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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 7051 to 7065.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-recupero-di-un-altro-capriolo">
    <title>Polizia provinciale: recupero di un altro capriolo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-recupero-di-un-altro-capriolo</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Ancora un salvataggio di caprioli ad opera della Polizia Provinciale di Vicenza. E' successo venerdì scorso, 31 Gennaio, a Cornedo Vicentino, quando una famiglia di via Zanella ha contattato gli agenti per segnalare la presenza di un esemplare di capriolo femmina di circa 2 anni nel giardino della propria abitazione. Sul posto si sono così presentati tre agenti del distaccamento di Montecchio Maggiore, che hanno catturato l'animale con le reti per trasferirlo, dopo averlo ingabbiato, sulle colline circostanti, dove è segnalata la presenza di diversi branchi di questa specie.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">“Più che timore – sottolinea Francesco Nassi, responsabile del nucleo castellano – era forte la preoccupazione che il capriolo potesse finire in strada, provocando danni a se stesso e agli automobilisti di passaggio. La casa, infatti, si trova proprio sulla SP 246”. Eventualità scongiurata dall'azione tempestiva degli agenti in verde, protagonisti anche di un intervento significativo sotto il profilo ambientale e dell'educazione civica in quel di Montebello.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Qui, sempre nei giorni scorsi, un'altra pattuglia rinveniva n.5 sacchi neri di nylon, chiusi e abbandonati, contenenti rifiuti domestici non differenziati: dai mozziconi di sigarette alle siringhe, dai farmaci scaduti ai pannolini, dalle bottiglie di plastica ad alcuni documenti personali. Proprio questi consentivano di identificare l'autore dell'atto successivamente rintracciato grazie ad una piccola e serrata indagine nei Comuni dell'area. L'uomo, sanzionato pesantemente, ammetteva le proprie responsabilità scusandosi ed impegnandosi a trasferire il materiale in questione al deposito (ecocentro) più vicino.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-04T08:17:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-recupero-allocco">
    <title>Polizia Provinciale: recupero allocco </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-recupero-allocco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Salvato dalla fame e dalle auto. Recuperato questa mattina dagli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di Montecchio Maggiore, un nidiaceo di allocco segnalato da un ragazzo del luogo. Spiega l'ispettore Francesco Nassi. “L'intervento è avvenuto in località Ghisa ai piedi del filare di platani che costeggia la statale, proprio a ridosso del comune di Trissino”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Il piccolo rapace era affamato e debilitato, tanto che ha divorato le alette di pollo portate dagli agenti, nonché rischiava di finire investito. “In questi casi noi consigliamo di lasciarlo dove si trova perché i genitori continuino lo svezzamento, ma visto il luogo, l'estrema difficoltà di procedere all'individuazione del nido e pure il rinvenimento di un esemplare adulto morto, abbiamo ritenuto più sicuro portarlo al Centro Recupero Rapaci del lago di Fimon, dove sarà curato e cresciuto per poi essere liberato”. Tutto bene quello che finisce bene, dunque, e non sotto le ruote di qualche mezzo, come spesso succede in quella zona a molti animali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-19T11:21:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-piu-agenti-e-dotazioni-rinnovate-per-tutelare-il-territorio-lupo-e-peste-suina-i-focus-del-2024-in-aumento-i-danni-da-fauna-selvatica-oltre-17-000-prelievi">
    <title>Polizia Provinciale: più agenti e dotazioni rinnovate per tutelare il territorio.  Lupo e peste suina i focus del 2024.  In aumento i danni da fauna selvatica (oltre 17.000 prelievi)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-piu-agenti-e-dotazioni-rinnovate-per-tutelare-il-territorio-lupo-e-peste-suina-i-focus-del-2024-in-aumento-i-danni-da-fauna-selvatica-oltre-17-000-prelievi</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i><span>Vicenza, 15 gennaio 2025</span></i><span> - </span><span>Il 2024 è per la Polizia Provinciale di Vicenza l’</span><b><span>anno del potenziamento, con nuovi agenti in organico e nuove dotazioni </span></b><span>per far fronte ad un territorio </span><span><span>vasto e vario.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il bilancio di un anno di attività è stato illustrato questa mattina dal </span></span><span><b><span>presidente della Provincia Andrea Nardin </span></b></span><span><span><span>affiancato </span></span></span><span><b><span>dal vicepresidente con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti,</span></b></span><span><span> dal </span></span><span><b><span>comandante Gianluigi Mazzucco e dal vicecomandante Francesco Nassi.</span></b></span></p>
<p align="left" class="western">Un anno intenso il 202<span>4</span>, tra aumento <span>dei danni da</span> fauna selvatica e <span>interventi antibracconaggio, </span><span>con una particolare attenzione al lupo, che si sta espandendo nel vicentino, e il monitoraggio della peste suina africana, non ancora arrivata nel vicentino ma su cui è alta l’allerta.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Potenziamento del corpo, si diceva. Nel 2024 sono entrati </span><span><span>in servizio </span></span><span><b><span>un</span></b></span><span><b><span> ufficiale e 4 nuovi agenti</span></b></span><span><span>, passando </span></span><span><span>l’organico </span></span><span><b><span>da 17 a 22 unità (+30%)</span></b></span><span><span>. </span></span><span>ono state </span><b><span>implementate anche le dotazioni. Sono stat</span></b><span><b><span>i</span></b></span><b><span> acquistat</span></b><span><b><span>i</span></b></span><b><span> </span></b><span><b><span>due</span></b></span><b><span> Subaru “Forester” e un Pik-up Ford “Ranger”, un nuovo fucile per la telenarcosi e un fucile ad aria compressa </span></b><span><span>da utilizzare prevalentemente per il controllo dei colombi nelle zone abitate. Per il 2025, con particolar riguardo all’esigenza di fronteggiare una eventuale epidemia di </span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span>este </span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span>uina </span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span>fricana, è previsto l’arrivo di </span></span><span><span><span>due</span></span></span><span><span> Subaru modello “Cross trek” e un furgone chiuso.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“</span><span><span><span>Investire </span></span></span><span><span><span>nella Polizia Provinciale significa investire nella tutela del territorio -ha sottolineato Nardin- A</span></span></span><span><span><span>ssunzioni </span></span></span><span><span><span>e nuove dotazioni sono </span></span></span><span><span><span>necessarie per permettere alla Polizia Provinciale di </span></span></span><span><span><span>monitorare</span></span></span><span><span><span> un territorio ampio, </span></span></span><span><span><span>che comprende montagna, pianura e collina, con tante e diverse specie animali e </span></span></span><span><span><span>con habitat naturali di pregio che devono essere tutelati. </span></span></span><span><span><span>I dati di bilancio indicano che stiamo andando nella giusta direzione.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Grazie al potenziamento del corpo, il </span></span></span><span><b><span>bilancio delle attività 2024 segna numeri positivi</span></b></span><span><span><span>. </span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’antibracconaggio è uno dei servizi che maggiormente ha impegnato la Polizia Provinciale, con 39 persone segnalate per violazioni penali </span><span>e 188 verbali di accertamento di violazioni amministrative</span><span>. C’è poi il recupero della fauna selvatica, con 2.390 interventi </span><span><span>(1.737 nel 2023),</span></span><span> e il contenimento delle specie dannose, con oltre 1</span><span>7</span><span>.000 prelievi in particolare di colombi, corvidi, cinghiali e nutrie.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Le predazioni del lupo ai danni di animali da compagnia o da allevamento sono passati da 101 nel 2023 a 197 nel 2024, a riprova di una presenza crescente nel vicentino e della necessità di interventi concreti per </span><span>garantire una convivenza pacifica tra lupo e uomo. </span><span> </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Numeri che indicano il grande impegno della Polizia Provinciale -ha affermato Marsetti- abbiamo agenti preparati e specializzati, che conoscono il vicentino, le sue specificità, la presenza di una fauna molto varia che va monitorata per mantenere un necessario equilibrio. La collaborazione con la Regione è importante, così come il confronto con i Comuni, le associazioni, gli ambiti.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La Polizia Provinciale</span><span> si avvale della collaborazione di oltre </span><span><b>200 volontari messi a disposizione da associazioni venatorie e ambientaliste</b></span><span>. Persone debitamente formate che il presidente Nardin e il consigliere Marsetti hanno ringraziato per il tempo che dedicano al territorio vicentino.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Altro impegno di non poco conto, che occupa la Polizia Provinciale lungo tutto il corso dell’anno, è la </span><span><b>gestione di caccia e pesca</b></span><span>. Il vicentino ha una tradizione consolidata quanto a caccia e pesca, tanto da contare </span><span><span>circa </span></span><span><b><span>12.000 cacciatori e altrettanti pescatori</span></b></span><span><span>. Nel </span></span><span>servizio di vigilanza sul territorio, la Polizia Provinciale si è avvalsa dei nuclei di </span><span><b>agenti giurati volontari</b></span><span>, attraverso il coordinamento dei vari gruppi e predisponendo i programmi di servizio mensile. </span></p>
<p align="left" class="western"><b>Contenimento della fauna selvatica dannosa</b></p>
<p align="left" class="western">Tra le attività più gravose del 202<span>4</span> il <b>contenimento della fauna selvatica problematica</b>. I numeri sono importanti: <span>sono stati</span><b> prelevati </b><b><span>12128 </span></b><b>colombi (</b><b><span>11541 nel 2023), </span></b><b>1.805</b><b><span> cinghiali (1.319 nel 2023), 911</span></b><b> nutrie </b><b><span>(372 nel 2023),</span></b><b> 2.039 corvidi </b><b><span>(1.393 nel 2023)</span></b><b> di cui 527 cornacchie </b><b><span>(553 nel 2023)</span></b><b> e 1.</b><b><span>512 gazze ( 840 nel 2023).</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>Da sottolineare che </span><span><span>le operazioni di contenimento vengono eseguite, oltre che dalla Polizia Provinciale, da</span></span><span><b> </b></span>cacciatori appositamente formati, autorizzati e coordinati dagli stessi agenti provinciali. I contenimenti, specie, quantità e tempi, sono invece stabiliti dalla Regione.</p>
<p align="left" class="western"><b>Attività di difesa della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western"><span>I servizi specifici di </span><span><b>antibracconaggio</b></span><span> hanno portato nel 2024 al</span><span>la segnalazione</span><span> all’Autorità Giudiziaria</span><span><b> di </b></span><span><b><span>39</span></b></span><span><b> persone</b></span><span> </span><span><b>per violazioni penali </b></span><span><span>che hanno riguardato </span></span><span><span>i seguenti reati</span></span><span><span>:</span></span></p>
<p align="left" class="western">- n. 6 per uccellagione</p>
<p align="left" class="western">- n. 26 per abbattimento di specie protette e/o utilizzo di richiami vietati</p>
<p align="left" class="western">- n. 14 per abbattimento di specie particolarmente protette</p>
<p align="left" class="western">- n. 6 per caccia in giorno di silenzio venatorio</p>
<p align="left" class="western">- n. 5 per violazione delle norme del TULPS</p>
<p align="left" class="western">- n. 11 per violazione sulla legge delle armi</p>
<p align="left" class="western">- n. 3 per porto abusivo d’arma</p>
<p align="left" class="western">- n. 12 per violazioni varie al Codice Penale</p>
<p align="left" class="western"><span><span>- n- 1 violazione al Codice Procedura Penale</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>I</span></span><span><span>n materia di caccia, i verbali di accertamento di </span></span><span><span><b>violazioni amministrative redatti dalla Polizia Provinciale sono stati 188 (</b></span></span><span><span><b><span>131 nel 2023),</span></b></span></span><span><span><b> </b></span></span><span><span>di cui 61 (</span></span><span><span><b><span>40 nel 2023)</span></b></span></span><span><span><b> </b></span></span><span><span>contestati dagli agenti giurati volontari coordinati dal Comando di Polizia Provinciale. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Quanto a tutela della </span><span><b>fauna ittica, si contano 65 accertamenti amministrativi </b></span><span>legati a </span><span><span>controlli sul rispetto delle norme regionali e dei regolamenti dei Bacini di Pesca redatti anche in collaborazione con gli agenti volontari operanti sul territorio</span></span><span><b>.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La </span></span><span><b>vigilanza sulla tutela del bosco ha portato all’accertamento di 30 violazioni amministrative</b></span><span><span>: 12 relative alla raccolta dei funghi, 2 alla raccolta tartufi, 16 alla viabilità silvo-pastorale (lo scorso anno sono stati redatti</span></span><span><span><span> in totale 9 </span></span></span><span><span>verbali di violazioni). </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>La Polizia Provinciale è stata inoltre impegnata in interventi rivolti ad una </span><b>corretta gestione delle popolazioni faunistiche</b><span>, su richiesta e a supporto delle strutture regionali, cui competono la gestione tecnica ed amministrativa in campo faunistico ittico-venatorio. Le attività specifiche hanno riguardato:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><b><span>monitoraggio 	e censimento</span></b><span><span> delle specie selvatiche oggetto di piano di prelievo, </span></span><span><span><span>u</span></span></span><span><span>ngulati 	(capriolo, camoscio, cervo, muflone) e </span></span><span><span><span>g</span></span></span><span><span>allo </span></span><span><span><span>f</span></span></span><span><span>orcello, 	in collaborazione con le strutture locali di gestione venatoria 	(Ambiti Territoriali di caccia e Comprensori Alpini) </span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span><span>vigilanza 	sul rispetto dei </span></span><b><span>piani 	di abbattimento degli ungulati</span></b><span><span>, 	in particolare per verificare la rispondenza alle classi di età e 	del sesso dei capi assegnati, nonché alle modalità di prelievo 	selettivo</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span><span>controlli </span></span><span><span><span>ne</span></span></span><span><span>gli 	allevamenti di fauna selvatica </span></span><b><span>66</span></b><span><span> (57 nel 202</span></span><span><span><span>3</span></span></span><span><span> e di alcuni siti per appostamento fisso </span></span><b><span>65</span></b><span><span> (12 nel 202</span></span><span><span><span>3</span></span></span><span><span>) 	finalizzati a verificare i requisiti per il rilascio delle 	autorizzazioni regionali </span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span><span>rilevamento 	dei </span></span><b><span>danni 	provocati dalla fauna selvatica</span></b><span><span> alle colture agricole e agli allevamenti: in particolare sono stati 	effettuati </span></span><b><span>193</span></b><span><span> </span></span><b><span>accertamenti 	per la verifica dei danni provocati</span></b><span><b><span> da</span></b></span><span><span> </span></span><b><span>predazioni 	d</span></b><span><b><span>i</span></b></span><b><span> lupo</span></b><span><span> su animali allevati e/o domestici (101 nel 202</span></span><span><span><span>3</span></span></span><span><span>).</span></span><b><span> </span></b></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span><span>rilevamento 	di sinistri stradali causati da attraversamenti di fauna selvatica, 	in totale </span></span><b><span>202</span></b><span><span> (</span></span><span><span>197 	nel 2023)</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>gestione 	di 2 apparati mobili per la cattura di cinghiali da spostare 	velocemente in caso di necessità.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"><b>Recupero della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western"><span><b><span>Nel 2024 sono stati effettuati 2390</span></b></span><span><b><span> i</span></b></span><span><b><span>nterventi di recupero di fauna selvatica </span></b></span><span><b><span>(1737 nel 2023)</span></b></span><span><b><span>:</span></b></span><span><b><span> </span></b></span><span><b><span>1188 </span></b></span><span><b><span>animali sono stati restituiti al loro habitat una volta che hanno ricevuto le cure necessarie </span></b></span><span><b><span>(978 nel 2023)</span></b></span><span><b><span>,  203 sono rimasti in cattività perché non più idonei alla vita in libertà mentre 1001 sono deceduti (</span></b></span><span><b><span>759 </span></b></span><span><b><span>nel 2023).</span></b></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>L</span></span><span>a Provincia svolge il servizio di soccorso e recup</span><span><span>e</span></span><span>ro della fauna in difficoltà, per conto della Regione Veneto, in convenzione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini, nonchè con l’Associazione “L’Alveare” , </span><span><span>per</span></span><span> </span><span><span>oltre 200</span></span><span> volontari </span><span><span>coordinati dalla Polizia Provinciale</span></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Le strutture di accoglienza fanno riferim</span><span><span>e</span></span><span>nto al CRAS dell'Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, al Centro Recupero Rapaci di Fimon e a strutture locali messe a disposizione da “L’Alveare” e dagli ambiti territoriali di caccia.<br /> La Polizia Provinciale sovrintende e coordina tutte le attività, intervenendo anche direttamente nelle azioni di recupero più compless</span><span><span>e. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><b><span>Collaborazione con forze dell’ordine </span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>La Polizia Provinciale ha svolto nel corso del 2024 anche altre funzioni in collaborazione con le altre forze dell’ordine e la Prefettura di Vicenza.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Si segnalano, in particolare, il servizio di ordine pubblico per l’<b>Adunata degli Alpini</b> svoltasi lo scorso maggio a Vicenza, <span>e</span> il <span>supporto durante le</span> operazioni di raccolta e brillamento di ordigni bellici (Gallio, Valbrenta, Montebello) .</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-01-15T14:08:30Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-operazione-antibracconaggio-a-bassano-del-grappa-sequestro-di-armi-e-fauna-particolarmente-protetta">
    <title>Polizia Provinciale: operazione antibracconaggio a Bassano del Grappa.  Sequestro di armi e fauna particolarmente protetta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-operazione-antibracconaggio-a-bassano-del-grappa-sequestro-di-armi-e-fauna-particolarmente-protetta</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Caccia in periodo di chiusura, armi modificate, abbattimenti illegali, uccelli superprotetti: non si è fatto mancare nulla B.L., cinquantenne residente a Valrovina di Bassano del Grappa denunciato dalla Polizia Provinciale a seguito di una delle operazioni antibracconaggio più ingenti della stagione.</p>
<p align="left" class="western">E’ successo qualche sera fa proprio a Valrovina.</p>
<p align="left" class="western">Dopo lunghe indagini e numerosi appostamenti, gli agenti Provinciali dei distaccamenti di Thiene e Asiago hanno sorpreso l’uomo che, con il favore della luna piena, cacciava di notte in periodo di chiusura generale della caccia. Imbracciava un fucile munito di silenziatore e visore notturno, severamente vietati dalla legge sulle armi.</p>
<p align="left" class="western">La successiva e immediata perquisizione dell’abitazione ha permesso agli agenti di scoprire che il cacciatore deteneva numerose armi non correttamente custodite, oltre a due celle frigorifere piene di carne appartenente a caprioli, cervi, camosci e cinghiali abbattuti e detenuti illegalmente. Nei frigoriferi erano presenti circa una novantina di sacchetti di carne congelata, con le indicazioni della data e della specie scritte con un pennarello indelebile. Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche un gufo comune impallinato, altri uccelli impagliati appartenenti a varie specie particolarmente protette come il picchio nero, il picchio verde, il re di quaglie, il beccofrosone e l’upupa, oltre a tagliole, trappole e reti da uccellagione.</p>
<p align="left" class="western">Il cinquantenne bassanese aveva predisposto un rudimentale quanto efficace sistema che lo avvertiva in tempo reale degli animali presenti sui campi: un lungo filo teso attraverso il bosco e collegato ad una campanella che suonava in casa sua quando qualche animale toccava il filo.</p>
<p align="left" class="western">“Gli episodi di bracconaggio sono in diminuzione rispetto al passato -commenta il comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro – ma sono più complessi da individuare perché vengono utilizzati strumenti più sofisticati, come silenziatori e visori notturni. Ogni operazione richiede tempo e perseveranza, ma sono controlli doverosi a tutela del nostro territorio e soprattutto delle specie animali protette.”</p>
<p align="left" class="western">B.L. è stato denunciato all’autorità Giudiziaria e rischia fino a 3 anni di carcere per la modifica dell’arma, fino a  un anno di arresto e qualche migliaio di euro per gli articoli violati in materia di caccia.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-19T11:31:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/polizia-provinciale-maxi-sequestro-di-uccelli">
    <title>Polizia Provinciale: maxi sequestro di uccelli</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/polizia-provinciale-maxi-sequestro-di-uccelli</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In seguito alla pubblicazione di un articolo in data 16/11/2016, nel quale si evidenziava un illecito commercio di fauna selvatica nella zona di Schio, gli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di Thiene si sono messi sulle tracce del commerciante abusivo. Hanno contribuito alle indagini anche i componenti del nucleo Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Vicenza. Dopo numerosi appostamenti e pedinamenti in abiti civili gli agenti provinciali hanno scoperto un probabile magazzino, usato dal commerciante abusivo, situato in un casolare disabitato in aperta campagna nella zona  di Schio. Gli appostamenti hanno permesso di capire che vi era un'attività piuttosto sostenuta intorno al casolare, così la Polizia Provinciale ha deciso di coinvolgere anche la Polizia Locale prendendo accordi con il comandante Giovanni Scarpellini, responsabile del Consorzio NEVI di Thiene e del Consorzio di Polizia Locale di Schio, per organizzare un servizio congiunto per bloccare il commerciante mentre trasportava fauna in macchina. Così è stato: mentre gli agenti di palazzo Nievo si appostavano nei pressi del magazzino, quelli della Municipale di Schio e Thiene si disponevano a intercettare e fermare il commerciante.  L.B. di Schio, rappresentate di una nota marca di saldatrici. <br /><br /> L’uomo ha prelevato dal magazzino una cinquantina di beccacce e oltre cinquecento passeri (specie protetta) e si è poi allontanato in macchina. La polizia locale, avvisata dai colleghi provinciali, lo ha fermato costatando il trasporto della merce di cui è vietata la detenzione  ed il commercio. Subito dopo gli agenti hanno eseguto una perquisizione in flagranza di reato presso il casolare nel quale hanno rinvenuto una grossa quantità di fauna particolarmente protetta:  storni, fringuelli, pettirossi, cardellini, capinere, pernici rosse, cinciallegre, frosoni, ballerine bianche tortora dal collare, passeri, ciuffolotti, cutrettole, martin pescatore, averla, picchi muratori, verzellini, pivieri dorati, codibugnoli, alzavole, colombacci, beccaccini, strillozzi,  codirossi, calandre, tottaville, zigoli muciatti, passere scopaiole,   zigoli gialli, luì, verdoni, piro piro,  fanelli,  cinciarelle, picchio rosso minore, pispole,  tordi, beccacce, allodole, pavoncelle, frullini, .per un totale di otre 3500 (tremilacinquecento) capi. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-02-08T16:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizia-provinciale-maxi-sequestro-di-uccelli">
    <title>Polizia Provinciale: maxi sequestro di uccelli</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizia-provinciale-maxi-sequestro-di-uccelli</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Maxi sequestro di uccelli proibiti effettuato dalla Polizia Provinciale. Mercoledì, dopo un appostamento, due agenti del distaccamento di Montecchio Maggiore sorprendevano in fragranza di reato L.A., cacciatore di 77 anni di Chiampo, mentre recuperava da una rete per l'uccellagione, piazzata in un'area boscosa sopra la sua abitazione, ben 108 esemplari di volatili appartenenti per lo più a specie protette: una cinquantina di frosoni (50), fringuelli, peppole, pettirossi e persino un picchio rosso maggiore.</p>
<p>L'uomo, già conosciuto e segnalato in passato per un analogo episodio, è stato denunciato all'autorità giudiziaria. Rischia una forte sanzione pecuniaria e il ritiro del porto d'armi per 10 anni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-03-16T11:28:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-cattura-e-rilascio-di-caprioli">
    <title>Polizia Provinciale: cattura e rilascio di caprioli</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-cattura-e-rilascio-di-caprioli</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Quattro agenti di Polizia Provinciale del Distaccamento di Thiene, coordinati dal dirigente Adriano Arzenton e coadiuvati da un gruppo di cacciatori volontari, provvederanno domani, giovedì 12 settembre, alla cattura e al rilascio di alcuni esemplari di caprioli rinvenuti all'interno della tenuta “La Gasparona” di Breganze. “Si tratta – sottolinea Arzenton – di un intervento programmato da tempo ovvero da quando il Vice Comandante Claudio Lunardi ed il Vice Ispettore Giancarlo Ferron, su esplicita richiesta della proprietaria Deanna Malaguti Stefani, hanno effettuato vari sopralluoghi nel podere di 12 ettari, coltivato a vigneto DOC, proprio perché gli animali stavano recando danni alle viti.</p>
<p align="JUSTIFY">Al primo sopralluogo, effettuato in primavera inoltrata, è apparso evidente non solo che si trattava di una popolazione abbastanza consistentesi, almeno cinque esemplari, ma anche che fra di loro vi erano cuccioli appena nati e ciò ha impedito di procedere. Abbiamo pertanto aspettato che la Natura facesse il suo corso ed ora siamo pronti a intervenire”. In effetti, quei cuccioli sono oggi abbastanza sviluppati per non correre rischi di danni, in più, oltre alla fine del periodo degli amori, è pure trascorsa da qualche mese la fase territoriale e gerarchica dei maschi. Di conseguenza gli animali, che saranno liberati in zone boscose delle colline circostanti, poco abitate e prive di strade – i maschi e le femmine con i piccoli in località distinte – avranno il tempo necessario per adattarsi al nuovo ambiente prima dell'inverno, con la possibilità di essere inclusi facilmente nei gruppi invernali.</p>
<p align="JUSTIFY"><i><b>I CITTADINI SEGNALANO. E APPREZZANO</b></i></p>
<p align="JUSTIFY">Intanto in località Monte Pulgo, la sensibilità di alcuni appassionati di archeologia ha permesso di salvare dalla morte e liberare, nei giorni scorsi, un capriolo maschio rimasto impigliato in una rete confinaria. Lo racconta il signor Antonio Calgaro, presidente del Gruppo Archeologico “Bissari”: “Mentre, verso sera, stavo percorrendo con alcuni soci l'antica Pista dei Veneti, sul sentiero verso Torreselle, abbiamo notato l'animale intrappolato. Inutili i tentativi di liberarlo, allora abbiamo chiamato la Forestale, che ci ha rimandato alla Provincia di Vicenza non essendo una loro competenza. Abbiamo così chiamato il cellulare dell'incaricato provinciale, che è arrivato dopo soli venti minuti”. Intervenuta sul posto, la pattuglia costituita dagli agenti Nassi, Corà e Pegoraro ha provveduto, sotto il diluvio e con l'ausilio di una grossa trancia, prima a liberare l'animale e poi a portarlo a Valdagno, dove il giorno dopo è stato ricoverato, grazie all'intervento dell'agente Stocchero, nella clinica del dottor Nicolussi per una ferita allo stomaco che ne avrebbe potuto causare la morte. “Gli agenti – continua il signor Calgaro – ci hanno poi richiamato ringraziandoci per la segnalazione e informandoci del trasferimento dell'animale nella struttura veterinaria, sottolineando la pericolosità per gli animali di queste reti di confine”.  Il capriolo, guarito grazie anche alla prontezza di spirito di questi cittadini, è già tornato nel suo habitat naturale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-09-12T07:54:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-aggiornati-i-gradi-e-la-struttura-gerarchica-del-corpo-quattro-nuovi-assunti-per-un-totale-di-21-agenti-in-servizio">
    <title>Polizia Provinciale: aggiornati i gradi e la struttura gerarchica del corpo.  Quattro nuovi assunti per un totale di 21 agenti in servizio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-aggiornati-i-gradi-e-la-struttura-gerarchica-del-corpo-quattro-nuovi-assunti-per-un-totale-di-21-agenti-in-servizio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i><span>Vicenza, 6 maggio 2025</span></i><span> - Formalmente è l’attribuzione dei gradi al personale della Polizia Provinciale nel rispetto della normativa regionale. Nella sostanza è la volontà dell’amministrazione provinciale di valorizzare un corpo impegnato nel delicato compito della tutela ambientale e naturale del territorio.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’occasione della consegna dei nuovi gradi è stata questa mattina un momento di incontro e di confronto tra il </span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin<span>, il </span>vicepresidente con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti, il segretario generale Giuseppe Sparacio<span> e i </span>21 agenti che costituiscono il <span>C</span>orpo di Polizia Provinciale di Vicenza<span> guidato dal </span>comandante Gianluigi Mazzucco<span>.</span></b></p>
<p align="left" class="western">“<span>L’iniziativa -</span><span>ha precisato Marsetti- </span><span>si è resa necessaria per includere i nuovi agenti recentemente assunti e assicurare un assetto coerente con l’esperienza e l’anzianità di servizio degli operatori. </span><span>L’obiettivo è </span><span>garanti</span><span><span>r</span></span><span>e una maggiore funzionalità e chiarezza nella catena di comando, premiando la fedeltà al Corpo </span><span>e <b>potenziando una squadra che dimostra di saper operare con professionalità </b></span><span><b>su temi sempre più delicati e impattanti, </b>come la presenza di specie invasive che crea enormi danni sul territorio.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>L’attribuzione dei gradi -ha sottolineato Nardin- si inserisce in un </span>percorso di valorizzazione<span> della Polizia Provinciale che prevede anche nuovi mezzi e nuovi strumenti. </span><span>Ci sono stati anni non facili per la Polizia a seguito della riforma delle Province, anni in cui il personale si è ridotto, ma mai è mancata la dedizione e la competenza con cui </span><span><span>ognuno</span></span><span> ha svolto il proprio servizio. <b>L’Amministrazione è orgogliosa del proprio Corpo di Polizia,</b></span><b> tra i più performanti del Veneto e d’Italia<span>, e vogliamo che con lo stesso orgoglio ogni agente indossi la propria divisa.”</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>Il comandante <b>Mazzucco ha ringraziato gli agenti che da anni prestano servizio a Vicenza, dando il benvenuto ai nuovi arrivati</b>, che saranno affiancati da persone di valore, profonde conoscitrici del territorio vicentino, delle sue criticità e dell’enorme patrimonio naturale che custodisce. </span><span>Parole di encomio sono state riservate al <b>vicecomandante </b></span><b>Francesco Nassi, 38 anni nella Polizia Provinciale di Vicenza e pochi mesi alla pensione</b><span>. “Ma continuerò a collaborare con i colleghi anche dopo la pensione -ha specificato Nassi- prima di entrare nella Polizia Provinciale ero guardia volontaria di pesca, già da quando avevo 18 anni, e tornerò ad esserlo. Ho fatto della mia passione un lavoro e non sarà di certo la pensione a fermarmi.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Sono 7, in totale, le progressioni di livello riconosciute.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Con </span><span><span>24</span></span><span> anni di servizio </span><span>nella Polizia Provinciale di Vicenza</span><span>, </span><b>Natalia Valente</b><span> diventa da assistente ad assistente scelto, sempre rimanendo nella categoria degli agenti. Nella categoria degli istruttori, tre vice acquisiscono il grado di istruttori: </span><b>Giovanni Soffia</b> <span>(</span><span><span>23 anni in Provincia</span></span><span>)</span> , <b>Alberto Lorenzi</b> <span>(</span><span><span>23 anni in Provincia</span></span><span>)</span> e <b>Cristiano Corà</b> <span>(in Provincia da 31 anni)</span>.<span> Ai vertici, tre ufficiali vengono formalmente inseriti nella categoria commissari:<b> il </b></span><b>vice commissario Federico Franzoi</b>, il <b>commissario e vicecomandante Francesco Nassi</b> <span>(in Provincia dal 1987)</span>, il<b> commissario capo comandante Gianluigi Mazzucco</b> <span>(in Provincia dal 1987)</span>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Quattro nuovi agenti entrano in organico: </span><b>Paolo Pellizzari, Andrea Dal Negro, Paolo Romito e Federico Oro.</b></p>
<p align="left" class="western"><span>La squadra si completa con:</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- gli assistenti </span><b>Vanni Rigoni, Greta Serafin, Paolo Slossel </b><span>(</span><span><span>23 anni di servizio</span></span><span>)</span>, <b>Fabio Pegoraro</b> <span>(</span><span><span>23 anni di servizio</span></span><span>)</span>, <b>Francesco Colla</b> <span>(</span><span><span>23 anni di servizio</span></span><span>)</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- l’assistente scelto </span><b>Massimo Paganin</b> <span>(dal 1992)</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- il vice istruttore<b> </b></span><b>Luca Bertorelle</b></p>
<p align="left" class="western"><span>- l’istruttore </span><b>Alessio Gualdo</b> <span>(</span><span><span>23 anni di servizio</span></span><span>)</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- gli istruttori capo </span><b>Simone Zanella</b> <span>(</span><span><span>23 anni di servizio</span></span><span>)</span> e <b>Luca Tura</b> <span>(in Provincia dal 1987)</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A supporto dell’attività amministrativa del Corpo c’è</span> <b>Marta Peruffo</b>.</p>
<p align="left" class="western">La Polizia Provinciale svolge un ruolo strategico nella tutela del territorio vicentino, con compiti fondamentali di controllo ambientale, vigilanza faunistico-venatoria e prevenzione degli illeciti in materia di protezione della natura. Il corretto funzionamento e la coesione della struttura gerarchica sono quindi elementi essenziali per assicurare un'azione efficace a salvaguardia dell’equilibrio naturale e della qualità della vita dei cittadini. Tanto più in un territorio vario e vasto come la provincia di Vicenza, con diversi habitat e una rara ricchezza di flora e fauna.</p>
<p align="left" class="western"><br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-05-06T14:54:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-trova-a-salcedo-deposito-di-eternit">
    <title>Polizia Provinciale trova a Salcedo deposito di eternit</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-trova-a-salcedo-deposito-di-eternit</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Quindici tonnellate di rifiuti pericolosi rinvenuti nell'Alto Vicentino. La riorganizzazione della presenza territoriale degli agenti di polizia provinciale, studiata e coordinata dal comandante Giovanni Scarpellini, continua a dare frutti importanti in tema di tutela ambientale. Di queste settimane la scoperta, da parte di una pattuglia del distaccamento di Thiene, di un deposito di lastre di eternit in disuso, abbandonate in mezzo ai rovi in località San Valentino, nel comune di Salcedo.</p>
<p align="JUSTIFY">Il deposito è stato scoperto nelle vicinanze di un capannone adibito ad allevamento di bestiame di cui è titolare B.M., imprenditrice 42enne di Salcedo. Dallo stato dello stesso e dall'abbondante vegetazione che lo ricopriva, si presume che il materiale si trovi lì da parecchio tempo e provenga dai lavori di ristrutturazione del tetto del capannone. Comunque sia, dopo il rinvenimento, gli agenti di polizia provinciale hanno provveduto ai prelievi del caso, inviando i campioni raccolti ai competenti laboratori ARPAV, per accertarne l'esatta composizione. E la risposta ha di fatto confermato i sospetti: si tratta effettivamente di ETERNIT contenente amianto, com'è noto sostanza classificata pericolosa in quanto altamente cancerogena.</p>
<p align="JUSTIFY">Questa piccola discarica a cielo aperto ora dovrà essere smantellata e smaltita a termini di legge e con le dovute precauzioni, nel frattempo la posizione dell'autore del reato è al vaglio del magistrato. Considerata la pericolosità del materiale, rischia infatti una condanna da tre mesi ad un anno di arresto o un'ammenda da 2.600 a 26.000 euro, oltre naturalmente alle spese di rimozione e smaltimento.</p>
<p align="JUSTIFY">Il direttore generale Angelo Macchia ed il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro sottolineano: “Proprio questa razionalizzazione, che ha consentito di creare presidi agili nel Vicentino, deve essere di stimolo per i cittadini affinché rinuncino a porre in atto comportamenti illegali o comunque irresponsabili che oltre a rischiare di creare danni importanti all'ambiente finiscono con il ritorcersi anche contro loro stessi. Il controllo del territorio non deve essere solo una priorità nostra ma deve diventare una volontà condivisa da tutta la comunità. Continueremo ad essere vigili e inflessibili nel reprimere queste situazioni, forti non solo di una vocazione che ci arriva da lontano ma anche di una preparazione sempre più specifica che ci consente una tempestiva ed efficace azione investigativa”.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-11T13:04:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-restituisce-capriolo-alloasi-protetta">
    <title>Polizia Provinciale restituisce capriolo all'oasi protetta </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-restituisce-capriolo-alloasi-protetta</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p align="JUSTIFY" class="western">Nonno Mario Pegoraro, i “cuccioli” Ilaria e Alessio, Scilla (ma per tutti Sila), splendido esemplare di pastore tedesco e poi lei, Camilla, capriolo salvata da morte sicura dopo pochi giorni di vita. Tutti assieme appassionatamente, ma con il sorriso velato di tristezza, nella foto di addio scattata prima del distacco. Immagine di una storia vera ed emozionante, di quelle che riempiono la Tv a Natale ma che per una volta supera la fantasia dei registi. Una storia di bei sentimenti, che seguirà ora il corso della Natura ma che pure, nonostante il distacco, lascia in chi l'ha vissuta, e nelle persone che la leggeranno, un sorriso dolce e gli occhi un po' umidi.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Tutto inizia sette mesi fa, in piena estate, ma come in un film che si rispetti il primo fotogramma mostra un gruppo di agenti del distaccamento di Vicenza della Polizia Provinciale che liberano l'ungulato nell'oasi protetta di Novoledo, a poca distanza da una famiglia di caprioli. Camilla lascia la sua gabbia un po' confusa, non è la “sua” fattoria. E dove sono il cane, i gatti, le mani delicate di quell'uomo forte che ogni sera la imboccava? Lo spazio è enorme, invitante, e lei se ne va. Non si sa ancora il finale, ovvero se Camilla supererà la diffidenza e l'esperienza trascorsa avvicinandosi al branco e se questo adotterà il nuovo arrivato, ma la trama è fantastica e mette in secondo piano pure un fatto gioioso come quello della restituzione di un animale alla sua vita ed ai suoi istinti.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Tutto ha inizio, si diceva, nel giugno scorso in via Palù a Mossano quando la signora Miriam vede, sdraiata sull'asfalto, in mezzo alla strada, un cucciolo femmina di capriolo. Perso dalla madre e appena schivato da un trattore. “Ho chiamato subito gli agenti provinciali e poi l'ho raccolta. Era spaventata, denutrita, spossata. Quasi pronta a morire. Gli agenti, che conoscevano papà, in via del tutto eccezionale ci hanno permesso di accudirla”. La casa di via Cà Dolfina, a Ponte di Barbarano, diventa da quel momento un piccolo Eden di armonia e la nuova inquilina viene ribattezzata Camilla. Mario, 72 anni a breve, e Sila si alternano nel ruolo di mamme. “Grazie a una pompa morbida, le ho dato il latte delle capre che ho in stalla. Poi ho cominciato con il biberon”. Cinque, sei volte al giorno, mentre la femmina di pastore tedesco le lecca il muso teneramente proteggendola come se fosse sua, se l'avesse partorita lei. Anche la gatta Minia non è da meno. Insomma, per sette mesi riempie la casa e le giornate dei Pegoraro, con tutti i bimbi della zona (e non solo loro) che estasiati si fermano ad ammirarla. “Una volta è scappata nel vicino Consorzio – sottolinea Mario – ma quando è arrivata la cagna si è tranquillizzata e l'ha seguito a casa. Una di famiglia, ma ormai era chiaro che era cresciuta e aveva bisogno di ritrovare i suoi spazi. Così abbiamo richiamato la Polizia Provinciale per chiedere di intervenire e far sì che le cose seguissero naturalmente il proprio corso”. Una decisione opportuna e necessaria anche se l'interessato confessa: “Non ho mai dormito questa notte, anzi mi sono pure dovuto misurare la pressione”. Qualcosa di analogo deve aver passato Camilla, svegliatasi nervosa e divenuta improvvisamente così diffidente di fronte a quegli estranei in divisa da rendersi necessario per qualche minuto un guinzaglio. A calmarla, alla fine, ancora le mani callose e amorevoli di Mario ed una ciopa de pan divisa con Sila. Poi l'ultima foto e la gabbia, accolta senza fare storie. Con il furgone seguito dallo sguardo commosso di tutti (“Ma andremo a trovarla, vero papà?”) dalla ricerca affannosa, senza soste di Sila, ritrovatasi improvvisamente sola.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">“Spesso e volentieri – sottolineano il dirigente Adriano Arzenton ed il vice-ispettore Alberto Nuciari intervenuti assieme ad altri 4 agenti del distaccamento berico – dobbiamo intervenire per casi di bracconaggio, nei quali le mani di figuri che non hanno alcun rispetto della vita e delle regole diventano strumenti di morte. Qui, invece, mani amorevoli hanno saputo ridare la vita. Sottolineiamo due cose: era una situazione eccezionale, l'animale era condannato a morte certa in quelle condizioni. Pertanto, invitiamo i Vicentini di buona volontà ad avvertirci sempre quando trovano un cucciolo abbandonato o disperso e soprattutto a non cedere alla tentazione di prenderlo subito fra le braccia”. Per non trasformare un possibile lieto fine in un probabile e silenzioso dramma.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-01-09T21:06:50Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-in-piena-attivita">
    <title>Polizia Provinciale in piena attività</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-in-piena-attivita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">La Polizia Provinciale in prima linea nella cattura delle nutrie a Parco Querini. In silenzio, come nel loro stile, gli agenti della Provincia di Vicenza stanno collaborando con l'amministrazione cittadina per risolvere l'emergenza evidenziatasi nel centralissimo parco cittadino, dovuta alla presenza e al proliferazione del castorino. Il Myocastor coypus, come è noto, è considerata una piaga, dal momento che le sue tane profonde danneggiano dighe e argini mettendo a rischio la sicurezza idrogeologica di un territorio. Di qui la necessità di intervenire per contenere e possibilmente estirpare ogni eventuale colonia che dovesse costituirsi e che nel polmone verde in questione ha già raggiunto quota 10 esemplari.</p>
<p align="JUSTIFY">“Anche questa attività – sottolineano il comandante provinciale Claudio Meggiolaro ed il dirigente Adriano Arzenton – si lega alla nuova organizzazione del Corpo che grazie alla preziosa consulenza del dott. Scarpellini, comandante del Consorzio di Polizia Nord Est vicentino,  ha portato alla creazione di 5 Distaccamenti: Vicenza (Via Muggia), Thiene, Montecchio Maggiore, Bassano del Grappa e Roana. Ciò consente una migliore presenza nel territorio, un maggiore coordinamento con le altre forze di polizia e un maggior controllo”.</p>
<p align="JUSTIFY">Pienamente operativo, dunque, è già il distaccamento cittadino, che ha intrapreso un significativo programma di controlli nella zona ad Est di Vicenza e nel Basso Vicentino assieme alle altre forze di Polizia Locali. Oggetto di attenzione, il controllo della circolazione dei mezzi sulle strade provinciali - in particolare riguardo agli eccessi di velocità e al contrasto dei fenomeni di abuso di sostanze che alterano le capacità psico-fisiche dei conducenti dei veicoli - la tutela della fauna e delle componenti ambientali, la prevenzione e la repressione della raccolta abusiva di flora e fauna, del bracconaggio, dello smaltimento dei rifiuti, con particolare riguardo alle aree sottoposte a maggiore protezione, Oasi, Parchi, Zone di Ripopolamento e cattura. Come pure il controllo lungo le strade silvo-pastorali e nelle aree assimilate ricadenti nei territori soggetti a vincolo idrogeologico o di tutela ambientale.</p>
<p align="JUSTIFY">Al riguardo sono stati intensificati i controlli lungo tutta la dorsale dei Berici al fine di prevenire e reprimere condotte illecite o pericolose per la sicurezza delle persone da parte conducenti di motocicli. Particolare attenzione per l<span><span>e vie di penetrazione situate all'interno delle aree forestali, le piste forestali e di esbosco, per i piazzali di deposito di legname, i sentieri, le mulattiere, i prati e i boschi. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-22T12:11:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizia-provinciale-in-azione-sulle-strade">
    <title>Polizia Provinciale in azione sulle strade</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizia-provinciale-in-azione-sulle-strade</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Momenti di paura questa mattina sulla Strada Provinciale 93, che collega Montecchio Maggiore ad Arzignano, al km. 1,7, in territorio castellano. Un capriolo invadeva la carreggiata proprio mentre transitava l'autovettura guidata da una anziana donna. Violento l'impatto, con l'animale che veniva sbalzato sull'altro lato della strada finendo contro la fiancata e poi sotto le ruote di un autoarticolato guidato da un trasportatore fiorentino. Costui avvertiva Carabinieri e Polizia Locale che, a loro volta, provvedevano poi a contattare il distaccamento di Montecchio Maggiore della Polizia Provinciale e a regolare il transito veicolare sulla  provinciale.</p>
<p align="justify" class="western">Giunti sul posto, gli agenti Fabio Pegoraro e Giovanni Soffia, coordinati dall'ispettore Francesco Nassi,  effettuavano tutti i rilievi del caso ai fini assicurativi recuperando, al termine, la carcassa dell'animale ed identificando la signora coinvolta nel sinistro. “La donna, di 73 anni, era sotto choc. Dopo l'impatto si è fermata vicino a casa di sua sorella, da cui ha chiamato, sconvolta, il 118. Intanto era stata recuperata sull'asfalto la targa della sua auto e questo ci ha permesso di identificarla. Quando siamo andati da lei per il verbale, piangeva ancora. Il fatto è che questi incidenti non sono infrequenti, specie nell'Ovest Vicentino”. I verbali interni raccontano di almeno 300 interventi l'anno da parte della Polizia Provinciale, protagonisti questi ungulati. “Tutto ciò – sottolinea il comandante di Vicenza Claudio Meggiolaro – si lega al numero enorme di esemplari presenti. Sono circa 4.000 i caprioli presenti nel Vicentino e distribuiti tra pianura, collina e montagne. Per questo raccomandiamo sempre attenzione e prudenza alla guida”.</p>
<p align="justify" class="western">Già, ma che succederà dopo la Legge di Stabilità? Chi interverrà in strada? Domande che lasciamo in sospeso, visto che il destino di questo Corpo di Polizia resta un mistero imperscrutabile, con i proclami smentiti da controproclami. “Ma noi continuiamo a fare il nostro dovere con professionalità e senso di responsabilità”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-21T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/polizia-provinciale-in-aiuto-di-allocco-civetta-e-serpente">
    <title>Polizia Provinciale in aiuto di allocco, civetta e serpente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/polizia-provinciale-in-aiuto-di-allocco-civetta-e-serpente</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Qualche giorno fa, nel centro di Chiampo, gli agenti della Polizia Provinciale, raccogliendo una segnalazione fatta da un cittadino, sono intervenuti per aiutare un uccello in difficoltà. I due agenti arrivati sul posto si sono accorti subito che si trattava di un pullus di <b>allocco</b> caduto dal nido situato all'interno dello stesso albero.<br /> Riuscendo a procurarsi una scala da una ditta vicina, i due identificavano il nido all'interno di una cavità riuscendo a riportare a casa il piccolo esule.</p>
<p align="justify" class="western">Tutto bene, dunque, ciò che finisce bene. Vale anche per la signora di Alte Ceccato che, sempre alcuni giorni fa, aveva allertato la Polizia Provinciale. Mentre faceva, infatti, le faccende domestiche in taverna, si è trovata un <b>serpente</b> di circa un metro tra i piedi. I due agenti intervenuti hanno così trovato un esemplare di Biacco (carbonasso in dialetto), una specie innocua che si nutre principalmente di roditori e piccoli invertebrati, e lo hanno liberato.</p>
<p align="justify" class="western">Ma l'intervento più singolare è accaduto a Cornedo Vicentino: una signora si è trovata nella propria camera da letto una giovane <b>civetta</b>. Questa, appena in grado di volare, è entrata di notte dalla finestra lasciata aperta. Se fosse o meno sul comò non è dato sapere, gli agenti, comunque, sono riuscti a scovare il nido, situato sotto il tetto, non lontano dal luogo di ritrovamento, e trasportarla nelle vicinanze in modo tale che i genitori completassero lo svezzamento.</p>
<p align="justify" class="western">“Si possono considerare "interventi banali" – sottolinea il <b>Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro</b> - ma ogni giorno gli agenti della polizia provinciale ricevono chiamate per soccorrere animali feriti o in pericolo, assicurandosi anche, nei casi più gravi, che ricevano le cure di cui hanno bisogno. Quella degli agenti è un'attenzione importante nei confronti della fauna provinciale esposta sempre a molti rischi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-07-14T12:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-polizia-provinciale-a-difesa-dei-rapaci">
    <title>Polizia Provinciale e Forestale a difesa dei rapaci </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-polizia-provinciale-a-difesa-dei-rapaci</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Non toccate quei nidi! E' l'appello che Polizia Provinciale Corpo Forestale dello Stato hanno alla cittadinanza con una conferenza congiunta a Palazzo Nievo dopo l'assurdo episodio successo a Valli del Pasubio qualche settimana fa. Lo racconta Claudio Meggiolaro, comandante degli agenti provinciali, accompagnato dall'ispettore Francesco Nassi. “Riguarda la nidificazione di una coppia di aquile reali proprio alle pendici del Pasubio. Non accadeva da moltissimo tempo che questi rapaci deponessero le uova da noi. La loro popolazione è davvero esigua ed una nascita avrebbe rappresentato un evento eccezionale oltre che bellissimo per il nostro territorio. Purtroppo siamo al condizionale perché, dopo aver deposto le due uova, la coppia di uccelli ha abbandonato nido e cova. Colpa, naturalmente dell'uomo”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Non un cacciatore o un animalista, ma con tutta probabilità un fotografo che spera di ricavare dalle immagini qualche centinaio di euro. “Solo che per questo – continua Meggiolaro – ha tagliato, con la motosega, diversi carpini e la sua rumorosa invadenza, a 60-70 metri dal nido, ha fatto allontanare le aquile. Risultato: niente nascite, altro pesante danno ambientale che si aggiunge a quello della deturpazione di un luogo di interesse comunitario, inserito nella Rete 2000”. Mica finita, perché qualche giorno fa le uova abbandonate e non dischiuse sono state asportate da mani ignote, per finire sui tavoli di qualche collezionista. “Da parte nostra – sottolinea il dirigente provinciale Adriano Arzenton – abbiamo segnalato tutto in Procura e continuiamo nelle indagini per individuare questo fanatico, altra definizione non è possibile, che ha compiuto questo scempio”. Rischia una multa salata ma soprattutto una denuncia penale ed un processo per tutta una serie di reati che arrivano fino al furto aggravato ai danni dello Stato. “Non c'è una norma diretta -spiega Arzenton – che impedisca il ripetersi di questi episodi, ad esempio il divieto di recarsi vicino ai nidi in questo periodo, ma gli autori possono comunque essere perseguiti pesantemente. Tra l'altro le aquile reali sono tutelate dalla Convenzione di Washington e questo fa capire quanto sia delicata la loro salvaguardia”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Tra l'altro le indagini potrebbero essere già ad una svolta, ma nel frattempo Marina Bizzotto, commissario capo del Corpo Forestale dello Stato, palude alla collaborazione fra le due polizie del verde e precisa: “Se trovate un rapace ferito o un nidiaceo caduto non toccatelo ma chiamate i nostri centralini. E non vi avvicinate ai nidi durante la cova – penso ad esempio al gallo forcello – perché potreste provocarne l'interruzione. Tornando alle aquile ce ne sono davvero poche da noi e questo è stato un danno non da poco. Come pure rubare le loro uova, che avrebbero potuto essere oggetto di studio e di analisi”. Diurni o notturni che siano, i rapaci feriti (ma solo il 25% da cacciatori più o meno consapevoli) verranno curati dal centro di Arcugnano di Alberto Fagan o anche da un veterinario convenzionato con palazzo Nievo. “Ogni anno – sottolineano Meggiolaro e la Bizzotto – sono circa 120 gli esemplari curati – ma un caso come quello di Valli del Pasubio non si era mai verificato”. Dove osano gli stupidi è spesso una rovina per l'eco-ambiente circostante.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-30T12:02:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-di-vicenza-sentinelle-del-territorio-tra-gestione-della-fauna-selvatica-2860-recuperi-e-contenimento-delle-specie-dannose-oltre-25-000-prelievi">
    <title>Polizia Provinciale di Vicenza: sentinelle del territorio tra gestione della fauna selvatica (2860 recuperi) e contenimento delle specie dannose (oltre 25.000 prelievi)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-di-vicenza-sentinelle-del-territorio-tra-gestione-della-fauna-selvatica-2860-recuperi-e-contenimento-delle-specie-dannose-oltre-25-000-prelievi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza</i><i>, 9 marzo 2026 -</i><span> Più controlli, più soccorsi, più tutela. Il 2025 della Polizia Provinciale di Vicenza è stato un anno intenso, contraddistinto dalla lotta al bracconaggio, la gestione di migliaia di animali in difficoltà, il contenimento di specie dannose.</span></p>
<p align="justify" class="western">Ad illustrarne i numeri sono stati questa mattina il <b>consigliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti,</b> il <b>comandante Gianluigi Mazzucco e il vicecomandante Federico Franzoi.</b></p>
<p align="justify" class="western"><a name="p-rc_1905dc378973b38b-20"></a> “Lo dico a nome mio e del Consiglio Provinciale -ha esordito Marsetti- siamo orgogliosi del corpo di Polizia Provinciale di Vicenza, sempre più preparato, professionale e quindi centrale per la sicurezza ambientale. In un contesto geografico vasto e di pregio, l'attività si è mossa su un doppio binario: da un lato la mano tesa verso la fauna in pericolo, con 2.860 recuperi, dall'altro il controllo rigoroso delle specie dannose, con oltre 25.000 prelievi in particolare di colombi, corvidi, cinghiali e nutrie, necessari per garantire l'equilibrio dell'ecosistema vicentino. <span>E poi c’è l</span><span>’</span>antibracconaggio, che è ben diverso dalla caccia, guai a metterli in relazione, perché sono proprio i cacciatori i nostri alleati contro chi non rispetta le regole.”</p>
<p align="justify" class="western">L’antibracconaggio è uno dei servizi che maggiormente ha impegnato la Polizia Provinciale di Vicenza nel 2025, con <b>54</b> (39 nel 2024) persone segnalate per violazioni penali.</p>
<p align="justify" class="western">Il lavoro della Polizia si avvale della collaborazione di oltre <b>200 volontari messi a disposizione da associazioni venatorie e ambientaliste</b>. Persone debitamente formate che il consigliere Marsetti ha ringraziato per il tempo che dedicano al territorio vicentino.</p>
<p align="justify" class="western">Altro impegno di non poco conto, che occupa la Polizia Provinciale lungo tutto il corso dell’anno, è la <b>gestione di caccia e pesca</b>. Il vicentino ha una tradizione consolidata quanto a caccia e pesca, tanto da contare circa <b>11.000 cacciatori e altrettanti pescatori</b>. Nel servizio di vigilanza sul territorio, la Polizia Provinciale si è avvalsa dei nuclei di <b>agenti giurati volontari</b>, attraverso il coordinamento dei vari gruppi e predisponendo i programmi di servizio mensile.</p>
<p align="left" class="western"><b>Contenimento della fauna selvatica dannosa</b></p>
<p align="justify" class="western">Tra le attività più gravose del 2025 il <b>contenimento della fauna selvatica problematica</b>. I numeri sono importanti: sono stati<b> prelevati 1811 cinghiali (1805 nel 2024) 1650 nutrie (911 nel 2024),</b><b><span> </span></b><b>4347 corvidi (2039 nel 2024) di cui 887 cornacchie (527 nel 2024) e 3460 gazze (1512 nel 2024) e 18.637 colombi (12128 nel 2024).</b></p>
<p align="justify" class="western">Da sottolineare che le operazioni di contenimento vengono eseguite, oltre che dalla Polizia Provinciale, da<b> </b>cacciatori appositamente formati, autorizzati e coordinati dagli stessi agenti provinciali. I contenimenti, specie, quantità e tempi, sono invece stabiliti dalla Regione.</p>
<p align="justify" class="western">Per quanto riguarda la nutria, è iniziata verso la fine dell’anno una collaborazione tra il Consorzio Alta Pianura Veneta e la Polizia Provinciale per l’organizzazione e il coordinamento del controllo all’interno del territorio gestito dal Consorzio e ricadente nell’ATC 2 vicentino.</p>
<p align="left" class="western"><b>Attività di difesa della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western">I servizi specifici di <b>antibracconaggio</b> hanno portato nel 2025 al deferimento all’Autorità Giudiziaria<b> di 54 persone</b> <b>per violazioni penali </b>che hanno riguardato:</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">n. 6 per uccellagione</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">n. 46 per abbattimento di specie 	protette e/o utilizzo di richiami vietati</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">n. 17 per abbattimento di specie 	particolarmente protette</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">n. 4 per violazione delle norme 	del TULPS</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">n. 7 per violazione sulla legge 	delle armi.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">n. 1 per caccia in giorno di 	silenzio venatorio</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">n. 15 per violazioni varie al 	Codice Penale.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western">Sempre in materia di caccia, i verbali di accertamento di <b>violazioni amministrative redatti dalla Polizia Provinciale sono stati 126 (188 nel 2024), </b>di cui <b>28 </b>(<b>61 nel 2024) </b>contestati dagli agenti giurati volontari coordinati dal Comando di Polizia Provinciale.</p>
<p align="justify" class="western">Quanto a tutela della <b>fauna ittica, si contano 72 (65 nel 2024) accertamenti amministrativi </b>legati a controlli sul rispetto delle norme regionali e dei regolamenti dei Bacini di Pesca redatti anche in collaborazione con gli agenti volontari operanti sul territorio<b>.</b></p>
<p align="justify" class="western">La vigilanza sulla disciplina e raccolta dei funghi ha portato all’accertamento di <b>19 (12 nel 2024) </b>violazioni amministrative, quella dei tartufi<b> 2 (2 nel 2024) e</b> <b>20</b> <b>(16 nel 2024)</b> della viabilità silvo-pastorale mentre lo scorso anno, in totale sono stati redatti<b> 9 (9 nel 2024) verbali di violazioni, n. 2 </b>verbali per raccolta cimeli storici senza autorizzazione.</p>
<p align="left" class="western"><b>Le attività svolte per supportare le strutture regionali</b></p>
<p align="left" class="western">La Polizia Provinciale è stata inoltre impegnata in interventi rivolti ad una <b>corretta gestione delle popolazioni faunistiche</b>, su richiesta e a supporto delle strutture regionali, cui competono la gestione tecnica ed amministrativa in campo faunistico ittico-venatorio. Le attività specifiche hanno riguardato:</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><b>monitoraggio 	e censimento</b> delle specie 	selvatiche oggetto di piano di prelievo, ungulati (capriolo, 	camoscio, cervo, muflone) e gallo forcello, nonché di altri 	tetraonidi il cui prelievo è vietato, ma rimangono un valido 	indicatore dello stato di salute delle nostre montagne. Queste 	operazioni sono state svolte in collaborazione con le strutture 	locali di gestione venatoria (Ambiti Territoriali di caccia e 	Comprensori Alpini).</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">vigilanza 	sul rispetto dei <b>piani di 	abbattimento degli ungulati</b>, in 	particolare per verificare la rispondenza alle classi di età e del 	sesso dei capi assegnati, nonché alle modalità di prelievo 	selettivo.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">controlli 	negli allevamenti di fauna selvatica <b>54</b> <b>(66 nel 2024) </b>e<b> 37 </b>(<b>65 	nel 2024)</b> sopralluoghi agli 	appostamenti fissi per il controllo del cinghiale, finalizzati a 	verificare i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni 	regionali.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">A 	necessità sono stati autorizzati innumerevoli interventi temporanei 	per il controllo del cinghiale in presenza di danni immediati alle 	colture.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Rilevamento 	dei <b>danni provocati dalla fauna 	selvatica</b> alle colture agricole e 	agli allevamenti: in particolare sono stati effettuati <b>104</b> <b>accertamenti per la verifica dei 	danni provocati da</b> <b>predazioni 	di lupo</b> su animali allevati e/o 	domestici <b>(193 nel 2024).</b></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Rilevamento 	di sinistri stradali causati da attraversamenti di fauna selvatica, 	in totale <b>185</b> <b>(202 nel 2024).</b></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Gestione 	di 4 apparati mobili per la cattura di cinghiali da spostare 	velocemente in caso di necessità.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"><b>Recupero della fauna selvatica</b></p>
<p align="justify" class="western">La Polizia Provinciale sovrintende e coordina tutte le attività, intervenendo anche direttamente nelle azioni di recupero più complesse.</p>
<p align="left" class="western"><b>Nel 2025 sono stati effettuati 2860 interventi di recupero di fauna selvatica (2390 nel 2024): 1514 animali sono stati restituiti al loro habitat una volta che hanno ricevuto le cure necessarie (1188 nel 2024), 494 sono rimasti in cattività perché non più idonei alla vita in libertà mentre 947 sono deceduti (1001 nel 2024).</b></p>
<p align="left" class="western">La Provincia svolge il servizio di soccorso e recupero della fauna in difficoltà, <b>per conto della Regione Veneto, in convenzione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini, nonché con l’Associazione “L’Alveare”</b>, che mettono a disposizione oltre 200 volontari coordinati dalla Polizia Provinciale.</p>
<p align="justify" class="western">Le strutture di accoglienza fanno riferimento al <b>CRAS dell'Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, al Centro Recupero Rapaci di Fimon</b> <b>e a strutture locali messe a disposizione da “L’Alveare”</b> <b>e dagli ambiti territoriali di caccia.</b></p>
<p align="left" class="western"><b>Aumento della dotazione per garantire maggiore tutela al territorio</b></p>
<p align="left" class="western">Nel 2025 sono stati acquistati <b>n. 2 droni</b> che costituiranno il materiale di lavoro per <b>alcuni agenti che saranno formati nel 2026</b> con la collaborazione del nucleo specializzato della Polizia locale di Treviso. Il loro utilizzo è previsto <b>nell’attività di controllo per la peste suina africana, il recupero di piccoli di ungulato prima delle operazioni di sfalcio e, non ultimo. nelle eventuali operazioni di soccorso e nel contrasto all’attività di bracconaggio.</b></p>
<p align="left" class="western">Nel corso del 2025 hanno rinnovato ed integrato il parco macchine della Polizia provinciale 2 Subaru “Crosstrek” e un furgone chiuso; Nel corso <b>del 2026 è previsto l’arrivo di altre 3 auto Subaru “Crosstrek”</b> che andranno a sostituire due mezzi obsoleti ed una vettura fuori servizio.</p>
<p align="left" class="western"><b>Altre attività</b></p>
<p align="justify" class="western">La Polizia Provinciale ha svolto nel corso del 2025 anche altre funzioni in collaborazione con le altre forze dell’ordine e la Prefettura di Vicenza. Si segnala il servizio di ordine pubblico per le tornate elettorali e referendarie. Altra attività svolta dalla Polizia Provinciale nel corso del 2025 è il presidio di alcuni sentieri nei pressi delle operazioni di raccolta e brillamento di ordigni bellici (Gallio, Valbrenta) o di accessi come nel caso del brillamento delle bombe a Montebello.</p>
<p align="left" class="western">Non sono mancati alcuni interventi per la sicurezza degli operatori durante le operazioni di recupero del pesce nelle rogge del bassanese.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-09T15:33:30Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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