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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 8451 to 8465.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/nuovi-itinerari-ciclabili-a-montecchio-maggiore">
    <title>Nuovi itinerari ciclabili a Montecchio Maggiore</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/nuovi-itinerari-ciclabili-a-montecchio-maggiore</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><b>Oltre due milioni di euro</b> per implementare la <b>rete delle piste ciclabili</b> a Montecchio Maggiore. Sono <b>due i nuovi percorsi</b> inseriti nel piano delle opere pubbliche e che saranno realizzati nei prossimi due anni. Entrambi sono stati presentati questa mattina in <b>Villa Cordellina Lombardi</b>, sede di rappresentanza della <b>Provincia di Vicenza</b>: un luogo scelto non a caso, perché la Provincia finanzia con un contributo di 760.000 euro (su un totale di 1.200.000 euro) la <b>nuova pista che correrà lungo l’argine del Guà</b> e perché proprio nei pressi di Villa Cordellina terminerà il <b>nuovo percorso che attraverserà da est ad ovest tutta la città</b> di Montecchio Maggiore. Nel primo caso si andrà dunque a completare il tratto sud della direttrice Recoaro Terme – Montebello Vicentino, nel secondo verrà realizzato un importante tassello della direttrice che collegherà senza soluzione di continuità Verona a Vicenza.</p>
<p align="justify" class="western">I due nuovi percorsi sono stati illustrati dai progettisti delle opere nel corso della presentazione affidata a Gabriele Viale, alla presenza del sindaco Milena Cecchetto e della Giunta comunale, del consigliere provinciale delegato allo sviluppo Valter Orsi,<span> del delegato provinciale del CONI Giuseppe Falco, del presidente del comitato provinciale FCI (Federazione Ciclistica Italiana) di Vicenza Luigi Comacchio, del segretario organizzativo di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus) Michele Mutterle e, in qualità di testimonial, dell’ex campione di ciclismo e delegato FCI per la sicurezza Angelo Furlan.</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>La pista ciclabile lungo il torrente Guà</b></p>
<p align="justify" class="western">Lunga 4,4 km, la nuova pista è parte integrante del percorso lungo i torrenti Agno e Guà da Recoaro Terme a Montebello Vicentino. Si collegherà a nord con la pista già esistente nel territorio di Arzignano e, partendo dall’incrocio con via Molinetto, dove sarà realizzato un sottopasso autorizzato dalla Provincia, scenderà lungo l’argine della sinistra orografica del Guà. In corrispondenza della confluenza con il torrente Poscola sarà realizzato un ponte ciclopedonale. Da lì la pista proseguirà ancora sull’argine sinistro del Guà fino a raggiungere il territorio comunale di Montebello Vicentino, dove si innesterà con la pista proveniente da quest’ultimo paese.</p>
<p align="justify" class="western">La gara d’appalto sarà indetta entro fine anno e i lavori potranno quindi iniziare nei mesi successivi.</p>
<p align="justify" class="western"><b>La pista di attraversamento est-ovest della città.</b></p>
<p align="justify" class="western">Il secondo nuovo tragitto, lungo circa 5 km, mira a creare un percorso protetto in grado di attraversare da est ad ovest l’intera città di Montecchio Maggiore. Partendo proprio dalla pista lungo il Guà in corrispondenza di via Cal del Guà, percorrerà la medesima via, raggiungerà via Trozi e, utilizzando in parte tratti di ciclabile già esistenti, si snoderà lungo via Madonnetta, via Circonvallazione, raggiungerà il campo da calcio di San Pietro e sbucherà davanti a Villa Cordellina Lombardi. Lì sarà realizzato un sottopasso per permettere alla pista di proseguire lungo il muro perimetrale ovest della villa e di congiungersi lungo via Lovara con la pista già esistente a Sovizzo. Il costo dell’opera ammonta a 900.000 euro e l’inizio dei lavori è previsto nel 2020.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Le dichiarazioni.</b></p>
<p align="justify" class="western"><b>Valter Orsi, consigliere delegato allo sviluppo Provincia di Vicenza: </b><span>“I nuovi tratti di piste ciclabili di Montecchio Maggiore si inseriscono in un piano che interessa l'intera provincia e che ha come obiettivo di collegare l'intero territorio, o almeno buona parte di esso, attraverso percorsi di mobilità lenta e sostenibile. L'obiettivo è di certo ambientale, perchè ci auguriamo di incentivare i cittadini a lasciare a casa l'auto e muoversi con la bicicletta in piena sicurezza, ma anche turistico, visto che le le piste ciclabili permettono di apprezzare e ammirare l'enorme patrimonio naturale e artistico della nostra provincia. Montecchio Maggiore ne è un emblema, con i castelli e i colli, e il fatto stesso che siamo a Villa Cordellina Lombardi è significativo della quantità di ville venete e palladiane che saranno sempre più raggiungibili in bicicletta. Il tratto di Montecchio Maggiore è un importante intervento  che permette il collegamento dell'asse Vicenza- Gambellara, caratterizzandosi quindi come asse interprovinciale visto il collegamento con l'area veronese limitrofa”. </span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Milena Cecchetto, sindaco di Montecchio Maggiore:</b> “Le due nuove piste rappresentano un ulteriore impulso per lo sviluppo turistico e della mobilità sostenibile nella nostra città. Pensiamo al flusso degli appassionati di cicloturismo che potranno raggiungere Montecchio Maggiore da nord e da est in completa sicurezza e alle importanti ricadute economiche che questo flusso potrebbe portare. Grazie quindi alla Provincia e in particolare al consigliere delegato Valter Orsi per il contributo erogato e per la lungimiranza dimostrata”.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Gianluca Peripoli, vicesindaco e assessore allo sport di Montecchio Maggiore:</b> “Non solo cicloturismo ma anche sport: le piste ciclabili rappresentano infatti il terreno ideale per la sana pratica sportiva perché consentono di praticarla in un ambiente protetto, lontano dai rischi causati dal traffico”.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Carlo Colalto, assessore alla viabilità di Montecchio Maggiore:</b> “I nuovi percorsi sono funzionali anche a chi usa la bici per recarsi al lavoro o a scuola. Le piste ciclabili permettono di ridurre il traffico sulle nostre strade, con conseguenti benefici in termini economici, ambientali e di sicurezza”.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Loris Crocco, assessore al bilancio di Montecchio Maggiore:</b> “Con un’apposita variazione di bilancio introiteremo l’importante contributo economico erogato dalla Provincia, alla quale va il nostro più sentito ringraziamento. Procederemo poi con gli accordi con i privati per acquisire le aree necessarie al completamento delle opere”.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Michele Mutterle, </b><b><span>segretario organizzativo FIAB Onlus:</span></b><span> “Le ciclabili sono sinonimo di economia pulita a basso consumo di territorio. Quelle presentate oggi sono molto importanti, perché Montecchio Maggiore è al crocevia tra le direttrici Bolzano – Venezia e Verona – Venezia”.</span></p>
<p align="justify" class="western"><b><span>Angelo Furlan, ex campione di ciclismo e delegato FCI per la sicurezza: </span></b><span>“Complimenti per questi progetti, che vanno ultimati al più presto per poi lavorare a favore della sensibilizzazione nei rapporti corretti tra pedoni e ciclisti che utilizzano queste piste. Il cicloturismo è una risorsa economica di primo livello, in grado di creare posti di lavoro, come dimostrano gli esempi di molti paesi esteri”.</span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-04-27T14:22:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-tariffe-anno-2011">
    <title>Nuove Tariffe Provinciali Anno 2011 </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-tariffe-anno-2011</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con provvedimento n. 401 del 25.11.2010 la Giunta Provinciale ha deliberato di confermare per l'anno 2011 le tariffe provinciali come segue:<br /> <br /> <b>Add.le Prov.le Energia Elettrica: € 0,011362.=</b> per Kwh di consumo in  luoghi diversi dalle abitazione e con potenza impegnata inferiore a 200Kw.;<br /> <br /> <b>Imposta Prov.le di Trascrizione (IPT): tariffa base maggiorata del 20%</b> riservando ai veicoli ad alimentazione esclusiva o doppia elettrica, a gas metano, a GPL, a idrogeno la tariffa base senza alcuna maggiorazione;<br /> <br /> <b>Tributo Prov.le Tutela Ambientale: 5%.</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcaruso</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-12-31T10:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza">
    <title>Nuove prospettive per la ciclabilità in provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza</link>
    <description>  Il convegno “Una Provincia a misura di bicicletta” ha lanciato il progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale che designerà gli scenari futuri della ‘mobilità gentile’  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>   <span>Delineare le prospettive della ciclabilità interurbana lungo il territorio vicentino, ragionando sulle potenzialità ed evidenziando le opportunità: è stato questo il tema del convegno “<strong>Una provincia a misura di bicicletta: scenari di mobilità sostenibile, socialità e turismo</strong>”, promosso dall’Amministrazione provinciale di Vicenza e che si è svolto oggi a Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore.</span> <span></span></p>
<p><span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha programmato questo appuntamento, coinvolgendo la Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus, per tenere a battesimo il <strong>primo progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale</strong>, desiderando condividerne i propositi e le finalità con amministratori comunali del territorio vicentino, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria, e con altri stakeholders presenti tra il pubblico.</span></p>
<p><span> </span> <span>Anticipato dal saluto di Massimo Derai, dirigente della Direzione Mobilità e Infrastrutture della Regione del Veneto, e moderato dal direttore di Studio Centro Veneto Toni Brunello, il convegno si è aperto con gli inteventi dell’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo e del Presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia.</span></p>
<p><span></span> <span>“<em>Questa Amministrazione</em> – ha affermato Toniolo -<em> ha inserito fra i suoi obiettivi di mandato lo sviluppo della ciclabilità su scala provinciale, fermamente convinta della necessità di stimolare la crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa e sostenibile. Il Masterplan, ufficializzato in questi giorni con la pubblicazione del bando atto ad individuare i professionisti cui affidare l’incarico, intende proporsi quale prezioso strumento di pianficazione e di coordinamento per mettere in rete differenti livelli di ciclabilità. L’obiettivo è di programmare gli sviluppi futuri della rete ciclabile provinciale, integrandola ed armonizzandola con i percorsi ciclabili urbani in un’ottica di compartecipazione e di sinergia tra attori diversi”.</em></span></p>
<p><span lang="EN-US">Dalla Venezia, Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  ha ricordato il ruolo fondamentale che hanno le Province nello sviluppo della ciclabilità: “<em>un buon piano provinciale di percorsi ciclabili non è mai fine a se stesso ma integra tutti i livelli, da quello locale con i piani dei singoli comuni a quello a più ampio respiro dei piani regionali o delle grandi reti nazionali ed europee, come Bicitalia ed Eurovelo. La ricaduta positiva più evidente di un masterplan provinciale è il coordinamento che una provincia può attivare nei confronti dei collegamenti intercomunali, che spesso rischiano di essere lasciati alla buona volontà dei comuni e quindi risultare frazionati e scollegati se non organizzati da un piano</em>”.</span><span></span></p>
<p><span> </span> <span>Alle relazioni di Marco Passigato, esperto di pianficazione ciclabile e mobility manager dell’Università di Verona, e di Francesco Seneci, esperto in ciclabilità e moderazione del traffico (NetMobility), il compito di entrare concretamente nel merito delle riflessioni preliminari che devono sottendere un biciplan territoriale e di sviscerare conseguentemente i contenuti e gli obiettivi essenziali su cui strutturarlo. </span> <span>Mentre Passigato ha precisato l’importanza di definire in modo chiaro, sin dalla prima fase progettuale, la funzione demandata alla futura rete ciclabile provinciale – trasportistica, cicloturistica, o piuttosto un equilibrato mix di entrambe – tenendo a mente i diversi target di utilizzatori, Seneci ha individuato nella concertazione tra le parti e nella stesura di un progetto coordinato di comunicazione (sia sotto il profilo della segnaletica che del marketing) alcuni elementi chiave per la buona riuscita del piano.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Sulla sfera della socialità, ed in particolar modo sulle positive ricadute in termini di differenziazione e di crescita turistica del territorio di pertinenza, si è invece soffermato il contributo di Pierpaolo Romio. Il responsabile programmazione di Girolibero, tour operator con base a Vicenza specializzatosi in vacanze sulle due ruote in tutta Europa, ha testimoniato come la bicicletta ben rappresenti un mezzo per riscoprire e valorizzare il territorio e, qualora abbinata ad una rete ciclabile estesa e ben progettata, un elemento su cui poter fondare una valida offerta turistica.</span></p>
<p><span> </span> <span>In conclusione, prima di lasciare spazio al dibattito finale, il convegno di Villa Cordellina ha ospitato Annarosa Rizzo dell’Ufficio Ciclabili - Provincia di Mantova.</span> <span>La provincia lombarda, già al lavoro su una pianificazione ciclabile provinciale attenta a mettere in rete i singoli progetti comunali,<span> </span>può rappresentare di fatto un caso virtuoso, neppure troppo lontano, a cui il nascente Masterplan berico può guardare per lo sviluppo delle infrastrutture e degli orizzonti futuri.</span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:31:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/trasporto-merci/nuove-modalita2019-di-controllo-antimafia-per-autotrasportatori-di-cose-in-conto-proprio">
    <title>Nuove modalita’ di controllo antimafia per autotrasportatori di cose in conto proprio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/trasporto-merci/nuove-modalita2019-di-controllo-antimafia-per-autotrasportatori-di-cose-in-conto-proprio</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-02-12T10:37:04Z</dc:date>
    <dc:type>File</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/nuove-intese-tra-provincia-e-i-comuni-di-grumolo-grisignano-e-camisano">
    <title>Nuove intese tra Provincia e i Comuni di Grumolo, Grisignano e Camisano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/nuove-intese-tra-provincia-e-i-comuni-di-grumolo-grisignano-e-camisano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p><em>Vicenza, 21 aprile 2011</em></p>
<p>“
I buoni rapporti fra gli enti e lo spirito di collaborazione aiutano a superare
le difficoltà economiche”.</p>
<p>Così l’Assessore provinciale alla Viabilità
Giovanni Forte ha aperto oggi a Palazzo Folco l’incontro con Renzo Marangon,
Flavio Scaranto e Renzo Lotto, rispettivamente Sindaci di Camisano, Grumolo
delle Abbadesse e Grisignano di Zocco, convocati per la firma di due protocolli
d’intesa che danno il via ad altrettanti interventi<em>. </em>“ La Provincia subisce
le forti limitazioni dei vincoli normativi del patto di stabilità e quindi ha
una capacità di investimento limitata – continua Forte- Con questi Comuni però
si è creata una sinergia ideale che ha permesso di arrivare a risultati
concreti”.</p>
<p>Con il Comune di Grumolo
l’intesa è per il primo lotto del lavoro di&nbsp;
messa in sicurezza della SP 117 “Camisana” nel percorso tra Via Ole e
Via Sabbioni. Ad essere considerato è il tratto viario che collega Torri di
Quartesolo a Camisano Vicentino, caratterizzato da traffico intenso e da alta
densità abitativa, quindi molto frequentato anche da ciclisti e pedoni.</p>
<p>“L’intervento - ha spiegato
il Sindaco di Grumolo – è il primo di quattro lotti, comprensivo di due
rotatorie e della conseguente messa in sicurezza della circolazione”. Costo
dell'opera 600 mila euro, di cui 200mila euro a carico della Provincia e 400mila del Comune, che ha in carico la progettazione, la direzione e la
realizzazione dei lavori. “Siamo oggi alla fase di progettazione esecutiva-
spiega Scaranto- e quindi entro l’anno dovremmo dare il via ai lavori”.</p>
<p>Grisignano di Zocco e
Camisano Vicentino hanno sottoscritto invece l'accordo per la sistemazione
dell’intersezione di via Stazione in località Mancamento sulla SP21 Grimana,
altro tratto piuttosto critico dal punto di vista della sicurezza. In
particolare pericolosa e scenario di frequenti incidenti la curva secca a
gomito che si trova dopo il lungo rettilineo verso Camisano. La Provincia
investirà 400mila euro, mentre i Comuni comparteciperanno con 50mila euro
ciascuno. Grisignano di Zocco si farà carico della progettazione, direzione e
realizzazione lavori. “ Fatta salva la collaborazione amministrativa e tecnica
– precisa il Sindaco Renzo Lotto- con il Comune di Camisano e con la
Provincia”.</p>
<p>“Sempre più oggi risulta
efficace rendere concreto il principio
di sussidiarietà – ha concluso il Sindaco Renzo Marangon- Le opere vanno fatte dagli enti più vicini al territorio per
fare in tempi più rapidi e rispondendo alle esigenze delle comunità locali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-22T12:52:19Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-categorie-di-lavoratori-nelle-liste-di-mobilita">
    <title>Nuove categorie di lavoratori nelle liste di mobilità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-categorie-di-lavoratori-nelle-liste-di-mobilita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em><span><span>Qualsiasi lavoratore licenziato con un contratto a tempo indeterminato potrà presentare domanda di iscrizione in lista di mobilità al Centro per l'Impiego competente. Comprendendo nel “qualsiasi” anche i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori, ad es. gli studi professionali, le cooperative, le scuole, ecc.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>La novità arriva con la delibera n. 1109 del 22 marzo 2010, con cui la Giunta Regionale ha emanato nuovi indirizzi operativi in ordine all'iscrizione nelle liste di mobilità da parte dei lavoratori licenziati. Il termine è di 60 giorni dalla data di licenziamento.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>In sede di prima applicazione, tutti i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori e attualmente disoccupati possono chiedere l’iscrizione in lista di mobilità "non indennizzata" entro 60 giorni dall'adozione del provvedimento, quindi entro il 21 maggio 2010. </span></span></em></p>
<p><em><span><span>Per gli apprendisti  licenziati in data anteriore al 1 maggio 2010, una nota della Regione precisa che potranno presentare domanda di inserimento in lista di mobilità non indennizzata entro 60 giorni dalla precisazione, quindi entro il 29 giugno 2010.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>Poiché l’iscrizione decorre dal giorno successivo al licenziamento, è necessario sia verificato il motivo della cessazione.</span></span></em></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:03:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-vita-per-l2019ex-caserma-borghesi-in-giugno-partono-i-lavori-del-polo-formativo-della-fondazione-its-meccatronico">
    <title>Nuova vita per l’ex caserma Borghesi:  in giugno partono i lavori del polo formativo della Fondazione ITS Meccatronico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-vita-per-l2019ex-caserma-borghesi-in-giugno-partono-i-lavori-del-polo-formativo-della-fondazione-its-meccatronico</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><i>Vicenza, 4 marzo 2024</i> - Conto alla rovescia per il via al cantiere che trasformerà la ex caserma Borghesi, proprietà della Provincia di Vicenza, <span>nel </span><span><b>più grande </b></span><b>polo formativo meccatronico d’Italia</b>.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Il <b>Consiglio Provinciale di Vicenza</b> ha approvato <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1490_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1494_com_zimbra_date">oggi</span></span> la <b>concessione di tre immobili </b>del complesso in via <span>B</span>orgo  Casale a Vicenza, quelli fronte strada, alla Fondazione ITS Nuove  Tecnologie per il Made in Italy – comparto Meccatronico, che li  utilizzerà per realizzare un p<b>olo di alta formazione </b><b>che potrà ospitare circa 200 studenti </b>e sarà anche la sede della <span>ITS Academy Meccatronico Veneto</span>.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Una <b>concessione gratuita della durata di 35 anni</b>, per un totale di circa 2000 metri quadrati da adibire <span>ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un’</span><span>area verde interna con </span><span>parcheggio. Il costo ipotizzato per i </span><span>lavori di </span><span>recupero è di </span><span>circa 6 milioni di euro, a cui se ne aggiungono 5 di attrezzature, per un </span><b>totale di </b><b>11 milioni di euro </b><span>a carico della Fondazione ITS, </span><span>che beneficia di un </span><span><span>finanziamento</span></span><span> Pnrr</span><span>. </span><span>E proprio per i vincoli imposti dal Pnrr, </span><b>i tempi sono stretti: entro fine <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1495_com_zimbra_date">aprile </span>devono essere aggiudicati i lavori, che dovrebbero poi essere cantierizzati entro l’estate. La fine dei lavori è ipotizzata per<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1491_com_zimbra_date"> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1496_com_zimbra_date">settembre </span>2025</span>. </b></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>Un’operazione di cui sono particolarmente orgoglioso -ha commentato il </span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span> a nome di tutto il Consiglio- perché recuperiamo un complesso abbandonato, </span><span><span>alle porte del centro storico</span></span><span>, e lo restituiamo alla comunità </span><span><span>rendendolo un </span></span><span><b>luogo di istruzione e formazione</b></span><span>. Un </span><b>luogo strategico</b><span>,  vicino all’università e ad altri istituti superiori con cui condivide  l’indirizzo tecnico, cioè il Rossi e il Lampertico, con cui potrà  dialogare e interagire per una crescita reciproca. Significa che l’ex  caserma Borghesi diventa un’</span><b>area viva della città</b><span>, frequentata da ragazzi, con ciò che ne consegue di positivo anche a livello di sicurezza urbana e coesione sociale.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Presente in Consiglio, ad illustrare il progetto, il </span><span><b>d</b></span><b>irettore </b><span><b>g</b></span><b>enerale </b><b>di ITS </b><span><b>A</b></span><b>cademy Meccatronico Veneto Giorgio Spanevello</b><span>. “E' un momento di grande soddisfazione per Its </span><span><span>A</span></span><span>cademy Meccatronico Veneto -</span><span><span>le sue parole</span></span><span> - perché con la firma della concessione degli stabili della ex caserma Borghesi si concretizza la </span><b>futura sede dell'ITS</b><span>. Abbiamo già un progetto di fattibilità tecnico- economica che prevede che </span><b>gli stabili siano ristrutturati con una unione di antico e moderno</b><span>.  Gli edifici vincolati saranno affiancati da laboratori con  strumentazioni all'avanguardia in un complesso autonomo dal punto di  vista energetico. Il tutto permetterà interazione con i ragazzi ai quali  è destinato questo investimento che per le opere edilizie ammonta a sei  milioni di euro e complessivamente tra servizi e macchinari arriva a 1</span><b>1 </b><span><b>m</b></span><b>ilioni di euro in parte finanziati dal PNRR e in parte da fondi della Fondazione</b><span>.  Per un risultato che ha anche una valenza sociale di recupero di  un'area nel cuore di Vicenza destinata alla formazione dei giovani.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><b>Il progetto</b></span></span></p>
<p class="western"><span><span>L’ex caserma Borghesi sarà una <b>grande fabbrica 4.0</b>,  dotata di laboratori per la didattica tradizionale e dotazioni  interattive all’avanguardia. Da un punto di vista architettonico,  rappresenterà un connubio di antico e moderno. L’antico che <span>si traduce nel</span> rispetto di una struttura <span>vincolata dal</span>la Soprintendenza <span>per  i suoi aspetti di maggior pregio storico e artistico. Il moderno  necessario per rispondere alle esigenze formative di giovani che saranno  chiamati a contribuire alla crescita del Paese e devono avere le  conoscenze per farlo.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Servono quindi </span><span><b>ambienti ampi, con possibilità di installare anche macchinari specifici</b></span><span>,  e ambienti più ridotti per lavori in piccoli gruppi. A completamento,  servono ambienti di servizio come la biblioteca, la segreteria, gli  uffici amministrativi.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Si prevede quindi di concentrare </span><span><b>nel corpo centrale le funzioni principali e organizzative della scuola</b></span><span>, riservando </span><span><b>i corpi laterali per i laboratori più grandi con accesso esterno indipendente</b></span><span>. Per tutti e tre i fabbricati sono previsti interventi di efficientamento energetico ed è prevista l’</span><span><b>indipendenza energetica</b></span><span> grazie a pannelli fotovoltaici.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>L’edificio centrale</b></span><span>, il più grande, ospiterà 6 laboratori e 5 spazi a servizio dei laboratori. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Al  piano terra, oltre a 3 laboratori e 3 spazi a servizio, ci saranno la  portineria, la segreteria degli studenti e l’aula docenti.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Al piano primo, oltre a 3 laboratori e 2 spazi a servizio, sono previsti un bar, un’area relax e la biblioteca.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Al  piano secondo è previsto l’utilizzo , oltre che degli ambienti  esistenti, del sottotetto delle due ali laterali per riunioni,  ripostigli e archivi.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Nelle facciate è previsto il consolidamento degli elementi lapidei in pi</span><span>e</span><span>tra  di Nanto e pietra di Vicenza, con ripristino degli intonaci. Verranno  inserite rampe per accesso dei disabili rivestite in marmo “Biancone di  Asiago”.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>Nei due edifici laterali</b></span><span> verranno demolite le pareti divisorie per fare spazio a </span><span><b>due grandi laboratori</b></span><span>,  uno per edificio, dove poter collocare i macchinari più pesanti in  dotazione all’ITS Academy Meccatronico. In particolare, due centri di  lavoro CNC e un tornio a controllo numerico, un taglio laser, tre  stampanti 3D , di cui una per i metalli, con tecnologia particolarmente  avanzata.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-04T17:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-tra-riviera-berica-e-vicenza-est-una-nuova-arteria-in-affiancamento-a-strada-pelosa-e-l2019alternativa-progettuale-ottimale-per-il-territorio-lo-dice-il-docfap-in-visione-a-provincia-e-comune-di-vicenza">
    <title>Nuova viabilità tra Riviera Berica e Vicenza Est: una nuova arteria in affiancamento a strada Pelosa è l’alternativa progettuale ottimale per il territorio. Lo dice il Docfap in visione a Provincia e Comune di Vicenza.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><span><i>Vicenza, 20 gennaio 2026</i></span><span> – La nuova viabilità tra Riviera Berica e Vicenza Est fa un decisivo passo in avanti. Mentre è in avvio la gara d’appalto per i lavori di realizzazione del nuovo ponte, </span><b>è stato consegnato a Vi.Abilità Srl il Docfap</b><span> per il tratto successivo, quello che </span><span><b>da San Pietro Intrigogna</b></span><b> conduce al casello autostradale</b><span>, con l’indicazione sul </span><b>tracciato da privilegiare: un nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa, a due corsie, con connessione della nuova sede stradale prima del sovrappasso autostradale.</b></p>
<p align="justify" class="western">Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap) <b>redatto da Logit Engineering Srl</b>, che si è aggiudicata l’appalto del servizio, è attualmente <b>in visione a Provincia di Vicenza e Comune di Vicenza, </b><b>che lo hanno finanziato con </b><span><b>40</b></span><b>.000 euro.</b> A presentarlo, oggi, il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, l’assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità del Comune di Vicenza Cristiano Spiller, i consiglier</b><span><b>i</b></span><b> provincial</b><span><b>i</b></span><b> con delega al ponte di Debba Renzo Marangon </b><b>e al Bilancio Marco Zocca</b><b>, il Rup dell’opera Stefano Mottin</b>.</p>
<p align="justify" class="western">“Abbiamo lavorato in sinergia tra Provincia e Comune -ha sottolineato <b>Nardin</b>- tenendo in considerazione le osservazioni dei cittadini, sviluppando una viabilità che <span>pone attenzione </span>anche alle esigenze di mobilità lenta e, non per ultimo, alla disponibilità economica prevista nel piano finanziario di A4 Holding, a cui è affidata la realizzazione dell’opera. <b>Una soddisfazione essere qui oggi dopo soli 12 mesi dalla firma dell’accordo tra Provincia e Comune</b>.”</p>
<p align="justify" class="western">“<span>La settimana prossima</span> analizzeremo il Docfap i<b>n Commissione Territorio e lo illustreremo ai cittadini con una riunione pubblica</b> -ha dichiarato <b>Spiller</b>- E’ chiaro che stiamo parlando di un documento preliminare e che sarà solo la progettazione a scendere nel dettaglio dell’opera da realizzare, per questo l’apporto di tutti è importante.”</p>
<p align="justify" class="western">“Stiamo dando importanti impulsi ad un’opera che, una volta realizzata, sarà strategica per l’intera provincia -ha commentato <b>Marangon</b>- Lavoriamo alla prima parte, alla gara d’appalto per i lavori del ponte di Debba, e contestualmente <span>abbiamo redatto il Docfap della seconda parte. L’</span><span><b>impegno è massimo sia da parte della Provincia che del Comune che di Vi.Abilità</b></span><span>.”</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>E’ un’</span><span><b>opera che, nel suo insieme, vale oltre 21 milioni di euro</b></span><span> -ha affermato </span><span><b>Zocca</b></span><span>- si sviluppa in buona parte nel territorio del comune di Vicenza, ma prevede il finanziamento provinciale proprio per l’impatto positivo che avrà sul sistema viario dell’</span><span>est vicentino.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap)</b></p>
<p align="justify" class="western">Obiettivo del <span>Docfap</span>, che rappresenta la fase preliminare della progettazione che porta alla realizzazione di un’opera, è di esaminare possibili alternative di tracciato valutandole secondo un approccio integrato che considera i profili trasportistico-funzionali, urbanistico-pianificatori ed ambientali.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Tre, nel dettaglio, le </b><span><b>diverse soluzioni di tracciato proposte</b>, tutte caratterizzate da una piattaforma stradale di tipo "locale extraurbana" (corsia di 3,50 metri e banchine di 1 metro) e tutte che prevedono anche percorsi ciclopedonali sicuri per favorire la mobilità dolce nell'area:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	1</b>:</span> nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa con la 	realizzazione di un nuovo rilevato stradale per l'innesto al 	sovrappasso autostradale esistente. <span>Costo 	stimato: € 9.600.000.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	2</b>:</span> nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa ma con 	l'allargamento della sede stradale esistente per il raccordo al 	sovrappasso autostradale. <span>Costo 	stimato: € 8.500.000.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	3</b>:</span> riqualificazione integrale di Strada Pelosa sfruttando parte del 	sedime attuale e allargando la piattaforma stradale su sede 	esistente. <span>Costo 	stimato: € 7.950.000,00.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western">L’analisi ha messo in evidenza come le soluzioni differiscano sensibilmente per impatto sulla popolazione e sul sistema viario esistente, sia nella fase di cantiere che in quella successiva.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto alla <b>fase di cantiere, l'alternativa 3 che lavora sull’attuale Strada Pelosa è risultata la più penalizzante per i residenti della stessa Strada Pelosa</b>, comportando elevate interferenze con l'accesso alle abitazioni e con i sottoservizi (idrici e fognari) durante i lavori.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Anche nella fase successiva, dell’entrata in esercizio della nuova strada, <b>le alternative 1 e 2 garantiscono un miglioramento della fluidità e della sicurezza stradale, riducendo i punti di conflitto grazie alla separazione del traffico di attraversamento da quello locale.</b> </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’<span>a</span>lternativa 3 è risultata invece la migliore sotto il profilo ambientale, grazie al minor consumo di suolo, alle ridotte interferenze con il sistema agricolo e con il reticolo idrografico.</span></p>
<p align="justify" class="western">I tracciati sono stati valutati secondo un approccio multicriteriale, da cui emerge che<span> </span><b>le </b><span><b>a</b></span><b>lternative 2 e 3 si collocano come le soluzioni più equilibrate, in quanto capaci di coniugare l’efficienza funzionale con il contenimento dei costi e degli impatti territoriali</b>. In particolare, l’<span><b>a</b></span><b>lternativa 2 risulta preferibile in quanto offre una maggiore capacità di razionalizzazione degli accessi, una migliore gestione degli innesti e un più agevole inserimento nel sistema infrastrutturale esistente</b>, pur mantenendo livelli di costo inferiori all’<span>a</span>lternativa 1.</p>
<p align="justify" class="western">In conclusione, sulla base degli obiettivi di progetto e delle valutazioni trasportistiche, economiche e ambientali, l’<span><b>a</b></span><b>lternativa </b><span><b>2</b></span><b> può essere individuata come la soluzione progettuale ottimale</b> per lo sviluppo del progetto esaminato, garantendo un significativo miglioramento della funzionalità complessiva del sistema viabilistico, un’adeguata sostenibilità tecnico-economica e un ridotto livello di interferenza con il contesto agricolo e residenziale circostante.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-20T14:50:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-di-debba-al-via-la-progettazione-rucco-201cun-traguardo-importante-lanno-prossimo-la-gara-per-i-lavori201d">
    <title>Nuova viabilità di Debba: al via la progettazione. Rucco: “Un traguardo importante. L'anno prossimo la gara per i lavori” </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-di-debba-al-via-la-progettazione-rucco-201cun-traguardo-importante-lanno-prossimo-la-gara-per-i-lavori201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuova viabilità di Debba: ci sono i progettisti. Sono il <b>raggruppamento di imprese capitanato da E-Farm Engineering &amp; Consulting Srl di Vigonza (PD) con Proteco Engineering srl, Studio Ingegneria Strutturale Organte e Bortot (S.I.St.), TFE Ingegneria Srl, Arcsat snc e il geologo Federico Pizzin.</b></p>
<p>Il ribasso offerto è del 38,65% sui quasi 500mila euro messi a gara ( 497.414,85 per la precisione) per la progettazione del primo stralcio funzionale della nuova viabilità di  collegamento tra la SP 247 Riviera Berica in località Debba e il casello autostradale di Vicenza Est.</p>
<p align="left">Ad annunciarlo è stato questa mattina il <b>Presidente della Provincia Francesco Rucco</b>, che sta seguendo l'iter di quest'opera con particolare interesse anche in veste di sindaco di Vicenza visto che la nuova infrastruttura risolverà un nodo strategico della viabilità comunale oltre che provinciale.</p>
<p class="NormalWeb">La gara è curata dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia che, in piena operatività, ha rispettato il cronoprogramma della procedura fino all'apertura questa mattina dell'offerta economica da parte della Commissione giudicatrice.</p>
<p>La tempistica della progettazione comincerà a scorrere dopo che verrà sottoscritto il contratto con il raggruppamento vincitore. Sono previsti 30 giorni per il documento di fattibilità delle alternative progettuali, 45 giorni  per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, 60 giorni per la progettazione definitiva e 45 giorni per la progettazione esecutiva.</p>
<p>Sempre la ditta vincitrice dovrà inoltre occuparsi di direzione lavori e contabilità delle opere appaltate, predisposizione e presentazione della documentazione per l’acquisizione dei necessari pareri agli enti competenti, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, relazione geologica.</p>
<p>Difficile adesso ipotizzare l'inizio dei lavori, a causa di sospensioni e proroghe che potrebbero allungare i tempi, ma verosimilmente il prossimo anno potrebbe partire la gara per il loro appalto.</p>
<p>“Certo il percorso è ancora lungo -commenta <b>il Presidente Rucco</b>- ma l'abbiamo iniziato e lo porteremo avanti con tenacia. Dopo vent'anni di proclami a cui non è mai seguito nulla di concreto, direi che già quello di oggi è un traguardo importante.” Che risolve, per inciso, l'annoso problema del ponte di Debba, oggi ad una sola corsia per senso di marcia, e mette mano all'intera viabilità della zona. “Il progetto -prosegue Rucco- deve tenere conto del contesto di particolare pregio ambientale e paesaggistico, dell'area golenale del Bacchiglione e della presenza di architetture di pregio. E chiediamo che un occhio di riguardo sia riservato a pedoni e ciclisti.”</p>
<p>“Un obiettivo intermedio importante -afferma il <b>consigliere provinciale con delega alle grandi infrastrutture Valter Orsi</b>- raggiunto grazie all'intento condiviso tra Provincia, Comune di Vicenza e Comune di Longare. Intermedio perchè questo affidamento porterà alla realizzazione del primo stralcio facente parte di una visione più complessa che servirà e migliorerà un'ampia area.”</p>
<p>Il <b>consigliere del Comune di Vicenza Marco Zocca</b>, che da anni sta seguendo le sorti di quest'opera, sottolinea che: “Ora che sappiamo chi sono i progettisti, possiamo cominciare a prevedere momenti di dialogo e confronto con la popolazione e con i portatori di interessi, come chi quest’area la vive per motivi di lavoro, perché possano essere ascoltate e recepite le esigenze di chi meglio la conosce.  E' un orgoglio -conclude Zocca- far parte dell'amministrazione che sta dando una svolta concreta alla viabilità di una zona densamente abitata.”</p>
<p>L'intervento completo, del valore di 17,7milioni di euro, prevede la  realizzazione di una rotatoria sulla SP Riviera Berica, un nuovo ponte sul fiume Bacchiglione e il collegamento con la rotatoria sulla strada S. Pietro Intrigogna e con il casello di Vicenza Est dell’A4.</p>
<p>Questo primo stralcio prevede la realizzazione della rotatoria sulla SP 247 Riviera Berica, il nuovo ponte sul fiume Bacchiglione, una nuova rotatoria su strada San Pietro Intrigogna e il tronco stradale di collegamento. Costa 9,2milioni di euro, in parte a carico della Provincia di Vicenza (7,7milioni di euro) e in parte del Comune di Vicenza (1,5milioni di euro).</p>
<p><b>IL PROGETTO DI PREFATTIBILITA'</b></p>
<p>Secondo quanto già ipotizzato dallo studio di prefattibilità, la rotatoria sulla SP247 dovrebbe avere un diametro esterno pari a 47 metri con anello giratorio di 8 metri. Il ponte sul fiume Bacchiglione dovrebbe avere due corsie di marcia, una per ogni senso, e due marciapiedi laterali. L’ipotesi prevede le interconnessioni con il territorio attraversato dalla strada San Pietro Intrigogna, in modo da raccordare direttamente il primo tratto della strada con l’abitato di S. Pietro Intrigogna e con le strade comunali della Pelosa e del Businello.</p>
<p class="Vivid1LTGliederung1">Gli obiettivi sono due: rendere più fluida e sicura la viabilità lungo la Riviera Berica, migliorando il collegamento tra la parte est e sud della provincia, e sgravare da traffico e inquinamento i residenti dell'area, in particolare le frazioni di Santa Croce Bigolina e Campedello.</p>
<p class="Vivid1LTGliederung1">Il progetto riserva una particolare attenzione alla mobilità lenta, pedoni, ciclisti e  utenza debole (anziani, disabili, giovanissimi), i flussi infatti verranno separati e l’attuale strada dei Ponti di Debba sarà destinata a pista pedonale ciclabile per garantire una generale maggior sicurezza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-04-03T14:12:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/abilitazione-attivita-consulenza-circolazione-dei-mezzi-di-trasporto-1/aggiornamentoCORRETTORIQUIZESAME.pdf">
    <title>Nuova versione correttore quiz esami</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
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    <title>NUOVA TIR.FE S.R.L. - Impiantio recupero rifiuti non pericolosi - BRENDOLA</title>
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    <title>Nuova soluzione progettuale 26.11.18</title>
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    <title>Nuova sede per l’istituto Scotton di Breganze: la Provincia investe in un polo scolastico superiore d’eccellenza</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’istituto Scotton di Breganze avrà una nuova sede. Lo ha deciso la Provincia di Vicenza, che attraverso la vicepresidente Maria Cristina Franco e il consigliere delegato Cristina Balbi lo ha in questi giorni comunicato al sindaco Piera Campana e al dirigente scolastico Carmine Vegliante.</p>
<p><span>“L’obiettivo è importante -esordisce la Franco- dotare lo Scotton di una sede adeguata, liberando edifici datati non più idonei ad un compito importante come la formazione scolastica dei nostri ragazzi. L’onere economico della struttura sarà a totale carico della Provincia, ancora non è stato quantificato perché siamo alle fasi iniziali, ma ammonterà a qualche milione di euro.”</span></p>
<p>L’istituto Scotton ha una lunga e rinomata storia. Aperto a Breganze nel 1960 come sede staccata del Lampertico, diventa autonomo nel 1987 e di lì a poco si amplia unendo anche la sede del Lampertico di Bassano del Grappa.</p>
<p><span>Nato per rispondere alle esigenze delle categorie economiche, ancora oggi i diplomati dello Scotton hanno formazione e professionalità che bene si spendono nel bassanese e oltre. Ed è questo il motivo per cui le iscrizioni sono sempre state alte e ad oggi l’istituto conta circa 550 studenti. Tanti. Forse troppi per la disponibilità di un istituto che, diviso a Breganze in due sedi e con 9 locali in affitto, fatica a contenerli per continuare a garantire l’elevato standard formativo e il numero di indirizzi a cui non può e non vuole rinunciare.</span></p>
<p>Per questo il dirigente scolastico Vegliante ha bussato in Provincia e, appoggiato dal sindaco Campana, ha chiesto una soluzione.</p>
<p><span>“La soluzione non può che essere una sede nuova -spiega il consigliere Balbi- gli attuali edifici sono vecchi, intervenire significherebbe fare un investimento economico importante a fronte di esiti incerti. Una struttura nuova, studiata per l’uso a cui è destinata, garantisce standard di confort e qualità elevati, con aule, laboratori e tecnologia performanti. I nostri giovani devono avere a disposizione il meglio e rappresentare risorse preziose per le nostre aziende.”</span></p>
<p><span>La nuova sede dell’edificio Scotton sorgerà a ridosso dell’area in via Roma. Agli attuali 7mila mq si aggiungeranno ulteriori 9mila mq, per un totale di 16mila mq di area scolastica. Il sindaco Campana si è resa disponibile a mettere l’area a servizio della Provincia.</span></p>
<p>La disponibilità dell’area permetterebbe di realizzare un primo stralcio per liberare i fabbricati di Via Roma, che verrebbero successivamente demoliti per proseguire successivamente con il secondo ed ultimo stralcio. I 16mila mq sono stati valutati idonei ad ospitare le attuali due sedi e relativi laboratori. La palestra, già esistente, rientra già nell'area. Il Comune prevede, inoltre, di creare la zona di arrivo/sosta/partenza del trasporto pubblico.</p>
<p><span>“La sede unica è strategica -commenta la Franco- razionalizza l’uso di laboratori e strumentazione, offre gli stessi servizi a tutti gli studenti, risolve problemi logistici legati alla distanza. Quest’area sarà il nuovo polo scolastico superiore di Breganze e sarà parte integrante del territorio, rappresentando non solo un luogo formativo d’eccellenza, ma anche un luogo di crescita e aggregazione per la comunità.”</span></p>
<p>Quanto ai tempi, a breve il Comune di Breganze provvederà con variante edilizia alla corretta destinazione dell’area individuata. Sarà quindi firmata una convenzione tra Comune e Provincia per l’utilizzo dell’area. E a seguire verrà dato il via al procedimento di gara per la progettazione, prima, e i lavori poi.</p>
<p><span>“La strada verso la sede unica è ancora lunga -concludono Franco e Balbi- ma il percorso è segnato. A 60 anni dalla nascita della scuola è questo il miglior regalo che poteva essere fatto ad un istituto che tanto ha dato al nostro territorio.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-07-28T14:57:29Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-della-scuola-alberghiera-di-asiago-aule-cucina-ristorante-e-il-primo-albergo-didattico-d2019italia-investimento-da-2-6-milioni-di-euro">
    <title>Nuova sede della scuola alberghiera di Asiago: aule, cucina, ristorante e il primo albergo didattico d’Italia. Investimento da 2,6 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-della-scuola-alberghiera-di-asiago-aule-cucina-ristorante-e-il-primo-albergo-didattico-d2019italia-investimento-da-2-6-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Asiago, 12 ottobre 2021</i> - Nuova  sede per l’indirizzo alberghiero dell’Istituto di Istruzione Superiore di Asiago “Mario Rigoni Stern”. Ad inaugurarla, questa mattina, la Provincia di Vicenza, che l’ha realizzata, con il <b>presidente Francesco Rucco </b><b>e il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Cristina Balbi</b>, ma anche l’amministrazione comunale di Asiago, in primis il <b>sindaco Roberto Rigoni Stern</b>, l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni con il <b>presidente Bruno Oro</b>, sindaci dell’Altopiano, il <b>provveditore agli studi di Vicenza Carlo Alberto Formaggio</b>, la <b>dirigente scolastica dell’istituto Giovanna Deon</b> e soprattutto, veri protagonisti della giornata, studenti e insegnanti, che già dall’inizio dell’anno scolastico stanno occupando aule e laboratori.</p>
<p align="left" class="western">“Una giornata di festa per Asiago e per l’Altopiano -ha esordito <b>il presidente Rucco</b>- non solo perché gli studenti dell’indirizzo alberghiero arrivano da ben oltre i confini comunali, ma anche perché la scuola è parte integrante della comunità, un luogo aperto che fa crescere in cultura e socialità l’intero territorio. Concetto che, valido per le scuole in generale, è ancor più valido per un istituto alberghiero in un’area vocata al turismo come l’Altopiano di Asiago. Per questo investire <span>in questa</span> scuola significa ancor più investire nel futuro del territorio.”</p>
<p align="left" class="western">Ne è convinta la <b>Provincia di Vicenza, che per la nuova sede dell’indirizzo alberghiero ha messo a disposizione 2,3 milioni di euro</b>, di cui 2 milioni di euro (.2.010.000 per la precisione) per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’ex villa Zecchin (<span>1.256.588,45 </span>euro provenienti da Fondi BEI Regionali) e 300mila euro per la sistemazione dell’ex casa Cantoniera. Ne è convinto anche il Comune di Asiago, che ha seguito i lavori sin dai primi giorni, facilitandone l’esecuzione. E ne è convinta l’<b>Unione Montana, che ha messo a disposizione 300mila euro per l’acquisto degli arredi</b> della cucina, luogo simbolo della scuola. Per un totale, quindi, di 2,6 milioni di euro.</p>
<p align="left" class="western"><span>U</span>n lavoro di squadra, come ha ben sottolineato <b>il sindaco Rigoni Stern:</b> “La Provincia ha dimostrato con i fatti di avere a cuore le nostre montagne. Ci riempie d’orgoglio sapere di avere proprio ad Asiago la scuola con il primo albergo didattico d’Italia, che consentirà ai ragazzi di toccare con mano in modo autentico la professione dell’attività alberghiera. Il fatto di poter dare ai ragazzi la possibilità di diventare professionisti del futuro per noi è un sogno che si è realizzato e questo ripaga della fatica fatta da tutti quelli che <span>qui hanno lavorato”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Fondamentale il contributo della Spettabile Reggenza, che ha finanziato gli arredi di cucina, sala e bar.  “Il ruolo di questa scuola è quello di formare figure professionali sempre più preparate -ha commentato </span><span><b>il presidente Oro</b></span><span>- perché anche da questo passa la capacità del nostro territorio di essere competitivo e attrattivo.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Questo è l’anno della gioia -ha esclamato </span><span><b>il provveditore Formaggio</b></span><span>- perché è l’anno del ritorno, della rinascita e della ripresa dopo due anni scolastici difficilissimi e contrassegnati dalla didattica a distanza. </span><span>Ripartire in una scuola nuova è una gioia grande. </span><span>Avere poi un albergo didattico, il primo in Italia, è un onore per tutta la scuola vicentina e veneta, ed è stato lungimirante il pensiero di tutti coloro che ci hanno creduto sin dall’inizio. Questa è un’occasione da non perdere, vedo tanto entusiasmo negli occhi di docenti e dei ragazzi per cui sono sicuro che questo non sarà solo un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Dedichiamo questa giornata a tutti i nostri studenti -</span><span>ha affermato </span><span><b>la preside Deon</b></span><span>- </span><span>augurandoci che diventino loro i protagonisti di questi bellissimi spazi rinnovati, nella speranza che sappiano raccogliere i frutti di un lavoro che servirà alla loro crescita umana e professionale. </span><span>Come scuola dobbiamo ringraziare la Provincia, la Regione, la Comunità Montana, il Comune e tutti quelli che hanno contribuito e lavorato per arrivare a questo risultato, in particolar modo il geometra Luca Vellar della Provincia e il nostro professore Alessio Barolo, motivatore e protagonista di questa vicenda.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Assenti per impegni istituzionali, hanno voluto essere presenti con un saluto e un augurio anche i vertici della Regione Veneto, </span><span><b>il presidente Luca Zaia e il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti</b></span><span>. “Questa scuola -riporta la lettera- saprà arricchire di nuovi talenti e ottimi professionisti il nostro panorama, dimostrando che l’Altopiano dei 7 Comuni è un protagonista della modernità, un attore culturale di primo livello”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A chiudere gli interventi sono stati </span><span><b>Giorgia e Isaias,</b></span><span> studenti della scuola alberghiera. “</span><span>Certo, proveremo un po’ di timidezza nell’inaugurare i laboratori, ma giorno dopo giorno prenderemo dimestichezza con una struttura all’avanguardia, che sarà di incentivo perché acquistiamo fiducia nelle nostre capacità. Saremo i custodi di un bene comune, che passeremo in consegna ad altri studenti, come un testimone in quella maratona avvincente che è la formazione alla vita.” Prima di concludere la cerimonia nella sala ristorante, con un ricco buffet preparato dagli studenti, è stato proprio Isaias a dare la ricetta per affrontare il futuro: “La nuova sede ci mette direttamente nel mondo, preparandoci alle sfide coinvolgenti che ci aspettano fuori dalle nostre classi. Nella valigia metteremo quanto più ci starà a cuore, ciò che davvero conta nella vita, prendendo in prestito dalla scuola e investendo nel futuro una bella fetta di storia, una manciata di bellezza e un pizzico di speranza. Gli ingredienti giusti per realizzare capolavori.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>R</span><span>iempitevi gli occhi di queste montagne </span><b>-</b><b>l’augurio del presidente Rucco agli studenti-</b> come prima di voi ha fatto Mario Rigoni Stern. E come lui portatele sempre nel cuore, perché vi ricorderanno che salire costa fatica, ma solo chi punta verso l’alto riesce a raggiungere la vetta.”</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>La nuova sede </b></p>
<p align="left" class="western">La nuova sede è il frutto di tre interventi diversi: la ristrutturazione dell’edificio denominato ex villa Zecchin, l’ampliamento dello stesso per il ricavo della cucina e della sala ristorante, la sistemazione della casa cantoniera da destinare ad albergo didattico.</p>
<p class="western">In totale il nuovo edificio mette a disposizione 750 mq per aule didattiche e 590 mq per cucine e ristorante. Si aggiungono <span>220</span> mq di albergo didattico.</p>
<p class="western"><b>L’ex villa Zecchin</b> conta l’ingresso con atrio e 2 aule al piano terra, 3 aule al primo piano, 4 aule al secondo piano, locali accessori nel sottotetto. Sono stati rifatti gli intonaci esterni e la copertura.</p>
<p class="western"><b>Il nuovo edificio</b> ospita i locali per le esercitazioni pratiche della scuola alberghiera, ha una conformazione planimetrica ad L e si accosta al fronte orientale dell’edificio esistente, realizzando una C attorno ad uno spazio aperto centrale, in modo da non entrare in conflitto con l’edificio e l’ambiente naturale esistente.</p>
<p class="western">Al piano terra ci sono i locali per la lavorazione e la preparazione del cibo (la cucina, la pasticceria, la lavanderia plonge, due spogliatoi, due servizi igienici, il deposito dei rifiuti e il magazzino per le derrate), mentre al piano primo c’è la sala ristorante con il bar, il guardaroba, i servizi igienici relativi ed una lavanderia per la biancheria.</p>
<p align="left" class="western">Le finestre della sala ristorante sono ampie e collocate nei prospetti est e sud, in corrispondenza delle direzioni più panoramiche. La copertura è a due falde, con capriate e <span>copertura a vista in legno.</span></p>
<p align="left" class="western">Scheda tecnica</p>
<p class="western">Rup: Geom. Luca Vellar, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Progettista/Direttore Lavori: Ing. Alessandro De Marco con studio in Padova</p>
<p class="western">Collaudatore: Ing. Matteo Calabrese, Provincia di Vicenza</p>
<p align="left" class="western">Impresa esecutrice: ATI Tognetto Costruzioni e Scremin Impianti di Campiglia dei Berici</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>L’albergo didattico “Villa dello Scrittore”</b></p>
<p align="left" class="western"><span>La ristrutturazione della casa Cantoniera ha consentito di creare un piccolo albergo didattico denominato la “Villa dello Scrittore”, attività non imprenditoriale e senza scopo di lucro. Un’idea sicuramente ambiziosa. Molti istituti alberghieri hanno aperto ristoranti didattici, ma questo è il </span><b>primo albergo didattico a livello nazionale</b><span>, tanto da rappresentare il “fiore all’occhiello” dell’intera offerta formativa dell’Istituto Mario Rigoni Stern di Asiago. <br /> L’albergo didattico vuole dare agli studenti la possibilità di apprendere le più moderne tecniche di una offerta turistica orientata al marketing. L’obiettivo è di creare competenze realmente e immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. <br /> All’interno dell’albergo didattico, oltre che svolgere una piccola attività turistico-ricettiva, si svolgeranno nella sala del piano terra incontri culturali, caffè letterari e tutta una serie di attività volte allo sviluppo e alla promozione del turismo rurale di montagna. <br /> Con un importo di </span><b>300mila euro totalmente a carico della Provincia di Vicenza</b><span> sono stati demoliti i solai e le pareti divisorie, realizzato un solaio aerato al piano terra e nuovi solai in laterocemento ai piani superiori. I muri perimetrali sono stati rivestiti da controparete termoisolante. Sono stati rifatti pavimenti e rivestimenti in ceramica, serramenti in legno e vetrocamera e opere da pittore, impianti di riscaldamento a pavimento, bagni. </span></p>
<p align="left" class="western">Scheda tecnica</p>
<p class="western">Rup: Geom. Luca Vellar, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western"><span>Progettista/Direttore Lavori: Ing. </span><span><span>Paolo Lorenzi – Arch Domenico Benetti</span></span><span> con studio in Asiago</span></p>
<p align="left" class="western">Impresa esecutrice: Costruzioni Edili F.lli Lorandi Srl – Villaverla (VI)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-12T14:56:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-dellits-academy-meccatronico-veneto-allex-caserma-borghesi-primi-atti-formali-di-accordo-tra-provincia-di-vicenza-e-fondazione-its-meccatronico">
    <title>Nuova sede dell'ITS Academy Meccatronico Veneto all'ex caserma Borghesi. Primi atti formali di accordo tra Provincia di Vicenza e Fondazione ITS Meccatronico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-dellits-academy-meccatronico-veneto-allex-caserma-borghesi-primi-atti-formali-di-accordo-tra-provincia-di-vicenza-e-fondazione-its-meccatronico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 25 settembre 2023</i> - La nuova sede dell’ITS Academy Meccatronico Veneto sarà all’ex caserma Borghesi.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Il </span><b>Consiglio Provinciale di Vicenza</b><span> ha ratificato oggi la decisione assunta qualche giorno fa dalla </span><b>Giunta Esecutiva e dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione ITS Meccatronico</b><span> che prevede la nascita a Vicenza di un </span><b>polo di alta formazione dedicato alla meccatronica negli stabili dell’ex caserma Borghesi, di proprietà della Provincia di Vicenza</b><span> ma in disuso da parecchi anni. Nel dettaglio, la Fondazione ITS prevede di utilizzare i </span><b>tre edifici del lato fronte strada di Borgo Casale</b><span>, per un totale di 2.000 metri quadrati da adibire ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un ampio parcheggio interno.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’investimento è corposo, ipotizzato in </span><b>circa 5,5 milioni di euro</b><span>.</span></p>
<p class="western">Un’operazione che il Consiglio Provinciale sostiene con entusiasmo, considerato che la <b>Provincia di Vicenza è proprietaria del complesso dell’ex caserma Borghesi dal 2004</b>, anno in cui l’ha acquistata dall’Amministrazione della Difesa per destinarlo a finalità didattiche e formative. Ma da allora si sono susseguite solo idee che non si sono mai concretizzate.</p>
<p class="western">A vent’anni di distanza, quindi, potrebbe esserci la svolta che riqualifica un’area semicentrale della città destinandola a polo formativo. Di un comparto, peraltro, strategico per il vicentino e il veneto: la meccatronica.</p>
<p align="left" class="western">“<i>E’ un momento storico, di quelli che </i><span><i>verranno</i></span><i> ricordati per anni -</i><i><b>commenta il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></i><i>- </i><span><i>L’accordo tra Provincia di Vicenza e ITS Meccatronico scrive il futuro di un complesso edilizio che viene definitivamente destinato a spazi formativi, con una riqualificazione che interessa l’intera area in cui è inserito. Conferma, inoltre,  la volontà delle istituzioni, Provincia in primis, di investire nel futuro dei nostri ragazzi fornendo loro opportunità di sviluppare competenze in un settore, quello della meccatronica, dove c’è ampia richiesta da parte delle aziende. E’ gratificante per il vicentino che </i></span><span><i>ITS Academy Meccatronico Veneto </i></span><span><i>decida di stabilire qui la propria sede, segno di una collaborazione e di un’intesa che entrambi abbiamo intenzione di rafforzare. ”</i></span></p>
<p align="left" class="western">“<i>Oggi è un giorno speciale per l’ITS Academy Meccatronico Veneto –</i><i> </i><b>afferma il Presidente Luigi Rossi Luciani -</b><i>. Un traguardo atteso da tempo, primo tassello per arrivare ad una sede istituzionale e operativa a Vicenza, città che ha accolto 12 anni fa il primo corso ITS e i primi 25 studenti, oggi affermati e apprezzati professionisti. Quest’area su cui sorgerà la futura sede, frutto dell’intesa con la Provincia di Vicenza, rappresenta sicuramente un investimento economico per l’ITS in un’area centrale come la </i><span><i>e</i></span><i>x </i><span><i>c</i></span><i>aserma Borghesi. Ma non solo: per noi è soprattutto un investimento sul futuro dei giovani, ragazzi e ragazze che vogliono mettersi in gioco e contribuire alla crescita del Paese e che qui, tra qualche anno, troveranno ad accoglierli una sede polifunzionale, all’avanguardia per spazi didattici, laboratori e corpo docente”.</i></p>
<p align="left" class="western">“<i>Un grande momento per l’ITS Academy Meccatronico Veneto e per tutti gli ITS del Veneto perché con i finanziamenti del PNRR riusciamo finalmente ad avere una sede autonoma ed istituzionale per l’ITS, dopo che già la Legge 99/2022 ha dato il riconoscimento formale </i><b>– le parole del Direttore Generale Giorgio Spanevello </b>-.<i> Da vicentino, oltre che da direttore, sono molto felice di questo accordo raggiunto. Partiamo da dati certi: il sostegno della Provincia di Vicenza con la delibera di oggi, il finanziamento dello Stato e i fondi propri della Fondazione ITS Meccatronico. Sarà una sede identitaria, con spazi didattici per attività formative all’insegna dell’innovazione. Con la riqualificazione degli spazi antistanti l’</i><span><i>e</i></span><i>x </i><span><i>c</i></span><i>aserma Borghesi e lo spazio centrale adibito a parcheggio e parco centrale, a Vicenza, in un’area abbandonata da anni, potrà nascere un vero campus al servizio dell’istruzione con aree multifunzione a disposizione degli studenti e, perché no, anche degli altri ITS Academy del Veneto. La Regione Veneto ha infatti supportato e appoggiato questo accordo.”</i></p>
<p align="left" class="western"><b>I</b><span><b>TS</b></span><b> Academy Meccatronico Veneto</b></p>
<p align="left" class="western">La sede si inserisce in un percorso di crescita continua che vede l’ITS Academy Meccatronico Veneto da oltre 10 anni, punto di riferimento nella formazione e nell’accrescimento delle competenze tecniche nel tessuto industriale locale e regionale.<b> Uno sviluppo </b>che parte innanzitutto dalle richieste delle aziende e dalla forte domanda di accesso da parte di ragazzi e ragazze che hanno capito l’importanza della formazione tecnica post diploma in area meccatronica.</p>
<p align="left" class="western">Driver di tutto il sistema il dato chiave <b>sull’occupabilità dei diplomati che si assesta, a sei mesi dal diploma, al 98%. </b></p>
<p align="left" class="western">Questo ha permesso all’ITS di passare<b> da un corso a Vicenza nel 2011 ai 31 corsi che partiranno il prossimo ottobre nelle 14 sedi in Veneto. </b>La boa dei 1000 diplomati è stata ampiamente superata <b>e oggi sono 1276 i Tecnici superiori impegnati nelle tante realtà manifatturiere del nostro sistema produttivo.</b></p>
<p align="left"><b>4 i profili formativi offerti</b>: Tecnico Superiore per l'Automazione e i Sistemi Meccatronici, Tecnico Superiore per l'Innovazione di Processi e Prodotti Meccanici, Tecnico Superiore per l'Informatica nell'Industria 4.0 e <span><b><span>Tecnico Superiore di produzione nell’industria della plastica</span></b></span>. Costante e significativo l’apporto di ITS Academy Meccatronico Veneto nella costituzione e nella crescita della <span><b>Rete Regionale delle ITS Academy del Veneto.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>All’avvio dell’anno accademico 2023-24 </span>gli <b>oltre </b><span><b>300 docenti, 90 tutor e 17 coordinatori accoglieranno 700 studenti,</b> futuri tecnici meccatronici già contesi dalle oltre <b>300 aziende</b> coinvolte nei tirocini formativi, <b>127 dei quali si svolgono </b>con<b> Apprendistato di Terzo livello</b>. Con la realizzazione della sede potranno essere potenziati i laboratori tecnici che già oggi vedono al centro il </span><b>laboratorio di Meccatronica Avanzata 4.0. </b></p>
<p align="left">Costante è il sostegno delle <span>i</span>stituzioni regionali e centrali: i corsi si realizzano sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione e sono sostenuti da Regione Veneto e cofinanziati con il programma FSE+ Coesione Italia 21-27 Veneto.</p>
<p class="western"><b>I numeri ITS Academy Meccatronico Veneto </b></p>
<ul>
<li>
<p><b>4 </b>profili 	formativi</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p class="western"><span><b>61 </b></span>corsi 	portati a termine dal 2011 a oggi</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>1276 </b></span>diplomati 	“Tecnico Superiore”</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>31 	i corsi A.A. 2023</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>700 </b></span>studenti 	in classe</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>14 </b></span>sedi 	operative</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>127 </b>studenti 	in tirocinio formativo con<b> Apprendistato di Terzo livello dal 2018</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span>Staff:<b> 300 docenti, 90 tutor e 17 coordinatori</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>1 </b></span>laboratorio 	di Meccatronica Avanzata 4,0</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>Capofila 	Polo Tecnico Professionale </b></span>“Meccatronica 	Automazione 4.0”</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>98% </b></span>occupabilità 	media</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>8 </b></span>corsi 	in “premialità” ITS INDIRE 2023</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>11 </b></span>Soci 	Fondatori</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>120 </b></span>soci 	partecipanti<span> </span><span><span>(tra</span><b> </b><span><b>i</b></span></span>mprese, 	<span>s</span>cuole 	<span>s</span>uperiori, 	<span>a</span>ssociazioni 	<span>d</span>atoriali, 	<span>e</span>nti 	di <span>f</span>ormazione<span><b>)</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>250 </b></span>circa 	<span>a</span>ziende 	coinvolte nei progetti di tirocinio</p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><b>Storia della ex caserma Borghesi</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>La storia della caserma Borghesi inizia il </span><span><b>3 aprile 1935</b></span><span>, quando viene inaugurata come sede della 42a legione e intitolata ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Nel dopoguerra </span><span><span>viene</span></span><span> intitolata alla memoria del sottotenente A. Borghesi, medaglia d'argento al valor militare e caduto in battaglia nel 1945. Nel corso dei decenni si sono avvicendati </span><span><b>diversi comandi</b></span><span> secondo le mutate esigenze di difesa: nel 1955 viene destinata al </span><span><b>25° Comando militare di Zona</b></span><span> visto l'insediarsi del Comando USA SETAF a Vicenza est. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Nei primi anni 2000 la caserma viene abbandonata dall’Esercito e nel </span><span><b>2004 viene acquistata dalla Provincia di Vicenza</b></span><span> con l’obiettivo di farne un polo didattico, a supporto in particolare dell’università. La posizione semicentrale alla città e l’ampiezza del complesso edilizio, dotato peraltro di parcheggio interno, sono infatti stati ritenuti strategici per lo sviluppo di servizi quali mensa, laboratori, aule.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il complesso dell’ex caserma Borghesi è composto di </span><span><b>più edifici</b></span><span>. L'edificio principale centrale ha la facciata caratteristica del Ventennio, le due lesene laterali portano in alto aquile con fascio littorio. Su questa facciata nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione regionale per i beni architettonici e paesaggistici del Veneto ha apposto un vincolo ritenendolo di interesse culturale.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-25T16:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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