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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 6961 to 6975.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentato-in-provincia-il-libro-dedicato-al-capitano-umberto-masotto-201cil-valore-del-ricordo201d-che-ancora-oggi-unisce-vicenza-e-la-sicilia-evento-che-si-inserisce-e-inaugura-gli-appuntamenti-culturali-dell2019adunata-vicenza-2024">
    <title>Presentato in Provincia il libro dedicato al Capitano Umberto Masotto:  “Il valore del ricordo” che ancora oggi unisce Vicenza e la Sicilia.  Evento che si inserisce e inaugura gli appuntamenti culturali dell’Adunata Vicenza 2024</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 26 settembre 2023 -</i> Appuntamento con la storia questa mattina a palazzo Nievo, dove è stato presentato il libro dedicato a Umberto Masotto, comandante degli artiglieri da montagna siciliani. Non prima, però , di avere osservato un minuto di silenzio in omaggio al presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.</p>
<p align="left">“Una pagina di storia che continua a coinvolgere il Veneto e la Sicilia” l’ha definita Domenico Interdonato, coautore con Vincenzo Caruso del libro “Il valore del ricordo” dedicato a Umberto Masotto. Un libro che è diventato progetto, coinvolgendo istituzioni, scuole e storici sia vicentini che siciliani.</p>
<p align="left">Presenti questa mattina in sala Consiglio, oltre a Interdonato, il presidente della Provincia Andrea Nardin con il vicepresidente con delega alla cultura Marco Guzzonato, il sindaco di Noventa Mattia Veronese e la vicesindaco Barbara Candeo, la dirigente dell’istituto superiore di Noventa Maria Paola De Angelis con la referente del progetto “Masotto e gli Alpini” Donatella Sinigaglia, rappresentanti del gruppo alpini Umberto Masotto di Noventa Vicentina, Agugliaro, Sossano, Campiglia, Albettone, il gruppo alpini di Vicenza, il cultore di storia patria che ha contribuito a completare l’opera Lorenzo Valda, la sindaca di Albettone Francesca Rigato.</p>
<p align="left">Un’operazione culturale importante, l’hanno definita Nardin e Guzzonato, perché racconta una pagina importante della storia italiana scritta da un vicentino insignit<span>o della medaglia d’oro al valore militare. </span></p>
<p align="left">“Noi cultori di storia patria -ha affermato Interdonato- abbiamo l’obbligo di rimuovere dall’oblio pagine di storia di grande valore, per dare il giusto valore al ricordo”.</p>
<p align="left">Il libro racconta la storia del capitano Masotto, precursore dell’artiglieria da montagna e comandante degli artiglieri siciliani, iniziata con la prima impresa coloniale del nuovo Regno d’Italia, che ha coinvolto il Veneto, la Sicilia e il Corno d'Africa.</p>
<p align="left">Nel nome di Masotto si è stretto un legame tra Noventa Vicentina e Messina, tanto che il sindaco Veronese annuncia un prossimo gemellaggio “che ha Masotto come collante, ma che ha tanti punti di incontro, dalle amicizie tra i gruppi alpini agli scambi formativi tra le scuole.”</p>
<p align="left">La presentazione del libro, organizzata dalla Provincia di Vicenza, ha inaugurato gli appuntamenti culturali della 95^ Adunata Nazionale degli Alpini, che si svolgerà a Vicenza dal 10 al 12 maggio 2024, “ma che interesserà tutto il vicentino -ha sottolineato Nardin- con eventi culturali e storici che valorizzeranno il grande patrimonio del nostro territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-26T13:04:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentato-il-progetto-del-nuovo-ponte-sulla-strada-provinciale-montorsina-il-consigliere-faccio-201c-piu-sicuro-per-i-veicoli-ma-anche-per-pedoni-e-ciclisti201d">
    <title>Presentato il progetto del nuovo ponte sulla strada provinciale Montorsina. Il consigliere Faccio: “ Più sicuro per i veicoli , ma anche per pedoni e ciclisti”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Montecchio Maggiore, 3 maggio 2021 -</i> Nuovo <b>ponte sul fiume Guà</b> lungo la strada provinciale Montorsina, in comune di Montecchio Maggiore.</p>
<p align="left" class="western">Questa mattina il <b>consigliere provinciale alla viabilità Davide Faccio</b> ha effettuato un sopralluogo  sul posto alla presenza dei <b>sindaci Gianfranco Trapula per Montecchio Maggiore, Diego Zaffari per Montorso Vicentino, Alessia Bevilacqua per Arzignano</b>.  Presenti <b>Filippo Squarcina dirigente provinciale dell’area tecnica e il Rup dell’opera Andrea Leonardi</b>.</p>
<p align="left" class="western">La strada provinciale n. 33 Montorsina collega Montecchio Maggiore a Montorso Vicentino attraversando perlopiù un contesto agricolo, ma anche una zona produttiva e aree urbanizzate. In un breve tratto, nel comune di Montecchio Maggiore, attraversa con due ponti prima il torrente Poscola e poi il Fiume Guà. Entrambi i ponti sono costantemente monitorati da Vi.Abilità, società che per conto della Provincia gestisce i 1.300 km di strade di competenza. Recenti sopralluoghi hanno evidenziato la necessità di intervenire sul <b>ponte che attraversa il Guà, già da tempo soggetto a limitazione di peso dei mezzi autorizzati al transito</b>. La struttura è infatti in evidente stato di degrado e <span>l</span>e pile di sostegno rappresentano un ostacolo al deflusso delle piene.</p>
<p align="left" class="western">“Valutata la situazione -ha spiegato il <b>consigliere Faccio</b>- Provincia e Vi.Abilità hanno ritenuto opportuno sostituire l’attuale ponte con una <b>struttura a norma, sicura e non più soggetta a limitazioni di  traffico</b>. La Provincia ha messo a disposizione <b>1,6 milioni di euro</b> e, con Vi.Abilità, ha dato il via all’iter per la realizzazione di un nuovo ponte. I <b>lavori partiranno a giugno</b> e dureranno 8 mesi. Ci saranno dei disagi, che faremo il possibile per limitare, ma è un intervento necessario per <b>mettere in sicurezza il ponte</b> e <b>riqualificare la viabilità di un’arteria strategica per l’ovest vicentino</b>.”</p>
<p align="left" class="western">Il <b>progetto esecutivo è stato redatto da E-Farm</b> che, in raggruppamento con Proteco, E2B, Pizzin e Arcsat, si è aggiudicato la gara per la progettazione, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza.</p>
<p align="left" class="western">Il nuovo ponte ha una <b>struttura ad un’unica campata</b>, senza pile in alveo e spalle interne all’alveo ma in prossimità della sommità arginale. La larghezza della carreggiata passa <b>dagli attuali 5 metri a 8,5 metri</b>, con corsie larghe 3,25 metri e banchine da 1 metro. Si prevede di realizzare un <b>marciapiede largo 1,5 metri sul lato nord e una pista ciclabile larga 2 metri sul lato sud</b>, in modo da consentire l’attraversamento in sicurezza all’utenza debole e al contempo connettere i percorsi arginali ad uso di ciclisti e pedoni su entrambi i lati del ponte. Sia la pista ciclabile che il marciapiedi sono protetti da barriere di sicurezza lato strada e da parapetti. Vengono messi a nuovo anche l’arredo stradale, la rete di raccolta delle acque meteoriche, le scarpate e la viabilità campestre.</p>
<p align="left" class="western">I lavori verranno eseguiti dal raggruppamento di imprese costituito da <b>CGC Srl di Altavilla Vicentina e F.L. Costruzioni &amp; Autotrasporti Srl di Brescia</b>. P<span>renderanno il via</span> entro il mese di giugno, con una <b>durata stimata in circa 8 mesi</b>, durante i quali la <span>s</span>trada <span>p</span>rovinciale dovrà rimanere necessariamente chiusa al traffico nel tratto interessato. I tecnici di Vi.abilità Srl stanno già predisponendo la necessaria segnaletica di preavviso e nelle prossime settimane verranno  pubblicizzati i percorsi alternativi.</p>
<p align="left" class="western">“Un’opera che aspettavamo da anni -hanno sottolineato il <b>sindaco Trapula </b><b>e il sindaco Bevilacqua</b>- Grazie alla Provincia, al Presidente Rucco e al consigliere Faccio avremo un ponte nuovo, adeguato alla viabilità di un’area produttiva tra le più importanti d’Italia."</p>
<p align="left" class="western">“Contestualmente ai lavori del ponte -ha precisato<b> Zaffari</b>- il Comune di Montorso realizzerà un marciapiede in località Roggia di Mezzo, mentre Acque del Chiampo aprirà il cantiere per la posa di una tubatura in quest’area. In questo modo la strada provinciale verrà chiusa una sola volta, limitando il più possibile i disagi sia per i residenti che per gli utenti della strada.”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-05-03T12:23:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentato-alla-bit-di-milano-visit-lands-of-vicenza-201cpuntiamo-alla-qualita-dell2019esperienza-turistica201d">
    <title>Presentato alla Bit di Milano Visit Lands of Vicenza: “Puntiamo alla qualità dell’esperienza turistica”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentato-alla-bit-di-milano-visit-lands-of-vicenza-201cpuntiamo-alla-qualita-dell2019esperienza-turistica201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Milano, 12 febbraio 2026</i><span> - Ospiti nello stand della Regione del Veneto alla </span><b>Borsa Internazionale del Turismo (BIT) 2026</b><span>, la Provincia di Vicenza e le tre Ogd vicentine hanno presentato questa mattina </span><i><b>Visit Lands of Vicenza</b></i><span>, il progetto di promozione turistica integrata che racconta un territorio ricco e sorprendente, capace di unire patrimonio culturale UNESCO, paesaggi naturali diversificati, outdoor, enogastronomia e saper fare artigiano.</span></p>
<p align="justify">Nato dalla collaborazione tra Provincia di Vicenza, Camera di Commercio e le tre OGD del territorio – Montagna Veneta, Pedemontana Veneta e Colli, Terre Vicentine – il progetto si fonda su una <b>governance condivisa</b> attraverso la Consulta Turismo del Territorio e su una strategia comune di destination management. Al centro, il portale <b>Visit Lands of Vicenza</b>, vetrina promo-commerciale dell’offerta turistica provinciale, costruita insieme agli operatori.</p>
<p align="justify">Dalle città d’arte palladiane alle ville venete, dai cammini e percorsi cicloturistici alle esperienze outdoor sull’Altopiano dei Sette Comuni, dalla Pedemontana ai Colli Berici, Vicenza si propone come una <b>destinazione policentrica ed esperienziale</b>, ideale per un turismo sostenibile e di qualità, da vivere <b>in ogni stagione</b>.</p>
<p align="justify">I dati più recenti confermano la solidità del sistema turistico vicentino: nel 2024 la provincia ha registrato <b>838.885 arrivi e 2.224.261 presenze</b>, contando su una rete di <b>3.688 strutture ricettive</b> per un totale di <b>34.783 posti letto</b>. Numeri che raccontano un territorio strutturato e competitivo, orientato alla qualità dell’offerta e alla sostenibilità dello sviluppo.</p>
<p align="justify">Un progetto che guarda al futuro, puntando non sulla quantità, ma sul <b>valore dell’esperienza</b> e sulla capacità del territorio vicentino di raccontarsi in modo unitario, contemporaneo e competitivo nel panorama turistico nazionale e internazionale.</p>
<p align="justify">Visit Lands of Vicenza non è solo un marchio, ma il risultato di una <b>visione politica chiara: muoversi in modo unitario per essere competitivi.</b> Dalle Ville del Palladio alle piccole botteghe artigiane, la forza risiede nella capacità di offrire un'identità forte e riconoscibile, <b>trasformando la varietà dei paesaggi in un asset strategico per l'intera economia provinciale</b>.</p>
<p align="justify"><span>«I dati del 2024 confermano che la qualità paga - aggiunge </span><b>Francesco Enrico Gonzo, consigliere provinciale con delega al Turismo - </b><span>Con oltre 2,2 milioni di presenze, abbiamo dimostrato che il Vicentino è una destinazione strutturata. Il nostro obiettivo non è rincorrere i grandi numeri a ogni costo, ma </span><b>elevare il valore del tempo che il turista trascorre qui</b><span>. Attraverso il nuovo portale, mettiamo a sistema 3.688 strutture ricettive, offrendo agli operatori una vetrina d'eccellenza e ai visitatori una porta d'accesso semplice e immediata a esperienze autentiche e sostenibili.»</span></p>
<p align="justify">«Con <i>Visit Lands of Vicenza</i> – dichiara <b>Nicolas Cazzola, Presidente dell’OGD Pedemontana Veneta e Colli</b> – compiamo un passo decisivo verso un nuovo modo di fare turismo: più coordinato, più consapevole e più vicino alle comunità locali. Come Pedemontana Veneta e Colli, contribuiamo in modo determinante alla costruzione di un’offerta turistica ricca ed identitaria, lavorando in sinergia con gli altri territori per sviluppare una destinazione integrata, sostenibile e riconoscibile, capace di intercettare nuovi pubblici e valorizzare le eccellenze locali».</p>
<p align="left"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-12T16:36:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/presentato-alla-bit-di-milano-il-mondiale-di-mountain-bike-orienteering-a-vicenza-nel-2011">
    <title>Presentato alla Bit di Milano il Mondiale di mountain bike-orienteering a Vicenza nel 2011</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/presentato-alla-bit-di-milano-il-mondiale-di-mountain-bike-orienteering-a-vicenza-nel-2011</link>
    <description>  Lo sport come opportunità di turismo per il vicentino. Ci crede il Vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega al turismo Dino Secco che questa mattina a Milano, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo, ha presentato ufficialmente i campionati mondiali di Mountain Bike Orienteering che si terranno a Vicenza nell’agosto del 2011.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Lo sport come opportunità di turismo per il vicentino. Ci crede il Vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega al turismo Dino Secco che questa mattina a Milano, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo, ha presentato ufficialmente i campionati mondiali di Mountain Bike Orienteering che si terranno a Vicenza nell’agosto del 2011. Un evento proposto dalla Fiso (Federazione Italiana Sport Orientamento) e patrocinato dalla Provincia di Vicenza, “nella convinzione –come sottolinea Secco- che si tradurrà in occasione di valorizzazione del nostro territorio, delle sue eccellenze, a partire dalle opere del Palladio e fino all’enogastronomia.”</span><span> <br /> </span><span><span>Convinzione supportata dai numeri: </span>sono 15 milioni gli italiani che secondo le statistiche “vivono il turismo all’aria aperta” e almeno in 2 milioni praticano sport ciclistici (fonte Aicma-Federciclismo). Nel complesso, nel nostro Paese il 59% della popolazione è attivo dal punto di vista sportivo, in particolare nel Nord Italia. Un business da 51 miliardi di euro, il 2,7-3% del Pil (fonte Censis).</span> <span><br /> <br /> </span> <span>Nel dettaglio, le zone interessate all'evento vanno dal basso vicentino fino a Bassano del Grappa, toccando i Comuni di Alonte, Arcugnano, Altavilla Vicentina, Brendola, Lonigo, Montecchio Maggiore, Nanto, Orgiano, Grancona, Sarego, Noventa Vicentina, Villaga, Grancona, Sossano, San Germano dei Berici, Thiene, Carrè, Bassano, Marostica.</span><span> <br /> <br /> </span> <span>“Un territorio eterogeneo –spiega Gabriele Viale, event manager del mondiale- che bene si presta a gare di mountain bike grazie alla sua morfologia. Abbiamo creato una sinergia tra Fiso e nazionale mountain bike, ma anche con Federciclismo, per uno scambio di esperienze e competenze, tecniche e scientifiche, al fine di migliorare il livello dei nostri atleti. Per allestire i Mondiali 2011 è stata creata un'impiantistica sportiva di alto livello che rimarrà a disposizione della comunità vicentina e che ci auguriamo possa crescere nel tempo". </span> <span><br /> </span><span><br /> Sono inoltre state attivate una serie di operazioni di sensibilizzazione del territorio, con il coinvolgimento delle scuole, un microcircuito di gare promozionali, e a settembre una prova premondiale di Mtb-O. Il clou dal 20 al 28 agosto del prossimo anno con l'evento vero e proprio. A questo si aggiunge la partnership con il progetto benefico "Città della speranza".<br /> </span><span><br /> </span></p>
<p><span>A spiegare, nel dettaglio, cosa saranno i campionati mondiali di mountain bike-orienteering sono Giuseppe Falco, Segretario Fiso, e Mauro Gazzero, Presidente Fiso Veneto. Sono previste tre prove individuali e una staffetta, maschile e femminile, per un totale di 8 medaglie da assegnare. Saranno rappresentate 30 nazioni con circa 500 atleti. Lo staff organizzativo è imponente, con 300 persone impegnate e oltre 20 eventi collaterali. Per poter realizzare i campionati sono stati mappati 60 km quadrati di territorio. </span><span><br /> </span><span><br /> </span><span>Finora sono state attivate azioni di marketing promozionale in ogni città sede di tappa della Coppa del Mondo mountain bike-orienteering. Altre azioni per la promozione dell'evento sono in fase di realizzazione con probabili dirette televisive su tv nazionali. “Evidenti –sottolineano gli organizzatori- le ricadute positive sul territorio, con la creazione di circuiti sportivi e un indotto di circa 7.500 pernottamenti in strutture ricettive.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sport</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-23T10:03:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentata-in-provincia-la-ricerca-genetica-sulle-popolazioni-di-stoccareddo-e-rotzo-l2019altopiano-protagonista-della-storia-europea-gia-nella-seconda-eta-del-ferro-dal-vi-v-sec-a-c-circa">
    <title>Presentata in Provincia la ricerca genetica sulle popolazioni di Stoccareddo e Rotzo: l’Altopiano protagonista della storia europea già nella seconda età del Ferro (dal VI-V sec a.C. circa)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentata-in-provincia-la-ricerca-genetica-sulle-popolazioni-di-stoccareddo-e-rotzo-l2019altopiano-protagonista-della-storia-europea-gia-nella-seconda-eta-del-ferro-dal-vi-v-sec-a-c-circa</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 settembre 2022 -</i> Le popolazioni di Rotzo e di Stoccareddo (frazione di Gallio) presentano un livello di colesterolo più basso della media. Non basta, però, trasferirsi nei suggestivi abitati dell’Altopiano dei 7 Comuni per risolvere i propri problemi di colesterolo, perché più che una questione di luoghi è una questione di Dna.</p>
<p>E’ questo uno dei risultati del progetto di ricerca genetica sugli isolati geografici di Stoccareddo e Rotzo promosso dalla Fondazione Malattie Rare Mauro Baschirotto Onlus e realizzato dal prof. <b>Paolo Gasparini dell’Università di Trieste</b> con il suo team di ricerca e la collaborazione del team di archeologi delle Università di Padova, Sassari, Augsburg sotto la guida del <b>prof. Armando De Guio.</b></p>
<p>Gli esiti del progetto sono stati presentati questa mattina nella sala Consiglio della Provincia di Vicenza dai ricercatori, gli archeologi e i biologi che hanno condotto le ricerche. Presenti anche il <b>presidente Francesco Rucco</b> a fare gli onori di casa a nome della Provincia, <b>Giuseppe Baschirotto e Anna Albarello, anima e cuore della Fondazione Baschirotto</b>, i <b>sindaci di Gallio Emanuele Munari e Rotzo Lucio Spagnolo</b>, un gruppo di studenti del liceo Lioy di Vicenza, indirizzo scienze applicate, accompagnati dalla dirigente scolastica Rossana Eberle con cui la Fondazione Baschirotto già collabora per la divulgazione scientifica.</p>
<p>Il progetto, iniziato nel 2002, studia le caratteristiche comuni in una popolazione rimasta nel tempo omogenea. E’ il caso dei Baù, da generazioni presenti a Stoccareddo tanto che, come ha ricordato il sindaco Munari, la squadra di calcio per molti anni era composta da soli Baù. Grazie a dati clinici e biologici sono stati ricostruiti i tratti comuni ed è stata tracciata una storia genetica che ha delle ricadute sulla salute dei nostri giorni.</p>
<p>Non solo, ma incrociando i dati genetici con le scoperte archeologiche è stata sottolineata la fase pre-romana nella storia genetica dell’Altopiano, riportando indietro di oltre due millenni le radici culturali e genetiche degli abitanti rispetto alla data della colonizzazione cimbra (post 1100 d.C.). E scoprendo che l’Altopiano dei Sette Comuni ha avuto un ruolo centrale nella storia europea già nella seconda età del Ferro (dal VI-V sec a.C. circa).</p>
<p>Il progetto è ancora in corso e anzi c’è la volontà di interessare altre aree dell’Altopiano dei Sette Comuni.</p>
<p> </p>
<p align="center"><b>STUDIO DEGLI ISOLATI GEOGRAFICIDELL’ ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI - VI</b></p>
<p align="center"><b>Analisi di Antropologia Molecolare delle popolazioni di </b><b>Rotzo</b><b> e </b><b>Stoccareddo</b><b> di Gallio.</b></p>
<p align="center"><b>Istituto Malattie Rare Mauro Baschirotto – B.I.R.D </b><span style="text-decoration: underline;"><b>con IRCCS Burlo Garofolo e Università di Trieste.</b></span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><b>E la collaborazione del team di Archeologi delle Università di Padova, Sassari, Augsburg.</b></span></p>
<p align="justify">La Fondazione Malattie Rare Mauro Baschirotto Onlus., nell’ambito delle sue attività di diagnosi, assistenza e ricerca delle Malattie Rare nell’Altopiano di dei Sette Comuni e grazie alle informazioni ricevute da alcuni medici del territorio, ha individuato alcune località con caratteristiche riconducibili a quelle di isolati genetico-geografici, in particolare i paesi di Stoccareddo di Gallio e Rotzo. Considerata l’importanza e l’attualità degli studi di popolazione isolata ha avviato uno specifico progetto di ricerca con i propri ricercatori e con il team di ricerca del prof. Paolo Gasparini dell’Università di Trieste.</p>
<p align="justify">Il Progetto è iniziato nel 2002 ed è tuttora in corso con la prospettiva di allargarlo ad altre aree dell’Altopiano.</p>
<p align="justify">Il gruppo di ricerca al quale hanno partecipato medici biologi ricercatori e volontari si è recato a Stoccareddo e a Rotzo in molte missioni ed ha effettuato visite mediche con la misurazione della pressione e valutazione dei principali parametri auxologici nonché la   raccolta di campioni biologici, dei dati clinici, dei dati anagrafici e degli alberi genealogici.</p>
<p align="justify">Tutti questi dati sono stati elaborati dai ricercatori della Fondazione BIRD (in particolare dottoresse Paola de Gemmis, Daniela Segat, Paola Cattelan, Marina Da Meda).</p>
<p align="justify">Gli esami ematochimici sono stati effettuati principalmente presso il Laboratorio Analisi dell’Azienda Ospedaliera ULSS7 Bassano/Asiago, mentre il DNA è stato estratto presso il Laboratorio di Genetica dell’Istituto BIRD per studi di biologia molecolare.</p>
<p align="justify">Recentemente è stato possibile effettuare analisi genetiche più complesse con la collaborazione del Prof. Paolo Gasparini e i suoi ricercatori (in particolare i Dott. Massimo Mezzavilla, Massimiliano Cocca, Margherita Francescatto), i quali ci hanno fornito ulteriori interessanti dati e informazioni sul DNA ancestrale.</p>
<p align="justify"><a name="_Hlk115116199"></a> I risultati dello studio, confermati dall’articolo scientifico appena pubblicato nella rivista “American Journal of Biological Anthropology” dal titolo: Genetic Characterization of two North Italian villages: A story of isolation, ancient admixture, and genetic drift” hanno importanti ricadute per la Ricerca Genetica, Antropologica e Storica, ma anche per la salute della popolazione. La ricerca ci ha fornito dati e informazioni sul DNA ancestrale, studiando le caratteristiche genetiche di 800 persone. L’analisi dei dati genomici ci ha permesso di studiare il livello di isolamento di queste comunità analizzando quelle regioni che i genetisti chiamano (ROH), ovvero porzioni del genoma in cui la parte paterna e materna sono uguali. La disponibilità di genomi antichi da precedenti studi ha poi permesso di studiare il tempo di mescolamento di specifici geni negli antenati degli individui di queste due comunità. Infine, abbiamo esaminato l’effetto dell’isolamento genetico su specifiche varianti legate al metabolismo dei lipidi.</p>
<p align="justify">I risultati ottenuti hanno evidenziato un diverso livello di isolamento tra le due comunità in cui Rotzo mostra valori più alti di isolamento. Tuttavia, analizzando la variabilità del cromosoma Y (ereditato per sola parte paterna) e di quello del DNA mitocondriale (ereditato per sola parte materna) abbiamo potuto notare come ci siano delle discrepanze nel fatto che è Stoccareddo ad avere la minore variabilità del cromosoma Y rispetto a quella del DNA mitocondriale. In Stoccareddo la maggior parte degli individui maschi porta lo stesso aplotipo sul cromosoma Y che viene denominato J2a1, un aplotipo presente in popolazioni Neolitiche dell’Anatolia e che attualmente è presente in tutto il bacino del Mediterraneo</p>
<p align="justify">Utilizzando diverse fonti, si può affermare che il tempo di mescolamento per gli antenati di queste due popolazioni sia compreso tra 113 e 88 generazioni fa. Abbiamo scoperto un livello significativo di flusso genico dalle popolazioni del Nord Europa dai genomi dell’età del Bronzo e del Ferro (II e I millennio a.C.) nel genoma degli antenati delle popolazioni di Rotzo e Stoccareddo.</p>
<p align="justify">I risultati concordano pienamente con quanto sta emergendo dagli scavi e dalle ricerche condotti nel corso degli anni dagli archeologi nel sito del Bostel a Castelletto di Rotzo. Tali studi hanno infatti permesso di identificare un villaggio composto da numerose casette seminterrate, con cortili, terrazzamenti, magazzini e spazi per gli animali e le coltivazioni. L’insediamento doveva essere naturalmente difeso dagli impervi pendii che si affacciano lungo le valli dell’Assa e dell’Astico, ma aveva anche un imponente muro di cinta sul lato settentrionale, che però non dev’essere stato sufficiente a proteggere il villaggio dalla conquista romana, quando venne distrutto da un incendio. Le annuali campagne d’indagine condotte prima dall’Università di Padova (Prof. Armando De Guio) e ora dall’Università di Sassari (dott. Luigi Magnini) in collaborazione con l’Università di Augsburg - Germania (dott.ssa Cinzia Bettineschi) hanno mostrato una primissima frequentazione durante l’età del Bronzo (II millennio a.C.), mentre la fase principale del villaggio è stata datata alla seconda età del Ferro (dal VI-V sec. a.C. circa).</p>
<p align="justify">Questi dati, ulteriormente confermati dalle analisi genetiche condotte, contribuiscono a sottolineare l’importanza della fase pre-romana nella storia genetica dell’Altopiano, riportando indietro di oltre due millenni le radici culturali e genetiche dei suoi abitanti rispetto alla data della colonizzazione cimbra (post 1100 d.C.), che pur ha lasciato una traccia indelebile nelle tradizioni, nei toponimi e nella lingua locale.</p>
<p align="justify"><b>Questa storia genetica ha delle ricadute sulla salute dei nostri giorni,</b> perché le due comunità presentano livelli di colesterolo significativamente più bassi rispetto ad individui che vivono in aree limitrofe come quelle del Friuli-Venezia Giulia. Questo dato si spiega con l’assenza in Rotzo ed una frequenza bassissima in Stoccareddo (1%) di una variante di rischio del DNA nel gene MCUB, che è coinvolto appunto con i diversi tratti lipidici. Questa variante di rischio, correlata ad un elevato livello di colesterolo, si trova nel 2% in Europa e nel 2,4% degli abitanti del Nord-Est Italia.</p>
<p align="justify">Questi risultati mostrano l'importanza dell’integrazione tra discipline molto differenti come l’archeologia, l’antropologia, la genetica molecolare, nel definire, grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate, la storia passata dei nostri antenati e le ricadute che questa storia, grazie a fenomeni di selezione naturale e deriva genetica, comporta ancora oggi nel definire aspetti fondamentali della nostra vita ad iniziare dal nostro stato di salute.</p>
<p align="justify"><b>Tale risultato, tuttavia, non ci permette di capire perché alcuni individui abbiano comunque un alto livello di colesterolo, pur non avendo la variante di rischio citata. Un’analisi più dettagliata basata su nuove tecnologie che permettono di sequenziare l’intero genoma e anche verificare il livello di espressioni di geni specifici potrebbe fare luce su questo aspetto</b>.</p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> Grazie alla popolazione di Stoccareddo e Rotzo, ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali di Gallio e Rotzo, ai medici agli infermieri ai ricercatori, a tutti i numerosi volontari che hanno collaborato allo studio. E la ricerca continua………</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-09-27T14:11:49Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Prescrizioni ULSS - esecuzione analisi ricerca PFAS.pdf</title>
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    <title>Prescrizioni periodiche semplici</title>
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    <title>Prescrizioni</title>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/preparativi-al-via-per-la-lampada-della-pace">
    <title>Preparativi al via per la Lampada della Pace</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Sono molto onorata di questa visita. La <b>Lampada della Pace</b> è uno dei  simboli più significativi, ricorda e accomuna nel sacrificio milioni di  persone divorate dal mostro della guerra”. Per la <b>Presidente facente  funzioni della Provincia di Vicenza Maria Cristina Franco</b> una mattina  carica di emozioni. Ospite nella sala del Consiglio Provinciale,  infatti, la delegazione del Comitato Lampada della Pace, guidata dal  Presidente Giuseppe Santo Ponza, che ha voluto incontrare anche la  Provincia di Vicenza per mettere a punto il programma di un  pellegrinaggio che si avvia verso la sua conclusione. Accompagnato dal  prezioso factotum Ruggero Gaspari, Ponza ha voluto sottolineare  l’importanza della presenza degli enti locali e delle pubbliche  amministrazioni al loro fianco, in questo lungo viaggio per la  celebrazione  dei 100 anni della fine della Prima Guerra Mondiale, la  Grande Guerra: “Incontreremo anche la città di Vicenza ed il Sindaco  Francesco Rucco, ma qui vogliamo idealmente dire grazie a tutti i Comuni  vicentini che hanno aderito a questa grande iniziativa”.<br /><br /> L’ex  gran cerimoniere comunale Daniele Andreose ha poi illustrato ai  presenti – rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma  tra cui il presidente della sezione Ana di Vicenza Luciano Cherobin – il  programma della giornata conclusiva del <b>27 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1792_com_zimbra_date">Ottobre </span>prossimo  venturo</b>, quando il corteo, dopo il ritiro del prezioso manufatto  nell’Oratorio dei Servi, si metterà in moto da Piazza dei Signori alle  ore 9.10 per raggiungere Piazzale della Vittoria con una sosta  intermedia alla Curva del Cristo. Sul grande balcone che dalla Basilica  della Madonna di Monte Berico si apre sulla città, “Il più grande  monumento d’Europa dedicato a quel conflitto” ha ricordato Andreose, si  concentreranno Sindaci e Autorità Civili e Militari che accoglieranno  verso le 10 la processione e la Lampada. La deposizione di una corona di  alloro al Monumento dei Caduti ed il passaggio di alcuni biplani della  Prima Guerra Mondiale sopra il Santuario e nei cieli cittadini farà da  apripista alla celebrazione della Santa Messa e, in serata, al Concerto  Requiem  eseguito dalla Schola Poliphonica Santuario di Monte Berico. <br /><br /> “Poi  – sottolineano la Presidentessa Franco e il Presidente Ponza – il  manufatto verrà riposto all’interno della nostra splendida chiesa come  una sorta di ex voto alla Madonna affinché continui a proteggere la  città con il suo territorio così come ha sempre fatto”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2018-07-10T13:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/premio-menti-per-il-calcio-giovanile-cerimonia-alla-casa-vicenza-busato-201cabbiamo-premiato-atleti-che-vivono-i-valori-dello-sport-dentro-e-fuori-dal-campo201d">
    <title>Premio Menti per il calcio giovanile: cerimonia alla Casa Vicenza.  Busato: “Abbiamo premiato atleti che vivono i valori dello sport dentro e fuori dal campo”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 27 giugno 2022</i> - Casa Vicenza dello stadio Menti ha ospitato la cerimonia di <b>premiazione del primo Premio Romeo e Umberto Menti</b>, iniziativa che ha l’obbiettivo di valorizzare stagionalmente i Settori Giovanili delle società sportive della Provincia di Vicenza appartenenti alla Federazione Italiana Gioco Calcio.</p>
<p>Condividendone lo spirito, la Provincia di Vicenza ha patrocinato l’iniziativa ed era presente con la <b>consigliera provinciale allo sport Giulia Busato</b>.</p>
<p align="left" class="western">La giuria del Premio ha assegnato i riconoscimenti per la stagione 2021-2022 a <b>Pietro Fabris</b> (2006) della Pedezzi 1950 per la categoria Allievi Provinciali; <b>Gabriele De Putti</b> (2004) del Calcio Schio per la categoria Juniores Regionali; <b>Matteo Masiero</b> (2005) dell’Arzignano Valchiampo per la categoria Allievi Regionali Élite; <b>Martina Montemezzo</b> (2005) del Vicenza Calcio Femminile per la categoria Under 19; <b>Tobia Mogentale</b> (2005) dell’LR Vicenza per la categoria Allievi nazionali Under 17 Professionisti;<b> Emanuele Padoan</b> del Longare Castegnero per la categoria Allenatori di Settore Giovanile; <b>Pamela Franchini</b> della Altair per la categoria Dirigente di Settore Giovanile ed <b>Edoardo Bolzon</b> (2003) dell’LR Vicenza per la categoria atleti distintisi per abnegazione, attaccamento, sacrificio.<br /> La Giuria ha assegnato un premio speciale alla giornalista <b>Laura Anni</b> di Sport Vicentino in riconoscimento alla sua pluriennale e professionale attivit<span>à</span> di cronaca e promozione dei <span>s</span>ettori <span>g</span>iovanili calcistici della provincia.</p>
<p align="left" class="western">“Come Provincia -ha dichiarato la consigliera Busato- abbiamo <span>voluto che il premio fosse occasione per mettere in risalto <b>atleti meritevoli dentro e fuori dal campo da gioco</b>. Il calcio è molto più di uno sport, è una passione, è saper fare squadra, è la grinta che porta a risultati inaspettati. Con questa logica abbiamo consegnato il <b>Premio Provincia</b> a Edoardo Bolzon, Martina Montemezzo e Emanuele Padoan.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Queste le motivazioni:</span></p>
<ul>
<li>
<p class="western"><b>Edoardo Bolzon</b> ha saputo superare con tenacia e determinazione le 	difficoltà a cui la vita l’ha posto di fronte. Lui è la prova 	che gli obiettivi si raggiungono non solo con tanto allenamento 	fisico, ma anche con quello mentale, fatto di coraggio e forza di 	volontà.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>Martina Montemezzo</b> è una calciatrice del Vicenza Calcio Femminile 	molto giovane e di animo estremamente gentile. Sempre educatata, 	sempre puntuale, porta in campo il senso dell’aiuto reciproco 	insegnato in famiglia. Martina è una giovane donna di alti valori e 	principi morali, esempio autentico di ciò che significa essere 	squadra.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>Emanuele Padoan</b> è stato premiato come migliore allenatore del 	settore giovanile. E’ capocannoniere della Nazionale Italiana 	Calcio Amputati e “miglior giocatore e capocannoniere” del 	Campionato Italiano Calcio Amputati 2021. È stato anche Campione 	italiano di Calcio Amputati 2021 con la squadra Vicenza Calcio 	Amputati. Emanuele è energia pura, trasmette entusiasmo e passione, 	vivendo e facendo vivere ai suoi atleti i più veri valori dello 	sport.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"><span>Durante la cerimonia di consegna dei premi è</span> stato anche presentato il <b>libro di Gianni Poggi “Meo e Berto. I fratelli Menti che hanno fatto grande il calcio vicentino”</b> (Rossato <span>E</span>ditore), biografia di due protagonisti della storia biancorossa e prototipi di calciatore e allenatore (nel caso di Umberto) di successo formatisi in un vivaio locale.<br /> Il direttore di TVA Vicenza Gian Marco Mancassola ha dialogato con l’autore sulla storia e sui personaggi raccontati nella biografia con la partecipazione di Mara Menti, figlia di Umberto, e di Giuliana Menti, nipote dei due fratelli.<br /> Hanno contribuito con i loro ricordi alla rievocazione gli ex-biancorossi Adriano Bardin e Roberto De Petri e il giocatore della Primavera finalista al Viareggio 1961 Alberto Busato.<br /> Paolo Bedin, direttore generale dell’LR Vicenza ha evidenziato i valori che il calcio coltiva a qualsiasi livello e Maurizio Salomoni, presidente del Centro Coordinamento Club Biancorossi, ha auspicato il ritorno nella prima squadra biancorossa di giocatori vicentini.<br /> <span>E</span>rano presenti anche i rappresentanti degli sponsor Anthea, AGS AIM, BVR Banca e Éuro Cart.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-06-27T19:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/premio-a.-fogazzaro-per-la-fiaba-e-il-racconto-2011">
    <title>Premio A. Fogazzaro per la Fiaba e il Racconto - 2011</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: center; "><span>PREMIO </span><span>ANTONIO</span><span> FOGAZZARO GIOVANI 2011</span><span> <br /></span><span> </span></p>
<p style="text-align: center; "><span>Premio per la Fiaba e il Racconto</span><span> <br /><br /></span><span>Bando</span><span> <br /></span></p>
<p><b><span>Tema del concorso (</span><span>con la più ampia libertà di estensione</span><span>):<br /></span></b></p>
<p><b><span>"Racconto la mia terra"</span><span> </span></b><span><br /></span><i><span>Ogni luogo è unico,  irripetibile, ha la sua Storia, le sue storie, le sue leggende, il suo  paesaggio, il suo cielo, le sue nuvole, il suo mare, il suo lago, il suo  bosco, le sue montagne, le sue pianure, i suoi campi, le sue strade, le  sue case, i suoi colori, le sue voci, la sua lingua, i suoi personaggi…  Ogni luogo è nelle storie che ci hanno raccontato o che ci raccontiamo o  che abbiamo letto, vere o fantastiche, forse ogni volta sempre diverse  ma sempre un fedele ritratto di quel luogo, o di come vorremmo che fosse  quel luogo, o di come è stato quel luogo, o di come sarà quel luogo…  quel luogo tutto nostro che è la nostra piccola o grande terra  d'origine.</span></i><span> <br /><br /><br /></span></p>
<p><b><span>MODALITA' DI PARTECIPAZIONE</span></b><span> <br />Il Premio è organizzato in 3 Sezioni ed è articolato nelle seguenti sezioni di autori:<br /></span><span>Illustrazioni di una fiaba</span><span> SCUOLA MATERNA da 3 a 5 anni, in gruppo<br /></span><span>Fiabe</span><span> da 6 a 10 anni, individuale o in gruppo<br /></span><span>Racconti </span><span> da 11 a 15 anni, individuale<br /></span></p>
<p><span> <br /></span></p>
<p><b><span>Sezione ILLUSTRAZIONI DI UNA FIABA</span></b><span> </span><span><br /></span><span>Riservato ai giovanissimi dai 3 ai 5 anni e alle educatrici che li seguono</span><span>.<br />1) Possono partecipare al premio gruppi di bambini affidati a una educatrice che inventerà una </span><span>fiaba inedita e la farà illustrare ai bambini</span><span> a lei affidati.<br />2) Le fiabe non devono superare le</span><span> 2 cartelle</span><span>, cioè </span><span>6.000 caratteri</span><span>,  titolo e spazi inclusi; la fiaba potrà essere illustrata con l'utilizzo  di qualsiasi materiale. Ogni gruppo potrà presentare da UNA a SEI  illustrazioni.<br />3) Fiaba e illustrazioni devono essere spedite in un UNICO PLICO a "</span><span>Giuria del Premio Antonio Fogazzaro Giovani 2011, Comune di Valsolda, via Bellotti 21, 22010 San Mamete Valsolda (Como) - Italia</span><span>", entro e </span><span>non oltre</span><span> le ore 12.00 del giorno </span><span>28 maggio 2011</span><span>.  I testi e le illustrazioni anonimi non dovranno contenere nessun segno  di riconoscimento e saranno inseriti unitamente ai CD/DVD in UNA </span><span>BUSTA ANONIMA CHIUSA</span><span>. Le opere dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta o corriere espresso.<br />4)  All'interno del plico, contenente il TESTO della FIABA su supporto  cartaceo in 4 copie ed elettronico (CD, DVD), in formato .RTF o .Word, e  le ILLUSTRAZIONI, dovrà essere allegata un'altra busta nella quale  saranno inseriti i seguenti dati: Nome e Cognome dell'educatrice, Nome e  Cognome dei bimbi partecipanti, Nome dell'Asilo, Istituto d'Infanzia o  Struttura della quale fanno parte, Luogo e Indirizzo della Struttura  educativa, Indirizzo della posta elettronica e Telefono dell'educatrice e  della Struttura partecipante.<br />5) Unitamente alle opere è da inviarsi una </span><span>dichiarazione in originale firmata da tutti i genitori dei minori partecipanti</span><span>, in cui si attesti:<br />- di aver letto il regolamento del concorso e di accettare quanto in esso prescritto e contenuto;<br />- di autorizzare la pubblicazione e/o l'esposizione dell'opera senza nulla pretendere come diritti d'autore;<br />- di autorizzare il trattamento dei dati personali, secondo il DL. 196/03.<br />6) Le fiabe e le illustrazioni saranno valutate da una Giuria il cui giudizio è insindacabile e inappellabile.<br />I  lavori dei primi 3 gruppi scelti e di quelli meritevoli di segnalazione  saranno esposti in una sede delle manifestazioni del Premio e  pubblicati nel sito ufficiale.<br />7) Premi: Ai primi 3 gruppi classificati verrà assegnato materiale didattico ed editoriale.<br />8) Il comitato organizzatore si riserva di istituire premi speciali o supplementari<br /><br /></span></p>
<p><b><span>Sezione FIABE</span></b><span> </span><span><br /></span><span>Riservato ai ragazzi dai 6 ai 10 anni e a i loro docenti</span><span>.<br />1) Possono partecipare al premio individualmente o in gruppo tutti i bambini che inventeranno una fiaba </span><span>inedita e mai apparsa o pubblicata nel web</span><span>.<br />2) Le fiabe, </span><span>scritte a mano e leggibili</span><span>, non devono superare le </span><span>2 facciate di un foglio protocollo</span><span>.  Copia del testo cartaceo deve essere trasferita su supporto elettronico  (CD, DVD), in formato .RTF o .WORD e deve essere unito al plico. <br />3) Le fiabe scritte individualmente o collettivamente dagli scolari devono essere spedite in un UNICO PLICO a "</span><span>Giuria del Premio Antonio Fogazzaro Giovani 2011, Comune di Valsolda, via Bellotti 21, 22010 San Mamete Valsolda (Como) - Italia</span><span>", entro e </span><span>non oltre</span><span> le ore 12.00 del giorno </span><span>28 maggio 2011</span><span>. I testi anonimi non dovranno contenere nessun segno di riconoscimento e saranno inseriti unitamente ai CD/DVD in UNA </span><span>BUSTA ANONIMA CHIUSA</span><span>. Le opere dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta o corriere espresso.<br />4)  All'interno del plico, contenente i TESTI della FIABA su fogli  protocollo, dovrà essere allegata un'altra busta nella quale saranno  inseriti i seguenti dati: Nome e Cognome dell'insegnante che ha seguito  la classe o degli studenti che hanno presentato le fiabe, Nome e Cognome  degli studenti partecipanti, Nome della Scuola o dell'Istituto  partecipante, Luogo e Indirizzo della Struttura educativa, Indirizzo  della posta elettronica e Telefono dell'insegnante e della Struttura  partecipante.<br />5) Unitamente alle opere è da inviarsi una </span><span>dichiarazione firmata in originale dai genitori dei minori</span><span>, in cui si attesti:<br />- di aver letto il regolamento del concorso e di accettare quanto in esso prescritto e contenuto;<br />- che l'opera è inedita;<br />- di autorizzare la pubblicazione dell'opera senza nulla pretendere come diritti d'autore;<br />- di autorizzare il trattamento dei propri dati personali, secondo il DL. 196/03.<br /> 6) Le fiabe saranno valutate da una Giuria composta da il cui giudizio è insindacabile e inappellabile.<br />Le prime 3 fiabe scelte saranno pubblicate nel sito ufficiale del Premio.<br />7) Premi:<br />Ai primi 3 classificati (gruppi o singoli) sarà assegnato materiale didattico, librario o informatico.<br />8)  Il comitato organizzatore si riserva di sostituire gli oggetti dei  premi con altri di pari valore e di istituire premi speciali o  supplementari.<br /><br /></span></p>
<p><b><span>Sezione RACCONTI</span></b><span> </span><span><br /></span><span>Il Premio è riservato ai giovani dagli 11 ai 15 anni </span><span> <br />1) Possono partecipare al premio tutti i giovani che inventeranno un </span><span>racconto inedito e mai apparso o pubblicato nel web</span><span>.<br />2)  I racconti scritti a mano e in stampatello con scrittura leggibile non  devono superare le 4 facciate di un foglio protocollo. Saranno rifiutati  i testi illeggibili. Se scritti con un programma di videoscrittura  (computer) i racconti non devono superare le </span><span>4 cartelle, cioè 12.000 caratteri, titolo e spazi inclusi</span><span>.<br />3) I racconti devono essere spediti in un UNICO PLICO, a "</span><span>Giuria del Premio Antonio Fogazzaro Giovani 2011, Comune di Valsolda, via Bellotti 21, 22010 San Mamete Valsolda (Como) - Italia</span><span>", entro e </span><span>non oltre</span><span> le ore 12.00 del giorno </span><span>28 maggio 2011</span><span>. I testi anonimi non dovranno contenere nessun segno di riconoscimento e saranno inseriti unitamente ai CD/DVD in UNA </span><span>BUSTA ANONIMA CHIUSA</span><span>. Le opere dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta o corriere espresso.<br />4)  All'interno del plico, contenente i TESTI dei RACCONTI, dovrà essere  allegata un'altra busta nella quale saranno inseriti i seguenti dati:  Nome e Cognome dell'insegnante che ha seguito la classe o degli studenti  che hanno presentato individualmente i racconti, Nome e Cognome degli  studenti partecipanti, Nome dell'Istituto partecipante, Luogo, Indirizzo  della Struttura educativa, Indirizzo della posta elettronica e Telefono  dell'insegnante e della Struttura partecipante.<br />5) Unitamente alle opere è da inviarsi una </span><span>dichiarazione firmata in originale dal genitore del minore</span><span>, in cui si attesti:<br />- di aver letto il regolamento del concorso e di accettare quanto in esso prescritto e contenuto;<br />- che l'opera è inedita;<br />- di autorizzare la pubblicazione dell'opera senza nulla pretendere come diritti d'autore;<br />- di autorizzare il trattamento dei propri dati personali, secondo il DL. 196/03.<br />6) I racconti saranno valutati da una Giuria il cui giudizio è insindacabile e inappellabile.<br />I primi 3 racconti scelti saranno pubblicati nel sito ufficiale del Premio.<br />7) Premi:<br />Ai primi tre classificati sarà assegnato un premio in materiale elettronico o informatico o librario.<br />8)  Il comitato organizzatore si riserva di sostituire gli oggetti dei  premi con altri di pari valore e di istituire premi speciali o  supplementari<br /></span><span></span><span><br />Per informazioni: info@premioantoniofogazzaro.it</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcaruso</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-01-20T09:25:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/premio-citta-del-libro-a-5-comuni-vicentini">
    <title>Premio "Città del Libro" a 5 Comuni vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/premio-citta-del-libro-a-5-comuni-vicentini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vicenza, Bassano del Grappa, Marostica, Thiene e Valdagno. Tutte e cinque premiate con il riconoscimento “Città del Libro” assegnato dal Ministero dei Beni   e delle Attività Culturali nell’ambito del Progetto “Città che Legge”. Finalità del bando, cui hanno partecipato 520 Comuni di cui 366 i premiati, era quello di evidenziare, sostenere, promuovere e rendere replicabili tutte le attività che puntano a potenziare l’offerta di base, specialmente nelle realtà più disagiate, mobilitando i lettori ed attivando i non lettori, a coinvolgere nell’attività biblioteche, scuole, librerie, associazioni culturali e via dicendo, e a stimolare l’originalità e la coerenza delle iniziative nonché la loro durata nel tempo e il radicamento nel territorio.</p>
<p>“Il bando – ricorda il Consigliere Delegato alla Cultura Francesco Enrico Gonzo - è stato portato avanti dal mio predecessore, la Consigliere Chiara Luisetto, e premia il lavoro svolto, e non solo nel 2016, dalle nostre amministrazioni comunali. Sottolineo che Vicenza ha 7 biblioteche cittadine pubbliche e 22 biblioteche scolastiche in rete, più altre biblioteche private di natura specialistica con funzioni pubbliche, che hanno promosso tantissime iniziative di promozione della lettura; Marostica vanta una intensa attività culturale;  Bassano promuove la lettura attraverso programmi che prevedono una collaborazione stabile tra enti pubblici, mondo della scuola e soggetti privati; Valdagno, con la biblioteca civile Villa Valle, ha promosso e promuove l’azione dei lettori volontari, realizzando un intervento coordinato e collettivo per incrementare gli indici di lettura nel territorio; infine Thiene si caratterizza per gli approfondimenti storici e culturali. Credo possiamo andare fieri di tutto ciò ed il premio ministeriale conferma che la nostra realtà eccelle anche in questo campo”.</p>
<p>Ed è solo la punta dell’iceberg.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-05-26T12:48:13Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/politiche-giovanili-1/premio-amico-della-famiglia-2010">
    <title>Premio "Amico della famiglia 2010"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/politiche-giovanili-1/premio-amico-della-famiglia-2010</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">Il bando è stato istituito con decreto del Sottosegretario di Stato alle politiche per la famiglia del 20 maggio 2011 con l'intento di “sviluppare, diffondere e valorizzare le migliori iniziative in materia di politiche familiari intraprese da enti pubblici e privati, enti locali, imprese ed associazioni” a sostegno delle esigenze delle famiglie e consiste nel premiare le migliori iniziative, in materia di politiche familiari, realizzate o avviate nell’anno 2010, da enti locali, imprese e/o associazioni, altri soggetti pubblici e privati.</p>
<p>La Provincia di Vicenza ha partecipato presentando 'Perlemamme', un portale per accompagnare i nuovi genitori nel percorso di attesa-nascita-crescita del bambino attraverso quattri gruppi tematici: diventare mamma, 0-3 anni, 3-6 anni, conciliazione del tempo di vita e lavoro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-26T13:18:52Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>




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