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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 24441 to 24455.
        
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    <title>“L’Eroica Primavera del 1848” entra nelle scuole: consegnato il volume al provveditore per la distribuzione agli istituti superiori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cl2019eroica-primavera-del-1848201d-entra-nelle-scuole-consegnato-il-volume-al-provveditore-per-la-distribuzione-agli-istituti-superiori</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 14 dicembre 2022</i> - L’eroica primavera del 1848 entra nelle scuole superiori vicentine.</p>
<p align="left">Lo fa attraverso l’omonimo volume scritto da <b>Luciano Zanini</b> e promosso dalla <b>Sezione Artiglieri di Vicenza “X Giugno 1848”</b>, di cui Zanini è presidente.</p>
<p align="left">Grazie anche all’intervento della <b>Provincia di Vicenza</b>, che ha sostenuto l’iniziativa, <b>“L’Eroica Primavera del 1848”</b> è stato consegnato dal <b>presidente Francesco Rucco</b> e dal suo autore alla <b>Provveditore agli Studi di Vicenza Nicoletta Morbioli</b>, che proprio in questi giorni la sta distribuendo ai dirigenti scolastici degli istituti superiori vicentini perché entri a far parte delle <b>biblioteche scolastiche</b>.</p>
<p align="left">Una distribuzione che si aggiunge a quella già fatta ai Comuni e alle biblioteche vicentine, dove già il volume è disponibile per chiunque voglia consultarlo.</p>
<p align="left">“Il volume racconta in maniera semplice e diretta un periodo in cui Vicenza è stata protagonista della storia d’Italia -ha sottolineato il <b>presidente Rucco</b>- Per queste indimenticabili e gloriose giornate, la Città di Vicenza è stata decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare a perenne ricordo dei suoi eroici cittadini. E’ dovere delle istituzioni mantenere viva la memoria di questi fatti, soprattutto tra i più giovani a cui spetta il compito  di <b>difendere democrazia e libertà</b> conquistate da loro coetanei con estremi sacrifici.”</p>
<p align="left">“Abbiamo voluto concludere con la consegna alle scuole perché ha un significato particolare – ha dichiarato il <b>presidente Zanini</b> - Un passaggio di testimone alle giovani generazioni della memoria di una grande battaglia combattuta dai nostri avi vicentini, nel 1848, contro l’esercito austroungarico occupante. Una pagina di storia patria che ne esalta il grande valore e l’eroico sacrificio insieme con i volontari italiani, giunti in massa a difesa della libertà.”</p>
<p align="left">“E’ un contributo gradito e di notevole valore sia dal punto di vista didattico che civico -ha sottolineato la <b>Provveditore Morbioli</b> – La democrazia, la libertà, il coraggio di difendere i propri ideali sono valori che non hanno tempo. Ringrazio di cuore la Provincia di Vicenza e l’Associazione Artiglieri per l’attenzione che hanno riservato alle scuole, a testimonianza del ruolo che le Associazioni d’Arma vicentine continuano a svolgere nella nostro tessuto sociale.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-12-14T12:16:30Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>“In viaggio con Tiepolo”: un itinerario europeo sulle orme di Giambattista e Lorenzo Tiepolo</title>
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    <description>Documentario disponibile online dal 18 dicembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Tiepolo 250 Vicenza” guarda all’<b>Europa</b>. Nato per commemorare i 250 anni dalla scomparsa di Giambattista Tiepolo, il progetto ha messo in rete le opere che il pittore veneziano ha realizzato nel vicentino, proponendo un biglietto unico per visitare 5 siti culturali ( villa Valmarana ai Nani, villa Zileri Motterle, villa Cordellina Lombardi, palazzo Chiericati, palazzo Barbaran Da Porto). Un percorso che si inserisce ora in un viaggio fuori dai confini provinciali e oltre anche quelli nazionali, per un <b>itinerario culturale sulle orme di Giambattista Tiepolo e del figlio Lorenzo in Italia e in Europa</b>.</p>
<p>Un viaggio che, causa pandemia, è per ora solamente virtuale e si sviluppa in un documentario, dal titolo appunto <b>“In viaggio con Tiepolo”,   che sarà disponibile dalle 21 di venerdì 18 dicembre sul canale YouTube Cultura KM Zero</b>.</p>
<p>Voluto dal Circolo Acli di Mirano in collaborazione con il Comune di Mirano, l’iniziativa ha il patrocinio della Provincia di Vicenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.</p>
<p>“In viaggio con Tiepolo” è stato girato in <b>dieci diversi luoghi in Italia e tre all’estero</b>, tutti legati ai Tiepolo e impreziositi dalle loro opere. Il documentario, diviso in tre parti, si basa su una narrazione semplice e accessibile a tutti, guidata dallo storico dell’arte Marco Dolfin e dal videomaker Marco Galliazzo. Parole e immagini che accompagnano lo spettatore da Mirano a Venezia, passando per Stra, Este, Vicenza, Montecchio Maggiore, Monteviale, ascoltando e riportando, tappa per tappa, la testimonianza di chi conosce, conserva e vive i luoghi che ospitano le opere dei Tiepolo. Ad illustrare le opere di Giambattista Tiepolo a Vicenza sono <b>Marco Guzzonato, consigliere provinciale con delega alla cultura, Alberto Motterle di villa Zileri Motterle e Maria Carolina Valmarana di villa Valmarana ai Nani</b>.</p>
<p>Grazie a Silvia Vassallo Paleologo e Carlo Bindoni, giovani italiani che vivono e lavorano all’estero e che Mirano ha nominato “Ambasciatori della Terra dei Tiepolo”, il documentario è arricchito con contributi dalla <b>Germania (con la mostra di Würzburg dedicata a Giambattista Tiepolo)</b> e dalla <b>Spagna, con il Palazzo Reale e il Museo del Prado di Madrid</b>.</p>
<p>“ Nonostante il periodo non facile e la chiusura di ville e palazzi a causa della pandemia -afferma il consigliere Guzzonato- il progetto “Tiepolo 250 Vicenza” è stato apprezzato dai vicentini e dai turisti, per questo abbiamo prolungato la validità del biglietto unico anche per tutto il 2021. La fame di cultura e di “bello” premia iniziative di rete, che offrono ai visitatori la possibilità di vivere i luoghi in maniera più consapevole. L’idea di un <b>percorso europeo sui luoghi del Tiepolo</b> ci entusiasma e di certo, se riusciremo a concretizzarlo, Vicenza ne sarà protagonista.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-12-17T12:07:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cil-tricolore-sventoli-nel-vicentino-fino-al-2-giugno201d-l2019invito-del-presidente-della-provincia">
    <title>“Il Tricolore sventoli nel vicentino fino al 2 giugno”  l’invito del presidente della Provincia </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cil-tricolore-sventoli-nel-vicentino-fino-al-2-giugno201d-l2019invito-del-presidente-della-provincia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 15 maggio 2024</i> - “Abbiamo vestito con il Tricolore la nostra città e la nostra Provincia: facciamolo sventolare fino al 2 giugno, Festa della Repubblica, perché sia un inno alla libertà e alla democrazia.” L’invito è del presidente della Provincia di Vicenza ed è rivolto ai vicentini.</p>
<p align="left"><span><span>“<span><span>Non solo le amministrazioni comunali e le istituzioni, ma anche tantissimi cittadini hanno voluto rendere onore agli alpini esponendo bandiere Tricolore fuori casa </span></span></span></span><span><span><span><span>in occasione dell’Adunata</span></span></span></span><span><span><span><span>. Da Asiago a Noventa, da Bassano a Montebello, </span></span></span></span><span><span><span><span>i colori della nostra Repubblica, della nostra identità, hanno dimostrato l’orgoglio di essere italiani, un popolo che ha tenacemente creduto nella libertà e l’ha ottenuta con enormi sacrifici. </span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>A noi il compito di difenderla, senza mai darla per scontata. Non solo all’estero, dove i nostri militari sono impegnati in missioni di pace </span></span></span></span><span><span><span><span>e il </span></span></span></span><span><span><span><span>T</span></span></span></span><span><span><span><span>ricolore è simbolo di solidarietà</span></span></span></span><span><span><span><span>, ma anche in patria, perché focolai di totalitarismo, siano essi di destra o di sinistra, non trovino </span></span></span></span><span><span><span><span>nutri</span></span></span></span><span><span><span><span>mento.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>Abbiamo sventolato</span></span></span></span><span><span><span><span> il Tricolore </span></span></span></span><span><span><span><span>per salutare gli alpini d’Italia e del mondo, per ringraziarli del sangue che hanno versato sulle nostre montagne e dell’impegno con cui quotidianamente si prendono cura delle nostre comunità. Lasciamolo sventolare nelle piazze e nelle vie, nei palazzi e nelle case </span></span></span></span><span><span><span><span>di tutto il vicentino</span></span></span></span><span><span><span><span>, per ribadire con forza che il sogno di pace degli alpini è anche il nostro. Non un sogno estraneo alla realtà, come ha sottolineato </span></span></span></span><span><span><span><span>anche </span></span></span></span><span><span><span><span>il vescovo </span></span></span></span><span><span><span><span>di Vicenza Giuliano </span></span></span></span><span><span><span><span>Brugnotto, ma un impegno concreto: </span></span></span></span><span><span><span><span>l’impegno a difendere i valori della nostra Repubblica, </span></span></span></span><span><span><span><span>la </span></span></span></span><span><span><span><span>liber</span></span></span></span><span><span><span><span>tà, la </span></span></span></span><span><span><span><span>democra</span></span></span></span><span><span><span><span>zia, la dignità umana.</span></span></span></span><span><span><span><span>”</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-05-15T13:29:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cil-treno-della-salute201d-alle-officine-grandi-riparazioni-di-vicenza-coinvolge-oltre-300-bambini-delle-scuole-primarie-zocca-201cuna-lezione-sull2019importanza-di-salute-e-mobilita201d">
    <title>“Il Treno della Salute” alle Officine Grandi Riparazioni di Vicenza coinvolge oltre 300 bambini delle scuole primarie.  Zocca: “Una lezione sull’importanza di salute e mobilità”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cil-treno-della-salute201d-alle-officine-grandi-riparazioni-di-vicenza-coinvolge-oltre-300-bambini-delle-scuole-primarie-zocca-201cuna-lezione-sull2019importanza-di-salute-e-mobilita201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 16 maggio 2025</i> – Le <b>Officine Grandi Riparazioni di Vicenza</b> si sono trasformate per un giorno in aula scolastica, accogliendo <b>oltre 300 alunni delle scuole primarie del vicentino e del veronese </b><span>grazie al </span><b>Treno della Salute, iniziativa di Medici con l’Africa Cuamm </b><span>arrivata alla sesta edizione</span>. Gli studenti e le studentesse sono stati sensibilizzati sui diritti universali alla salute e alla mobilità.</p>
<p>Presente per la Provincia di Vicenza il <b>consigliere provinciale con delega al Trasporto Marco Zocca: </b>“Il Treno della Salute rappresenta un messaggio forte su due temi fondamentali: la salute e la mobilità. Due diritti che noi diamo per scontati, ma che non lo sono in molte parti del mondo, in particolare nei Paesi più poveri. Sensibilizzare i più giovani su questi temi significa renderli cittadini consapevoli.”</p>
<p><b>Il Treno della Salute corre da anni sui binari dell’educazione, della sostenibilità e della solidarietà, </b>grazie ad alla sinergia tra Medici con l’Africa Cuamm, con don Dante, Regione del Veneto, Trenitalia, Ferrovieri con l’Africa, i Comuni attraversati e il sostegno convinto della Provincia di Vicenza.</p>
<p>In questa giornata è stata lanciata anche una raccolta fondi per l'acquisto di un'ambulanza destinata all'ospedale di Bossangoa, nella Repubblica Centrafricana.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-05-16T10:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/201cgiovani-e-meno-giovani-in-rete201d-un-concorso-che-avvicina-le-generazioni">
    <title>“Giovani e meno giovani in rete”, un concorso che avvicina le generazioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/201cgiovani-e-meno-giovani-in-rete201d-un-concorso-che-avvicina-le-generazioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong></strong>
<p>Giovani e adulti, mondi apparentemente
lontani e che la tecnologia rende ancora più distanti; un concorso
per provare a ridurre il solco e ad instaurare il dialogo tra
generazioni; sette istituti superiori che raccolgono la sfida a colpi
di mouse e di intuizioni. </p>
<p>
Sono questi gli ingredienti del
progetto-concorso “Giovani e meno giovani in rete”, ideato da
Eldy, l'associazione che propone lo sviluppo della conoscenza
informatica tra le fasce più adulte della popolazione, e presentato
questa mattina nell'aula magna del Liceo Classico “A.Pigafetta”
di Vicenza.</p>
<p>
Una iniziativa gestita in
collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili della
Provincia di Vicenza, che nasce sulle ceneri della sperimentazione
fatta qualche anno fa al Liceo Scientifico “Quadri” e che ha
trovato ora finanziamenti dal Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche Sociali e il sostegno di due sponsor, Intervideo e
Spidi. </p>
<p>
Spiega l'Assessore Provinciale Andrea
Pellizzari: “Innanzitutto ritengo molto significativo che la prima
adesione sia stata quella del Pigafetta, un liceo umanistico.
Significa che l'uso e la conoscenza del computer rappresentano
un'esigenza diffusa a 360 gradi. E significa che anche questi
istituti, pur non essendo tecnici ma legati alle radici ed al passato
-che sono il nostro timone– hanno ben chiare le prospettive del
futuro”. Già altre scuole superiori del vicentino hanno aderito al
progetto, il Da Vinci di Arzignano, il Remondini&nbsp;di Bassano del
Grappa, il Ceccato&nbsp;di Thiene e il Montagna di Vicenza, ma c’è
spazio per altre.</p>
<p>
L’obiettivo è favorire lo scambio tra
generazioni e contribuire all'inclusione sociale delle persone
“tecnologicamente svantaggiate”: i giovani insegnando agli adulti
le proprie competenze informatiche, gli adulti trasmettendo ai
giovani le proprie conoscenze ed il proprio sistema di valori.</p>
<p>
Il concorso “Giovani e meno giovani
in rete” è riservato agli studenti delle classi terze, quarte e
quinte degli istituti superiori vicentini. I giovani diventano tutor
dei propri allievi, ovvero genitori, nonni, amici, affiancandoli
nell'utilizzo della piattaforma facilitata Eldy ed insegnando loro i
concetti e l'uso di e-mail, internet, chat, gestione dei documenti e
videoscrittura. Chiudono il concorso un questionario on-line ed un
elaborato sull'esperienza maturata da inviare a Eldy e al proprio
insegnante di riferimento entro la fine di marzo di quest'anno, il
quale valuterà il riconoscimento dei crediti formativi. </p>
<p>
“Il premio principale è
un’esperienza indimenticabile – spiega il Presidente
dell’Associazione Eldy Anna Bianco- ma sono in palio anche una
lavagna multimediale per la scuola che coinvolge più studenti, un
netbook per l'insegnante che riesce a far partecipare più allievi,
un I-Pad, due Back Protector e T-Shirt per i primi 10 studenti che
hanno formato più adulti. </p>
<p>
“I ragazzi –sottolinea il
Vicepreside del Liceo Pigafetta Luciano Chiodi- sono “animali
tecnologici”, iniziative come queste rientrano a pieno titolo nella
mission del Pigafetta, se è vero, come diceva Seneca, che “vivere
è imparare”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-01-20T16:53:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza">
    <title>“Giovani consapevoli” contro violenza e bullismo: un progetto per 200 studenti con il contributo della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 10 giugno 2021 </i>- La violenza di genere si combatte con l’empatia e il rispetto reciproco. Ne è talmente convinta l’associazione Donna Chiama Donna che da vent’anni promuove nelle scuole del territorio vicentino un percorso formativo che contrasta l’uso della violenza favorendo modalità di relazione fondate sulla solidarietà e sulla risoluzione costruttiva dei conflitti.</p>
<p>Il progetto si chiama “<b>Giovani consapevoli</b>” e nell’anno scolastico che si è da poco concluso ha potuto contare sull’aiuto economico della <b>Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</b>, che ha donato <b>2.500 euro.</b></p>
<p>Questa mattina, nella sede di Donna Chiama Donna, la <b>presidente dell’associazione Maria Zatti e la vicepresidente Laura Zanichelli</b>, affiancate dalla responsabile di progetto <b>Federica Cichellero</b>, hanno presentato  gli esiti del progetto al <b>consigliere provinciale con delega alle pari opportunità Francesco Enrico Gonzo</b>, alla <b>presidente della Commissione Pari Opportunità Loredana Zanella</b> e alla <b>vicepresidente Mirta Corrà</b>.</p>
<p>Nonostante il covid non abbia facilitato il progetto, i percorsi hanno interessato circa <b>200 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie della provincia</b>. “Per ogni età c’è un approccio diverso -ha spiegato la Cichellero- con i più giovani lavoriamo molto sulle <b>emozioni</b>, sulla capacità di comprenderle e di gestire i conflitti. Le relazioni positive e l’empatia sono l’antidoto alla violenza di genere e al bullismo.”</p>
<p>Altro tema su cui si lavora sono gli <b>stereotipi di genere</b>, anch’essi alla base non solo di rapporti “malati”, ma di una mentalità difficile da scardinare che crea diseguaglianze e discriminazioni. “Difficile ma non impossibile -ha chiarito la Zatti- i ragazzi e, ancor più, i bambini riconoscono gli stereotipi e sono predisposti ad abbatterli. Il nostro compito è guidarli in questo percorso, tenendo conto che uno stereotipo sbagliato può condizionare il loro futuro scolastico e professionale. Per questo la nostra associazione è attiva da tanti anni nelle scuole, come lo siamo stati quest’anno anche grazie alla Provincia di Vicenza e alla Commissione provinciale Pari Opportunità.”</p>
<p>“Abbiamo scelto di destinare il contributo a <b>Donna Chiama Donna</b> perché è un’associazione radicata nel territorio -ha sottolineato Gonzo- in tanti anni di attività ha dimostrato professionalità ed efficacia nel gestire temi non facili, acquisendo un’esperienza che è una risorsa preziosa per tutta la provincia”. Non è casuale, poi, che il contributo sia stato destinato ad un progetto scolastico. “Lo abbiamo esplicitamente chiesto -ha sottolineato Loredana Zanella- forti di progetti che la Commissione Pari Opportunità ha promosso negli istituti superiori. I ragazzi hanno dimostrato di essere molto più aperti di noi, con meno vincoli o limiti mentali. In passato abbiamo chiesto loro di elaborare un manifesto contro la violenza alle donne e il risultato è stato sorprendente per creatività e capacità comunicativa. Lavorare con le scuole ci aiuta ad avere fiducia nel futuro.”</p>
<p>“In questa sede -ha concluso la presidente Zanella-  che è anche sede del centro antiviolenza di Vicenza, è doveroso rivolgere un pensiero e un ricordo a <b>Saman Abbas</b>, una ragazza uccisa da una mentalità prevaricatrice e dalla volontà di sottomettere una donna annullandone la personalità. Una cosa inaccettabile. Una cosa che siamo tutti chiamati a fare il possibile perché non si ripeta mai più, né qui né altrove.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-06-10T13:28:35Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/commissione-pari-opportunita/progetti/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza">
    <title>“Giovani consapevoli” contro violenza e bullismo: un progetto per 200 studenti con il contributo della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class="visualClear"></div>
<div class="rightBlock photosContainer">
<div class="block image"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/commissione-pari-opportunita/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza/images/corra_gonzo_zatti_zanella.jpg?isImage=1" class="thickbox" title="corra_gonzo_zatti_zanella.jpg"> <img src="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza/images/corra_gonzo_zatti_zanella.jpg/attachedImage_mini" alt="" title="" /></a> <a href="https://www.provincia.vicenza.it/commissione-pari-opportunita/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza/images/corra_gonzo_zatti_zanella.jpg?isImage=1" class="photoTitle thickbox" title="corra_gonzo_zatti_zanella.jpg"> <span> </span> </a></div>
<div class="block image"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/commissione-pari-opportunita/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza/images/img_20210610_113830.jpg?isImage=1" class="thickbox" title="img_20210610_113830.jpg"> <img src="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza/images/img_20210610_113830.jpg/attachedImage_mini" alt="" title="" /></a> <a href="https://www.provincia.vicenza.it/commissione-pari-opportunita/focus/201cgiovani-consapevoli201d-contro-violenza-e-bullismo-un-progetto-per-200-studenti-con-il-contributo-della-commissione-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza/images/img_20210610_113830.jpg?isImage=1" class="photoTitle thickbox" title="img_20210610_113830.jpg"> <span> </span> </a></div>
</div>
<div class="plain" id="parent-fieldname-text">
<p><i>Vicenza, 10 giugno 2021 </i>- La violenza di genere si  combatte con l’empatia e il rispetto reciproco. Ne è talmente convinta  l’associazione Donna Chiama Donna che da vent’anni promuove nelle scuole  del territorio vicentino un percorso formativo che contrasta l’uso  della violenza favorendo modalità di relazione fondate sulla solidarietà  e sulla risoluzione costruttiva dei conflitti.</p>
<p>Il progetto si chiama “<b>Giovani consapevoli</b>” e nell’anno scolastico che si è da poco concluso ha potuto contare sull’aiuto economico della <b>Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</b>, che ha donato <b>2.500 euro.</b></p>
<p>Questa mattina, nella sede di Donna Chiama Donna, la <b>presidente dell’associazione Maria Zatti e la vicepresidente Laura Zanichelli</b>, affiancate dalla responsabile di progetto <b>Federica Cichellero</b>, hanno presentato  gli esiti del progetto al <b>consigliere provinciale con delega alle pari opportunità Francesco Enrico Gonzo</b>, alla <b>presidente della Commissione Pari Opportunità Loredana Zanella</b> e alla <b>vicepresidente Mirta Corrà</b>.</p>
<p>Nonostante il covid non abbia facilitato il progetto, i percorsi hanno interessato circa <b>200 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie della provincia</b>. “Per ogni età c’è un approccio diverso -ha spiegato la Cichellero- con i più giovani lavoriamo molto sulle <b>emozioni</b>,  sulla capacità di comprenderle e di gestire i conflitti. Le relazioni  positive e l’empatia sono l’antidoto alla violenza di genere e al  bullismo.”</p>
<p>Altro tema su cui si lavora sono gli <b>stereotipi di genere</b>,  anch’essi alla base non solo di rapporti “malati”, ma di una mentalità  difficile da scardinare che crea diseguaglianze e discriminazioni.  “Difficile ma non impossibile -ha chiarito la Zatti- i ragazzi e, ancor  più, i bambini riconoscono gli stereotipi e sono predisposti ad  abbatterli. Il nostro compito è guidarli in questo percorso, tenendo  conto che uno stereotipo sbagliato può condizionare il loro futuro  scolastico e professionale. Per questo la nostra associazione è attiva  da tanti anni nelle scuole, come lo siamo stati quest’anno anche grazie  alla Provincia di Vicenza e alla Commissione provinciale Pari  Opportunità.”</p>
<p>“Abbiamo scelto di destinare il contributo a <b>Donna Chiama Donna</b> perché è un’associazione radicata nel territorio -ha sottolineato  Gonzo- in tanti anni di attività ha dimostrato professionalità ed  efficacia nel gestire temi non facili, acquisendo un’esperienza che è  una risorsa preziosa per tutta la provincia”. Non è casuale, poi, che il  contributo sia stato destinato ad un progetto scolastico. “Lo abbiamo  esplicitamente chiesto -ha sottolineato Loredana Zanella- forti di  progetti che la Commissione Pari Opportunità ha promosso negli istituti  superiori. I ragazzi hanno dimostrato di essere molto più aperti di noi,  con meno vincoli o limiti mentali. In passato abbiamo chiesto loro di  elaborare un manifesto contro la violenza alle donne e il risultato è  stato sorprendente per creatività e capacità comunicativa. Lavorare con  le scuole ci aiuta ad avere fiducia nel futuro.”</p>
<p>“In questa sede -ha concluso la presidente Zanella-  che è anche sede  del centro antiviolenza di Vicenza, è doveroso rivolgere un pensiero e  un ricordo a <b>Saman Abbas</b>, una ragazza uccisa da una mentalità  prevaricatrice e dalla volontà di sottomettere una donna annullandone la  personalità. Una cosa inaccettabile. Una cosa che siamo tutti chiamati a  fare il possibile perché non si ripeta mai più, né qui né altrove.”</p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Desirèe Ponzio</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2021-03-23T07:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/201cgiornata-della-medicina-di-genere201d-dedicata-al-cuore">
    <title>“Giornata della Medicina di Genere” dedicata al cuore</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/201cgiornata-della-medicina-di-genere201d-dedicata-al-cuore</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /><b>Giovedì 27 settembre ore 16 – Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore</b><br /><br />Una “Giornata della Medicina di Genere”, la prima in Veneto e con tutta probabilità anche in Italia. La organizzano per giovedì 27 settembre la Commissione Provinciale per le Pari Opportunità di Vicenza e la Consigliera di Parità in collaborazione con il Centro Studi Nazionale di Salute e Medicina di Genere e l’Associazione Italiana Donne Medico con il patrocinio della Ulss 6 e della Regione Veneto.<br />“La malattia non è unisex -premette Ornella Galleazzo, Presidente della Commissione- Uomini e donne reagiscono in maniera diversa ai sintomi delle malattie e al loro decorso, ma anche alle cure, ai farmaci e alle terapie. Se vogliamo vivere in salute non dobbiamo sottovalutare queste specificità.”<br />Prendiamo ad esempio le malattie cardiovascolari, le cui cure vengono testate su cavie maschili, con il risultato che spesso le donne sono vittime di errori diagnostici e terapie meno efficaci. Di qui la decisione della Commissione Pari Opportunità di occuparsi di medicina di genere. Dapprima con un convegno, lo scorso marzo, e oggi con la Giornata della Medicina di Genere, non a caso organizzata a ridosso della Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre 2012) e dedicata alle malattie cardiovascolari.<br />Sarà un vero e proprio percorso della salute, con un convegno pomeridiano durante il quale si confronteranno i massimi esperti del tema ed un gala serale di raccolta fondi con cena a base di prodotti biologici che fanno bene al cuore.<br /><br />Il Programma<br />L’appuntamento è a Villa Cordellina Lombardi, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza e da quest’ultima messa a disposizione “per promuovere una medicina attenta alle persone e alle loro specificità”, sottolinea il Capo di Gabinetto della Provincia Dino Secco.<br />L’apertura dei lavori è alle 16 a cura di Giovannella Baggio, direttore di Medicina Generale dell’azienda ospedaliera di Padova e Presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere. Al tavolo di confronto siederanno Renato Razzolini, professore associato di Cardiologia all’Università di Padova, Alessandro Fontanelli, primario di Cardiologia alla Ulss 6 di Vicenza, Renata Fabris, cardiologa, Alessandro Frigiola, primario di Cardiochirurgia al Policlinico di Milano, Loris Roncon, primario di Cardiologia all’ospedale di Rovigo.<br />Alle 19.30 la Sala delle Vetrate ospita “Cantandoti al cuore”, concerto a cura di Gianluigi Cavaliere che proporrà le più belle canzoni dedicate alle donne, da “Averti addosso” di Gino Paoli a "Tu si na cosa grande" di Modugno.<br />Alle 20.30 spazio alla “Cucina del cuore”, buffet con menù biologico elaborato da Amedeo Sandri in collaborazione con il Centro di Formazione San Gaetano di Vicenza. Si va dal cocktail analcolico ai sorbetti alla frutta passando per antipasti vegetali, zuppe ai cereali e proteine alternative. Il tutto, naturalmente, a base di prodotti che rappresentano le eccellenze del territorio vicentino: i funghi pioppini delle grotte di Costozza, il sedano di Rubbio, la trota di Terrazza, la cipolla rosa di Bassano, le olive dei Berici, i funghi dell’Altopiano. Grissini, panetti e focacce sono preparati dal San Gaetano, mentre l’acqua e il vino possono essere alternati a the verde e tisane.<br />Informazioni<br />La partecipazione al convegno è gratuita mentre ai partecipanti del Gala viene chiesto un contributo di 30euro che sarà devoluto al Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina.<br />Informazioni e iscrizioni contattando Dna Srl allo 0444.327840 o via mail rebellato@dnasrl.it<br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-09-25T09:20:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cgaudete-et-exsultate201d-con-i-rondeau-de-fauvel-a-villa-monza-di-dueville">
    <title>“Gaudete et exsultate” con i Rondeau de Fauvel a Villa Monza di Dueville</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cgaudete-et-exsultate201d-con-i-rondeau-de-fauvel-a-villa-monza-di-dueville</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<h2>Sabato 7 luglio 2012 – inizio ore 21</h2>
<p> </p>
<p>“Gaudete et exsultate » è l’originale spettacolo che porterà la rassegna musicale Concerti in Villa a Villa Monza di Dueville il prossimo sabato 7 luglio 2012.</p>
<p>Uno show fuori dagli schemi, definito medioeval- electronic per la sua capacità di fondere le sonorità degli strumenti antichi con la moderna musica elettronica.</p>
<p>Una sinergia voluta e creata dal maestro Michele Mastrotto e dal suo Ensemble Rondeau de Fauvel.</p>
<p>La band vicentina si ispira al mito di Fauvel, una creatura leggendaria narrata in un poema satirico del 1316, ma anche una parola magica, acrostico dei peggiori vizi allignanti nelle corti medievali (Flaterie – superbia, Avarice – avarizia, Vilanie – ira, Variété - accidia, Envie – invidia, Lacheté – lussuria).</p>
<p>In groppa alla creatura del mito l’ascoltatore attraverserà le terre dell’Europa medievale incontrando musiche e tradizioni di ogni luogo, in modo quanto mai emozionante e suggestivo, grazie alla sonorità ammaliatrice di strumenti antichi quali l’arpa celtica, il liuto e la cornamusa, abilmente contaminata da quelli moderni come il basso elettrico, la batteria e i sintetizzatori.</p>
<p>Fauvel racconterà un Medioevo diverso da quello che la storiografia ci ha raccontato: non un periodo buio, ma un fermento incessante di idee, di sperimentazioni, di scoperte, di nuovi traguardi per il genio umano.</p>
<p>Spettacolo nello spettacolo, non sarà la musica la sola protagonista sul palcoscenico di Villa Monza: ci saranno anche poesia, danza e magia in un tripudio di antichi aforismi, coreografie, giocoleria e mirabili gesta col fuoco.</p>
<p>Michele Mastrotto, acuto studioso della tradizione vocale e strumentale medioevale, racconta il “suo” medioevo con  una scrittura musicale vicina ai nostri tempi, con un linguaggio spettacolare dove è ricorrente l’uso di espedienti,  colpi di scena e artifici. Ne risulta uno spettacolo gradevolissimo, che ripropone in toto lo spirito culturale dell’epoca. Questa era la sfida più difficile che Mastrotto ha vinto grazie alla sua profonda conoscenza musicale sia del patrimonio antico che della scrittura moderna,  restituendoci per tutto il tempo della rappresentazione la finzione dell’exemplum medioevale , affinché attraverso la rappresentazione dei vizi umani si comprenda l’ipocrisia messa alla gogna da Fauvel, per comprendere anche il ridicolo della nostra quotidianità.</p>
<p>“Gaudete et exsultate” è certo uno spettacolo anomalo per la rassegna musicale più longeva e amata dai vicentini, che festeggia quest’anno la 31esima edizione. Nata per far “vivere” attraverso la musica il patrimonio architettonico di ville vicentine e in particolare palladiane, la rassegna vuole quest’anno rendere onore ad alcuni tra i più interessanti musicisti vicentini, tra cui appunto Michele Mastrotto e il suo Ensemble. La rassegna, organizzata dalla Provincia di Vicenza, si avvale della Società Cultura e Spettacolo per la direzione tecnica e di Massimo Celegato per le note di sala.</p>
<p> </p>
<p><b><span>L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Inizio dello spettacolo alle 21.</span></b></p>
<p><span>I</span>n caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Busnelli di Dueville (via Roma 24).</p>
<p><b><span>Informazioni all’Ufficio Cultura della Provincia di Vicenza, tel. 0444-908214 o 0444-908558, cell. 340-7895222, e-mail </span></b><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:assessorato.cultura@provincia.vicenza.it">assessorato.cultura@provincia.vicenza.it</a></span><b> </b></p>
<p><b>Per essere costantemente informati sui concerti visitare il blog-site </b><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.concertiinvilla.altervista.org/">www.concertiinvilla.altervista.org</a></span><b> </b></p>
<p><b>o il sito internet </b></p>
<p>www.provincia.vicenza.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-06-26T18:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/201cevoluzione-delle-donne-nel-lavoro201d-spiegata-dalla-professoressa-chemotti">
    <title>“Evoluzione delle donne nel lavoro” spiegata dalla professoressa Chemotti </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/201cevoluzione-delle-donne-nel-lavoro201d-spiegata-dalla-professoressa-chemotti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><strong></strong><em>Venerdì 4 febbraio ore 17.30 – Sala 3
Università di Vicenza viale Margherita</em><br />
<br />

 “Non
vogliamo quote rosa”. Quante volte le donne hanno sentito la
necessità di dover quasi giustificare con questa frase la loro
legittima richiesta non solo di una maggiore presenza all'interno
delle istituzioni e della società civile ma anche di una
considerazione quantomeno paritaria, in termini di stipendi ed
opportunità economiche. Guardate ancora con sospetto –forse perché
le capacità che sanno mettere in campo finiscono all'atto pratico
con l'intaccare quel patrimonio di certezze, e di pregiudizi, che
vedono il lavoro come un campo tradizionalmente maschile– sono
costrette praticamente a scusarsi pur di vedere riconosciuto il
diritto, invero sacrosanto, ad esserci senza discriminazioni di
sorta. </p>
<p>&nbsp;Di
recente il Consiglio Provinciale è stato chiamato a pronunciarsi
anche in termini di modifiche al proprio Statuto nell'ottica
dell'affermazione della pari dignità. Una scelta di civiltà
ratificata dalla totalità dei presenti, che colpisce quel muro di
diffidenza che ancora resta alto anche in un mondo, quale quello
della Politica, in cui le donne sanno starci anche meglio degli
uomini. Il mondo del lavoro, inteso in tutte le sue sfaccettature,
resta ancora terra di confronto. L'ennesima conferma nella Lectio
magistralis che la professoressa Saveria Chemotti, delegata alla
Cultura e agli studi di genere dal Rettore dell'Università, terrà
venerdì 4 febbraio alle ore 17.30 nella Sala 3 del nuovo complesso
dell'Università di Vicenza (viale Margherita 86).</p>

<p align="left"> “Evoluzione
delle donne nel lavoro”, iniziativa
promossa dalla Sezione di Vicenza dell'Associazione BWPItaly Fidapa
in collaborazione con la Provincia di Vicenza - Centro Risorse Pari
Opportunità, è la naturale continuazione non solo della conferenza
svoltasi lo scorso 9 ottobre di Villa Cordellina, sul tema della
presenza femminile nei ruoli di rilievo all'interno di Ordini e
Collegi professionali, ma anche di un cammino che nasce da lontano e
che a tutt'oggi necessita di verifiche costanti. Sarà analizzato il
significativo risultato ottenuto, attraverso la sottoscrizione, da
parte dei rappresentati degli ordini professionali, di una lettera di
intenti per la promozione della presenza delle donne nei CDA, ma sarà
anche l'occasione per una ulteriore riflessione sul tema, partendo
dalla consapevolezza che gli strumenti per una corretta conoscenza e
sensibilizzazione sul concetto delle Pari Opportunità non sono
accessibili in modo diffuso, e spesso sono rivolti unicamente alla
popolazione femminile, già sufficientemente aggiornata
sull'argomento.</p>
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-04T15:51:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccuori-biancorossi-dal-1902201d-presentato-in-provincia-il-libro-che-racconta-i-120-anni-del-vicenza-calcio">
    <title>“Cuori BiancoRossi dal 1902”:  presentato in Provincia il libro che racconta i 120 anni del Vicenza Calcio </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccuori-biancorossi-dal-1902201d-presentato-in-provincia-il-libro-che-racconta-i-120-anni-del-vicenza-calcio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Vicenza, 15 dicembre 2022</b> - Si respirava passione biancorossa oggi nella sala Consiglio di palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza dove è stato presentato il libro <b>“Cuori BiancoRossi dal 1902” di Luciano Zanini</b>, Editrice Artistica Bassano.</p>
<p>Un volume che racconta, in maniera sintetica ma precisa,<b> i 120 anni della società calcistica</b> più longeva del Veneto e tra le prime in Italia. Nella “casa” istituzionale di un <b>presidente, Francesco Rucco,</b> che ha la storica “R” tatuata nel cuore, in una provincia dove è forte l’identità biancorossa a cui non si sottrae nessuno, tanto meno i sindaci e i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Alla presentazione ufficiale del libro erano presenti, oltre al presidente Rucco e ad amministratori comunali, i rappresentanti dello sport. Dal <b>“maestro di sport” Giuseppe Falco</b>, oggi anche in veste di maestro di cerimonia, a Marco Franceschetto e Matteo Bozzetto della <b>Figc</b> , Isabella Pontalti e Aldo Zocca di <b>Sport e Salute Vicenza</b>, Bruno Cerin di <b>Atletica Vicentina</b>. E poi il calcio, naturalmente, con <b>Sara Vivian del Vicenza Calcio</b> e gli <b>ex calciatori Giuseppe Lelj e Adriano Bardin</b> che con i loro ricordi hanno emozionato più di qualcuno.</p>
<p>Il libro, spiega il suo autore, è un concentrato della storia del Vicenza Calcio che ogni tifoso biancorosso dovrebbe conoscere. Un <b>percorso “lungo e glorioso”</b>, che parte dalla primigenia Associazione del Calcio in Vicenza, divenuta poi Lanerossi Vicenza nel 1953, quindi Vicenza Calcio nel 1990, sino al fatidico annus horribilis 2018. Poi l’ultima rinascita come Lanerossi Vicenza Virtus e, infine, il Lanerossi Vicenza “che vuole tornare a volare alto”. All’altezza dei suoi tifosi, che sono rimasti, sottolinea Zanini, <b>veri tifosi da massima categoria</b>, per passione, per antusiasmo, per attaccamento alla maglia, mantenendo viva la speranza di poter rivivere le imprese sportive a cui i loro bisnonni, nonni e padri hanno avuto la fortuna di assistere.</p>
<p>“Cuori BiancoRossi dal 1902” si divide in capitoli:</p>
<p>- 1902-1945 Alba e ascesa del calcio vicentino</p>
<p>- 1946-1975 Anni d’oro, la “Nobile provinciale”</p>
<p>- 1976-2000 La conquista dei grandi traguardi</p>
<p>- 2001-2022 Il lungo purgatorio</p>
<p>- 1902-2022 Biancorossi da record</p>
<p>La prefazione è a cura di Federica Cappelletti, moglie di<b> Paolo Rossi</b> che è stato ampiamente ricordato dai presenti, in particolare dal presidente Rucco che ha illustrato le diverse iniziative che, in veste di sindaco del Comune di Vicenza, ha realizzato e sta realizzando per ricordare l’indissolubile legame tra Vicenza e il campione biancorosso.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-12-15T12:47:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/201ccontratto201d-tra-7-enti-per-la-falda-dellalta-pianura-vicentina">
    <title>“Contratto” tra 7 enti per la  falda dell'Alta Pianura Vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/201ccontratto201d-tra-7-enti-per-la-falda-dellalta-pianura-vicentina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si chiama Contratto di Falda, è un atto volontario         sottoscritto dai gestori pubblici e privati dell'Alta Pianura         Vicentina, per la tutela e il riequilibrio delle falde         acquifere, e         rappresenta una novità assoluta per il nostro Paese.</p>
<p>Firmato         <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT56_com_zimbra_date">questa  mattina</span> a palazzo Nievo dal Commissario Provinciale Attilio         Schneck e         dai presidenti Danilo Cuman (Consorzio di Bonifica Brenta),         Antonio         Nani (Consorzio di Bonifica Alta Pianura Vicentina), Angelo         Guzzo         (Acque Vicentine Spa e Centro Idrico Novoledo Srl), Renato         Cimenti         (Alto Vicentino Servizi Spa) e dal direttore Giustino Mezzalira         (Veneto Agricoltura), interesserà una superficie di circa 300         chilometri quadrati, tra le pendici delle Prealpi, la pianura         alluvionale del Brenta e i Monti Lessini proponendosi come         collettore         di progetti di tutela, sia sotto il profilo quantitativo che         qualitativo, di quella che è una delle più grandi e preziose         cisterne sotterranee naturali di tutta Europa.        <br /> <br /> “E' un momento importante per il nostro territorio         –         ha sottolineato Schneck- e sono grato a tutti i soggetti         intervenuti         per questa capacità di sapersi mettere in rete su un argomento         così         prezioso e delicato come l'acqua”. L'idea, logica conseguenza         del         processo iniziato nel 2011 con il Progetto Life+ Aquor ed il         finanziamento al riguardo dell'Unione Europea – 700mila euro cui         si         aggiunge il milione messo a disposizione dei partecipanti – è il         primo di una serie di passi che potrebbe portare ad una vera e         propria rivoluzione gestionale. Nel frattempo, però, si cercherà         di         allargarlo anche a quelle realtà esterne, vedi Padova e le sue         società, che dal bacino vicentino attingono a pieni secchi già         dal         1860.        <br /> <br /> “Negli ultimi decenni – hanno osservato un po'         tutti – l'equilibrio tra l'uso di tale risorsa e la natura         capacità         di ravvenamento (o di ricarica, più semplicemente) è venuto         meno.         Ricordiamo che l'approvvigionamento acquedottistico non riguarda         solo         l'uso civile ma anche quello industriale ed agricolo, settori         che         necessitano di adeguati volumi nei loro cicli produttivi. Noi         dobbiamo incrementare il tasso di ricarica idrogeologica e         crediamo         che tutti siamo interessati da questo problema”.        <br /> <br /> Parola d'ordine: superare la frammentazione delle         competenze locali e settoriali. Come? Favorendo sinergie,         collaborazione di risorse culturali, tecnico scientifiche,         organizzative e finanziarie per attuare iniziative di ampio         respiro.         Non a caso il Contratto sarà presentato e illustrato anche alle         associazioni economiche e di categoria, sperando in una prima         condivisione. “Perché l'acqua è un problema di tutti e non solo         perché è un bene demaniale”.</p>
<p><i>Nella foto da sinistra: Cuman, Schneck,           Cimenti,           Guzzo, Mezzalira, Altissimo</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-01-20T17:36:19Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo">
    <title>“Colli Berici bike Experience”: la promozione dei colli Berici passa dal cicloturismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 20 marzo 2024</i> - Il cicloturismo piace. Lo sa bene la <b>Provincia di Vicenza, che sulla mobilità lenta investe</b> ogni anno circa <b>2 milioni di euro in contributi ai Comuni per realizzare piste ciclabili e ciclovie</b>.  E lo sanno i sindaci del vicentino, che grazie anche alla Provincia riescono ad arricchire il territorio di vie riservate alle due ruote.</p>
<p align="left">Uno dei progetti patrocinati dalla Provincia per la promozione del cicloturismo è <b>“Colli Berici Bike Experience”</b>, ideato e programmato dalla società sportiva Bici&amp;Caffè.</p>
<p align="left">Colli Berici bike experience è un "contenitore" di eventi non competitivi che dal 24 Marzo (Giornata dei Colli Veneti) al 5 ottobre 2024 farà scoprire i Colli Berici a centinaia di appassionati di ciclismo e alle loro famiglie. Non solo: oltre ai turisti, arriveranno anche gli stakeholders, per promuovere il territorio berico fuori Veneto e fuori dai confini nazionali.<br /> Uno strumento a disposizione di realtà pubbliche e private per promuovere eventi e manifestazioni.</p>
<p align="left">“Il cicloturismo è un settore in cui il vicentino ha grandi potenzialità  -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- con i Comuni stiamo <b>potenziando la rete delle piste ciclabili</b>, secondo un Piano Provinciale che ha come obiettivo di mettere in connessione l’intero territorio e di farlo dialogare con le province limitrofe e con ciclovie di portata nazionale e internazionale. Altrettanto fondamentale è però che queste infrastrutture siano conosciute, perché l’economia legata al turismo e al cicloturismo sia un’opportunità reale. In questo, la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale”.</p>
<p align="left">Bene, dunque, iniziative come quelle proposte da Bici&amp;Caffè, che guidano amanti della bicicletta alla scoperta dei colli Berici.</p>
<p align="left">“Nel 2022 -spiega il <b>presidente di Bici&amp;Caffè Silvio Bassanello</b>- il cicloturismo ha generato in Italia<span> </span><b><span>33 milioni di presenze</span></b><span>, pari al 4,3% di quelle totali, per un impatto economico diretto di </span><b><span>4,1 miliardi di euro</span></b><span>. </span><span>I</span>l solo Veneto ha attirato il 47% di queste presenze. Il nostro obiettivo è di intercettare questo vasto pubblico di appassionati e portarlo sui colli Berici.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:40:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/201ccastelli-di-carta201d-la-poesia-conquista-il-castello-di-romeo">
    <title>“Castelli di carta”: la poesia conquista il castello di Romeo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/201ccastelli-di-carta201d-la-poesia-conquista-il-castello-di-romeo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /> <i>Castello di Romeo a           Montecchio Maggiore (VI) – venerdì <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT962_com_zimbra_date">13 giugno</span> 2014 ore 21</i><br /> <br /> Il         castello di Romeo a Montecchio Maggiore apre le porte alla         poesia con         una serata dal titolo “Castelli di carta”. Termina con il         suggestivo sfondo di un castello, infatti, venerdì <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT963_com_zimbra_date">13 giugno</span> alle 21         la rassegna “Un castello, una villa, un’officina” , mettendo a         confronto la possenza di una fortificazione e la leggerezza         della         carta. Carta che si fa forte e potente quando è intrisa di una         poesia che parla di casa intesa come legame affettivo alle         radici,         alla terra natia, alla famiglia. Un legame che non poteva che         esprimersi attraverso la lingua madre dei protagonisti, cioè il         dialetto veneto.<br /> <br /> Al         Castello di Romeo i poeti Luigi Bressan e Luciano Caniato         leggeranno         testi da loro composti in dialetto veneto sul tema della casa.         Entrambi i poeti hanno dovuto lasciare il paese di nascita:         Bressan,         originario della provincia di Padova, vive a Codroipo (UD),         mentre         Caniato è nato nel rodigino ma risiede a Conegliano. Pur non         essendosi spostati di molto, i due ritrovano nel dialetto il         filo         (neppure tanto sottile!) che li lega al passato, raccontando in         versi         la sofferenza del distacco, la nostalgia, la memoria di terre,         persone e parlate rimaste indietro negli anni, che vivono una         seconda         vita grazie alla poesia.<br /> <br /> Ospite         d’eccezione della serata sarà il violinista e violista Michele         Sguotti, cui sono affidati gli interventi musicali. Tra il         pubblico         ha invece già confermato la presenza <span>Valerio           Magrelli, </span><span>uno dei           più           grandi poeti dei nostri tempi, t</span><span>raduttore           e saggista, ordinario di Letteratura francese all'Università           di           Cassino </span><span>oltre che           collaboratore delle pagine culturali di Repubblica.</span><br /> La         rassegna di poesia “Un castello, una villa, un’officina” è         patrocinata dalla Provincia di Vicenza e dal Comune di         Montecchio         Maggiore ed è curata da Stefano Strazzabosco.<br /> L'appuntamento         al castello di Romeo sarà occasione anche per visitare         gratuitamente         le parti restaurate della fortificazione. In caso di pioggia,         invece,         la lettura si terrà nella chiesa parrocchiale di Sovizzo Colle.<br /> <br /> L’ingresso         è libero.<br /> <br /> <span style="text-decoration: underline;"><b>NOTE             SUGLI AUTORI</b></span><br /> <br /> <b>LUIGI           BRESSAN</b> è nato ad Agna (Pd) nel 1941 e vive a Codroipo         (Ud),         dove ha insegnato Materie letterarie e Latino nel Liceo         scientifico.         Ha pubblicato alcune opere di poesia nel dialetto del suo paese         d’origine: <i>El canto del tilio</i> (Campanotto, 1986 – Premio         S.Vito al Tagliamento); <i>El zharvelo e le mosche</i> (Boetti         &amp;         C., 1990; pref. di Giovanni Tesio); <i>Che‘fa la vita fadiga</i> (Edizioni del Leone, 1992); <i>Maraeja</i> (Grafiche Campioli,         1992);         <i>Data</i> (Biblioteca Cominiana, 1994; pref. Di Luciana         Borsetto);         <i>Vose par S.</i> (Collana “La barca di Babele”, 2000; pref. di         Franco Loi – Premio Lanciano). In italiano è autore della         raccolta         <i>Quando sarà stato l’addio?</i> (Il Ponte del Sale, 2007).<br /> E’         presente in varie antologie, tra cui <i>Nuovi Poeti Italiani</i>,         a         cura di Franco Loi, Einaudi, Torino, 2004. Ha fatto parte della         redazione della rivista di letterature dialettali “Diverse         Lingue”         e ha diretto la collana di poesia “La Barca di Babele” per il         Circolo culturale di Meduno, in Friuli.<br /> <br /> <b>LUCIANO           CANIATO</b> è nato a Pontecchio Polesine (Rovigo) nel 1946 e         vive a         Conegliano. Ha insegnato Materie Letterarie nella scuola         pubblica e         ha collaborato a molti periodici scrivendo perlopiù di storia e         di         letteratura. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo <i>E           maledetto           il frutto</i> (Bertani, 1980); <i>La siora nostra morte           corporale</i> (Campanotto, 1992; Premio San Vito al Tagliamento); 1998. <i>Ictus</i>;         <i>Via ‘zo, </i>(poemetti in dialetto; in <i>In forma di           parole</i>,         a cura di Gianni Scalia, 1998); <i>Medaiún et alia</i> (Marsilio,         2002); Maliborghi (Il Ponte del Sale, 2010). Presente in         numerose         antologie, Caniato è anche autore di testi teatrali, soprattutto         per         le scuole, e curatore di mostre documentarie e fotografiche.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-11T12:49:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201canni-201990-tra-berici-e-dintorni201d-uno-spaccato-storico-e-culturale-del-vicentino-a-firma-di-luciano-zanini">
    <title>“Anni ’90 tra Berici e dintorni”:  uno spaccato storico e culturale del vicentino a firma di Luciano Zanini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201canni-201990-tra-berici-e-dintorni201d-uno-spaccato-storico-e-culturale-del-vicentino-a-firma-di-luciano-zanini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 12 novembre 2024</i> – Un vero e proprio tuffo nel passato, negli anni Novanta in terra berica: è stato pubblicato, edito da Editori Veneti, il libro <b>“</b><i><b>Anni ‘90 tra Berici e dintorni</b></i><b>”</b> di <b>Luciano Zanini</b>, economista e giornalista vicentino, <b>presentato questa mattina a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza.</b></p>
<p align="left"><b>Luciano Zanini </b>racconta nel volume la <b>cultura di fine Novecento</b> <b>di Vicenza e del vicentino</b> <b>attraverso le voci dei protagonisti della politica, della cultura e dell’impresa.</b> Anni in cui l’autore ha avuto modo di intervistare personaggi noti anche a livello nazionale, veneti da tempo sul territorio o fugaci visitatori giunti in area Berica.</p>
<p align="left">Il libro si divide in tre parti. La prima raccoglie le <b>interviste</b> realizzate durante il periodo in cui Zanini e<span>ra </span><span>direttore responsabile del mensile </span><i><span>Il Basso Vicentino</span></i><span>, in cui ha avuto modo di incontrare personaggi del calibro di </span><b>Indro Montanelli </b><b>e</b><b> Bruno Vespa</b><span>, </span><b>Giuseppina Dal Santo</b><span>, prima presidente donna della Provincia di Vicenza, e </span><b>Anna Maria Cancellieri</b><span>, prefetto di Vicenza </span><span>e</span><span> poi </span><span>due volte </span><span>ministro.</span></p>
<p align="left">Nella seconda parte del libro le interviste lasciano spazio ai <b>racconti</b>, mentre la terza e ultima parte focalizza l’attenzione su <b>singole tematiche</b>, come lo sport (con Gelindo Bordin, Nevio Scala, Mario Vielmo e Davide Rebellin) le tradizioni, l’arte e la cultura, eventi straordinari come la visita di Papa Giovanni Paolo II e l’Adunata Nazionale degli Alpini, entrambe a Vicenza nel 1991.</p>
<p align="left">“Il volume racconta l’<b>ultima porzione di un secolo importantissimo e tremendamente ricco di eventi e di storia</b> – sottolinea <b>Zanini</b> - caratterizzato incisivamente, e talora drammaticamente, da mutazioni sociali, economiche, civili di un’intensità e rapidità mai registrate nei secoli precedenti.”</p>
<p align="left">“E’ uno <b>spaccato storico e culturale che mostra come le trasformazioni degli anni '90 abbiano gettato le basi del nostro presente</b> -commenta il <b>presidente della Provincia </b><b>di Vicenza</b><b> Andrea Nardin</b>- E’ interessante, a trent’anni di distanza, ascoltare la voce di chi ha scritto la storia della nostra provincia e della nostra nazione, e leggere “con il senno di poi”, per constatare quante previsioni si siano avverate e, soprattutto, quanto siamo cambiati, mantenendo comunque un legame indissolubile con la nostra terra e le nostre radici.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-11-12T13:28:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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