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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 971 to 985.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-corso-per-guide-specializzate-nei-luoghi-della-grande-guerra">
    <title>Un corso per  guide specializzate nei luoghi della Grande Guerra</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-corso-per-guide-specializzate-nei-luoghi-della-grande-guerra</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>CORSO DI         SPECIALIZZAZIONE SUI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA</span></p>
<p><span><br /> Corso organizzato dal Centro Produttività Veneto, in         collaborazione con il Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni,         rivolto a Guide Turistiche, Accompagnatori Turistici, Guide         naturalistico ambientali e Guide Alpine.<br /> La domanda di partecipazione al corso va inviata entro domenica         <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT629_com_zimbra_date">6 aprile</span> 2014 <span style="text-decoration: underline;"><b>direttamente al CPV di Vicenza</b></span> compilando l'apposito modulo allegato.<br /> Per informazioni rivolgersi al CPV - tel. 0444 994700.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-24T12:14:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-corso-di-europrogettazione-per-le-buone-prassi-della-provincia">
    <title>Un corso di Europrogettazione per le buone prassi della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-corso-di-europrogettazione-per-le-buone-prassi-della-provincia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify"><span>Ci sarà anche la Provincia di Vicenza al Corso in Europrogettazione e Valutazione che si terrà nell'isola veneziana di San Servolo dal 3 al 4 novembre 2011. L'assessore provinciale alle politiche giovanili Andrea Pellizzari spiega di cosa si tratta: “Tutto è legato al Forum di Capitalizzazione, </span><span>iniziativa promossa dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Unione delle Province d’Italia (UPI), che ha come obiettivo </span><b><span>valorizzare, diffondere e replicare,</span></b><span> sull’intero territorio nazionale, le buone prassi sperimentate nei progetti finanziati. Progetti che sono stati sottoposti a giudizio ottenendo, quest'anno, una partecipazione notevole. Sono arrivati infatti 3210 voti validi dai giovani e 50 voti dalle province e questa votazione ha stabilito la vittoria di 8 proposte, tra cui la nostra”. </span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span>Vetrina permanente per le Province che hanno presentato e presenteranno in futuro progetti, come capofila e/o partner, nelle edizioni dei Bandi Azione ProvincEgiovani, il Forum ha lo scopo di creare spazi di incontro e confronto sulle esperienze realizzate nei quali le Province potranno rendere visibili e valorizzare i risultati raggiunti, divulgando le esperienze più significative.</span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span>Tornando al concorso, il progetto vicentino, “Social Day. Una mano tira l'altra”, è stato confermato da una giuria </span><span>composta da rappresentati dell’UPI, di Tecla e da valutatori esterni. Alla fine 8 le realtà vincitrici del Premio Buone Prassi: </span><span>Ascoli Piceno</span><span> (</span><span>Giovani Energie Picene), Asti (Web TV Giovani Asti), Gorizia (Processo di avvio attività Forum Giovani. Percorsi di accompagnamento), Perugia (Occupabilità e Identità Digitali), Upi Basilicata (IDEALavoro-misurati crescendo), Upi Calabria (Risorsa Giovani Calabria RIGIOCA), Upi Toscana (UpiGiTos-Unite per i Giovani in Toscana) e, appunto,Vicenza. </span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span>“Ora – aggiunge Pellizzari – parteciperemo con un nostro rappresentante al corso che si terrà nel veneziano. </span><span>Circa il progetto, sottolineo che la Provincia di Vicenza sostiene da sempre attivamente l'iniziativa del Social Day, al punto che nel 2010 siamo riusciti a intercettare le risorse messe a disposizione dal secondo bando per le politiche giovanile realizzato dal Ministero e dall'Upi. Come è noto il progetto nasce dall'associazione giovanile tedesca Schueler Helfen Leben e prevede l'impegno diretto degli studenti delle scuole e delle associazioni anche informali operanti nel territorio in una giornata di volontariato e di prestazione lavorativa presso aziende e ditte al posto della normale attività scolastica. Con i proventi di quella giornata vengono sostenuti progetti umanitari a favore delle popolazioni bisognose”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-21T09:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili">
    <title>Un convegno sulle relazioni sociali dei disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili</link>
    <description>  Sabato 6 febbraio alla Corte delle Filande Montecchio Maggiore è in programma il terzo convegno del ciclo organizzato dalla Provincia di Vicenza, Assessorato al Sociale, per approfondire la legge 104 del 1992.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Terza tappa del percorso verso la conoscenza e l’approfondimento della legge 104/92 dedicata ai disabili. Dopo aver parlato di scuola e lavoro, l’attenzione si sposta sulle relazioni sociali e i progetti di vita. Come a dire: prima il dovere e poi il piacere. “Anche se –sottolinea l’Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan- nel caso dei disabili e non solo, l’interazione è molto più che un piacere. E’ un mettersi alla prova, è stabilire legami di affetto, di amicizia e d’amore, è ricavarsi un proprio posto in società. E’, in una sola parola, sentirsi vivi.” <br /> </span><span>Ne parleranno operatori ed esperti sabato 6 febbraio 2010 dalle 8.30 alle 13.30 alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore, nel cuore della Ulss n. 5 Ovest Vicentino. Sarà occasione per fare il punto sui protocolli e i programmi avviati dalla Regione proprio per facilitare l’integrazione e le relazioni dei disabili, ma anche sulle iniziative locali a cura delle Ulss. Verranno illustrate le proposte di integrazione in età evolutiva e i progetti per la vita indipendente, con riferimenti specifici all’accesso facilitato a internet e alle infinite opportunità di comunicazione che offre la rete virtuale illustrate dall’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari. <br /> </span> <span>A fare gli onori di casa, oltre all’Assessore Stevan capofila dell’iniziativa, saranno il Sindaco di Montecchio Milena Cecchetto e il Presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi. Con loro Renzo Alessi, Direttore Generale dell’Ulss 5, e Antonella Pinzauti, Direttore Servizi Sociali sempre dell’Ulss 5. Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Nocera, Vicepresidente Nazionale della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). <br /> “</span><span>La vera sfida –commenta Anna Maria Albarello della Fondazione Baschirotto- è stato mettere in rete tutti i soggetti che nel territorio si occupano di disabilità. E’ una comunità intera che si ritrova e l’ampia partecipazione ai primi due convegni sulla legge 104 dimostra che c’era davvero bisogno di confrontarsi su questo tema.” <br /> “</span><span>C’è ancora tanto pregiudizio sull’handicap –sottolinea Armando Veronese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti- per questo ancora oggi abbiamo bisogno di una normativa che specifichi diritti e doveri di chi è in posizione di svantaggio in particolare in ambito lavorativo. La legge 104 è nata per questo, ma la conosciamo poco e la applichiamo male.” <br /> </span><span>Di qui l’iniziativa dell’Assessore Stevan. “Già abbiamo previsto una specifica “finestra” sul sito dell’Osservatorio delle Politiche Sociali –sottolinea la Stevan- dove si possono ottenere utili approfondimenti sulla legge 104. Ma è nostra intenzione raccogliere gli atti dei convegni quale utile compendio per agevolare l’uso della normativa e per raccogliere proposte per migliorarla.” <br /> </span><span>Durante il convegno funzionerà il servizio di interpretariato per sordi. “Una attenzione doverosa –commenta Maria Grazia Bettale dell’Ulss 4- e un messaggio che vogliamo lanciare per l’abbattimento delle barriere, fisiche e non, che, seppur piccole, rappresentano talvolta ostacoli insormontabili per chi vive una difficoltà.”<br /> <br /> <br /> Nella foto, da sinistra: Maria Nives Stevan, Antonella Pinzauti, Maria Grazia Bettale<br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-09T15:41:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-convegno-sulla-violenza-che-si-crede-amore">
    <title>Un convegno sulla violenza che si crede amore</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-convegno-sulla-violenza-che-si-crede-amore</link>
    <description>Sabato 28 novembre alle ore 9.15 nell'Aula Magna dell'Università in viale Margherita a Vicenza. Organizzato da Moica con la Consigliera di Parità.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">C'è un amore buono e uno cattivo. Anzi, meglio, c'è l'amore, quello vero che nasce dal rispetto. E poi c'è quello falso, che si spaccia per amore ma è destinato a portare solo sofferenza. Ma come si impara a distinguerli? E, soprattutto, a difendersi? Ce lo spiega l'associazione Moica di Vicenza che, con il sostegno della Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza organizza un convegno dal titolo "Ti amo, ma non da morirne!".</p>
<p class="western">L'appuntamento è sabato 28 novembre alle 9.15 nell'aula magna del Polo Universitario di viale Santa Margherita a Vicenza. Perchè l'amore si impara da piccoli, a casa, in famiglia, a scuola.</p>
<p class="western">L'obbiettivo del convegno è quindi di riflettere sull'importanza della famiglia e della scuola per i più giovani in caso di violenza psicologica e fisica, sulla necessità fondamentale di costruire basi educative "solide" da parte dei genitori, a partire già dai primissimi anni di vita delle bambine e dei bambini, attraverso regole, educazione al rispetto reciproco, sostegno nel gestire le proprie emozioni.</p>
<p class="western">Eloquente il sottotitolo del convegno, che detta una regola: non trasformare l'amore in un inferno. Cominciando proprio dalle bambine e dai bambini, perché la violenza non diventi "un abito stretto". Una regola che diventa imposizione: "Se ti pichia anche una sola volta, lascialo!".</p>
<p class="western">Apriranno l'incontro i saluti di Achille Variati, Presidente della Provincia di Vicenza, Grazia Chisni, Consigliera di Parità, e Itala Catanea, Presidente Moica Vicenza.</p>
<p class="western">Ad entrare nel vivo dell'argomento sarà quindi Elisa Paiusco che presenterà il libro "7° piano" di Asa Grennvall. La graphic novel racconta la storia di una giovane donna che incontra un uomo dapprima bello, gentile e servizievole, poi imprevedibile, tanto che l'amore diventa un inferno da cui la protagonista teme di non uscire più. Settimo piano è la tentazione di farla finita, di lasciarsi cadere da quel piano alto in cui vive, perché consapevole che la sua vita è stata annientata.</p>
<p class="western">Il testo è stato studiato e analizzato dagli studenti dell'Istituto Montagna che, usandolo come base, proporranno al convegno un laboratorio dedicato aall'amore e alla violenza.</p>
<p class="western">Maria Cristina Strocchi, psicologa e psicoterapeuta, presidente dell'associazione "Volere è potere", affronterà invece il tema dell'importanza della famiglia nei primi anni di vita: l'attaccamento e gli schemi negativi ( colpa ed inadeguatezza), l'importanza della prevenzione a partire dai genitori e dalla scuola.</p>
<p class="western">Di sicurezza parlerà Elena Peruffo, Vice Questore di Vicenza, partendo dalla percezione del pericolo e illustrando cosa fare in caso di bisogno di aiuto.</p>
<p class="western">Concluderà il convegno una breve rappresentazione teatrale: "Appuntamento al Buio" di Mara Bergamasco portata in scena dalla compagnia Trigeminus.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-11-25T12:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-convegno-sulla-qualita-delle-acque-vicentine">
    <title>Un convegno sulla qualità delle acque vicentine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-convegno-sulla-qualita-delle-acque-vicentine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Come
stanno i nostri fiumi? A domanda, risposta. Anzi convegno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 3 marzo, a
partire dalle ore 9, nella Sala Tiepolo di Villa Cordellina Lombardi
(Montecchio Maggiore) </strong>importante ricognizione sulla qualità delle acque superficiali
del Vicentino organizzata dalla Provincia di Vicenza, Assessorato all'Ambiente,
e dal Dipartimento provinciale e Servizio Laboratorio dell'Arpav di Vicenza.
Sul tappeto tutte le questioni riguardanti quello che, allo stato attuale, è il
più grande bacino idrico di Europa. Un immenso ma non per questo eterno “tesoro
blu” che sarà analizzato in termini di qualità e sicurezza, alla luce dei primi
risultati rilevati dal progetto triennale “Monitoraggio Sperimentale degli
Elementi di Qualità Biologica”.</p>
<p> Duecentosettanta le stazioni regionali
monitotate nel 2009, anno di inizio di questo piano, 51 nel territorio di
Vicenza. “Lo stato ambientale – ricorda l'Assessore all'Ambiente Antonio
Mondardo – è stato suddiviso in 5 tipologie diverse che vanno dall'elevato al
pessimo. A Vicenza la situazione è confortante con i livelli che si attestano
fra il secondo ed il primo, ovvero fra il buono e l'elevato appunto,
quest'ultimo rilevato nelle zone collinari. In alcuni casi è sufficiente e solo
in un caso, nell'Ovest Vicentino, bacino del Chiampo, è scadente. Ma si tratta
in questo caso di una situazione nota e che lentamente sta migliorando”.</p>
<p>Se i fiumi, storicamente luoghi di
origine delle civiltà, sono diventati con il tempo anche collettori dei loro
scarichi, la falda idrica rappresenta naturalmente il futuro. Importanti
entrambi per ogni Comunità ma dagli equilibri delicatissimi per la nostra vita.
Fondamentale conoscerne problematiche e stato. “Il primo parametro analizzato –
sottolinea il Direttore Provinciale di Arpav Vincenzo Restaino – riguarda il
livello di inquinamento espresso dai Macrodescrittori ovvero si sono studiate
le percentuali di ossigeno disciolto, le concentrazioni di azoto, fosforo ed
Escherichia coli. Un altro criterio è lo Standard di Qualità Ambientale che
monitora le sostanze pericolose nelle acque”. La notizia importante ma non
sorprendente è che nei fiumi vicentini non si è rilevata una presenza al di
sopra degli standard anche se alcuni sono risultati superiori ai limiti di
quantificazione: “E' stata registrata una maggior presenza di arsenico (50
stazioni), cromo (35) e nichel (46) ma in quantità non preoccupanti, legata nel
primo caso alla natura dei suoli e negli altri due all'industria. Infine trend
in miglioramento per i fitosanitari, la cui presenza è solo del 2,6%”.</p>
<p>Altri dati saranno resi noti negli
interventi di Giovanni Gasparetto e Ugo Pretto e nella relazione di Lorenzo
Altissimo, responsabile del Centro Idrico di Novoledo.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-03-01T17:18:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-ruolo-delle-province-nel-federalismo-fiscale">
    <title>Un convegno sul ruolo delle Province nel federalismo fiscale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-ruolo-delle-province-nel-federalismo-fiscale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Il ruolo della Provincia nel federalismo fiscale: opportunità e limiti”. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>In calendario domani, <strong>Sabato 6 Marzo a partire dalle ore 9.30, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore</strong>, il seminario di studi organizzato dalla Provincia di Vicenza si inserisce a pieno titolo nel vasto dibattito nazionale su presente e futuro di un Ente in realtà fondamentale per la vita amministrativa, posizionato com'è tra le piccole comunità locali, che non sarebbero in grado di sostenere i costi di una pianta organica adeguata alle loro necessità e a cui fornisce supporto di professionalità e competenze, e la Regione, della quale attua le competenze. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>Aperto dal Presidente <strong>Attilio Schneck</strong> e dal Segretario-Direttore Generale dottor <strong>Angelo Macchia,</strong> presenti il Ministro per la semplificazione normativa <strong>Roberto Calderoli</strong>, il vice-presidente vicario dell'Upi <strong>Dario Galli</strong>, <strong>Marcello Fracanzani</strong>, professore ordinario di diritto pubblico alla facoltà di Giurispudenza di Udine, l'incontro proporrà dunque una radiografia completa della situazione anche in vista della riforma fiscale in senso federalista e della ventilata creazione di nuove realtà territoriali, ben 21, che potrebbero aggiungersi a breve alle 110 (107 più le tre autonome) già esistenti.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Sarà un dibattito ampio ed importante – promette il Presidente Schneck – dal momento che l'argomento non è solo di stretta attualità come confermato dall'odierna inchiesta del quotidiano “la Repubblica”, ma propone risvolti molto delicato sia alla luce del decreto “taglia-poltrone” proposto dal Ministro Calderoli sia in riferimento ai costi e alle entrate”. </span></p>
<p><span>Ancora poco conosciute ma benemerite, le Province costano oggi 14 miliardi di euro annui, 160 euro per cittadino, e la spesa è solo parzialmente compensata dalle entrate tributarie: 3.748.020 di euro tra Rc auto, tassa di trascrizione e addizionale energia. Oltre 61.000 i dipendenti, 4207 gli amministratori tra presidenti, vice, assessori e consiglieri. Sette Province sono nate negli ultimi anni, 19 sono quelle con meno di 200mila abitanti (il 17% del totale). Numeri sui cui il confronto sarà serrato.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“E sono ancora in pochi a sapere – conclude Schneck – che la Provincia organizza e gestisce corsi di formazione professionale, sovraintende ai Centri per l'Impiego, gestisce il trasporto pubblico extraurbano e promuove il territorio. E' importante che amministratori ed operatori dell'informazione partecipino ai lavori di Villa Cordellina, c'è in gioco anche il futuro del Vicentino”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:40:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo">
    <title>Un convegno sul carsismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Acquiferi carsici ed esplorazioni speleosubacquee: questi i temi del convegno in programma mercoledì 12 maggio alle ore 20.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ed illustrati questa mattina a palazzo Nievo dall'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari, presente Romano Trevisiol, presidente del Gruppo Gritte del CAI di Vicenza intitolato a suo padre Gastone.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Il convegno – sottolinea Pellizzari – chiude la Festa dell'Acqua ed è importante sia perché vedrà la partecipazione di Luigi Casati, una sorta di “guru” per gli appassionati del settore si annuncia intere, sia perché faremo il punto sul carsismo nella nostra Provincia. Questo fenomeno, infatti, si lega strettamente alla questione delle acque di falda e delle risorgive però è necessario capirne le dinamiche, conoscere le cavità carsiche e la loro vulnerabilità, visto che troppo spesso sono state usate come discariche”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Luoghi sensibili, le grotte vicentine sono per lo più grotte sifonanti. Resta tutto da capire il percorso delle acque carsiche se è vero come ricorda l'Assessore Pellizzari che la sperimentazione svolta assieme al Gruppo “Proteo” di Vicenza per comprendere la relazione fra le acque dell'Altopiano di Asiago e le Grotte di Oliero non è riuscita a dare risultati.</span></p>
<p><span> “Dopo la metà di maggio ripartiremo con altre prove, usando stavolta la Fluorescina, certo questo significa che il bacino imbrifero è vastissimo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Romano Trevisiol, dal canto suo, punta il dito contro lo stato di degrado in cui si trovano molti siti, e non solo dell'Altopiano. “Detto che il buco più importante ed esteso è il Buso della Rana a Monte di Malo – 27 chilometri di sviluppo con ben due bivacchi e non del tutto esplorato – ci sono cavità dove l'uomo ha buttato dentro di tutto: dalle carcasse di animali domestici, anche mucche, morti di malattia, a prodotti tossico-nocivi come Eternit, bidoni di olio esausto e di vernice. Sull'Altopiano di Asiago, al Turcio, la grotta di Busa Fonda presenta uno spessore di immondizie di 92 metri su 105 metri di sviluppo. E per non parlare della Voragine Valmarana, un tempo la regina dei Berici, trasformata in passato in vera e propria discarica dal Comune di Altavilla Vicentina”. </span></p>
<p><span>Difficile per i circa 200 appassionati degli 8 Gruppi vicentini (28 in tutto il Veneto) riuscire a bonificarli. Per i costi, proibitivi, e le difficoltà tecnico-naturali. “Lavorano come formiche – plaude Pellizzari – ma più di tanto non si riesce a fare. Però la loro collaborazione è per noi preziosa ed importante”<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:44:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province">
    <title>Un convegno per riflettere sul futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify"><span>Cosa ne sarà delle deleghe una volta che le Province saranno derubricate a enti di secondo livello? Questione reale e non di lana caprina come confermano le tante e delicate materie che ad oggi palazzo Nievo gestisce. Per capire cosa succederà di qui a qualche mese la Provincia di Vicenza, assieme a Venetoius, ha dunque ritenuto opportuno aprire un tavolo  che lascia più di qualche punto interrogativo. Fin dal titolo, “Un vuoto tra Comuni e Regione?”.</span></p>
<p align="justify"> Giovedì 16 febbraio, dalle ore 9 alle 13, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore un pool di amministratori ed esperti racconterà i cambiamenti che il decreto “Salva Italia” apporterà con la redistribuzione delle competenze, spartite fra le amministrazioni comunali e la Regione. In particolare delle deleghe urbanistiche anche in previsione dell'adozione del Ptcp sebbene la Regione Veneto abbia sollevato nel frattempo la questione della costituzionalità del decreto Monti.</p>
<p align="justify">Aperto dal saluto del Presidente della Provincia Attilio Schneck e dall'introduzione dell'avvocato Dario Meneguzzo, il convegno si articolerà sulle relazioni dei professori Bruno Barel e Alessandro Calegari. Ed a partire dalle ore 11 tavola rotonda, moderata dal Segretario Generale Angelo Macchia, con l'Assessore Regionale al Bilancio Roberto Ciambetti, il Direttore Generale Upi Piero Antonelli, il Dirigente di Confindustria Roberto Travaglini, l'Avvocato Stefano Bigolaro, il Presidente dell'Ordine degli Architetti Giuseppe Pilla, e l'avvocato Paolo Balzani</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:52:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-per-parlare-agli-uomini">
    <title>Un convegno per parlare agli uomini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-per-parlare-agli-uomini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">“Quello
che non ascoltano mai”. Soggetto: gli uomini. Per una volta protagonisti
dell'incontro promosso sabato 9 Ottobre alle ore 10&nbsp; Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dal Centro
Risorse Pari Opportunità della Provincia di Vicenza e dalla sezione di Vicenza
B.P.W. Fidapa.</p>
<p style="text-align: justify;">Presentato questa mattina a palazzo
Nievo da Ornella Galleazzo e Francesca Ruta, presidenti rispettivamente dei due
organismi, in realtà “la filosofia sulle donne nell'ambito lavorativo: dal passato
al presente” è una sorta di chiamata alla condivisione che l'associazione
femminile ha voluto sottoporre innanzitutto a tutti gli ordini professionali ed
in particolar modo a quelli a forte composizione maschile, e che ora si
prefigge di estendere all'altra metà del loro cielo. Non generica, ed è questa
la prima vera novità, ma concreta, dal momento che come primo atto verrà fatto
sottoscrivere un impegno affinché si promuova la presenza femminile a
cominciare da queste professioni.</p>
<p>Spiega la presidente Fidapa Francesca
Ruta. “La situazione delle donne nell'ambito del lavoro è nota. A parità di
titoli, competenze e capacità la differenza di stipendio si attesta fra il 18
ed il 34 per cento. Negli ambienti di lavoro, poi, le violenze di ogni genere che
le donne subiscono sono all'ordine del giorno, mentre la discriminazione
colpisce anche le imprenditrici cui le banche, anche per un conto corrente,
chiedono tassi maggiori e pure informazioni disparate. Per non parlare
dell'accesso al credito. Ma è un dato di fatto che senza di noi il Pil non
cresce e la società non progredisce”.</p>
<p>
Donne come risorsa economica da una
parte ma soprattutto persone con pari dignità e abilità anche maggiori
dall'altra. Fondata in Italia 63 anni fa, 277 sezioni e 1300 iscritte sparse
per il territorio nazionale, Fidapa lancia per bocca del suo responsabile
vicentino un altro allarme: “Discriminatoria è anche la pervicacia con cui
siamo tenute&nbsp; lontano dai centri di
potere. Basti pensare che le donne sono appena il 3% nei CdA delle aziende
quotate in borsa. Per non parlare poi dei giornali, in cui sono appena 3 le
direttrici”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Cifre e pensieri girati agli uomini,
sfidati a partecipare all'evento. Raccoglieranno il guanto di sfida i maschi
vicentini? Al sabato l'intrigante ed ardua risposta.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-07T13:44:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-contributo-per-garantire-il-segnale-televisivo-all2019intero-territorio-vicentino">
    <title>Un contributo per garantire il segnale televisivo all’intero territorio vicentino </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-contributo-per-garantire-il-segnale-televisivo-all2019intero-territorio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mux e tralicci: sono queste le parole       chiave che renderanno visibile il segnale televisivo di emittenti       pubbliche e private in tutto il territorio vicentino.       <br /> La Giunta Provinciale ha approvato       questa mattina una delibera con cui ripartisce un contributo       regionale di 125mila euro a favore di Comuni e Comunità Montane in       quelle aree del territorio che dopo il passaggio al digitale       terrestre hanno riscontrato difficoltà nella ricezione dei       programmi.       <br /> <br /> “Lo scorso giugno –spiega il       vicepresidente della Provincia Dino Secco che si occupa della       questione- abbiamo convocato in Provincia rappresentanti della       Regione, di Rai, Mediaset e tv private locali, dei Comuni e delle       Comunità Montane con difficoltà di ricezione del segnale       televisivo. Ci siamo confrontati sulle esigenze del territorio,       abbiamo verificato le priorità e stabilito come procedere in modo       da       garantire all’intera popolazione vicentina di poter accedere ad un       servizio che può e deve essere considerato un primario       mezzo di informazione oltre che di intrattenimento.”       <br /> Nella gran parte del territorio       nazionale gli interventi di adeguamento del segnale da analogico a       digitale sono stati effettuati direttamente dalla Rai o dalle       emittenti televisive private proprietarie degli impianti.       Tuttavia,       in alcune limitate aree del territorio con particolari       caratteristiche morfologiche, come nel caso della collina e della       montagna vicentine, la ripetizione dei programmi é garantita da       impianti di proprietà di Comuni o Comunità Montane. In tali casi è       stato necessario per gli Enti stessi far fronte all'adeguamento       degli       impianti di trasmissione. Di qui il necessario intervento di       Regione       e Provincia, vista la scarsità di fondi a disposizione degli enti       minori.       <br /> <br /> A seguito delle richieste formulate,       corredate da opportuna documentazione, i 125mila euro saranno       utilizzati per la costruzione di nuovi tralicci e l’acquisto di       mux, ossia dispositivi di trasmissione del segnale televisivo. Nel       dettaglio, 69mila euro sono destinati alla Comunità Montana del       Brenta, 7mila euro vanno alla Comunità Montana Alto Astico e       Posina,       21mila euro sono assegnati al Comune di Isola Vicentina, capofila       per       la realizzazione di un traliccio a servizio anche dei Comuni di       Malo       e Castelgomberto, 21mila euro vanno al Comune di Valdastico e       7mila       euro a favore della Spettabile Reggenza dei 7 Comuni. <br /> La precedenza, secondo gli accordi,       verrà data alle trasmissioni del servizio pubblico Rai, in       subordine       per Mediaset e per le altre reti private nazionali e locali.       <br /> Il piano di intervento formulato dalla       Provincia verrà inviato entro fine mese alla Regione per       l’erogazione del contributo. Sarà poi compito della Provincia       distribuire le risorse così come da delibera, a fronte della       presentazione da parte degli enti di documentazione che certifichi       le       spese sostenute.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-23T16:18:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-concorso-per-le-superiori-giovani-nuovi-media-e-violenza-come-difendersi">
    <title>Un concorso per le superiori "Giovani, nuovi media e violenza, come difendersi ?"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-concorso-per-le-superiori-giovani-nuovi-media-e-violenza-come-difendersi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Commissione Pari Opportunità  propone agli Istituti Superiori di 2° grado della provincia  il bando di selezione<b> "Giovani, nuovi media e violenza: come difendersi?"</b>con l'obiettivo di stimolare la riflessione dei giovani su come prevenire e combattere la violenza attraverso la promozione di comportamenti responsabili nell’uso dei social network e dei new media.  <br />Le Scuole potranno partecipare con una o più classi presentando un elaborato su supporto digitale sul tema proposto, contenente le analisi del fenomeno nonchè proposte ed impegni degli allievi partecipanti.<br />Gli elaborati saranno oggetto di valutazione da parte di una Giuria che premierà i migliori 5 selezionati.<br />La domanda di partecipazione dovrà pervenire , a pena di esclusione, entro le ore 12:30 di mercoledì 4 giugno 2014 . In allegato il bando con le modalità di partecipazione.<br />La premiazione verrà effettuata in concomitanza con la fine della scuola.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-03-27T14:49:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/un-comitato-per-il-recupero-della-biodiversita">
    <title>Un Comitato per il recupero della biodiversità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/un-comitato-per-il-recupero-della-biodiversita</link>
    <description>Riunisce le associazioni venatorie, ma piace anche ai pescatori</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Un comitato per salvare la biodiversità animale e vegetale. E' nato per volontà della Provincia e ha come obiettivo la gestione dei ripristini ambientali in particolare nelle zone montane e collinari del vicentino.</p>
<p align="left" class="western">“Perchè ripristino ambientale significa vita -spiega il dirigente dell'omonimo settore provinciale Ferdinando Bozzo- interveniamo nelle aree degradate a causa dell'uomo o dell'abbandono, per fermare l'avanzata del bosco, recuperare gli habitat naturali, la biodiversità e il paesaggio. E' stato dimostrato che gli interventi di miglioramento degli habitat sono l'unico strumento utile per recuperare e incrementare la presenza di animali selvatici nel territorio e garantirne la conservazione.”</p>
<p align="left" class="western">In concreto, gli animali selvatici non possono vivere nel bosco fitto, ma tornano a frequentarlo se si creano delle radure. Allo stesso modo i pesci non sopravvivono alle correnti forti di un corso d'acqua privo di ostacoli, ma se vengono inserite piccole deviazioni con sassi e ciotolato si creano insenature adatte alla vita ittica.</p>
<p>Di ripristini ambientali si è occupata per tanti anni la Provincia. Una vocazione “verde” che ha radici profonde, a tal punto da essere tra i pochi enti italiani a prevedere per questi interventi un apposito settore e un apposito capitolo in bilancio. Finchè la mannaia dello Stato ha colpito anche qui. E, come non bastasse, lo storico dirigente Ferdinando Bozzo è da oggi in pensione.</p>
<p align="left" class="western">Ecco allora l'idea del Comitato, di cui fanno parte, per ora, Ambiti di Caccia e Comprensori Alpini, ma a cui il mondo della pesca  guarda con molto interesse, visto che anche tanti corsi d'acqua necessitano di interventi di rinaturalizzazione.</p>
<p align="left" class="western">Il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati ha già dato la sua benedizione: “Collaboriamo da anni con cacciatori e pescatori e, al di là di qualche eccezione, sappiamo che li spinge una passione “sana”, un amore per l'ambiente che li rende vere e proprie sentinelle dello stato di salute dei nostri boschi e dei nostri fiumi. Ora che la riforma ha drasticamente ridotto l'ambito di competenza del nostro ente, oltre che le nostre risorse, il loro aiuto diventa ancor più importante. Da parte nostra, naturalmente, mettiamo a disposizione esperienza e conoscenze tecniche maturate in tanti anni di ripristini ambientali”.</p>
<p align="left" class="western">Esperienza che è anche delle associazioni venatorie e ittiche, a cui è storicamente affidato il dopo-intervento, perché è inutile disboscare, pulire, inerbire, rinaturalizzare, se non c'è poi chi si prende cura dell'area e ne garantisce la manutenzione.</p>
<p align="left" class="western"><b>Il Comitato</b></p>
<p align="left" class="western">Tecnicamente si chiama “Comitato per l'accesso alle misure del Psr (Piano di Sviluppo Rurale) o altri finanziamenti pubblici”. Concretamente si occupa di ripristini ambientali in ogni loro fase: dalla redazione dei progetti alla partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei, fino all'organizzazione degli interventi sul territorio. E' presieduto da Renato Graziani, Presidente dell'Ambito Vicenza Nord.</p>
<p align="left" class="western">Primo obiettivo: i bandi della Regione. Il Comitato è già al lavoro da inizio anno per essere pronto a presentare i progetti di miglioramento ambientale all'interno delle specifiche misure del Psr di prossima emanazione. Con l'aiuto dei tecnici provinciali e delle strutture venatorie territoriali sono stati analizzati oltre 800 ettari di territorio collinare e montano e sono stati individuati 70 ettari su cui intervenire.</p>
<p align="left" class="western">“Sul piatto ci sono circa 500mila euro -conclude Bozzo- siamo pronti a investirli sul nostro territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-11-02T11:19:13Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-click-sul-sito-della-provincia-per-smaltire-i-rifiuti-correttamente">
    <title>Un click sul sito della Provincia per smaltire i rifiuti correttamente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-click-sul-sito-della-provincia-per-smaltire-i-rifiuti-correttamente</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Novità importante per le aziende
vicentine.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi si potrà sapere con precisione quali e dove sono le 350
ditte vicentine legittimate allo smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nel
nostro territorio. Come? Basterà andare nel sito della Provincia di Vicenza (<a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/">www.provincia.vicenza.it</a>), cliccare sulla voce “Servizi” e posizionarsi, nel
menù di sinistra, sulla voce “Ricerca impianti di recupero e smaltimento
rifiuti”. Altro semplice click ed ecco di fronte a voi la mascherina cui
affidare la propria ricerca scegliendo fra tre tipi di criteri: per ragione
sociale (e basterà anche una parte di essa), per tipologia di materiali (Codice
Cer) o per Comune. Una novità quasi assoluta se è vero che in passato solo
Brescia aveva attivato un analogo sistema. Una procedura unica in Italia, voluta e sviluppata in sinergia tra gli assessorati all'ambiente e all'innovazione.</p>
<p>“L'obiettivo – commenta l'Assessore Provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo– è di fornire un
servizio aggiornato e accessibile a tutti gli interessati, soprattutto alle
Associazioni di Categoria che per prime hanno fatto emergere l'esigenza di
avere a disposizione in maniera trasparente e in tempi brevi informazioni
contenute nei provvedimenti di autorizzazione all'attività di smaltimento e
recupero rifiuti”.</p>
<p>E che si tratti di una garanzia per le
aziende lo conferma anche l'ingegnere Alberto Piccoli, responsabile
provinciale del Servizio Suolo Rifiuti: “Chi ha materiale da smaltire o da
recuperare può facilmente sapere a quale ditta rivolgersi, con la certezza che
si tratta di ditte autorizzate. Una garanzia anche per gli enti di controllo
del corretto conferimento e smaltimento, perché si crea in questo modo una
virtuosa circolazione di informazioni che dovrebbe prevenire errati
conferimenti, a tutto guadagno dell’ambiente. Ogni 15 giorni provvederemo
all'aggiornamento degli elenchi”.</p>
<p>Soddisfazione espressa anche dalle
categorie economiche per bocca di Vittorio Marangoni, Responsabile Settore
Ambiente di Assindustria Vicenza, e Rudi Cestonaro dell'Associazione
Artigiani.&nbsp;</p>
<p>Il servizio on-line di ricerca impianti di recupero rientra a pieno nella filosofia del nuovo sito web della Provincia di Vicenza, rivisto qualche mese fa nella grafica e soprattutto nella sostanza. "Abbiamo incrementato i servizi -spiega l'Assessore all'Innovazione Andrea Pellizzari- mettendo tutta la modulistica a disposizione degli utenti, in modo da ridurre la necessità di spostamenti e velocizzare i tempi di risposta. Una apposita sezione è dedicata all'albo pretorio, dove sono pubblicati i provvedimenti dell'Ente, dalle delibere alle determine, così i cittadini possono controllare concretamente come vengono spesi i soldi pubblici."</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-22T18:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-calendario-contro-la-distrofia-muscolare">
    <title>Un calendario contro la distrofia muscolare</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-calendario-contro-la-distrofia-muscolare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Tessere
di paesaggio. Pensato per sostenere la battaglia quotidiana della Unione
Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, il calendario realizzato dal Leo Club
Vicenza con il patrocinio della Provincia di Vicenza e dei comuni di Vicenza e
Pozzoleone e sostenuto dalla Banca del Centro Veneto, si configura come uno
splendido puzzle di istantanee vicentine da cui il giovane fotografo Roberto
Padoan si è divertito con grande maestria a estrapolare un particolare, talora
un dettaglio, suggestivo. Un lavoro bellissimo e allo stesso tempo meritorio
che i “leoncini” del Lions berico si apprestano a vendere per reperire fondi
utili all'associazione guidata dalla presidentessa Anna Maria Busatta.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;“E' una iniziativa per le persone e
fatta di persone. Ringrazio la Provincia di Vicenza, il presidente
dell'istituto di credito cooperativo Flavio Stecca e la direttrice di filiale
Donata Bronca come pure il sindaco Egidio Cecconello per averci creduto fin da
subito, il signor Luigi Damian per aver fatto da prezioso tramite con tutti i
soggetti, il mio amico e braccio destro Marco Giacomin. Noi lo proporremmo a
tutti i nostri 25 soci, grazie al Leo di Bassano estenderemo l'iniziativa anche
alle pendici del Grappa, mentre domenica 12 dicembre e a ridosso di Natale
saremo in piazza a Vicenza per promuoverne la vendita. Prezzo base 10 euro”.</p>
<p style="text-align: justify;">Plaude all'idea l'assessore provinciale
alla Scuola Morena Martini che ricorda l'impegno del Leo Club a favore degli
studenti ipovedenti: “Questi ragazzi sono soliti sotto le festività natalizie
raccogliere contributi per creare strutture scolastiche che permettano di
studiare agli studenti con handicap visivi. Auspico che tutti loro, che
dedicano parte del loro tempo per il sociale, diventino un giorno amministratori
pubblici perché la politica ha bisogno di gente sana. E vorrei sottolineare il
lavoro svolto dalla mia ex collega Maria Nives Stevan, motore a suo tempo di
tutto questo”.</p>
<p>Plaude anche l'assessore provinciale
Nereo Galvanin che trae spunto proprio dalla copertina del calendario: “Uniti
si vince. Quando il Pubblico riesce ad intercettare le richieste e le esigenze
della Società Civile il risultato si conferma sempre virtuoso ed importante”.</p>
<p>E mentre Flavio Stecca ricorda la
mission delle banche di credito cooperativo, Anna Maria Busatta, presidente
UILDM, accarezza un sogno: “Con questi soldi andremo a sostenere le attività di
idrochinesi terapia e le sedute di auto-mutuoaiuto psicologico. E chissà che un
giorno non riusciremo ad acquistare un pullmino attrezzato per il trasporto dei
nostri soci”.</p>
Costo 30-40mila euro. Il primo mattone è stato posto, speriamo
sia davvero l'inizio.&nbsp;&nbsp;&nbsp; 

 
  ]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-11-23T17:47:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/un-bosco-urbano-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza">
    <title>Un bosco urbano alla Cittadella degli Studi di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/un-bosco-urbano-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Provincia, Veneto Agricoltura e Scuole tutti assieme, appassionatamente, per un progetto che non cambierà la vita ma di sicuro la migliora. Spiega tutto Ennio Tosetto, Consigliere Delegato all’Edilizia Scolastica e promotore dello stesso: “L'idea era quella di restituire ad un'area scolastica importante come la Cittadella degli Studi che vede ogni giorno gravitare più di 4.000 persone tra studenti, insegnanti e personale non docente, la connotazione di "bosco urbano", con l'intento di migliorare il microclima in un'area, che diventa un'isola di calore in particolare durante il periodo estivo, e comunque di migliorare in modo significativo l'intero complesso rendendolo più bello e funzionale. Ora, come si può vedere, siamo alla fase finale”.</p>
<p align="justify">Come ci si è arrivati è presto detto. “Abbiamo coinvolto innanzitutto gli istituti “Montagna”, “Canova”, “Boscardin” e “Da Schio”, poi, dopo aver provveduto a sistemare la viabilità, abbiamo chiesto a Veneto Agricoltura di partecipare. Cosa che ha fatto mettendoci a disposizione il forestale e agronomo Roberto Fiorentin, con il quale è stato eseguito a metà novembre 2017 un sopralluogo congiunto con le 4 Scuole. Questi ha elaborato il progetto di massima prevedendo interventi con piante "a pronto effetto" ed ornamentali (alberi a foglia caduca di specie autoctone destinati ad ottenere un effetto visivo immediato) ed interventi per la creazione di biotipi di valore naturalistico didattico (siepe campestre dietro la palestra del Montagna)”.</p>
<p align="justify">Altro passaggio fondamentale, l’individuazione dell’Istituto Montagna come capofila/referente e l’assegnazione di un finanziamento di 20.000 euro per la realizzazione del progetto. “A finanziamento avvenuto, c’è stato un incontro di approfondimento con l’agronomo Roberto De Marchi, che ha curato la parte esecutiva con particolare riferimento all'inserimento di alberature urbane e alle fasi della sua  realizzazione. Tutto ciò senza uscire dai parametri economici del finanziamento”.</p>
<p align="justify">Come fanno sapere dagli uffici provinciali di palazzo Arnaldi, la caratteristica di questo intervento sta nell'utilizzo per la maggior parte di piante autoctone – carpini, tigli, bagolaro, meli, aceri, susini, sorbo - resistenti ai nostri climi, che produrranno nel tempo un effetto di "bosco urbano". “La scuola – conclude Tosetto - ha curato con celerità gli affidamenti e la gara per la fornitura e messa in opera delle piante, e in questi giorni sta avvenendo la messa a dimora delle piante e la messa in sicurezza mediante potatura delle alberature dell'Istituto Canova prospicienti viale Astichello e via Baden Powel. E ringraziamo Veneto Agricoltura anche per aver fornito le piante per la realizzazione della nuova siepe lungo Viale Cricoli in corrispondenza dell'area della palestra”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-04-06T08:33:05Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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