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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 6881 to 6895.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti">
    <title>Primo corso per la gestione degli ecocentri: oltre 50 i Comuni partecipanti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti</link>
    <description>  Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali).Dai Sindaci la richiesta di incontri di aggiornamento e confronto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali). <br /> Oltre 50 i Comuni partecipanti, praticamente metà degli enti locali vicentini, presenti con sindaci, assessori all’ambiente e tecnici competenti. Oltre a loro, tanti rappresentanti delle società di gestione dei servizi di raccolta rifiuti e gestione degli ecocentri (ora “centri di raccolta” secondo la nuova normativa). L’iniziativa, prima nel vicentino e tra le poche in Italia, aveva due finalità: illustrare il recente decreto ministeriale, entrato in vigore nel gennaio 2010, che assegna ai Comuni la competenza, già della Provincia, di approvazione/autorizzazione degli ecocentri e condividere le buone pratiche di gestione dei centri di raccolta. </span></p>
<p><span>Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato sviluppato nel corso di quattro laboratori realizzati con l’ausilio della società Utilya Srl di Lonigo e della cooperativa Atlante di Montecchio Maggiore. I Comuni si sono confrontati in merito a temi specifici di carattere particolarmente ostico: <br /> - l'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e le ricadute sull'applicazione della tassa/tariffa; <br /> - la gestione della raccolta differenziata in occasione di grandi eventi, mercati e sagre; <br /> - la gestione della multiculturalità nell'ambito del servizio di raccolta rifiuti comunale <br /> - l'ecocentro: costo economico o risorsa di bilancio? </span></p>
<p><span>“Ciò che chiaramente è emerso da questi incontri – sottolinea l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo - è l’esigenza che i Comuni hanno a non essere lasciati soli nella gestione della raccolta dei rifiuti, consapevoli delle imponenti ricadute ambientali che una buona, o cattiva, amministrazione può comportare. E’ fondamentale un continuo confronto, lo scambio di buone pratiche, ma anche la ricerca condivisa di risposte omogenee a problematiche che tutti i Comuni si trovano ad affrontare e che, spesso, solo se gestite in maniera unitaria possono portare risultati significativi.” <br /> Di qui la volontà della Provincia di mettersi a disposizione per un coordinamento e un continuo aggiornamento. </span></p>
<p><span>Il prossimo appuntamento è già fissato per giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia, per un convegno con esperti del settore e con una testimonial d’eccezione, la campionessa mondiale di ciclismo Tatiana Guderzo, che consegnerà l’attestato di merito a tutti i corsisti che hanno superato l’esame finale. Ma non mancheranno, nei prossimi mesi e anni, altre giornate di confronto e approfondimento. “Una seria e concertata organizzazione della raccolta dei rifiuti –conclude l’Assessore Mondardo- è molto più utile all’ambiente di sporadiche prese di posizione contro il traffico o contro lo spreco di energia. Certo, iniziative d’impatto possono essere uno stimolo per i cittadini, ma il rispetto per l’ambiente va costruito giorno per giorno”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-19T11:52:30Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/primo-consiglio-il-presidente-risorse-sempre-piu-scarse-per-i-servizi">
    <title>Primo Consiglio. Il Presidente: risorse sempre più scarse per i servizi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/primo-consiglio-il-presidente-risorse-sempre-piu-scarse-per-i-servizi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Non siamo qui per liquidare ma per amministrare. Ciascuno di noi ha accettato di candidarsi per un servizio civico di volontariato verso la comunità”. Lo ha voluto ribadire nel corso del primo consiglio provinciale, ma il Presidente della Provincia Achille Variati ha fatto persino di più. Espletate le formalità di rito, il sindaco di Vicenza ha deciso di informare l'assise non solo sull'esito del suo viaggio romano, ma soprattutto sulla grande preoccupazione legata proprio al nuovo incarico.</p>
<p>Con onestà intellettuale riconosciutagli da tutti gli eletti, ha voluto riservare la sua prima comunicazione all'assemblea proprio tracciando il futuro economico dell'ente, messo a rischio dalle leggi finanziarie dello Stato e dalle previsioni di restituzioni che metterebbero in ginocchio la Provincia, costringendola al dissesto e alla chiusura. Dopo aver infatti ricordato la natura e le cifre delle entrate – 52 milioni circa da Ipt (20 milioni), Rcauto (28,8 milioni) e rifiuti (3,3 milioni) – Variati ha puntato la lente sulle richieste del Governo centrale, in particolare sul prelievo dalle casse di palazzo Nievo di 8 milioni e 100mila euro, che aumenterà di 2 milioni di euro nel 2015 per assestarsi sui 16 milioni di euro nel 2016 e 2017 per effetto dell'ulteriore taglio di 1 miliardo alle Province. Basta allora fare una semplice operazione di sottrazione per comprendere quello che si prepara. “Nell'assemblea romana ho fatto allora una domanda molto semplice: come verranno assicurati i servizi? Con quali risorse?”.</p>
<p>La legge n.56 indica quelli fondamentali (viabilità, scuole, partecipate, assistenza tecnica ai piccoli comuni e pari opportunità) non riconoscendo tali nel contempo funzioni come la Protezione Civile, ma è tutto da capire come si potranno a quel punto espletare. Ed è inutile pensare che le risorse potranno essere mutuate dalla Regione, che pure assegna deleghe in tema di Lavoro, Formazione, Ambiente, Caccia e Pesca, Cave. “Perché già oggi – sottolinea il Presidente della Provincia non è così, visto che in tema di lavoro, ad esempio, il criterio è di un terzo dei fondi che arriva da Venezia e due terzi messi da palazzo Nievo”.</p>
<p>Insomma, il grido di dolore è forte e reale e tutti i sindaci e gli amministratori eletti hanno manifestato la propria disponibilità a metterci faccia e sostegno. “E' un grido di dolore per i servizi ed un gesto di rispetto verso di voi e anche verso i dipendenti, poi però sarà Roma a decidere. Ma dovranno dirlo loro se vogliono chiudere le Province”. Nelle prossime sedute consiliari si saprà di più sull'esito degli ulteriori incontri nella capitale. Come pure sulle modalità da seguire per la redazione del nuovo Statuto, figlio di questa rivoluzione ancora da compiersi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-10-31T12:21:37Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/primo-consiglio-provinciale-dal-bilancio-alla-cessione-delle-quote-di-a4-holding">
    <title>Primo Consiglio Provinciale: dal bilancio alla cessione delle quote di A4 Holding</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/primo-consiglio-provinciale-dal-bilancio-alla-cessione-delle-quote-di-a4-holding</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">Doveva essere un Consiglio Provinciale all'insegna della formalità, con la convalida degli eletti come unico punto all'ordine del giorno. Invece a tenere a “battesimo” il nuovo Consiglio, e a tenere viva la discussione, ci ha pensato la cessione delle quote della A4 Holding.</p>
<p class="western">Ma andiamo con ordine.</p>
<p class="western">Il Consiglio si è aperto con una stretta di mano del Presidente Achille Variati alla squadra che con lui amministrerà la Provincia di Vicenza per i prossimi due anni.</p>
<p class="western">Sedici consiglieri in totale: 12 di maggioranza e 4 di minoranza. Fra costoro, 10 Sindaci e 6 consiglieri comunali. Otto consiglieri al secondo mandato, 8 alla prima esperienza a Palazzo Nievo.</p>
<p class="western">Variati ha aperto con una carrellata sulle competenze della “nuova” Provincia, ente di secondo livello che si occupa di strade, scuole, ambiente, e, soprattutto, che offre servizi ai Comuni con la Stazione Unica Appaltante e che gestisce gare d'appalto di carattere regionale in qualità di soggetto aggregatore. “Qui si fa amministrazione -ha sottolineato Variati- e ci si confronta su questioni concrete, non su ideologie.”</p>
<p class="western">Dopo le “buone”, le “cattive” notizie: a competenze importanti non corrispondono fondi adeguati. I prelievi dello Stato sono pesanti e mettono a rischio la possibilità stessa di approvare un bilancio e di garantire, di conseguenza, i servizi essenziali al territorio.</p>
<p class="western">“Servono due azioni del Governo -ha spiegato Variati- la prima azzerare il terzo prelievo, pari per Vicenza a 16 milioni di euro. La seconda uno stanziamento di 400milioni di euro a livello nazionale. Se non si verificano queste condizioni la sola Provincia di Vicenza, tra le più virtuose d'Italia, presenta per il 2017 un bilancio con un disavanzo di 18milioni di euro”.</p>
<p class="western">La fase di demonizzazione delle Province è finita, ha concluso il Presidente, ora si ragioni sulla stabilità, visto anche che il referendum ha confermato il rango costituzionale di questo ente.</p>
<p class="western">Forse non stabilità, ma certo una grande boccata d'ossigeno per il bilancio potrebbe arrivare dalla cessione della quota di partecipazione in A4 Holding. Ad oggi la Provincia di Vicenza è l'ente pubblico con il maggior numero di azioni, pari al 7,43%. Abertis, attraverso Re.Consult Infrastrutture Spa, ha comunicato la disponibilità all'acquisto di tutte le quote pubbliche, offrendo 300 euro ad azione. Proposta valida fino a fine aprile.</p>
<p class="western">Per la Provincia di Vicenza si tradurrebbe in un guadagno di circa i 40milioni di euro. Cifra importante, motivo per cui il Presidente Variati ha voluto condividere la questione con il Consiglio Provinciale.</p>
<p class="western">“Già nell'aprile del 2015 il Consiglio Provinciale ha deliberato la vendita delle azioni nel piano di razionalizzazione delle società. Certo, vendere non significa svendere, ma il mercato, con le recenti gare andate deserte della Provincia di Bergamo e della Camera di Commercio di Verona, sta dando segnali chiari sulla cifra su cui si potrebbe assestare il valore delle azioni.”</p>
<p class="western">Il messaggio è chiaro: i tecnici provinciali diano seguito a quanto già deliberato dal Consiglio. Si dia avvio alla procedura di vendita mediante asta pubblica.</p>
<p class="western">Avendo ben chiari due obiettivi: il primo, che le opere previste sul piano finanziario di A4 sul territorio vicentino proseguano. Secondo, che tutto quanto ricavato dalla vendita delle azioni vada investito sul territorio vicentino.</p>
<p class="western">“Serve un progetto che renda orgogliosi i vicentini -ha affermato Variati- penso alla soluzione dei punti neri della nostra viabilità, alla sicurezza delle scuole, ma anche ad una rete di piste ciclabili con collegamenti fra le varie province.”</p>
<p class="western">Idee e progetti su cui Variati intende aprire un confronto ampio, che interessi l'intero territorio provinciale. Ma ci sarà tempo. L'urgenza, per ora, è l'asta, all'esito della quale la Provincia avrà in mano maggiori elementi obiettivi per poter valutare l'offerta Abertis.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-01-24T13:08:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primo-colpo-di-benna-alle-sorgenti-del-bacchiglione-al-via-un-progetto-da-1.700.000-euro">
    <title>Primo colpo di benna alle sorgenti del Bacchiglione: al via un progetto da 1.700.000 euro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primo-colpo-di-benna-alle-sorgenti-del-bacchiglione-al-via-un-progetto-da-1.700.000-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>Villaverla-Dueville, 8 aprile 2011</em><br />
      <br />
    
    Tra
        Dueville e Villaverla c’è un bosco ricco d’acqua, di pesci e di
        uccelli. Non ci sono l’orco né le streghe, ma tanti tecnici e
        volontari che lo stanno pulendo e sistemando perché sempre più
        bambini lo possano percorrere felici.<br />
    
    Questa
      è la favola del Bosco di Dueville, un territorio
          di particolare rilevanza territoriale e ambientale per la
          presenza
          delle sorgenti del Bacchiglione, in corrispondenza della
          confluenza
          del Timonchio e del Bacchiglioncello, a cavallo tra i comuni
          di
          Dueville e Villaverla. 
    <br />
    <strong><br />
          </strong>Una
          favola che è
      diventata realtà grazie ad un progetto di riqualificazione ideato
      e
      voluto dalla Provincia di Vicenza, e in particolare dal Presidente
      Attilio Schneck e dall’Assessore ai Beni Ambientali Paolo
      Pellizzari. Al primo “colpo di benna” stamattina erano presenti
      tutti gli enti partner della Provincia che hanno reso possibile il
      sogno: i Comuni di Dueville, Villaverla e Caldogno, con i Sindaci
      Bertinazzi, Bicego e Vezzaro, il Consorzio di Bonifica Alta
      Pianura
      Veneta con il Presidente Antonio Nani, Veneto Agricoltura col
      direttore Giustino Mezzalira, e poi rappresentanti del Servizio
      Forestale Regionale, del Centro Idrico di Novoledo e della Regione
      Veneto. Ma erano presenti soprattutto tanti bambini delle scuole
      elementari di Dueville, Villaverla e Caldogno, a rappresentare le
      generazioni future per il cui benessere il progetto “Sorgenti del
      Bacchiglione” è nato.
    <br />
      <br />
      “Un
progetto
        –ha esordito Pellizzari- iniziato qualche anno fa, quando
        la Provincia ha acquistato l’impianto di piscicoltura e ha
        deciso
        di sistemare 200mila metri quadrati di parco, per metterli a
        disposizione non solo della comunità locale, ma di tutti i
        vicentini. Il pregio ambientale dell’area ha convinto la
        Comunità
        Europea a sostenere il progetto, con l’obiettivo di ricreare gli
        habitat tipici delle zone di risorgiva.”<br />
    
    Grazie
        alla compartecipazione di tutti, sul piatto ci sono ora
        1.700.000
        euro, ma è probabile che si arriverà a 2,5milioni, necessari e
        sufficienti per collegare con un corridoio ecologico il parco di
        proprietà della Provincia con quello, non lontano, del Centro
        Idrico
        di Novoledo, in modo da creare una tra le più grandi aree di
        risorgiva d’Europa.</p>
<p align="LEFT" class="western">&nbsp;</p>
<p align="LEFT" class="western">Il
primo
            intervento riguarderà l’alveo del Bacchiglioncello,
            stravolto a causa della realizzazione di una serie di
            canalizzazioni
            e arginature necessarie per alimentare le vasche della
            piscicoltura.
            L’alveo verrà riportato nella sua originaria conformazione
            così
            come lo descrivono le cartografie storiche studiate dai
            tecnici della
            Provincia. Contestualmente verranno
        riportate in vita sia le risorgive laterali che i due laghetti a
        monte e valle dell’area denominata "Mulino del Bosco". I
            lavori saranno realizzati dal Consorzio di Bonifica Alta
            Pianura
            Veneta. </p>
<p align="LEFT" class="western">Con
la
            collaborazione di Veneto Agricoltura e del Servizio
            Forestale
            Regionale verranno piantumate 60mila piantine, che andranno
            ad
            arricchire il sottobosco delle zone umide e torbose. In
            questo
            “paradiso verde” torneranno a riprodursi gli animali tipi di
            quest’area: pesci
        come lo scozzone e il cobite, anfibi come la rana rossa di
        Lataste e
        la rana agile, uccelli come il martin pescatore, la garzetta e
        la
        nitticora.</p>
<p align="LEFT" class="western">Dulcis
in
            fundo, si
        prevede di sviluppare una rete sentieristica di oltre 3
        chilometri,
        attrezzata con un ponticello per superare il nuovo percorso del
        Bacchiglioncello e arricchita di circa 30 cartelli metallici
        dimostrativi in cui sono riportate le caratteristiche ambientali
        dell’area. </p>
<p align="LEFT" class="western">“Renderemo
              fruibile e funzionale questo luogo riportando in vita gli
              habitat
              naturali –conclude Pellizzari- diventerà meta di
              passeggiate per i
              vicentini, ma anche di turismo verde da parte degli
              stranieri, per la
              possibilità che sarà offerta, in particolare agli
              studenti, di
              conoscere e approfondire specie animali e vegetali
              studiandole non
              sulla carta, ma osservandole nei loro ambienti.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-12T16:43:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primo-bilancio-sul-digitale-terrestre-gia-70-le-segnalazioni">
    <title>Primo bilancio sul digitale terrestre: già 70 le segnalazioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primo-bilancio-sul-digitale-terrestre-gia-70-le-segnalazioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p>“Dalla Provincia di Vicenza sono
arrivate circa 70 comunicazioni all'indirizzo <a href="mailto:digitaleveneto@regione.veneto.it">digitaleveneto@regione.veneto.it</a> preposto a raccogliere le segnalazioni. I maggiori
problemi si riscontrano nella ricezione del segnale delle emittenti private, in
particolare Sport Italia (per cui arriva un gran numero di segnalazioni), La7
ed MTV. Marginali, invece, sono le segnalazioni di mancata ricezione del
segnale Mediaset e RAI”. Andrea Pellizzari, Assessore Provinciale
all'Innovazione, traccia un primo bilancio dopo l'invito lanciato ai cittadini
vicentini e veneti a&nbsp; comunicare alla
mail della Regione Veneto eventuali disservizi dopo lo switch off.</p>
<p>“Molte volte i problemi non dipendono
dalla mancanza di ripetizione del segnale, ma dal fatto che gli utenti non
hanno provveduto, dopo il primo lancio, alla risintonizzazione del decoder.
Talvolta neppure questo è sufficiente, comunque si raccomanda di azzerare
completamente il dispositivo e di farlo ripartire dalle condizioni di fabbrica,
in quanto può capitare che mantenga in memoria delle sintonizzazioni non
corrette. Alcune emittenti hanno ammesso di essere a conoscenza dei problemi di
diffusione del proprio segnale nel territorio, come ad esempio La7 Gold,
Antenna 3 e Telenuovo, ma stanno cercando di risolvere le criticità. C'è da
sottolineare tuttavia che le TV private hanno sei mesi di tempo per decidere
quali ripetitori accendere sul territorio”.</p>
<p>Al riguardo alcune emittenti stanno operando
una valutazione economica sull'eventuale acquisto di ulteriori ripetitori. Da
una stima presuntiva pare che per la copertura completa del territorio
vicentino ci vorrebbero circa 27 ripetitori. “E' un costo importante – conclude
Pellizzari - per cui è probabile che nelle aree con pochi abitanti alcuni
scelgano di rinunciare alla trasmissione del segnale. Comunque Le poche
segnalazioni di mancata ricezione del segnale per reti RAI e Mediaset sono
state inviate ai tecnici competenti che provvederanno a sopralluoghi in zona o
ad un contatto diretto con gli utenti che hanno manifestato il disservizio.
Invitiamo quegli organi di informazione, come ha fatto il Giornale di Vicenza,
a trasferire all'indirizzo regionale ogni altra segnalazione che arrivi al loro
sito”.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-03-01T17:26:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primi-ritrovamenti-al-cantiere-di-scavi-archeologici-alle-fratte-di-fimon">
    <title>Primi ritrovamenti al cantiere di scavi archeologici alle Fratte di Fimon </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primi-ritrovamenti-al-cantiere-di-scavi-archeologici-alle-fratte-di-fimon</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>Fratte (Arcugnano), 3 giugno 2011</em><br /></p>
<p>Una
      punta di freccia in bronzo e chiare tracce della presenza di
      focolari: sono questi i primi risultati degli scavi archeologici
      in
      località Fratte, nei pressi del lago di Fimon ad Arcugnano, a
      riprova che l’uomo frequentava quest’area già dall’età del
      bronzo, nel secondo millennio a.C.<br />
    
    Sono
      iniziati da qualche giorno i lavori di scavo che si inseriscono
      nel
      più ampio progetto di indagine archeologica negli abitati
      perilacustri delle Valli di Fimon (valore circa 150mila euro),
      promosso dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con la
      Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e sostenuto
      dalla
      Regione Veneto (10mila euro), dal Comune di Arcugnano (30mila
      euro) e
      dalla Fondazione Cariverona (50mila euro). <br />
    
    Ad
      eseguirli è la Cooperativa Ara (Attività di Ricerca Archeologica)
      di Siena, sotto la stretta supervisione di due direttori
      scientifici:
      la dott.ssa Elodia Bianchin della Soprintendenza per i Beni
      Archeologici del Veneto e il prof. Alberto Broglio, uno dei più
      grandi conoscitori dell’area per avervi già effettuato indagini 40
      anni fa.</p>
<p>“
    Più
      di un anno fa –spiega l’assessore provinciale ai beni provinciali
      Paolo Pellizzari- abbiamo eseguito ampie indagini intorno al lago
      di
      Fimon e abbiamo individuato le Fratte come area su cui
      approfondire
      le ricerche perché probabilmente più ricca di stratificazioni
      antropiche, cioè di tracce della presenza dell’uomo, in una
      successione di insediamenti dal 2000 al 1000 a.C..”<br />
    
    E’
      stata quindi recintata un’area di 300mq dove sono finora stati
      tolti 40-50 cm di terreno agricolo. E’ difficile fare una
      previsione su ciò che si troverà, specificano i tecnici di Ara, ma
      già si intravedono situazioni di frequentazione antropica come
      frammenti di ceramica, ossa combuste e terra bruciata a
      testimoniare
      la presenza di un focolare. E poi, come detto, una punta di
      freccia
      in bronzo ancora tagliente.<br />
    
    Il
      professor Broglio non si sbilancia, ma spiega che i carotaggi
      fatti a
      43 metri di profondità in collaborazione con il Centro Nazionale
      Ricerche hanno tracciato la storia della vegetazione di Fimon fino
      a
      200.000 anni fa, confermandola come la più antica del versante
      meridionale delle Alpi. Uno studio che ha anche messo in luce i
      movimenti del lago, i periodi di secca e i periodi in cui invece
      si
      estendeva per 4-5 km quadrati e che è stato possibile proprio
      grazie
      all’analisi della torba e del limo, dove sono state trovate tracce
      degli organismi che vivevano nel lago.<br /></p>
<p>I lavori
      continueranno per tutta l’estate e il cantiere rimarrà aperto
      anche in settembre “per dare la possibilità agli studenti
      vicentini –sottolinea Pellizzari- di venirlo a visitare e di
      vedere
      come funziona uno scavo archeologico”.<br />
    
    Nel
      corso dello scavo si procederà nella raccolta ordinata di tutto il
      materiale archeologico (manufatti in pietra, osso-corno, ceramica,
      ecc.), nonché dei resti paleobotanici (principalmente carboni e
      resti vegetali) e paleofaunistici (ossa animali anche di piccola
      taglia).</p>
<p>“Crediamo
nella
        valenza storica oltre che ambientale di quest’area –conclude
        il sindaco di Arcugnano Paolo Gozzi- Nel 2011 si celebra il
        centenario della morte di Lioy, grande naturalista vicentino che
        ha
        dedicato a Fimon studi e ricerche, e questi scavi sono di certo
        il
        miglior modo per ricordarlo. Stiamo anche lavorando ad un
        progetto
        ampio, che interessa Austria e Slovenia, per la realizzazione di
        percorsi turistici che interessano insediamenti neolitici.” </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-06-06T14:37:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primi-effetti-del-federalismo-fiscale-gia-a-fine-2011-parola-di-luca-antonini">
    <title>Primi effetti del Federalismo Fiscale già a fine 2011: parola di Luca Antonini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primi-effetti-del-federalismo-fiscale-gia-a-fine-2011-parola-di-luca-antonini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Villa Cordellina Lombardi, 11 febbraio 2011</em></p>
<p>Una riforma epocale, che
rivoluziona criteri di spesa bloccati da decenni.</p>
<p>Luca Antonini, consigliere
del Ministro Tremonti e presidente della commissione tecnica per l’attuazione
del federalismo, non usa mezzi termini e descrive con entusiasmo la riforma del
federalismo fiscale che, pure a piccoli passi e tra molti ostacoli, sta
cambiando la filosofia di gestione degli enti pubblici italiani.</p>
<p>La lezione si è tenuta
questa mattina a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, dove la
Provincia di Vicenza ha chiamato a raccolta Sindaci e segretari comunali
vicentini per fare il punto su un argomento su cui ci sono tanti diversi punti
di vista ma poca chiarezza, forse per l’estrema tecnicità ma forse anche per i
risvolti politici sottesi.</p>
<p>“Il meccanismo è semplice
–ha esordito Antonini- grazie al criterio del “fabbisogno standard” viene
deciso a livello generale quanto un servizio deve costare. A quella cifra
corrisponde il trasferimento statale, per cui ogni ente ha un budget fisso da
spendere. Se i soldi non gli bastano, deve aumentare la pressione fiscale
locale, ma se ne avanza, può spendere il risparmio per offrire al cittadino
servizi e opere ulteriori. Storicamente la Provincia di Vicenza e la quasi
totalità dei Comuni vicentini sono virtuosi, per cui è verosimile che per loro
ci saranno somme a disposizione da investire per il territorio e la comunità.
E’ un modo equo e razionale per premiare gli amministratori capaci.”</p>
<p>I “fabbisogni standard”
sostituiscono la “spesa storica”, espediente per finanziare anche
l’inefficienza. Li sta determinando la Società per gli Studi di Settore (Sose)
e saranno applicati con tre successivi step, intervenendo su macroaree di
riferimento. Il primo step, relativo alla Polizia Locale e alla funzione
generale di amministrazione e controllo, sarà attivo già a partire da fine
2011. Secondo step l’anno successivo e operazione compiuta nel 2013. Ma già
dall’anno prossimo, assicura il professor Antonini, il meccanismo avrà effetti
dirompenti sugli enti locali. Anzi, non solo sugli enti, ma anche sul
cittadino, a cui è affidato un potere di controllo definito del
“vedo-pago-voto”. I fabbisogni standard saranno infatti pubblicati sul sito web
di ogni ente e i cittadini potranno controllarne il rispetto. Così ognuno saprà
come gli amministratori gestiscono il denaro pubblico e a cosa saranno
finalizzate eventuali imposte di scopo. I bravi amministratori saranno premiati
con il voto, i cattivi con il “fallimento politico”, cioè l’ineleggibilità per
10 anni a ogni carica elettiva.</p>
<p>E il patto di stabilità che
fine farà?</p>
<p>Ci sarà ancora, spiega
Antonini, ma naturalmente si adeguerà alla nuova normativa, il che significa
che le risorse che l’ente avrà a disposizione, frutto di un risparmio sul
fabbisogno standard, saranno spendibili, così come lo saranno le somme ricavate
dalle imposte di scopo.</p>
<p>“Al di là di sterili
polemiche –ha sottolineato il senatore Paolo Franco, Vicepresidente della
Commissione Bicamerale sul Federalismo- l’incisività di questa riforma si
misura dalle difficoltà e dagli ostacoli che dobbiamo affrontare tutti i giorni
per portarla avanti. Se non avesse la capacità di cambiare una prassi storica,
che peraltro abbiamo sempre criticato, nessuno avrebbe interesse a bloccarla.
Ora però il cammino è iniziato e non potrà essere fermato.”</p>
<p>Un cammino partito dal
federalismo demaniale per arrivare, oggi, al federalismo municipale. Altre
tappe riguarderanno l’autonomia fiscale per gli enti territoriali, la
perequazione infrastrutturale, l’armonizzazione dei bilanci e un sistema di
premi e sanzioni per gli amministratori.</p>
<p>“Non ci sono alternative –ha
commentato il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck- o si
cambia o si rischia il tracollo.”</p>
<p>La volontà di cambiare è
tanta, da parte di tutti gli amministratori e i vertici degli enti locali
vicentini, così come la voglia di seguire la riforma del federalismo fiscale
lungo tutto il cammino verso il compimento. Il convegno si è chiuso quindi con
un arrivederci e con la volontà di organizzare incontri specifici riguardanti i
vari decreti attuativi che verranno approvati.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-15T10:58:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/altri-contenuti-corruzione/piano-triennale-per-la-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza/prime-misure-in-materia-di-prevenzione-della-corruzione">
    <title>Prime misure in materia di prevenzione della corruzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/altri-contenuti-corruzione/piano-triennale-per-la-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza/prime-misure-in-materia-di-prevenzione-della-corruzione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-26T11:37:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/normattiva/atti-generali/atti-amministrativi-generali/aggiornamento-prime-misure-in-materia-di-prevenzione-della-corruzione">
    <title>Prime misure in materia di prevenzione della corruzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/normattiva/atti-generali/atti-amministrativi-generali/aggiornamento-prime-misure-in-materia-di-prevenzione-della-corruzione</link>
    <description>Il documento è stato approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n. 64 del 27.03.2013 e contiene le prime misure propedeutiche alla stesura del piano anticorruzione che sarà perfezionato dopo l'approvazione del piano Nazionale anticorruzione e delle intese previste dall'art. 1 comma 60 della Legge n. 190/2012 per gli enti locali in sede di Conferenza unificata.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-10-18T10:47:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/amministrazione-trasparente/copy_of_PRIME_MISURE_ANTICORRUZIONE.pdf">
    <title>Prime misure anticorruzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/amministrazione-trasparente/copy_of_PRIME_MISURE_ANTICORRUZIONE.pdf</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-05T15:47:56Z</dc:date>
    <dc:type>File</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/documenti-approvati/prima-variante-al-pat-altavilla-vicentina-approvazione-ai-sensi-dellart-15-della-lr-11-2004">
    <title>PRIMA VARIANTE AL PAT ALTAVILLA VICENTINA: APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 15 DELLA LR 11/2004</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/documenti-approvati/prima-variante-al-pat-altavilla-vicentina-approvazione-ai-sensi-dellart-15-della-lr-11-2004</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-01-10T12:18:40Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/prima-udienza-contro-anas-per-la-variante-di-lonigo">
    <title>Prima udienza contro Anas per la variante di Lonigo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/prima-udienza-contro-anas-per-la-variante-di-lonigo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><em>25 gennaio 2011</em> - La
variante di Lonigo e le sue condizioni sono state questa mattina al centro di
un incontro tra l'Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Maria Forte ed
i Sindaci di Lonigo, Sarego, Grancona, Orgiano e Alonte. Sul tavolo la prima
udienza, prevista per venerdì 28 gennaio, sulla vicenda relativa alla SP17
Almisano, acquisita nel 2005 da Anas e rivelatasi ben presto in prematuro e
progressivo degrado. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>“Abbiamo ereditato una
strada – spiega Forte- in pessime condizioni strutturali, che sopporta notevoli
flussi di traffico anche pesante e che si trova oggi ai limiti della
percorribilità. Anas ne ha curato la progettazione e la realizzazione, ma le
criticità strutturali non sono risolvibili con opere di manutenzione ordinaria.
Lo abbiamo verificato sul campo e rilevato con&nbsp;
perizie ed indagini condotte negli ultimi anni. Arriviamo dunque in
causa con l'Anas dopo aver svolto un approfondito studio tecnico del caso”.</p>
<p><em></em>E che la circonvallazione di Lonigo, circa 4
chilometri di strada, sia oggi al limite lo conferma anche Mariano Vantin,
amministratore unico di Vi.Abilità Spa: “Dal dicembre scorso abbiamo dovuto
limitare ulteriormente la velocità a 50 km l'ora. In ogni caso raccomandiamo ai
cittadini che la percorrono di essere molto prudenti”. Già una quarantina,
infatti, i sinistri registrati nel 2010 contro i 6 del 2009. In questi ultimi
mesi la Provincia è intervenuta più volte con la stesura di bitume a freddo in
modo da colmare le buche più rischiose. Si tratta però di interventi-tampone
dal momento che sono materiali comunque deperibili che non garantiscono una
lunga durata. “Il problema della rete viaria - continua Vantin - è il
sottofondo. Sarebbe necessario un rifacimento strutturale, ma ci vorrebbero
circa 2 milioni di euro, una cifra ad oggi impossibile da reperire”.</p>
<p>Intanto
l'Assessore Forte annuncia che chiederà al Tribunale di nominare un perito in
tempi brevi per le indagini necessarie: “E' necessario consentire al Tribunale
di verificare lo stato effettivo dell'opera prima di effettuare lavori
consistenti che non consentirebbero più di individuare le responsabilità delle
parti. Per ora quindi possiamo solo tamponare le criticità maggiori e
potenziare i controlli della velocità”<em>. </em>Le condizioni della strada,
però, sono così compromesse da far ritenere non improbabile una sua chiusura al
traffico. Frequenti le segnalazioni e gli appelli dei cittadini per sistemare
questa arteria, ulteriormente peggiorata dopo l'autunno e l'inverno
particolarmente piovosi.</p>
<p>D'accordo con la
Provincia i Sindaci presenti: “Il traffico si è di nuovo spostato in
attraversamento nel centro di Lonigo - commenta&nbsp; Boschetti - e questo causerà un ammaloramento di alcune strade
comunali”. Per Tassoni, primo cittadino di Alonte “una circonvallazione
rallentata, oggi necessaria,&nbsp; creerà
comunque nel tempo danno al sistema economico della zona e questo è un altro
dazio per il nostro territorio”. E&nbsp; con
l'arrivo della Valdastico Sud, il traffico non potrà che aumentare.&nbsp;</p>
<p>“Questa vicenda – conclude
Forte - è un esempio di federalismo all'incontrario, con gli enti locali
chiamati a sopperire alle carenze dello Stato. Una situazione paradossale, che
pesa non poco sulle casse delle amministrazioni, ormai incapaci non solo di
mettere in campo nuove opere ma anche di fare la manutenzione minima del
patrimonio viario”.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-01-26T10:41:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/prima-stima-dei-danni-della-provincia-50-milioni-di-euro">
    <title>Prima stima dei danni della Provincia: 50 milioni di euro </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/prima-stima-dei-danni-della-provincia-50-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Cinquanta milioni di euro. A tanto ammontano i danni che ha subito la Provincia di Vicenza per quanto di sua competenza, quindi, perlopiù, strade e dissesti idrogeologici. Ancora non è una cifra precisa, perché ancora i tecnici stanno facendo sopralluoghi nelle zone maggiormente colpite dall'alluvione dei giorni scorsi, ma lo diventerà entro sera,&nbsp;termine ultimo&nbsp;per Provincia e Comuni per presentare alla Regione un primo conteggio e permettere così alla Regione dibattere cassa a Roma.</p>
<a id="articlecontent" name="articlecontent"></a>
<p>Il dettaglio delle voci che concorrono al raggiungimento di questi 50milioni di euro è stato illustrato&nbsp;ieri al Consiglio Provinciale dal Presidente Attilio Schneck e dagli Assessori competenti.</p>
<p>Viabilità e Difesa del Suolo</p>
<p>Giovanni Forte, Assessore alla Viabilità e alla Difesa del Suolo, ha evidenziato la costante opera dei tecnici provinciali e della società ViAbilità per il monitoraggio dei 1300 km di rete stradale provinciale. Le principali problematiche si sono evidenziate lungo la SP 38 Selva, la SP 47 Monte di Malo, la SP 44 Campanella, la SP 31 Valdichiampo, la SP 100 Recoaro Mille, la SP 350 Valdastico, la SP 47 della Riviera Berica, la SP 46 del Pasubio e la SP 81 Valposina. I danni ammontano indicativamente a 4,4 milioni di euro. <br />Più cospicui i danni subiti dal territorio colpito da un centinaio di smottamenti. "Siamo intervenuti con prontezza con i Comuni, i Vigili del Fuoco e l'Esercito -<em>ha spiegato Forte</em>- per ripristinare l'accessibilità a contrade e abitazioni e per mettere in sicurezza i cittadini. Le valutazioni preliminari sono ormai al termine per stabilire dove intervenire con priorità nella fase post emergenza e dove impegnare il fondo di 2,5milini di euro messo a disposizione dalla Giunta Provinciale. Verso fine settimana ci incontreremo con i Sindaci dei Comuni interessati e stabiliremo su quali dissesti cominciare a lavorare già dall'inizio della settimana prossima."<br />Una cifra che permetterà di mettere in sicurezza 5-6 dissesti, che su un totale di un centinaio di segnalazioni sono solo un inizio per arrivare a quei 50 milioni che verranno chiesti ai livelli superiori di governo.</p>
<p>Edilizia Scolastica<br />Ben più rosee le previsioni sull'edilizia scolastica, grazie anche ai numerosi interventi che hanno interessato gli immobili negli ultimi anni e che quindi hanno permesso di sopportare con più forza l'evento calamitoso dei giorni scorsi. L'Assessore Nereo Galvanin ha calcolato una stima di interventi, perlopiù già eseguiti per permettere agli studenti di tornare quanto prima sui banchi di scuola, pari a 45.500 euro. Si è trattato di svuotamento di seminterrati e piani terra, pulizia dal fango, sostituzioni di parti elettriche e idrauliche degli impianti caldaia. Maggiormente colpito è stato il liceo Quadri, dove si è verificato un arresto dell'impianto termico che ha comportato sia sostituzione di componenti sia una revisione funzionale, per un importo pari a 22mila euro.<br />"Altro intervento significativo -<em>ha sottolineato Galvanin</em>- è stata la messa a disposizione dell'istituto Rossi come ricovero temporaneo per gli sfollati. La presenza al suo interno di volontari alpini, scout e protezione civile, lo ha reso anche un utile punto informazioni per tanti cittadini che si sono trovati a far fronte a una situazione di massima emergenza."</p>
<p>Protezione Civile<br />Sempre a proposito di numeri, l'Assessore alla Protezione Civile Marcello Spigolon ha ricordato che, da una prima stima provvisoria, la Provincia ha coordinato nelle operazioni di emergenza oltre 300 squadre di Protezione Civile per un totale di 1.500 volontari vicentini. A supporto sono intervenute anche le colonne mobili regionali di Marche, Friuli Venezia Giulia e Piemonte oltre a squadre della provincia di Venezia. "Prevalentemente -spiega Spigolon- abbiamo agito a supporto dei centri operativi di Caldogno e Vicenza, oltre che di altri centri in tutto il vicentino. Ora stiamo anche monitorando la Frana Rotolon a Recoaro Terme, che desta non poche preoccupazioni, oltre ad una costante sorveglianza degli argini dei fiumi in pianura."</p>
<p>Risorse Idriche<br />Gli argini, i fiumi e le casse di espansione sono stati gli argomenti trattati dall'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari. Buona la notizia in merito alla cassa di espansione in derivazione sul torrente Timonchio, nella parte più settentrionale del Comune di Caldogno: il progetto preliminare è stato approvato in Via regionale ed è stata affidata la progettazione definitiva esecutiva nell'agosto del 2010. Si prevede l'appalto entro il primo semestre del 2011 del primo stralcio per un importo di 16milioni di euro.</p>
<p>Consiglio Provinciale<br />Unanime, in conclusione, il plauso del Consiglio Provinciale ai tanti vicentini che si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito le zone alluvionate. Come unanime è l'augurio che le promesse di contributo arrivate da tanti politici si traducano in stanziamenti concreti.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-11-10T09:25:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-seduta-del-consiglio-provinciale-dopo-le-elezioni-del-29-settembre">
    <title>Prima seduta del Consiglio Provinciale dopo le elezioni del 29 settembre tra formalità e strette di mano</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><i>Vicenza, 14 ottobre 2024</i> - Prima seduta di Consiglio Provinciale, oggi pomeriggio, per i consiglieri eletti lo scorso 29 settembre. Pochi minuti, sufficienti per </span><span>verificare la condizione di eleggibilità e compatibilità degli eletti e procedere alla loro convalida. </span></p>
<p class="western"><span>I nuovi consiglieri provinciali sono quindi Alberto Bertoldo, Davide Berton, Enrico Costa, Davide Faccio, Maria Cristina Franco, Carlo Gecchelin, Francesco Enrico Gonzo, Marco Guzzonato, Moreno Marsetti, Renzo Marangon, Filippo Negro, Mattia Pilan, Enrico Storti, Diego Zaffari, Marco Zocca e Massimo Zulian.</span></p>
<p class="western"><span>Un ritorno a palazzo Nievo per 8 di loro, mentre per gli altri 8 è la prima esperienza da consigliere provinciale.</span></p>
<p class="western"><span>Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dei presenti, unico assente il consigliere Enrico Storti.</span></p>
<p class="western"><span>I</span>l presidente Andrea Nardin, dopo essersi congratulato personalmente con ognuno di loro, ha augurato un proficuo lavoro all’insegna dell’interesse della comunità provinciale vicentina.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-10-14T16:45:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-provincia-d2019italia-vicenza-sottoscrive-il-patto-della-gentilezza-e-nasce-la-rete-provinciale-vicentina-della-gentilezza-con-obiettivo-primavera-2024">
    <title>Prima Provincia d’Italia, Vicenza sottoscrive il Patto della Gentilezza.  E nasce la Rete Provinciale Vicentina della Gentilezza con obiettivo primavera 2024.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 21 luglio 2023</i> - La gentilezza aiuta a vivere meglio, più sani e più a lungo. Lo dice la scienza e lo dicono anche tanti amministratori vicentini che stamattina si sono riuniti in sala Giunta a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, chiamati a raccolta dalla <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b>.</p>
<p>L’occasione è stata la sottoscrizione da parte della Provincia di Vicenza, prima Provincia d’Italia, del <b>Patto di Partecipazione con l’associazione Cor et Amor ideatrice della rete nazionale </b><b>Costruiamo </b><b> Gentilezza</b>, rappresentata dal <b>presidente Luca Nardi</b>.</p>
<p>Il primo passo formale è stato fatto: la Provincia di Vicenza fa ora parte della squadra di <b>ambasciatori della gentilezza</b>. Un atto che lo stesso <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b>ha voluto tenere a battesimo, nella consapevolezza che “la gentilezza sia uno stile di vita che significa educazione, rispetto, un vero e proprio antidoto contro l’aggressività e il bullismo, ma anche uno strumento vincente nei rapporti interpersonali e nella vita di comunità.”</p>
<p>La gentilezza contro la politica del “chi urla più forte vince”. Un concetto caro ai vicentini, tanto che la provincia di <b>Vicenza è tra i territori con il più alto numero di assessori e consiglieri con delega alla gentilezza</b>. A partire dal sindaco di Sandrigo Marica Rigon , che ha tenuto per sé la delega, anche lei tra gli amministratori presenti questa mattina: Rita Franco per Caldogno, Denise Pastorello per Sovizzo, Ilaria Sbalchiero per Recoaro Terme, Cinzia Maraschin per Creazzo, Anna Tessaro per Valdagno, Paola Faresin per Zugliano, Roberta Tamiozzo per Quinto Vicentino, Elisa Bedin per Sarego, Gennj Poggetta per Malo, Ilaria Dal Santo per Costabissara.</p>
<p>“La gentilezza è <b>un toccasana per la salute</b> -ha esordito la vicepresidente Franco- fa vivere meglio sia il singolo che la comunità, e si nutre di buoni esempi, è contagiosa, per questo è fondamentale fare squadra, per condividere buone pratiche e per moltiplicare gli effetti positivi delle singole iniziative. La Provincia, competente per gli istituti superiori, sta lavorando con il provveditorato per <b>specifici progetti da divulgare nelle scuole</b>. Grazie alla collaborazione dei Comuni porteremo i progetti anche nelle scuole medie e elementari. Al centro della nostra attenzione ci sono <b>i bambini e i ragazzi, perché è dalla base che si costruisce una società migliore</b>.” Da qui alla nascita della <b>Rete Provinciale </b><b>Vicentina </b><b>della Gentilezza</b> il passo è stato breve. L’entusiasmo degli amministratori ha fatto il resto.</p>
<p>A settembre il tavolo si riunirà, ma c’è già un obiettivo, dichiarato dal presidente Nardin: il  <b>Festival Veneto della Gentilezza</b>, da organizzare nella <b>primavera del 2024 </b><b>a </b><b>villa Cordellina Lombardi </b>a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia.</p>
<p>“Costruiamo Gentilezza è nata 2 anni fa -ha spiegato Luca Nardi- con l’obiettivo di costruire una società migliore dove far crescere bambini e ragazzi. La rete riunisce insegnanti, medici, allenatori sportivi, imprenditori e naturalmente amministratori pubblici. In Italia sono 188 in totale i Comuni aderenti e il vicentino è in tal senso una terra prolifica. Le nostre tre parole d’ordine sono: <b>essere, fare, diffondere</b>. Perchè la gentilezza è un modo di essere e si diffonde con l’esempio. Più è grande la nostra rete, più è efficace. Vicenza di questa rete dimostra di essere una parte davvero importante.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-21T14:17:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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