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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 5571 to 5585.
        
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    <title>Provincia: il bilancio della rinascita</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/provincia-il-bilancio-della-rinascita</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Sono orgoglioso di presentare questo Bilancio”. Sì, sono tanti i motivi  di soddisfazione per il Presidente della Provincia di Vicenza Achille  Variati. L’ultimo esercizio finanziario del suo quadriennio, infatti,  chiude come meglio non potrebbe la lunga stagione di difficoltà ed  incertezze sorta a seguito della riforma istituzionale degli enti locali  del 2014. Basti pensare che, per la prima volta dopo anni, non solo si  riesce a presentare il documento a Marzo (e non a Luglio) ma i tagli e i  trasferimenti non costituiscono più le voci di uscita più importanti. A  beneficiarne gli investimenti sicuramente, ma anche la vita stessa  dell’ente intermedio che dopo anni di dimagrimento forzato per quanto  riguarda gli organici, da qui al 2020 riuscirà anche ad avviare un  piccolo piano per l’assunzione di almeno 10 figure, per lo più tecnici.  Impensabile solo fino a un anno fa. <br /><br /> Lo  sottolinea nella sua relazione il Consigliere Delegato al Bilancio e  Sindaco di Torri di Quartesolo Ernesto Ferretto: “Siamo passati dal 60%  al 33,95% del gettito di tributi da noi trasferiti allo Stato e questo  grazie al grande lavoro svolto dall’UPI e dal presidente Variati  appunto”. Se le spese correnti restano sostanziamente invariate,  aumentano invece le spese in conto capitale ovvero gli investimenti.  Trentadue milioni di euro (sui 42 milioni comprensivi anche della  gestione ordinaria) saranno spesi sulle strade secondo il Piano Stradale  per la pianificazione delle bitumazioni messo a punto da “Vi.Abilità”  Spa, braccio operativo ed efficace della Provincia. Al riguardo Variati  precisa il lavoro di analisi svolto su 420 ponti provinciali, per 80 dei  quali è stato necessario procedere a sopralluoghi. “Alla fine ne sono  stati individuati una ventina per i quali bisognerà procedere a  verifiche sulla loro vulnerabilità sismica, per uno stanziamento  complessivo di 1.250.000 euro”. Altri 28 milioni di euro (+ 11 milioni  di spese correnti) andranno nella sicurezza scolastica - certificazione  antincendio e antisismica – e negli interventi di sistemazione dei  plessi, oltre 5 milioni di euro saranno investiti nel completamento di  ciclopiste, 1 milione alle politiche sociali e 340 milioni andranno alle  2 OGD, quelle che un tempo erano Consorzi di Promozione Turistica,  proprio per contribuire al rafforzamento del “Marchio Vicenza” in questo  settore. Restano invariate le entrate, 61 milioni e 601.000 euro, con  Rc auto (31 milioni) e Imposta di trascrizione (26,5 milioni di euro) a  fare la parte del leone. Da aggiungere anche 8 milioni di euro di avanzo  d’amministrazione, 25 milioni di euro di fondo pluriennale vincolato. <br /><br /> “Seguendo  il criterio del dialogo fra i Sindaci e  dell’individuazione delle priorità – ribadisce Variati – lontano da logiche di maggiornaza e  minoranza che del resto non hanno ragione di essere quando si parla di  un territorio”. Proprio per questo Variati ringrazia e  rimarca il  lavoro e la disponibilità sia degli uffici tecnici provinciali (“sono in  pochi, di frontiera”) che di Vi.Abilità (“che ha raggiunto alti livelli  di efficienza”) auspicando che dalla politica non arrivino altre  cannonate verso le Province che vanno invece recuperate e ancor più  valorizzate nell’ottica attuale, che vede gli amministratori locali  protagonisti”. Ma il Presidente non si limita solo a numeri e cifre:  “Informo i Consiglieri che ho provveduto ad inviare una lettera alla  Regione Veneto e all’Anas dichiarando la nostra piena disponibilità a  rimettere la SP 46, da Vicenza fino ai confini con il trentino, nelle  mani della società di gestione stradale nazionale. C’è una seconda  variante, quella che da Costabissara arriva fino al territorio di Malo,  che non potremo mai realizzare viste le nostre disponibilità. Sappiamo  che Venezia è disponibile ad inserire quest’arteria nella lista di  strade che invece debbono tornare al demanio statale, cheidiamo ad Anas  di farsene carico. Altra cosa che vorrei avviare è quella gestione  condivisa e collaborativa nei territori omogenei necessaria per dare  servizi. A questo proposito auspico che da parte nostra non si perda  l’idea dei servizi resi ai Comuni, penso alla Stazione Unica Appaltante  per la realizzazione dei bandi di gara, o all’azione della nostra  Avvocatura verso le entità locali di medie e piccole dimensioni. E  altresì spero che non si torni a vecchie logiche di contrapposizione  partitica”. E la risposta non si è fatta attendere al momento del voto:  unimità del consiglio provinciale, minoranza compresa, e unanimità (ad  eccezione del Consigliere Delegato Restello, favorevole come tale ma  astenutosi in veste di Sindaco di Lonigo) nella Assemblea dei Sindaci,  rappresentativa dell’82% della popolazione vicentina.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2018-04-03T12:47:05Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/provincia-destino-incerto-ma-pronta-la-delega-urbanistica">
    <title>Provincia: destino incerto ma pronta la delega urbanistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/provincia-destino-incerto-ma-pronta-la-delega-urbanistica</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un vuoto tra Comuni e Regione? Sì, se le Province saranno completamente svuotate delle loro funzioni. Il rischio c’è ed è stato messo bene in luce dal convegno che si è tenuto <span id="OBJ_PREFIX_DWT948_com_zimbra_date">questa mattina</span> in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, voluto dalla Provincia di Vicenza e organizzato in collaborazione con VenetoIus. L’interrogativo è stato il filo conduttore degli interventi di avvocati, architetti e politici che hanno ipotizzato gli scenari futuri dell’Ente soprattutto per quanto riguarda la gestione della delega urbanistica che a breve passerà in capo alla Provincia di Vicenza. <br />Aperto dal segretario generale della Provincia Angelo Macchia, il convegno ha affidato agli avvocati Dario Meneguzzo, Bruno Barel, Alessandro Calegari e Stefano Bigolaro il compito di illustrare la riforma Monti e i rilievi di costituzionalità che contro di essa hanno sollevato alcune Regioni italiane, Veneto compreso. Le Regioni, hanno spiegato, si sono “sostituite” alle Province visto che a queste ultime non è permesso ricorrere direttamente alla Corte Costituzionale. Alla Corte hanno chiesto una tutela delle proprie prerogative, visto che spetta a loro e non al Governo decidere in merito all’organizzazione delle Province. Nelle more di una decisione in merito, la Regione Veneto ha anche chiesto alla Corte di fissare un' udienza urgente in Camera di Consiglio per decidere della sospensione immediata del decreto Salva Italia in tempo utile per andare al voto il prossimo maggio. Qualora non dovesse arrivare la sospensiva, la Provincia sarà commissariata. <br />E se la riforma Monti andrà avanti è necessario che sin da subito le Regioni lavorino alla riorganizzazione delle competenze provinciali. “Senza cedere al centralismo regionale che pure la Regione Veneto ha sempre rifuggito –ha aggiunto Barel- ma ricordando che il Veneto è composto da tanti piccoli Comuni che non possono gestire funzioni come l’urbanistica o l’ambiente o il trasporto pubblico.” <br />Un impegno che la Regione Veneto ha già fatto suo. “E’ mia intenzione convocare quanto prima tutti i Presidenti delle Province Venete –ha affermato l’Assessore regionale Roberto Ciambetti- E’ necessario un coordinamento tecnico fra Regione e Province da un lato per seguire l’evolversi del ricorso, dall’altro per lavorare assieme alla riorganizzazione delle competenze con un obiettivo ben chiaro: offrire a cittadini e imprese servizi efficaci ed efficienti.” A detta di Ciambetti è necessario che tra Venezia (una Regione di 5 milioni di abitanti) e Laghi (il comune più piccolo del Veneto con 121 abitanti) esista un Ente intermedio, di dimensione ottimale per la gestione di alcuni servizi. <br />“Abbiamo tanti livelli di Governo –ha aggiunto Roberto Travaglini, dirigente Confindustria Vicenza- probabilmente troppi, ma prima di eliminare un Ente è doveroso capire a chi affidare le competenze.” Travaglini si dice convinto che in molti casi l’ambito territoriale più adeguato sia proprio quello provinciale, ma in una logica di semplificazione delle procedure. <br />All’architetto Josè Bavaresco è stato affidato il compito di illustrare la delega urbanistica che passerà dalla Regione alla Provincia non appena la Giunta Regionale ratificherà il Ptcp. La Provincia è pronta alle nuove funzioni ed anzi già da qualche tempo la copianificazione dell’urbanistica comunale avviene a tre: Comune, Provincia e Regione. Per facilitare l’iter di Pat e Pati, un accordo di programma tra Regione e Provincia di Vicenza (in firma in questi giorni) prevede che i Piani già adottati dai Comuni (23 ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT949_com_zimbra_date">oggi</span>) concludano il proprio iter secondo le vecchie regole, quindi in Regione. Per i Piani non ancora adottati invece (44 ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT950_com_zimbra_date">oggi</span>) l’iter verrà seguito interamente dalla Provincia. <br />In conclusione, le sorti della Provincia sono incerte. E’ necessario attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale e lavorare nel frattempo con la Regione per la riorganizzazione delle competenze. “Senza dimenticare –come ha fatto il Vicepresidente della Provincia Dino Secco- che la dimensione provinciale si ritrova anche nella Chiesa Cattolica (suddivisa in Diocesi) la cui capacità organizzativa è di chiara evidenza ed efficacia.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T15:48:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2023/AUT._BS_PD_S.P.A._-_Costr._strada_prol._via_A._Moro_-_VICENZA/Osservazioni/prot.n._41209_28.09.2023_L._Caoduro_G._P._Santinon_S._Zarantonello/PROVINCIA.pdf">
    <title>PROVINCIA.pdf</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2023/AUT._BS_PD_S.P.A._-_Costr._strada_prol._via_A._Moro_-_VICENZA/Osservazioni/prot.n._41209_28.09.2023_L._Caoduro_G._P._Santinon_S._Zarantonello/PROVINCIA.pdf</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2023-09-28T15:20:26Z</dc:date>
    <dc:type>ReflectoFile</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/provincia-ulss-e-ministero-dellinterno-una-task-force-per-trovare-lavoro-ai-disabili">
    <title>Provincia, Ulss e Ministero dell'Interno: una task force per trovare lavoro ai disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/provincia-ulss-e-ministero-dellinterno-una-task-force-per-trovare-lavoro-ai-disabili</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si chiama Fild, sta per Formazione Integrazione Lavorativa di Persone Disabili         ed è un progetto che ha messo insieme Provincia, Ulss vicentine         e         Ministero dell'Interno. Al Ministero il compito di finanziare il         progetto con circa 100mila euro e monitorarlo. A Provincia e         Ulss,         oltre al cofinanziamento di ulteriori 120mila euro, l'onere di         realizzarlo attraverso i Centri per l'Impiego, la prima, e i Sil         (Servizi di Integrazione Lavorativa) le seconde, organismi che         si         occupano solitamente di fasi distinte dell'inserimento         lavorativo dei         disabili, ma che stavolta hanno fatto squadra per raggiungere         risultati più importanti. E i risultati sono arrivati: dal<span id="OBJ_PREFIX_DWT196_com_zimbra_date"> dicembre   2011</span> al<span id="OBJ_PREFIX_DWT197_com_zimbra_date"> dicembre 2012</span>, periodo di durata del progetto, sono         stati         attivati 62 tirocini di collocamento, 31 tirocini formativi e 3         percorsi di formazione, per un totale di 118 persone disabili         coinvolte.<br /> Non         solo: dei 62 tirocini di collocamento ben <span>13           si sono “trasformati” in un rapporto di lavoro a tempo           indeterminato o apprendistato e 13 a tempo determinato.           Tenendo conto           che 13 sono ancora in corso, vuol dire che <b>il 53% dei             tirocini             conclusi è ora un lavoro</b>.</span><br /> “Un       ottimo risultato -commenta Dino Secco, Capo di Gabinetto della       Provincia- considerato che il momento lavorativo non è tra i più       felici e che stiamo parlando di persone di difficile collocabilità       in un mercato che chiede sempre maggiori professionalità e       capacità       relazionali e produttive.”<br /> I         dati Istat rilevano infatti che il 66% delle persone con       disabilità è         fuori dal mercato del lavoro e il solo collocamento obbligatorio         non         basta ad elevarne il tasso di occupazione.        <br /> Il         progetto Fild è quindi un esempio di buona prassi per favorire         la         collaborazione <span>tra </span><b>imprese ed           istituzioni e           tra servizi che si occupano di politiche attive del lavoro e           quelli           del mondo socio-sanitario,</b><span> </span>per integrare i       disabili       e         valorizzare la diversità in azienda.        <br /> Il progetto       si è rivolto a persone in possesso di disabilità fisiche o       psichiche importanti. In particolare sono stati privilegiati i       giovani con meno di 25 anni, gli over 50 senza un posto di lavoro,       i       disabili intellettivi o con problemi psichici e le persone con       disabilità fisica difficilmente collocabili per scarsa       professionalità o per limitazioni legate alla patologia.<br /> La sinergia       tra Provincia e Ulss ha permesso di realizzare un percorso       personalizzato per ognuno di loro, seguendolo dalla formazione al       collocamento, valutando le capacità della persona e l'offerta       della       singola azienda, in modo da incrociare le aspettative di entrambi       e       facilitare l'instaurarsi di un rapporto soddisfacente per       entrambi.       Gli enti si sono occupati non solo delle formalità amministrative       e       burocratiche, ma anche e soprattutto dell'aspetto umano dei       percorsi,       intervenendo laddove si manifestassero criticità e, ancor prima,       per       prevenirle.<br /> Non è un       caso, quindi, che sia i tutor aziendali che i tirocinanti abbiano       espresso la loro soddisfazione in merito all'esperienza nel       questionario consegnato a fine progetto. L’82,6% delle aziende       ripeterebbe l’esperienza e mette in evidenza l’impegno dimostrato       dai tirocinanti nelle attività proposte, la costanza nella       presenza       nel luogo di lavoro e il buon rapporto instaurato con i colleghi.       <br /> E' stato       appositamente creato un programma gestionale a disposizione di       Provincia, Ulss e Ministero, per condividere le informazioni e       monitorare i tirocini in tempo reale.<br /> “Ora che       abbiamo strumenti ed esperienza – hanno concluso Elisabetta       Bolisani, dirigente settore lavoro della Provincia, e Renata       Carletti, viceprefetto in rappresentanza del Ministero-       l'obiettivo è       continuare su questa strada, cercando altri contributi, ma anche       mettere il progetto a disposizione di altri, nella certezza che la       “rete” tra enti sia l'unica possibilità che abbiamo per       sviluppare e realizzare politiche di inclusione sociale e       lavorativa.”<br /> <br /> <b>TIROCINI         E PERCORSI FORMATIVI</b><br /> Damiano       Valente, rappresentante Sil delle Ulss, illustra i numeri del       progetto.<br /> I         93 tirocini (62 di collocamento e 31 formativi) hanno coinvolto         complessivamente 52 maschi e 41 femmine         così suddivisi:</p>
<ul>
<li>Ulss 3 Bassano: 15           formativi e 15 di collocamento;</li>
<li>Ulss 4 Schio: 5           formativi e 13 di collocamento;</li>
<li>Ulss 5 Valdagno: 9           formativi e 16 di collocamento;</li>
<li>Ulss 6 Vicenza: 2           formativi e 18 di collocamento.</li>
</ul>
<p>I         beneficiari sono stati per il 33% disabili fisici di difficile         collocabilità; il 61% disabili psichici; il 5% con meno di 25         anni e         l'1% over 50 disoccupati.<br /> I         3 percorsi di formazione hanno interessato 25 persone disabili,         perlopiù di età inferiore a 25 anni in attesa di prima         collocazione         lavorativa. Due si sono svolti al CPI di Vicenza coinvolgendo         utenti         di Vicenza, Bassano e Valdagno. I temi trattati sono stati         diritto         del lavoro, diritti/doveri dei lavoratori, sicurezza sui luoghi         di         lavoro. Il terzo è stato realizzato nella struttura Sil di         Schio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-28T08:37:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-commissione-pari-opportunita-e-consigliera-di-parita-in-piazza-per-dire-201cbasta201d-ai-femminicidi-cultura-della-parita-e-del-rispetto-contro-la-violenza-sulle-donne">
    <title>Provincia, Commissione Pari Opportunità e Consigliera di Parità in piazza per dire “basta” ai femminicidi:  cultura della parità e del rispetto contro la violenza sulle donne</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-commissione-pari-opportunita-e-consigliera-di-parita-in-piazza-per-dire-201cbasta201d-ai-femminicidi-cultura-della-parita-e-del-rispetto-contro-la-violenza-sulle-donne</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><i>Vicenza, 9 giugno 2022 </i>- Ci saranno anche la Provincia di Vicenza, la Commissione Provinciale Pari Opportunità e la Consigliera di Parità questa sera i</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>n piazza dei Signori a Vicenza per un </span></span></span></span></span><span><span><span><span>momento di raccoglimento</span></span></span></span><span><span><span><span><span> voluto dall’amministrazione comunale e dall’associazione Donna Chiama Donna in ricordo delle vittime di femminicidio che ieri hanno lasciato sgomento l’intero vicentino.</span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span>Un momento silenzioso per gridare a gran voce un chiaro e deciso “basta” alla violenza sulle donne, basta femminicidi, basta figli che rimangono senza la madre. </span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span>L’intera comunità vicentina ha seguito con apprensione ieri l’evolversi di una vicenda </span></span><span><span><span>sempre più tragica nei dettagli che ha messo in luce -commenta il </span></span></span><span><span><span><b>consigliere provinciale con delega alle pari opportunità Giulia Busato</b></span></span></span><span><span><span>- Due femminicidi che si aggiungono ad una lista troppo lunga e che riaprono ferite mai rimarginate. A tal punto che non possiamo più parlare di emergenza, di pericolo imprevisto, perché troppo numerosi sono gli episodi e tante sono anche le spie di allarme che culminano con finali tragici. </span></span></span><span><span><span><b>Dobbiamo essere più attenti a queste spie</b></span></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span><b>dobbiamo ascoltare le vittime di violenza</b></span></span></span><span><span><span>, di tutti i tipi di violenza, prima che sia troppo tardi. E dare loro sostegno, aiutarle, incoraggiarle, affiancarle in un cammino per niente facile.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Un ruolo fondamentale lo hanno le istituzioni, come sottolinea </span></span></span><span><span><span><span><b>Loredana Daniela Zanella, nel duplice ruolo di presidente della commissione pari opportunità della Provincia di Vicenza e della Regione Veneto</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>. “</span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>Le istituzioni devono rispondere con grande fermezza</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>, perché le donne che denunciano devono sentirsi protette e avere certezze sul proprio futuro. La violenza sulle donne non è un problema privato, ma è un grave problema sociale e culturale. Ognuno di noi deve prenderne coscienza e impegnarsi perché </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>il rispetto diventi un valore irrinunciabile</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>. La violenza di genere  è  una barbarie, sintomo di degrado e non cultura. </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>Educare all’uguaglianza di genere</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span> è il primo fondamentale passo per eliminare questa barbarie.”</span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span>Educazione, cultura del rispetto, prevenzione. Parole chiave per contrastare la violenza sulle donne. Ne è convinta anche </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>Francesca Lazzari, Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>. “</span></span></span></span></span><b><span><span><span><span>Bisogna contrastare con fermezza, senza reticenze il clima culturale che alimenta stereotipi  diffusi e </span></span></span></span></b><span><span><span><span> occulta la violenza domestica, la violenza sui luoghi di lavoro.  E’</span></span></span></span><span><span><span><b> </b></span></span></span><span><span><span><span>necessario</span></span></span></span><span><span><span><b> </b></span></span></span><span><span><span><span>contrastare con ogni mezzo  le incongruità e carenze della normativa vigente rispetto al fine di </span></span></span></span><span><span><span><b>tutelare la vittima della violenza e gli eventuali minori coinvolti</b></span></span></span><span><span><span><span>. Dobbiamo sentirci tutti coinvolti nell’</span></span></span></span><span><span><span><b>attività di prevenzione</b></span></span></span><span><span><span><span>: dalle autorità alle pubbliche amministrazioni, ai centri antiviolenza operanti sul territorio, dobbiamo </span></span></span></span><span><span><span><b>promuovere  progetti educativi </b></span></span></span><span><span><span><span>nelle scuole di ogni ordine e grado, finalizzati al rispetto delle persone tutte, all’accettazione e alla valorizzazione di tutte le diversità, a partire da quella di genere; dobbiamo favorire ogni iniziativa utile per aumentare la consapevolezza e la denuncia, da parte di tutti i cittadini,  di tutte le forme di violenza, nonché della necessità di prevenirle. Si deve </span></span></span></span><span><span><span><b>educare al reciproco rispetto</b></span></span></span><span><span><span><span>, alla soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, al contrasto della violenza basata sul genere e al diritto all’integrità personale.”</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-06-09T12:19:35Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/provincia-virtuosa-tempi-brevi-per-i-pagamenti">
    <title>Provincia virtuosa: tempi brevi per i pagamenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/provincia-virtuosa-tempi-brevi-per-i-pagamenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Parola d'ordine, tempestività. La Provincia di Vicenza si conferma quantomeno virtuosa nel pagamento delle transazioni commerciali riducendo i tempi di attesa di 6,6 giorni. Questo significa che la forbice tra le date di scadenza delle fatture emesse e le date di pagamento si riduce ulteriormente consentendo a ditte ed imprese di ottenere gli importi anche prima delle scadenze prefissate dalla legge. Così un pagamento a 30 giorni può essere corrisposto in 24, per la soddisfazione di chi ne beneficia. “Se non è un piccolo record a livello di pubbliche amministrazioni – sottolinea il Presidente della Provincia Achille Variati – poco ci manca dal momento che si va a sovvertire completamente una tendenza ed una logica che in vari momenti ha spinto le categorie economiche, Confindustria in testa, a richiami importanti”.</p>
<p align="justify" class="western">Nessuna bacchetta magica, solo alcune misure nate dal buonsenso e dalla professionalità degli uffici provinciali. Innanzitutto, con tutti gli uffici, è stata definita una matrice dei pagamenti a garanzia della tempistica. Per ridurre ulteriormente i tempi con l'attuale convenzione di tesoreria è previsto che il pagamento sia contabilizzato  nel conto del fornitore già il giorno successivo (e non più nei 3 della precedente convenzione). Le pratiche al fine di evitare ritardi nei pagamenti sono catalogate ed evase per ordine di scadenza (la data è inserita in sede di registrazione elettronica della fattura e pertanto lo scadenziario è sempre aggiornato). I mandati di pagamento sono elettronici e con firma digitale già dal 2010.</p>
<p align="justify" class="western">“Nel 2015, su un totale di 31,9 milioni di euro di fatture pagate solo 2.852.799,51 euro sono stati saldati dopo la scadenza dei termini previsti, ma questo perché la fatturazione presentata non era in regola o era incompleta”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-04-18T07:44:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/provincia-pronta-per-il-bilancio">
    <title>Provincia pronta per il bilancio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/provincia-pronta-per-il-bilancio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">“La lunga trattativa con il Governo, portata avanti come Presidente dell’UPI, nonché da Sindaco di Vicenza, ha permesso di fare qualche passo in avanti alle Province . In particolare il DL 50/2017 convertito nella legge 96/2017, all’art. 20 comma 1 e 3, ha assegnato un contributo complessivo di 180 milioni di euro per gli anni 2017 e 2018 e di 80 milioni di euro per il 2019 a sostegno delle funzioni fondamentali e di 170 milioni di euro per il solo anno 2017 a sostegno dell’attività di manutenzione straordinaria della rete viaria”.</p>
<p align="justify" class="western">Così il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati che annuncia: “Cifre che non risolvono certo la situazione dei vari Enti ma dimostrano che l’azione di rivendicazione portata avanti di concerto con gli amministratori locali era giusta e doverosa ed è stata compresa dal Governo che ha proposto un aggiustamento. Per quanto riguarda la Provincia di Vicenza questo significa aver avuto la possibilità di iscrivere a Bilancio le somme di 3.336.170 euro per le funzioni fondamentali e di 2.591.758 euro per la manutenzione straordinaria della rete viaria.  A metà luglio presenteremo un esercizio finanziario 2017 e triennale 2017-2019 in ordine anche grazie all’entrata straordinaria relativa alla vendita di una quota della partecipazione in A4  Holding e che andrà interamente utilizzata in investimenti per  scuole e strade”.</p>
<p align="justify" class="western">Presto sarà riunita l’Assemblea dei Sindaci che darà il parere sul Bilancio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-06-27T17:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/provincia-insieme-ai-comuni-risparmio-con-i-gruppi-dacquisto">
    <title>Provincia insieme ai Comuni: risparmio con i "gruppi d'acquisto"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/provincia-insieme-ai-comuni-risparmio-con-i-gruppi-dacquisto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div align="center"><b><big></big></b></div>
<p><br /> <i>Mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT184_com_zimbra_date">20 marzo</span> ore 10 – Sala Consiglio - 36 enti aderenti</i><br /> <br /> Acquisti di gruppo per       risparmiare. Non li fanno solo le famiglie, ma anche la Pubblica       Amministrazione virtuosa, quella che vuole spendere al meglio i       propri soldi, nella consapevolezza che si tratti di denaro dei       cittadini. Lo sa bene la Provincia di Vicenza che lo scorso anno       ha       attivato l’Ufficio Unico di Committenza. Il funzionamento è       semplice: prima di indire la gara per un acquisto si contattano i       Comuni vicentini che possono essere interessati allo stesso bene o       servizio. In questo modo il quantitativo in gara aumenta, la       vendita       diventa più appetibile per i fornitori e il costo si abbassa per       gli       acquirenti. Seguendo questa prassi sono stati acquistati buoni       pasto       per 3 Comuni vicentini e carta per 9, con un risparmio di circa il       5%.<br /> <span id="OBJ_PREFIX_DWT185_com_zimbra_date">Oggi</span>, dopo la positiva       sperimentazione, la Provincia è pronta a fare un passo in più       istituendo la Stazione Unica Appaltante: i Comuni non       vengono       più contattati per i singoli acquisti, ma sottoscrivono una       convenzione grazie alla quale si crea un vero e proprio gruppo di       acquisto. Alla Provincia rimane l’onere di compiere tutte le       attività burocratiche che portano ad un acquisto: l’indizione       della gara, lo svolgimento, l’aggiudicazione. Ai Comuni rimane       invece l’opportunità di effettuare acquisti a prezzi convenienti.<br /> Una formula che piace,       visto che già 36 tra enti e organismi vicentini hanno       risposto all’appello.<br /> L’appuntamento è       <b>mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT186_com_zimbra_date">20 marzo</span> </b><b>alle 10 </b><b>nella Sala Consiglio         della Provincia di Vicenza</b>, in contrà Gazzolle, per       condividere       il contenuto della convenzione e soprattutto per chiarire quali       sono       i beni e i servizi di cui maggiormente necessitano i Comuni: dalla       carta al materiale di cancelleria, dai buoni pasto al sale per le       strade.<br /> “L’obiettivo       –spiega il Direttore Generale della Provincia Angelo Macchia-       è di risparmiare sui nostri acquisti. I fondi che la Pubblica       Amministrazione ha a disposizione sono sempre più scarsi,       soprattutto quelli degli enti locali. Eppure sono questi ultimi a       dover rispondere ai bisogni essenziali dei cittadini: il sociale,       la       scuola, le strade. Le alternative sono due: o riduciamo i servizi       o       troviamo un modo per renderli più economici. Noi abbiamo scelto la       seconda strada!”<br /> Un input che a chiare       lettere è arrivato dal Commissario Straordinario Attilio         Schneck:       “La Provincia deve sempre più assumere un ruolo di coordinamento       degli enti locali, soprattutto in un territorio come il vicentino       dove si contano 121 Comuni, 70 dei quali con meno di 5mila       abitanti.       Fare gruppo, <span id="OBJ_PREFIX_DWT187_com_zimbra_date">oggi</span>, significa condividere professionalità e       conoscenze, significa agire in maniera più efficace, significa       anche       e soprattutto razionalizzare le spese. <span id="OBJ_PREFIX_DWT188_com_zimbra_date">Oggi</span> per le Province essere       capofila di iniziative che riguardano gli enti locali minori non è       più una scelta, è un obbligo, se vogliamo davvero mantenere gli       standard dei servizi che i nostri cittadini ci chiedono.”<br /> La Provincia ne è       sempre più cosciente e lo ha dimostrato con la Fondazione Studi       Amministrativi, che propone formazione agli amministratori e ai       dipendenti degli enti locali, con l’Avvocatura Unica, che offre       consulenza legale ai Comuni, e <span id="OBJ_PREFIX_DWT189_com_zimbra_date">oggi</span> anche con la Stazione Unica       Appaltante. <br /> <b>Gli Enti aderenti</b><br /> Al tavolo di mercoledì       siederanno, oltre alla Provincia capofila, 36 tra enti e organismi       pubblici vicentini:</p>
<ul>
<li>32 Comuni:           Altavilla, Arcugnano, Arsiero, Bressanvido, Caldogno,           Cartigliano, Cassola, Castegnero, Chiampo, Chiappano, Conco,           Costabissara, Gambellara, Gambugliano, Grancona, Longare,           Malo, Molvena, Montebello, Montecchio Maggiore, Montegalda,           Montegaldella, Monteviale, Mossano, Nanto, Noventa, Romano           d’Ezzelino, Sandrigo, San Germano dei Berici, Tonezza del           Cimone, Zermeghedo, Zovencedo</li>
<li>2 consorzi di           Polizia: Alto Vicentino e Nord Est Vicentino</li>
<li>2 Unioni dei Comuni:           Basso Vicentino e Lastebasse-Pedemonte-Valdastico</li>
</ul>
<p>C'è comunque la     possibilità di aderire alla convenzione anche più avanti.<br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-18T13:25:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/politiche-giovanili-1/piano-provinciale-giovani/logo_provincia_giovane.jpg">
    <title>Provincia Giovane</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/politiche-giovanili-1/piano-provinciale-giovani/logo_provincia_giovane.jpg</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-26T10:58:46Z</dc:date>
    <dc:type>Immagine</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio">
    <title>Provincia e Sindaci di Dueville e Monticello per la ciclabile Vicenza-Schio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Dueville il protocollo d’intesa per la realizzazione di una pista ciclabile da Monticello Conte Otto a Dueville lungo il lato sinistro del tracciato ferroviario Vicenza-Schio. A siglare l’intesa l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per la Provincia di Vicenza e i Sindaci </span><span>Giuseppe Bertinazzi e Alessandro Zoppelletto rispettivamente in rappresentanza dei </span><span>Comuni di Dueville e Monticello. <br /> <br /> </span> <span>L’opera andrà a completare il primo stralcio di questa pista, realizzato dall’amministrazione di Monticello, sul lato destro della ferrovia, che collega alla frazione di Cavazzale e verso sud si dirige verso Vicenza. <br /> “</span> <span><em>Come Provincia- ha detto Toniolo- l’attenzione è rivolta soprattutto a creare tratti di rete congiunti e quindi a favorire i progetti che colleghino tratti di piste già esistenti o che comunque consentano tragitti il più lunghi possibile. In questo caso aggiungiamo un significativo tassello al collegamento intercomunale tra zone dove è frequente il transito ed anzi si rileva una esigenza di sicurezza per chi sceglie la mobilità gentile ovvero ciclisti e pedoni”. <br /> <br /> </em></span> <span>L’intervento prevede la realizzazione di un tracciato che avrà una lunghezza complessiva di circa 3,8 km di cui 2,5 in Comune di Dueville e 1,3 in Comune di Monticello Conte Otto. L’inizio del percorso avverrà da Dueville Viale Vicenza per proseguire in direzione sud est attraverso il territorio del Comune di Monticello fino ad allacciarsi al tracciato ciclabile esistente che collega Vicenza a Cavazzale. Prevista nel progetto anche una adeguata segnaletica orizzontale per i due sensi di marcia e verticale. <br /> </span><span>Nel tratto che sottopassa la Provinciale Marosticana, verranno posizionate delle barriere per proteggere gli utenti, considerato che in quel tratto il percorso del treno è particolarmente vicino al tracciato ciclabile. Particolare attenzione verrà inoltre posta nell’attraversamento degli incroci di viale Vicenza, via Palladio in Comune di Dueville e di via Parmesana in Comune di Monticello. <br /> </span><span>La realizzazione del tracciato consentirà, inoltre, di collegarsi con la Zona Bosco di Dueville (progetto LIFE) ritornando in città lungo il tracciato dell’argine del Bacchiglione in fase di esecuzione con i Comuni di Caldogno e Vicenza, e in un prossimo futuro con il tracciato Timonchio che collegherà i Comuni di Dueville, Caldogno, Villaverla, Isola Vicentina, Malo e Marano a Schio. <br /> </span><span>I Comuni di Monticello e Dueville predisporranno lo studio di fattibilità dei lavori relativi alla propria porzione di territorio. Dueville collegherà i due progetti e ne redigerà uno complessivo. <br /> <br /> </span><span>La pista ciclabile tra Monticello e Dueville rientra nell’ambito del progetto denominato “Anello delle Risorgive”, un tracciato integrato che abbraccia ben 16 comuni (</span><span>Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano, Costabissara, Dueville, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Torri di Quartesolo, Vicenza e Villaverla) per il quale la Provincia ha presentato, nel raggruppamento Intesa Programmatica d’Area insieme anche alle categorie economiche, apposito progetto di finanziamento alla Regione Veneto. </span> <span><br /> </span><span>“ </span><span><em>La Provincia – spiega Costantino Toniolo Assessore alla Viabilità - riconosce la valenza sovracomunale di tale proposta che completa una via ciclabile già parzialmente realizzata e quindi il proprio interesse a realizzare l’opera sulla strada provinciale 42 che, in questo modo, verrà dotata di un percorso ciclabile a norma”.</em></span><span> <br /> </span> <span><br /> <br /> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale">
    <title>Provincia e Prefetto per la sicurezza stradale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale</link>
    <description> Una banca dati costantemente aggiornata per monitorare il territorio e programmare gli interventi. Contributi ai Comuni per servizi notturni.  Un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel vicentino.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La collaborazione fra enti, nell'ottica della razionalizzazione delle risorse e degli interventi da una parte e del presidio del territorio dall'altra, è il sicuramente il dato più qualificante”. </span></p>
<p><span>Se i numeri contenuti nel rapporto “La rilevazione dell'incidentalità stradale i provincia di Vicenza” parlano da soli, le parole del vice-questore Domenico Lione fotografano il senso di un'iniziativa che, attraverso l'Ufficio Statistica di Palazzo Nievo mette in relazione ed in rete capacità, professionalità ed operatività consolidate degli organi di polizia, anche locali, e di una amministrazione che sulla sicurezza continua ad investire energie e risorse. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Illustrato dall'Assessore all'Innovazione Andrea Pellizzari in collaborazione con la dottoressa Monica Cominato e presenti l'Assessore alla Viabilità Giovanni Maria Forte, il dottor Francesco Zanotto a nome dell'Assessore Marcello Spigolon, i comandanti dei consorzi di polizia locale ed i rappresentanti della Polizia Stradale e dell'Arma dei Carabinieri, la relazione conferma un primo, importantissimo rilevamento: gli incidenti mortali sulle strade vicentine sono stati 51 nel 2009, due in più della soglia stabilita dalla Commissione Europea con l'obbiettivo di Lisbona. Una riduzione del 32,9%<span> </span>importante sia sotto il profilo umano che economico.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Il Vicentino inoltre – sottolinea Andrea Pellizzari – è secondo dietro a Belluno come minor numero di incidenti per 10mila abitanti. Questo significa che le politiche di controllo, educazione, sensibilizzazione e talora anche di repressione, hanno svolto appieno il proprio dovere”. Ulteriore riprova “l'effetto sabato sera”, con una evidente e corposa contrazione dei sinistri rispetto al 2007. Per quanto riguarda le diverse topologie, sono ancora le strade comunali nel 62% dei casi il teatro principale di questi eventi (al 28% le Provinciali, sotto il 4% le altre) mentre tra le cause, sia dentro che fuori l'abitato, il grosso degli incidenti (1 su 3 nell'abitato, 1 su 5 fuori) è dovuto al mancato rispetto di precedenze e semafori. A seguire distrazione (rispettivamente 14% e 20%) e velocità sostenute (18% e 18,9%). </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Siamo una delle poche Province d'Italia e forse l'unica del Veneto – conclude Pellizzari - che ha creato questa banca dati aggiornata ed a costo zero e questo va a merito dell'attività di chi poi opera, come le forze dell'ordine, concretamente in strada”. </span></p>
<p><span>Una collaborazione che ha portato ad un intervento diretto della Provincia anche nel servizio di controllo notturno attraverso l'erogazione di contributi “trasformatisi – ricorda l'Assessore Spigolon – in 9.000 ore di servizi notturni in più ed alla istituzione di un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel nostro Territorio. E questo ha consentito di razionalizzare gli interventi e dare loro maggiore efficacia”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:18:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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    <title>Provincia e Ftv esito tavolo tecnico con un appello: “Gli orari definitivi rispettino gli accordi” </title>
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    <description>Acquisto abbonamenti più semplice con procedura on line 

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<p>“Abbiamo cominciato a maggio a programmare le corse dei pullman, ragionando su orari scolastici provvisori. Ora, se i definitivi rispetteranno gli accordi presi, non dovrebbero verificarsi disagi dopo i necessari assestamenti.” <br />A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico l’assessore provinciale ai trasporti Cristiano Sandonà e l’amministratore unico di Ftv Valter Baruchello lanciano un appello ai dirigenti scolastici perché tanti mesi di incontri e di lavoro non vengano vanificati da cambiamenti d’orario dell’ultimo momento. <br />“Stiamo raccogliendo i frutti di una politica di concertazione iniziata già qualche anno fa –spiegano- quando abbiamo costituito un tavolo tecnico di confronto tra Provincia, Ftv e scuole, alla presenza sia dei dirigenti scolastici che degli studenti. Abbiamo raccolto le loro esigenze ma abbiamo anche cercato di far comprendere le nostre.” Che significa due fasce di entrata e due di uscita, in modo da concentrare le corse dei pullman, e rientri distribuiti sull’intera settimana, per evitare di avere giorni con il pienone e giorni, al contrario, con pullman vuoti. Esigenze su cui già a maggio era stato trovato un accordo e su cui Ftv si aspetta coerenza, a tutto vantaggio degli studenti che potrebbero così usufruire di un servizio su misura. <br /><br />Intanto prosegue la campagna abbonamenti di Ftv: gli acquisti sono a quota 16.700 tra rinnovi e nuovi tesseramenti. Quasi tutti gli studenti preferiscono la formula annuale, più pratica e soprattutto più economica, visto che per il terzo anno consecutivo la Provincia di Vicenza ha voluto mettere a disposizione un fondo di 2 milioni di euro per abbattere il costo a carico delle famiglie. <br />“Proseguiamo in questa politica a favore del diritto allo studio –afferma il Presidente della Provincia Attilio Schneck che ha voluto e concretizzato l’iniziativa- grazie all’intervento della Provincia, il singolo abbonamento annuale per gli studenti costa fino al 50% in meno, un risparmio significativo per le famiglie vicentine che già si trovano ad affrontare ingenti spese per acquisto di libri e mantenimento dei figli a scuola. E’ il nostro modo, concreto, per sostenere gli studenti e le loro famiglie.” <br /><br />Nonostante il gran numero di abbonamenti venduti, non si sono registrati particolari disagi agli sportelli Ftv in questi giorni. Merito delle alternative offerte dall’azienda visto che ci si può recare, oltre che nelle biglietterie Ftv di Vicenza, anche nella rete di agenzie che fanno capo a Ftv. Chi ha già la tessera e deve quindi solamente rinnovare l’abbonamento può inoltre usufruire degli sportelli della Banca Popolare di Vicenza, che copre in maniera capillare tutto il territorio provinciale. Grazie ad un accordo tra l’azienda di trasporti e l’istituto bancario, gli studenti che aprono un conto in banca possono anche usufruire di particolari agevolazioni sull’acquisto dell’abbonamento. <br />Per i tesserati che, infine, non si vogliono spostare da casa, da <span id="OBJ_PREFIX_DWT49" class="Object">questa mattina</span> c’è la possibilità di rinnovare l’abbonamento on line sul sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT50" class="Object"><a href="http://www.ftv.vi.it/" target="_blank"><u>www.ftv.vi.it</u></a></span> <br />La procedura è semplice, tanto che a pochi minuti dall’apertura del servizio già 3 utenti lo avevano utilizzato. E’ necessario registrarsi per ricevere un pin a mezzo e-mail. A login avvenuto, appaiono i dati del tesserato e l’elenco delle tipologie di abbonamento che lo stesso è in grado di acquistare sulla base delle informazioni presenti negli archivi di Ftv; la suddivisione viene fatta tra studenti e lavoratori e gli abbonamenti vanno dal settimanale all’annuale. Si prosegue con il riempimento del “carrello” ed il pagamento con carta di credito</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-15T06:41:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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