittadini più fragili”.<br /><br /> Achille Variati, Presidente della Provincia di Vicenza, lo sottolinea con poche parole e grande soddisfazione: il protocollo di intesa siglato questa mattina a palazzo Nievo con il Tribunale di Vicenza e i Comuni di Asiago e Bassano del Grappa è uno di quegli atti che fanno Comunità e migliorano un po’ la vita di chi non è più autosufficiente o si trova parzialmente o temporaneamente privo in tutto o in parte di autonomia delle funzioni della vita quotidiana. <br /><br /> Il tema è quello della volontaria giurisdizione e segnatamente della protezione giuridica e della amministrazione di sostegno. Come? Usando la tecnologia. Non ci sarà più bisogno che l’utente che si trova allettato o in una situazione di fragilità debba raggiungere Vicenza per la firma di alcuni atti o per richiedere (o essere presenti alla richiesta di) documentazioni necessarie per la sua vita. Basterà attivare il sistema di videoconferenza secondo modalità precise e già sperimentate con gli accordi di Valdagno, Vicenza e Arzignano. “E per una realtà come Bassano – sottolinea l’Assessore alla Persona e alle Famiglie Erica Bertoncello – nel cui territorio insistono quattro Case di Riposo, è un gran passo in avanti. E’ il Tribunale che torna nel territorio”.<br /><br /> Dunque, basterà un computer portatile, anche se necessariamente la linea internet dovrà essere adeguata all’iniziativa. E mentre il Presidente Variati promette che sarà sua cura coinvolgere anche le piccole amministrazioni su questa iniziativa - “La Provincia si farà carico di raccomandarla anche nei piccoli Comuni” - il Presidente del Tribunale di Vicenza Alberto Rizzo conferma che tale sistema consente un abbattimento sostanzioso dei tempi (“La procedura standard passa dagli oltre 100 a 60 giorni”) nonché un risparmio per tutti, dal momento che non costringe le persone a recarsi di persona dal giudice, operazione che spesso richiede l’uso di auto medicalizzate o comunque attrezzate. <br /><br /> Oggi, grazie alla tecnologia ed in particolare a Skype ed a Lync, si può stabilire un appuntamento e un contatto con il giudice tutelare immediato. Soddisfatto anche il Sindaco asiaghese Roberto Rigoni Stern: “E’ un accordo che azzera molti disagi per le nostre genti”. Basta viaggi in pianura.</p>
<p>“La Giustizia – sottolinea il dottor Rizzo – è un  Diritto e noi abbiamo il dovere di erogarla con equità e rapidità”. Attualmente sono oltre 3.500 i procedimenti a sostegno pendenti, un numero in crescita continua.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-06T14:29:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia">
    <title>La struttura della Provincia</title>
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    <description>Panoramica della struttura organizzativa dell'ente, le sue funzioni, i servizi che eroga</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2010-04-15T08:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Organigramma</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-strada-giusta-presentato-in-prefettura-il-progetto-sulla-sicurezza-stradale-di-cui-e-partner-la-provincia-di-vicenza">
    <title>La Strada Giusta: presentato in prefettura il progetto sulla sicurezza stradale di cui è partner la Provincia di Vicenza</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 20 novembre 2023</i> - In occasione della “<i>Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada</i>”, al fine di promuovere la cultura del rispetto delle regole del Codice della Strada e di migliorare la sicurezza della circolazione stradale, il <b>Prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo</b> e il <b>Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Nicoletta Morbioli</b> hanno presentato la decima edizione del Progetto di sensibilizzazione in materia di sicurezza stradale<b> “LA STRADA GIUSTA</b><b>”</b>.</p>
<p align="justify"><a name="_Hlk151393550"></a> Presenti all’evento i partner di progetto, il <b>Presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, il <b>Comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe Moscati</b>, il <b>Comandante della Sezione di Polizia Stradale Silvia Lugoboni</b>, il <b>Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Andrea Gattuso</b>, il <b>Direttore dell’ACI Gian Antonio Sinigaglia</b>, il <b>Direttore del SUEM 118 Federico Politi</b>, il <b>Presidente della Fondazione BCC Giancarlo Bersan</b> e il referente del <b>Lions Club Alfredo Riondino</b>.</p>
<p align="justify">Il Progetto “La Strada Giusta” nasce nel 2014 con l’intento di contribuire al miglioramento dell’educazione stradale e della preparazione degli utenti della strada, anche alla luce degli obiettivi strategici individuati della Commissione Europea che, nel “Quadro strategico dell’UE in materia di sicurezza stradale 2021-2030”, ha raccomandato il <b>dimezzamento delle vittime stradali nell’orizzonte temporale 2019-2030</b>.</p>
<p align="justify">A tale scopo, sotto il profilo formativo, “La Strada Giusta”, fin dalle sue origini, propone un programma completo e variegato, finalizzato a sensibilizzare e responsabilizzare i giovani verso una corretta e consapevole condotta di guida, grazie alle tematiche affrontate che spaziano dal rispetto delle regole del codice della strada, all’opportunità di adottare un sano stile di vita, alla mobilità sicura e sostenibile.</p>
<p align="justify">Il ruolo di “docenti” viene svolto da personale qualificato della Polizia Stradale, dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e delle Polizie Locali, nonché da testimonial e istruttori di guida delle autoscuole dell’ACI, all’interno di un dettagliato calendario di interventi, che dal 2014 ad oggi ha coinvolto <b>oltre 14 mila studenti </b>delle classi terze e quarte degli Istituti scolastici superiori di Vicenza e provincia.</p>
<p align="justify">Duplice il coinvolgimento dei giovani studenti che, oltre a partecipare attivamente con quiz e domande, saranno successivamente chiamati a cimentarsi nella <b>realizzazione di uno spot video relativo al tema della sicurezza stradale</b>, con il supporto tecnico di un esperto di comunicazione multimediale.</p>
<p align="justify">Diverse le novità di questa decima edizione, illustrate nel corso della presentazione del progetto, tra le quali la previsione di 2 incontri serali in materia di sicurezza stradale, destinati alle famiglie degli studenti (con l’idea di coinvolgere e responsabilizzare i genitori) nonché l’ampliamento dell’offerta formativa con l’approfondimento sui temi della micromobilità elettrica e del comportamento in strada dei pedoni, in considerazione dell’importante incremento in questo territorio provinciale, nell’anno 2022, del numero di sinistri stradali con il coinvolgimento di pedoni, di biciclette elettriche e di monopattini elettrici.</p>
<p align="justify">Durante la conferenza stampa, il Prefetto ha illustrato i dati relativi all’incidentalità sul territorio provinciale, che interessano, principalmente, la fascia di età compresa tra i 30 e i 54 anni e le circostanze presunte di incidente stradale, che in linea con il trend nazionale, sono riferibili alla distrazione alla guida, al mancato rispetto della precedenza nonché all’eccesso di velocità e all’inosservanza della distanza di sicurezza.</p>
<p align="justify">Breve focus anche sulle sospensioni delle patenti di guida, che nell’anno in corso si attestano a 984 provvedimenti, di cui 654 (ossia il 66%) per guida sotto l’influenza dell’alcol.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-20T14:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-storia-della-provincia-di-vicenza">
    <title>La storia della Provincia di Vicenza </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-storia-della-provincia-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ricostruita, grazie a una minuziosa analisi dei documenti d'archivio, curata dal dott. Egidio Cogo responsabile dell'omonimo settore, ecco la storia dell'Ente Vicentino a partire dal 1815 fino ai giorni nostri. Eventi e nomi dei protagonisti scorrono attraverso epoche diverse dal Regno Lombardo Veneto fino all'annessione al Regno d'Italia, dal primo Dopoguera al Fascismo, per concludersi con gli Anni Settanta e con le riforme che portano fino al 2012.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-03-09T10:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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