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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 8591 to 8605.
        
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    <title>Nel piano triennale della Provincia opere per 47milioni di euro.  Piano di asfalti per una rete viaria più sicura e 16 milioni di euro per il miglioramento sismico degli istituti superiori.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 26 gennaio 2021</i> - Il piano triennale 2021-2023 delle opere della Provincia di Vicenza vale <b>47 milioni di euro</b> suddivisi tra strade e scuole superiori, i due settori che competono all’ente.</p>
<p align="justify">A presentarlo questa mattina i tre consiglieri delegati che, con i colleghi del consiglio provinciale e con i sindaci del territorio, l’hanno redatto: <b>Giorgio Santini e Davide Faccio per la viabilità e Cristina Balbi per le scuole</b>.</p>
<p align="justify">Alle <b>opere viarie sono destinati oltre 25</b><b> milioni di euro</b>, <b>10 dei quali per interventi sui ponti</b>. Si tratta, in generale, di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei 1.270 km di competenza gestiti attraverso la società Vi.Abilità Srl. Ci sono poi <b>3,5 milioni di euro per il rifacimento delle barriere stradali</b> e <b>6,6 milioni di euro per nuove a</b><b>sfaltature</b> nel triennio.</p>
<p align="justify">“Manutenzione e sicurezza sono le parole guida su cui abbiamo impostato il piano -ha spiegato Faccio- per alcuni anni, a ridosso della riforma del 2014, la Provincia non ha avuto fondi sufficienti da destinare al proprio patrimonio viario, creando situazioni di criticità a cui stiamo dando soluzione. <b>Alle asfaltature, in particolare, abbiamo destinato 4 milioni di euro nel 2020 e altri 4 ci sono per il 2021</b>. Un trend positivo che vogliamo mantenere, per arrivare ad un <b>miglioramento generale della rete viaria provinciale.”</b></p>
<p>“A questi fondi -ha sottolineato Santini- vanno aggiunti i <b>contributi che diamo ai Comuni come cofinanziamento</b>. Un paio d’anni fa abbiamo costituito un fondo che ha questa finalità, per sveltire le procedure. Per ora ci sono poco meno di 600mila euro che finanziano opere a cui non eravamo riusciti a dare risposta lo scorso anno. Ma l’importo corretto si saprò quando verrà approvato il contro consuntivo della Provincia, in primavera, e solo allora potremo stabilire con i sindaci le priorità di intervento, che riguardano comunque la messa in sicurezza di incroci, tratti stradali particolarmente trafficati, attraversamenti a rischio.”</p>
<p align="justify">Il programma dei lavori sulle <b>scuole prevede oltre 2</b><b>1,5</b><b> milioni di euro </b>da dedicare alla ristrutturazione degli edifici, al miglioramento sismico e all’adeguamento antincendio dei 46i istituti superiori vicentini suddivisi in 130 edifici.</p>
<p align="justify">Anche in questo caso la parola d’ordine è sicurezza, a tutela di una popolazione scolastica di oltre 41mila studenti. “Proseguiamo con il <b>miglioramento sismico degli edifici </b>-ha spiegato la consigliera Balbi- il patrimonio di edilizia scolastica provinciale gode in generale di buona salute, grazie ad interventi costanti e puntuali. E’ comunque necessario <b>elevare gli standard, migliorando le prestazioni antincendio, antisismiche e di risparmio energetico</b>. Per il 2021 abbiamo 490mila euro per incarichi di valutazione sulla vulnerabilità degli edifici e poi nel 2022 e 2023 prevediamo interventi di miglioramento sismico per 16 milioni di euro.”</p>
<p align="justify">Sempre a proposito di scuole, le <b>spese correnti ammontano nel 2021 a 9,4 milioni di euro.</b> Sono le spese di funzionamento, le locazioni per il recupero di spazi, le piccole manutenzioni (1.350.000 euro) e le manutenzioni sugli immobili (2.150.000 euro), e soprattutto le utenze (5.000.000 euro euro). Una voce considerevole, spiega bene la <b>vicepresidente Maria Cristina Franco con delega all’istruzione</b>, che garantisce il buon funzionamento degli istituti scolastici, garantendo loro autonomia gestionale nelle spese urgenti e nei piccoli interventi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><b>Opere viarie</b></span></p>
<p>Tra gli interventi più consistenti sulle strade c’è l’<b>allargamento della strada della Vena a Tonezza, </b><b>a cui sono destinati 1,7 milioni di eur</b>o. Si tratta del secondo stralcio della sistemazione dell’intera strada che collega al trentino. Il primo tratto, a carico della Provincia per 2,5milioni di euro, è già stato realizzato. Il secondo, quello che attualmente rappresenta una strettoia, porterà a termine un intervento molto atteso da residenti e turisti.</p>
<p>Sempre a proposito di strade di montagna, 1 milione di euro garantirà maggiore sicurezza lungo la <b>SP 246 da Recoaro a Valli del Pasubio</b> e oltre 2milioni lungo la <b>SP 46 da Torrebelvicino a Pian delle Fugazze.</b></p>
<p>Manutenzione straordinaria anche sui ponti del vicentino, con un impegno di spesa totale di 9.9 milioni di euro. Tra questi, la sistemazione del <b>Ponte di Roana</b> e del <b>ponte lungo la Gasparona nel Comune di Breganze</b>, che prevedono, rispettivamente, un investimento di 880mila e di 500mila euro.</p>
<p>Il fondo destinato al cofinanziamento di opere di interesse condiviso con i Comuni ammonta a 578.850 euro. Le opere già in bilancio sono la <b>rotatoria tra la sp 51 del Vicerè e la sp Friola a Pozzoleone</b> (360.000 euro), l’<b>intersezione tra la sp8 Berico Euganea e la sp9 Sajanega a Sossano</b> (113.850 euro) e l’<b>impianto semaforico lungo la sp 247 Riviera Berica a Nanto</b> (105.000 euro).</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><b>Edilizia scolastica</b></span></p>
<p align="justify">Dei 21,5 milioni di euro destinati alle scuole, <b>un milione è destinato alla sostituzione dei serramenti esterni</b>. Gli istituti interessati sono il liceo Da Vinci di Arzignano, l’Ipsia Scotton di Breganze, l’ex Perin di Valdagno zona officine, il liceo Tron Zanella, l’Itis Rossi di Vicenza zona officine, l’istituto Da Schio di Vicenza zona corridoi.</p>
<p align="justify">All’Istituto alberghiero <b>Artusi di Recoaro</b> è in programma la sostituzione dei pannelli perimetrali per 1.3 milioni di euro.</p>
<p align="justify">Al capitolo <b>coperture </b>sono previsti interventi su palestra e spogliatoi del liceo Da Vinci di Arzignano (220.000 euro), al palazzetto dello sport di Thiene (300.000 euro), all’alberghiero di Recoaro (250.000 euro). Al palazzetto dello sport di Valdagno si sostituiscono i vecchi pannelli del controsoffitto con nuovi pannelli antipallone e nuovi lucernari.</p>
<p align="justify">All'<b>Istituto Lonigo di Via Scortegagna</b> si recuperano due vecchie palazzine ad uso segreterie, sala insegnanti , ricevimento genitori (300.000 euro).</p>
<p align="left">All<b>'Istituto Parolini di Pove</b> si rende necessario un intervento di messa in sicurezza della scarpata lungo il fiume Brenta, con ricostruzione del muretto sommitale, in seguito ai danni subiti dall'evento atmosferico del 4 agosto 2020 (270.000 euro).</p>
<p align="left">Al <b>Liceo Martini di Schio</b>, sezione Artistico di Via Maraschin, in seguito all'annessione di ulteriori spazi dopo la chiusura delle scuole medie, è prevista la progettazione ed esecuzione di interventi finalizzati al conseguimento del certificato prevenzione incendi per l'intero fabbricato (160.000euro ).</p>
<p align="left">Nel 2021 è previsto l’acquisto di un container da mettere a disposizione dell’<b>istituto Galilei di Arzignano</b> per sopperire alla carenza di spazi.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><b>Lavori in corso</b></span></p>
<p>Alle nuove opere si aggiungono i lavori in corso, che <b>nel 2021 ammontano a oltre 42 milioni di euro</b>. Sono opere in progettazione o in realizzazione, tra cui la nuova viabilità di Debba, l’ampliamento dell’istituto Parolini di Bassano del Grappa e del Corradini di Thiene, le varianti in destra Agno e sinistra Agno.  Investimenti che promuovono una maggiore sicurezza per i cittadini e favoriscono il rilancio delle imprese e del territorio vicentino.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2021-01-26T15:31:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2016/neet-sfida-aperta-contro-i-giovani-inerti">
    <title>Neet: sfida aperta contro i giovani inerti</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Mettersi in gioco, cambiare passo e iniettare fiducia.<br /> E' questa la ricetta su cui stanno lavorando gli operatori veneti dei centri per l'impiego, impegnati oggi e domani nella sede della Provincia di Vicenza con il progetto europeo Neet.<br /> Dipendenti pubblici e privati a cui è affidata una sfida ambiziosa: occuparsi dei Neet, ossia i giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano, non sono inseriti in percorsi di formazione (Not engaged in Education, Employment or Training). Un esercito di “immobili” che in Italia sfiora i 2 milioni: una vera e propria piaga che, se non curata, è destinata ad aggravarsi con ricadute devastanti sia dal punto di vista sociale che economico.<br /> <br /> Di qui l'intervento dell'Unione Europea con il Progetto Neet, a cui aderiscono 5 Stati: Italia (con le Province di Vicenza e Matera), Spagna, Grecia, Portogallo e Polonia.<br /> L'obiettivo è di fornire agli operatori dei centri per l'impiego strumenti utili per confrontarsi in maniera costruttiva con questi giovani demotivati. Strumenti che sono, prima di tutto, relazionali e psicologici, per arrivare a cuore e testa dei Neet e smuoverli dal torpore dell'inerzia.<br /> Una iniezione di fiducia, appunto. Come ha ben detto la formatrice Fausta Cirigliano. “Prima ancora di proporre un lavoro o un corso di formazione, è necessario che i giovani capiscano che si tratta di opportunità che stiamo offrendo loro. Altrimenti è tempo perso.”<br /> <br /> Strategico è quindi il ruolo degli operatori dei centri per l'impiego. Non burocrati, né freddi intermediari tra domanda e offerta di lavoro, ma attori principali delle politiche attive del lavoro, da cui dipende in gran parte la riuscita o meno di progetti di inserimento lavorativo. “Un lavoro in trincea -lo ha definito il Vicepresidente della Provincia Morena Martini che ha portato il saluto del Presidente Achille Variati- che va valorizzato, soprattutto in questo periodo di grandi riforme che non stanno risparmiando neppure i centri per l'impiego. Deve cambiare la percezione delle politiche del lavoro, deve cambiare l'approccio alla formazione, che deve essere intesa come momento di crescita. Ma dobbiamo farlo noi politici per primi, infondendo negli operatori quella motivazione e quella fiducia che, sole, possono cambiare il destino dei giovani neet e, di conseguenza, della nostra Nazione.”<br /> <br /> La grande affluenza di operatori provenienti da tutto il Veneto questa mattina in Provincia è già un buon segno. D'altra parte, ricorda la Martini, la Regione Veneto è sempre stata in prima linea nelle politiche attive del lavoro. Un esempio su tutti Garanzia Giovani: oltre 57mila giovani veneti si sono iscritti al progetto e 28mila hanno avuto occasioni di lavoro (dati al 31.12.2015).<br /> <br /> La sfida successiva, ancor più ambiziosa, è la riforma della scuola, “perchè sia veramente un ponte verso il mondo del lavoro, con cui deve dialogare e confrontarsi” conclude la Martini.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2016-02-05T12:29:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2026/nazena-srl">
    <title>Nazena Srl</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2026/nazena-srl</link>
    <description>Approvazione progetto di un impianto di recupero rifiuti non pericolosi (tessili e cuoio) in via Strada Saviabona, 264/B in comune di Vicenza</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Di Nardo</dc:creator>
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    <dc:date>2026-03-26T09:35:04Z</dc:date>
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  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/natale-allinsegna-dellausterita-e-della-solidarieta">
    <title>Natale all'insegna dell'austerità e della solidarietà</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/natale-allinsegna-dellausterita-e-della-solidarieta</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Vicenza, 21 dicembre 2010 - Stop
ai cartoncini natalizi e augurali. Il Presidente della Provincia di Vicenza
Attilio Schneck sceglie la strada della austerity e della solidarietà e dirotta
3.000 euro verso il fondo regionale a favore degli alluvionati. Una decisione
ratificata durante la Giunta odierna e sulla quale il Presidente spende qualche
parola: “Ringrazio fin da ora tutti coloro che anche quest'anno invieranno
all'Ente e alla mia persona i loro auguri. Nel contraccambiarli, però, ho
ritenuto opportuno trasformare il capitolo a mia disposizione relativo a questo
tipo di spesa di rappresentanza in un'ulteriore segno di attenzione nei
confronti di chi, dal novembre scorso, si ritrova ad affrontare uno degli
inverni più duri della sua vita. E' una piccola goccia, ma è anche un ulteriore
segnale che questa Provincia non lascerà da sola la sua gente”.</p>
<p>Niente
biglietti di Natale, dunque, ma solo opere di bene “perché – spiega Svhneck – è
comunque un Natale diverso. Le ferite che l'alluvione e le abbondanti piogge di
novembre hanno arrecato al territorio e alla comunità vicentina sono cicatrici
che fanno ancora male sebbene la gente si sia già rimboccata le maniche per
cercare di trascorrere le feste all'insegna della normalità. Ma sotto il senso
civico e di responsabilità dei Vicentini c'è comunque un dolore difficile da
dimenticare”.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-12-21T16:45:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/nasce-vi-farerete-50-partner-pubblici-e-privati-contro-la-disoccupazione">
    <title>Nasce VI@Farerete: 50 partner pubblici e privati contro la disoccupazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/nasce-vi-farerete-50-partner-pubblici-e-privati-contro-la-disoccupazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>E dalla         Regione         Veneto 578mila euro.</b><br /> <i></i></p>
<p><i>Vicenza, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT767_com_zimbra_date">17 giugno</span> 2014 -</i> Grazie alla Regione       Veneto il Patto Sociale       per il Lavoro Vicentino si migliora e diventa <span><span style="text-decoration: underline;"><a class="western" href="mailto:Vi@Farerete" target="_blank">Vi@Farerete</a></span></span>,       progetto per agevolare l'inserimento e la permanenza nel mondo del       lavoro.<br /> Ma andiamo con ordine:       lo scorso aprile l'assessorato alla Formazione e al Lavoro della       Regione Veneto, guidato da Elena Donazzan, ha emanato un bando       dedicato al lavoro che prevede vari ambiti tematici, tra cui       l'integrazione pubblico-privato per favorire l'occupazione       lavorativa. <br /> Il bando si chiama       “Fare rete per competere” e già il nome chiarisce qual è       l'elemento da cui partire: la rete.<br /> <br /> Un elemento caro alla       Provincia di Vicenza, già testato grazie appunto alla rete dei       partner del Patto Sociale per il Lavoro Vicentino che si è       ulteriormente rafforzato con il progetto di inclusione sociale       VI@LAVORO, anch’esso finanziato dalla Regione Veneto, da cui       infatti si è partiti per elaborare un progetto ancora più       ambizioso, che richiede la collaborazione di enti e organismi       pubblici e privati che si occupano di lavoro. Questo nuovo       progetto       si chiama <span><span style="text-decoration: underline;"><a class="western" href="mailto:VI@Farerete" target="_blank">VI@Farerete</a></span></span>.<br /> <br /> I partner si sono       ritrovati <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT768_com_zimbra_date">questa mattina</span> nella sala Consiglio di Palazzo Nievo,       sede       della Provincia di Vicenza, per ufficializzare la nascita di       <span><span style="text-decoration: underline;"><a class="western" href="mailto:Vi@Farerete" target="_blank">Vi@Farerete</a></span></span> e dare il via alla parte operativa ora che la Regione lo ha       approvato.<br /> Accanto alle       Conferenze dei Sindaci, alle Ulss, alle associazioni di categoria,       ai       sindacati che già erano stati protagonisti del Patto, sono entrati       in squadra anche enti di formazione, agenzie interinali di ricerca       del personale, istituti scolastici superiori, società cooperative,       associazioni di volontariato, il Centro di Produttività Veneto,       l'Università, la Fondazione Cariverona, la Caritas. Un team di 50       partner che assieme alla Provincia e sotto la supervisione e il       coordinamento della Regione ha come obiettivo di creare e testare       un       modello di integrazione e collaborazione fra servizi del lavoro       pubblici e privati, incentivando la creazione di una rete con gli       enti locali e con il mondo imprenditoriale del territorio. La       collaborazione con i servizi sociali e socio-sanitari permette       inoltre di riservare una particolare attenzione ai soggetti che       vivono situazioni di svantaggio. <br /> Il mezzo attraverso il       quale raggiungere l'obiettivo sono job-center innovativi,       strutturati       sulla base dei migliori modelli europei, che integreranno       l’offerta       dei servizi pubblici e privati coinvolgendo il maggior numero di       operatori del mercato del lavoro, per offrire agli utenti una       molteplicità di servizi.<br /> <br /> “Unirsi è un obbligo       se vogliamo superare la crisi -afferma il Commissario       Straordinario       della Provincia Attilio Schneck- stiamo affrontando un livello di       disoccupazione che ha pochi precedenti e se vogliamo dare ai       concittadini risposte serie e concrete lo dobbiamo fare attraverso       progetti e interventi che possano contare sull'esperienza, sulle       capacità, sulle competenze di tutti coloro che si occupano di       servizi del lavoro anche mediante la condivisione delle risorse       pubbliche e private”.<br /> Un appello accorato a       cui il territorio ha risposto con entusiasmo.<br /> <br /> Il dettaglio tecnico lo       spiega Caterina Bazzan, dirigente provinciale a capo di       Vi@Farerete.<br /> Il progetto si divide       in due parti: il modello e la sperimentazione. Nella prima parte i       partner sono chiamati a rilevare le esigenze del territorio e le       specificità dei bisogni espressi dai cittadini e dal tessuto       imprenditoriale; rafforzare la rete territoriale condividendo       prassi       operative e procedure; elaborare un modello di job center basato       sulla sinergia pubblico-privato; individuare sedi per assicurare       la       raggiungibilità da parte dell'utenza e risposte efficaci agli       imprenditori. <br /> La sperimentazione       interesserà circa 250 soggetti svantaggiati che seguiranno       percorsi       personalizzati di inserimento o reinserimento lavorativo con il       supporto e la consulenza costanti della rete dei partner.<br /> <br /> Il progetto durerà 6       mesi, nei quali la Provincia con i partner, nell’ambito di un più       ampio confronto con i progetti di altri territori, consentirà alla       Regione Veneto di cogliere il meglio da ognuno ed elaborare un       modello da applicare su base regionale.<br /> Per VI-Farerete la       Regione ha stanziato 578mila euro.<br /> <br /> <b>I numeri della         disoccupazione nel vicentino</b><br /> <br /> Il tasso di       disoccupazione nel vicentino è del 7,4%, ben superiore al       fisiologico 2/3% di dieci anni fa.<br /> Le persone che hanno       presentato la Did (dichiarazione di immediata disponibilità) ai       centri per l'impiego vicentini sono ad <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT769_com_zimbra_date">oggi</span> 53.359, di cui l'84%       disoccupati e il 16% inoccupati, cioè in cerca di prima       occupazione.       Circa il 25%, cioè 13.570 persone, ha meno di 29 anni.<br /> A proposito di giovani,       è stato attivato a livello nazionale un progetto destinato a       ragazzi       dai 15 ai 29 anni in cerca di occupazione. Si chiama Garanzia       Giovani       e richiede l'iscrizione all'omonimo portale       (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT770_com_zimbra_url"><a class="moz-txt-link-abbreviated" href="http://www.garanziagiovani.gov.it" target="_blank">www.garanziagiovani.gov.it</a></span>). A poco più di un mese dall'avvio del       progetto si sono già iscritti<span> 1.0</span><span>17</span><span> v</span>icentini. Nell'attesa dei fondi nazionali per dar loro       una       risposta, si sta utilizzando un fondo regionale grazie al quale       sono       stati attivati<span> 2</span><span>11</span><span> tiroc</span>ini lavorativi.<br /> Un discorso a parte       merita il Patto Sociale per il Lavoro Vicentino, progetto ancora       attivo che sta dando risposte serie al territorio. La prima parte,       che aveva beneficiato di un fondo di 5milioni di euro, si è       conclusa       circa un anno fa con un bilancio di 2.290 interventi e 2.000       beneficiari, ma soprattutto con il 40% dei tirocini<span> i</span>n aziend<span>a </span><span>(431         su 1.102) </span><span>che s</span>i       sono trasformati in un rapporto di lavoro . Ora è attiva la       seconda       parte del Patto, che ha a disposizione circa 2,5milioni di euro.       In       poco più di 7 mesi sono stati attivati 493 interventi, ancora in       corso.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-17T14:53:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/nasce-la-consulta-dei-sindaci-per-la-protezione-civile">
    <title>Nasce la Consulta dei Sindaci per la Protezione Civile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/nasce-la-consulta-dei-sindaci-per-la-protezione-civile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sperimentazione è una prima assoluta a livello nazionale. Nasce  infatti a Vicenza la <b>Consulta dei Sindaci per le attività di Protezione  Civile</b>. L’organismo, pensato per gestire meglio il territorio,  consentirà non solo di superare la dimensione locale dei Comuni  attraverso uno strumento agile di consultazione tra i primi cittadini,  ma anche di organizzare ed affrontare di concerto e “a specchio” con la  Consulta dei Volontari le emergenze che potrebbero determinarsi. <br /><br /> Creata  ricalcando la dimensione degli Ambiti Omogenei regionali, la Consulta  dei Sindaci si suddivide pertanto nei seguenti <b>10 Distretti</b> ovvero Zona  del Brenta (capofila Bassano del Grappa), Altopiano di Asiago (capofila  Asiago), Alto Astico e Posina (capofila (Arsiero), Dall’Astico al Brenta  (capofila Breganze), Leogra Timonchio (capofila Schio), Agno Chiampo  (capofila Valdagno), Alta Pianura (capofila Thiene), Vicenza Media  Pianura (capofila Vicenza), Ovest Vicentino (capofila Montecchio  Maggiore) e Colli Berici e Bassa Pianura (capofila Noventa Vicentina).<br /><br /> Date  le funzioni di indirizzo e di orientamento, gli obiettivi che la  Consulta si propone sono:</p>
<ul>
<li>agevolare gli accordi tra i Comuni all’interno  del Distretto per una gestione coordinata delle attività di Protezione  Civile (previsione, prevenzione, soccorso e superamento delle emergenze;   promozione delle strutture di coordinamento locale per individuare e  ridurre il rischio di disastri anche con la partecipazione dei volontari  e dei cittadini; </li>
<li>promuovere l’introduzione e l’applicazione di criteri  adeguati ai rischi nei regolamenti edilizi e nella pianificazione  dell’uso dei suoli;</li>
<li> promozione di convenzione con università, enti di  ricerca e comunità scientifiche per studi, indagini e ricerche atti a  raccogliere dati utili relativi agli scenari di rischio e alle attività  di previsione; </li>
<li>facilitare la collaborazione anche con protocolli  d’intesa con tutte le componenti operative e istituzionali del  territorio, dai Vigili del Fuoco ai Consorzi di Bonifica; </li>
<li>favorire la  pianificazione nell’ambito delle problematiche di Distretto;</li>
<li> valutare  periodicamente l’entità e la qualità delle risorse strumentali a  disposizione; infine sostenere la resilienza delle Comunità. </li>
</ul>
<p>Punto,  quest’ultimo, persino rivoluzionario dal momento che si invitano i  cittadini ad essere parte attiva, consapevole del pericolo e a  conoscenza delle misure di autoprotezione in una logica anche di  autosoccorso. Dunque, si parte dal basso, senza attendere che sia lo  Stato o qualcun altro a muoversi. “E’ un esperimento – sottolinea il <b> Presidente della Provincia Achille Variati</b> – che come Presidente  dell’UPI ho ritenuto opportuno effettuare qui da noi, sotto i miei  occhi, proprio perché crediamo nelle sue potenzialità, espresse o  inespresse ancora. Per giunta in un territorio che ha anche nella  Protezione Civile il suo fiore all’occhiello”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-06-08T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/nasce-loperatore-turistico-religioso">
    <title>Nasce l'operatore turistico religioso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/nasce-loperatore-turistico-religioso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  “Vicenza ha la fortuna di poter contare su diversi segmenti turistici. Fra questi c'è il turismo legato alla fede e alla spiritualità, alimentato dalla presenza in tutto il territorio di importanti Santuari e di luoghi di culto ricchi anche di cultura ed opere d'arte. E' un turismo di nicchia che ha bisogno di molta professionalità, di persone con una formazione professionale specifica sull'argomento. Ecco allora che la Provincia, approfittando del suo ruolo nell'ambito turistico e della presenza di una Scuola importante come l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria di Monte Berico”, ha deciso di sviluppare la propria competenza inserendo nell'Albo delle Guide Turistiche anche queste nuove figure. Che saranno divise in due categorie: da una parte chi ha conseguito l'abilitazione statale, dall'altra chi, pur non avendo il titolo di cui sopra, potrà comunque svolgere tale attività occasionalmente ed in forma gratuita”.</p>
<p align="justify"> Fede, architettura e, perché no, lavoro. Dino Secco, Capo Gabinetto della Provincia di Vicenza, illustra l'iniziativa alla presenza del Vice Commissario provinciale dottoressa Francesca Galla, del Consigliere Delegato di Vicenza E' Vladimiro Riva e soprattutto di padre Gino Alberto Faccioli, Direttore del prestigioso ISSR berico, collegato alla Pontificia Facoltà “Marianum” di Roma. Una intuizione aperta a 50 studenti, i quali, anche in videoconferenza, potranno conoscere i tanti luoghi sacri ed oggetto di culto popolare anche extraterritoriale sparsi nel Vicentino non solo sotto il profilo architettonico e artistico ma anche dal punto di vista delle norme religiose e civili che lo reggono e delle ricadute sul piano dell'economia locale e internazionale. Fulcro dell'iniziativa l'Istituto Superiore guidato da padre Faccioli, legalmente autorizzato a conferire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose: “In un momento in cui le Parrocchie perdono numeri e persone, i Santuari li recuperano. Nella messa che celebro la domenica mattina a Monte Berico vedo tante persone e sempre le stesse, che ci hanno praticamente eletto a loro casa spirituale. Tra l'altro, conoscere i luoghi di culto significa anche apprendere le norme del Codice del turismo religioso, che è vero che ha numeri importanti anche per tutta la Regione ma non bisogna dimenticare né che le persone che lo praticano sono soprattutto persone animate dalla fede né il rispetto per i luoghi”.</p>
<p align="justify"> Insomma molto di più di un semplice Cicerone. E che i futuri operatori religiosi turistici non siano certo figli di un Dio minore lo conferma anche l'esperto di turismo berico Vladimiro Riva: “In un mercato stanco questa tipologia di turismo è da sempre in controtendenza. Bene hanno fatto Provincia e ISSR a prevedere questa figura. In futuro auspico che il gabbiotto inutilizzato di Monte Berico possa diventare, magari coinvolgendo i volontari, un punto di informazione e che questa proposta sia inserita non solo all'interno di Koiné, la grande rassegna organizzata dalla Fiera di Vicenza, ma anche nel nuovo regolamento della Regione Veneto”.</p>
<p align="justify"> Entusiasti anche il docente Giovanni Battista Sandonà (“il sistema di videoconferenza, come abbiamo potuto verificare, è collaudato e permette di allargare gli orizzonti”) e Rinaldo Pellizzari, responsabile della comunicazione dell'Istituto per una iniziativa che apre interessanti finestre sulla storia delle religiosità locale e sulla bellezza di manufatti talora poco conosciuti. Una lacuna che Provincia e Vicenza E' hanno affrontato con una pubblicazione “Il Cammino per Grazia Ricevuta” dedicata a 18 luoghi della fede del Vicentino, talora conosciuti a livello locale. Un viaggio a tappe che vale la pena percorrere, alle radici della nostra società, della nostra vita e anche della nostra storia di persone.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-09-13T08:03:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nasceil-tavolo-provinciale-permanente-sullalta-capacita">
    <title>Nasce il Tavolo Provinciale Permanente sull'Alta Capacità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nasceil-tavolo-provinciale-permanente-sullalta-capacita</link>
    <description>Riunito mercoledì sera a palazzo Nievo i Sindaci dei 9 Comuni interessati dal passaggio della futura linea ferrovieria</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le notizie che arrivano dal Governo ci preoccupano, il fatto che il ministro Toninelli abbia rinviato l’analisi costi benefici a dopo le Elezioni Europee fa dilatare i tempi, resta comunque da parte nostra la volontà di continuare sulla strada dell’Alta Capacità. Volontà ribadita da tutti gli amministratori che sono venuti a questo incontro voluto in qualità di Presidente della Provincia”. Non si ferma il Presidente della Provincia Francesco Rucco, che dopo aver chiamato a raccolta i Comuni interessati dal tracciato ferroviario -  Lonigo, Montebello Vicentino, Altavilla Vicentina, Brendola, Montecchio Maggiore, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco e appunto Vicenza – ha chiesto ed ottenuto dagli amministratori presenti non solo l’assenso sull’opera ma anche un impegno costante al fine di stimolare Roma sulla necessità di portare avanti e a compimento l’opera. “Abbiamo concordato che questo sarà un Tavolo Permanente, che si riunirà ogni due mesi e che si confronterà costantemente con il Territorio. L’Alta Capacità è fondamentale per la nostra economia e questo deve essere chiaro”. Il primo passo sarà un incontro con tutti i Parlamentari Vicentini, di maggioranza e di opposizione, da organizzarsi entro Natale. “E’ necessario – continua Rucco – dare segnali forti e confrontarci serenamente ma decisamente con tutti. Per arrivare a gennaio 2019, quando sentiremo le categorie economiche, a definire una linea comune da portare avanti. Indietro non si torna. E saremo pure molto attenti alla definizione migliore dei progetti, già definiti – ma con ancora qualche piccolo aggiustamento possibile secondo noi – per la tratta Ovest, ancora da  delinear, o comunque da sapere completamente, per quella Est”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2018-12-06T11:14:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nasce-il-soggetto-aggregatore-digitale-per-modernizzare-la-pubblica-amministrazione-orsi-201csviluppare-i-servizi-significa-migliorare-la-qualita-della-vita201d">
    <title>Nasce il Soggetto Aggregatore Digitale per modernizzare la pubblica amministrazione.  Orsi: “Sviluppare i servizi significa migliorare la qualità della vita”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nasce-il-soggetto-aggregatore-digitale-per-modernizzare-la-pubblica-amministrazione-orsi-201csviluppare-i-servizi-significa-migliorare-la-qualita-della-vita201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Il futuro di Vicenza è digitale. La Provincia di Vicenza, con 52 Comuni del territorio, ha dato vita al <b>SAD – Soggetto Aggregatore Digitale</b>, che ha come obiettivo il potenziamento di infrastrutture digitali che saranno sempre più importanti non solo nella gestione amministrativa degli enti pubblici, ma anche nel rapporto con i cittadini.</p>
<p align="left" class="western"><span>A presentarlo </span><span>questa mattina </span><span>in Provincia sono stati<b> il consigliere delegato all’innovazione e sindaco di Schio Valter Orsi,</b> l’<b>assessore competente del Comune di Vicenza Mattia Ierardi</b> e l<b>’amministratore unico di Pasubio Tecnologia Laura Locci</b>. Collegati da remoto anche una buona rappresentanza dei sindaci partner.</span></p>
<p class="western"><span>Il Sad</span><span><span>, </span></span><span><span>con</span></span><span><span> il Comune di Schio </span></span><span><span>come capofila,</span></span><span> è destinatario di un <b>finanziamento della Regione Veneto pari a 1.850.000 euro</b>, in seguito alla partecipazione al bando </span><span><span>“Agire per la cittadinanza digitale”. </span></span></p>
<p class="western">“<span><span>Sviluppare</span></span><span><span> l’erogazione dei servizi pubblici significa migliorare la qualità della vita dei cittadini </span></span><span><span>-spiega Orsi- </span></span><span><span> </span></span><span><span>Partiamo da un obbligo normativo, cioè mettere a</span></span><span><span>l</span></span><span><span> sicuro tutti i dati in possesso dei Comuni, </span></span><span><span>per andare o</span></span><span><span>ltre, p</span></span><span><span>unt</span></span><span><span>ando ad un <b>hub provinciale </b>che consenta uno scambio di informazioni e comunicazioni in tempo reale, </span></span><span><span>per</span></span><span><span> un’azione più celere ed efficace sul territorio soprattutto in caso di emergenza.</span></span><span><span> </span></span><span><span>E’ strategico -prosegue il consigliere- che siamo riusciti ad aggregare così tanti enti, che rappresentano oltre due terzi della popolazione provinciale, potendo contare anche su Vicenza, Schio e Bassano del Grappa, ognuno sede di <b>Innovation Lab,</b> i luoghi di incontro e coprogettazione di servizi digitali per cittadini, imprese e PA.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>La pandemia da Covid19, con la necessità di mantenere il distanziamento e di evitare gli spostamenti, ha </span></span><span><span>favorito l’uso di tecnologie innovative e l’utilizzo di servizi online e ha fatto comprendere l’importanza non solo di avere a disposizione strumenti innovativi, ma anche di saperli utilizzare al meglio delle loro potenzialità. “La pubblica amministrazione non può restare indietro -afferma Ierardi- e con questo progetto guarda al futuro, rispondendo ad un’esigenza reale ma con l’obiettivo di portare il nostro territorio e i nostri enti ad un <b>livello tecnologico avanzato</b>. Perchè solo così siamo in grado di rispondere alle esigenze del territorio.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Tre </span></span><span><span>le azioni principali </span></span><span><span>del progetto, illustrate dall’amministratore unico Laura Locci.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>La prima è</span></span><span><span> mettere al sicuro tutti i dati in possesso dei Comuni, portandoli dai server comunali, spesso ubicati in luoghi non consoni tipo sottoscala, al <b>data center di Pasubio Tecnologia</b>. </span></span><span><span>Una scelta non banale, perché Pasubio Tecnologia è una società </span></span><span><span>locale</span></span><span><span> a totale partecipazione pubblica, quindi dati sensibili non vanno “in mani private”. </span></span><span><span>Non bastasse,</span></span><span><span> Pasubio Tecnologia </span></span><span><span>vanta un’esperienza ventennale nella migrazione, virtualizzazione e gestione dei server dei Comuni e dispone di un data center già classificato nel 2019 da Agid come “Candidabile a Polo Strategico Nazionale”, ora anche qualificato nel catalogo ministeriale dei Cloud Service Provider . </span></span></p>
<p class="western"><span><span>La seconda azione prevede la messa a disposizione dei Comuni di alcuni servizi digitali sviluppati dalla Regione e lo sviluppo di un nuovo servizio denominato <b>“Segnalazioni e richieste di soccorso e assistenza in situazioni di emergenza”</b>. Il servizio sarà disponibile nelle situazioni e nei territori in cui verrà attivato il COC (Centro operativo Comunale) e per tutto il suo periodo di attività. </span></span><span><span>Concretamente, al cittadino che richiede soccorso viene inviata </span></span><span><span>una notifica di presa in carico e relativo riscontro da parte del COC e/o dell’ente di competenza. </span></span><span><span>E </span></span><span><span>g</span></span><span><span>razie al collegamento con il</span></span><span><span> geoportale </span></span><span><span>p</span></span><span><span>rovinciale </span></span><span><span>sarà possibile </span></span><span><span>acquisi</span></span><span><span>r</span></span><span><span>e le segnalazioni in modalità georeferenziata. Attraverso il servizio i cittadini potranno inoltre consultare, in modo semplice ed immediato, notizie e didascalie, informazioni di carattere comunale e sovracomunale, percorsi per raggiungere le aree di attesa e ricovero, aree interessate all’evacuazione in caso di inondazioni, disinnesco di ordigni inesplosi, ecc. in modo da essere costantemente informati e tutelati.</span></span></p>
<p class="western">La terza azione prevede l’inserimento nel <b>circuito CreSCI (Centro Regionale Servizi di Cooperazione e Interoperabilità)</b> dei Comuni dell’aggregazione, in particolare per accedere a servizi come il Polo archivistico regionale e il <span><span>ZTL network, </span></span><span><span>che permette ai possessori di permesso Ztl di muoversi sull’intero territorio regionale.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>L’intero progetto si svilupperà nell’arco di due anni. “Nel frattempo -conclude il consigliere Orsi- stiamo lavorando su altri filoni, come la formazione, in particolare per la fascia d’età adulta, e in generale per </span></span><span><span>elevare gli standard digitali della provincia, con attenzione particolare ai Comuni più piccoli. La porta del Sad è aperta a tutti i Comuni che vogliano aderire e che vogliano</span></span><span><span> con noi compiere questo percorso di modernizzazione.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-12-01T13:55:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/nasce-il-portale-perlemamme">
    <title>Nasce il portale Perlemamme</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/nasce-il-portale-perlemamme</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Due cuori, una capanna ed ora anche un portale. Avviso per le
coppie in procinto di sposarsi o che hanno in animo di formare un
nucleo familiare: da oggi c'è una vera e propria enciclopedia
virtuale dedicata alle tematiche della maternità, infanzia, famiglia
e pari opportunità e ricca già di 760 schede esaustive. C'è pure
la sezione dedicata agli assegni famigliari e al pensionamento. Si
chiama “Perlemamme” ed è il primo portale di informazioni a 360
gradi validato da un Ente Pubblico. Realizzato dall’Assessorato
alle Politiche Giovanili della Provincia di Vicenza in collaborazione
con il Comune di Vicenza, si è sviluppato nell’ambito del Piano
Provinciale Giovani per rispondere ai bisogni informativi delle mamme
e delle famiglie del territorio unendo, in un’unica piattaforma,
contenuti certificati e innovativi strumenti di navigazione web.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il nostro obiettivo – sottolinea l'Assessore Provinciale
all'Innovazione e alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari – è
quello di realizzare azioni concrete perché le giovani famiglie
vicentine non abbiano paura di investire nel loro futuro. Questo
progetto è nato come una rete informativa provinciale che vuole
rispondere ai problemi legati alla completa realizzazione delle
donne, nella poliedricità dei ruoli che le caratterizzano. Vogliamo
fare la nostra parte per garantire alle nuove generazioni un vero
“diritto al futuro” e creare le condizioni favorevoli per
realizzare quel valore importante di cui i giovani sono tuttora
portatori: la famiglia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finanziato dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione
del Veneto e sostenuto da 5 amministrazioni locali (Vicenza, partita
al riguardo già con la Giunta Hullweck, Bassano del Grappa, Torri di
Quartesolo, Lonigo e Arzignano) l'iniziativa si apre ora a tutto il
Territorio Vicentino: “Perlemamme – dichiara l'Assessore
Regionale alle Pari Opportunità Maria Luisa Coppola - si configura
come un importante “luogo virtuale” di accesso alle informazioni,
che al contempo crea una rete di rapporti tra i numerosi soggetti
pubblici e privati che operano nel territorio vicentino. Per questo
la Regione Veneto ha voluto essere partner di questa iniziativa, che
si pone come obiettivo la creazione di uno strumento di supporto alle
donne per individuare le migliori opportunità e orientarle nelle
diverse scelte professionali e familiari”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quattro i percorsi tematici che vanno dal periodo pre-concezionale
alla conciliazione della vita familiare e quella lavorativa. Braccio
operativo di questo come di tutti il progetti legati al Piano
Giovane, la Segreteria di Provincia Giovane, ha curato con grande
professionalità la realizzazione di tutti i contenuti, creando una
rete in grado di rispondere puntualmente ai bisogni informativi delle
donne e delle famiglie, è a disposizione dei soggetti del territorio
che vorranno segnalare i propri servizi. Servizi per l’infanzia,
strutture sanitarie e spazi di accoglienza, consigli per la vita con
il bambino, informazioni sulla sicurezza e la salute, indicazioni e
normative per la conciliazione della vita familiare e lavorativa:
tutti i contenuti che trovano spazio nel vasto database del portale
possono essere consultati attraverso mappe georeferenziate, per
ricercare i servizi in base alla posizione geografica, e un sistema
di collegamento tra le pagine del portale, che mettono in relazione i
contenuti in base alla tematica. E' compreso anche un calendario
eventi in cui segnalare e consultare le iniziative territoriali e lo
spazio Cerco/Offro, in cui scambiare, vendere o comprare giocattoli e
accessori. Tutte le news e le informazioni possono essere inoltre
condivise dagli utenti attraverso i principali social network.</p>
<p><br /><br /></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-01T06:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/nasce-il-comitato-di-protezione-civile-della-provincia-di-vicenza-fare-squadra-nella-gestione-delle-emergenze">
    <title>Nasce il Comitato di Protezione Civile della Provincia di Vicenza: fare squadra nella gestione delle emergenze</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/nasce-il-comitato-di-protezione-civile-della-provincia-di-vicenza-fare-squadra-nella-gestione-delle-emergenze</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 13 febbraio 2018</i> - Il  territorio vicentino ha un alleato in più nella conoscenza del  territorio utile alla gestione delle emergenze: è il Comitato  Provinciale di Protezione Civile della Provincia di Vicenza,  recentemente nominato dal Presidente Achille Variati e riunitosi <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT332_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT333_com_zimbra_date">oggi</span></span> per la prima volta nella Sala Consiglio della sede della Provincia.<br /><br />Un  Comitato che ha come compito la verifica della compatibilità dei Piani  Comunali e Intercomunali di Emergenza con la pianificazione provinciale e  regionale, “nella logica -spiega il consigliere delegato alla  Protezione Civile Renzo Segato- che la pianificazione e la  programmazione siano necessarie per una buona gestione delle emergenze, e  che il lavoro di squadra sia fondamentale, perché solo se ognuno ha  chiaro il proprio ruolo l'intervento può essere celere e preciso.”<br /><br />Tutti  i Comuni vicentini sono dotati di un Piano di Emergenza. E questa è già  una buona base di partenza, perché significa avere chiaro quali sono le  fragilità del proprio territorio, quali risorse ci sono a disposizione,  sia in termini di persone che di mezzi, e come utilizzarli in caso di  emergenza.<br />Al Comitato spetta  la valutazione dei Piani alla  luce non tanto e non solo di una normativa in continua evoluzione, ma  soprattutto dei cambiamenti del territorio, primi fra tutti quelli  climatici.<br />Per questo motivo riunisce professionalità e  conoscenze molto diverse fra loro, chiamate ad integrare le politiche di  sostenibilità ambientale alle politiche tese a garantire la sicurezza  delle comunità.<br /><br />La Provincia mette a  disposizione referenti di vari uffici, dall'ambiente all'urbanistica, la  viabilità, i trasporti, l'informatica, la geologia, coordinati  naturalmente dal settore Protezione Civile. Partecipano poi la  Prefettura, la Regione Veneto, i Vigili del Fuoco, Arpav, il Genio  Civile, i Servizi Forestali Regionali, il 118, il Consorzio di Bonifica,  la Asl, la Soprintendenza, rappresentanti del volontariato provinciale.  Sono stati coinvolti anche esperti scientifici, enti di ricerca, Cnr,  Università e questa è una novità rispetto al passato ma anche una  unicità in Veneto. Il loro apporto è fondamentale per valutare i piani  sia dal punto di vista pratico che teorico, analizzando i vari scenari  di rischio che indicano le possibili conseguenze attese ed indotte da un  singolo evento.<br /><br />“L'aspetto innovativo di  questo comitato è proprio il coinvolgimento della comunità scientifica –  aggiunge Chiara Garbin, responsabile del settore Protezione Civile  della Provincia-  Vista la complessità territoriale della Provincia, si  tratta di operare per prevenire e per quanto possibile per prevedere  eventuali disastri, compito che non si può affidare a una singola  amministrazione ma deve essere valutato da un sistema complesso. La  pianificazione è formata da procedure standard, ma che vanno applicate  sulla base dell'assetto del territorio e delle sue tendenze evolutive."<br /><br />“Abbiamo  voluto in uno stesso comitato tutte le componenti della Protezione  Civile chiamate ad operare sul territorio sia nella fase della  prevenzione che in quella della gestione concreta -conclude Segato- In  questo modo possiamo monitorare al meglio le fragilità e i punti di  forza, garantendo quella sinergia e quella collaborazione che non si  possono pretendere nell'emergenza se non ci sono basi solide di  conoscenza. E' così che noi intendiamo il ruolo di coordinamento della  Provincia e l'adesione convinta di tutti gli enti invitati ci conferma  che siamo sulla strada giusta.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-02-13T16:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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