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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 9761 to 9775.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lane120-a-palazzo-trissino-la-presentazione-delliniziativa-editoriale-dedicata-ai-120-anni-del-lanerossi-vicenza-rucco-201ccomune-e-provincia-hanno-voluto-sostenere-questo-importante-progetto-che-evidenzia-il-legame-unico-tra-la-squadra-e-la-citta201d">
    <title>Lane120, iniziativa editoriale dedicata ai 120 anni del Lanerossi Vicenza.  Rucco: “Comune e Provincia hanno voluto sostenere questo importante progetto che evidenzia il legame unico tra la squadra e la città”   </title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><span><i>Vicenza, 4 marzo 2021 </i>- Si è tenuta <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2783_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2790_com_zimbra_date">questa mattina</span></span> nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, sede del Comune di Vicenza, la presentazione dell'iniziativa editoriale <b>“Lane120” </b>dedicata alla celebrazione dei 120 anni di fondazione del Lanerossi Vicenza.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ad illustrare il progetto, <b>sostenuto da Comune e Provincia di Vicenza</b>, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2784_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2791_com_zimbra_date">questa mattina</span></span> erano presenti il sindaco e presidente della Provincia Francesco Rucco,  il direttore generale del L.R. Vicenza Paolo Bedin, il direttore de Il  Giornale di Vicenza Luca Ancetti e il giornalista Eugenio Marzotto,  caposervizio della redazione sportiva del quotidiano.</span></span></span></p>
<p><span>“<span><span>Prima di essere sindaco e avvocato, sono tifoso del Vicenza Calcio – ha dichiarato il <b>sindaco e presidente della Provincia Francesco Rucco</b> –  per cui quando si parla della squadra della mia città l'emozione e i  ricordi sono tanti. Se il mondo ci conosce è anche perchè nel Vicenza  hanno giocato personalità importanti, come Paolo Rossi e Roberto Baggio.  Ci tengo a sottolineare che Comune e Provincia hanno voluto sostenere  questo importante progetto editoriale realizzato in collaborazione con e  per tutti i tifosi. Il mio grazie va al direttore de Il Giornale di  Vicenza, Luca Ancetti, che ha pensato a questo viaggio di 12 mesi alla  riscoperta dei 120 anni di storia della squadra ma anche del nostro  territorio, visto il profondo legame, da sempre, con la città”.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Da martedì 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2785_com_zimbra_date">marzo </span>Il Giornale di Vicenza regalerà <b>ogni mese, fino a<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2786_com_zimbra_date"> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2792_com_zimbra_date">marzo </span>2022</span></b>, ai suoi lettori e alla comunità biancorossa un inserto di <b>32 pagine </b>sulla storia del Vicenza Calcio. L'obiettivo è realizzare “un'opera omnia” da collezione, con <b>oltre 400 pagine </b>dedicate alla città e a tutti i tifosi. L'inserto sarà in edicola <b>gratis</b>, acquistando una copia del quotidiano.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Curato dalla redazione sportiva del quotidiano, “Lane120” racconterà, in <b>12 numeri</b><span>,</span> il cambiamento della società vicentina, della provincia e, quindi, della  squadra di calcio della città in oltre un secolo di storia. Le 12  copertine degli inserti saranno realizzate da <b>Osvaldo Casanova</b>,  illustratore vicentino. Le immagini storiche, le più risalenti delle  quali sono degli anni 1904-1906, sono state fornite dal giornalista <b>Alessandro Lancellotti</b> che le ha scovate negli archivi della Bertoliana e grazie ai familiari degli ex giocatori.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Nel primo numero, in particolare, si parlerà del ventennio calcistico compreso tra l'anno di fondazione del Lanerossi Vicenza, <b>il 1902, e il 1922</b>, e ci sarà anche il contributo di <b>Enrico Brizzi</b>,  scrittore, che racconterà di Bernardo Perin, vicentino, uno tra i primi  giocatori biancorossi che ha vestito anche la maglia della Nazionale.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-04T13:26:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>LANARO GIANPIETRO - Impianto recupero rifiuti non pericolosi - TORRI DI QUARTESOLO</title>
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    <title>LAM_TAD_20230320_115043.pdf</title>
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    <title>Lago Valerio</title>
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    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-via-ai-lavori-del-nuovo-imbarcadero">
    <title>Lago di Fimon: via ai lavori del nuovo imbarcadero</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Continua l’opera di riqualificazione del lago di Fimon. E si concentra sul tratto finale della strada che termina con un piccolo slargo da cui si accede al percorso circumlacuale riservato a pedoni e ciclisti. Un’area particolarmente frequentata proprio per la sua accessibilità e perché qui si noleggiano le barche a remi per turisti e visitatori. <br /> A breve ci sarà un motivo in più per trascorrerci il proprio tempo libero: l’Amministrazione Provinciale ha infatti individuato il nuovo affidatario dell’area che, come da progetto presentato, realizzerà un nuovo imbarcadero con l’obiettivo di riqualificare quest’area sia sotto il profilo ambientale-naturalistico che didattico-informativo che turistico-ricettivo. <br /> “Nella gara per la concessione dell’area –precisa l’Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari- abbiamo chiesto anche la realizzazione di un nuovo imbarcadero, da inserirsi in un contesto ambientale di pregio, quindi con materiali naturali e con la massima riduzione dell’impatto ambientale, e da armonizzare con le opere di riqualificazione che già abbiamo eseguito sull’intera area del lago di Fimon.” <br /> Il risultato è un intervento che comprende 3 opere essenziali: il pontile per l’approdo dei natanti, lo scivolo per alaggio e varo dei natanti e un manufatto in struttura lignea ad uso magazzino, informazioni, ristoro e wc. A presentarlo è stato Valter Tagliaro di Arcugnano, che si è distinto tra i tre progetti presentati per l’uso di materiali naturali e il risparmio energetico, l’apertura del chiosco tutti i giorni dell’anno e una speciale promozione per le scolaresche. Una vittoria ormai vecchia di un anno, ma bloccata da un ricorso presentato dall’avvocato Giovanni Gozzi per conto del vecchio concessionario. Il Tribunale Amministrativo, che si è espresso giusto qualche giorno fa, ha escluso qualsiasi irregolarità da parte della Provincia, ed ha anzi sottolineato l’obiettività e la trasparenza con cui è stata gestita la gara pubblica. “Ora finalmente possono partire le opere –commenta l’Assessore Pellizzari- spiace solamente che per un anno i cittadini, e in particolare le famiglie, non abbiano potuto usufruire di un servizio che di certo andrà ad arricchire l’offerta del lago. Mi auguro che ora i lavori possano proseguire senza intoppi.” <br /> <br /> <strong>Il progetto “Tagliaro” </strong><br /> Il nuovo imbarcadero comprende 3 opere essenziali: il pontile, lo scivolo e un chiosco. <br /> Sarà aperto tutto l’anno anche durante la settimana e sarà interamente in legno. <br /> Il chiosco sarà una struttura multiuso, con servizio bar, punto informazioni e spazi a disposizione per attività didattiche e ricreative. Sarà dotato di bagni, compreso un bagno per persone diversamente abili, e docce che potranno essere utilizzate anche in modo indipendente dal chiosco. Verso il lago sarà realizzata una terrazza panoramica a forma di semiluna, anch’essa in legno, completamente sopra lo specchio d’acqua da cui poter avere la vista sul lago. <br /> Dal chiosco sarà possibile accedere alla zona adiacente al pontile tramite un percorso accessibile anche ai diversamente abili, realizzato con materiali naturali in armonia col lago. L’area di pertinenza sarà attrezzata con tavoli, sedie e cestini per poter consumare un pasto “al sacco”, oltre che opportunamente arricchita con specie arboree e floreali avendo cura di mantenere il più possibile le specie esistenti. <br /> La zona prospiciente l’imbarcadero sarà dotata di panchine e sdraio per permettere agli utenti di gustarsi il lago completamente in relax oltre che fornire un punto in cui potersi riposare e rifocillare durante la passeggiata. <br /> Il pontile avrà la forma a L, di tipo galleggiante, in legno di larice. Sarà illuminato con faretti e lampioncini e attrezzato con panchine in modo da essere utilizzato anche la sera per passeggiate romantiche. Avrà punti di attracco per natanti e sarà dotato di 20 barche a remi omologate per il noleggio. <br /> Sia per ridurre l’impatto ambientale sia per restare in armonia con il contesto lacustre e naturalistico, si utilizzeranno materiali normalmente reperibili in natura quali il legno, i sassi, la ghiaia. Inoltre c’è l’intenzione di dotare la struttura di tecnologia all’avanguardia avvalendosi di fonti di energia alternativa come i pannelli solari o fotovoltaici per riscaldare l’acqua o produrre energia elettrica. Il chiosco avrà pareti coibentate per favorire il risparmio energetico. <br /> L’imbarcadero nel suo complesso sarà accessibile alle persone con difficoltà di deambulazione, mediante la realizzazione di un apposito percorso opportunamente segnalato. Un posto opportunamente attrezzato agevolerà la salita in barca dei non deambulanti. <br /> Il nuovo concessionario propone anche una speciale promozione per le scuole: un giorno fisso alla settimana, ancora da stabilire, il noleggio delle barche sarà completamente gratuito, con possibilità di avere una guida che illustri flora, fauna e specie ittiche caratteristiche del lago. Un servizio che verrà gestito in collaborazione con le associazioni di vela e di pesca che già operano al lago. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:54:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-posato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-percorrere-un-anello-di-5-km-di-incanto-naturale">
    <title>Lago di Fimon: posato il nuovo ponte pedonale per percorrere un anello di 5 km di incanto naturale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-posato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-percorrere-un-anello-di-5-km-di-incanto-naturale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 gennaio 2023 -</i> Chi sta approfittando di questi giorni di sole per una passeggiata al lago di Fimon trova una bella sorpresa: il nuovo ponte pedonale che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago.</p>
<p>Mancano le opere complementari: la settimana prossima verrà realizzata la rampa tra il ponte e il sentiero, ma il più è fatto.</p>
<p>Un intervento molto atteso che la Provincia di Vicenza ha potuto eseguire grazie alla convenzione con la Regione Veneto che le affida la gestione e la manutenzione.</p>
<p>“I vicentini sono molto affezionati a questo luogo -commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco- per questo, una volta formalizzata la gestione, abbiamo messo in cantiere alcuni lavori nell’area verde del lago di Fimon, un luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce <span>habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, e che per questo va valorizzato e protetto.”</span></p>
<p>Ad eseguire i lavori è la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati eseguiti 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale, che permette di completare l’anello di oltre 5 km di cammino attorno al lago, la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago, e la manutenzione dello steccato lungo strada. Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p>“<span>Sono i</span><span>nter</span>venti necessari – spiega il consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti- per rendere maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza. Altrettanta attenzione riserviamo alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Li stiamo trattando al Comitato Tecnico con i tecnici di Regione e Genio Civile.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-28T11:07:42Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lago-di-fimon-obbligatorio-il-giubbotto-di-salvataggio">
    <title>Lago di Fimon: obbligatorio il giubbotto di salvataggio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lago-di-fimon-obbligatorio-il-giubbotto-di-salvataggio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">“Ricordo a tutti che in barca, al lago di Fimon, è obbligatorio il giubbotto di salvataggio. Tale modifica è stata introdotto su indicazione del Commissario della Provincia Attilio Schneck con la deliberazione n. 34 del 23/09/2013, a seguito purtroppo di un caso di annegamento. Pertanto i nostri agenti continueranno a sanzionare tutti coloro che disattenderanno tale norma”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Cittadino avvisato, mezzo salvato. Il dottor Adriano Arzenton, dirigente della Polizia Provinciale, è categorico: i controlli, nel piccolo specchio d'acqua a ridosso di Vicenza, continuano e saranno inflessibili. “Al di là delle sanzioni, tali comportamenti sono assai rischiosi per l'incolumità di chi si avventura con superficialità senza rendersi conto che il lago di Fimon è pericoloso, come lo sono tutti i laghi con acqua fredda e priva di sale, che quindi non facilita il galleggiamento. Non è sufficiente saper nuotare per avventurarsi nelle sue acque, ci vogliono degli accorgimenti e il primo è proprio indossare il giubbotto di salvataggio, poco utilizzato dai tanti frequentatori del lago, pescatori in primis”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">L'attività di controllo, iniziata il 14 agosto, giorno dei primi 5 verbali (50 euro cadauno) del personale provinciale  del distaccamento della Polizia Provinciale di Vicenza, competente sul bacino lacuale, continuerà anche nel week-end e per tutti i mesi a seguire.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-08-29T11:49:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lago-di-fimon-in-autunno-intervento-sperimentale-contro-il-myriophyllum-infestante">
    <title>Lago di Fimon: in autunno intervento sperimentale contro il Myriophyllum infestante </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lago-di-fimon-in-autunno-intervento-sperimentale-contro-il-myriophyllum-infestante</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Myriophyllum spicatum, la pianta che sta infestando il lago di Fimon, non può per ora essere tagliato. Ma non perché sia particolarmente bello da vedere, che anzi sta creando non pochi problemi ai fruitori del lago, pescatori e velisti in primis, ma perché tagliarlo significa moltiplicarlo visto che da ogni frammento prolifera una nuova pianta. <br />E’ questo, in estrema sintesi, il risultato della relazione elaborata dall’Università di Parma, dipartimento di Scienze Ambientali sezione Ecologia, illustrata <span id="OBJ_PREFIX_DWT99_com_zimbra_date">questa mattina</span> dal prof. Pierluigi Viaroli a Fimon durante una riunione voluta e convocata dalla Provincia di Vicenza per far luce sulle problematiche che interessano il lago. Presenti la Lega Navale, il Comune di Arcugnano, il Bacino di Pesca B, il Museo Naturalistico di Vicenza. <br /><br />La soluzione non è facile, ma è stata abbozzata <span id="OBJ_PREFIX_DWT100_com_zimbra_date">questa mattina</span> dalla Provincia, su impulso del commissario Attilio Schneck, e condivisa da tutti i presenti. Durante i mesi estivi gli uffici provinciali prenderanno contatti con una ditta specializzata in grado di procedere ad un taglio specifico con raccolta e asportazione dei frammenti, attiveranno la procedura di valutazione dell'incidenza ambientale (Vinca), sottoscriveranno un accordo con l’Università di Parma, che si è resa disponibile a seguire i lavori, e chiederanno collaborazione a Pescatori, Lega Navale e Museo Naturalistico ognuno per le sue funzioni. <br />Alla Provincia anche il compito di reperire i fondi necessari ai lavori che, per un intervento limitato a qualche migliaio di metri quadri del lago, sarà di qualche decina di migliaio di euro. <br />Se tutto andrà per il verso giusto, in autunno sarà possibile procedere con il taglio. <br /><br />“E’ un intervento tampone –commenta Schneck- che risolve il problema a breve termine e che sarà necessario ripetere in primavera se non vogliamo arrivare alla prossima estate con gli stessi problemi di quest’anno. Ciò che serve a Fimon è un progetto di più ampio respiro, che lo “ringiovanisca” tutelando un ecosistema estremamente delicato. Ma non abbiamo fondi a sufficienza, solo la Comunità Europea potrebbe aiutarci”. <br /><br />In attesa dei fondi si fa squadra per unire le forze. Lo stesso Comune di Arcugnano, attraverso il Sindaco Paolo Gozzi, si è detto disponibile ad inserire nel Pat tutti gli accorgimenti necessari ad evitare l’atrofizzazione del lago. <br /><br />Il problema fondamentale del lago di Fimon, spiegano i tecnici, è che negli anni si è accumulata tanta materia organica nel fondo, che di conseguenza non solo si è alzato, ma ha anche fatto proliferare le piante che naturalmente lo popolano. Ogni anno la Provincia provvede alla pulizia del nanufero, pianta che in questo modo si riesce a controllare, ma recentemente si è sviluppato il Myriophyllum, che deve essere gestito in maniera diversa, dovendolo estirpare con macchinari che, dopo il taglio, ne raccolgano i frammenti per impedirne la proliferazione. Questi macchinari non sono in possesso del Consorzio di Bonifica, che è l’ente che si occupa della pulizia del lago per conto della Provincia. Un taglio sperimentale con i mezzi a disposizione, a dire il vero, è stato fatto su una porzione molto limitata del lago, ma il risultato è stato negativo. L'Università di Parma, rilevata l'inidoneità dei mezzi, ha quindi consigliato di non procedere a ulteriori tagli. Con il risultato che il lago è ora infestato di Myriophyllum. Ma con la consapevolezza che, se si fosse fatto altrimenti, la situazione sarebbe ben peggiore.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-07-13T06:32:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-gestione-alla-provincia-firmato-il-protocollo-con-la-regione-per-i-prossimi-3-anni">
    <title>Lago di Fimon: gestione alla Provincia.  Firmato il protocollo con la Regione per i prossimi 3 anni.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-gestione-alla-provincia-firmato-il-protocollo-con-la-regione-per-i-prossimi-3-anni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT656_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT655_com_zimbra_date"></a> <i>Lago di Fimon, 9 maggio 2022</i> - Sarà la Provincia di Vicenza a gestire il lago di Fimon per i prossimi tre anni. Lo ha messo nero su bianco la <b>Regione Veneto per mano dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin</b> che questa mattina ha sottoscritto un <b>protocollo di intesa con il presidente della Provincia Francesco Rucco.</b></p>
<p align="left" class="western">Presenti anche il <b>consigliere provinciale all’ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>consigliere regionale Stefano Giacomin</b> e <b>Paolo Pellizzari, sindaco di Arcugnano</b>, Comune che ospita il lago e con cui è costante il confronto <span>visto l’intreccio di competenze.</span></p>
<p align="left" class="western">Nel concreto non cambia molto. <span>S</span>toricamente la Provincia di Vicenza si occupa del lago di Fimon, che è ambiente naturale di assoluto pregio, tutelato a livello comunitario. Con la riforma delle Province, però, la situazione si è un po’ ingarbugliata, anche se in maniera transitoria se ne è sempre <b>presa cura la Provincia, in modo da garantire continuità di azione e ampia collaborazione con la Regione</b> e con gli enti che hanno competenze accessorie. Ora la Regione Veneto fa chiarezza su questa delega e stabilisce una durata triennale.</p>
<p align="left" class="western">“Il lago di Fimon è un luogo a cui i vicentini sono affezionati -ha esordito Rucco- negli anni <b>la Provincia ha cercato di valorizzarlo e salvaguardarlo,</b> nel rispetto di un equilibrio <span>ambientale</span> molto delicato. In questi ultimi anni abbiamo potuto solamente intervenire in maniera ordinaria, ma non è sufficiente, qui c’è necessità di progetti strutturati, di lungo periodo. Grazie alla politica vicentina che si è mossa compatta e grazie alla Regione oggi possiamo tornare a programmare”.</p>
<p align="left" class="western"><b>Programmare sul lungo periodo</b> <span>in uno degli specchi d’acqua più interessanti de</span><span>l Veneto</span><span> per habitat vegetali e animali </span>è anche l’obiettivo della Regione. “Tre anni – ha chiarito Bottacin- sono <span>una prospettiva idonea per assicurare la </span><span><b>manutenzione ordinaria e straordinaria del lago</b></span><span>, ma anche e soprattutto per </span><span><b>approfondire le dinamiche dell’ecosistema acquatico per la sua conservazione</b></span><span>. </span><span>La Provincia ha conoscenze e competenze per proseguire nella gestione e lo potrà fare autonomamente, grazie al sostegno di un tavolo tecnico in cui Regione e Arpav </span><span>condividono i lavori e li monitorano, per verificarne efficacia ed efficienza.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Come tutti i sistemi umidi, </span><span>il lago di Fimon </span><span>ha una forte </span><span><b>tendenza all’interramento</b></span><span>. Un fenomeno naturale che porta alla rarefazione o addirittura alla scomparsa degli habitat acquatici a favore di quelli terrestri. Rispetto a un secolo fa, il fondo del lago si è innalzato di oltre un metro. Considerato che la profondità media della colonna d’acqua è di 1,7 metri, con un massimo di </span>circa 3 metri, si stima che, in condizioni di assenza di interventi, l’intero sistema acquatico <span>verrà compromesso in pochi decenni.</span></p>
<p align="left" class="western">Un tema, questo, molto caro alla Provincia, che negli anni ha realizzato studi e progetti in collaborazione con diversi atenei, con la Regione, con il Genio Civile, con il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, con il Comune di Arcugnano e accedendo a fondi della Comunità Europea. Lo sa bene il sindaco Paolo Pellizzari, che nel passato è stato protagonista di questi progetti in qualità di assessore provinciale competente. L’interesse di Arcugnano ad una buona gestione del sito è evidente, “per questo -ha sottolineato Pellizzari- il <b>dialogo con la Provincia è quotidiano</b> così come la collaborazione. Stiamo partecipando ad un bando legato al Pnrr per un progetto che prevede di portare acqua di sorgente dalla valle dei Mulini al lago di Fimon, in modo da ossigenarlo. Ma questa è solo una delle azioni da fare.”</p>
<p align="left" class="western">L’altra, sicuramente, è la sistemazione del ponticello che permette la passeggiata in sicurezza intorno al lago. “Finora non abbiamo potuto intervenire per motivi amministrativi -ha spiegato Macilotti- oggi con la firma del protocollo può farlo la Provincia e ho già dato mandato agli uffici di provvedere.”</p>
<p align="left" class="western"><span>La strada è quindi tracciata e condivisa da tutti i livelli di governo oggi presenti </span><span>ad Arcugnano</span><span>: Regione, Provincia, Comune. Ora non resta che </span><span>mettere</span><span><b> a frutto competenze e collaborazioni.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Valorizzando il </span><span><b>grande patrimonio ambientale</b></span><span> che il lago di Fimon custodisce, ma promuovendone anche la </span><span><b>conoscenza storica</b></span><span>, visto che proprio in quest’area sono stati ritrovati insediamenti preistorici riferibili al Neolitico (IV millennio a.C.) e all’età del Bronzo (II-I millennio a.C.). </span></p>
<p align="left" class="western"><span>E senza dimenticare che oltre che meta turistica per l’intero territorio regionale, il lago di Fimon risulta attrattivo per una serie di </span><span><b>attività ricreative ed escursionistiche</b></span><span> come corsa, vela, bike e pesca. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alla Provinc</span><span>ia la Regione riconosce anche un </span><span><b>fondo di 50mila euro l’anno</b></span><span>, per un totale quindi di 150mila euro, per la gestione del lago, la predisposizione di studi e progettazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una gestione che dovrà comunque essere condivisa. Il protocollo stabilisce infatti che il piano di lavoro finalizzato alla gestione ecocompatibile del lago e il monitoraggio delle relative azioni siano valutati da un </span><span><b>tavolo tecnico </b></span><span>costituito dalla Regione e formato da rappresentanti della direzione regionale competente in materia di difesa del suolo, con funzioni di coordinamento, dalla direzione regionale competente in materia di tutela delle acque, dalla Provincia di Vicenza e da Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-09T12:18:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-al-via-i-lavori-per-il-nuovo-ponte-pedonale-affidati-anche-manutenzione-del-verde-demolizione-dell2019imbarcadero-e-sistemazione-della-palizzata">
    <title>Lago di Fimon: al via i lavori per il nuovo ponte pedonale.  Affidati anche manutenzione del verde, demolizione dell’imbarcadero  e sistemazione della palizzata.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-al-via-i-lavori-per-il-nuovo-ponte-pedonale-affidati-anche-manutenzione-del-verde-demolizione-dell2019imbarcadero-e-sistemazione-della-palizzata</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><span><i>Vicenza, 5 agosto 2022</i> - Il lago di Fimon tornerà presto ad essere percorribile lungo tutto il sentiero che lo abbraccia.</span></p>
<p>La Provincia di Vicenza ha infatti affidato alla ditta <b>Società Cooperativa Sociale Arcugnano</b> i lavori di <b>rifacimento del ponte pedonale</b> che permette di completare l’anello di oltre 5 km di cammino attorno al lago. La Cooperativa di Arcugnano si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia, forte anche dell’esperienza e della conoscenza dei luoghi. Lo stesso affidamento prevede anche altri compiti: la <b>demolizione del vecchio imbarcadero</b> ormai a pezzi che deturpa il lago, la <b>manutenzione dello steccato </b>lungo strada e la <b>manutenzione del verde</b> fino a fine luglio del prossimo anno.</p>
<p>L’importo totale dei lavori è pari a 92mila euro, in parte coperto dalla Regione, che secondo gli accordi con la Provincia mette a disposizione 50mila euro per la gestione annuale del lago, e per il rimanente dalla Provincia stessa con risorse proprie.</p>
<p>“Interventi di manutenzione importanti -commenta <b>il consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti</b>- con un impegno diretto della Provincia per rendere il <b>lago maggiormente fruibile.</b> La convenzione sottoscritta con la Regione Veneto, che delega alla Provincia di Vicenza la gestione del lago di Fimon, ci permette finalmente di mettere mano ad alcuni lavori strutturali che non erano più rimandabili. In questo modo si potrà tornare in sicurezza a passeggiare attorno al lago godendo di un ambiente naturalistico unico.”</p>
<p>In particolare, gli <b>interventi strutturali sono 3</b>:</p>
<ul>
<li><b>il      rifacimento del ponte pedonale</b>,      in modo da garantire l’utilizzo in sicurezza da parte dei pedoni;</li>
<li><b>la      demolizione dell’imbarcadero fatiscente</b>, che verrà rimosso per evitare l’affondamento      nel lago e per liberare il lago da una struttura non più funzionale</li>
<li><b>la      manutenzione dello steccato</b> lungo strada lago di Fimon, con ristrutturazione      delle parti ripristinabili, mentre i pali in cattive condizioni verranno      sostituiti con nuovi pali in legno impregnato</li>
</ul>
<p>Agli interventi strutturali si aggiunge la <b>manutenzione delle aree verdi </b>e dell'area demaniale che circonda il lago di Fimon, con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi. Interventi necessari per contenere lo sviluppo incontrollato della vegetazione e garantire le condizioni igienico sanitarie che costituiscono deterrente al conferimento illecito di rifiuti e allo sviluppo di colonie di ratti e altre specie che possono creare pericolo per la popolazione rivierasca.</p>
<p>Prosegue, nel contempo, anche l’impegno della Provincia sul tema ben più ampio delle alghe che infestano il lago e della carenza d’acqua. “Si è tenuto ieri il primo incontro del <b>comitato tecnico </b>previsto dall’accordo sottoscritto con la Regione -conclude Macilotti- Con i tecnici di Regione e Genio Civile è stato fatto il quadro della situazione ed è stato fissato a settembre un incontro operativo per valutare gli interventi più opportuni in modo da garantire la sopravvivenza del lago e dei suoi habitat.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-08-05T13:28:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-sotto-osservazione">
    <title>Lago di Fimon sotto osservazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-sotto-osservazione</link>
    <description>  L'Università di Parma chiamata a verificare le condizioni presenti e le ragioni che hanno  determinato il proliferare di alghe ed altra vegetazione acquatica, ma anche capire la cura migliore per far sì che torni ad essere frequentato da pescatori e velisti.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Un giro in barca, lo sguardo a scrutare l'acqua, poi una ricognizione nella zona delle fasce tampone. </span></p>
<p><span>Per il professor Pierluigi Viaroli, ricercatore dell'Università di Parma, una mattinata alla scoperta del lago di Fimon e delle sue sorprese. “La prima è che c'è un'acqua così trasparente che non c'è neppure bisogno di fare dei prelievi”. </span></p>
<p><span>Chiamato al capezzale dello specchio d'acqua alle porte di Vicenza dall'assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari, dovrà non solo verificare le condizioni presenti e le ragioni che hanno determinato il proliferare di alghe ed altra vegetazione acquatica – come la moria dei lucci femmine a febbraio – ma anche capire la cura migliore per far sì che torni ad essere frequentato da pescatori e velisti, oggi a riva per l'impossibilità fisica di poter esercitare le proprie passioni. </span></p>
<p><span>“Come un medico – sottolinea Viaroli – abbiamo battuto le nocche sulla schiena del malata per una prima diagnosi. Certo, a vederlo così siamo ottimisti, resta però il fatto che in questi ambienti i fattori di imprevedibilità possono essere tanti: l'elevata densità ittica, un esemplare malato che contagia gli altri, la presenza ciclica di piante diverse, un anno di un tipo l'anno successivo di un altro. Abbiamo osservato ad esempio che sul fondo c'è un bel tappeto millefoglie favorito dalla grande ossigenazione a sua volta stimolata dalla limpidezza dell'acqua. Quando la pianta muore si determina il deposito di materiale organico sul fondo e il consumo di ossigeno aumenta”. </span></p>
<p><span>Come intervenire, tenuto contro dei vincoli cui Fimon è soggetto e della situazione del fondale, sarà l'oggetto delle valutazione degli esperti universitari, impegnatisi a consegnare in tempi ristretti una dettagliata relazione.</span></p>
<p><span> “Per noi il lago di Fimon – sottolinea l'assessore Pellizzari – è un luogo importante sotto tutti i punti di vista. Al riguardo stiamo valutando di collegare, attraverso un condotto, una sorgente che si trova sulle colline vicine al lago stesso, per creare le condizioni per un ricambio dell'acqua. Oggi le trenta piazzole create per il carp fishing vengono usate come spiaggette dai bagnanti ma non è per questo che sono state realizzate. Vogliamo restituire a Fimon la sua vocazione di luogo di incontro per i vicentini ma anche per gli amanti della pesca e della pratica sportiva marinaresca”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-28T13:23:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago">
    <title>Lago di Fimon (Arcugnano): inaugurato il nuovo ponte pedonale per un percorso ad anello intorno al lago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Arcugnano, 25 febbraio 2023</i> - Una passeggiata attorno al lago di Fimon: oggi si può.</p>
<p class="western">E’ stato inaugurato questa mattina il ponticello pedonale e ciclabile che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago. Presenti il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>sindaco del Comune di Arcugnano Paolo Pellizzari</b>, <b>Andrea Baldisseri tecnico della Provincia</b> che ha seguito l’opera e rappresentanti della <b>Società Cooperativa Sociale Arcugnano</b> che ha eseguito i lavori.</p>
<p class="western">“Un intervento molto atteso -ha esordito Nardin- che la Provincia di Vicenza ha potuto realizzare grazie alla convenzione sottoscritta con la Regione Veneto che ci affida la gestione e la manutenzione del lago. Abbiamo demolito il vecchio ponte, non più utilizzabile, e ne abbiamo costruito uno nuovo, interamente in legno, nel massimo rispetto del luogo incontaminato in cui si inserisce. Si completa così <span>l’<b>anello di oltre 5 km </b>attorno al lago, u</span><span>na passeggiata amata da tanti vicentini che, </span><span>a pochi passi dalla città, trovano nel lago di Fimon un polmone verde di rara bellezza</span>.”</p>
<p class="western">“Il lago di Fimon è una piacevole meta domenicale di tante famiglie -ha aggiunto il sindaco Pellizzari- ma custodisce anche un patrimonio storico e ambientale immenso, che lo rende luogo di studio e di ricerca. Sono molteplici i progetti che lo riguardano e che approfondiscono le sue diverse peculiarità, sempre nella consapevolezza che non si tratta di un parco di città, ma di un ambiente naturale, e tale deve rimanere."</p>
<p class="western">Ad eseguire i lavori è stata la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati appaltati 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale; la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago; la manutenzione dello steccato lungo strada.</p>
<p class="western">Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p class="western">“<span>Sono i</span><span>nterventi </span><span> </span><span>che hanno reso</span><span> maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza -ha commentato il consigliere Macilotti- </span><span> </span><span>U</span><span>n luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, per questo </span><span>la Provincia è da anni impegnata a </span><span>valorizza</span><span>rlo e proteggerlo, in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune di Arcugnano, il Genio Civile, l’Università.”</span></p>
<p class="western">Altrettanta attenzione viene riservata alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Per affrontarli al meglio, è stato istituito un Comitato Tecnico in cui collaborano i tecnici di Provincia, Regione e Genio Civile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-25T14:04:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/risorse-idriche/lago-di-fimon">
    <title>Lago di Fimon </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/risorse-idriche/lago-di-fimon</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/fimon.jpg" title="" height="142" width="191" alt="fimon.jpg" class="image-inline" /></p>
<p>Il lago di Fimon è un 'residuo glaciale' quaternario racchiuso nella  'Valle di Fimon' il cui unico sbocco sulla pianura è solamente nel breve  tratto di congiunzione tra Santa Croce Bigolina e Lòngara, dove i  depositi alluvionali hanno livellato il fondo della valletta alla grande  pianura padana. La valle è sempre stata paludosa, ma già dall'età del  bronzo iniziò ad essere frequentata ed abitata. L'opera dell'uomo in  epoca storica ha determinato un progressivo consolidamento degli strati  torbosi ed il drastico ridimensionamento degli specchi lacustri, di cui  il lago di Fimon è l'ultimo rimasto. Nelle torbiere dei d'intorni sono  stati trovati resti di animali, anche tropicali, e tracce di attività  umane proto-storiche. All'interno della valle è stato tracciato un  interessante percorso archeologico. Molto consigliabile il giro della  valle con la bicicletta.<br /><br />Tutto attorno la teoria gobbosa dei  Monti Berici, molto rigoglisi in questo versante, dona tratti di grande  dolcezza ad un paesaggio con molti insediamenti umani e grandi distese  di campi coltivati nel centro della valle, ancora di terreno molto  torboso.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-13T08:08:18Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/multimedia_old/immagini-del-terrorio-della-provincia-di-vicenza/fimon4.jpg">
    <title>Lago di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/multimedia_old/immagini-del-terrorio-della-provincia-di-vicenza/fimon4.jpg</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-10-08T12:27:17Z</dc:date>
    <dc:type>Immagine</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/multimedia_old/immagini-del-terrorio-della-provincia-di-vicenza/fimon3.jpg">
    <title>Lago di Fimon</title>
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    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-10-08T12:25:39Z</dc:date>
    <dc:type>Immagine</dc:type>
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